«Il vino buono non nasce dal caso, ma dalla fedeltà alla terra e alla sua lingua.»
Lo scriveva Salvatore Cambosu, uno dei più proficui letterati sardi degli inizi del Novecento e, come su tante altre cose, aveva perfettamente ragione. Lo dimostrano i Sentieri del Carignano – nuovo itinerario tematico completamente inedito che sorge all’interno del Cammino Minerario di Santa Barbara, nella Sardegna Sud-Occidentale – che racchiudono molteplici esperienze, introspettive e turistiche, sportive ed enogastronomiche, senza mai dimenticare la storia, il territorio e la cultura locale.
Il nuovo percorso unisce turismo lento, paesaggi mozzafiato, storia delle miniere e viticoltura a piede franco, capace di dare vita a grandi vini. Protagonista assoluto sarà il Carignano del Sulcis, vino rosso ottenuto dall’omonimo vitigno; caratterizzato da un colore rubino intenso, offre profumi di frutti rossi maturi, spezie e note mediterranee. Al palato è morbido, avvolgente e ben strutturato, con tannini equilibrati e un finale persistente. Ad esso vengono associati piatti della tradizione sarda, il tonno rosso ed altre specialità tipiche del Sulcis.
Per presentare la bellezza di questi luoghi ed il gusto del suo vino in abbinamento alla cucina locale, la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara ha deciso di promuovere, dal 18 al 20 settembre, il primo press tour dedicato ai Sentieri del Carignano del Sulcis, un viaggio esperienziale, escursionistico ed enogastronomico attraverso uno dei territori più affascinanti e autentici della Sardegna. Un itinerario tematico che si innesta nel tracciato ufficiale del CMSB – composto, quest’ultimo, da oltre 500 km di percorsi escursionistici attraverso miniere, borghi e paesaggi unici – dando risalto alle aree vocate alla produzione del Carignano del Sulcis DOC, vino simbolo della resistenza agricola e identitaria del territorio.
Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, dichiara: «Il progetto Sentieri del Carignano nel Sulcis testimonia la nostra visione del territorio nel promuovere itinerari che invitino a vivere i luoghi passo dopo passo, attraversando paesaggi, vigneti e comunità, per conoscerne la storia, le pratiche agrotecniche e le eccellenze produttive. In questo percorso, il vino diventa strumento di dialogo tra natura e cultura, e il Carignano del Sulcis, con la sua identità forte e riconoscibile, ne è il protagonista simbolico. La sua eccellenza non è solo nel prodotto, ma nell’intera catena di valori capace di raccontare tradizioni, saperi artigianali e cicli della terra.
Il cammino tra i filari dei nostri vigneti è, dunque, un viaggio di conoscenza condivisa: dai produttori alle aziende, dalle cantine fino alle comunità locali che accolgono, educano e beneficiano della presenza di visitatori interessati ad esperienze autentiche e genuine. Enti locali e istituzioni, insieme ad imprese agricole ed operatori turistici, possono quindi creare opportunità economiche in equilibrio con la tutela del paesaggio, la salvaguardia delle risorse naturali e la valorizzazione della biodiversità.
Il connubio tra lentezza, scoperta autentica e gusto rappresenta così, per la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, una bussola per valorizzare vocazioni e peculiarità dei nostri luoghi simbolo dell’epopea mineraria e per rilanciare i territori offrendo modelli di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle comunità locali».
Tra i luoghi simbolo nel taccuino del viaggiatore alla scoperta dei Sentieri del Carignano non possono mancare:
Cala il sipario sul Santa Barbara International Music Festival, rassegna che da quattro anni unisce musica e cultura, paesaggio, storia e talento internazionale.
Questa sera è in programma, nella suggestiva location del Nuraghe Sirai, a Carbonia, alle ore 20.00, l’ultimo appuntamento in cartellone del Festival che ha visto esibirsi sul palcoscenico – prima nel sito minerario di Perd’e Pibera a Gonnosfanadiga, poi al teatro Cavallera di Carloforte e ancora nella Chiesa di San Giovanni Battista a Domusnovas – musicisti dalle performance indimenticabili tra piano, archi, fiati e voci d’autore.
