1 November, 2026
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I Sentieri del Carignano hanno conquistato il Premio GIST 2026-Travel Food Award nella categoria “Destinazione enogastronomica Italia”, un riconoscimento che valorizza la capacità di raccontare un territorio attraverso le sue produzioni, il paesaggio e le esperienze di viaggio. La cerimonia di premiazione si è svolta al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al turismo.

Il Premio è promosso dal GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica, associazione che riunisce giornalisti specializzati nel settore dei viaggi e del turismo. Attraverso i Travel Food Award, il GIST valorizza destinazioni, progetti ed esperienze che contribuiscono alla promozione del turismo enogastronomico e alla scoperta delle identità locali.

Per la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, a capo dell’itinerario, il riconoscimento rappresenta un risultato importante per un progetto che ha saputo trasformare il legame tra cammino, tessuto sociale e cultura del vino in una proposta turistica riconoscibile, capace di attrarre l’interesse del pubblico e di raggiungere nuove comunità di viaggiatori.

«Siamo entusiasti che la nostra candidatura sia stata premiata – ha detto Mauro Usai, Presidente della Fondazione Cammino Mineraio di Santa Barbara – un riconoscimento che supera i confini regionali e che coglie il valore del nostro percorso di promozione di una destinazione che integra attività sul territorio, esperienze enogastronomiche e comunicazione digitale. Questo risultato rafforza l’impegno della Fondazione nel promuovere un turismo capace di generare valore per le comunità locali, sostenere i produttori del Sulcis e raccontare il patrimonio culturale e paesaggistico della Sardegna attraverso esperienze di qualità. Un grazie sentito a tutta la giuria.»

Il racconto di un’altra Sardegna – I Sentieri del Carignano sono stati presentati per la prima volta come destinazione nel settembre 2025. Da allora, il progetto ha raccolto un riscontro significativo, grazie a un’attività di promozione che ha affiancato alla valorizzazione del percorso esperienze dirette sul territorio, press trip dedicati alla stampa italiana ed internazionale di settore e iniziative pensate per far conoscere il Sulcis attraverso prospettive diverse.  Il progetto si sviluppa lungo un itinerario tematico a piedi di oltre 220 chilometri, articolato in 12 tappe, che attraversa le aree più rappresentative della produzione del Carignano del Sulcis DOC. Vigneti, cantine, borghi, siti archeologici, testimonianze della storia mineraria e paesaggi costieri diventano parte di un unico racconto, nel quale il vino è una chiave per leggere l’identità di un territorio e di chi vi abita.

Il successo passa anche dalla community – Un elemento significativo del percorso di crescita dei Sentieri del Carignano – e in generale del Cammino Minerario di Santa Barbara – è il coinvolgimento di un pubblico sempre più giovane e della community digitale. Sui social vengono condivise numerose esperienze lungo il cammino e i sentieri: immagini, racconti, tappe percorse e momenti di scoperta che contribuiscono a far conoscere la destinazione a nuovi pubblici. Questa partecipazione spontanea amplifica la visibilità del progetto e ne rafforza il racconto, affiancando alle attività di promozione istituzionale le testimonianze dirette di chi sceglie di vivere il territorio in prima persona. Il risultato è una comunicazione che nasce anche dall’esperienza dei viaggiatori e che rende il cammino più vicino a un pubblico interessato al turismo lento, alla natura, alle produzioni locali e a forme di viaggio autentiche e condivisibili.

La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara – Da 10 anni la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara promuove l’omonimo cammino, una destinazione per un turismo a piedi o in bici nel sud-ovest della Sardegna, attraverso un itinerario escursionistico ad anello di oltre 500 chilometri che attraversa il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese. Il cammino collega paesaggi naturali, siti minerari, luoghi di interesse storico e culturale e comunità locali, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio profondamente legato alla storia dell’isola.

I Sentieri del Carignano ampliano questa proposta, mettendo in relazione il patrimonio minerario con la viticoltura e la cultura enogastronomica. Il progetto offre nuove opportunità per scoprire il territorio, valorizzare le produzioni locali e costruire occasioni di collaborazione tra operatori turistici, aziende e comunità.

I Sentieri del Carignano hanno conquistato il Premio GIST 2026-Travel Food Award nella categoria “Destinazione enogastronomica Italia”, un riconoscimento che valorizza la capacità di raccontare un territorio attraverso le sue produzioni, il paesaggio e le esperienze di viaggio. La cerimonia di premiazione si è svolta al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al turismo.

Il Premio è promosso dal GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica, associazione che riunisce giornalisti specializzati nel settore dei viaggi e del turismo. Attraverso i Travel Food Award, il GIST valorizza destinazioni, progetti ed esperienze che contribuiscono alla promozione del turismo enogastronomico e alla scoperta delle identità locali.

Per la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, a capo dell’itinerario, il riconoscimento rappresenta un risultato importante per un progetto che ha saputo trasformare il legame tra cammino, tessuto sociale e cultura del vino in una proposta turistica riconoscibile, capace di attrarre l’interesse del pubblico e di raggiungere nuove comunità di viaggiatori.

«Siamo entusiasti che la nostra candidatura sia stata premiata – ha detto Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara – un riconoscimento che supera i confini regionali e che coglie il valore del nostro percorso di promozione di una destinazione che integra attività sul territorio, esperienze enogastronomiche e comunicazione digitale. Questo risultato rafforza l’impegno della Fondazione nel promuovere un turismo capace di generare valore per le comunità locali, sostenere i produttori del Sulcis e raccontare il patrimonio culturale e paesaggistico della Sardegna attraverso esperienze di qualità. Un grazie sentito a tutta la giuria.»

