15 August, 2026
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Il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” prosegue il suo viaggio con un doppio appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea e alla Sardegna raccontata attraverso la letteratura.

Protagonista delle prossime due serate sarà Maria Laura Berlinguer, che presenterà il suo ultimo romanzo La cena delle anime (HarperCollins), in programma martedì 28 luglio, alle 21.30, presso l’Ex Caserma di via Roma 30, a Quartu Sant’Elena, e mercoledì 29 luglio, sempre alle 21.30, al Parco Urbano S’Olivariu nel comune di Gonnesa.

Con La cena delle anime, Maria Laura Berlinguer firma un romanzo intenso e delicato che affonda le proprie radici nella memoria collettiva dell’Isola. Il titolo richiama l’antica tradizione di “sa chena pro sos mortos”, il pasto simbolicamente offerto ai defunti in occasione della Commemorazione dei Morti, trasformando un rito profondamente identitario in una narrazione capace di parlare di memoria, appartenenza, affetti e riconciliazione.

Tra passato e presente, il romanzo accompagna il lettore in una Sardegna autentica, dove la storia delle persone si intreccia con quella dei luoghi, delle tradizioni e dei legami familiari, dando vita a un racconto in cui il patrimonio culturale dell’Isola diventa elemento vivo della narrazione.

Giornalista, scrittrice e autrice televisiva, Maria Laura Berlinguer coltiva da sempre un rapporto profondo con la Sardegna. La sua scrittura coniuga sensibilità narrativa e attenzione per l’identità culturale, offrendo uno sguardo capace di parlare tanto ai lettori sardi quanto a un pubblico nazionale.

Il doppio incontro rappresenta un’importante occasione di dialogo con l’autrice e si inserisce nel percorso del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti”, che attraverso libri e autori propone un viaggio tra storie, territori e idee, coinvolgendo diversi comuni del Sulcis Iglesiente e dell’area metropolitana di Cagliari.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Matteo Caccia e Giulia Bertasi hanno aperto la terza serata del festival letterario Carta Carbonia con lo spettacolo “Orazio Live”, Francesco Piccolo ha raccontato gli ultimi anni di Totò, Massimo Franco ha analizzato i nuovi equilibri internazionali e il reading “Carbonia” ha riportato al centro la memoria della città mineraria. Oggi, domenica 26 luglio, la giornata conclusiva del Festival con la Scuola Genius, Andrea Serra, Paola Soriga ed Edoardo Prati.

Tante belle vibrazioni e una proposta culturale capace di unire narrazione, letteratura, attualità, musica e memoria. Sabato 25 luglio l’Arena Mirastelle ha ospitato la terza serata di Carta Carbonia 2026, offrendo al pubblico una serie di incontri molto diversi tra loro, ma tutti uniti dalla qualità delle storie e dalla capacità degli ospiti di creare un rapporto diretto con gli spettatori.

Dal racconto sonoro di Matteo Caccia e Giulia Bertasi alla figura umana e artistica di Totò, ricostruita da Francesco Piccolo, fino all’analisi degli equilibri geopolitici e vaticani proposta da Massimo Franco. A chiudere la serata è stato il reading “Carbonia”, dedicato alla nascita, alle ferite e alla memoria della grande città mineraria.

La terza edizione di Carta Carbonia, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è un evento promosso dal comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Il Workshop Haiku e la Scuola Genius

Durante la giornata sono proseguite le attività del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Attraverso l’osservazione dei luoghi, delle immagini e degli elementi della vita quotidiana, i partecipanti hanno continuato a sperimentare la forma breve della poesia giapponese, lavorando sulla capacità di condensare emozioni, sensazioni e frammenti di realtà in pochi versi.

Sono proseguiti anche gli incontri della Scuola di scrittura Genius, dedicata quest’anno al linguaggio del podcast. Il risultato del laboratorio sarà presentato oggi, domenica 26 luglio, durante la giornata conclusiva del Festival.

Ultimi giorni per visitare la mostra di Giovanni Coda

Anche sabato il pubblico ha potuto visitare “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, la mostra curata dal direttore artistico di Carta Carbonia, Giovanni Follesa, e dedicata a trentacinque anni di ricerca fotografica di Giovanni Coda.

Il percorso espositivo attraversa alcuni dei temi centrali del lavoro dell’artista: il corpo, l’identità, il desiderio, la perdita, la luce e la memoria.

