2 August, 2026
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Il protocollo d’intesa, siglato oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, dà ufficialmente vita alla Consulta Provinciale dei Luoghi della Cultura del Sulcis Iglesiente. Istituita formalmente con deliberazione n. 22 del 21 aprile 2026, la Consulta è un organo di coordinamento e supporto tecnico che si propone di superare la frammentazione delle politiche culturali, promuovere una gestione condivisa del patrimonio storico, artistico e archeologico locale e sostenere lo sviluppo turistico del territorio. Obiettivi che assumono un peso ancora maggiore alla luce del Piano Strategico provinciale 2026- 2028, che individua cultura e turismo come ambiti prioritari per la crescita del Sulcis Iglesiente.

«Abbiamo costituito ufficialmente la Consulta dei luoghi della cultura del Sulcis Iglesiente, un organismo che avrà il compito di coordinare e pianificare, mettendo in rete i presidi culturali più importanti del nostro territorio per unire gli sforzi che le amministrazioni comunali portano avanti da anni, singolarmente, con impegno. Ma soprattuttodichiara il presidente Mauro Usai per promuovere l’idea di una destinazione unica, quella del Sulcis Iglesiente. Si parte naturalmente dall’ascolto di chi opera quotidianamente in questi luoghi, sia sul piano politico che lavorativo. È un obiettivo ambizioso, ma siamo certi che risponda pienamente al senso della ricostituzione della Provincia e rappresenti il modo migliore per dare ai cittadini una risposta chiara su cosa debba fare l’ente intermedio e su cosa desiderino le nostre comunità in vista di una pianificazione territoriale futura.»

«Con l’istituzione della Consulta compiamo un passo concreto verso una visione unitaria della cultura nel Sulcis Iglesiente. Vogliamo mettere in rete competenze, esperienze e progettualità, rafforzando il dialogo tra istituzioni e territori. La cultura è un motore di sviluppo e identità: con questo strumento puntiamo a valorizzarla in modo coordinato, efficace e sostenibile», sottolinea Beatrice Collu, consigliere delegato a Turismo e Valorizzazione del territorio.

La Consulta non avrà funzioni gestionali dirette e non comporterà costi aggiuntivi per l’Ente, operando con le risorse già disponibili. Come previsto dal regolamento approvato in sede di istituzione, sarà inoltre presto dotata di un Ufficio di coordinamento.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della collaborazione tra la Provincia del Sulcis Iglesiente e i Comuni, nella comune volontà di valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico del territorio.

Il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha inviato nei giorni scorsi una comunicazione formale a E-Distribuzione per sollecitare interventi urgenti di potenziamento della rete elettrica provinciale, alla luce dei blackout che continuano a causare pesanti disagi alle comunità locali.

La Provincia aveva già richiesto, lo scorso mese di febbraio, un incontro urgente in seguito alle numerose interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica registrate nei comuni di Carbonia, Santadi, Sant’Antioco, San Giovanni Suergiu e Fluminimaggiore.

Nel corso del confronto istituzionale erano state evidenziate le criticità strutturali della rete e la necessità di programmare interventi immediati e di medio-lungo periodo, finalizzati a migliorarne l’affidabilità e la resilienza e ad assicurare la continuità del servizio.

A distanza di diversi mesi, tuttavia, le criticità non risultano superate. Le frequenti interruzioni continuano a interessare diversi centri del Sulcis Iglesiente, mettendo in difficoltà famiglie, attività produttive, esercizi commerciali, strutture ricettive e servizi pubblici essenziali. Disagi che assumono una rilevanza ancora maggiore durante i periodi caratterizzati da temperature elevate e da una consistente presenza turistica.

«Non è più sostenibile che cittadini e imprese debbano convivere con interruzioni così frequenti e con un servizio che presenta evidenti carenze sotto il profilo della continuità e dell’affidabilità», dichiara il presidente Mauro Usai.

Con la nota trasmessa a E-Distribuzione, la Provincia ha chiesto di conoscere gli interventi già realizzati in seguito all’incontro dello scorso febbraio, le opere programmate nel breve e medio periodo per il potenziamento della rete, il relativo cronoprogramma di attuazione e le ulteriori misure previste per prevenire il ripetersi dei blackout.

