1 November, 2026
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La Provincia del Sulcis Iglesiente rende più accessibili gli impianti sportivi degli istituti scolastici superiori del territorio. Con il Decreto deliberativo n. 84 del 13 luglio, firmato dal presidente Mauro Usai, sono stati rideterminati i canoni per la concessione in uso delle palestre, dei campi e degli altri spazi sportivi di competenza provinciale.

Il provvedimento punta a favorire un utilizzo più ampio e continuativo delle strutture durante l’orario extrascolastico, riducendo la pressione economica sulle associazioni sportive dilettantistiche e sugli enti del Terzo settore.

«Con questo atto la Provincia conferma la volontà di incentivare la pratica sportiva, promuovere l’inclusione sociale e rafforzare il rapporto tra le scuole e il territorio – dichiara il presidente Mauro Usai -. Sostenere le associazioni significa riconoscere il valore educativo e sociale del lavoro che svolgono quotidianamente, spesso grazie all’impegno di volontari, tecnici e dirigenti. Vogliamo mettere gli impianti provinciali nelle condizioni di essere vissuti e utilizzati con regolarità, soprattutto dai giovani.»

Dopo aver analizzato i costi di gestione degli impianti sportivi di propria competenza, la Provincia ha scelto di applicare un criterio di “sostenibilità sociale”, prevedendo tariffe differenziate per l’uso continuativo e per quello occasionale delle strutture scolastiche.

La rimodulazione dei canoni intende incentivare un utilizzo regolare, programmato e responsabile degli impianti, garantendo allo stesso tempo condizioni sostenibili per le realtà associative. L’obiettivo è fare delle strutture scolastiche non soltanto luoghi destinati alle attività didattiche, ma anche spazi aperti alla comunità, capaci di ospitare allenamenti, corsi e iniziative sportive durante le ore pomeridiane e serali.

In deroga al Regolamento provinciale, che prevede una distinzione degli impianti nelle categorie A, B e C, è stata inoltre introdotta una tariffa unica, differenziata esclusivamente tra spazi coperti, come le palestre, e spazi scoperti, come i campi all’aperto. La scelta permette di semplificare il sistema tariffario e di assicurare pari condizioni di accesso alle associazioni sportive operanti nel territorio provinciale.

Per le attività che richiedono un utilizzo superiore alle 15 ore settimanali, il concessionario potrà richiedere l’applicazione di un canone mensile forfettario di 250 euro, in alternativa al criterio di calcolo orario. La misura offre alle società la possibilità di programmare le proprie attività con maggiore certezza e di contenere i costi legati all’utilizzo continuativo degli impianti.

L’apertura delle strutture scolastiche al territorio rappresenta un investimento sulla crescita delle nuove generazioni. La pratica sportiva contribuisce infatti al benessere fisico e psicologico, educa al rispetto delle regole, alla collaborazione e alla responsabilità e aiuta a prevenire isolamento, disagio e abbandono sociale.

«Ogni palestra o campo sportivo aperto e frequentato è un luogo nel quale si costruiscono relazioni e opportunità – aggiunge il presidente Mauro Usai -. Lo sport aiuta i giovani a crescere, a confrontarsi e a sentirsi parte di una comunità. Rendere gli impianti più accessibili significa offrire loro occasioni concrete di partecipazione, socialità e formazione».

Con il nuovo sistema tariffario, la Provincia del Sulcis Iglesiente intende quindi costruire un rapporto di collaborazione ancora più stretto con le associazioni sportive e gli enti del Terzo settore, valorizzandone il ruolo di presidio educativo e sociale e favorendo una gestione condivisa, sostenibile e pienamente integrata con la vita delle comunità locali.