Il Festival – organizzato dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara – è dedicato al compianto Giampiero Pinna, fondatore del Cammino Minerario di Santa Barbara, e nell’edizione 2025 si è mosso sulle note di Maurice Ravel, uno dei più grandi compositori del ‘900, in occasione del 150° anniversario della sua nascita.
Il direttore artistico, il pianista sudcoreano Junhee Kim, ha voluto confermare la formula itinerante del festival con la musica ad accompagnare ogni passo lungo la storia e la memoria dei luoghi simbolo dell’epopea mineraria nel Sud Ovest della Sardegna…un progetto culturale che unisce talento internazionale, turismo sostenibile e tutela del paesaggio incontaminato, offrendo al pubblico un’esperienza multisensoriale che trasforma i concerti in vere e proprie esperienze immersive. Ed è la forza di questo dialogo costante tra musica e natura a guidare il pubblico lungo una narrazione forte e autentica, stimolando interesse per il patrimonio minerario e per i paesaggi incontaminati.
Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara: «Anche in questa quarta edizione, i suoni hanno attraversato il cuore pulsante del nostro cammino: dall’Arburese al Sulcis, dal Guspinese all’Iglesiente…territori che il compianto Giampiero Pinna – a cui il Festival è dedicato – ha percorso passo dopo passo, proteso nell’immaginare il futuro di una grande infrastruttura culturale in grado di trasformare il volto dei luoghi e, insieme, il destino delle comunità. Ancora una volta, con l’affetto del pubblico che ci segue oramai da quattro anni, abbiamo camminato insieme alle note della tradizione, in un dialogo oltreconfine…una sorta di ponte sonoro tra passato e presente, capace di valorizzare i paesaggi scelti per i concerti e di testimoniare la salvaguardia delle identità culturali, con l’obiettivo vitale di promuovere lo sviluppo locale attraverso il linguaggio della musica».
Direttore Artistico Junhee Kim: «Per me non è mai stato sufficiente presentare “musica bella”: il mio obiettivo è condividere con il pubblico la bellezza nascosta della musica, quella che aspetta di essere scoperta. Quest’anno, con l’“Edizione Ravel”, sono convinto che gli spettatori abbiano percepito l’apice dell’eleganza e della bellezza artistica. Attraverso il prisma di un singolo compositore, esplorato da diverse prospettive, cresciamo tutti insieme – artisti e pubblico. I nostri musicisti provengono da culture e mondi diversi, eppure qui trovano un punto d’incontro, creando una vera armonia. Credo che anche per il pubblico sia lo stesso: chi intraprende il cammino minerario di Santa Barbara arriva da ogni parte del mondo per vivere insieme un’unica esperienza. E in questo cammino, che è anche il cammino della vita, ognuno diventa parte di un grande dramma condiviso».
La prima serata – il 9 settembre a Gonnosfanadiga, nel sito minerario di Perd’e Pibera – ha proposto un viaggio musicale che ha attraversato epoche, stili e mondi sonori differenti: è questa l’essenza del concerto che ha visto protagonista il trombettista Romain Leleu insieme al suo Sextet.
Il giorno successivo, il 10 settembre a Carloforte, Il Teatro Cavallera ha ospitato una prima esecuzione mondiale: il Concertino per pianoforte su “Stabat Mater” di Jeffrey Ching, una rivisitazione del Pergolesi, un ponte tra devozione e virtuosismo, tra Settecento e contemporaneità.
Il 12 settembre, nella chiesa di San Giovanni, a Domusnovas, l’attenzione era tutta per il ritratto musicale sfaccettato di Maurice Ravel, maestro di eleganza, raffinatezza timbrica e invenzione formale: un concerto per pianoforte a quattro mani, suonato da due pianisti, Junhee Kim e Keigo Mukawa, che ha esplorato le diverse anime del compositore, tra intimità cameristica e visione orchestrale.
