16 September, 2026
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La Provincia del Sulcis Iglesiente ha concluso la procedura per l’assegnazione in uso alle associazioni sportive del territorio delle palestre e degli impianti sportivi presenti negli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado di competenza provinciale.

Con l’approvazione del Piano di Assegnazione per l’anno scolastico 2026/2027, l’Amministrazione provinciale conferma l’impegno a mettere a disposizione del mondo sportivo locale spazi fondamentali per lo svolgimento delle attività nelle ore extrascolastiche, favorendo allo stesso tempo una più ampia fruizione del patrimonio pubblico.

I numeri del Piano. All’avviso pubblico sono pervenute 21 istanze di concessione presentate dalle associazioni sportive dilettantistiche. Al termine dell’istruttoria condotta dal Servizio Pubblica Istruzione e Programmazione della Rete scolastica, sono state ammesse 12 istanze e definite 9 assegnazioni, relative a 7 impianti sportivi presenti in 6 istituti scolastici.

Sono quattro i Comuni interessati: Carbonia, Sant’Antioco, Carloforte e Iglesias.

Le associazioni assegnatarie coinvolgono complessivamente oltre 600 tesserati residenti nel territorio provinciale. Le attività riguardano diverse discipline, tra cui pallavolo, pallacanestro, ginnastica, corpo libero e preparazione fisica generale.

Gli impianti messi a disposizione si trovano presso l’IIS Amaldi-Gramsci di Carbonia, l’Istituto Globale di Sant’Antioco, l’Istituto Globale di Carloforte, l’IIS Asproni-Baudi di Vesme, l’IIS Asproni-Fermi e l’IPSIA Ferraris di Iglesias.

«Con questo Piano vogliamo dare una risposta concreta a un’esigenza molto sentita dalle associazioni e dalle famiglie del Sulcis Iglesiente – dichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai -. Le palestre scolastiche sono un patrimonio della collettività e, compatibilmente con le prioritarie esigenze della didattica, è giusto che possano vivere anche nel pomeriggio e nelle ore serali. Metterle a disposizione delle società sportive significa sostenere centinaia di giovani, promuovere stili di vita sani e fare delle nostre scuole luoghi sempre più aperti alle comunità. È questa la Provincia che vogliamo costruire: un ente vicino ai territori, capace di utilizzare al meglio le proprie strutture e di creare opportunità.»

«Scuola e sport condividono una fondamentale funzione educativa – sottolinea Daniela Massa, consigliera provinciale delegata -. Attraverso lo sport i ragazzi imparano il rispetto delle regole, la collaborazione, la costanza, il senso di responsabilità e la capacità di affrontare insieme difficoltà e obiettivi. Consentire alle associazioni di utilizzare le palestre scolastiche significa rafforzare questa alleanza educativa e, allo stesso tempo, sostenere realtà associative che svolgono quotidianamente un lavoro prezioso nei nostri Comuni.»

Un ulteriore elemento qualificante riguarda la destinazione dei proventi derivanti dalle concessioni. Le risorse acquisite dagli Istituti scolastici per l’utilizzo degli spazi saranno infatti destinate al finanziamento di progetti didattici e all’acquisto di attrezzature utili alle attività degli studenti, generando così un beneficio diretto anche per le comunità scolastiche.

«Mettere a disposizione dei ragazzi spazi in cui praticare sport significa offrire loro occasioni concrete di incontro, crescita e partecipazionesottolinea Isangela Mascia, consigliera provinciale delegata alle Politiche giovanili -. Lo sport svolge un ruolo fondamentale nella vita dei giovani: favorisce la socialità, aiuta a costruire relazioni, insegna il rispetto degli altri e contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità. Per questo è importante sostenere le associazioni sportive, che rappresentano un presidio prezioso nei nostri territori e accompagnano ogni giorno tanti ragazzi nel loro percorso di crescita. Come Provincia vogliamo contribuire a creare sempre più occasioni e spazi nei quali i giovani possano esprimersi, stare insieme e sentirsi protagonisti della vita delle loro comunità.»

Nuovi impianti in arrivo. L’impegno della Provincia non si esaurisce con il Piano appena approvato. L’Amministrazione sta infatti lavorando per rendere disponibili ulteriori impianti sportivi, attualmente non inseriti nel Piano, che saranno oggetto di un prossimo Avviso pubblico.
L’obiettivo è ampliare progressivamente l’offerta di spazi a disposizione delle associazioni sportive del Sulcis Iglesiente e rispondere alla domanda proveniente dal territorio, favorendo un utilizzo sempre più ampio e condiviso del patrimonio impiantistico provinciale.