Il racconto di un’altra Sardegna – I Sentieri del Carignano sono stati presentati per la prima volta come destinazione nel settembre 2025. Da allora, il progetto ha raccolto un riscontro significativo, grazie a un’attività di promozione che ha affiancato alla valorizzazione del percorso esperienze dirette sul territorio, press trip dedicati alla stampa italiana ed internazionale di settore e iniziative pensate per far conoscere il Sulcis attraverso prospettive diverse.  Il progetto si sviluppa lungo un itinerario tematico a piedi di oltre 220 chilometri, articolato in 12 tappe, che attraversa le aree più rappresentative della produzione del Carignano del Sulcis DOC. Vigneti, cantine, borghi, siti archeologici, testimonianze della storia mineraria e paesaggi costieri diventano parte di un unico racconto, nel quale il vino è una chiave per leggere l’identità di un territorio e di chi vi abita.

Il successo passa anche dalla community – Un elemento significativo del percorso di crescita dei Sentieri del Carignano – e in generale del Cammino Minerario di Santa Barbara – è il coinvolgimento di un pubblico sempre più giovane e della community digitale. Sui social vengono condivise numerose esperienze lungo il cammino e i sentieri: immagini, racconti, tappe percorse e momenti di scoperta che contribuiscono a far conoscere la destinazione a nuovi pubblici. Questa partecipazione spontanea amplifica la visibilità del progetto e ne rafforza il racconto, affiancando alle attività di promozione istituzionale le testimonianze dirette di chi sceglie di vivere il territorio in prima persona. Il risultato è una comunicazione che nasce anche dall’esperienza dei viaggiatori e che rende il cammino più vicino a un pubblico interessato al turismo lento, alla natura, alle produzioni locali e a forme di viaggio autentiche e condivisibili.

La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara – Da 10 anni la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara promuove l’omonimo cammino, una destinazione per un turismo a piedi o in bici nel sud-ovest della Sardegna, attraverso un itinerario escursionistico ad anello di oltre 500 chilometri che attraversa il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese. Il cammino collega paesaggi naturali, siti minerari, luoghi di interesse storico e culturale e comunità locali, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio profondamente legato alla storia dell’isola.

I Sentieri del Carignano ampliano questa proposta, mettendo in relazione il patrimonio minerario con la viticoltura e la cultura enogastronomica. Il progetto offre nuove opportunità per scoprire il territorio, valorizzare le produzioni locali e costruire occasioni di collaborazione tra operatori turistici, aziende e comunità.

Nuova manifestazione di protesta questa mattina, a Villamassargia, per rivendicare i diritti di un territorio in profonda crisi socio-economica, organizzato dall’associazione delle attività produttive guidata da Ivan Garau, dallo Sportello sulcitano di Daniele Mele e del comitato degli studenti guidato da Ivano Sais. Un centinaio di persone si sono ritrovate all’altezza della rotonda all’ingresso del paese, per affrontare le problematiche presenti da anni, ultima quella del caro carburanti che sta mettendo letteralmente in ginocchio un’economia già profondamente depressa. Nonostante la modesta partecipazione, i presenti hanno rilanciato la protesta, annunciando la richiesta di un tavolo di confronto che verrà portata all’attenzione della presidente della Giunta regionale Alessandra Todde e del presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, nonché dei sindaci dei Comuni del territorio. Primi obiettivi sono una ricognizione sullo stato del Piano Sulcis, nel quale sono presenti ingenti risorse non spese, comprese quelle rimaste dal primo bando sulla fiscalità di vantaggio, ma allo stesso tempo un esame ddi tante altre tematiche, ad iniziare da quella della condizione di precarietà in cui versa il sistema sanitario pubblico.

Dopo la manifestazione di protesta messa in atto a San Giovanni Suergiu e quella odierna a Villamassargia, la prossima si terrà a Carbonia, al Centro intermodale, con il coinvolgimento degli studenti.

L’Unione Province della Sardegna ha inviato alla Regione, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dell’Interno un documento sul contributo alla finanza pubblica che lo Stato chiede alle Province sarde. Il documento chiede di rivedere quel prelievo. Le stesse richieste sono state presentate ieri dal presidente Mauro Usai all’incontro tra le Province, le Città metropolitane e l’assessore regionale degli Enti locali.

I numeri sono stati raccolti direttamente presso le sei Province. Nel 2026 versano o accantonano a favore dello Stato 41,65 milioni di euro, e oltre 206 milioni di euro nei cinque anni dal 2026 al 2030. Il 97% del prelievo viene da due voci permanenti, senza scadenza: il contributo ordinario negativo, 17,5 milioni l’anno, e il versamento previsto dalla legge di stabilità 2015, quasi 23 milioni di euro l’anno. Dai bilanci analizzati finora risulta che il contributo assorbe in media circa il 100% delle entrate tributarie delle Province.

«Ogni euro di imposta provinciale pagato dai cittadini sardi torna allo Stato – dichiara il presidente Mauro Usai –. Le Province devono garantire strade, scuole e servizi ai Comuni con risorse che si riducono ogni anno, mentre il prelievo statale resta invariato. Non è una situazione sostenibile, e non è giusta.»

Le Province pongono due condizioni prima di qualsiasi confronto. La prima è partecipare al tavolo degli accordi bilaterali tra Stato e Regione. La seconda è l’abbattimento del contributo alla finanza pubblica, a partire dal contributo ordinario negativo.

«In questi anni Stato e Regione hanno rivisto più volte il contributo regionale, che dal 2018 è sceso da 684 a 306 milioni di euro – sottolinea Mauro Usai -. Il prelievo sulle Province, invece, non è mai stato toccato. Le decisioni sulla finanza della Sardegna non possono più essere prese senza gli enti che ne sopportano una parte rilevante del peso.»

L’UPI Sardegna chiede anche di ricalcolare il contributo dal 2018 in poi, con le stesse regole applicate alle Province delle Regioni a statuto ordinario, e di recuperare quanto prelevato in eccesso.

«Le Province sarde hanno pagato più delle altre, senza ricevere le compensazioni previste per il resto del Paese – spiega Mauro Usai -. Chiediamo che sia riconosciuto e restituito.»

Tra le misure per il futuro, la prima richiesta riguarda la riforma della fiscalità provinciale. Dal 2027 l’imposta sulla RC auto sarà sostituita da una compartecipazione all’IRPEF.