«Il territorio ha bisogno di risposte concrete e di tempi certiprosegue il presidente Mauro Usai -. La qualità e la continuità della fornitura di energia elettrica rappresentano condizioni indispensabili per la vita quotidiana delle nostre comunità, per la competitività delle imprese, per lo sviluppo economico e per l’attrattività turistica dell’intero Sulcis Iglesiente.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, chiedendo a E- Distribuzione un sollecito riscontro e l’immediata attivazione delle iniziative necessarie a garantire al territorio un servizio elettrico stabile, sicuro e adeguato alle esigenze delle comunità locali.

La Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e il Teatro Lirico di Cagliari uniscono le forze per proporre un appuntamento che intreccia cultura, paesaggio e valorizzazione del territorio.

Domenica 26 luglio, alle 21.30, il Borgo Medievale di Tratalias, tappa 22/23 del Cammino Minerario di Santa Barbara, ospiterà il concerto del Quintetto Sardò, inserito nella rassegna Rotte Sonore Summer 2026 – Piccoli Borghi.

L’iniziativa rappresenta un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del Cammino, che da anni affianca alla dimensione escursionistica un ricco calendario di eventi culturali capaci di raccontare l’identità dei territori attraversati.

Tratalias, con il suo borgo medievale e la cattedrale romanica di Santa Maria di Monserrat, è una delle tappe più affascinanti del Cammino e offre una cornice ideale per un evento che invita residenti, camminatori e visitatori a vivere il territorio anche attraverso la musica.

Protagonista della serata sarà il Quintetto Sardò, formazione composta dai professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari Luca Soru e Donata Piazza (violini), Salvatore Rea (viola), Emanuele Galanti (violoncello) e Andrea Cocco (contrabbasso).

Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra grandi autori e colonne sonore senza tempo: da George Gershwin ad Astor Piazzolla, passando per Ennio Morricone, John Williams, Carlos Gardel ed Erroll Garner, con un repertorio capace di spaziare tra musica classica, tango, jazz e cinema.

«L’appuntamento – ha sottolineato il presidente della Fondazione CMSB, Mauro Usai – conferma la volontà del Cammino Minerario di Santa Barbara di fare rete con le principali istituzioni culturali dell’Isola, promuovendo un’offerta che unisce il patrimonio ambientale, storico e spirituale a esperienze artistiche di qualità, contribuendo a rendere gli antichi villaggi del Cammino sempre più vivi e attrattivi.»

Il concerto inizierà alle 21.30 nel Borgo Medievale di Tratalias. Ingresso: € 10.00.

La Provincia del Sulcis Iglesiente scende in campo contro la “cattiva amministrazione” a tutela dei cittadini del territorio. Il Consiglio provinciale guidato dal presidente Mauro Usai, in occasione dell’ultima riunione dell’assemblea, ha approvato l’istituzione del Difensore civico, figura istituzionale di garanzia, indipendente, che tutela i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica amministrazione intervenendo per risolvere problemi di malfunzionamento, abusi, ritardi o inefficienze burocratiche, agendo da mediatore e promuovendo trasparenza e buona gestione.

Approvato il regolamento per l’attuazione e il funzionamento dell’istituto, l’ente ha poi proceduto all’individuazione del legale a cui affidare l’incarico di Difensore civico provinciale. Una nomina resa necessaria dal venir meno, nell’ambito dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, della figura del Difensore civico comunale. L’incarico, della durata di tre anni, rinnovabile una sola volta, è stato affidato all’avvocato Francesco Bardi.

«Con l’istituzione del Difensore civico provinciale si intende perseguire la volontà della Provincia del Sulcis Iglesiente, nel rispetto delle disposizioni normative, di garantire l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. E, allo stesso tempo, promuovere la collaborazione con i Comuni che intenderanno avvalersene», dichiara il presidente Mauro Usai.

I Comuni del territorio, ormai privi di tale figura, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, infatti, potranno così fare affidamento sul professionista incaricato dalla Provincia.

La Provincia del Sulcis Iglesiente chiederà alla Regione la sospensione in autotutela e il riesame del provvedimento di archiviazione relativo alla cava di Is Urigus. La decisione è maturata ieri mattina al termine dei lavori del Consiglio provinciale, riunito nella sala consiliare di via Mazzini per l’esame dell’ordine del giorno presentato sulla materia dalla consigliera di minoranza Daniela Garau, riguardante “Azioni urgenti di competenza provinciale a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità a salvaguardia dell’intero territorio del Sulcis Iglesiente”, per la cava di “Su Giri de sa Murta”.

