2 August, 2026
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Prende il via Giacimenti | Nutrimenti, il cantiere aperto per la costruzione del Piano strategico della provincia del Sulcis Iglesiente: un processo partecipativo che coinvolge direttamente le comunità locali nella definizione della visione strategica del territorio.
«Questo Piano Strategico nasce dalla nuova operatività della Provincia del Sulcis Iglesiente – restituita al pieno esercizio delle sue funzioni dopo anni di blocco imposto dalla Legge Del Rio – e dalla volontà di costruire uno spazio reale di ascolto e confronto attorno al suo futuro.»

Lo dice Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente che aggiunge: «Un territorio complesso, attraversato da memorie profonde, grandi trasformazioni e nuove domande, che oggi ha bisogno di rimettere in relazione persone, comunità, competenze ed energie diverse. Lo abbiamo pensato come un cantiere aperto, che prova a partire proprio da qui: dalla capacità di riconoscere ciò che questo territorio è stato, ma soprattutto ciò che può ancora diventare, pensandosi unito».

Il percorso, già avviato nelle scorse settimane, nasce dalla volontà degli amministratori della Provincia di costruire una strategia di sviluppo condivisa e concreta, fondata su un’analisi approfondita delle dinamiche economiche, sociali e demografiche del territorio, sull’ascolto dei bisogni reali delle comunità e sulla valorizzazione delle vocazioni territoriali.
I sindaci della Provincia, primi rappresentanti delle comunità locali e interlocutori privilegiati nella lettura delle esigenze del territorio, sono stati protagonisti della prima fase del lavoro, contribuendo alla definizione del quadro conoscitivo di base e delle principali priorità strategiche.

Giacimenti | Nutrimenti: Il nome dato al cantiere nasce da una considerazione, la necessità di tenere uno sguardo, come base metodologica di questo programma di lavoro, in continua oscillazione fra la memoria di questo territorio e il suo futuro. Se nei racconti delle persone delle comunità della Provincia del Sulcis Iglesiente, a vincere sono spesso i ricordi, quelli lontani, archetipici e dei popoli fondatori come quelli più vicini della sfida alla modernità, delle miniere e delle promesse di ricchezza, si vive nel rischio del sedimento di un’identità retroflessa in cui le aspettative su ogni progetto di rinnovamento e sviluppo è tinto di rivalsa e riscatto e manca di concentrarsi sulle nuove necessità e sui tanti talenti esistenti.
La decisione è stata quindi di scegliere un nome che fosse una parola ‘oscillante’, duale in cui il suffisso potesse considerarsi in continua alternanza: Giaci/Nutri.
Il prefisso iacēre nella sua etimologia latina non si limita all’essere distesi e alla stasi, ma riferisce anche una volontà di risiedere in un luogo; quando accoppiato al suffisso – mento, che rende ‘attiva’ la parola che lo precede, ne risulta quindi uno ‘stare’ come condizione attiva. Nella sua oscillazione il prefisso nutrire indica la crescita, il nutrire verso l’alto. Il risultato in questa accezione è quindi una parola variabile che possiamo leggere in modo nuovo, dinamico, come decisione di stare in un luogo ma con l’attitudine al poterlo nutrire e cambiare dal di dentro, partendo dalla sua profonda comprensione.
Il processo prosegue, articolandosi attraverso una metodologia strutturata di animazione territoriale, organizzata per ambiti, individuati sulla base delle caratteristiche geografiche, socioeconomiche, infrastrutturali e identitarie delle diverse aree del Sulcis Iglesiente. Per ciascuno saranno organizzati incontri aperti a cittadini, associazioni, imprese, operatori economici, realtà culturali, soggetti del terzo settore e stakeholder privilegiati, finalizzati a raccogliere contributi, criticità, proposte progettuali e visioni di sviluppo sui principali temi strategici: sviluppo economico e lavoro, turismo e cultura, ambiente ed energia, infrastrutture e mobilità, servizi alla persona, innovazione e qualità della vita.
Parallelamente alle attività tecnico-specialistiche, prenderà avvio un lavoro etnografico di ascolto del territorio:
una mappatura delle percezioni, delle suggestioni immaginifiche e dei desideri di cittadine e cittadini, finalizzata alla costruzione di un sistema di identità visiva e narrativa della Provincia.
Il 13 maggio si apre il Cantiere dedicato a questo percorso: tre workshop a Iglesias, Santadi e Sant’Antioco, aperti a cittadini e operatori locali, per dare forma simbolica e culturale alla visione condivisa dell’Ente.
Ogni appuntamento riunirà 15/20 persone – cittadini, operatori, rappresentanti del territorio – per costruire insieme, attraverso memorie, storie e oggetti, una grammatica visiva e simbolica condivisa del Sulcis Iglesiente.
Il metodo proposto si fonda sull’idea di “disimparare l’ovvio”: osservare il territorio con uno sguardo nuovo, isolare gli elementi del patrimonio visivo/narrativo comune e restituirli in forme inaspettate. I partecipanti dovranno portare un oggetto personale che rappresenti il proprio legame con il territorio. Da lì il workshop si svilupperà attraverso fasi di ascolto, costruzione simbolica e restituzione collettiva, fino a prefigurare unoscenario futuro: come sarà il Sulcis Iglesiente tra 10 anni?
Gli output dei workshop – mappe concettuali, oggetti narrativi, parole chiave e visioni di futuro – confluiranno nel Piano Strategico e contribuiranno a definirne l’identità comunicativa e progettuale.
I workshop si svolgeranno il 13, 27 maggio e 10 giugno, dalle 14.30 alle 19.30, rispettivamente a Iglesias, Sant’Antioco e Santadi.
E’ possibile dare il proprio contributo al piano strategico o manifestare l’interesse a partecipare attraverso la pagina https://pianosulcisiglesiente.it/partecipa/