Prendo atto della nota con cui i Riformatori sardi hanno commentato la mia decisione di aderire alla maggioranza a sostegno della giunta guidata dal sindaco Mauro Usai.
Come ho già avuto modo di chiarire, si tratta di una scelta amministrativa ponderata, maturata al termine di un percorso di confronto e di condivisione su progetti concreti per il bene e il futuro di Iglesias. Una decisione assunta con trasparenza con l’obiettivo di contribuire in maniera ancora più efficace all’azione amministrativa e di dare risposte ai cittadini.
L’ingresso nella maggioranza rappresenta la naturale evoluzione di un percorso costruito sui contenuti e sulla convergenza amministrativa, emersa nel tempo attraverso il lavoro svolto in Consiglio comunale su temi strategici per la città, come l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, la riapertura del Margherita di Savoia e gli interventi di bonifica di Rio San Giorgio.
Per oltre vent’anni ho militato nei Riformatori sardi, mettendo sempre a disposizione tempo, energie e passione. Proprio per il rispetto che nutro verso questa storia politica e verso le persone con cui ho condiviso questo lungo percorso, non posso fare a meno di rilevare un’evidente disparità di trattamento.
Lo stesso metro di giudizio, infatti, non è stato applicato nei confronti di altri esponenti dei Riformatori sardi che, sia in passato sia nel presente, ricoprono incarichi di responsabilità all’interno di amministrazioni di centrosinistra senza che ciò abbia determinato analoghe prese di posizione o contestazioni ufficiali.
Voglio ringraziare il sindaco Mauro Usai, i colleghi della maggioranza e tutti i consiglieri comunali che hanno riposto in me la loro fiducia eleggendomi presidente della Commissione Bilancio.
Questa elezione non rappresenta un’improvvisazione, ma il naturale riconoscimento del lavoro svolto nell’ultimo anno, durante il quale ho già presieduto la Commissione in qualità di vicepresidente facente funzioni, garantendo continuità, equilibrio e serietà.
Le polemiche di queste ore non mi sorprendono e non mi distoglieranno dal lavoro. Continuerò a svolgere il ruolo di presidente della Commissione Bilancio con imparzialità, nel rispetto di tutte le forze politiche e con la massima attenzione agli interessi della città.
Il mio impegno sarà rivolto ai temi che incidono concretamente sulla vita dei cittadini: il bilancio, la programmazione, l’utilizzo efficace delle risorse pubbliche e tutte le scelte amministrative necessarie a sostenere lo sviluppo di Iglesias.
La politica, soprattutto a livello locale, deve essere uno strumento per costruire soluzioni e non per alimentare contrapposizioni. Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare con determinazione, responsabilità e spirito di collaborazione, mettendo al centro esclusivamente il bene della comunità e il futuro della nostra città.
Valentina Pistis

Le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori sardi hanno diffuso una nota in merito alle notizie relative all’ingresso della consigliera comunale Valentina Pistis nella maggioranza che sostiene il sindaco di Iglesias (i Riformatori sardi sono il partito nel quale Valentina Pistis è cresciuta politicamente e con il quale è stata candidata a sindaco nel 2018, perdendo di stretta misura con il 47,92% il ballottaggio con Mauro Usai, partendo dal 28,16% del primo turno, contro il 41,73%).

Le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori Sardi precisano che «si tratta di una scelta esclusivamente personale, maturata in piena autonomia e che non coinvolge, né direttamente né indirettamente, il nostro partito. Riteniamo necessario chiarire questo aspetto non solo per rispetto dei nostri iscritti, dei nostri elettori e dei militanti che ogni giorno lavorano sul territorio, ma anche nei confronti delle forze alleate con le quali continuiamo a condividere un percorso politico chiaro e coerente».

«Alla consigliera Valentina Pistis rivolgiamo un sincero augurio per il suo futuro politico e amministrativo», concludono le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori sardi.

La Provincia del Sulcis Iglesiente rafforza il proprio impegno a favore del sistema scolastico del territorio, coniugando investimenti sulle infrastrutture e programmazione strategica per il futuro dell’istruzione.

Con il decreto deliberativo n. 88 del 13 luglio, il Presidente della Provincia, Mauro Usai, ha approvato il progetto per l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria in due istituti superiori del territorio, mentre ieri mattina, nella sala del Consiglio provinciale di Carbonia, si è svolto un importante momento di confronto con il mondo della scuola nell’ambito del percorso partecipativo per la definizione del Piano Strategico Provinciale.