«Pretendiamo la piena neutralità del passaggio – afferma il presidente -. In territori con redditi più bassi la compartecipazione non deve tradursi in un’ulteriore perdita di risorse.»

L’Unione chiede inoltre un indice di svantaggio territoriale legato all’insularità, un fondo nazionale per i territori insulari e una clausola di salvaguardia per la Sardegna.

«Il tempo stringe – conclude Mauro Usai -. La legge di bilancio per il 2027 è in discussione. Chiediamo a Governo e Regione di convocare con urgenza il tavolo: ogni rinvio toglie risorse ai servizi dei nostri territori.»

Oltre 4.000 prestazioni sanitarie gratuite in un anno e quattro mesi di attività, una rete territoriale in continua crescita e una nuova sede in arrivo a Nuoro. Gli ambulatori gratuiti Talità Kum si preparano a un nuovo importante passaggio del proprio percorso: venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 11.00, presso la sede di via XX Settembre 42A, a Iglesias, si terrà un incontro pubblico dedicato ai risultati raggiunti dal progetto Comuni-Care e alle sue prospettive future, con la presentazione ufficiale della seconda fase dell’iniziativa.
L’appuntamento sarà l’occasione per condividere numeri, dati e risultati di un’esperienza che, in poco più di un anno, ha costruito una risposta concreta alle difficoltà di accesso alle cure per le persone in condizioni di fragilità economica e sociale. Ma sarà soprattutto un momento per raccontare come la collaborazione tra istituzioni, terzo settore, professionisti e professioniste della salute e comunità locali possa trasformarsi in un modello di assistenza più accessibile e vicino alle persone.
Promossi dalla cooperativa sociale Casa Emmaus e con il sostegno della diocesi di Iglesias, gli ambulatori Talità Kum offrono prestazioni specialistiche gratuite a chi incontra difficoltà economiche nell’accesso ai servizi sanitari. Il progetto si fonda sul contributo di un’équipe multidisciplinare di professionisti e professioniste volontari, sul sostegno delle amministrazioni locali e su una rete di collaborazione che continua ad ampliarsi.
A questa attività si affianca Comuni-Care, il progetto che punta a rafforzare la sanità di prossimità attraverso l’integrazione tra servizi, prevenzione e collaborazione territoriale. Un percorso che comprende anche il CareVan, il poliambulatorio mobile attrezzato per portare visite e attività di screening direttamente nei comuni, nelle aree periferiche e nelle comunità che incontrano maggiori ostacoli nell’accesso ai servizi.
I risultati raggiunti e il crescente coinvolgimento del territorio aprono ora una nuova prospettiva: l’apertura di una seconda sede a Nuoro, che segna un ulteriore sviluppo dell’esperienza Talità Kum e l’avvio di una nuova fase di lavoro per estendere il modello di assistenza.
La mattinata si aprirà alle ore 11.00 con i saluti istituzionali di Biagio Sciortino, presidente di Casa Emmaus; Mauro Usai, Sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias; Alessandro Pilurzu, della commissione Sanità della Regione Autonoma della Sardegna; Marika Batzella, dell’assessorato regionale alle Politiche sociali; e Paolo Cannas, direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente.
Alle ore 11.20, sarà presentato il progetto Comuni-Care con Vincenzo Castelli, Project Manager, Carlo Perelli, del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Cagliari, e rappresentanti della Fondazione Intesa Sanpaolo e della Banca d’Italia, che contribuiscono al percorso progettuale.
Alle ore 11.40, Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, illustrerà le attività svolte, i risultati conseguiti e le prospettive di sviluppo della rete. Seguiranno, alle ore 12.00, gli interventi programmati dei professionisti e delle professioniste Talità Kum e dei sindaci dei Comuni convenzionati con Casa Emmaus.
L’iniziativa è realizzata con il contributo del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo e della Banca d’Italia.
Un appuntamento per raccontare non soltanto la crescita di un servizio, ma la costruzione di una rete di cura che mette al centro le persone e lavora per rendere il diritto alla salute più concreto e accessibile.

La Provincia del Sulcis Iglesiente accoglie con grande soddisfazione la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 238 del 13 ottobre 2026, del Decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 2026, n. 183, recante «Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, per l’introduzione della sigla di individuazione delle province di Sulcis Iglesiente, Medio Campidano, Ogliastra e Gallura nord-est Sardegna».
Il provvedimento rappresenta un tassello fondamentale per il completamento dell’iter che porterà al riavvio delle immatricolazioni dei veicoli e dei procedimenti amministrativi correlati, interessati da una situazione di stallo che si protrae da oltre un anno, con significative ripercussioni sui cittadini, sulle imprese e sugli operatori economici del territorio.
L’introduzione delle sigle delle nuove province sarde consente di superare un importante ostacolo normativo legato al nuovo assetto territoriale e costituisce un ulteriore passo avanti nel percorso di piena operatività della Provincia del Sulcis Iglesiente.

«È una notizia di straordinaria importanza per il nostro territorio – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai –. Dopo oltre un anno di difficoltà e incertezze, viene compiuto un passo decisivo verso la soluzione di una problematica che ha penalizzato cittadini, imprese e operatori economici, in particolare le concessionarie automobilistiche e le agenzie di pratiche auto. Non si tratta soltanto di superare un ostacolo burocratico, ma di restituire al territorio condizioni essenziali per il regolare svolgimento delle attività economiche e amministrative.»
La pubblicazione del decreto, pur rappresentando un risultato determinante, non conclude il percorso. Spetta ora ai Ministeri competenti, ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, completare gli adeguamenti tecnici, informatici e amministrativi necessari per rendere operative le nuove disposizioni e consentire il ripristino delle procedure.
«Ora è fondamentale che le amministrazioni centrali intervengano con la massima tempestività – sottolinea il presidente Mauro Usai -. Dopo un’attesa così lunga, non possiamo permettere che ulteriori ritardi continuino a gravare sul nostro territorio. I cittadini e le imprese hanno bisogno di risposte concrete e tempi certi. La Provincia del Sulcis Iglesiente continuerà a seguire con attenzione questa fase, sollecitando gli interventi necessari e mantenendo un confronto costante con le istituzioni competenti. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare nel più breve tempo possibile al pieno ripristino delle immatricolazioni e dei procedimenti amministrativi collegati. Solo allora potremo considerare definitivamente superata una vicenda che ha creato disagi per troppo tempo. Questo risultato rappresenta anche un segnale importante nel percorso di consolidamento della nostra
Provincia. Il Sulcis Iglesiente ha bisogno di istituzioni pienamente operative, servizi efficienti e risposte all’altezza delle esigenze della propria comunità.»
Il provvedimento è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana al seguente indirizzo: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/10/13/26G00198/SG