L’ultima data del festival, il 14 settembre a Carbonia, nella suggestiva location del Nuraghe Sirai, chiuderà il tributo a Maurice Ravel, poeta del colore sonoro e narratore raffinato, capace di trasformare il pianoforte in orchestra e la musica in visione
Tutti i concerti, organizzati dalla Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, sono gratuiti e su prenotazione nei canali ufficiali della Fondazione CMSB.
Dal 24 al 26 ottobre torna la Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo. La 34ª edizione della gara, organizzata dall’Automobile Club Cagliari, sarà valida come prova di Campionato sardo della specialità indetto dalla Delegazione Sardegna ACI Sport.
La Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo è un evento di grande rilevanza nel contesto sportivo sia regionale che nazionale. La manifestazione, inserita nell’Ottobrata iglesiente, rappresenta un’importante opportunità per promuovere e valorizzare la Sardegna, stimolando il turismo e l’economia, e offrendo la possibilità di scoprire le meraviglie paesaggistiche e culturali di Iglesias.
La gara, 3ª Coppa Mario Casula Valeri, Memorial Giancarlo Nonnis, Coppa Tore Carboni, si disputerà sul classico tracciato di 5.920 metri che si snoda nella strada statale 126 dal km 43,680 in prossimità del bivio per la frazione di San Benedetto e arrivo al km 49,600 in prossimità del valico di Genna Bogai.
«Per facilitare alcuni aspetti organizzativi – ha detto Antonello Fiori, presidente del Comitato Regionale ACI Sport Sardegna e dell’Automobile Club Cagliari – e per allineare l’evento alla cronoscalata Alghero-Scala Piccada, in sintonia con AC Sassari e ACI Sport, abbiamo deciso di programmare la cronoscalata una settimana prima della Scala Piccada. Questo garantirà una trasferta unica ai piloti e ai team provenienti dalla penisola. L’Automobile Club Cagliari ha assunto il compito di gestire l’organizzazione di questa storica cronoscalata, molto apprezzata da numerosi piloti e appassionati della specialità. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine al sindaco di Iglesias Mauro Usai, all’assessore allo sport del cComune di Iglesias Vito Spiga e al consigliere regionale Alessandro Pilurzu per l’interesse dimostrato verso le manifestazioni sportive.»
Il programma della gara concordato con il comune di Iglesias, prevede venerdì 24 ottobre le verifiche sportive e tecniche nella centralissima Piazza Sella, sabato le prove ufficiali (due manches) e domenica 26 ottobre la gara (sempre due manches). La cerimonia di premiazione si terrà sul palco allestito a Iglesias nella centrale e accogliente Piazza Sella.
La 34ª Iglesias-Sant’Angelo gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Iglesias e del comune di Fluminimaggiore.
Per tutte le informazioni relative alle attività dell’Automobile Club Cagliari, potete contattare il numero 070.3495374, l’indirizzo e-mail automobileclub@cagliari.aci.it
Albo d’oro
1965: 1° PIRAS Beppe (Cooper 1300); 2° PRIGIGALLO Michele (Giulia GTA); 3° MELIS Franco (Abarth 850).
1966: 1° PIRAS Beppe (Cooper 1300); 2° LOCCI Franco (Abarth 1000); 3° SAU Antonello (AR Giulia).
1967: 1° VACCA Gianni (Abarth 1000); 2° PIRAS Beppe (AR Giulia GTA); 3° GRAZIANO Angelo (Abarth 1300).
1968: 1° PELLIZZONI Tony (Porsche 2000); 2° GILIBERTI Angelo (Abarth 1300); 3° PIRAS Beppe (AR 1300 GTA).
1969: 1° AMPHICAR (Porsche 911); 2° MAROTTA Giuseppe (AR Giulia GTA); 3° PIRAS Beppe (AR Giulia GTA).