Gli interventi di manutenzione, per un importo complessivo di 230mila euro, interesseranno il Liceo artistico “Remo Branca” di Iglesias e il Liceo scientifico “Emilio Lussu” di Sant’Antioco. A seguito dei sopralluoghi effettuati dai tecnici provinciali, i lavori riguarderanno principalmente l’impermeabilizzazione delle coperture e delle strutture murarie, con l’obiettivo di eliminare definitivamente le infiltrazioni d’acqua e migliorare le condizioni di sicurezza e fruibilità degli edifici.

Parallelamente, la Provincia prosegue il percorso di ascolto e partecipazione finalizzato alla costruzione del Piano Strategico Provinciale. All’incontro hanno preso parte le consigliere delegate Daniela Massa, con delega all’Istruzione superiore e Università, e Maria Beatrice Collu, con delega al Turismo e alla valorizzazione del territorio e numerosi dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi, degli Istituti tecnici superiori (ITS) e delle
scuole paritarie del territorio.

Nel corso del confronto sono emerse alcune delle principali criticità che interessano il sistema scolastico provinciale, a partire dalla mobilità degli studenti pendolari e dalla carenza di personale, ma anche numerose proposte per rafforzare l’offerta formativa, tra cui la valorizzazione dei corsi serali quale strumento di contrasto alla dispersione scolastica e il rafforzamento della collaborazione tra scuole, istituzioni e territorio.

«La scuola rappresenta una priorità assoluta per la nostra amministrazione – dichiara il presidente Mauro Usai -. Da una parte continuiamo a investire concretamente nell’edilizia scolastica, perché studenti e personale possano disporre di edifici sempre più sicuri, efficienti e funzionali; dall’altra stiamo costruendo, insieme ai dirigenti scolastici e a tutti gli attori del territorio, una visione condivisa del futuro dell’istruzione nel Sulcis Iglesiente. Il Piano Strategico nasce proprio con questo obiettivo: ascoltare chi vive quotidianamente la scuola per individuare priorità, superare le criticità e programmare interventi capaci di accompagnare lo sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni.»

L’incontro dedicato al mondo dell’istruzione rappresenta soltanto una delle tappe del percorso partecipativo promosso dalla Provincia per la redazione del Piano Strategico Provinciale, che nelle prossime settimane coinvolgerà ulteriori categorie economiche, sociali e istituzionali, con l’obiettivo di costruire una strategia di sviluppo condivisa e di lungo periodo per il Sulcis Iglesiente.

Nella foto di copertina il Liceo Scientifico Emilio Lussu di Sant’Antioco

La Provincia del Sulcis Iglesiente rafforza il proprio impegno nel contrasto allo spopolamento e nella promozione di un modello di sviluppo fondato sulla longevità attiva, aderendo al Programma INTERREG VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027 – V Avviso “Una migliore governance transfrontaliera”.

L’adesione è stata formalizzata con il decreto deliberativo n. 82 dell’8 luglio 2026, firmato dal presidente Mauro Usai, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative capaci di migliorare la qualità della vita delle comunità e affrontare le profonde trasformazioni demografiche che interessano il territorio.

Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il programma coinvolge Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra e mette a disposizione oltre 19,9 milioni di euro, di cui 2,9 milioni di euro destinati alla Priorità 5, dedicata al rafforzamento della governance transfrontaliera e della capacità delle istituzioni di governare le sfide dei territori.

Tra gli elementi qualificanti della proposta progettuale della Provincia del Sulcis Iglesiente spicca la scelta di Teulada quale territorio pilota per la sperimentazione di nuove politiche dedicate alla longevità attiva.

Una scelta che nasce dalle caratteristiche uniche del Comune: una comunità che, pur confrontandosi con un marcato invecchiamento della popolazione e con le criticità proprie delle aree interne, custodisce un patrimonio umano, sociale e culturale di straordinario valore. La longevità dei suoi abitanti, la solidità delle relazioni comunitarie, la qualità dell’ambiente, gli stili di vita e la capacità di adattamento ai cambiamenti rendono Teulada un esempio concreto di resilienza territoriale.

