27 October, 2026
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Giovedì 1° ottobre 2026 i tecnici di Abbanoa eseguiranno un intervento di manutenzione straordinaria nell’impianto partitore idrico dell’acquedotto Sulcis, in territorio di Portoscuso al servizio della frazione di Nuraxi Figus, nel comune di Gonnesa. L’intervento richiede la sospensione dell’erogazione per poter operare sulle tubature interessate. Per questo motivo è necessario sospendere l’erogazione nella frazione dalle 8.30 alle 13.00

Sarà cura dei tecnici di Abbanoa anticipare la riapertura dell’erogazione qualora l’intervento dovesse terminare prima del previsto. Al momento del riavvio potrebbero verificarsi temporanei fenomeni di torbidità dovuti allo svuotamento e successivo riempimento della rete. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Sono iniziati anche nell’ufficio postale di Santadi i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7mila comuni con meno di 15mila abitanti.
In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.
Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Siliqua la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso una postazione dedicata presso l’ufficio postale di Piscinas, via Risorgimento. La postazione sarà operativa, a partire da domani giovedì 1 ottobre, secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì
dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45.
Poste Italiane ricorda che sono sempre disponibili anche tutti i canali complementari come l’app “Poste Italiane” e il sito poste.it, con i quali è possibile effettuare “da remoto” molti dei servizi tradizionalmente erogati a sportello, senza bisogno di recarsi fisicamente all’ufficio postale, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, come ad esempio pagare varie tipologie di bollettini postali (compreso MAV, pagoPA, multe automobilistiche e pagamento bollo auto e moto bollettini), monitorare spedizioni di corrispondenza e pacchi, inviare raccomandate e telegrammi, effettuare pagamenti e bonifici, monitorare le proprie spese, trasferire denaro.
L’ufficio postale di Santadi riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di circa 15 giorni.

Prosegue a Iglesias Sulcis in fundo, la rassegna di Quinte Emotive, alla sua quinta edizione fino al 31 ottobre al Teatro Electra. Sabato, 3 ottobre, alle 1.00 la compagnia Figli d’Arte Medas porta in scena ‘Le voci dentro’, uno spettacolo scritto e diretto da Gianluca Medas che racconta una violenza molto più subdola, radicata e pervasiva: quella del ricatto sociale che schiaccia una bambina prima ancora che un corpo la tocchi.

Chiara Porcu è l’interprete del monologo con una presenza scenica che unisce fragilità e forza, innocenza e rabbia trattenuta. La accompagnano le musiche originali di Mauro Mibelli, eseguite dal vivo insieme a Nicola Agus.

‘Le voci di dentro’ racconta la storia di Chiara, una bambina sarda che attraversa il passaggio traumatico dall’infanzia all’età adulta. Nell’arco di una notte, con l’arrivo del menarca, la sua vita viene spezzata: costretta ad abbandonare la scuola che ama, Chiara si trova prigioniera di un sistema sociale fondato sul silenzio, sulla vergogna e sul controllo dei corpi femminili.

Ma il vero trauma arriverà dopo, quando un uomo rispettato dalla comunità – amico del padre, parte del coro degli uomini, considerato un pilastro del paese – comincia ad abusare di lei con la complicità involontaria di un sistema che protegge i predatori e colpevolizza le vittime.

Il testo procede per diciotto scene intense che alternano narrazione, canzoni originali e momenti di raccoglimento musicale, costruendo una drammaturgia che non cerca l’effetto lacrimogeno ma l’analisi lucida e spietata dei meccanismi di oppressione.

La rassegna teatrale di Quinte Emotive APS-ETS è realizzata con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias.

I “Dialoghi nuragici”, uno dei percorsi di divulgazione più articolati dedicati alla conoscenza dell’antica civiltà sarda organizzati dall’associazione “Sardegna Terra di nuraghi”, arrivano a Portoscuso con l’incontro dal titolo “Luoghi e paesaggi del culto nella Protostoria sarda” (venerdì 2 ottobre, sala convegni Fratelli Fois, via Enrico fermi, 9, ore 18.00). A guidare la platea sarà Gianfranco Canino, archeologo, introdotto da Edoardo Balzarini, vicepresidente dell’associazione.