1970: 1° PINTO Raffaele (Lancia FM S); 2° JOKRISA Pier (Lancia Fulvia); 3° PALMAS Antonio (Lancia Fulvia).
1971: 1° BITTER (Fiat Abarth 2000); 2° AMPHICAR (Fiat Abarth 2000); 3° SCOLA Domenico (Chevron 2000).
1972: 1° GILIBERTI Angelo (Abarth Osella 2000); 2° GIANFRANCO (Fiat Abarth 2000); 3° MC BODEN Frank (AMS 1000).
1973: 1° SCOLA Domenico (March BMW); 2° GILIBERTI Angelo (Lola); 3° LOCCI Franco (Chevron B23).
1974: 1° LOCCI Franco (Chevron B23); 2° KING (Abarth 2000); 3° BETTONI Stefano (Chevron 2000).
1990: 1° MAGLIONA Uccio (Osella PA 9); 2° SATTA Marco (Osella); 3° TORNATORE Kiko (Osella PA 9).
1991: 1° BARIBBI Ezio (Osella); 2° SATTA Marco (Osella PA 9); 3° TORNATORE Kiko (Osella PA 9).
1993: 1° SATTA Marco (Osella PA 9); 2° PAGANUCCI Giovanni (PRC); 3° MAGLIONA Uccio (Osella PA 9).
1994: 1° DANTI Fabio (Lucchini BMW); 2° SATTA Marco (Osella PA 9 BMW); 3° PERONI Giuliano (Osella PA 9 BMW).
1995: 1° NAPPI Piero (Osella BMW); 2° RICKY (Osella BMW); 3° SATTA Marco (Osella PA 9).
1997: 1° ANELLI Salvatore (Lucchini BMW); 2° LOCCI Luca (Osella PA 20); 3° GIORICO Nico (Lucchini 3000).
1998: 1° BOLOGNA Erasmo (Osella PA 20); 2° NESTI Mauro (Breda BMW); 3° LOCCI Luca (Osella PA 20 BMW).
1999: 1° DANTI Fabio (Osella BMW); 2° BOLOGNA Erasmo (Osella BMW); 3° SATTA Marco (Osella BMW).
2001: 1° SATTA Marco (Osella PA 20); 2° MEZZASALMA Giovanni (Osella); 3° PERONI Stefano (Osella Ford).
2002: 1° IAQUINTA Rosario (Osella PA 20 BMW); 2° AIUTO Rocco (Osella PA 20 BMW); 3° Magliona Omar (Osella PA 20 BMW).
2003: 1° SATTA Marco (Osella PA 20 BMW); 2° CINELLI Franco (Osella PA 20 BMW); 3° CASSIBBA Giovanni (Osella PA 20 BMW).
2004: 1° MAGLIONA Omar (Osella PA 21); 2° SATTA Marco (Osella PA 20 BMW); 3° SIDDI Auro (Lucchini).
2005: 1° SATTA Marco (PA20 BMW); 2° BOLOGNA Erasmo (Osella PA 21 S); 3° SIDDI Auro (Lucchini).
2006: 1° FAGGIOLI Simone (Osella PA21 Honda); 2° BOLOGNA Erasmo (Osella PA 21 S); 3° SATTA Marco (Osella PA 20).
2007: 1° FAGGIOLI Simone (Osella PA21 Honda); 2° MAGLIONA Omar (Osella PA 21); 3° CHINNICI Alberto (Osella PA 21).
2008: 1° FAGGIOLI Simone (Osella PA27s Honda); 2° MAGLIONA Omar (Osella PA 21S); 3° BALDI David (Lola).
2009: 1° FAGGIOLI Simone (Osella FA 30); 2° BALDI David (Osella FA 30); 3° MAGLIONA Omar (Osella PA 27).
2011: 1° MAGLIONA Omar (Osella PA 21S); 2° SIDDI Auro (Lucchini AR); 3° SATTA Marco (Lola T99 Zytec).