In questo contesto il Comune diventa un vero e proprio laboratorio nel quale sperimentare modelli innovativi di governance, servizi di prossimità e interventi dedicati alla popolazione anziana, con l’obiettivo di trasformare l’invecchiamento da elemento di fragilità a leva di sviluppo per le comunità locali.

La strategia della Provincia del Sulcis Iglesiente guarda però alla longevità anche come fattore di attrattività territoriale. In un contesto europeo in cui cresce la domanda di luoghi capaci di garantire benessere, qualità della vita e sostenibilità, il Sulcis Iglesiente può valorizzare le proprie peculiarità – ambiente incontaminato, relazioni di comunità, identità culturale, ritmi di vita equilibrati e servizi di prossimità – per proporsi come destinazione ideale per chi sceglie di vivere in modo sano, sereno e a misura di persona. La promozione della longevità attiva diventa così non solo uno strumento per migliorare la qualità della vita dei residenti, ma anche una leva strategica per attrarre nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto, pensionati attivi e nuovi cittadini, contribuendo a contrastare lo spopolamento, rafforzare il tessuto sociale e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per i piccoli comuni della Provincia.

Il progetto prevede il trasferimento delle buone pratiche sviluppate nell’ambito dell’esperienza “Comunità Resilienti” al tema della longevità attiva e dell’inclusione sociale; la realizzazione di un’indagine sul fenomeno dell’invecchiamento e della fragilità territoriale; la sperimentazione di nuovi servizi rivolti alle persone più vulnerabili; il rafforzamento delle competenze degli enti pubblici e degli operatori locali; e la definizione di una Strategia Transfrontaliera per la Longevity e la Resilienza delle Comunità Rurali.

La sfida assume un valore ancora più rilevante in un territorio come il Sulcis Iglesiente, dove il declino demografico rappresenta una delle principali emergenze. Il tasso di natalità è tra i più bassi d’Italia, con appena 4,2 nati ogni mille abitanti, mentre 19 dei 24 Comuni della Provincia contano meno di 5.000 residenti, evidenziando un concreto rischio di spopolamento strutturale.

A Teulada l’età media della popolazione raggiunge 52,8 anni e il rapporto tra anziani e bambini è tra i più elevati della Sardegna. Un dato che, anziché rappresentare soltanto una criticità, mette in luce le peculiarità di una comunità che ha saputo preservare valori, tradizioni, coesione sociale e qualità della vita, caratteristiche riconosciute anche dagli studi internazionali dedicati ai territori della longevità.

«Abbiamo scelto Teulada perché rappresenta in modo emblematico le sfide, ma anche le opportunità, dei nostri territori interni. Qui la longevità non è soltanto un dato statistico: è il risultato di una comunità resiliente, capace di custodire relazioni sociali solide, identità, cultura e un profondo legame con il territorio. Il nostro obiettivo è trasformare queste caratteristiche in un modello di sviluppo replicabile, capace di migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi di prossimità e offrire nuove prospettive ai piccoli comuni del Sulcis Iglesiente e dell’intera area di cooperazione transfrontaliera. Vogliamo che la longevità diventi anche un elemento distintivo dell’identità del Sulcis Iglesiente: un territorio in cui si vive bene, si vive a lungo e si vive in comunità. È questa la nostra idea di sviluppo: fare della qualità della vita un fattore di attrazione per nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto e cittadini che scelgono luoghi autentici, sostenibili e capaci di garantire benessere. Contrastare lo spopolamento significa anche rendere i nostri paesi nuovamente attrattivi, trasformando il vivere sano e sereno in un’opportunità di crescita economica, sociale e demografica», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

Oggi, presso la sede dell’ente, accogliendo l’appello del comune di Masainas, si è tenuta la prima riunione organizzativa per definire le strategie da mettere in campo per il recupero dello scalo turistico, allo stato attuale inutilizzabile, che si affaccia sul golfo di Palmas.

