17 September, 2026
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Entra nella fase operativa l’intervento di manutenzione della Strada provinciale 89, con la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, nei tratti Domusnovas-Vallermosa e Domusnovas centro abitato-Domusnovas Grotte. Un intervento che interessa un’arteria strategica per la mobilità del territorio, utilizzata quotidianamente da residenti e imprese e importante anche per l’accesso alle Grotte di San Giovanni. L’obiettivo è migliorare le condizioni di percorribilità e innalzare gli standard di sicurezza, rendendo più efficienti i collegamenti lungo la rete viaria provinciale. Prima dell’apertura effettiva del cantiere, prevista per questa settimana, sarà completata la verifica di tutti gli adempimenti tecnico-professionali e di sicurezza previsti dalla normativa, passaggio indispensabile per garantire il corretto svolgimento delle lavorazioni.

«Con questo intervento proseguiamo nell’azione di cura e messa in sicurezza della rete viaria provinciale. La SP 89 è un collegamento importante per residenti, attività economiche e visitatori: intervenire sulla sua manutenzione significa rendere gli spostamenti più sicuri e funzionali e, allo stesso tempo, migliorare concretamente l’accessibilità del nostro territorio», spiega Mauro Usai, presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente.
«La consegna dei lavori rappresenta un passaggio operativo importante.Seguiremo con grande attenzione l’avanzamento del cantiere. L’obiettivo è  garantire che gli interventi procedano in modo ordinato ed efficace, riducendo al minimo i disagi e le ripercussioni sulla viabilità. Intervenire era i una priorità, sia per restituire sicurezza e funzionalità all’infrastruttura, sia per tutelare e valorizzare l’area artigianale di Domusnovas, garantendo condizioni di accesso e collegamento più adeguate alle attività che vi operano», aggiunge Sasha Sais, consigliere delegato.

La Provincia del Sulcis Iglesiente comunicherà attraverso i propri canali istituzionali eventuali aggiornamenti relativi alla viabilità, all’organizzazione del cantiere e all’avanzamento degli interventi.

La Provincia del Sulcis Iglesiente e l’Autorità di bacino della Sardegna avviano una collaborazione per il monitoraggio e la raccolta dei rifiuti lungo alcuni corsi d’acqua del territorio provinciale.
Con decreto deliberativo del Presidente n. 100 del 13 agosto 2026, la Provincia ha approvato l’Accordo di collaborazione nell’ambito del Programma sperimentale triennale per il recupero delle plastiche nei fiumi, previsto dalla Legge SalvaMare.
Il problema dei rifiuti nei corsi d’acqua rappresenta già oggi una rilevante criticità ambientale. I fiumi costituiscono infatti una delle vie attraverso cui i rifiuti dispersi nel territorio possono essere trasportati verso valle, raggiungendo le coste e il mare. Da questa stretta connessione nasce anche il messaggio scelto dalla Provincia per accompagnare l’iniziativa: “Tutti i fiumi portano al mare”.
Le attività non riguarderanno soltanto le plastiche, ma il rilevamento, la classificazione e la raccolta delle diverse tipologie di rifiuti presenti lungo le sponde. I corsi d’acqua interessati saranno il Riu Cixerri, il Riu Mannu di Fluminimaggiore e il Rio Palmas.
Un aspetto centrale del progetto sarà proprio il monitoraggio. Conoscere quali rifiuti sono presenti nei corsi d’acqua, quantificarli e classificarli significa costruire un quadro conoscitivo utile a comprendere meglio il fenomeno e a orientare le future azioni di prevenzione e tutela. La metodologia adottata consentirà inoltre di mettere in relazione i dati raccolti lungo i fiumi con quelli relativi ai rifiuti rinvenuti sulle spiagge, utilizzando una codifica coerente con quella prevista nei programmi della Strategia Marina.
«Con questo progetto vogliamo partire da un principio semplice: fiumi e mare fanno parte dello stesso sistema – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai -. Prendersi cura dei corsi d’acqua significa tutelare il territorio nel suo insieme. Conoscere il problema e intervenire prima che i rifiuti raggiungano il mare rappresenta un’azione concreta di tutela del nostro patrimonio ambientale.»
«L’obiettivo non è organizzare semplicemente delle giornate di puliziasottolinea il vicepresidente e consigliere delegato dell’Ambiente Gianluigi Loru -. Alla raccolta affiancheremo un’attività di monitoraggio che ci permetterà di conoscere meglio la presenza e la tipologia dei rifiuti nei nostri corsi d’acqua. I dati raccolti rappresenteranno un patrimonio di conoscenza importante anche per programmare in futuro interventi sempre più mirati ed efficaci.»
Nelle prossime settimane saranno individuati i tratti nei quali effettuare le attività e definite lle modalità organizzative delle giornate di monitoraggio e raccolta.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo agli interventi di manutenzione straordinaria della strada provinciale 81, nel tratto compreso tra l’abitato di Cortoghiana e il bivio con la SP 82 per la località di Seruci, nel territorio comunale di Gonnesa.