Accanto alle opere della collezione LOGUS, la mostra propone gli scatti del reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

L’Aperitivo Letterario e musicale apre la serata

La programmazione all’Arena Mirastelle è iniziata alle ore 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la partecipazione della Libreria Cossu. Sul palco il pianista Matteo Scano.

Matteo Caccia e Giulia Bertasi in “Orazio Live”

Il primo appuntamento ha avuto come protagonisti Matteo Caccia e Giulia Bertasi con “Orazio Live”.

Sul palco dell’Arena Mirastelle, Matteo Caccia ha portato il suo modo particolare di costruire e restituire le storie, trasformando episodi, incontri e vicende individuali in racconti capaci di parlare a tutti. Il pubblico è stato accompagnato dentro una dimensione sospesa tra racconto radiofonico, ascolto dal vivo e immaginazione. Le storie, costruite attraverso dettagli, pause e suggestioni sonore, hanno preso forma sul palco e hanno trasformato l’Arena Mirastelle in uno spazio di ascolto condiviso.

“Orazio Live” ha mostrato come anche le esperienze apparentemente più semplici possano diventare materiale narrativo, quando vengono osservate e raccontate con attenzione.

Francesco Piccolo racconta gli ultimi anni di Totò

La serata è proseguita con Francesco Piccolo, protagonista dell’incontro dedicato a “Cosa sono le nuvole – Gli ultimi anni di Totò”, in dialogo con Giovanni Follesa.

Lo scrittore e sceneggiatore ha ricostruito gli ultimi anni della vita e della carriera di Totò, andando oltre l’immagine più conosciuta e popolare del grande attore napoletano.

Attraverso il cinema, gli incontri professionali, le difficoltà personali e le trasformazioni dell’Italia del secondo dopoguerra, Francesco Piccolo ha restituito al pubblico una figura complessa, segnata dal successo ma anche dalla fatica, dalla malinconia e dalla progressiva perdita della vista.

Al centro dell’incontro anche il rapporto di Totò con Pier Paolo Pasolini e la partecipazione al film “Che cosa sono le nuvole?”, uno degli ultimi lavori dell’attore.

Francesco Piccolo ha attraversato episodi biografici, scene cinematografiche e passaggi della storia culturale italiana, mostrando quanto Totò continui ancora oggi a essere moderno e riconoscibile.

Massimo Franco tra Vaticano, dollari e guerre

Alle 21.40 è salito sul palco Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre”, in dialogo con Valentina Orgiu.

Il giornalista e saggista ha guidato il pubblico dentro le dinamiche politiche, economiche e diplomatiche che attraversano il Vaticano e i rapporti internazionali. L’incontro ha affrontato il ruolo della Santa Sede negli scenari di guerra, i rapporti con gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e le altre grandi potenze, le tensioni interne alla Chiesa e il peso della diplomazia vaticana nei momenti di crisi.

Attraverso fatti, retroscena e chiavi interpretative, Franco ha offerto al pubblico strumenti per comprendere un sistema nel quale la dimensione spirituale convive con interessi economici, diplomatici e strategici.

“Carbonia”, il racconto della città mineraria

A chiudere la terza serata è stato il reading “Carbonia”, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, accompagnato dalle musiche di Andrea Piraz & Filo. La collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo è stata affidata a Vito Biolchini.

Il reading ha raccontato Carbonia attraverso le sue origini, la miniera, il lavoro, le migrazioni, le speranze e le contraddizioni che hanno segnato la costruzione della città. Sul palco sono riemerse le esperienze delle donne e degli uomini arrivati da luoghi diversi per lavorare nelle miniere e contribuire alla nascita di una nuova comunità.

Il passato minerario è stato messo in relazione con il presente, con le trasformazioni economiche e sociali e con la necessità di continuare a interrogare la storia della città. La musica di Andrea Piraz & Filo ha accompagnato la narrazione, sottolineandone i passaggi più intensi e contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente coinvolgente.

Domenica 26 luglio la giornata conclusiva

Carta Carbonia vive oggi, domenica 26 luglio, la sua ultima giornata di appuntamenti.

Durante il pomeriggio termineranno le attività del Workshop Haiku e sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” negli spazi di Piazza Roma.

La serata all’Arena Mirastelle inizierà alle ore 19.00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale, accompagnato dal duo musicale Laura Tuveri e Nicola Ventura.

La presentazione degli elaborati della Scuola Genius

Uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione dei risultati della Scuola di scrittura Genius II, il laboratorio dedicato alla progettazione e alla produzione di podcast.

