16 October, 2026
HomeRegioneProvinceMauro Usai (UPI Sardegna): «Lo Stato preleva alle Province sarde l’intero gettito tributario. Subito un tavolo con Stato e Regione: abbattere il contributo e restituire quanto pagato in più»

Mauro Usai (UPI Sardegna): «Lo Stato preleva alle Province sarde l’intero gettito tributario. Subito un tavolo con Stato e Regione: abbattere il contributo e restituire quanto pagato in più»

L’Unione Province della Sardegna ha inviato alla Regione, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dell’Interno un documento sul contributo alla finanza pubblica che lo Stato chiede alle Province sarde. Il documento chiede di rivedere quel prelievo. Le stesse richieste sono state presentate ieri dal presidente Mauro Usai all’incontro tra le Province, le Città metropolitane e l’assessore regionale degli Enti locali.

I numeri sono stati raccolti direttamente presso le sei Province. Nel 2026 versano o accantonano a favore dello Stato 41,65 milioni di euro, e oltre 206 milioni di euro nei cinque anni dal 2026 al 2030. Il 97% del prelievo viene da due voci permanenti, senza scadenza: il contributo ordinario negativo, 17,5 milioni l’anno, e il versamento previsto dalla legge di stabilità 2015, quasi 23 milioni di euro l’anno. Dai bilanci analizzati finora risulta che il contributo assorbe in media circa il 100% delle entrate tributarie delle Province.

«Ogni euro di imposta provinciale pagato dai cittadini sardi torna allo Stato – dichiara il presidente Mauro Usai –. Le Province devono garantire strade, scuole e servizi ai Comuni con risorse che si riducono ogni anno, mentre il prelievo statale resta invariato. Non è una situazione sostenibile, e non è giusta.»

Le Province pongono due condizioni prima di qualsiasi confronto. La prima è partecipare al tavolo degli accordi bilaterali tra Stato e Regione. La seconda è l’abbattimento del contributo alla finanza pubblica, a partire dal contributo ordinario negativo.

«In questi anni Stato e Regione hanno rivisto più volte il contributo regionale, che dal 2018 è sceso da 684 a 306 milioni di euro – sottolinea Mauro Usai -. Il prelievo sulle Province, invece, non è mai stato toccato. Le decisioni sulla finanza della Sardegna non possono più essere prese senza gli enti che ne sopportano una parte rilevante del peso.»

L’UPI Sardegna chiede anche di ricalcolare il contributo dal 2018 in poi, con le stesse regole applicate alle Province delle Regioni a statuto ordinario, e di recuperare quanto prelevato in eccesso.

«Le Province sarde hanno pagato più delle altre, senza ricevere le compensazioni previste per il resto del Paese – spiega Mauro Usai -. Chiediamo che sia riconosciuto e restituito.»

Tra le misure per il futuro, la prima richiesta riguarda la riforma della fiscalità provinciale. Dal 2027 l’imposta sulla RC auto sarà sostituita da una compartecipazione all’IRPEF.

«Pretendiamo la piena neutralità del passaggio – afferma il presidente -. In territori con redditi più bassi la compartecipazione non deve tradursi in un’ulteriore perdita di risorse.»

L’Unione chiede inoltre un indice di svantaggio territoriale legato all’insularità, un fondo nazionale per i territori insulari e una clausola di salvaguardia per la Sardegna.

«Il tempo stringe – conclude Mauro Usai -. La legge di bilancio per il 2027 è in discussione. Chiediamo a Governo e Regione di convocare con urgenza il tavolo: ogni rinvio toglie risorse ai servizi dei nostri territori.»

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