Il progetto è stato approvato con decreto deliberativo del Presidente n. 102 del 13 agosto 2026 e prevede un investimento complessivo di 350mila euro.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività programmate dalla Provincia per la conservazione, la manutenzione e la riqualificazione della rete viaria di competenza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione, la percorribilità e la funzionalità delle infrastrutture stradali provinciali.

Il progetto prevede, in particolare, la sistemazione del manto stradale, il ripristino dei dispositivi di ritenuta, la risagomatura delle banchine, la realizzazione di opere per il corretto smaltimento delle acque meteoriche e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

L’approvazione del progetto rappresenta un ulteriore intervento nell’ambito della programmazione provinciale finalizzata al miglioramento delle condizioni della rete viaria e alla progressiva riqualificazione delle infrastrutture a servizio del territorio.

«L’intervento sulla SP 81 si inserisce nel programma di azioni che la Provincia sta portando avanti per migliorare le condizioni della viabilità provinciale. La manutenzione e la sicurezza delle strade costituiscono una priorità dell’Amministrazione, nell’interesse delle comunità e di tutti coloro che quotidianamente utilizzano la rete viaria del territorio», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

«L’intervento interessa diversi aspetti della funzionalità e della sicurezza della strada. Oltre alla sistemazione del manto stradale, sono previsti il ripristino del guardrail, la risagomatura delle banchine, la realizzazione delle opere necessarie per lo smaltimento delle acque meteoriche e il rifacimento della segnaletica orizzontale», dichiara il consigliere provinciale delegato della Viabilità, Sasha Sais.

La Provincia prosegue pertanto nell’attuazione degli interventi programmati sulla rete viaria di propria competenza, destinati a garantire nel tempo adeguati standard di sicurezza, funzionalità e conservazione del patrimonio infrastrutturale provinciale.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha pubblicato l’avviso per la concessione in uso delle palestre e dei campetti sportivi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado del territorio provinciale per l’anno scolastico 2026/2027.

L’obiettivo è valorizzare le strutture scolastiche anche oltre l’orario delle lezioni, favorendo la pratica sportiva, l’aggregazione e l’inclusione sociale e rafforzando il rapporto tra scuole e territorio. Gli impianti potranno infatti essere utilizzati, in orario extrascolastico, per attività sportive, motorie e ricreative.

In quest’ottica, di recente, l’ente intermedio ha anche approvato i nuovi canoni per la concessione delle strutture, semplificando le tariffe e incentivando l’utilizzo regolare e programmato degli impianti.

«Vogliamo che le strutture sportive delle nostre scuole siano sempre più un patrimonio a disposizione delle comunitàdichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Aprire questi spazi alle associazioni e alle realtà sportive del territorio significa offrire maggiori opportunità soprattutto ai giovani, sostenere lo sport di base e creare occasioni di socialità e inclusione. È anche un modo concreto per valorizzare il patrimonio pubblico e far vivere le scuole come veri luoghi di aggregazione.»