I partecipanti presenteranno il numero zero di un podcast collettivo dedicato a Carbonia, realizzato attraverso incontri, attività di scrittura, registrazioni, interviste ed esplorazioni del territorio.

Andrea Serra e il racconto della Sardegna

Il programma dell’ultima giornata proseguirà con Andrea Serra, protagonista di un incontro dedicato alle storie, ai luoghi e alle identità della Sardegna. Un nuovo momento di confronto sul rapporto tra scrittura, territorio e memoria, temi che hanno attraversato e contraddistinto l’intera edizione 2026 di Carta Carbonia.

Paola Soriga in “Un irresistibile miraggio del mondo”

A seguire sarà protagonista Paola Soriga con il reading “Un irresistibile miraggio del mondo”.

Attraverso la parola letteraria e la dimensione performativa, la scrittrice accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di personaggi, ricordi, emozioni e immaginazione.

Il gran finale con Edoardo Prati

Alle ore 21.30 il Festival si concluderà con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.

Tra le voci più seguite della nuova generazione di divulgatori culturali, Edoardo Prati accompagnerà il pubblico in un viaggio tra letteratura, poesia, classici e sentimenti contemporanei.

Attraverso le parole degli autori del passato, l’incontro proverà a leggere le domande, le paure, le relazioni e le aspirazioni delle nuove generazioni.

Un appuntamento conclusivo che riassume lo spirito della terza edizione di Carta Carbonia: creare un ponte tra memoria e presente e rendere la cultura uno spazio accessibile, vivo e condiviso.

Con la serata di domenica si concluderanno gli appuntamenti estivi di Carta Carbonia. Il progetto proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e al racconto dei bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

La crisi energetica che sta paralizzando decine di centri della Sardegna Sud Occidentale ha superato il livello della tollerabilità. La Filctem Cgil Sso condivide la dura presa di posizione di ANCI Sardegna e dell’Unione dei Comuni del Sulcis.

Le interruzioni di fornitura elettrica che si protraggono per ore stanno esasperando le famiglie, danneggiando il tessuto economico locale e mettendo a rischio la salute delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Le amministrazioni locali e il sindacato sono rimasti soli a fare da scudo in prima linea alle proteste e alle emergenze quotidiane, senza ricevere risposte adeguate dai gestori della rete. Questa situazione evidenzia la totale inadeguatezza dell’attuale gestione, che preferisce tutelare gli interessi finanziari piuttosto che investire sulla manutenzione ordinaria e sulla resilienza della rete elettrica sarda.

I lavoratori, impegnati straordinariamente nel dare il miglior servizio possibile alle comunità con senso di responsabilità e abnegazione, sono spesso il bersaglio della frustrazione dei cittadini indignati e lecitamente preoccupati. Spostare il personale da una zona all’altra o imporre ordini di servizio continui per coprire le carenze non fa che estenuare ulteriormente i tecnici e gli operativi, mettendo a rischio la loro sicurezza.

L’instabilità della rete elettrica sarda cancella ogni prospettiva di attrattiva industriale ed economica nel Sulcis Iglesiente come nel resto dell’isola, allontanando qualsiasi ipotesi di rilancio, a causa proprio di una infrastruttura che non offre un’adeguata garanzia di continuità di servizio.

La FILCTEM-CGIL della Sardegna Sud Occidentale esige un cambio di rotta immediato: la tutela dei cittadini e lo sviluppo del territorio devono tornare al centro dell’agenda. Sosteniamo l’istituzione immediata del tavolo istituzionale permanente e chiediamo interventi urgenti e assunzioni mirate per dare dignità al lavoro e sicurezza alle nostre comunità.