Le prossime tappe. Il Servizio Pubblica Istruzione e Programmazione della Rete Scolastica sta ora procedendo alla sottoscrizione delle convenzioni con le associazioni assegnatarie.
Le convenzioni disciplineranno nel dettaglio le modalità e gli orari di utilizzo degli impianti, nel pieno rispetto delle esigenze didattiche degli Istituti scolastici, che restano prioritarie, e delle disposizioni in materia di sicurezza previste dal Regolamento provinciale.
Con il Piano 2026/2027 e con il prossimo ampliamento degli impianti disponibili, la Provincia del Sulcis Iglesiente punta così a consolidare un modello di collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazioni sportive e territorio, affinché le strutture pubbliche possano diventare sempre più luoghi di sport, educazione, socialità e partecipazione.

Si è concluso il Press Tour Slow Food Travel Sulcis Iglesiente, che dal 10 al 13 settembre ha accompagnato un gruppo di giornalisti della stampa nazionale in un viaggio alla scoperta del territorio, delle sue comunità e delle eccellenze che ne raccontano l’identità.

Quattro giornate intense che hanno permesso agli ospiti di conoscere da vicino un Sulcis Iglesiente nel quale paesaggio, archeologia, patrimonio minerario, cultura, artigianato ed enogastronomia si intrecciano in una proposta territoriale capace di coniugare autenticità, sostenibilità ed esperienza.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia del Sulcis Iglesiente in collaborazione con Slow Food Cagliari e Slow Food Travel, ha puntato su un modello di promozione che parte dalle comunità e mette in relazione luoghi, persone, produzioni e saperi.

Il viaggio, iniziato il 10 settembre con la presentazione del progetto nell’Aula consiliare della Provincia a Carbonia, ha attraversato alcune delle realtà più rappresentative del territorio. A Sant’Antioco i giornalisti hanno conosciuto il Villaggio Ipogeo, le catacombe, l’antica arte della lavorazione del bisso marino e la viticoltura del Carignano del Sulcis, con una masterclass nella vigna La Scogliera dedicata al vitigno simbolo del territorio.

La seconda giornata è stata dedicata all’Iglesiente, dal centro storico medievale di Iglesias e dalle sue botteghe artigiane fino allo straordinario patrimonio minerario e paesaggistico rappresentato dalla Grotta di Santa Barbara, Porto Flavia, Masua e dal Belvedere di Nebida, in un itinerario capace di raccontare il profondo legame tra la storia del lavoro, il paesaggio e l’identità delle comunità.

Il 12 settembre il Press Tour ha raggiunto Carloforte e l’isola di San Pietro, con la visita all’antica tonnara e un approfondimento sulla cultura e sulla tradizione del tonno rosso. La giornata è poi proseguita a Tratalias, nel suo antico borgo, dove si è svolta la “Vetrina delle eccellenze del Sulcis Iglesiente Slow Food Travel”.

La manifestazione ha rappresentato uno dei momenti centrali dell’intero progetto: produttori, artigiani, chef e cantine del territorio hanno incontrato il pubblico e la stampa attraverso lavorazioni dal vivo, degustazioni enogastronomiche e show cooking tenuti dagli chef Manuele Fanutza e Nicola Paulis, trasformando il Borgo Vecchio in una vetrina dell’identità e della qualità del Sulcis Iglesiente. L’ultima giornata ha condotto la delegazione nel Basso Sulcis, con la visita alla necropoli di Montessu a Villaperuccio e la tappa conclusiva a Nuxis, dedicata anche alla cucina legata ai fiori eduli, alle piante endemiche, alle erbe e ai prodotti del territorio.

«Questi quattro giorni hanno dimostrato concretamente quanto il Sulcis Iglesiente abbia da raccontare e quanto sia importante farlo con una voce unitariadichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai –. Abbiamo accompagnato i giornalisti dentro un territorio fatto non soltanto di luoghi straordinari, ma soprattutto di comunità, persone, competenze e storie. Dall’archeologia al patrimonio minerario, dal mare all’artigianato, dalle produzioni agricole alla cucina e al vino, ogni tappa ha mostrato un tassello di un’identità molto più ampia.»

«La sfidaprosegue Mauro Usai è fare in modo che queste esperienze non rimangano episodi isolati, ma diventino parte di una strategia stabile di promozione del Sulcis Iglesiente. Vogliamo presentarci all’esterno come un territorio unico, riconoscibile e capace di mettere in rete le proprie eccellenze. La presenza di giornalisti di importanti testate nazionali rappresenta per noi una grande opportunità: attraverso il loro sguardo il racconto del Sulcis Iglesiente potrà raggiungere un pubblico nuovo e contribuire a generare attenzione, interesse e nuove occasioni di sviluppo per le nostre comunità.»