«Con questo avviso intendiamo rendere gli impianti sportivi scolastici più accessibili e vicini alle esigenze delle associazioni e dei cittadiniaggiunge la consigliera provinciale delegata Daniela Massa -. La semplificazione dei canoni e la programmazione degli utilizzi permetteranno di ampliare l’offerta sportiva sul territorio, prestando particolare attenzione ai progetti con una forte valenza sociale. Lo sport rappresenta uno strumento prezioso di crescita, prevenzione e inclusione: per questo vogliamo sostenere soprattutto le attività rivolte alle persone con disabilità, ai minori in situazioni di fragilità e agli anziani.»

Le istanze potranno essere presentate, tra gli altri, da Federazioni ed Enti di promozione sportiva, ASD, SSD ed Enti del Terzo Settore, purché in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. In caso di più richieste per gli stessi spazi e orari, saranno valorizzate anche la partecipazione degli atleti del territorio e la valenza sociale dei progetti, con particolare attenzione alle attività rivolte a persone con disabilità, minori a rischio e over 65.

Le domande per l’utilizzo continuativo dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 31 agosto 2026.
Le richieste per utilizzi occasionali potranno invece essere presentate durante l’anno, almeno 30 giorni prima dell’evento.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina istituzionale della Provincia del Sulcis Iglesiente all’indirizzo https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it .

Il grido d’aiuto degli agricoltori e delle comunità non è rimasto inascoltato. Con il Decreto deliberativo del presidente n. 98 del 7 agosto 2026, la Provincia del Sulcis Iglesiente ha adottato a tempi di record il Piano di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiale per il periodo 2027-2032 e il relativo disciplinare tecnico.

La tempestività nell’adozione del provvedimento nasce dalla necessità di affrontare una problematica particolarmente sentita dagli agricoltori e dalle comunità locali. La presenza sovrabbondante di cinghiali causa infatti danni rilevanti alle produzioni agricole e zootecniche, aumenta il rischio di incidenti stradali e può compromettere l’equilibrio degli ecosistemi. Un’emergenza per la quale la Provincia si era già mossa per tempo con la recente nomina di 38 coadiutori con compiti di monitoraggio, prevenzione dei danni alle colture e contenimento numerico di specie problematiche, come i cinghiali, e pronti ad entrare in azione non appena il Piano fosse stato approvato.

L’approvazione in tempi rapidi di un Piano concreto ed efficace è il frutto dell’intenso lavoro svolto dalla Provincia che ha attivato sin da subito un confronto serrato con tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti: il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la ASL Sulcis Iglesiente, il tecnico faunistico incaricato e l’ufficio ambiente sono stati coinvolti in diverse riunioni di lavoro, che hanno permesso di definire in tempo record un piano condiviso e tecnicamente solido. Restano ora solo da acquisire i pareri dell’ISPRA e del Comitato regionale faunistico e, ove necessario, per la valutazione di incidenza ambientale.

«Con l’adozione del Piano diamo una prima risposta concreta e tempestiva alle preoccupazioni espresse dal mondo agricolo e dai cittadinidichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai -. La tutela delle produzioni, della sicurezza stradale e dell’equilibrio ambientale richiede interventi programmati, fondati su criteri scientifici e attuati nel rispetto delle norme. La formazione di nuovi coadiutori, organizzata direttamente dalla Provincia, rappresenta un passaggio essenziale per rendere pienamente operative le azioni previste.»

«Agricoltori e allevatori convivono da troppo tempo con danni che incidono pesantemente sul loro lavorosottolinea il consigliere provinciale delegato Gianluigi Loru -. Stiamo lavorando affinché ai Piani seguano interventi concreti. I corsi, organizzati interamente dalla Provincia sia per il contenimento dei cinghiali sia per il controllo dei corvidi, consentiranno di ampliare la squadra dei coadiutori abilitati, rafforzando la capacità dell’ente di intervenire in modo coordinato e responsabile.»