Fabrizio Deidda – Responsabile Dip. Elettrico FILCTEM-CGIL SSO

Emanuele Madeddu – Segretario generale FILCTEM-CGIL SSO

E’ stato celebrato ieri il Decennale dell’apertura al pubblico di Pani Loriga. Un’occasione speciale per ripercorrere insieme le tappe del percorso finora svolto, che rappresenta solo l’inizio del progetto di ricerca e valorizzazione tutt’ora in atto.
Un bel confronto tra il sindaco Massimo Impera e i sindaci che lo hanno preceduto ha evidenziato l’importanza del sito per il comparto turistico e culturale e il suo ruolo attivo nella promozione delle altre risorse del territorio, con cui dialoga costantemente.
Giovanna Pietra, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, direttrice dello scavo sull’Acropoli di Pani Loriga, ha lanciato le sfide future: ampliare l’accessibilità al sito, sia culturale, acquisendo e diffondendo nuova conoscenza, sia fisica, strutturando l’area per nuove forme di accoglienza, obiettivo pienamente condiviso dall’Assessora alla Cultura Veronica Impera.
Massimo Botto, direttore degli scavi della Pani Loriga – Missione Archeologica – ISPC CNR Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, attivi da oltre 20 anni sul colle, ha ricordato i tanti risultati della ricerca il suo fondamentale contributo alla ricostruzione della storia antica del Sulcis. Ancora, l’intervento di Daniele Caddeo (Legacoop Sardegna) ha precisato l’importanza della cooperazione come valore aggiunto nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, abbiamo ripercorso insieme le tappe della costruzione di un’offerta culturale sempre più strutturata e diversificata, capace di accogliere pubblici differenti e di promuovere il sito in modo integrato con le altre risorse del territorio, anche su scala sovralocale.
La celebrazione si è conclusa all’insegna della convivialità, tra buon cibo col buffet curato da Bisteccheria risto-bar La Fortezza, gli eccellenti vini offerti dalla Cantina Santadi e la straordinaria musica di Alberto Balia e Massimo Perra, sotto il cielo stellato di Pani Loriga in questa bella serata di mezza estate.
Il comune di Santadi ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla celebrazione del Decennale dell’apertura al pubblico dell’Area Archeologica di Pani Loriga.
Un ringraziamento è rivolto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, al CNR – ISPC, alla cooperativa Sèmata e al Sistema Museale di Santadi, per il contributo costante nella tutela, nella ricerca e nella divulgazione del patrimonio archeologico del colle.
In continuità con il lavoro svolto, vi è la volontà dell’Amministrazione comunale di proseguire e consolidare il percorso di valorizzazione di Pani Loriga, sostenendo le azioni che favoriscono una sempre più ampia integrazione con le altre risorse del territorio.

Venerdì 31 luglio il centro storico di Guspini torna a essere protagonista con la settima edizione di Inistrada, l’appuntamento dedicato alla musica, allo spettacolo, allo street food e alla valorizzazione delle attività e degli spazi urbani del paese.

A partire dalle ore 20:00, le vie e le piazze di Guspini si trasformeranno in un grande palcoscenico diffuso, animato da sei postazioni musicali, oltre venti stand, attività di intrattenimento dedicate ai bambini e numerose proposte rivolte a cittadini, visitatori, famiglie e giovani.

Il percorso musicale animerà il centro storico per culminare a mezzanotte in Piazza XX Settembre, dove sarà protagonista eroCaddeo, giovane cantautore pop distintosi nel panorama musicale italiano grazie a una scrittura intima e autentica, al successo dei singoli “luglio” e “punto” e al secondo posto conquistato a X Factor Italia.

L’iniziativa è promossa dal comune di Guspini, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, la collaborazione della Pro Loco Guspini e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. L’evento si avvale della direzione artistica di Giorgio Cinus.

«Inistrada dichiara l’assessora della Cultura del comune di Guspini, Miriam Florisha costruito negli anni occasioni di incontro, partecipazione e condivisione, coinvolgendo le cittadine e i cittadini e valorizzando le realtà produttive locali che rendono viva Guspini.»

«Investire su eventi trasversali come Inistrada afferma Federico Pilloni, assessore delle Attività produttive e del Commercio del comune di Guspini significa investire sulle attività commerciali, vero pilastro del centro urbano. La formula è sempre stata vincente: unire la naturale attitudine alla condivisione e alla socialità del cibo con la musica. Sei stage dedicati alle cover band e alle band locali e un main stage in Piazza XX Settembre per il gran finale e il DJ set.»

Durante la serata sarà possibile attraversare e vivere il paese, assistere alle esibizioni dal vivo degli artisti e riscoprire gli spazi pubblici in una dimensione nuova, dinamica e partecipata. La musica accompagnerà il pubblico lungo un itinerario capace di collegare le diverse anime del centro urbano, fino al momento conclusivo affidato al live show di eroCaddeo.

