1 November, 2026
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Ogni tanto una buona notizia. Sui Corsi di Laurea in Infermieristica si registra in questi giorni un dato a suo modo epocale: le giovani generazioni di studenti sardi tornano a credere ed investire nel mondo della Sanità, con l’ambizione di riversare il sapere scientifico di una professione intellettuale in un servizio di una azienda sanitaria pubblica o nella sanità privata o in cooperativa o in uno studio associato o nella libera professione dopo avere conseguito laurea in infermieristica, una delle ventidue professioni sanitarie per le quali il prossimo 16 settembre si terrà il test di ingresso in tutta Italia.

Questi i dati nazionali:

rispetto al 2025/2026, (quando per la prima volta ci sono stati meno candidati che posti a disposizione), le domande per il corso di laurea in infermieristica fanno un deciso balzo in avanti crescendo del 14% e sfiorando i 21.500 candidati per 20.672 posti,  quando per l’anno accademico 2025/26 erano stati 18.836 per 20.409 posti.

Questi i primi dati regionali Sardegna

Infermieristica Università Cagliari: 419  domande per 122 posti.

Sede staccata Nuoro: 104 domande per 40 posti.

Infermieristica Università di Sassari : 281 domande per 150 posti, di cui 50 sede staccata Olbia.

Una risposta incoraggiante dopo il tanto lavoro nel Sulcis Iglesiente ed in Sardegna  per valorizzare la professione, la sua dignità, il suo decoro e la sua immagine anche a fronte di una moltitudine di detrattori soprattutto nascosti dietro una tastiera.

Il grave delta negativo della carenza di 70mila infermieri in Italia mette in crisi il sistema sanitario a partire dai nostri presidi ospedalieri sino ai nuovi servizi territoriali ma oggi arriva una prospettiva di capovolgere il trend.

Certo non risolviamo l’affannosa questione infermieristica con questi nuovi numeri ma consentono ai decisori politici di fare una qualche riflessione sulle strategie prossime future.

Ci è sempre stato narrato che non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma questo ritorno di fiamma per la laurea infermieristica dopo il preoccupante declino post pandemico è forse più di una boccata d’ossigeno.

Per infermieristica le richieste superano di nuovo i posti a bando. Da qui si ri-parte.

Ad influire sull’aumento delle domande a bando sono state anche le iniziative di indirizzo dei singoli Opi provinciali, l’offerta  formativa implementata dalle nuove lauree magistrali infermieristiche (su cure primarie, emergenza e pediatria), la maggiore “cura” sindacale con il rinnovo in sequenza di due  contratti del comparto sanità che hanno previsto miglioramenti economici e normativi: anche qui non siamo al punto di arrivo ma di ri-partenza.

Sui numeri della regione Sardegna emerge un dato inconfutabile: le sedi staccate di Nuoro e Olbia assorbono 90 posti sui 362 posti complessivi a bando. Non proprio una inezia. E’ del tutto evidente che se avessimo potuto avere nel nostro bellissimo territorio una sede staccata di infermieristica anche presso il consorzio Ausi dí Iglesias, non meno di altri 40 studenti avrebbero potuto intraprendere un percorso di studio che in Asl Sulcis avrebbe garantito anche l’esercizio della formazione pratica di tirocinio oltre che contare su professionisti per la didattica e il tutoraggio.

Dobbiamo provare ad ottenere quello che è un diritto e non una concessione: dare la possibilità a decine di famiglie e studenti di ambire ad intraprendere formazione universitaria e una professione direttamente sui luoghi di vita e di lavoro.

Richiamo ancora una volta l’attenzione in primis dei nostri consiglieri regionali eletti nel collegio Sulcis Iglesiente onorevoli Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto, Gigi Rubiu, dei 23 sindaci, del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Paolo Dessì, del Presidente della Provincia Mauro Usai, del Direttore della Asl Sulcis Paolo Cannas, del Rettore Università di Cagliari ed in ultimo ma non per ultima dell’assessora della Cultura della Regione Sardegna Ilaria Portas che è il momento di continuare una battaglia di dignità: quella del diritto allo studio, quella del CdL in infermieristica nel Sulcis Iglesiente.

E’ necessario ri-trovarsi e fare sintesi dello stato dell’arte anche in prospettiva se non dall’anno accademico 2027/2028, quantomeno dal 2028/2029.

I segnali e i numeri sono incoraggianti, così come saranno coraggiosi gli uomini e le donne delle istituzioni competenti per contribuire ognuno per la propria parte al raggiungimento di una realtà e di una impresa.