«Il risultato più importante di questo Press Tour è stato mettere in contatto diretto chi racconta i territori con chi ogni giorno il territorio lo vive, lo custodisce e lo rende autentico – dichiara la consigliera provinciale delegata Maria Beatrice Collu -. I giornalisti hanno potuto incontrare produttori, artigiani, chef, viticoltori e operatori locali, conoscere le loro storie e comprendere che dietro ogni prodotto, ogni tradizione e ogni luogo esiste un patrimonio umano di enorme valore.»

«La collaborazione con Slow Foodaggiunge Maria Beatrice Colluci consente di lavorare su un’idea di promozione che non consuma semplicemente i luoghi, ma li conosce, li rispetta e crea relazioni con le comunità. La Vetrina delle eccellenze di Tratalias ne è stata una bellissima rappresentazione: un territorio che si racconta attraverso i propri protagonisti, i propri saperi e i propri sapori. Vogliamo continuare su questa strada, rafforzando la rete tra istituzioni, operatori e comunità e facendo della qualità e dell’autenticità gli elementi distintivi del nostro territorio.»

Un ringraziamento particolare va ai giornalisti che hanno accolto l’invito e partecipato alle quattro giornate: Silvia Frau per Bell’Italia, Silvana Benedetti per Caravan e Camper, Franca Dell’Arciprete Scotti per Turismo all’aria aperta, Virginia Simoni per Foster Magazine, Camilla De Meis per Dove, Francesco Fadda per La Stampa, Nicoletta Moncalero per Il Gusto – Repubblica e Fabio Fimiani per Radio Popolare.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ringraziato Slow Food Cagliari, rappresentata dalla presidente Antonella Angioni, e Slow Food Travel Sulcis Iglesiente, rappresentata dalla team leader Rossella Pisano, per la collaborazione e per il lavoro svolto nella costruzione di un’esperienza capace di mettere al centro le comunità locali e di raccontare il territorio attraverso la qualità delle sue produzioni, la cultura, il paesaggio e le persone.

Il ringraziamento si estende ai Comuni coinvolti, agli amministratori, alle guide, ai produttori, agli artigiani, agli chef, ai ristoratori, alle cantine, agli operatori turistici e culturali e a tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione e all’accoglienza. Una partecipazione corale che ha permesso di mostrare agli ospiti non una semplice successione di destinazioni, ma un territorio vivo, unito da una storia e da un’identità comuni.

Il Press Tour si chiude così con l’obiettivo di dare continuità al percorso avviato: fare del Sulcis Iglesiente una destinazione capace di essere riconosciuta e raccontata nel suo insieme, costruendo attorno alle sue eccellenze un modello di turismo sostenibile, esperienziale e profondamente legato alle comunità.

 

Tra dieci anni qualcuno deciderà com’è il posto in cui si vive. La Provincia del Sulcis Iglesiente ha scelto di non lasciare che a deciderlo siano solo gli altri: è online la call per la Task Force Giovani, l’iniziativa che coinvolgerà 25 giovani tra i 18 e i 30 anni nella costruzione del nuovo Piano Strategico del territorio.

Non un tavolo simbolico, ma uno spazio di lavoro vero: il gruppo selezionato affiancherà chi scrive il Piano,portando idee, esperienze e proposte delle nuove generazioni sui temi che disegneranno il futuro del territorio – infrastrutture, lavoro, opportunità.

«Con questa iniziativa vogliamo aprire uno spazio reale di partecipazione per i nostri giovanidichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Le decisioni che assumiamo oggi avranno conseguenze soprattutto sulla loro vita e sulle opportunità che questo territorio sarà in grado di offrire domani. Per questo non vogliamo limitarci a parlare dei giovani, ma vogliamo costruire insieme a loro. Li invitiamo a partecipare, a portare idee, esigenze e anche critiche: il Sulcis Iglesiente ha bisogno del loro sguardo e della loro capacità di immaginare il futuro.»

La Task Force nasce, infatti, con l’obiettivo di creare uno spazio nel quale i giovani possano confrontarsi sui principali temi che interessano il territorio, individuare priorità e opportunità e tradurre il proprio punto di vista in
proposte concrete da portare all’interno del Piano Strategico.