«L’idea alla base di Inistrada è trasformare il centro storico di Guspini in un grande palcoscenico diffuso, nel quale la musica accompagni il pubblico alla scoperta degli spazi, delle attività e delle energie della comunità dichiara il direttore artistico Giorgio Cinus -. Abbiamo costruito un programma eterogeneo, capace di parlare a generazioni e sensibilità differenti: dalle grandi pagine della musica italiana e internazionale, reinterpretate dalle tribute band, alla valorizzazione degli artisti del territorio, fino alla proposta contemporanea di eroCaddeo, protagonista del live show conclusivo in Piazza XX Settembre. Le sei postazioni non saranno semplici punti di spettacolo, ma parti di un unico percorso pensato per creare movimento, incontro e partecipazione. Inistrada vuole offrire una serata da vivere interamente, attraversando il paese e lasciandosi coinvolgere dalla musica, dall’intrattenimento e dall’atmosfera che si creerà nelle vie e nelle piazze di Guspini.»

 

 

La serata del 24 luglio 2026, presso la suggestiva locanda “La Rosella” di Giba, ha segnato uno dei momenti più attesi dell’anno sportivo dell’ASD Masainas Tennis Club: la conviviale di premiazione del 3° torneo sociale di tennis, appuntamento che unisce sport, amicizia e spirito di comunità.
In un’atmosfera gioiosa e partecipata, soci e invitati hanno condiviso una cena dal sapore estivo, accompagnata da un menù ricco e curato, che ha valorizzato la convivialità e il piacere dello stare insieme. Prima delle premiazioni, il presidente dell’ASD Masainas ha rivolto un saluto caloroso ai presenti, ripercorrendo i principali traguardi dell’anno sociale e delineando con entusiasmo le prospettive per il futuro.
Nel suo intervento, il presidente ha ricordato il successo del 3º torneo sociale, svoltosi dal 10 aprile al 2 giugno 2026, aperto a tutti i soci e articolato in gare di singolare e doppio.
Ha inoltre evidenziato la partecipazione crescente ai corsi di tennis, attivi dal 1° settembre 2025 al 17 giugno 2026, che hanno accompagnato atleti di ogni età e livello.
Un passaggio significativo è stato dedicato al progetto educativo e inclusivo “Racchette per crescere insieme”, realizzato con gli istituti scolastici del territorio, che ha coinvolto gli studenti dal 7 ottobre 2025 al 30 aprile 2026.
Il Presidente ha quindi espresso un sincero ringraziamento all’Amministrazione comunale di Masainas per il sostegno costante alle attività del Club. Il sindaco, presente alla serata, ha preso la parola complimentandosi per i risultati raggiunti e per la capacità dell’associazione di promuovere sport, inclusione e partecipazione.
A seguire, si è svolta la premiazione ufficiale del torneo, momento atteso e applaudito dai presenti. Per celebrare l’evento, è stata tagliata una splendida torta commemorativa, decorata con elementi marini e sportive.

Il brindisi finale ha suggellato una serata che ha saputo unire entusiasmo, riconoscimenti e spirito di comunità.
La conviviale del 3° torneo sociale si conferma così un appuntamento simbolo dell’ASD Masainas: un momento in cui lo sport diventa occasione di incontro, crescita e condivisione, proiettando il Club verso un nuovo anno di attività, progetti e passioni condivise.

Il festival Narcao Blues vivrà questa sera il suo ultimo atto la trentaseiesima edizione. Dopo tre serate che hanno confermato ancora una volta il forte legame tra il festival e il suo pubblico, testimoniato dalla grande partecipazione e dal sold out degli abbonamenti, domani (sabato 25 luglio) la manifestazione chiuderà il sipario con un programma che attraversa generazioni, esperienze e linguaggi differenti, riaffermando quella capacità di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità che da oltre tre decenni rappresenta uno dei tratti distintivi del festival.

Come sempre, il cuore della serata sarà piazza Europa, dove dalle 21.30 si alterneranno tre concerti che offriranno prospettive diverse sul blues contemporaneo, dalla nuova scena sarda fino a un progetto internazionale che riunisce alcuni tra i musicisti più autorevoli della scena europea.

Ad aprire il programma sarà alle 21.30 Gabriele Chiesa, chitarrista cagliaritano nato nel 2012, talento precocissimo che negli ultimi anni ha già attirato l’attenzione degli appassionati grazie a una sorprendente maturità musicale, a una notevole padronanza tecnica e a una presenza scenica ben oltre la sua età. Il suo concerto rappresenta anche uno sguardo sul futuro del blues, affidato a una nuova generazione di musicisti che si confronta con il linguaggio della tradizione attraverso una sensibilità contemporanea.