Graziano Lebiu

Presidente Opi Carbonia Iglesias

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ufficialmente costituito il Comitato Provinciale Faunistico, organismo tecnico-consultivo previsto dalla Legge regionale n. 23 del 1998. La costituzione e la nomina dei componenti sono state formalizzate con il decreto del Presidente della Provincia n. 28 dell’8 settembre 2026.

Il Comitato sarà presieduto dal presidente della Provincia Mauro Usai e, in sua assenza, dal consigliere delegato Gianluigi Loru, individuato quale supplente. La composizione dell'organismo assicura la presenza delle diverse realtà interessate alla gestione faunistica del territorio: associazioni venatorie, associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, organizzazioni professionali agricole, Servizi Veterinari e Corpo Forestale, oltre a due esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria.

«Con la costituzione del Comitato Provinciale Faunistico restituiamo al territorio un importante luogo di confronto, nel quale competenze ed esperienze diverse potranno contribuire alle scelte della Provincia – dichiara il presidente Mauro Usai -. La gestione della fauna selvatica richiede equilibrio, conoscenza del territorio e capacità di ascoltare esigenze differenti. Il nostro obiettivo è favorire una programmazione seria e responsabile, capace di tenere insieme la tutela del patrimonio faunistico, le esigenze del mondo agricolo e il corretto esercizio dell’attività venatoria. Il Comitato dovrà essere un organismo concreto, capace di dare un contributo qualificato alle decisioni dell’Amministrazione provinciale.»

Del Comitato fanno parte, per le associazioni venatorie, Alessandro Brighi (A.N.L.C.), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC); per le associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, Giovanni Paulis (WWF), Pietro Bullegas (Italia Nostra APS) e Albano Salis (Marevivo Delegazione Sud Sardegna ETS); per le organizzazioni professionali agricole, Ennio Cadeddu (Coldiretti), Nicola Atzori (Copagri Cagliari), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (Confagricoltura). Ne fanno inoltre parte Massimo Maggio, in rappresentanza dei Servizi Veterinari, e Silvio Cocco, con Marco Dellachà quale supplente, per il Corpo forestale. Gli esperti nominati in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono Pinello Cossu e Simone Secci.

«La presenza nello stesso organismo delle associazioni venatorie, ambientaliste, del mondo agricolo e delle competenze tecniche rappresenta un valore aggiunto – sottolinea il consigliere delegato Gianluigi Loru -. Sul nostro territorio le questioni legate alla fauna selvatica hanno ricadute ambientali, agricole e sociali e devono essere affrontate attraverso il dialogo e sulla base di dati e competenze. Vogliamo che il Comitato lavori con continuità e con un approccio operativo, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio e contribuendo a individuare soluzioni equilibrate e concretamente applicabili.»

Il Comitato eserciterà le funzioni previste dalla normativa regionale quale organo tecnico-consultivo per la pianificazione faunistico-venatoria, la tutela della fauna selvatica e l’esercizio della caccia, nell’ambito delle competenze attribuite alla Provincia.

Il mandato dei componenti decorre dalla data del decreto di nomina e avrà durata coincidente con quella del mandato del Presidente della Provincia. Il decreto è immediatamente esecutivo.

Quattro appuntamenti, quattro territori e un unico filo conduttore: il Cammino Minerario di Santa Barbara. Tra ottobre e novembre, torna “Passi di Gusto”, l’iniziativa che porta escursionisti e visitatori alla scoperta dei territori attraversati dal Cammino, tra percorsi a piedi, tipicità enogastronomiche e cucina.

Un viaggio a passo lento attraverso alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Sud-Ovest della Sardegna, dove ogni percorso diventa l’occasione per incontrare produzioni, tradizioni e persone che raccontano l’identità dei luoghi.

La formula resta quella che ha caratterizzato la prima edizione: il cammino come esperienza, il cibo come linguaggio e il territorio come filo conduttore tra escursioni, degustazioni, laboratori e showcooking con il coinvolgimento di chef, produttori e protagonisti del mondo enogastronomico.

Quattro giornate, quattro paesaggi e altrettanti racconti del territorio. Dalla costa mineraria di Buggerru alle produzioni agricole di Villacidro, dai vigneti e dagli uliveti tra Nuxis e Santadi fino all’identità marinara di Carloforte, “Passi di Gusto” 2026 vuole trasformare il cammino in un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.