Domani, martedì 12 maggio, alle 12.00, nella Sala Senior (5° piano) del Centro Regionale di Programmazione, in via Cesare Battisti a Cagliari, l’assessore del Bilancio e Programmazione, Giuseppe Meloni e il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Mauro Usai terranno una conferenza stampa di presentazione dell’Investimento Territoriale Integrato – Cammino Minerario di Santa Barbara, finanziato con fondi del PR Sardegna FESR 2021-2027 e con fondi regionali, giunto alla fase attuativa con la stipula della convenzione che consolida il quadro degli impegni finanziari assunti dalla Regione Sardegna nei confronti della Fondazione CMS e il trasferimento di 13 milioni di euro.

L’ITI Cammino Minerario di Santa Barbara avrà inoltre, uno spazio dedicato all’interno della II edizione de “Gli Stati Generali del Cammino di Santa Barbara 2026”, in programma il 15 e 16 maggio a Iglesias, evento annuale, organizzato dalla Fondazione CMSB, che riunisce istituzioni, operatori turistici, imprese locali e stakeholder per fare il punto sullo sviluppo del percorso, sui risultati raggiunti e sulle linee strategiche future.

 

Sette lavoratori persero la vita mentre chiedevano dignità, diritti e giustizia. Una ferita profonda nella storia della nostra città, ma anche una radice viva della nostra identità collettiva.
La cerimonia ha rinnovato il dovere della memoria e l’impegno della comunità per il lavoro, per la giustizia sociale, per la difesa dei diritti e per nuove opportunità di sviluppo.
«Il lavoro non è solo reddito. Il lavoro è libertà, dignità, possibilità di restare, di costruire, di immaginare una vita nella propria terra. Ricordare i caduti dell’11 maggio significa non accettare la rassegnazione e continuare a difendere, ogni giorno, il valore della giustizia sociale», ha dichiarato il sindaco Mauro Usai.
L’11 maggio di Iglesias si inserisce nel filo delle grandi lotte minerarie della Sardegna, da Buggerru a Gonnesa e Nebida: pagine diverse, unite dallo stesso coraggio e dalla stessa domanda di dignità.
Un ringraziamento sincero all’associazione “11 maggio 1920” per la rievocazione storica e per l’impegno costante nel mantenere viva una memoria che appartiene a tutta la comunità.
Grazie a S.E. Mons. Mario Farci, Vescovo della Diocesi di Iglesias, alle autorità militari e alle organizzazioni sindacali per aver preso parte alla cerimonia e per aver reso omaggio, insieme alla città, ai caduti dell’11 maggio.
Da quella memoria Iglesias rinnova il proprio sguardo verso il futuro: con dignità, responsabilità e attenzione al valore del lavoro.

Il piazzale del Centro direzionale del comune di Iglesias, in via Isonzo, ha ospitato ieri pomeriggio l’assemblea pubblica organizzata dalle segreterie territoriali dei lavoratori metalmeccanici, FIOM CGIL, FSM CISL e UILM UIL, sui temi legati al futuro del territorio del Sulcis Iglesiente: lavoro, industria, ambiente e sviluppo.

Hanno partecipato i segretari nazionali di categoria, Loris Scarpa (FIOM CGIL), Valerio D’Alò (FIM CISL) e Guglielmo Gambardella (UILM UIL), con i segretari territoriali Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL). Al loro fianco e al fianco dei lavoratori, c’erano il sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il presidente del Consorzio industriale e sindaco di Carbonia Pietro Morittu, diversi colleghi sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente tra i quali è intervenuto Ignazio Atzori primo cittadino di Portoscuso, i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu (PD) e Gianluigi Rubiu (FDI).