Hanno partecipato i rappresentanti del “Comitato No alla discarica” mobilitati da diversi mesi per opporsi al progetto presentato dalla società Ekosarda che chiede la realizzazione di una discarica nel sito della cava, e il vicesindaco di San Giovanni Suergiu, Marco Zusa, che ha ribadito il “No” alla discarica dell’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elvira Usai.

 

 

La Provincia del Sulcis Iglesiente si conferma alleato istituzionale dei Comuni, in aiuto soprattutto di quelli con minore capacità organizzativa, offrendo un supporto stabile e qualificato per l’esercizio delle loro funzioni. Il Consiglio provinciale ha approvato l’adozione del regolamento per il funzionamento della Stazione Unica Appaltante (SUA) e la creazione di un centro di competenza unitario per razionalizzare la spesa pubblica, innalzare la qualità dell’azione amministrativa e favorire la collaborazione tra gli enti locali, accelerando lo svolgimento delle procedure. Facendo seguito al decreto deliberativo n° 5 del 29 gennaio 2026 firmato dal presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, con il quale si fissavano gli obiettivi strategici per l’anno in corso, l’assemblea provinciale ha adottato lo strumento giuridico ed operativo che aiuta i Comuni e gli enti strumentali che intendono aderire a gestire procedure di gara complesse, rafforzando il ruolo della Provincia quale ente di area vasta al servizio dei territori e delle amministrazioni locali.
Grazie all’approvazione del regolamento la Stazione unica appaltante, in attuazione dell’articolo 62 del D.lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti), centralizza le procedure di acquisto e appalto, mettendo a fattor comune competenze tecniche e amministrative altrimenti difficili da reperire nei Comuni con organici più ridotti.

«L’adozione del regolamento e l’istituzione della SUA rappresentano un passo importante per ottimizzare le spese, garantire trasparenza ma, soprattutto, consente di dare una risposta concreta alle necessità dei Comuni del territorio alle prese con un eccessivo carico amministrativo e con la carenza di personale qualificato nella realizzazione di appalti pubblici e opere territoriali. La Provincia affianca i Comuni, condividendo competenze e snellendo l’iter di realizzazione delle opere e dei servizi rivolti ai cittadini», dichiara il presidente Mauro Usai.
In questo modo, attraverso apposite convenzioni, la Stazione unica appaltante viene incontro in modo strutturato e continuativo alle esigenze di Comuni ed enti meno strutturati che, non possedendo i requisiti per gestire le gare in autonomia, si affidano alla Provincia per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, garantendo regole chiare, trasparenza e un’azione di coordinamento capace di ridurre i tempi delle procedure a beneficio dell’intera comunità amministrata.
La Stazione unica appaltante della Provincia del Sulcis Iglesiente, in base al nuovo regolamento, avrà il suo presidio organizzativo nell’Area amministrativa dell’ente. L’Ufficio avrà il compito di assistere i Comuni o gli enti meno strutturati nella fase preparatoria delle gare offrendo assistenza e consulenza nella scelta delle procedure più adatte e nella predisposizione dei documenti tecnici di gara e, infine, fatte proprie le indicazioni dei committenti, si occuperà di tutte le procedure di gara dalla sua indizione fino all’aggiudicazione definitiva, diventando un presidio tecnico stabile per l’intero comprensorio, capace di assicurare procedure più snelle e coordinate a vantaggio delle comunità locali.

«Il Sulcis Iglesiente non può più vivere nell’incertezza. Dopo mesi di annunci e impegni assunti, è arrivato il momento che il Governo dia seguito alle parole con atti concreti.»
Lo hanno detto il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato all’Industria, Romeo Ghilleri, tornando sulle vertenze che interessano il polo industriale di Portovesme-Portoscuso.

«Nel mese di maggio il ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva annunciato un calendario di incontri dedicati alle principali vertenze del polo industriale, con tavoli specifici su Eurallumina, Portovesme Srl (Glencore), Sider Alloys, Centrale Grazia Deledda e un tavolo tecnico dedicato agli appalti. A oggi, però, si è svolto soltanto il tavolo su Portovesme Srl, l’11 giugno scorso, conclusosi senza risposte concrete. Da allora, sulle altre vertenze è calato un silenzio che preoccupa lavoratori, imprese, istituzioni e l’intero territorio.»