«Vogliamo che le ragazze e i ragazzi del Sulcis Iglesiente sentano che questo percorso appartiene anche a lorosottolinea la consigliera provinciale delegata Isangela Mascia -. La Task Force non sarà un semplice momento di ascolto, ma un luogo di partecipazione nel quale i giovani potranno confrontarsi, avanzare proposte e contribuire concretamente alle scelte che riguardano il territorio. Le politiche rivolte alle nuove generazioni sono più efficaci quando vengono costruite insieme a loro, partendo dalle esperienze, dai bisogni e dalle aspirazioni che vivono ogni giorno. Per questo il nostro invito è a mettersi in gioco e a partecipare: abbiamo bisogno delle loro idee per costruire un Sulcis Iglesiente capace di offrire opportunità e nel quale sia possibile scegliere di restare, tornare e progettare il proprio futuro.»

Il percorso della Task Force prevede quattro incontri tra ottobre e dicembre 2026, della durata media di quattro ore, presso la sede della Provincia a Carbonia. I partecipanti lavoreranno insieme e si confronteranno anche con amministratori, imprese, associazioni, scuole, università e cittadini. Tra un appuntamento e l’altro, i componenti della Task Force avranno il compito di raccogliere idee, bisogni e osservazioni di altri giovani, diventando vere e proprie “antenne” delle nuove generazioni sul territorio. Il lavoro confluirà nella costruzione di una Agenda Generazionale, attraverso la quale saranno individuate priorità e proposte da presentare pubblicamente e mettere a disposizione del percorso di elaborazione del Piano Strategico del Sulcis Iglesiente.

La partecipazione è volontaria e gratuita e non sono richieste competenze tecniche o esperienze specifiche. L’obiettivo è creare un gruppo eterogeneo, capace di rappresentare sensibilità, esperienze e punti di vista differenti. La call è aperta ai giovani tra i 18 e i 30 anni che vivono, studiano o lavorano nel Sulcis Iglesiente, ma anche a chi oggi si trova fuori dal territorio e continua a sentirsene parte.

Le candidature sono aperte fino al 30 settembre 2026. Per partecipare è sufficiente compilare il modulo online previsto dalla call: non serve lo SPID e non occorre allegare documenti. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 9 ottobre 2026, insieme alla convocazione del primo incontro.
«Il futuro del Sulcis Iglesienteconclude il presidente Mauro Usainon può essere progettato senza chi quel futuro dovrà viverlo. Ai ragazzi e alle ragazze del nostro territorio chiediamo quindi di mettersi in gioco e di prendere parte al cambiamento. È un’occasione per far sentire la propria voce, ma soprattutto per contribuire concretamente alla costruzione di nuove prospettive per la nostra comunità.»

Per informazioni e candidature
Call “Task Force Giovani – Prendi parte al cambiamento”

Call Task Force Giovani. Prendi parte al cambiamento.


E-mail: partecipa@pianosulcisiglesiente.it
Il testo integrale dell’avviso pubblico, con i requisiti e i criteri di selezione, è disponibile all’Albo pretorio della Provincia del Sulcis Iglesiente.

Ogni tanto una buona notizia. Sui Corsi di Laurea in Infermieristica si registra in questi giorni un dato a suo modo epocale: le giovani generazioni di studenti sardi tornano a credere ed investire nel mondo della Sanità, con l’ambizione di riversare il sapere scientifico di una professione intellettuale in un servizio di una azienda sanitaria pubblica o nella sanità privata o in cooperativa o in uno studio associato o nella libera professione dopo avere conseguito laurea in infermieristica, una delle ventidue professioni sanitarie per le quali il prossimo 16 settembre si terrà il test di ingresso in tutta Italia.

Questi i dati nazionali:

rispetto al 2025/2026, (quando per la prima volta ci sono stati meno candidati che posti a disposizione), le domande per il corso di laurea in infermieristica fanno un deciso balzo in avanti crescendo del 14% e sfiorando i 21.500 candidati per 20.672 posti,  quando per l’anno accademico 2025/26 erano stati 18.836 per 20.409 posti.

Questi i primi dati regionali Sardegna

Infermieristica Università Cagliari: 419  domande per 122 posti.

Sede staccata Nuoro: 104 domande per 40 posti.

Infermieristica Università di Sassari : 281 domande per 150 posti, di cui 50 sede staccata Olbia.

Una risposta incoraggiante dopo il tanto lavoro nel Sulcis Iglesiente ed in Sardegna  per valorizzare la professione, la sua dignità, il suo decoro e la sua immagine anche a fronte di una moltitudine di detrattori soprattutto nascosti dietro una tastiera.

Il grave delta negativo della carenza di 70mila infermieri in Italia mette in crisi il sistema sanitario a partire dai nostri presidi ospedalieri sino ai nuovi servizi territoriali ma oggi arriva una prospettiva di capovolgere il trend.