Un investimento di quasi 200mila euro per tutelare, valorizzare e promuovere la lingua sarda nel territorio del Sulcis Iglesiente. Con il Decreto deliberativo n. 124 del 12 ottobre 2026, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha approvato lo schema di convenzione con la Regione Autonoma della Sardegna per la realizzazione del progetto “Limba Sarda, Limba Bia”, finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico TuLiS – Tutela Lingue Sarde.
Il finanziamento complessivo, pari a 198.592,80 euro, consentirà di sviluppare un programma articolato di interventi dedicati alla promozione e alla diffusione della lingua sarda, attraverso servizi linguistici, percorsi formativi e iniziative culturali.
Il progetto, inizialmente ammesso in graduatoria ma non finanziato per esaurimento delle risorse disponibili, ha ottenuto la copertura integrale grazie allo scorrimento della graduatoria disposto dalla Regione Sardegna a seguito dello stanziamento di nuove risorse.
«È un risultato importante per la nostra Provincia e per l’intero territorio del Sulcis Iglesiente – dichiara il presidente Mauro Usai -. La lingua sarda rappresenta una componente fondamentale della nostra identità, della nostra storia e della nostra cultura. Difenderla e valorizzarla significa custodire un patrimonio collettivo, ma soprattutto creare le condizioni affinché continui a vivere nella quotidianità delle nostre comunità e possa essere trasmesso alle nuove generazioni. Con questo finanziamento vogliamo trasformare la tutela linguistica in un’opportunità concreta di partecipazione, crescita culturale e rafforzamento del legame tra cittadini e territorio. La Provincia intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento e valorizzazione delle identità locali.»
Le risorse saranno ripartite in tre principali ambiti di intervento:
-117.592,80 euro per le attività dello Sportello linguistico, finalizzate a favorire l’utilizzo e la diffusione della lingua sarda;

– 21.000 euro per la formazione linguistica, attraverso iniziative dedicate all’apprendimento e al rafforzamento delle competenze;

– 60.000 euro per attività culturali di promozione linguistica, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio linguistico e culturale del territorio.

Un programma che punta a rafforzare la presenza della lingua sarda non soltanto come elemento della memoria e della tradizione, ma anche come strumento vivo di comunicazione, espressione culturale e partecipazione.
«La nostra sfida è fare in modo che il sardo non sia soltanto una lingua da ricordare, ma una lingua da parlare, utilizzare e tramandare – sottolinea la consigliera provinciale delegata Daniela Massa -. Questo finanziamento ci permette di lavorare su tre aspetti fondamentali: i servizi linguistici, la formazione e la promozione culturale.
Vogliamo costruire occasioni concrete per avvicinare le persone alla lingua sarda, coinvolgendo le diverse generazioni e valorizzando le specificità delle nostre comunità. La tutela della lingua è anche una questione di appartenenza e di consapevolezza delle proprie radici. Investire nella cultura significa investire nel futuro del Sulcis Iglesiente.»
L’approvazione dello schema di convenzione rappresenta un passaggio amministrativo fondamentale per l’avvio del percorso progettuale. Il provvedimento conferisce alla Direttrice generale della Provincia il mandato di procedere alla sottoscrizione della convenzione con la Regione e all’adozione degli atti necessari alla sua attuazione.
Le attività, previste nelle annualità 2026-2027-2028, dovranno concludersi entro il 30 novembre 2028, secondo le disposizioni della convenzione regionale.
Con “Limba Sarda, Limba Bia”, la Provincia del Sulcis Iglesiente conferma la volontà di promuovere politiche culturali capaci di coniugare la salvaguardia delle tradizioni con una visione rivolta al futuro, riconoscendo nella lingua sarda un patrimonio da proteggere, ma soprattutto una risorsa da rendere sempre più presente nella vita delle comunità.

*Attività finanziata con i fondi della L. n. 482/1999 e della L.R. n. 22/2018.*

Il 7 e 8 novembre la quarta edizione in piazza Sella e nel centro storico con Andrea Mainardi, Ruben Bondì e Francesca Gambacorta.  Escursioni, degustazioni e nuove esperienze per scoprire l’Iglesiente.  Un quarto grande ospite sarà svelato nei prossimi giorni

Una materia prima capace di raccontare un paesaggio, ispirare una ricetta, diventare materia per il design e aprire nuove prospettive di ricerca. A Iglesias il mondo dei funghi torna protagonista con FUN_GO – Cooking, Art & More, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 in piazza Sella e nel centro storico. La quarta edizione porterà in città grandi chef, ricercatori, artisti, produttori e studenti, lungo un percorso che parte dal bosco e attraversa la cucina, la cultura e la vita della comunità.

Tra gli ospiti, gli chef Andrea Mainardi, Ruben Bondì e Francesca Gambacorta, chiamati a confrontarsi con i funghi e le materie prime dell’Iglesiente attraverso tecniche, stili e sensibilità differenti. Già confermato anche un quarto grande ospite, atteso sabato 7 novembre, sul cui nome resta il riserbo e che sarà annunciato nei prossimi giorni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Iglesias – Assessorato al Bilancio e  Programmazione e Attività produttive con il sostegno dell’assessorato del Turismo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Ci prepariamo a vivere un appuntamento che mette in luce le eccellenze di Iglesias e le potenzialità del nostro territorio. FUN_GO è un’occasione per promuovere la città attraverso la collaborazione tra attività produttive, commercio e ristorazione, valorizzando le tradizioni locali. È anche uno spazio di divulgazione, formazione e cultura, in cui esperti, professionisti e nuove generazioni possono confrontarsi e condividere conoscenze. Un’esperienza che contribuisce a rendere Iglesias più viva e attrattiva, offrendo alla comunità e ai visitatori nuove occasioni per conoscere e apprezzare il nostro patrimonio», dichiara Mauro Usai, sindaco di Iglesias.