2012: 1° MAGLIONA Omar (Osella 21S Evo); 2° MERLI Christian (Radical Pro Sport); 3° LASIA Antonio (Osella PA 20).
2013: 1° FAGGIOLI Simone (Osella FA 30); 2° FATTORINI Michele (Lola B02/50); 3° DEGASPERI Diego (Osella FA 30).
2019: 1° DEGASPERI Diego (Osella FA 30); 2° FARRIS Sergio (Osella PA 2000); 3° SATTA Marco (Osella FA 30).
2022: 1° DEGASPERI Diego (Osella FA 30 Zytek); 2° CARUSO Franco (Norma M20Fc Zytec); 3° FAGGIOLI Simone (Nova Proto Np3 Aprilia).
2023: 1° CARUSO Franco (Norma M20 Fc Zytek); 2° DEGASPERI Diego (Osella FA 30 Zytek); 3° CASSIBBA Samuele (Nova Proto Np01-02 Sinergy).
2024: 1° DEGASPERI Diego (Norma M20F); 2° CARUSO Franco (Nova Proto Np01-2 Zytek); 3° VACCA Giuseppe (Osella Pa30 Judd).
Il DICAAR Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari e il Consorzio AUSI, presentano la IX edizione del Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio ”Paesaggi Minerari”, un incontro annuale che in questa edizione accoglierà studenti provenienti da 8 scuole di architettura delle università italiane di Napoli, Bari, Palermo, Milano, Bologna, Torino e Cagliari. Il Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, in programma dal 15 al 20 settembre presso la sede del Consorzio AUSI di Palazzo Bellavista (Monteponi – Iglesias), rappresenta un momento di studio, ricerca e progettazione sul tema dei territori minerari e industriali abbandonati. Questa edizione si sofferma in particolare sullo spessore del tempo, sulla lunga durata e sul temporaneo, tutti aspetti che i paesaggi del Sulcis Iglesiente contengono come matrice della loro storia. Il territorio, infatti, è stato sede di uno tra i più importanti distretti minero-metallurgici d’Europa, ed è caratterizzato da un paesaggio archeologico che chiamare “industriale” risulta riduttivo rispetto al suo carattere di testimonianza unica della modernità. Forme, tecniche e materie, si sono depositate nel tempo secondo principi sempre funzionali, e costituiscono un patrimonio aperto ad un suo utilizzo e ad una sua trasformazione. Come alcuni grandi monumenti del passato si sono trasformati in “depositi” di materiali, forme e idee, così questi luoghi oggi sembrano poter assumere nuovi ruoli, lavorando con il tempo, con la lunga durata e con l’accadimento temporaneo, condizioni effettivamente presenti, anche storicamente, nella costruzione di questi paesaggi. Il Laboratorio sarà strutturato in gruppi di progettazione seguiti da uno o più docenti e tutors. Questi “atelier” costituiranno i luoghi nei quali sviluppare la conoscenza del contesto e dei temi di progetto, sino all’approfondimento degli aspetti teorici e tecnici. “Visiting Critics” discuteranno i lavori degli “atelier”, che si concluderanno con l’esposizione degli elaborati e la presentazione dei risultati al pubblico.
I lavori prenderanno il via lunedì 15 settembre, alle ore 16.00, presso la sala conferenze di Palazzo Bellavista, con l’incontro di presentazione al quale parteciperanno il direttore del laboratorio Giorgio Peghin; il condirettore Adriano Dessì; Mauro Usai, presidente del Consorzio AUSI e sindaco di Iglesias; Debora Porrà, vicepresidente di AUSI e sindaca di Villamassargia; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia; Laura Cappelli, sindaca di Buggerru; Paolo Sanna, sindaco di Fluminimaggiore; Annalisa Uccella, rappresentante legale Vill. Min. As.; Marco Piras, direttore di AUSI e Ivan Blecic, direttore del DICAAR.