Si parte sabato 10 ottobre a Buggerru, con un percorso ad anello che attraverserà anche la Galleria Henry. Al centro della giornata ci saranno il mare, la pesca e il vino, con lo chef Francesco Stara e il pastry chef Gabriele Giambastiani.

Domenica 11 ottobre sarà la volta di Villacidro, con partenza dall’ippodromo e un percorso a bastone che condurrà i partecipanti alla scoperta del territorio. A raccontare attraverso la cucina i prodotti della tradizione saranno lo chef Raffaele Altamura, dell’Istituto Alberghiero, e i protagonisti delle esperienze dedicate a olio, miele e pane. La giornata avrà come punto di riferimento l’Istituto Agrario.

Il terzo appuntamento, sabato 31 ottobre, unirà due territori e due anime produttive del Basso Sulcis: si partirà da Nuxis per arrivare alla Cantina Santadi, lungo un percorso dedicato soprattutto alla cultura del vino e dell’olio. Ai fornelli lo chef Ivano Congiu, affiancato dalla pastry chef Barbara Congiu.

Gran finale domenica 1 novembre a Carloforte, alle Tonnare Piam, con un appuntamento che, partendo dal porto, intreccia il mare e la tradizione dell’isola alla cultura del vino e del corallo. Protagonisti della cucina saranno gli chef Andrea Rosso e Cristiano Rosso.

«L’obiettivo di Passi di Gusto è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale attraversato dal Cammino Minerario di Santa Barbara – sottolinea Mauro Usai, presidente della Fondazione CMSB – creando un incontro diretto tra chi percorre i sentieri e le comunità che quei territori li vivono e li custodiscono ogni giorno. Ogni tappa ha una propria storia, un paesaggio, tradizioni e produzioni che la rendono unica. Metterle in relazione, attraverso il cammino e la cucina, significa creare occasioni di incontro e permettere così, a chi percorre questi itinerari, di conoscere il territorio in maniera più profonda e autentica. È proprio questa la forza del Cammino: unire luoghi diversi, valorizzandone le identità e costruendo nuove opportunità per le comunità che li vivono.»

E’ un “NO” unanime dei Comuni e della Provincia del Sulcis Iglesiente alla realizzazione della discarica di “rifiuti speciali non pericolosi” in località “Su Giri de sa Murta”, a Is Urigus, comune di San Giovanni Suergiu, quello emerso ieri sera nell’incontro pubblico organizzato dal comune di San Giovanni Suergiu nella sala consiliare comunale, piena in ogni ordine di posti.

 

Nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, la Diocesi di Iglesias si prepara a vivere nella città di Iglesias, tra settembre e ottobre, nuovi importanti appuntamenti di preghiera, approfondimento, musica e devozione al Santo Patrono d’Italia.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 16 settembre alle ore 19.00, nella “Sala Blu” del Centro Culturale di Iglesias, dove si terrà una conferenza con fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, sul tema “La presenza francescana in Terra Santa: profezia di pace”. Un incontro che intende mettere in luce il significato della presenza francescana in una terra particolarmente segnata dalle tensioni e dalla ricerca della pace.
Il giorno successivo, giovedì 17 settembre, festa dell’Impressione delle Stimmate di San Francesco, nella chiesa di San Francesco di Iglesias, alle ore 18.30, la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Mario Farci, insieme a fra Francesco Ielpo.
Le celebrazioni proseguiranno sabato 3 ottobre alle ore 21.30, nel chiostro di San Francesco, con un concerto di Piero Marras, inserito nel calendario degli appuntamenti per l’anniversario francescano.
Il momento culminante sarà il 4 ottobre, festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Alle ore 19.00, nella chiesa di San Francesco, la solenne celebrazione presieduta dal vescovo Mario Farci, alla presenza del sindaco di Iglesias Mauro Usai, che accenderà la lampada votiva dedicata al Santo patrono d’Italia.
Al termine della celebrazione è prevista la processione per le vie della città, con partenza da piazza San Francesco e passaggio attraverso via Pullo, via della Zecca, piazza Manzoni, via Angioy, via della Decima, piazza Municipio, vico Duomo, piazza Pichi, via Sarcidano, piazza Lamarmora, corso Matteotti, via Musio, via Cagliari, via Cavour, via Manno, via Repubblica, via della Pace, via Spano, via Sassari, via Don Minzoni e conclusione nella chiesa di San Frances

Nuovo incontro pubblico sul progetto della discarica di Is Urigus, alle 17.30, nell’aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, organizzato dal comune di San Giovanni Suergiu. Sono invitati a partecipare i sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, i consiglieri provinciali, il presidente delle Unioni dei Comuni del Sulcis, Metalla e il Mare e dell’Arcipelago del Sulcis e, infine, i consiglieri comunali del comune di San Giovanni Suergiu.