«Con la quarta edizione di FUN_GO vogliamo valorizzare il patrimonio dell’Iglesiente e tradurlo in opportunità concrete per le attività locali. Il festival unisce le risorse del bosco alla creatività della cucina, alla ricerca e alla cultura, coinvolgendo ristoratori, produttori, commercianti e scuole in un progetto condiviso. Questa collaborazione permette di dare visibilità alle nostre eccellenze e offre ai giovani occasioni di formazione e confronto con i professionisti. L’appuntamento di novembre è anche un’occasione per far conoscere Iglesias in autunno, invitando i visitatori a scoprirne i sapori, il centro storico e il paesaggio. Come Assessorato alle Attività Produttive, continueremo a sostenere iniziative capaci di rafforzare l’economia locale e creare valore per la comunità», aggiunge Daniele Reginali, assessore alle Attività produttive del comune di Iglesias.

Un festival che supera i confini della tradizionale manifestazione enogastronomica per costruire un’esperienza multidisciplinare, capace di mettere in relazione saperi, linguaggi e pubblici differenti. Il fungo diventa il punto di partenza per esplorare il patrimonio dell’Iglesiente, raccontarne l’identità, valorizzarne la biodiversità e aprire nuove prospettive di dialogo tra tradizione e innovazione.

Il filo conduttore attraversa l’intero progetto: dal bosco alla tavola, dalla conoscenza all’esperienza, dalla piazza al palco, fino alla città. Un percorso che unisce scoperta, formazione, partecipazione e intrattenimento, coinvolgendo il pubblico in un racconto del territorio che si sviluppa attraverso esperienze concrete e occasioni di incontro.

Territorio, biodiversità, creatività e sostenibilità sono questi i quattro temi guida di un’edizione che amplia il racconto del fungo e delle sue connessioni. Il patrimonio naturale dell’Iglesiente, con i boschi del Marganai e del Bellicai, offre il punto di partenza per un progetto che mette in relazione paesaggio, cultura alimentare, ricerca e partecipazione. Ogni esperienza contribuirà a comporre questo racconto, dalla scoperta degli ecosistemi alle interpretazioni degli chef, fino all’incontro con chi produce e lavora sul territorio.

Il viaggio comincerà già tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, con escursioni guidate a cura del Consorzio Turistico per l’Iglesiente e con un Contest gastronomico rivolto alle attività locali.

Un percorso di avvicinamento che collegherà il bosco alla città, accompagnando il pubblico verso le due giornate del festival.

Nel weekend del festival, il palco di piazza Sella prenderà la forma di un salotto aperto, dove conversazioni, showcooking e musica si alterneranno. Gli Aperitalk introdurranno gli appuntamenti gastronomici attraverso il confronto tra esperti, ricercatori e professionisti: si parlerà di identità territoriale, equilibri naturali, creatività e sostenibilità, per poi ritrovare questi temi nelle preparazioni degli chef.

Tra le prospettive più originali dell’edizione, il micelio come materia di sperimentazione per l’arte e il design e il contributo del mondo fungino alla ricerca e all’innovazione. Il pubblico sarà invitato a scoprire possibilità spesso poco conosciute, mentre la cucina offrirà esempi concreti di valorizzazione degli ingredienti, attenzione alla stagionalità, recupero e riduzione degli sprechi.

La partecipazione del pubblico caratterizzerà anche le attività rivolte a famiglie e bambini e le esperienze dedicate ai sapori e ai saperi del territorio. Laboratori pratici, esperienziali e divulgativi che metteranno al centro il gusto, le tradizioni e la conoscenza del mondo naturale. Dalle esperienze sensoriali dedicate agli ingredienti e agli abbinamenti gastronomici, alla riscoperta dei grani sardi e della panificazione tradizionale, fino agli appuntamenti di micologia pensati per avvicinare grandi e piccoli al mondo dei funghi, le attività saranno occasioni di scoperta e partecipazione, condotte anche con il contributo degli chef locali.

La dimensione gastronomica si estenderà dal palco alle attività cittadine. Con FUN_GO Street or Seat, con i ristoratori iglesienti che proporranno due modi diversi di assaporare la manifestazione: in piazza, attraverso le preparazioni in versione street food, e nei ristoranti aderenti, con menu dedicati. Il circuito comprenderà una sfida del gusto che coinvolgerà professionisti del settore e pubblico, mettendo in luce la creatività e le competenze della ristorazione locale.

In collaborazione con Laore, uno spazio espositivo dedicato alla biodiversità e alle eccellenze agroalimentari darà visibilità a produttori, fungaie, commercianti e operatori del settore micologico. Prodotti biologici e tradizionali, persone e saperi contribuiranno a raccontare le filiere del territorio e il loro legame con il paesaggio.

Tra le novità, FUN_GO SOUND – “Suoni di Terra: tradizione, identità e nuovi linguaggi” porterà la musica negli spazi della manifestazione, dalla piazza al palco centrale. Sonorità, strumenti e ritmi della tradizione sarda incontreranno sensibilità contemporanee e sperimentazione, inserendo il patrimonio musicale dell’Isola nel percorso culturale del festival.

Un Festival che guarda alle nuove generazioni.

I giovani saranno parte attiva della manifestazione, con un coinvolgimento che abbraccia cucina, accoglienza e allestimenti. Gli istituti alberghieri di Iglesias e Arbus parteciperanno agli Aperitalk e agli showcooking, offrendo agli studenti occasioni di confronto con gli ospiti. Gli studenti dell’indirizzo turistico contribuiranno alle visite guidate, in collaborazione con Iglesias Turismo, mentre il corso MAT – Manutenzione e Assistenza Tecnica collaborerà alla realizzazione degli allestimenti. Competenze diverse entreranno così nel lavoro del festival, rafforzandone il valore formativo.