Anche questo appuntamento è inserito in un percorso condiviso che riconosce nel patrimonio nuragico – nuraghi, villaggi, pozzi sacri, tombe dei Giganti – una risorsa viva, capace di rafforzare il legame con i territori e di contribuire allo sviluppo culturale e sociale, in una prospettiva di responsabilità e visione internazionale. I “Dialoghi nuragici” nascono proprio con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza e alla divulgazione della civiltà nuragica attraverso occasioni di confronto, approfondimento e partecipazione aperte al pubblico. Nell’edizione autunnale il progetto ha assunto una connotazione regionale con 55 incontri, 42 comuni coinvolti, 456 associazioni partner.

Appuntamento venerdì 2 ottobre, sala convegni Fratelli Fois, via Enrico Fermi, 9, ore 18.00.

Un “Dialogo nuragico”, a Carloforte, per celebrare l’antica civiltà sarda, venerdì 2 ottobre (Sala Consiliare Pro Loco, Corso Tagliafico 1, ore 18.00). L’appuntamento con ‘Sardegna Terra di Nuraghi’, Associazione organizzatrice degli eventi che nell’edizione autunnale 2026 saranno 55 in tutta l’Isola e toccheranno 42 Comuni, chiama a raccolta curiosi, appassionati di archeologia e di storia antica e studiosi. Si parlerà di presente e futuro nell’incontro “I nuraghi tra identità, cultura e sviluppo”, con Raffaele Paci, Professore di Economia UniCA e Pierpaolo Vargiu, Presidente di Sardegna, Terra di Nuraghi.

Si tratta del primo e unico appuntamento organizzato a Carloforte, inserito nel ciclo di incontri pensati per raccontare in modo nuovo l’unicità straordinaria e identitaria dell’antica civiltà sarda, straordinario asset di sviluppo economico. Un incontro aperto al pubblico, che unisce divulgazione e dialogo con l’obiettivo di raccontare, approfondire e mettere in luce il carattere universale del patrimonio nuragico. Appuntamento alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare Pro Loco, corso Tagliafico, 1.

Sono circa 140 le osservazioni tecniche depositate all’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, per il progetto di costruzione della discarica nel territorio di San Giovanni Suergiu. Il loro numero evidenzia ancora una volta una forte opposizione popolare in un comune con meno di diecimila abitanti nell’ambito di una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), dato estremamente significativo che evidenzia una mobilitazione capillare senza precedenti della comunità locale, del comitato No alla discarica e delle numerose associazioni di settore.

«Si tratta di un dato eccezionale – spiega la sindaca Elvira Usai – nei piccoli comuni la partecipazione pubblica ai procedimenti amministrativi si attesta solitamente su cifre molto inferiori; non possiamo che ringraziare ogni singola persona per questo prezioso apporto alla lotta collettiva.»

«La pubblicazione delle 140 osservazioni arriva durante la seduta di consiglio comunale in cui – prosegue la prima cittadina – abbiamo deliberato all’unanimità la nostra ferma contrarietà al progetto di discarica con un atto territorialmente condiviso da tutte le comunità del Sulcis Iglesiente.»

Le osservazioni rappresentano una quota altissima di cittadini attivi (quasi il 3% della popolazione) e danno l’idea di una comunità compatta che ha saputo estendere e coinvolgere nella sua lotta comitati spontanei di cittadini e amministrazioni locali.

In una procedura regionale di VIA/PAUR, l’autorità competente (la Regione) è obbligata per legge a esaminare e controdedurre a ciascuna delle osservazioni presentate prima di emettere il provvedimento finale. Sebbene il numero attesti un significativo dissenso sociale, l’impatto reale sull’esito della procedura dipenderà non solo dalla qualità tecnica delle osservazioni formulate in questa fase dai cittadini ma anche dalle relazioni degli enti in conferenza di servizi.