Il Consiglio della Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato questa mattina la Proposta n. 55/2026, relativa all’aggiornamento al mese di luglio 2026 del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, previsto dall’articolo 58 del decreto legge n. 112/2008.

L’atto rappresenta un passaggio importante nel percorso di ricognizione, regolarizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare della nuova Provincia. Il Piano, infatti, non costituisce un semplice elenco di beni destinati alla vendita, ma individua gli immobili non direttamente strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e definisce, per ciascuno di essi, le possibili modalità di valorizzazione, utilizzo o dismissione.

Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della situazione patrimoniale dell’Ente. Una parte degli immobili deriva dalla successione tra i diversi enti provinciali e presenta ancora situazioni da definire sotto il profilo delle intestazioni catastali, delle trascrizioni e della documentazione attestante la proprietà.
L’aggiornamento del Piano consente, pertanto, di proseguire il lavoro di riordino e consolidamento della situazione giuridica, catastale e amministrativa dei beni.

«Stiamo affrontando il tema del patrimonio con un approccio organico e responsabile – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La nuova Provincia ha ereditato una situazione complessa, frutto delle diverse trasformazioni istituzionali avvenute negli anni. Il nostro primo obiettivo è conoscere con precisione ciò che appartiene all’Ente, regolarizzarlo e individuare per ogni immobile la soluzione più utile. Valorizzare non significa necessariamente vendere: significa evitare che beni pubblici restino inutilizzati o si deteriorino e fare in modo che possano tornare a produrre un beneficio per le comunità del Sulcis Iglesiente.»

L’aggiornamento approvato dal Consiglio individua sette compendi e immobili sui quali vengono formulate differenti ipotesi di intervento.

Per il Compendio Ceramica, gli impianti sportivi e l’Ostello della Gioventù di Iglesias, attualmente concessi in comodato gratuito al comune di Iglesias, l’indirizzo è quello dell’alienazione a prezzo simbolico allo stesso Comune. Per l’Ostello e l’area antistante è in vigore un contratto ventennale, finalizzato anche a ospitare la sede dell’Ispettorato del Corpo forestale e l’eliporto di pronto intervento. Il valore del compendio dovrà essere definito attraverso apposita perizia.

Tra le operazioni di maggiore rilievo figura l’ex sede provinciale di via Fertilia 40, a Carbonia, per la quale il Piano prevede l’alienazione alla società partecipata SI Servizi. La stima indicata è pari a 2.296.696,77 euro, fermo restando che il prezzo non potrà essere inferiore al valore di mercato determinato dalla perizia. L’operazione prevede precise garanzie a tutela della Provincia: alcune porzioni dell’edificio e il giardino interno dovranno rimanere gratuitamente destinati a sede istituzionale provinciale per 90 anni. Sono inoltre previsti un patto di inalienabilità a soggetti estranei al controllo provinciale e una clausola di retrocessione in caso di violazione degli obblighi.

A Carloforte, il Piano interviene su tre immobili. Per l’ex Avannotteria in località Geniò, inutilizzata da tempo, è prevista l’alienazione mediante procedura competitiva, subordinata alla perizia, agli accertamenti catastali e alla verifica dell’interesse culturale. Tra le possibilità di valorizzazione vengono considerate la riconversione per attività di acquacoltura o, qualora consentito, per destinazioni turistico-ricettive compatibili con il contesto costiero e con la concessione demaniale esistente.

Per l’Hotel La Mezza Luna, in località Bue Marino, anch’esso inutilizzato e bisognoso di importanti interventi, viene considerata prioritaria l’alienazione mediante procedura competitiva. La perizia del 2023 attribuisce al bene un valore di 2.550.259,60 euro, con una tolleranza estimale del 10 per cento, mentre è in corso l’aggiornamento della valutazione. Prima della dismissione dovrà inoltre essere definita la verifica dell’interesse culturale.

Sempre a Carloforte, per l’ex Caserma dei carabinieri di via Duca San Pietro, attualmente non utilizzata e richiesta in concessione dal Comune, il Piano individua una prospettiva di valorizzazione con finalità sociale: la partecipazione all’avviso del Just Transition Fund 2021-2027 per la realizzazione di alloggi di edilizia economico-popolare per una durata ventennale.