Le visite nel centro storico di Iglesias allargheranno l’esperienza alle architetture, alle tradizioni e alla memoria mineraria della città. Il racconto del bosco si intreccerà con quello del patrimonio urbano, offrendo ai visitatori più occasioni per conoscere l’Iglesiente e le sue diverse identità.

È in questa rete di relazioni che si sviluppa il progetto FUN_GO: valorizzare le risorse ambientali e culturali, sostenere la visibilità delle produzioni e delle attività locali, favorire l’incontro tra generazioni e contribuire alla destagionalizzazione del turismo. L’appuntamento di novembre punta a creare nuove ragioni per visitare Iglesias in autunno e a generare opportunità culturali, sociali ed economiche attraverso la collaborazione tra scuole, operatori, professionisti e comunità.

Il programma completo sarà presentato a pubblico e stampa giovedì 22 ottobre durante la conferenza stampa a Iglesias, in programma nella sala riunioni – Palazzo Municipale di Iglesias (secondo piano). Nella stessa giornata, giovedì 22 ottobre, apriranno le prevendite per gli showcooking e le attività laboratoriali. I canali di acquisto e le modalità di partecipazione saranno comunicati in occasione della presentazione del programma.

La Provincia del Sulcis Iglesiente compie un nuovo passo per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della SP2, una delle principali arterie di collegamento tra Villamassargia, Carbonia e il territorio. Con il decreto deliberativo del Presidente n. 119 del 30 settembre 2026 è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, che definisce un quadro complessivo di interventi pari a 12.273.341,69 euro.

La successiva progettazione esecutiva sarà sviluppata per stralci. Il primo avrà un valore di 4.572.235,48 euro, con copertura finanziaria già garantita attraverso le risorse indicate nel provvedimento: 2.572.235,48 euro nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione della Regione Sardegna e 2 milioni di euro sul capitolo destinato alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza della SP2.

Percorsa quotidianamente da numerosi cittadini, la strada è stata teatro di numerosi sinistri e necessita di una manutenzione seria e organica. L’obiettivo della Provincia è migliorare le condizioni di sicurezza e percorribilità, affrontando le criticità della pavimentazione con soluzioni adeguate allo stato effettivo dei diversi tratti.

«La sicurezza della SP2 è una priorità per la nostra amministrazione e per tutto il Sulcis Iglesiente – dichiara il presidente Mauro Usai -. Parliamo di una strada che tante persone percorrono ogni giorno per raggiungere il lavoro, la scuola e i servizi, e sulla quale si sono verificati numerosi incidenti. La Provincia sta investendo risorse importanti per rispondere a un’esigenza concreta del territorio: poter contare su collegamenti sicuri e su una strada mantenuta come i cittadini hanno diritto di aspettarsi. L’approvazione del progetto e la copertura del primo stralcio rappresentano un passaggio concreto in questa direzione.»

Il progetto interessa entrambe le direzioni di marcia ed è fondato su indagini specialistiche e verifiche delle condizioni strutturali della strada. Le lavorazioni saranno differenziate in base alla gravità dei dissesti: dal rinnovo della pavimentazione ai rinforzi strutturali, fino al risanamento degli strati profondi nei punti maggiormente compromessi. Sono inoltre previsti interventi per il deflusso delle acque, la sistemazione delle banchine e il ripristino e l’integrazione della segnaletica.

«Per ottenere risultati duraturi occorre intervenire sulle cause del deterioramento – sottolinea il consigliere delegato Sasha Sais -. Le indagini hanno consentito di individuare le diverse criticità e di progettare lavorazioni mirate, comprese quelle più profonde dove necessarie. Pavimentazione, drenaggio e segnaletica concorrono allo stesso obiettivo: migliorare la sicurezza e la qualità della percorrenza quotidiana. Con il primo stralcio finanziato diamo una base concreta a questo impegno.»

L’approvazione del progetto di fattibilità consente ora di procedere alla progettazione esecutiva del primo stralcio. Il quadro complessivo costituisce il riferimento per programmare gli ulteriori interventi in relazione alle risorse disponibili, proseguendo il lavoro della Provincia per una viabilità più sicura, efficiente e adeguata alle necessità del territorio.

Il 30 settembre di un anno fa rinasceva la “Provincia del Sulcis Iglsiente” con le elezioni di secondo livello che portarono all’elezione del presidente Mauro Usai e di dieci consiglieri, otto di maggioranza e due di minoranza.

Oggi la Provincia del Sulcis Iglesiente ha fatto il bilancio del primo anno di attività.

Il 30 settembre 2025 l’elezione del Presidente e del Consiglio provinciale ha dato al Sulcis Iglesiente una Provincia appena ricostituita. Partendo dalla struttura operativa già esistente, in dodici mesi l’ente l’ha rafforzata, ha messo in ordine i conti e ha avviato programmi, cantieri e servizi: 11,7 milioni di euro di investimenti programmati per il 2026, oltre 7 milioni tra lavori, progetti e finanziamenti per le scuole superiori, 30,9 milioni di euro di risorse per strade, ponti, piste ciclabili e canale navigabile.

Una macchina costruita per correre

A dicembre 2025 il Consiglio ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, il primo bilancio di indirizzo politico dopo oltre dodici anni. Ad aprile 2026 è arrivato il primo rendiconto della gestione autonoma, con gli equilibri di bilancio rispettati.

In parallelo la Provincia ha rafforzato la propria struttura. Sono state espletate 5 procedure concorsuali per diversi profili professionali e sono stati assunti 20 nuovi dipendenti. È stato avviato un programma di formazione del personale, sostenuto da 100 mila euro, che comprende corsi sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Sono stati approvati i regolamenti e costituiti gli organismi tecnici necessari al funzionamento dell’ente.
È stata inoltre rilanciata la società in house Global SI Servizi: definiti gli assetti societari, la società cresce anche sul piano occupazionale e opera su manutenzioni scolastiche e corsi d’acqua. È questa organizzazione che oggi permette di gestire tutti i progetti avviati.