 

L’Unione delle Province Sarde (UPS) accoglie con favore lo stanziamento disposto dalla Regione Sardegna per sostenere le Province che, a causa dei pesanti accantonamenti imposti dallo Stato, si trovano oggi in una situazione di sofferenza finanziaria.
«Si tratta di un segnale importante di attenzione da parte della Giunta e del Consiglio regionaledichiara il presidente dell’UPS, Mauro Usaiche riconosce le difficoltà in cui operano diversi enti di area vasta e contribuisce a restituire loro la capacità di garantire servizi essenziali ai cittadini.»
Al tempo stesso, il presidente dell’UPS richiama con forza la necessità di assicurare un principio di piena equità nei confronti di tutte le Province sarde, nessuna esclusa.
«È giusto intervenire a favore degli enti che, per effetto dei contributi alla finanza pubblica, hanno subito gravi squilibri di bilancio. Tuttavia prosegue Mauro Usainon possiamo in alcun modo dimenticare le Province che, pur tra sacrifici enormi e privazioni significative, hanno comunque rispettato i termini previsti dalla legge, accantonando le risorse necessarie e versando puntualmente all’Erario quanto dovuto. Questi enti hanno pagato un prezzo alto per la propria correttezza, e proprio perché hanno adempiuto, rischiano oggi di restare indietro rispetto a chi non vi è riuscito. Un sistema di sostegno che premia solo chi si trova in difficoltà, senza riconoscere il merito di chi ha tenuto i conti in ordine a costo di enormi sacrifici, rischia di produrre una disparità di trattamento inaccettabile e di disincentivare, in prospettiva, il rigore amministrativo.»
Per l’UPS, questa vicenda impone inoltre una riflessione più ampia e non più rinviabile sul peso complessivo che lo Stato scarica sugli enti intermedi.
«Il problema di fondosottolinea Mauro Usaiè l’entità stessa del contributo alla finanza pubblica richiesto alle Province, ormai da tempo eccessivo e insostenibile rispetto alle reali capacità di bilancio di questi enti. Non si tratta solo di redistribuire in modo più equo le risorse regionali disponibili, ma di porre finalmente la questione a monte: è il livello di quel prelievo a dover essere rivisto, perché è quella la causa reale delle sofferenze finanziarie che oggi colpiscono, chi più chi meno, l’intero sistema delle Province sarde.»
Per l’UPS è fondamentale, dunque, che le future scelte finanziarie della Regione tengano conto dell’intero sistema delle Province, evitando disparità di trattamento.
«L’obiettivo deve essere quello di garantire a tutte le Province le risorse necessarie per svolgere efficacemente le proprie funzioni, riconoscendo pari dignità a chi è stato costretto a chiedere sostegno e a chi, con enormi sacrifici, ha fatto fronte da solo ai propri obblighi. Solo enti solidi e adeguatamente finanziati possono assicurare manutenzione delle strade, edilizia scolastica, tutela del territorio e tutti quei servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità. La Regione ha compiuto un passo significativo; ora è necessario completare questo percorso, affinché nessuna Provincia venga penalizzata per aver adempiuto con correttezza ai propri obblighi nei confronti dello Stato conclude Mauro Usai -. L’UPS continuerà a collaborare con la Regione e a farsi portavoce presso il Governo affinché si arrivi a una soluzione strutturale che, da un lato, garantisca pari dignità istituzionale e adeguate risorse a tutte le Province della Sardegna, e dall’altro affronti finalmente il tema del peso eccessivo del contributo alla finanza pubblica, nel rispetto dei principi di equità, responsabilità e buon andamento della pubblica amministrazione.»