Certo non risolviamo l’affannosa questione infermieristica con questi nuovi numeri ma consentono ai decisori politici di fare una qualche riflessione sulle strategie prossime future.

Ci è sempre stato narrato che non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma questo ritorno di fiamma per la laurea infermieristica dopo il preoccupante declino post pandemico è forse più di una boccata d’ossigeno.

Per infermieristica le richieste superano di nuovo i posti a bando. Da qui si ri-parte.

Ad influire sull’aumento delle domande a bando sono state anche le iniziative di indirizzo dei singoli Opi provinciali, l’offerta  formativa implementata dalle nuove lauree magistrali infermieristiche (su cure primarie, emergenza e pediatria), la maggiore “cura” sindacale con il rinnovo in sequenza di due  contratti del comparto sanità che hanno previsto miglioramenti economici e normativi: anche qui non siamo al punto di arrivo ma di ri-partenza.

Sui numeri della regione Sardegna emerge un dato inconfutabile: le sedi staccate di Nuoro e Olbia assorbono 90 posti sui 362 posti complessivi a bando. Non proprio una inezia. E’ del tutto evidente che se avessimo potuto avere nel nostro bellissimo territorio una sede staccata di infermieristica anche presso il consorzio Ausi dí Iglesias, non meno di altri 40 studenti avrebbero potuto intraprendere un percorso di studio che in Asl Sulcis avrebbe garantito anche l’esercizio della formazione pratica di tirocinio oltre che contare su professionisti per la didattica e il tutoraggio.

Dobbiamo provare ad ottenere quello che è un diritto e non una concessione: dare la possibilità a decine di famiglie e studenti di ambire ad intraprendere formazione universitaria e una professione direttamente sui luoghi di vita e di lavoro.

Richiamo ancora una volta l’attenzione in primis dei nostri consiglieri regionali eletti nel collegio Sulcis Iglesiente onorevoli Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto, Gigi Rubiu, dei 23 sindaci, del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Paolo Dessì, del Presidente della Provincia Mauro Usai, del Direttore della Asl Sulcis Paolo Cannas, del Rettore Università di Cagliari ed in ultimo ma non per ultima dell’assessora della Cultura della Regione Sardegna Ilaria Portas che è il momento di continuare una battaglia di dignità: quella del diritto allo studio, quella del CdL in infermieristica nel Sulcis Iglesiente.

E’ necessario ri-trovarsi e fare sintesi dello stato dell’arte anche in prospettiva se non dall’anno accademico 2027/2028, quantomeno dal 2028/2029.

I segnali e i numeri sono incoraggianti, così come saranno coraggiosi gli uomini e le donne delle istituzioni competenti per contribuire ognuno per la propria parte al raggiungimento di una realtà e di una impresa.

Graziano Lebiu

Presidente Opi Carbonia Iglesias

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ufficialmente costituito il Comitato Provinciale Faunistico, organismo tecnico-consultivo previsto dalla Legge regionale n. 23 del 1998. La costituzione e la nomina dei componenti sono state formalizzate con il decreto del Presidente della Provincia n. 28 dell’8 settembre 2026.

Il Comitato sarà presieduto dal presidente della Provincia Mauro Usai e, in sua assenza, dal consigliere delegato Gianluigi Loru, individuato quale supplente. La composizione dell'organismo assicura la presenza delle diverse realtà interessate alla gestione faunistica del territorio: associazioni venatorie, associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, organizzazioni professionali agricole, Servizi Veterinari e Corpo Forestale, oltre a due esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria.

«Con la costituzione del Comitato Provinciale Faunistico restituiamo al territorio un importante luogo di confronto, nel quale competenze ed esperienze diverse potranno contribuire alle scelte della Provinciadichiara il presidente Mauro Usai -. La gestione della fauna selvatica richiede equilibrio, conoscenza del territorio e capacità di ascoltare esigenze differenti. Il nostro obiettivo è favorire una programmazione seria e responsabile, capace di tenere insieme la tutela del patrimonio faunistico, le esigenze del mondo agricolo e il corretto esercizio dell’attività venatoria. Il Comitato dovrà essere un organismo concreto, capace di dare un contributo qualificato alle decisioni dell’Amministrazione provinciale.»