“Insieme per decidere il futuro – Il territorio ha bisogno di rispetto, impegno e risposte” è uno messaggi intorno ai quali si sono sviluppati tutti gli interventi, perché è finito il tempo dei rinvii mentre il territorio vive il tempo delle risposte che si chiedono al Governo nazionale e alla Regione Sardegna per rilanciare l’apparato industriale e l’economia di un territorio che vive tempi di sempre maggiore difficoltà.

Con la soluzione delle annose vertenze aperte, Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme srl ma anche quella della Centrale Grazia Deledda dell’Enel, il territorio necessita di interventi urgentissimi per la realizzazione delle bonifiche, che sono indispensabili per l’individuazione di nuove aree attrezzate da mettere a disposizione di nuovi imprenditori. Il territorio chiede progetti rispettosi dell’ambiente, perché sono finiti i tempi che lo hanno visto, sotto il ricatto occupazionale, subire una pesantissima devastazione.

Nel corso degli interventi si è parlato anche del nuovo incontro ministeriale che dovrebbe svolgersi il prossimo 3 giugno, annunciato via social ma non ancora ufficializzato alle organizzazioni sindacali, che non potrà essere come i precedenti privo di risposte.

Al termine dell’assemblea abbiamo intervistato il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e i segretari territoriali Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL).

 

La Provincia del Sulcis Iglesiente prosegue senza sosta gli interventi di pulizia e manutenzione degli alvei fluviali nel territorio. Si tratta di un’attività fondamentale per la tutela dell’ambiente e la sicurezza delle nostre comunità, volta a prevenire il rischio idrogeologico e a garantire il corretto deflusso delle acque, soprattutto in vista delle stagioni più piovose.
Le operazioni, portate avanti con impegno e continuità, interessano diversi tratti dei corsi d’acqua e prevedono la rimozione della vegetazione infestante, dei detriti e di ogni elemento che possa ostacolare il normale scorrimento.
«Questi interventi rappresentano una priorità per il nostro territorio. La manutenzione costante degli alvei fluviali è essenziale per prevenire criticità e garantire maggiore sicurezza ai cittadini, unendo prevenzione e cura del territorio», ha detto il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
«Si tratta di un lavoro importante e programmato, che prosegue con metodo e attenzioneha aggiunto il vicepresidente e consigliere delegato Gianluigi Loru -. L’obiettivo è mantenere in efficienza i corsi d’acqua e ridurre il rischio idraulico, con interventi mirati e continui. Si tratta di un lavoro silenzioso ma essenziale, che contribuisce concretamente alla salvaguardia del territorio e alla qualità della vita dei cittadini. Continueremo a monitorare e intervenire con responsabilità e attenzione, per un ambiente più sicuro e sostenibile per tutti.»
Gli interventi nelle foto allegate si riferiscono a Riu Bau Viana – direzione Siliqua limitrofa alla SP2, Riu Cixerri – Villamassargia e Riu de Foras – Villamassargia – parallela alla SP88.

Il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha approvato tre decreti deliberativi riguardanti altrettanti progetti di fattibilità tecnico-economica per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria provinciale.
Gli interventi, finanziati riguardano in particolare:
– la SP 2 – tratto Villamassargia, per un investimento complessivo di 500.000 euro
– la SP 1 – Santadi per un importo di 100.000 euro
– la SP 82 – tratto bivio SS 126 Gonnesa – bivio SP 2 Portoscuso, con un finanziamento complessivo di oltre 411.000 euro
Si tratta di opere fondamentali per migliorare la sicurezza stradale, la percorribilità e la qualità delle infrastrutture in un territorio strategico per mobilità, sviluppo e collegamenti tra i centri urbani.
«Con questi provvedimenti proseguiamo con determinazione nel lavoro di messa in sicurezza della nostra rete viaria. Investire sulle strade significa tutelare i cittadini, sostenere le attività produttive e garantire collegamenti più efficienti tra i territori. Questi interventi rappresentano un passo concreto verso una viabilità più moderna e sicura», ha detto il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
«L’approvazione dei progetti di fattibilità è un passaggio fondamentale che ci consente di accelerare verso la realizzazione delle opere. Abbiamo individuato interventi prioritari su tratti particolarmente critici, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e rispondere alle esigenze delle comunità locali», ha aggiunto il consigliere delegato alla Viabilità, Sasha Sais.

