La Provincia del Sulcis Iglesiente prosegue senza sosta gli interventi di pulizia e manutenzione degli alvei fluviali nel territorio








Questa mattina il Consiglio provinciale ha approvato il Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025, il primo della Provincia del Sulcis Iglesiente dalla sua istituzione con autonomia gestionale a partire dal 1° giugno 2025.
Il documento rappresenta la “fotografia” dell’attività amministrativa al 31 dicembre 2025 e assume un valore particolarmente significativo: si tratta infatti del primo rendiconto approvato da un organo eletto dopo oltre 13 anni, segnando l’avvio concreto di una nuova fase istituzionale per il territorio.
Nonostante la gestione limitata a sette mesi effettivi, l’Amministrazione ha garantito il rispetto degli equilibri di bilancio, registrando un equilibrio pari a 1.254.483,08 euro e un equilibrio complessivo di 628.840,48 euro. Il risultato di amministrazione si attesta a 22.104.888,36 euro, di cui oltre 18 milioni di euro vincolati e circa 2,2 milioni di euro disponibili.
Nel corso del 2025 sono stati approvati gli atti fondamentali per il funzionamento dell’Ente, avviato il rafforzamento della struttura amministrativa attraverso nuove assunzioni e realizzata una prima rimodulazione della spesa con priorità a scuole e viabilità. Tra i risultati più rilevanti, l’ottenimento di nuovi finanziamenti, tra cui 13 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili, e l’avvio della progettazione di ulteriori interventi strategici.
Importanti anche le scelte sul piano territoriale e istituzionale: l’adesione all’AUSI e al Cammino Minerario di Santa Barbara, il subentro nella gestione dei bandi PNRR per l’edilizia scolastica e nella tutela ambientale, con l’approvazione del piano di eradicazione dei cinghiali nell’isola di San Pietro.
Sul fronte dei servizi, la Provincia ha garantito la gestione autonoma del diritto allo studio, con particolare attenzione al supporto agli studenti con disabilità e al trasporto scolastico, e ha avviato progettualità in ambito sociale e giovanile, tra cui il progetto “Province x Giovani”, finanziato nei primi mesi del 2026.
Il rendiconto è stato inoltre influenzato da due fattori straordinari: l’avvio dell’attività a metà anno e la gestione della fase liquidatoria della cessata Provincia del Sud Sardegna, che ha comportato rilevanti movimentazioni finanziarie legate al trasferimento delle risorse agli enti subentranti.
Tra i dati principali, si evidenziano entrate accertate per oltre 173 milioni di euro e spese impegnate per circa 105 milioni di euro con una forte incidenza dei trasferimenti correnti legati alla redistribuzione delle risorse della precedente Provincia.
Significativo anche il Fondo Pluriennale Vincolato, pari a oltre 16 milioni di euro, a testimonianza della programmazione degli investimenti su più annualità, in particolare per opere pubbliche.
Dal punto di vista economico-patrimoniale, il conto economico registra un utile di 25,6 milioni di euro, mentre il patrimonio netto dell’Ente raggiunge i 63,6 milioni di euro.
«L’approvazione del rendiconto 2025 segna un passaggio fondamentale per la nostra giovane Provincia – ha dichiarato il presidente Mauro Usai -. In pochi mesi abbiamo costruito le basi amministrative e finanziarie dell’Ente, garantendo equilibrio di bilancio e avviando interventi concreti su scuola, viabilità, ambiente e sviluppo territoriale. È un risultato che testimonia la capacità dell’Amministrazione di affrontare una fase complessa e straordinaria, guardando però con decisione al futuro del Sulcis Iglesiente.»
Il Presidente ha inoltre sottolineato come il lavoro svolto nel 2025 rappresenti solo l’inizio di un percorso più ampio: «Stiamo costruendo una Provincia che vuole essere protagonista della programmazione e dello sviluppo del territorio, attraverso una visione strategica condivisa e orientata alla crescita sostenibile».
Contestualmente, l’Ente ha avviato il percorso per la redazione del Piano Strategico Provinciale, attualmente in fase di predisposizione, che definirà le linee di sviluppo e valorizzazione del territorio nei prossimi anni.
Con l’approvazione del rendiconto, la Provincia consolida il proprio percorso istituzionale e rafforza la propria struttura organizzativa, ponendo le basi per una programmazione sempre più efficace e orientata ai bisogni della comunità.

Si è svolto oggi a Iglesias, presso il Centro Culturale di via Cattaneo, il terzo appuntamento del ciclo di incontri territoriali dedicati alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona. All’iniziativa hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli – che ha portato i saluti della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, la Direttrice generale delle Politiche sociali Francesca Piras, il Direttore generale della Asl 7 di Carbonia Iglesias Paolo Cannas, i sindaci del territorio e i rappresentanti dei PLUS.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis IGlesiente, Mauro Usai. Prima di entrare nel merito dei contenuti del Piano, nel corso dell’incontro è stato ricordato come in Sardegna manchi una pianificazione regionale organica nel settore dei servizi alla persona da oltre vent’anni. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, è stato infatti approvato una sola volta a seguito dell’entrata in vigore della norma, senza essere successivamente aggiornato.
«C’è stato un tentativo nel 2022, con un’approvazione tramite delibera di Giunta, che però non ha mai visto la luce all’interno del Consiglio regionale – ha spiegato Stefano Ferreli -. Di fatto, quindi, è da oltre due decenni che manca una pianificazione dei servizi alla persona che metta insieme il lavoro dell’Assessorato, quello dei Comuni, delle Province e degli enti del Terzo settore.»
L’obiettivo del nuovo Piano è quello di restituire agli enti locali un ruolo centrale e pienamente protagonista nella programmazione dei servizi, valorizzando il contributo di tutti i livelli istituzionali e delle realtà territoriali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al metodo adottato per la costruzione del Piano. La normativa vigente prevede infatti forme di consultazione limitate ai tavoli istituzionali, come la Consulta del Terzo settore, escludendo di fatto esperienze e competenze diffuse nei territori, in particolare quelle maturate all’interno dei PLUS e nelle amministrazioni comunali.
Per questo motivo, su impulso della Presidente Todde e in raccordo con la Direzione generale delle Politiche sociali, è stato avviato un percorso partecipativo articolato in una serie di incontri territoriali, finalizzati a coinvolgere attivamente tutti i soggetti interessati.
Quello di Iglesias rappresenta il terzo appuntamento del ciclo – che prevede complessivamente otto tappe – e ha consentito di approfondire ulteriormente il confronto sui contenuti del Piano.
Il percorso partecipativo è finalizzato alla costruzione di un Piano realmente condiviso, accompagnato da strumenti di valutazione in tutte le sue fasi: ex ante, prima dell’approvazione; in itinere, durante l’attuazione; ed ex post, per misurarne l’efficacia e orientare eventuali aggiornamenti.
Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane negli altri territori della Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a definire una programmazione moderna, integrata e rispondente ai bisogni delle comunità locali.

































«Per la seconda volta dall’inizio del nostro mandato in provincia ci siamo ritrovati ad investire ingenti risorse per la messa in sicurezza della SP83 invasa dalla sabbia e pericolosa per gli automobilisti.»
Lo ha scritto in un post su facebook il consigliere provinciale Sasha Sais, delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture strategiche.
«Stiamo studiando, insieme ai tecnici ed al presidente Mauro Usai – ha aggiunto Sasha Sais – una soluzione condivisa con i diversi enti preposti che possa essere risolutiva a questo annoso problema.»