Il protocollo d’intesa, siglato oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, dà ufficialmente vita alla Consulta Provinciale dei Luoghi della Cultura del Sulcis Iglesiente. Istituita formalmente con deliberazione n. 22 del 21 aprile 2026, la Consulta è un organo di coordinamento e supporto tecnico che si propone di superare la frammentazione delle politiche culturali, promuovere una gestione condivisa del patrimonio storico, artistico e archeologico locale e sostenere lo sviluppo turistico del territorio. Obiettivi che assumono un peso ancora maggiore alla luce del Piano Strategico provinciale 2026- 2028, che individua cultura e turismo come ambiti prioritari per la crescita del Sulcis Iglesiente.

«Abbiamo costituito ufficialmente la Consulta dei luoghi della cultura del Sulcis Iglesiente, un organismo che avrà il compito di coordinare e pianificare, mettendo in rete i presidi culturali più importanti del nostro territorio per unire gli sforzi che le amministrazioni comunali portano avanti da anni, singolarmente, con impegno. Ma soprattuttodichiara il presidente Mauro Usai per promuovere l’idea di una destinazione unica, quella del Sulcis Iglesiente. Si parte naturalmente dall’ascolto di chi opera quotidianamente in questi luoghi, sia sul piano politico che lavorativo. È un obiettivo ambizioso, ma siamo certi che risponda pienamente al senso della ricostituzione della Provincia e rappresenti il modo migliore per dare ai cittadini una risposta chiara su cosa debba fare l’ente intermedio e su cosa desiderino le nostre comunità in vista di una pianificazione territoriale futura.»

«Con l’istituzione della Consulta compiamo un passo concreto verso una visione unitaria della cultura nel Sulcis Iglesiente. Vogliamo mettere in rete competenze, esperienze e progettualità, rafforzando il dialogo tra istituzioni e territori. La cultura è un motore di sviluppo e identità: con questo strumento puntiamo a valorizzarla in modo coordinato, efficace e sostenibile», sottolinea Beatrice Collu, consigliere delegato a Turismo e Valorizzazione del territorio.

La Consulta non avrà funzioni gestionali dirette e non comporterà costi aggiuntivi per l’Ente, operando con le risorse già disponibili. Come previsto dal regolamento approvato in sede di istituzione, sarà inoltre presto dotata di un Ufficio di coordinamento.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della collaborazione tra la Provincia del Sulcis Iglesiente e i Comuni, nella comune volontà di valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico del territorio.

Il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha inviato nei giorni scorsi una comunicazione formale a E-Distribuzione per sollecitare interventi urgenti di potenziamento della rete elettrica provinciale, alla luce dei blackout che continuano a causare pesanti disagi alle comunità locali.

La Provincia aveva già richiesto, lo scorso mese di febbraio, un incontro urgente in seguito alle numerose interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica registrate nei comuni di Carbonia, Santadi, Sant’Antioco, San Giovanni Suergiu e Fluminimaggiore.

Nel corso del confronto istituzionale erano state evidenziate le criticità strutturali della rete e la necessità di programmare interventi immediati e di medio-lungo periodo, finalizzati a migliorarne l’affidabilità e la resilienza e ad assicurare la continuità del servizio.

A distanza di diversi mesi, tuttavia, le criticità non risultano superate. Le frequenti interruzioni continuano a interessare diversi centri del Sulcis Iglesiente, mettendo in difficoltà famiglie, attività produttive, esercizi commerciali, strutture ricettive e servizi pubblici essenziali. Disagi che assumono una rilevanza ancora maggiore durante i periodi caratterizzati da temperature elevate e da una consistente presenza turistica.

«Non è più sostenibile che cittadini e imprese debbano convivere con interruzioni così frequenti e con un servizio che presenta evidenti carenze sotto il profilo della continuità e dell’affidabilità», dichiara il presidente Mauro Usai.

Con la nota trasmessa a E-Distribuzione, la Provincia ha chiesto di conoscere gli interventi già realizzati in seguito all’incontro dello scorso febbraio, le opere programmate nel breve e medio periodo per il potenziamento della rete, il relativo cronoprogramma di attuazione e le ulteriori misure previste per prevenire il ripetersi dei blackout.