Questa mattina il Consiglio provinciale ha approvato il Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025, il primo della Provincia del Sulcis Iglesiente dalla sua istituzione con autonomia gestionale a partire dal 1° giugno 2025.
Il documento rappresenta la “fotografia” dell’attività amministrativa al 31 dicembre 2025 e assume un valore particolarmente significativo: si tratta infatti del primo rendiconto approvato da un organo eletto dopo oltre 13 anni, segnando l’avvio concreto di una nuova fase istituzionale per il territorio.

Nonostante la gestione limitata a sette mesi effettivi, l’Amministrazione ha garantito il rispetto degli equilibri di bilancio, registrando un equilibrio pari a 1.254.483,08 euro e un equilibrio complessivo di 628.840,48 euro. Il risultato di amministrazione si attesta a 22.104.888,36 euro, di cui oltre 18 milioni di euro vincolati e circa 2,2 milioni di euro disponibili.

Nel corso del 2025 sono stati approvati gli atti fondamentali per il funzionamento dell’Ente, avviato il rafforzamento della struttura amministrativa attraverso nuove assunzioni e realizzata una prima rimodulazione della spesa con priorità a scuole e viabilità. Tra i risultati più rilevanti, l’ottenimento di nuovi finanziamenti, tra cui 13 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili, e l’avvio della progettazione di ulteriori interventi strategici.

Importanti anche le scelte sul piano territoriale e istituzionale: l’adesione all’AUSI e al Cammino Minerario di Santa Barbara, il subentro nella gestione dei bandi PNRR per l’edilizia scolastica e nella tutela ambientale, con l’approvazione del piano di eradicazione dei cinghiali nell’isola di San Pietro.

Sul fronte dei servizi, la Provincia ha garantito la gestione autonoma del diritto allo studio, con particolare attenzione al supporto agli studenti con disabilità e al trasporto scolastico, e ha avviato progettualità in ambito sociale e giovanile, tra cui il progetto “Province x Giovani”, finanziato nei primi mesi del 2026.

Il rendiconto è stato inoltre influenzato da due fattori straordinari: l’avvio dell’attività a metà anno e la gestione della fase liquidatoria della cessata Provincia del Sud Sardegna, che ha comportato rilevanti movimentazioni finanziarie legate al trasferimento delle risorse agli enti subentranti.

Tra i dati principali, si evidenziano entrate accertate per oltre 173 milioni di euro e spese impegnate per circa 105 milioni di euro con una forte incidenza dei trasferimenti correnti legati alla redistribuzione delle risorse della precedente Provincia.
Significativo anche il Fondo Pluriennale Vincolato, pari a oltre 16 milioni di euro, a testimonianza della programmazione degli investimenti su più annualità, in particolare per opere pubbliche.
Dal punto di vista economico-patrimoniale, il conto economico registra un utile di 25,6 milioni di euro, mentre il patrimonio netto dell’Ente raggiunge i 63,6 milioni di euro.

«L’approvazione del rendiconto 2025 segna un passaggio fondamentale per la nostra giovane Provincia – ha dichiarato il presidente Mauro Usai -. In pochi mesi abbiamo costruito le basi amministrative e finanziarie dell’Ente, garantendo equilibrio di bilancio e avviando interventi concreti su scuola, viabilità, ambiente e sviluppo territoriale. È un risultato che testimonia la capacità dell’Amministrazione di affrontare una fase complessa e straordinaria, guardando però con decisione al futuro del Sulcis Iglesiente.»
Il Presidente ha inoltre sottolineato come il lavoro svolto nel 2025 rappresenti solo l’inizio di un percorso più ampio: «Stiamo costruendo una Provincia che vuole essere protagonista della programmazione e dello sviluppo del territorio, attraverso una visione strategica condivisa e orientata alla crescita sostenibile».

Contestualmente, l’Ente ha avviato il percorso per la redazione del Piano Strategico Provinciale, attualmente in fase di predisposizione, che definirà le linee di sviluppo e valorizzazione del territorio nei prossimi anni.
Con l’approvazione del rendiconto, la Provincia consolida il proprio percorso istituzionale e rafforza la propria struttura organizzativa, ponendo le basi per una programmazione sempre più efficace e orientata ai bisogni della comunità.