Mauro Usai e Romeo Ghilleri ricordano come la strategicità del sito industriale di Portovesme sia stata ribadita più volte dallo stesso Governo.
«Se il polo industriale di Portovesme è davvero considerato strategico per il Paese, come più volte affermato dall’Esecutivo, è il momento che questa convinzione si traduca in decisioni, investimenti e tempi certi. Il territorio non può continuare a vivere di annunci mentre centinaia di famiglie attendono risposte sul proprio futuro.»

La Provincia riconosce il percorso di confronto avviato dalla Regione Sardegna.
«La Regione ha manifestato disponibilità a sostenere il territorio e ad accompagnare il confronto istituzionale con il Governo, anche portando le vertenze all’attenzione di Palazzo Chigi. È un lavoro che va proseguito con determinazione, affinché si arrivi rapidamente alla convocazione di tutti i tavoli ancora in sospeso.»

L’appello della Provincia è rivolto soprattutto al Governo nazionale.
«Chiediamo al ministro Adolfo Urso e al Governo di rispettare gli impegni assunti e di convocare senza ulteriori rinvii tutti i tavoli annunciati. Il Sulcis Iglesiente non può essere lasciato in una situazione di attesa permanente. Servono una strategia industriale chiara, un cronoprogramma definito e scelte capaci di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e sviluppo. Il nostro territorio ha già dato tanto al sistema industriale nazionale e oggi merita rispetto, attenzione e risposte concrete.»

«La Provincia continuerà a fare la propria parte, al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali, affinché il futuro del polo industriale di Portovesme resti una priorità nell’agenda del Governo. Il tempo delle promesse è finito: ora servono fatti.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente rende più accessibili gli impianti sportivi degli istituti scolastici superiori del territorio. Con il Decreto deliberativo n. 84 del 13 luglio, firmato dal presidente Mauro Usai, sono stati rideterminati i canoni per la concessione in uso delle palestre, dei campi e degli altri spazi sportivi di competenza provinciale.

Il provvedimento punta a favorire un utilizzo più ampio e continuativo delle strutture durante l’orario extrascolastico, riducendo la pressione economica sulle associazioni sportive dilettantistiche e sugli enti del Terzo settore.

«Con questo atto la Provincia conferma la volontà di incentivare la pratica sportiva, promuovere l’inclusione sociale e rafforzare il rapporto tra le scuole e il territoriodichiara il presidente Mauro Usai -. Sostenere le associazioni significa riconoscere il valore educativo e sociale del lavoro che svolgono quotidianamente, spesso grazie all’impegno di volontari, tecnici e dirigenti. Vogliamo mettere gli impianti provinciali nelle condizioni di essere vissuti e utilizzati con regolarità, soprattutto dai giovani.»

Dopo aver analizzato i costi di gestione degli impianti sportivi di propria competenza, la Provincia ha scelto di applicare un criterio di “sostenibilità sociale”, prevedendo tariffe differenziate per l’uso continuativo e per quello occasionale delle strutture scolastiche.

La rimodulazione dei canoni intende incentivare un utilizzo regolare, programmato e responsabile degli impianti, garantendo allo stesso tempo condizioni sostenibili per le realtà associative. L’obiettivo è fare delle strutture scolastiche non soltanto luoghi destinati alle attività didattiche, ma anche spazi aperti alla comunità, capaci di ospitare allenamenti, corsi e iniziative sportive durante le ore pomeridiane e serali.

In deroga al Regolamento provinciale, che prevede una distinzione degli impianti nelle categorie A, B e C, è stata inoltre introdotta una tariffa unica, differenziata esclusivamente tra spazi coperti, come le palestre, e spazi scoperti, come i campi all’aperto. La scelta permette di semplificare il sistema tariffario e di assicurare pari condizioni di accesso alle associazioni sportive operanti nel territorio provinciale.

Per le attività che richiedono un utilizzo superiore alle 15 ore settimanali, il concessionario potrà richiedere l’applicazione di un canone mensile forfettario di 250 euro, in alternativa al criterio di calcolo orario. La misura offre alle società la possibilità di programmare le proprie attività con maggiore certezza e di contenere i costi legati all’utilizzo continuativo degli impianti.

L’apertura delle strutture scolastiche al territorio rappresenta un investimento sulla crescita delle nuove generazioni. La pratica sportiva contribuisce infatti al benessere fisico e psicologico, educa al rispetto delle regole, alla collaborazione e alla responsabilità e aiuta a prevenire isolamento, disagio e abbandono sociale.