Tre liste di candidati alla carica di consigliere e un solo candidato alla carica di presidente per le elezioni della provincia del Sulcis Iglesiente in programma il prossimo 29 settembre. Sono scaduti alle 12.00 i termini per la presentazione delle liste, senza sorprese.
Per la carica di presidente c’è in campo solo il sindaco di Iglesias Mauro Usai, alla testa di una “lista unitaria” scaturita dall’accordo sottoscritto dai sindaci di 22 dei 24 Comuni del Sulcis Iglesiente, denominata “Mauro Usai Presidente”. Al suo fianco 10 candidati alla carica di consigliere comunale, tra i quali ci sono 6 sindaci guidati (sorpresa della vigilia) dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, e 4 consiglieri comunali.
Le altre due liste presentate, “Contro Vento” e “Noi per il Sulcis Iglesiente”, non sono collegate ad un candidato alla carica di presidente. La prima è espressione di sindaci e consiglieri comunali di area centro destra (9), con capolista la sindaca del comune di Villamassargia Debora Porrà. La seconda è stata presentata da quattro partiti del cosiddetto “Campo largo” creato in occasione delle elezioni regionali, ed è composta da 7 consiglieri comunali di diversi Comuni.
Vivace dibattito in Consiglio comunale, a Carbonia, sulle elezioni provinciali 2025, analisi dei dati preliminari, valutazione e prospettive per la rappresentanza territoriale. La seduta era attesa per conoscere la posizione del Consiglio comunale e, soprattutto, del sindaco Pietro Morittu, uno dei cinque primi cittadini, sui 24 del Sulcis Iglesiente, che non hanno sottoscritto l’accordo per la candidatura alla carica di Presidente della Provincia del sindaco di Iglesias Mauro Usai.
l primo punto dell’ordine del giorni figuravano le comunicazioni del sindaco. Pietro Morittu non si è sottratto ad una valutazione della situazione venutasi a creare con la convergenza di 19 sindaci sulla candidatura di Mauro Usai e sull’invito rivoltogli da più parti, sia per una sua candidatura alla carica di Presidente sia a quella di consigliere nella lista unitaria a sostegno di Mauro Usai.
Pietro Morittu ha sottolineato come il Consiglio comunale di Carbonia sia l’unico ad aver convocato una riunione per l’esame delle problematiche del territorio del Sulcis Iglesiente alla vigilia dell’appuntamento elettorale e s’è impegnato a garantire spazi di rappresentanza a tutti i consiglieri, sia di maggioranza sia di minoranza. «La Provincia – ha aggiunto -, deve essere inclusiva e partecipativa, in grado di dare risposte complessive alle necessità del territorio. Le mie scelte saranno sempre guidate da un solo principio, l’interesse generale della città e del territorio. Ho sempre lavorato per unire e non per dividere. Rivendico il diritto e il dovere di valutare ogni passo con attenzione, ascoltando i cittadini, i consiglieri, i sindaci e le forze politiche, senza farmi dettare la linea da pressioni o dinamiche esterne e continuando ad alimentare un processo che possa portare concretamente alla rappresentanza e al rispetto delle prerogative della nostra comunità.»
Ad aprire gli interventi dei consiglieri è stato Gian Luca Arru di Carbonia Avanti. Le sue sono state parole durissime nei confronti del sindaco, dal quale ha detto che si sarebbe aspettato l’annuncio di una sua candidatura, l’unica strada percorribile in questo momento. Il consigliere ha detto che «non si sta facendo rispettare il ruolo della città di Carbonia, che era la guida del territorio e oggi non lo è più. In tanti eravamo pronti a sostenere questa battaglia, perché nella vita bisogna avere il coraggio di giocare le partite, a volte si vince e a volte si perde, ma con dignità, con onore. Forse ci sono ancora le condizioni perché lei cambi idea – ha concluso Gian Luca Arru – e decida di giocare la partita. In quel caso, noi saremmo con lei.»