Del Comitato fanno parte, per le associazioni venatorie, Alessandro Brighi (A.N.L.C.), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC); per le associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, Giovanni Paulis (WWF), Pietro Bullegas (Italia Nostra APS) e Albano Salis (Marevivo Delegazione Sud Sardegna ETS); per le organizzazioni professionali agricole, Ennio Cadeddu (Coldiretti), Nicola Atzori (Copagri Cagliari), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (Confagricoltura). Ne fanno inoltre parte Massimo Maggio, in rappresentanza dei Servizi Veterinari, e Silvio Cocco, con Marco Dellachà quale supplente, per il Corpo forestale. Gli esperti nominati in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono Pinello Cossu e Simone Secci.

«La presenza nello stesso organismo delle associazioni venatorie, ambientaliste, del mondo agricolo e delle competenze tecniche rappresenta un valore aggiuntosottolinea il consigliere delegato Gianluigi Loru -. Sul nostro territorio le questioni legate alla fauna selvatica hanno ricadute ambientali, agricole e sociali e devono essere affrontate attraverso il dialogo e sulla base di dati e competenze. Vogliamo che il Comitato lavori con continuità e con un approccio operativo, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio e contribuendo a individuare soluzioni equilibrate e concretamente applicabili.»

Il Comitato eserciterà le funzioni previste dalla normativa regionale quale organo tecnico-consultivo per la pianificazione faunistico-venatoria, la tutela della fauna selvatica e l’esercizio della caccia, nell’ambito delle competenze attribuite alla Provincia.

Il mandato dei componenti decorre dalla data del decreto di nomina e avrà durata coincidente con quella del mandato del Presidente della Provincia. Il decreto è immediatamente esecutivo.

Quattro appuntamenti, quattro territori e un unico filo conduttore: il Cammino Minerario di Santa Barbara. Tra ottobre e novembre, torna “Passi di Gusto”, l’iniziativa che porta escursionisti e visitatori alla scoperta dei territori attraversati dal Cammino, tra percorsi a piedi, tipicità enogastronomiche e cucina.

Un viaggio a passo lento attraverso alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Sud-Ovest della Sardegna, dove ogni percorso diventa l’occasione per incontrare produzioni, tradizioni e persone che raccontano l’identità dei luoghi.

La formula resta quella che ha caratterizzato la prima edizione: il cammino come esperienza, il cibo come linguaggio e il territorio come filo conduttore tra escursioni, degustazioni, laboratori e showcooking con il coinvolgimento di chef, produttori e protagonisti del mondo enogastronomico.

Quattro giornate, quattro paesaggi e altrettanti racconti del territorio. Dalla costa mineraria di Buggerru alle produzioni agricole di Villacidro, dai vigneti e dagli uliveti tra Nuxis e Santadi fino all’identità marinara di Carloforte, “Passi di Gusto” 2026 vuole trasformare il cammino in un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.

Si parte sabato 10 ottobre a Buggerru, con un percorso ad anello che attraverserà anche la Galleria Henry. Al centro della giornata ci saranno il mare, la pesca e il vino, con lo chef Francesco Stara e il pastry chef Gabriele Giambastiani.

Domenica 11 ottobre sarà la volta di Villacidro, con partenza dall’ippodromo e un percorso a bastone che condurrà i partecipanti alla scoperta del territorio. A raccontare attraverso la cucina i prodotti della tradizione saranno lo chef Raffaele Altamura, dell’Istituto Alberghiero, e i protagonisti delle esperienze dedicate a olio, miele e pane. La giornata avrà come punto di riferimento l’Istituto Agrario.

Il terzo appuntamento, sabato 31 ottobre, unirà due territori e due anime produttive del Basso Sulcis: si partirà da Nuxis per arrivare alla Cantina Santadi, lungo un percorso dedicato soprattutto alla cultura del vino e dell’olio. Ai fornelli lo chef Ivano Congiu, affiancato dalla pastry chef Barbara Congiu.

Gran finale domenica 1 novembre a Carloforte, alle Tonnare Piam, con un appuntamento che, partendo dal porto, intreccia il mare e la tradizione dell’isola alla cultura del vino e del corallo. Protagonisti della cucina saranno gli chef Andrea Rosso e Cristiano Rosso.

«L’obiettivo di Passi di Gusto è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale attraversato dal Cammino Minerario di Santa Barbara – sottolinea Mauro Usai, presidente della Fondazione CMSB – creando un incontro diretto tra chi percorre i sentieri e le comunità che quei territori li vivono e li custodiscono ogni giorno. Ogni tappa ha una propria storia, un paesaggio, tradizioni e produzioni che la rendono unica. Metterle in relazione, attraverso il cammino e la cucina, significa creare occasioni di incontro e permettere così, a chi percorre questi itinerari, di conoscere il territorio in maniera più profonda e autentica. È proprio questa la forza del Cammino: unire luoghi diversi, valorizzandone le identità e costruendo nuove opportunità per le comunità che li vivono.»