Per l’ex Poligono di Tiro di Is Pruinis, a Sant’Antioco, chiuso e parzialmente completato, sarà necessario procedere preliminarmente all’accatastamento e agli interventi necessari di messa in sicurezza e manutenzione. Successivamente potranno essere valutate sia l’alienazione sia la concessione in utilizzo a soggetti pubblici o privati per finalità produttive o ludico-ricreative.

Infine, per l’ex Casa Cantoniera “Bruncu Teula” di San Giovanni Suergiu, attualmente occupata, l’Amministrazione intende innanzitutto definire i rapporti con gli occupanti e completare la valutazione delle condizioni dell’immobile, salvaguardando il valore del patrimonio provinciale e valutando anche l’eventuale alienazione.

«Con questo Piano passiamo da una gestione frammentata a una programmazione puntuale del patrimonio – sottolinea il consigliere provinciale delegato Pierangelo Rombi -. Per ogni bene stiamo verificando condizioni, titolarità, situazione catastale, valore e concrete possibilità di utilizzo. Dove esistono le condizioni per mantenere una funzione pubblica, come nel caso della ex Caserma di Carloforte, intendiamo perseguirla; dove invece un immobile non è più funzionale alle attività della Provincia, dobbiamo individuare forme di valorizzazione capaci di tutelare l’interesse dell’Ente e del territorio. È un lavoro tecnico e amministrativo complesso, ma indispensabile per restituire valore a un patrimonio che per troppo tempo, in diversi casi, è rimasto inutilizzato.»

Per diversi immobili proseguono infatti le attività tecniche necessarie alla regolarizzazione catastale e urbanistica e alla determinazione del valore venale. La Provincia ha già affidato uno specifico incarico professionale esterno e, una volta completati gli accertamenti, la documentazione prodotta sarà integrata nel Piano attraverso un successivo atto deliberativo.

L’approvazione definitiva dell’aggiornamento rappresenta quindi un ulteriore passo nel processo di costruzione patrimoniale e amministrativa della Provincia del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di garantire una gestione trasparente, razionale e orientata alla valorizzazione dei beni pubblici e alla tutela dell’interesse delle comunità del territorio.

Entra nella fase operativa l’intervento di manutenzione della Strada provinciale 89, con la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, nei tratti Domusnovas-Vallermosa e Domusnovas centro abitato-Domusnovas Grotte. Un intervento che interessa un’arteria strategica per la mobilità del territorio, utilizzata quotidianamente da residenti e imprese e importante anche per l’accesso alle Grotte di San Giovanni. L’obiettivo è migliorare le condizioni di percorribilità e innalzare gli standard di sicurezza, rendendo più efficienti i collegamenti lungo la rete viaria provinciale. Prima dell’apertura effettiva del cantiere, prevista per questa settimana, sarà completata la verifica di tutti gli adempimenti tecnico-professionali e di sicurezza previsti dalla normativa, passaggio indispensabile per garantire il corretto svolgimento delle lavorazioni.

«Con questo intervento proseguiamo nell’azione di cura e messa in sicurezza della rete viaria provinciale. La SP 89 è un collegamento importante per residenti, attività economiche e visitatori: intervenire sulla sua manutenzione significa rendere gli spostamenti più sicuri e funzionali e, allo stesso tempo, migliorare concretamente l’accessibilità del nostro territorio», spiega Mauro Usai, presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente.
«La consegna dei lavori rappresenta un passaggio operativo importante.Seguiremo con grande attenzione l’avanzamento del cantiere. L’obiettivo è  garantire che gli interventi procedano in modo ordinato ed efficace, riducendo al minimo i disagi e le ripercussioni sulla viabilità. Intervenire era i una priorità, sia per restituire sicurezza e funzionalità all’infrastruttura, sia per tutelare e valorizzare l’area artigianale di Domusnovas, garantendo condizioni di accesso e collegamento più adeguate alle attività che vi operano», aggiunge Sasha Sais, consigliere delegato.

La Provincia del Sulcis Iglesiente comunicherà attraverso i propri canali istituzionali eventuali aggiornamenti relativi alla viabilità, all’organizzazione del cantiere e all’avanzamento degli interventi.