L’incontro ha visto la partecipazione, per la Provincia del Sulcis Iglesiente, del vice presidente Gianluigi Loru, del sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri, del direttore generale dell’ente intermedio Speranza Schirru, di Valentina Pistis dell’Ufficio di Presidenza e dell’ingegnere Gianni Balzano, dirigente dell’Area Lavori Pubblici della Provincia. Per il comune di Masainas, oltre al sindaco Gian Luca Pittoni, erano presenti anche gli assessori al Decoro urbano Milena Caboni e ai Lavori Pubblici Bruno Orrù, e il responsabile dell’Area tecnica comunale Gianfranco Diana.

Al centro del primo momento di confronto tra gli enti è finito l’approdo di Is Solinas, situato nell’omonima località marina, che, di fatto, da alcuni anni è inutilizzabile per i diportisti di Masainas e dell’intero Sulcis Iglesiente. Realizzato nel 2017, grazie a circa mezzo milione di euro stanziati dall’allora ex Provincia di Carbonia Iglesias nell’ambito del progetto strategico “Sistema di Infrastrutturazione portuale del Sulcis Iglesiente”, era stato interdetto a imbarcazioni, natanti e pedoni nel 2021 da un’ordinanza della Capitaneria di porto di Sant’Antioco. Un provvedimento adottato alla luce del cedimento strutturale dei pontili di attracco dovuti a violente mareggiate di libeccio. Venuto poi meno il provvedimento restrittivo il Comune di Masainas ha dovuto affrontare il problema di come poterlo restituire ai diportisti.

Un appello accolto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, guidata dal presidente Mauro Usai, che si è impegnata a collaborare in modo sinergico con il comune di Masainas per individuare, anche tramite un primo Studio di fattibilità, le soluzioni più efficaci e rispettose delle vigenti norme in materia di tutela ambientale e delle esigenze del territorio al centro anche di “Nutrimenti/Giacimenti”, il programma per la definizione del Piano strategico provinciale.

Con il decreto deliberativo N° 83 dell’8 luglio 2026, il presidente Mauro Usai ha approvato lo stanziamento a favore del comune di Sant’Anna Arresi, di 60mila euro per gli interventi di messa in sicurezza delle traverse urbane mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati sulle Strade provinciali 73 e 110 che, passando per la frazione di Is Pillonis, collegano il centro alla località balneare meta di migliaia di turisti e bagnanti.
Con questo provvedimento la Provincia del Sulcis Iglesiente ha prontamente accolto le istanze del comune di Sant’Anna Arresi che, con una nota ufficiale, aveva rappresentato le criticità in materia di sicurezza stradale lungo le aree urbane interessate dal tracciato delle Strade provinciali 73 e 110, in particolare lungo la direttrice Sant’Anna Arresi – Porto Pino, caratterizzata durante il periodo estivo da elevatissimi volumi di traffico veicolare e da una rilevante presenza di utenza vulnerabile costituita da pedoni e ciclisti.

In occasione di un recente incontro istituzionale tra il comune di Sant’Anna Arresi, rappresentato dal sindaco Paolo Luigi Dessì, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture Strategiche, Sasha Sais, finalizzato all’individuazione delle soluzioni più idonee per la messa in sicurezza delle strade in oggetto, la Provincia ha manifestato la propria disponibilità a sostenere economicamente gli interventi mediante il trasferimento delle risorse necessarie al Comune, così da consentire l’adozione delle soluzioni maggiormente tempestive ed efficaci per risolvere le problematiche evidenziate.
«La sicurezza stradale, sin dal nostro insediamento e come confermato da analoghe iniziative, rappresenta una priorità per la Provincia del Sulcis Iglesiente. Con questo intervento, e accogliendo le istanze del Comune di Sant’Anna Arresi – dichiara il presidente Mauro Usai – prosegue l’impegno della Provincia per assicurare infrastrutture moderne, sicure e funzionali al servizio delle comunità del Sulcis Iglesiente.»
A seguito di recenti interventi sulla sede stradale per la posa in opera della fibra ottica sono stati già rimossi i dossi artificiali precedentemente installati, peraltro già deteriorati e non rappresentanti la soluzione migliore per garantire la funzione di rallentamento dell’intenso traffico locale.
Il trasferimento dei fondi stanziati dalla Provincia del Sulcis Iglesiente consentirà al comune di Sant’Anna Arresi di procedere con la progettazione e la realizzazione dei passaggi pedonali rialzati e di tutte le opere complementari sulle Strade provinciali 73 e 110.