Ha preso il via oggi il percorso di presentazione del progetto “SOCIAL LAB”, promosso dalla provincia del Sulcis Iglesiente e finanziato dall’Unione Province Italiane nell’ambito dell’iniziativa ProvincexGiovani, che coinvolge attivamente gli studenti delle scuole del territorio.
La prima tappa si è svolta questa mattina presso l’Istituto Asproni di Iglesias, dando ufficialmente inizio a un ciclo di incontri dedicati alla partecipazione, all’innovazione sociale e al protagonismo delle giovani generazioni.
Il calendario proseguirà con:
• Mercoledì 22 aprile – Istituto Beccaria Loi di Sant’Antioco
• Venerdì 24 aprile – Istituto Beccaria Loi di Carbonia
Un percorso pensato per ascoltare, coinvolgere e valorizzare le idee dei ragazzi, rendendoli parte attiva nella costruzione del futuro del territorio.
«Con SOCIAL LAB vogliamo rafforzare il dialogo tra istituzioni e giovani, offrendo loro strumenti concreti per esprimersi e contribuire allo sviluppo della nostra comunità. La scuola è il luogo ideale da cui partire per costruire cittadinanza attiva e consapevole», ha detto il presidente della Provincia, Mauro Usai.
«Questo progetto rappresenta un’opportunità preziosa per avvicinare i ragazzi ai temi dell’innovazione sociale e della partecipazione. Il loro coinvolgimento diretto è fondamentale per generare idee nuove e costruire insieme un futuro più inclusivo», ha aggiunto la consigliera delegata, Isangela Mascia.

La Provincia del Sulcis Iglesiente continua il percorso di messa in sicurezza della rete stradale con l’approvazione di un ulteriore decreto deliberativo.
È stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla SP 109 che collega la SP 73 alla SS 195, per un investimento complessivo di oltre 207.000 euro, finalizzato alla manutenzione straordinaria e al recupero funzionale dell’infrastruttura.
«Con questo ulteriore intervento rafforziamo il lavoro già avviato sulla viabilità provinciale, dando continuità a una programmazione che mette al centro la sicurezza e l’efficienza delle nostre strade», spiega il presidente Mauro Usai.
«La SP 109 rappresenta un collegamento importante per il territorio: intervenire su questo tratto significa rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini e migliorare la qualità della mobilità locale», aggiunge il consigliere delegato alla viabilità Sasha Sais.

Si è svolto oggi a Iglesias, presso il Centro Culturale di via Cattaneo, il terzo appuntamento del ciclo di incontri territoriali dedicati alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona. All’iniziativa hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli – che ha portato i saluti della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, la Direttrice generale delle Politiche sociali Francesca Piras, il Direttore generale della Asl 7 di Carbonia Iglesias Paolo Cannas, i sindaci del territorio e i rappresentanti dei PLUS.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis IGlesiente, Mauro Usai. Prima di entrare nel merito dei contenuti del Piano, nel corso dell’incontro è stato ricordato come in Sardegna manchi una pianificazione regionale organica nel settore dei servizi alla persona da oltre vent’anni. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, è stato infatti approvato una sola volta a seguito dell’entrata in vigore della norma, senza essere successivamente aggiornato.
«C’è stato un tentativo nel 2022, con un’approvazione tramite delibera di Giunta, che però non ha mai visto la luce all’interno del Consiglio regionale – ha spiegato Stefano Ferreli -. Di fatto, quindi, è da oltre due decenni che manca una pianificazione dei servizi alla persona che metta insieme il lavoro dell’Assessorato, quello dei Comuni, delle Province e degli enti del Terzo settore.»
L’obiettivo del nuovo Piano è quello di restituire agli enti locali un ruolo centrale e pienamente protagonista nella programmazione dei servizi, valorizzando il contributo di tutti i livelli istituzionali e delle realtà territoriali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al metodo adottato per la costruzione del Piano. La normativa vigente prevede infatti forme di consultazione limitate ai tavoli istituzionali, come la Consulta del Terzo settore, escludendo di fatto esperienze e competenze diffuse nei territori, in particolare quelle maturate all’interno dei PLUS e nelle amministrazioni comunali.
Per questo motivo, su impulso della Presidente Todde e in raccordo con la Direzione generale delle Politiche sociali, è stato avviato un percorso partecipativo articolato in una serie di incontri territoriali, finalizzati a coinvolgere attivamente tutti i soggetti interessati.
Quello di Iglesias rappresenta il terzo appuntamento del ciclo – che prevede complessivamente otto tappe – e ha consentito di approfondire ulteriormente il confronto sui contenuti del Piano.
Il percorso partecipativo è finalizzato alla costruzione di un Piano realmente condiviso, accompagnato da strumenti di valutazione in tutte le sue fasi: ex ante, prima dell’approvazione; in itinere, durante l’attuazione; ed ex post, per misurarne l’efficacia e orientare eventuali aggiornamenti.
Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane negli altri territori della Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a definire una programmazione moderna, integrata e rispondente ai bisogni delle comunità locali.