«A tal proposito – conclude la sindaca di San Giovanni Suergiu – assieme ai nostri consulenti e alla Provincia, abbiamo convenuto di portare le nostre relazioni direttamente in conferenza decisoria. Rilievi ben formulati sulle numerose criticità progettuali che da oltre un anno evidenziamo nei vari consessi.»

Undici concerti e sei attività collaterali tra Cagliari, Sassari e Iglesias. Lunedì 5 ottobre verrà presentata l’XI edizione della rassegna “Itinerari Musicali dell’Identità”

Organizzata dall’associazione culturale La Casa Rosa, in collaborazione con i Conservatori di Cagliari e Sassari e finanziata dall’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, l’XI edizione della rassegna “Itinerari Musicali dell’Identità” sarà presentata lunedì 5 ottobre alle 10.30, nella sede dell’Assessorato in viale Trieste 105, a Cagliari.

Il cartellone, in programma tra ottobre e dicembre a Cagliari, Sassari e Iglesias, porterà in Sardegna alcuni dei protagonisti più conosciuti della scena classica internazionale. Tra questi Valentina Lisitsa, Uto Ughi e Bruno Canino, Leslie Howard, Paolo Restani, Anna Tifu, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini.

Un ruolo centrale sarà affidato ai Conservatori di Cagliari e Sassari, i cui studenti si esibiranno in apertura dei concerti. Il programma sarà completato da sei attività collaterali.

Alla conferenza interverranno l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, il direttore artistico della rassegna Mirko Atzori, la responsabile Area Eventi dell’associazione culturale La Casa Rosa Maristella Casula, la direttrice del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari Aurora Cogliandro e il direttore del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari Andrea Ivaldi.

Il Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu nella seduta del 28 settembre 2026 ha ratificato la maxi variazione di bilancio pari a oltre 9 milioni di euro dell’amministrazione guidata dalla sindaca Elvira Usai.

«Si tratta di un passaggio fondamentale – spiega la prima cittadina – che rimette in moto i lavori pubblici programmati e fa ricadere sul territorio una manovra economica di quasi dieci milioni di euro.»

Un segnale importante per il paese sulcitano che può avviarsi verso una nuova fase di opere pubbliche grazie anche all’implementazione delle risorse umane in capo all’ufficio tecnico.

«Finanziamenti importanti – spiega Elvira Usai – a partire dalla bonifica della Centrale di Santa Caterina per un valore di oltre sette milioni di euro, per poi passare per il campo sportivo comunale (400mila euro), dalla ristrutturazione della ex Casa Bellu (300mila euro) agli interventi sul galoppatoio comunale(166mila euro), alla valorizzazione del Nuraghe Candelargiu (200mila euro) e la mitigazione degli argini sul Rio Palmas (350mila euro). Lavori strutturali che cambieranno sicuramente l’assetto del territorio e daranno risposte alle criticità del paese. “Siamo in perfetta aderenza con quelle che sono le nostre linee programmatiche – conclude Elvira Usai – e queste risorse saranno spese per realizzare quanto promesso ai nostri cittadini.»

Domenica prossima 4 ottobre “Navigantes – La carovana dell’identità” farà tappa a Sant’Antioco, sull’isola omonima. Si tratta della quarta edizione dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Maria Carta che porta i suoni, i canti, le musiche, i balli e i colori degli abiti tradizionali della Sardegna nelle comunità sorelle. Dopo quelle a Barcellona nel 2023, a Bonifacio in Corsica nel 2024 e a Carloforte nel 2025, “Navigantes” proporrà un’altra “invasione pacifica” di centinaia di sardi, portatori di cultura e di tradizioni, che attraverseranno in sfilata il centro di Sant’Antioco.