L’Amministrazione comunale di Sant’Anna Arresi esprime il proprio ringraziamento alla Provincia del Sulcis Iglesiente per aver accolto positivamente le istanze avanzate dal Comune in merito al miglioramento della sicurezza stradale lungo le strade provinciali 73 e 110, nel tratto di Is Pillonis che conduce a Porto Pino.
«L’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e contribuirà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità di una delle principali destinazioni turistiche del Sulcis – dice il sindaco Paolo Luigi Dessì -. L’Amministrazione comunale ringrazia il presidente della Provincia Mauro Usai, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Sasha Sais e gli uffici provinciali per l’attenzione dimostrata e per il lavoro svolto che ha consentito di dare seguito alle richieste del territorio. Un ringraziamento va inoltre agli amministratori e agli uffici comunali che, attraverso un costante lavoro di interlocuzione e collaborazione istituzionale, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato a beneficio della comunità e dei numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Porto Pino», conclude Paolo Luigi Dessì.

Ieri pomeriggio il presidente della pProvincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il sindaco di Teulada, Angelo Milia, hanno effettuato un sopralluogo congiunto presso l’ex istituto scolastico dismesso del Comune e lungo le strade provinciali 70 e 71, con l’obiettivo di verificare lo stato di conservazione delle strutture e individuare gli eventuali interventi di manutenzione e riqualificazione da programmare.

La ricognizione rappresenta un primo passo verso un percorso condiviso tra Provincia e Amministrazione comunale finalizzato alla valorizzazione di due importanti patrimoni del territorio.

Per quanto riguarda l’ex edificio scolastico, l’intento è quello di restituire alla comunità un immobile oggi non utilizzato, destinandolo a nuove funzioni di carattere sociale, culturale e sportivo, affinché possa tornare a essere un punto di riferimento per i cittadini e per le associazioni del territorio.

L’attenzione si è quindi spostata lungo la SP 70 e la SP 71, due arterie di grande pregio paesaggistico che attraversano uno dei tratti più suggestivi della costa del Sulcis. Durante il sopralluogo è stata valutata la possibilità di realizzare, nei punti più significativi della litoranea, aree panoramiche attrezzate che consentano ai visitatori di sostare in sicurezza e ammirare il paesaggio, contribuendo così alla valorizzazione turistica dell’intero comprensorio.

«La Provincia vuole essere un ente vicino ai territori e capace di costruire, insieme ai Comuni, percorsiì concreti di valorizzazione del patrimonio pubblico – ha dichiarato il presidente Mauro Usai -. Il recupero dell’ex istituto scolastico significa restituire uno spazio alla comunità di Teulada, destinandolo ad attività sociali, culturali e sportive. Allo stesso tempo, la valorizzazione della strada panoramica rappresenta un’opportunità per rafforzare l’attrattività turistica del territorio, migliorando la fruizione di uno dei paesaggi costieri più belli della Sardegna. Il nostro impegno sarà quello di individuare le soluzioni e le risorse necessarie per trasformarequesti obiettivi in interventi concreti.»

Il sopralluogo conferma la volontà della provincia del Sulcis Iglesiente e del comune di Teulada di proseguire un percorso di collaborazione istituzionale volto a promuovere interventi capaci di coniugare manutenzione del patrimonio pubblico, sviluppo locale e valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche del territorio.

Sono ufficialmente iniziati oggi i lavori per la realizzazione del canale navigabile di Sant’Antioco, un’infrastruttura strategica destinata a rafforzare il sistema della portualità e a valorizzare il patrimonio ambientale e turistico dell’isola. All’avvio del cantiere hanno preso parte il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, che hanno voluto essere presenti in un momento particolarmente significativo per il territorio.