«Il territorio ha bisogno di risposte concrete e di tempi certiprosegue il presidente Mauro Usai -. La qualità e la continuità della fornitura di energia elettrica rappresentano condizioni indispensabili per la vita quotidiana delle nostre comunità, per la competitività delle imprese, per lo sviluppo economico e per l’attrattività turistica dell’intero Sulcis Iglesiente.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, chiedendo a E- Distribuzione un sollecito riscontro e l’immediata attivazione delle iniziative necessarie a garantire al territorio un servizio elettrico stabile, sicuro e adeguato alle esigenze delle comunità locali.

La Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e il Teatro Lirico di Cagliari uniscono le forze per proporre un appuntamento che intreccia cultura, paesaggio e valorizzazione del territorio.

Domenica 26 luglio, alle 21.30, il Borgo Medievale di Tratalias, tappa 22/23 del Cammino Minerario di Santa Barbara, ospiterà il concerto del Quintetto Sardò, inserito nella rassegna Rotte Sonore Summer 2026 – Piccoli Borghi.

L’iniziativa rappresenta un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del Cammino, che da anni affianca alla dimensione escursionistica un ricco calendario di eventi culturali capaci di raccontare l’identità dei territori attraversati.

Tratalias, con il suo borgo medievale e la cattedrale romanica di Santa Maria di Monserrat, è una delle tappe più affascinanti del Cammino e offre una cornice ideale per un evento che invita residenti, camminatori e visitatori a vivere il territorio anche attraverso la musica.

Protagonista della serata sarà il Quintetto Sardò, formazione composta dai professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari Luca Soru e Donata Piazza (violini), Salvatore Rea (viola), Emanuele Galanti (violoncello) e Andrea Cocco (contrabbasso).

Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra grandi autori e colonne sonore senza tempo: da George Gershwin ad Astor Piazzolla, passando per Ennio Morricone, John Williams, Carlos Gardel ed Erroll Garner, con un repertorio capace di spaziare tra musica classica, tango, jazz e cinema.

«L’appuntamento – ha sottolineato il presidente della Fondazione CMSB, Mauro Usai – conferma la volontà del Cammino Minerario di Santa Barbara di fare rete con le principali istituzioni culturali dell’Isola, promuovendo un’offerta che unisce il patrimonio ambientale, storico e spirituale a esperienze artistiche di qualità, contribuendo a rendere gli antichi villaggi del Cammino sempre più vivi e attrattivi.»

Il concerto inizierà alle 21.30 nel Borgo Medievale di Tratalias. Ingresso: € 10.00.

La Provincia del Sulcis Iglesiente scende in campo contro la “cattiva amministrazione” a tutela dei cittadini del territorio. Il Consiglio provinciale guidato dal presidente Mauro Usai, in occasione dell’ultima riunione dell’assemblea, ha approvato l’istituzione del Difensore civico, figura istituzionale di garanzia, indipendente, che tutela i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica amministrazione intervenendo per risolvere problemi di malfunzionamento, abusi, ritardi o inefficienze burocratiche, agendo da mediatore e promuovendo trasparenza e buona gestione.

Approvato il regolamento per l’attuazione e il funzionamento dell’istituto, l’ente ha poi proceduto all’individuazione del legale a cui affidare l’incarico di Difensore civico provinciale. Una nomina resa necessaria dal venir meno, nell’ambito dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, della figura del Difensore civico comunale. L’incarico, della durata di tre anni, rinnovabile una sola volta, è stato affidato all’avvocato Francesco Bardi.

«Con l’istituzione del Difensore civico provinciale si intende perseguire la volontà della Provincia del Sulcis Iglesiente, nel rispetto delle disposizioni normative, di garantire l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. E, allo stesso tempo, promuovere la collaborazione con i Comuni che intenderanno avvalersene», dichiara il presidente Mauro Usai.

I Comuni del territorio, ormai privi di tale figura, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, infatti, potranno così fare affidamento sul professionista incaricato dalla Provincia.