E’ un “NO” unanime dei Comuni e della Provincia del Sulcis Iglesiente alla realizzazione della discarica di “rifiuti speciali non pericolosi” in località “Su Giri de sa Murta”, a Is Urigus, comune di San Giovanni Suergiu, quello emerso ieri sera nell’incontro pubblico organizzato dal comune di San Giovanni Suergiu nella sala consiliare comunale, piena in ogni ordine di posti.

 

Nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, la Diocesi di Iglesias si prepara a vivere nella città di Iglesias, tra settembre e ottobre, nuovi importanti appuntamenti di preghiera, approfondimento, musica e devozione al Santo Patrono d’Italia.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 16 settembre alle ore 19.00, nella “Sala Blu” del Centro Culturale di Iglesias, dove si terrà una conferenza con fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, sul tema “La presenza francescana in Terra Santa: profezia di pace”. Un incontro che intende mettere in luce il significato della presenza francescana in una terra particolarmente segnata dalle tensioni e dalla ricerca della pace.
Il giorno successivo, giovedì 17 settembre, festa dell’Impressione delle Stimmate di San Francesco, nella chiesa di San Francesco di Iglesias, alle ore 18.30, la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Mario Farci, insieme a fra Francesco Ielpo.
Le celebrazioni proseguiranno sabato 3 ottobre alle ore 21.30, nel chiostro di San Francesco, con un concerto di Piero Marras, inserito nel calendario degli appuntamenti per l’anniversario francescano.
Il momento culminante sarà il 4 ottobre, festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Alle ore 19.00, nella chiesa di San Francesco, la solenne celebrazione presieduta dal vescovo Mario Farci, alla presenza del sindaco di Iglesias Mauro Usai, che accenderà la lampada votiva dedicata al Santo patrono d’Italia.
Al termine della celebrazione è prevista la processione per le vie della città, con partenza da piazza San Francesco e passaggio attraverso via Pullo, via della Zecca, piazza Manzoni, via Angioy, via della Decima, piazza Municipio, vico Duomo, piazza Pichi, via Sarcidano, piazza Lamarmora, corso Matteotti, via Musio, via Cagliari, via Cavour, via Manno, via Repubblica, via della Pace, via Spano, via Sassari, via Don Minzoni e conclusione nella chiesa di San Frances

Nuovo incontro pubblico sul progetto della discarica di Is Urigus, alle 17.30, nell’aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, organizzato dal comune di San Giovanni Suergiu. Sono invitati a partecipare i sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, i consiglieri provinciali, il presidente delle Unioni dei Comuni del Sulcis, Metalla e il Mare e dell’Arcipelago del Sulcis e, infine, i consiglieri comunali del comune di San Giovanni Suergiu.

Il Consiglio della Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato questa mattina la Proposta n. 55/2026, relativa all’aggiornamento al mese di luglio 2026 del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, previsto dall’articolo 58 del decreto legge n. 112/2008.

L’atto rappresenta un passaggio importante nel percorso di ricognizione, regolarizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare della nuova Provincia. Il Piano, infatti, non costituisce un semplice elenco di beni destinati alla vendita, ma individua gli immobili non direttamente strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e definisce, per ciascuno di essi, le possibili modalità di valorizzazione, utilizzo o dismissione.

Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della situazione patrimoniale dell’Ente. Una parte degli immobili deriva dalla successione tra i diversi enti provinciali e presenta ancora situazioni da definire sotto il profilo delle intestazioni catastali, delle trascrizioni e della documentazione attestante la proprietà.
L’aggiornamento del Piano consente, pertanto, di proseguire il lavoro di riordino e consolidamento della situazione giuridica, catastale e amministrativa dei beni.

«Stiamo affrontando il tema del patrimonio con un approccio organico e responsabiledichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La nuova Provincia ha ereditato una situazione complessa, frutto delle diverse trasformazioni istituzionali avvenute negli anni. Il nostro primo obiettivo è conoscere con precisione ciò che appartiene all’Ente, regolarizzarlo e individuare per ogni immobile la soluzione più utile. Valorizzare non significa necessariamente vendere: significa evitare che beni pubblici restino inutilizzati o si deteriorino e fare in modo che possano tornare a produrre un beneficio per le comunità del Sulcis Iglesiente.»

L’aggiornamento approvato dal Consiglio individua sette compendi e immobili sui quali vengono formulate differenti ipotesi di intervento.