L’intervento rappresenta un’opera di grande rilievo, attesa da anni, che contribuirà a migliorare l’accessibilità via mare e ad accrescere le opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale del Sulcis.

Nel corso della visita al cantiere, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai ha dichiarato: «Un’opera strategica che l’intero Sulcis Iglesiente attendeva da tempo. 220.000,00 euro che permetteranno di ripristinare un’infrastruttura al servizio di tutti, in particolare dei diportisti e pescatori. Si attendeva da anni questo passo ed è stato possibile compierlo grazie alla collaborazione tra Provincia e comune di Sant’Antioco».

La presenza congiunta del presidente della Provincia e del sindaco di Sant’Antioco testimonia la piena sinergia istituzionale nel sostenere un’opera considerata strategica per il futuro del territorio e per la valorizzazione delle sue potenzialità.

L’avvio dei lavori segna l’inizio di una nuova fase per Sant’Antioco e per l’intero Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di dotare il territorio di un’infrastruttura capace di favorire sviluppo, competitività e nuove prospettive di crescita.

La sala Blu del Centro culturale di Iglesias ha ospitato ieri pomeriggio l’evento “Il Cammino che genera Impresa”, organizzato dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e dal Banco di Sardegna, nel corso del quale sono state appronfondite le reali opportunità di crescita offerte dal territorio e di conoscere i servizi e gli strumenti finanziari specifici messi a disposizione dal Banco di Sardegna per supportare le tue idee imprenditoriali.
Si è parlato delle modalità di avvio di nuove imprese, del consolidamento delle attività esistente e dello sviluppo di nuove iniziative.
L’incontro è stato organizzato dopo la sottoscrizione di un accordo quadro di collaborazione strategica tra il Banco di Sardegna e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, avvenuta il 12 maggio scorso, finalizzato a sostenere lo sviluppo economico, sociale e turistico dei territori attraversati dal Cammino Minerario di Santa Barbara.
L’intesa nasce dalla comune volontà di valorizzare il Cammino come infrastruttura territoriale permanente e motore di crescita sostenibile per il Sulcis Iglesiente, l’Arburese, il Guspinese e per l’intera regione.
Attraverso l’accordo, il Banco di Sardegna metterà a disposizione un sistema articolato di strumenti finanziari e servizi dedicati per accompagnare la nascita e la crescita delle attività economiche legate al Cammino Minerario di Santa Barbara. Particolare attenzione sarà rivolta al microcredito imprenditoriale, pensato per sostenere giovani, donne, nuove imprese e piccoli operatori del territorio che intendano investire nei settori dell’accoglienza, della ristorazione, dell’artigianato identitario, dei servizi turistici, della mobilità sostenibile e dell’innovazione digitale.
L’obiettivo è favorire un accesso più semplice e concreto alle opportunità di impresa anche per chi, spesso, incontra maggiori difficoltà nell’avvio di un’attività economica. Accanto agli strumenti finanziari, il Banco di Sardegna offrirà servizi di accompagnamento e orientamento imprenditoriale, supportando gli operatori nella costruzione dei progetti, nell’accesso ai bandi pubblici, ai contributi a fondo perduto e agli strumenti di finanza agevolata, creando così un percorso di affiancamento stabile dalla fase di avvio fino al consolidamento delle attività.
L’accordo prevede inoltre la realizzazione di attività informative dedicate presso alcune filiali del territorio, che diventeranno punti di riferimento per imprese, giovani imprenditori e comunità locali, con funzioni di consulenza, supporto preliminare all’accesso al credito e accompagnamento allo sviluppo delle iniziative economiche connesse al Cammino.
L’accordo avrà una durata di 36 mesi e prevede anche iniziative di comunicazione condivisa, eventi territoriali e attività di promozione rivolte ai dipendenti del Gruppo BPER, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e il valore del Cammino Minerario di Santa Barbara come una delle principali esperienze di turismo lento e rigenerazione territoriale dell’Isola.