Anche stavolta parteciperanno gruppi in abito tradizionale, provenienti dai diversi territori della Sardegna, le maschere dei Mamuthones e Issohadores della Pro Loco di Mamoiada, i suonatori degli strumenti della tradizione, come le launeddas e gli organetti diatonici, oltre a canti a tenore e voci femminili. E poi i Tamburini di Oristano e i gruppi antiochensi. Un totale di 450 persone in rappresentanza di oltre 50 comuni, che porteranno colori e suoni di tutta la Sardegna.

La giornata prenderà il via alle 10 con l’incontro istituzionale al Palazzo del Capitolo, alla presenza del sindaco e degli amministratori del comune di Sant’Antioco e con i primi cittadini delle comunità invitate all’evento. Subito dopo, in piazza De Gasperi, seguiranno i canti e i suoni della tradizione, con i Tenores di Bitti, il duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas), i Cantori Sa Tempesta di Sant’Antioco e Maria Giovanna Cherchi. Alle 11.45, partirà la sfilata, aperta dai gruppi locali e chiusa da Mamuthones e Issohadores. Al termine, anche quest’anno, ci sarà un grande “ballu tundu”.

«“Navigantes” ritorna per la sua quarta edizione – dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta – e lo fa riproponendo una formula consolidata, tanto apprezzata dal pubblico e dai diretti protagonisti. Puntiamo a rafforzare il legame tra due isole che condividono condizioni storiche e culturali. Anzi, questa volta possiamo parlare di un viaggio in un’isola dentro un’altra isola, unite strettamente da valori storici. Ci sono elementi caratteristici come la musica, gli scambi turistici e, come ho già detto negli anni scorsi, anche i rapporti tra i giovani che costituiscono quel ponte in grado di generare nuove e stabili relazioni. Tutto questo in un contesto sempre più europeo.»

Con Sant’Antioco i legami sono davvero stretti, anche da un punto di vista linguistico. È un’isola ma siamo in Sardegna, in tutti i sensi. Non bisogna infatti dimenticare che il patrono sardo è proprio Sant’Antioco. «L’auspicio è che il prossimo anno si possa portare Navigantes a La Maddalena», dice ancora Leonardo Marras, che ricorda quanto sia stato importante il viaggio per i nostri nonni e bisnonni, che raggiungevano luoghi lontani, in cerca di lavoro e fortuna. «Oggi vogliamo far viaggiare la nostra cultura che rappresenta la spina dorsale della nostra identità». Per la Fondazione Maria Carta il confronto con gli altri vuol dire arricchimento, non va mai visto come un ostacolo.

Parole confermate dal sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci: «La nostra è una terra di antiche civiltà e di secolari tradizioni, crocevia di popoli e culture nel cuore del Mediterraneo e quindi non possiamo che condividere pienamente questi valori. Un viaggio che non è soltanto geografico, ma soprattutto culturale e umano, nel quale costumi, musiche, canti, danze e tradizioni diventano strumenti di incontro, conoscenza reciproca e valorizzazione dell’identità collettiva».

«Ogni paese, ogni territorio della Sardegna ha una storia diversa da raccontare, un costume, una musica, una lingua, un’identità che lo rende unico. E la cosa più bella è che questa diversità non ci divide: ci rende più ricchi – aggiunge Gianluca Mereu, assessore comunale alla Cultura -. Navigantes nasce proprio per questo, farci incontrare e riscoprire attraverso i tanti gruppi che sfileranno, il valore straordinario della nostra appartenenza.»

Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, manifestazione firmata Rassinaby Racing e valida come quinto round del Campionato Italiano Rally Terra, si appresta a vivere la ventitreesima edizione della propria storia nelle giornate di sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre. Anche nel 2026, la gara basata a Berchidda sarà un doppio appuntamento tricolore: oltre al rally moderno, come di consueto si disputerà anche l’ottava edizione del Rally Vermentino Historicu, valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico.