La scuola al primo posto

All’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 sono attivi i servizi di inclusione: 113 studenti con disabilità seguiti, 800 ore settimanali di assistenza specialistica, 32 educatori.
Sul fronte degli edifici:
• Due nuove palestre: quasi 6 milioni di euro complessivi. A Carbonia sono ripartiti i lavori della palestra del Gramsci-Amaldi, con un quadro economico di 2,667 milioni; a Iglesias la seconda palestra è quella dell’Asproni-Fermi.
• Asproni-Fermi, Iglesias: approvato il progetto da 600mila euro per l’intervento urgente sulla copertura; programmati e finanziati 370mila euro per l’adeguamento antincendio delle sedi del Minerario e di località IsArruastas; affidata la progettazione della manutenzione straordinaria della copertura della sede di via Roma (729mila euro).
• Beccaria-Loi: 100mila euro per un nuovo ascensore e l’eliminazione dei dislivelli interni, per il superamento delle barriere architettoniche.
Accanto agli edifici, i progetti per gli studenti: «Social Lab – Giovani che costruiscono comunità», ammesso al programma nazionale Province x Giovani con 109 mila euro; «Scuole aperte»; «GenerAIzione», che porta l’intelligenza artificiale nelle scuole. Le palestre scolastiche sono aperte a società sportive con oltre 600 tesserati.

Scuole, un cantiere di ogni giorno

La Provincia gestisce 22 sedi scolastiche. Da luglio 2025 ha censito e preso in carico 385 segnalazioni arrivate dagli istituti. Sono stati eseguiti 17 interventi edili e di impiantistica civile, per oltre 160mila euro, e affidati tramite SardegnaCAT altri 11 interventi sugli impianti, per circa 322mila euro. Tra i principali:
• quattro nuovi impianti antintrusione all’Asproni di Iglesias e al Lussu di Sant’Antioco, entrambe le sedi;
• il trasferimento del Beccaria da via Brigata Sassari alla nuova sede di via Umbria a Carbonia, con impianti tecnologici rifatti e lavori di adeguamento dell’edificio;
• al Beccaria-Loi di via Dalmazia, 490 metri quadri di tetto impermeabilizzati, il risanamento della copertura metallica e 15 nuovi climatizzatori;
• la ripresa delle verifiche sugli estintori dopo circa quattro anni e la messa in regola di tutti gli impianti di messa a terra, oggi provvisti di verbale di sicurezza;
• la manutenzione, attiva dal 30 settembre 2025, di 31 impianti elevatori (23 ascensori, 5 montascale, 3 piattaforme) in 19 edifici, con una nuova piattaforma elevatrice al Ferraris di Iglesias.

Per completare il programma sugli impianti (caldaie, antincendio, impianti elettrici, fotovoltaico, antintrusione e videosorveglianza) sono stimati ulteriori 925 mila euro.

Viabilità: si torna a programmare

Per strade, ponti, piste ciclabili e canale navigabile la Provincia mette in campo complessivamente 30,9 milioni di euro. Nel 2026 sono state aggiudicate 9 gare per 5,3 milioni di euro e 6 cantieri sono già avviati.
Lavori aggiudicati:
• SP 2, tratto limite Città Metropolitana – Villamassargia: 500mila euro, lavori avviati. Sulla stessa strada è in fase di completamento la progettazione esecutiva di un intervento da 4,5 milioni di euro, che sarà appaltato entro l’anno;
• SP 82, bivio SS 126 (Gonnesa) – bivio SP 2 (Portoscuso): 412 mila euro, lavori avviati;
• SP 89, tratti Domusnovas-Vallermosa e Domusnovas-Grotte: 650 mila euro, lavori avviati;
• strade provinciali, manutenzione e messa in sicurezza: 600 mila euro, lavori avviati;
• canale navigabile di Sant’Antioco, completamento dei segnalamenti marittimi di sicurezza: 430mila euro, lavori avviati;
• SP 73, messa in sicurezza e recupero funzionale: 1 milione di euro;
• SP 109, messa in sicurezza e recupero funzionale: 208mila euro.
Per i ponti sono destinati 2,8 milioni di euro: il ponte sul Rio Santu Milanu lungo la SP 75 a San Giovanni Suergiu (1 milione di euro, aggiudicato), il ponte di San Nicolò sulla SP 83 a Buggerru (635mila euro tra lavori aggiudicati e lavori già avviati) e il ponte Is Cattas sulla SP 70 (1,15 milioni, in progettazione).
Oltre al nuovo intervento sulla SP 2, altri 8 progetti stradali, per 6,3 milioni di euro, sono in preparazione. Tra questi la SP 81 tra Cortoghiana e la SP 82 (progetto esecutivo approvato), il tratto Funtanamare-Fluminimaggiore, la SP 70 con la SP 71, le SP 70, 79 e 80, la SP 83/105 e un programma da 2,57 milioni di euro per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali, finanziato dalla Regione.
Per le piste ciclabili sono in campo 14,2 milioni di euro, a partire dalla Greenway lungo la ferrovia storica del Sulcis (13,8 milioni di euro), con le progettazioni Sant’Antioco-Calasetta, Carbonia-Iglesias e Villamassargia-Musei-Domusnovas. È in corso il servizio di sfalcio lungo le provinciali (440mila euro).
Contro il rischio idraulico è partito un cantiere da 423 mila euro sugli alvei del Riu San Giovanni, a cui si aggiungono 450mila euro per i corsi d’acqua già assegnati alla società in house Global SI Servizi.