La seconda parte della serata, dalle 22.00, vedrà protagonisti i Cyborg Zero, progetto nato nel 2018 dall’incontro tra l’omonimo chitarrista e il batterista Mr. G e sviluppatosi lungo una traiettoria essenziale, ruvida e radicale, al confine tra rock, blues e punk. Dopo il decennio trascorso con The Cyborgs, il nuovo percorso artistico ha portato il duo a una formula ancora più essenziale: chitarra, voce e batteria, senza sovrastrutture, per un suono diretto e immediato accompagnato da un immaginario visivo fortemente identitario. Sul palco, infatti, Cyborg Zero si presenta con una maschera da saldatore, mentre Mr. G veste i panni di un cyborg di vecchia generazione ricondizionato. Nel 2026 il progetto inaugura una nuova fase della propria carriera con l’ingresso nel roster della Go Down Records e la pubblicazione di una nuova edizione dell’album d’esordio 0, arricchita da brani inediti che ampliano ulteriormente il suo universo sonoro e narrativo.

Alle 23.00 il gran finale sarà affidato ai Blood Brothers, supergruppo formato da Mike Zito e Albert Castiglia, due tra i protagonisti assoluti del blues rock contemporaneo. Insieme sommano decenni di carriera, quattordici Blues Music Awards – nove conquistati da Zito e cinque da Castiglia – e un percorso artistico che li ha consacrati tra le personalità più autorevoli della scena internazionale. Blood Brothers nasce come sintesi naturale di una fratellanza musicale e umana maturata nel corso degli anni e si è imposto fin dall’esordio discografico, prodotto da Joe Bonamassa e Josh Smith, vincitore nel 2024 del Blues Music Award come Blues Rock Album of the Year. Sul palco i due chitarristi danno vita a uno spettacolo potente, viscerale e ricco di intensità emotiva, destinato a consegnare alla trentaseiesima edizione di Narcao Blues un finale all’altezza del suo prestigio.

Come da tradizione, al termine dei concerti il festival proseguirà con il dopofestival, momento ormai imprescindibile di Narcao Blues. A partire dalla mezzanotte la Blues Factory accompagnerà il pubblico fino a notte fonda con una speciale jam session che vedrà protagonisti Williboy Taxi, Enrico Polverari, Fabrizio Lai Dessì e un ospite speciale, per un’ultima occasione di vivere il blues nella sua dimensione più spontanea e partecipata, senza distinzioni tra palco e platea.

Mercoledì 29 luglio, dalle ore 11.00 alle ore 12.30, sarà possibile visitare la vecchia hall dell’albergo Centrale di Carbonia, oggetto di lavori di recupero tra il 2021 e il 2022 e destinata ad ufficio relazioni con il pubblico. La giornata sarà anche occasione di approfondimento del recente dibattito che si è aperto a Carbonia sul recupero dell’ex albergo centrale, per il quale l’Azienda ha stanziato 3 milioni di euro a seguito di una delibera sull’utilizzo dei proventi delle vendite. Cittadinanza e autorità locali sono invitati a partecipare.

 

Da alcune ore uomini e mezzi, aerei e a terra, stanno intervenendo su un vasto incendio all’ingresso di Portoscuso Le operazioni sono iniziate a fine mattinata con l’intervento di due elicotteri provenienti dalle basi operative del Corpo forestale di Iglesias e Fenosu (biturbina AS332 Super Puma) in località “Case Pinna”, nella zona del campo sportivo, con le operazioni di spegnimento coordinate dal D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della Stazione forestale di Carbonia. L’incendio è stato dichiarato subito di interfaccia urbano-rurale per la prossimità di case sparse ed è intervenuto un terzo elicottero proveniente dalla base CFVA di Pula. Le fiamme si sono propagate in direzione della pineta a ridosso della zona industriale ed è stata attivata la procedura di richiesta Canadair. Vista la gravità della situazione, i vigili del fuoco e il Corpo forestale hanno comunicato l’evacuazione di una famiglia di tre persone.

Questa mattina l’associazione turistica Live@t Carbonia ha presentato nell’aula consiliare del comune di Carbonia il progetto “Radici del Sulcis”, iniziativa dedicata alla digitalizzazione e alla valorizzazione del Museo Etnografico Tanit di Carbonia.

Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna, nasce con l’obiettivo di preservare e rendere accessibile il patrimonio storico, culturale e identitario del Sulcis attraverso strumenti digitali innovativi, percorsi multimediali e nuove modalità di fruizione del museo.

Hanno partecipato alla conferenza stampa, al fianco del presidente dell’associazione Live@t Sulcis Iglesiente Maxwell Frongia, l’assessore del Turismo e vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.