Ormai alle porte l’apertura delle iscrizioni. Per poter partecipare al rally moderno, valido per il Cirt, ma anche per la Coppa Rally di Zona 10 e per il Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport, ci sarà tempo per perfezionare l’iscrizione dalle 9 di giovedì primo ottobre alle 23.59 di venerdì 23 ottobre. Chi invece vorrà prendere parte al rally storico, potrà iscriversi dalle 9.00 di giovedì primo ottobre alle 18.00 di lunedì 26 ottobre.

La prima novità riguarda la data. A differenza delle edizioni precedenti, la gara avrà un nuovo format: si disputerà nelle giornate di sabato e domenica e non più di venerdì e sabato.

Il percorso, che verrà ufficializzato dopo il sopralluogo del supervisore federale, è stato rinnovato per circa il cinquanta percento e, nella scelta delle prove, l’organizzazione anticipa di aver voluto prediligere speciali dal fondo sterrato compatto e regolare, adatto sia per le vetture moderne, sia per le storiche. Nella giornata del sabato, ci sarà il ritorno della speciale di Monte Olia, assente da diverse stagioni e riproposta in una versione del tutto inedita, in quanto verrà percorsa in senso inverso rispetto al passato. Nella giornata del sabato prevista anche un’altra speciale breve e veloce, che interesserà la parte alta dei Monti di Alà. Domenica in programma una prova a Monte Lerno, che sarà la più lunga della gara, poi la classica Filigosu, come nelle edizioni precedenti.

Confermata la logistica, con partenza e arrivo in piazza del Popolo a Berchidda, comune che ospiterà anche lo shakedown, il parco assistenza, il riordino notturno al campo sportivo e il quartier generale con direzione gara e sala stampa.

Vent’anni di storie, figure femminili e memoria. La rassegna “Donne sarde di ieri e di oggi”, fiore all’occhiello del gruppo Acli di San Giovanni Suergiu, festeggia il suo ventesimo compleanno esordendo con una serata omaggio a Grazia Deledda.
L’appuntamento è per sabato 3 ottobre, alle ore 19.00, nella sala consiliare di via Roma a San Giovanni Suergiu, con un concerto narrativo dedicato alla scrittrice nuorese. Un anniversario nell’anniversario: nel 2026 ricorrono infatti i 100 anni dall’assegnazione del Nobel per la letteratura a Grazia Deledda, unica donna italiana ad averlo ricevuto. Una coincidenza che rende ancora più significativo l’avvio della rassegna.
La serata, realizzata con il patrocinio del comune di San Giovanni Suergiu e il contributo della Fondazione di Sardegna, sarà animata dall’associazione culturale “Tra parole e musica. Casa di suoni e racconti”, con la direzione artistica di Andrea Congia. Presentato dalla giornalista Sara Vigorita, lo spettacolo musicale e teatrale dal titolo “L’amore non conosce povertà”, novella strettamente legata al capolavoro “Canne al vento”, porterà in scena la compagnia composta da Elisa Zedda, Andrea Congia e William Lenti.
«Era il 2006 quando abbiamo cominciato questo meraviglioso percorso grazie al quale – spiega la presidente Acli di San Giovanni Suergiu, Cristina Dessì – abbiamo raccontato tante donne che, con le loro scelte, il loro talento e il loro coraggio, hanno lasciato un segno nella storia della Sardegna. Da Eleonora d’Arborea a Francesca Sanna Sulis, non poteva mancare Grazia Deledda, una donna che, con la forza della sua scrittura, ha portato la Sardegna nel mondo e ha dato un contributo fondamentale all’emancipazione femminile.»
Il ventennale della rassegna si svilupperà lungo un programma particolarmente ricco che proseguirà fino a marzo 2027 con il coinvolgimento delle scuole. Dopo l’apertura del 3 ottobre, il secondo appuntamento è in calendario il 29 novembre, con la presentazione di un libro fotografico dedicato a dieci donne sarde che hanno saputo cogliere le “occasioni felici” per costruire il proprio percorso di realizzazione.
Tutti gli appuntamenti hanno ingresso libero.