Ambiente: bonifiche, controlli e territorio

Sulle grandi questioni ambientali la Provincia mantiene una presenza forte e salda nelle procedure di bonifica e di autorizzazione integrata ambientale (AIA), anche come soggetto deputato al controllo. È un ruolo che pesa soprattutto nelle principali vertenze industriali del territorio, dove l’ente garantisce un’attenzione prioritaria ai siti a rischio e porta avanti, in particolare, un’azione di promozione per il risanamento dell’area del SIN, il Sito di interesse nazionale del Sulcis-Iglesiente-Guspinese.
Sul territorio la Provincia ha istituito e insediato il Comitato faunistico provinciale, perché la gestione della fauna torni a decidersi insieme al territorio. Sono stati abilitati 38 nuovi coadiutori per il cinghiale e i coadiutori per il controllo delle cornacchie; ad agosto è stato adottato il Piano di gestione del cinghiale 2027-2032 ed è stato avviato il piano di eradicazione del cinghiale sull’isola di San Pietro, a Carloforte. La Provincia cura inoltre la gestione antinsetti, con la campagna antilarvale 2026 su tutto il territorio, e il monitoraggio delle strade provinciali contro l’abbandono dei rifiuti. Completa il quadro il bando per la bonifica dell’amianto negli immobili privati.

Il futuro del territorio si scrive insieme

Con circa 500mila euro dedicati è partito «Giacimenti/Nutrimenti», il percorso partecipativo per il Piano strategico provinciale. Dopo l’assemblea pubblica di Tratalias, con oltre 250 partecipanti, sono in corso i tavoli di settore su scuola, economia e cultura, per arrivare a una visione condivisa su servizi, infrastrutture, spopolamento, sviluppo economico e patrimonio culturale.
È nata la Consulta dei Luoghi della Cultura, che mette in rete Comuni e operatori. Il territorio è stato presentato alla stampa nazionale con un press tour in collaborazione con Slow Food Travel, e Teulada è stata candidata come territorio pilota per la longevità attiva in un progetto Interreg.

Cultura, eventi e reti del territorio

La Provincia ha aderito al Cammino Minerario di Santa Barbara, di cui sostiene anche la nuova segnaletica, e al Consorzio AUSI. Sul fronte della cultura e degli eventi ha sostenuto finanziariamente alcuni dei grandi appuntamenti che raccontano l’identità, la memoria e la vitalità del territorio: il Matrimonio Mauritano di Santadi, l’anniversario dell’eccidio di Buggerru, Sulcis Espone a Carbonia, Libero Evento e il Rally del Sulcis Iglesiente.

Una casa comune per i Comuni

La Stazione unica appaltante affianca i Comuni nella gestione delle gare. La nuova Scuola di formazione continua per la PA locale conta 13 Comuni aderenti, per oltre 400 dipendenti potenzialmente coinvolti, con percorsi anche sull’intelligenza artificiale. Il Difensore civico provinciale è a disposizione dei Comuni in convenzione, e i cantieri sugli alvei del Riu San Giovanni interessano più territori comunali. Sul fronte delle politiche sociali e sanitarie, la Provincia porta avanti il progetto «Talita Kum», dedicato alla salute e al benessere delle comunità del territorio.

Accanto ai lavoratori, aperti al futuro

La Provincia mantiene una presenza costante nella gestione di tutte le vertenze industriali del territorio, al fianco dei lavoratori, delle loro famiglie e delle organizzazioni sindacali, nei tavoli con la Regione e con il Governo. Sulla crisi del polo industriale di Portovesme ha convocato a Iglesias un Consiglio provinciale aperto sulla vertenza Eurallumina e ha chiesto tavoli e decisioni con tempi certi.
Difendere il lavoro di oggi significa anche preparare quello di domani. Per questo la Provincia segue con attenzione ogni nuova opportunità di sviluppo e di investimento per il Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di accompagnare la transizione del territorio verso un’economia capace di tenere insieme lavoro, ambiente e qualità della vita.
«Un anno fa questa Provincia muoveva i primi passi, e so che molti di voi si chiedevano se sarebbe davvero cambiato qualcosa. Quella domanda l’ho sentita mia ogni giorno, e ci ha guidato. Penso ai ragazzi che meritano in scuole più sicure, a chi ogni mattina percorre le nostre strade per andare al lavoro. Penso a un territorio che all’industria ha dato tanto e ha pagato un prezzo alto: per questo seguiamo da vicino bonifiche e controlli, perché qui lavoro e salute devono finalmente camminare insieme. So che non
tutto è fatto e che ci sono famiglie, come quelle dei lavoratori di Portovesme, che vivono mesi di grande preoccupazione: a loro dico che non sono sole. Il Sulcis Iglesiente ha energie, talento e bellezza che meritano di essere liberate, e credo profondamente che i giorni migliori siano davanti a noi. Grazie ai dipendenti, ai sindaci e a tutti i cittadini che hanno partecipato: questo primo anno è anche vostro, e il futuro lo costruiremo insieme», dichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai.

Il primo anno in numeri

Indicatore Dato
Investimenti programmati per il 2026: 11,7 mln €
Nuovi dipendenti assunti (5 procedure concorsuali): 20
Studenti con disabilità seguiti · ore settimanali · educatori: 113 · 800 · 32
Risorse per le scuole superiori (lavori, progetti, finanziamenti): oltre 7 mln €
Nuove palestre: Gramsci-Amaldi (Carbonia) e Asproni-Fermi (Iglesias): quasi 6 mln €
Segnalazioni delle scuole censite da luglio 2025: 385
Interventi eseguiti su edifici e impianti scolastici: 28, oltre 480mila €
Risorse per la viabilità (strade, ponti, ciclabili, canale): 30,9 mln €
Gare stradali aggiudicate nel 2026 · cantieri avviati: 9 (5,3 mln €) · 6
SP 2: nuovo intervento in gara entro il 2026: 4,5 mln €
Risorse per la messa in sicurezza dei ponti: 2,8 mln €
Piste ciclabili (progetti e progettazioni): 14,2 mln €
Corsi d’acqua: cantiere Riu San Giovanni + Global SI Servizi: 873mila €
Nuovi coadiutori abilitati per il cinghiale: 38
Partecipanti all’assemblea del Piano strategico: oltre 250
Comuni aderenti alla Scuola di formazione PA: 13 · oltre 400 dipendenti