«Ogni palestra o campo sportivo aperto e frequentato è un luogo nel quale si costruiscono relazioni e opportunitàaggiunge il presidente Mauro Usai -. Lo sport aiuta i giovani a crescere, a confrontarsi e a sentirsi parte di una comunità. Rendere gli impianti più accessibili significa offrire loro occasioni concrete di partecipazione, socialità e formazione».

Con il nuovo sistema tariffario, la Provincia del Sulcis Iglesiente intende quindi costruire un rapporto di collaborazione ancora più stretto con le associazioni sportive e gli enti del Terzo settore, valorizzandone il ruolo di presidio educativo e sociale e favorendo una gestione condivisa, sostenibile e pienamente integrata con la vita delle comunità locali.

Prendo atto della nota con cui i Riformatori sardi hanno commentato la mia decisione di aderire alla maggioranza a sostegno della giunta guidata dal sindaco Mauro Usai.
Come ho già avuto modo di chiarire, si tratta di una scelta amministrativa ponderata, maturata al termine di un percorso di confronto e di condivisione su progetti concreti per il bene e il futuro di Iglesias. Una decisione assunta con trasparenza con l’obiettivo di contribuire in maniera ancora più efficace all’azione amministrativa e di dare risposte ai cittadini.
L’ingresso nella maggioranza rappresenta la naturale evoluzione di un percorso costruito sui contenuti e sulla convergenza amministrativa, emersa nel tempo attraverso il lavoro svolto in Consiglio comunale su temi strategici per la città, come l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, la riapertura del Margherita di Savoia e gli interventi di bonifica di Rio San Giorgio.
Per oltre vent’anni ho militato nei Riformatori sardi, mettendo sempre a disposizione tempo, energie e passione. Proprio per il rispetto che nutro verso questa storia politica e verso le persone con cui ho condiviso questo lungo percorso, non posso fare a meno di rilevare un’evidente disparità di trattamento.
Lo stesso metro di giudizio, infatti, non è stato applicato nei confronti di altri esponenti dei Riformatori sardi che, sia in passato sia nel presente, ricoprono incarichi di responsabilità all’interno di amministrazioni di centrosinistra senza che ciò abbia determinato analoghe prese di posizione o contestazioni ufficiali.
Voglio ringraziare il sindaco Mauro Usai, i colleghi della maggioranza e tutti i consiglieri comunali che hanno riposto in me la loro fiducia eleggendomi presidente della Commissione Bilancio.
Questa elezione non rappresenta un’improvvisazione, ma il naturale riconoscimento del lavoro svolto nell’ultimo anno, durante il quale ho già presieduto la Commissione in qualità di vicepresidente facente funzioni, garantendo continuità, equilibrio e serietà.
Le polemiche di queste ore non mi sorprendono e non mi distoglieranno dal lavoro. Continuerò a svolgere il ruolo di presidente della Commissione Bilancio con imparzialità, nel rispetto di tutte le forze politiche e con la massima attenzione agli interessi della città.
Il mio impegno sarà rivolto ai temi che incidono concretamente sulla vita dei cittadini: il bilancio, la programmazione, l’utilizzo efficace delle risorse pubbliche e tutte le scelte amministrative necessarie a sostenere lo sviluppo di Iglesias.
La politica, soprattutto a livello locale, deve essere uno strumento per costruire soluzioni e non per alimentare contrapposizioni. Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare con determinazione, responsabilità e spirito di collaborazione, mettendo al centro esclusivamente il bene della comunità e il futuro della nostra città.
Valentina Pistis

Le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori sardi hanno diffuso una nota in merito alle notizie relative all’ingresso della consigliera comunale Valentina Pistis nella maggioranza che sostiene il sindaco di Iglesias (i Riformatori sardi sono il partito nel quale Valentina Pistis è cresciuta politicamente e con il quale è stata candidata a sindaco nel 2018, perdendo di stretta misura con il 47,92% il ballottaggio con Mauro Usai, partendo dal 28,16% del primo turno, contro il 41,73%).

Le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori Sardi precisano che «si tratta di una scelta esclusivamente personale, maturata in piena autonomia e che non coinvolge, né direttamente né indirettamente, il nostro partito. Riteniamo necessario chiarire questo aspetto non solo per rispetto dei nostri iscritti, dei nostri elettori e dei militanti che ogni giorno lavorano sul territorio, ma anche nei confronti delle forze alleate con le quali continuiamo a condividere un percorso politico chiaro e coerente».

«Alla consigliera Valentina Pistis rivolgiamo un sincero augurio per il suo futuro politico e amministrativo», concludono le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori sardi.