Per il Compendio Ceramica, gli impianti sportivi e l’Ostello della Gioventù di Iglesias, attualmente concessi in comodato gratuito al comune di Iglesias, l’indirizzo è quello dell’alienazione a prezzo simbolico allo stesso Comune. Per l’Ostello e l’area antistante è in vigore un contratto ventennale, finalizzato anche a ospitare la sede dell’Ispettorato del Corpo forestale e l’eliporto di pronto intervento. Il valore del compendio dovrà essere definito attraverso apposita perizia.

Tra le operazioni di maggiore rilievo figura l’ex sede provinciale di via Fertilia 40, a Carbonia, per la quale il Piano prevede l’alienazione alla società partecipata SI Servizi. La stima indicata è pari a 2.296.696,77 euro, fermo restando che il prezzo non potrà essere inferiore al valore di mercato determinato dalla perizia. L’operazione prevede precise garanzie a tutela della Provincia: alcune porzioni dell’edificio e il giardino interno dovranno rimanere gratuitamente destinati a sede istituzionale provinciale per 90 anni. Sono inoltre previsti un patto di inalienabilità a soggetti estranei al controllo provinciale e una clausola di retrocessione in caso di violazione degli obblighi.

A Carloforte, il Piano interviene su tre immobili. Per l’ex Avannotteria in località Geniò, inutilizzata da tempo, è prevista l’alienazione mediante procedura competitiva, subordinata alla perizia, agli accertamenti catastali e alla verifica dell’interesse culturale. Tra le possibilità di valorizzazione vengono considerate la riconversione per attività di acquacoltura o, qualora consentito, per destinazioni turistico-ricettive compatibili con il contesto costiero e con la concessione demaniale esistente.

Per l’Hotel La Mezza Luna, in località Bue Marino, anch’esso inutilizzato e bisognoso di importanti interventi, viene considerata prioritaria l’alienazione mediante procedura competitiva. La perizia del 2023 attribuisce al bene un valore di 2.550.259,60 euro, con una tolleranza estimale del 10 per cento, mentre è in corso l’aggiornamento della valutazione. Prima della dismissione dovrà inoltre essere definita la verifica dell’interesse culturale.

Sempre a Carloforte, per l’ex Caserma dei carabinieri di via Duca San Pietro, attualmente non utilizzata e richiesta in concessione dal Comune, il Piano individua una prospettiva di valorizzazione con finalità sociale: la partecipazione all’avviso del Just Transition Fund 2021-2027 per la realizzazione di alloggi di edilizia economico-popolare per una durata ventennale.

Per l’ex Poligono di Tiro di Is Pruinis, a Sant’Antioco, chiuso e parzialmente completato, sarà necessario procedere preliminarmente all’accatastamento e agli interventi necessari di messa in sicurezza e manutenzione. Successivamente potranno essere valutate sia l’alienazione sia la concessione in utilizzo a soggetti pubblici o privati per finalità produttive o ludico-ricreative.

Infine, per l’ex Casa Cantoniera “Bruncu Teula” di San Giovanni Suergiu, attualmente occupata, l’Amministrazione intende innanzitutto definire i rapporti con gli occupanti e completare la valutazione delle condizioni dell’immobile, salvaguardando il valore del patrimonio provinciale e valutando anche l’eventuale alienazione.

«Con questo Piano passiamo da una gestione frammentata a una programmazione puntuale del patrimoniosottolinea il consigliere provinciale delegato Pierangelo Rombi -. Per ogni bene stiamo verificando condizioni, titolarità, situazione catastale, valore e concrete possibilità di utilizzo. Dove esistono le condizioni per mantenere una funzione pubblica, come nel caso della ex Caserma di Carloforte, intendiamo perseguirla; dove invece un immobile non è più funzionale alle attività della Provincia, dobbiamo individuare forme di valorizzazione capaci di tutelare l’interesse dell’Ente e del territorio. È un lavoro tecnico e amministrativo complesso, ma indispensabile per restituire valore a un patrimonio che per troppo tempo, in diversi casi, è rimasto inutilizzato.»

Per diversi immobili proseguono infatti le attività tecniche necessarie alla regolarizzazione catastale e urbanistica e alla determinazione del valore venale. La Provincia ha già affidato uno specifico incarico professionale esterno e, una volta completati gli accertamenti, la documentazione prodotta sarà integrata nel Piano attraverso un successivo atto deliberativo.

L’approvazione definitiva dell’aggiornamento rappresenta quindi un ulteriore passo nel processo di costruzione patrimoniale e amministrativa della Provincia del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di garantire una gestione trasparente, razionale e orientata alla valorizzazione dei beni pubblici e alla tutela dell’interesse delle comunità del territorio.