La Provincia del Sulcis Iglesiente e l’Autorità di bacino della Sardegna avviano una collaborazione per il monitoraggio e la raccolta dei rifiuti lungo alcuni corsi d’acqua del territorio provinciale.
Con decreto deliberativo del Presidente n. 100 del 13 agosto 2026, la Provincia ha approvato l’Accordo di collaborazione nell’ambito del Programma sperimentale triennale per il recupero delle plastiche nei fiumi, previsto dalla Legge SalvaMare.
Il problema dei rifiuti nei corsi d’acqua rappresenta già oggi una rilevante criticità ambientale. I fiumi costituiscono infatti una delle vie attraverso cui i rifiuti dispersi nel territorio possono essere trasportati verso valle, raggiungendo le coste e il mare. Da questa stretta connessione nasce anche il messaggio scelto dalla Provincia per accompagnare l’iniziativa: “Tutti i fiumi portano al mare”.
Le attività non riguarderanno soltanto le plastiche, ma il rilevamento, la classificazione e la raccolta delle diverse tipologie di rifiuti presenti lungo le sponde. I corsi d’acqua interessati saranno il Riu Cixerri, il Riu Mannu di Fluminimaggiore e il Rio Palmas.
Un aspetto centrale del progetto sarà proprio il monitoraggio. Conoscere quali rifiuti sono presenti nei corsi d’acqua, quantificarli e classificarli significa costruire un quadro conoscitivo utile a comprendere meglio il fenomeno e a orientare le future azioni di prevenzione e tutela. La metodologia adottata consentirà inoltre di mettere in relazione i dati raccolti lungo i fiumi con quelli relativi ai rifiuti rinvenuti sulle spiagge, utilizzando una codifica coerente con quella prevista nei programmi della Strategia Marina.
«Con questo progetto vogliamo partire da un principio semplice: fiumi e mare fanno parte dello stesso sistema – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai -. Prendersi cura dei corsi d’acqua significa tutelare il territorio nel suo insieme. Conoscere il problema e intervenire prima che i rifiuti raggiungano il mare rappresenta un’azione concreta di tutela del nostro patrimonio ambientale.»
«L’obiettivo non è organizzare semplicemente delle giornate di pulizia – sottolinea il vicepresidente e consigliere delegato dell’Ambiente Gianluigi Loru -. Alla raccolta affiancheremo un’attività di monitoraggio che ci permetterà di conoscere meglio la presenza e la tipologia dei rifiuti nei nostri corsi d’acqua. I dati raccolti rappresenteranno un patrimonio di conoscenza importante anche per programmare in futuro interventi sempre più mirati ed efficaci.»
Nelle prossime settimane saranno individuati i tratti nei quali effettuare le attività e definite lle modalità organizzative delle giornate di monitoraggio e raccolta.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo agli interventi di manutenzione straordinaria della strada provinciale 81, nel tratto compreso tra l’abitato di Cortoghiana e il bivio con la SP 82 per la località di Seruci, nel territorio comunale di Gonnesa.

Il progetto è stato approvato con decreto deliberativo del Presidente n. 102 del 13 agosto 2026 e prevede un investimento complessivo di 350mila euro.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività programmate dalla Provincia per la conservazione, la manutenzione e la riqualificazione della rete viaria di competenza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione, la percorribilità e la funzionalità delle infrastrutture stradali provinciali.

Il progetto prevede, in particolare, la sistemazione del manto stradale, il ripristino dei dispositivi di ritenuta, la risagomatura delle banchine, la realizzazione di opere per il corretto smaltimento delle acque meteoriche e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

L’approvazione del progetto rappresenta un ulteriore intervento nell’ambito della programmazione provinciale finalizzata al miglioramento delle condizioni della rete viaria e alla progressiva riqualificazione delle infrastrutture a servizio del territorio.

«L’intervento sulla SP 81 si inserisce nel programma di azioni che la Provincia sta portando avanti per migliorare le condizioni della viabilità provinciale. La manutenzione e la sicurezza delle strade costituiscono una priorità dell’Amministrazione, nell’interesse delle comunità e di tutti coloro che quotidianamente utilizzano la rete viaria del territorio», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

«L’intervento interessa diversi aspetti della funzionalità e della sicurezza della strada. Oltre alla sistemazione del manto stradale, sono previsti il ripristino del guardrail, la risagomatura delle banchine, la realizzazione delle opere necessarie per lo smaltimento delle acque meteoriche e il rifacimento della segnaletica orizzontale», dichiara il consigliere provinciale delegato della Viabilità, Sasha Sais.

La Provincia prosegue pertanto nell’attuazione degli interventi programmati sulla rete viaria di propria competenza, destinati a garantire nel tempo adeguati standard di sicurezza, funzionalità e conservazione del patrimonio infrastrutturale provinciale.