Il consigliere del PD Alberto Pili ha detto che« va salutato positivamente il ritorno della politica alla guida delle Province che hanno continuato ad esistere in tutti questi anni, tanto che Carbonia era il capoluogo della Provincia del Sud Sardegna. Alberto Pili ha sottolineato come la legge Delrio abbia portato ad una riduzione delle competenze, alla fuga dei dipendenti, ad una Provincia con soli 25 milioni di euro in bilancio, con poche risorse per investimenti, molta spesa corrente e pochi dipendenti rimasti. Si tratta di una fase in cui occorre ragionare come ricostruire quasi dalle fondamenta la Provincia del Sulcis Iglesiente che tenga conto delle esigenze di tutti i 24 Comuni che ne fanno parte. Il ruolo di Carbonia deve essere quello di guardare all’unità del territorio».
Il consigliere di Sinistra Futura Sandro Mereu ha sottolineato che «la riunione è stata convocata a cose già fatte, per verificare la possibilità di trovare una soluzione per assicurare a Carbonia un ruolo migliore rispetto a quello attuale e ha annunciato la presentazione di una lista con M5S, Orizzonte Comune e Partito Socialista Italiano».
Il consigliere del gruppo Misto Daniele Mele ha detto di «sentirsi d’accordo con il consigliere Gian Luca Arru e ha sottolineato che come città capoluogo Carbonia stia rinunciando a giocare la partita, consegnando la palla direttamente alla città vicina, Iglesias. La scelta non nasce da un confronto preventivo in quest’aula, non è una decisione condivisa con i consiglieri o con la città, ma appare un accordo politico già scritto che riduce ancora una volta il nostro ruolo a quello di spettatori di decisioni prese altrove. Il sindaco spieghi quali vantaggi concreti avrà Carbonia da questa scelta, la città è stata ancora una volta sacrificata».
Il consigliere del PD Antonio Caggiari è stato critico e ha detto al sindaco «di lasciare una porta aperta e di convocare una riunione di maggioranza per decidere che cosa fare».
La consigliera del gruppo Misto Monica Atzori ha detto di condividere quanto ha detto il consigliere Gian Luca Arru. «Mi sarei aspettata che il nostro sindaco convocasse maggioranza e minoranza. Io appoggio il nostro sindaco in tutto e per tutto anche se sono in minoranza. Carbonia è sempre stata centrale. Non ho capito se si voglia candidare o meno. Vorrei capire se il nostro sindaco c’è, in quale veste, oppure se non c’è.»
La consigliera del PD Ivonne Fraternale ha sottolineato «l’importanza di lavorare unitariamente per il territorio perché la Provincia è una possibilità per ridare sviluppo al territorio, con l’auspicio di tornare presto alle elezioni di primo livello».
Il consigliere del M5S Gian Luca Lai ha detto che «Carbonia e Iglesias sono un problema secondario, in altre Province in condizioni simili i sindaci interessati hanno fatto un passo indietro. Qui invece è stato sacrificato il sindaco di Carbonia, con un lavoro sotto traccia che a me non piace, perché non siamo messi nelle condizioni di poter decidere, non essendo stati portati a conoscenza di cosa stiamo parlando. Una candidatura del sindaco Pietro Morittu in questo momento sarebbe importante per fare chiarezza e spezzare questa tendenza di grandi ammucchiate. Il sindaco ha detto “non mi sottraggo”, ci possono essere diverse modalità, scelga lei la migliore».
La consigliera di Fratelli d’Italia Daniela Garau ha ringraziato il sindaco «per aver convocato il Consiglio comunale e ha sottolineato di prendere atto che si tratta dell’esito di una parabola che in parte è sicuramente discendente rispetto al ruolo che la città di Carbonia ha assunto negli anni. Carbonia ha perso la sua centralità, perché quando una città perde servizi, è una città che non ha voluto più assumere la centralità nel territorio. In questa situazione io l’avrei sostenuta, perché in questo modo avrei sostenuto la mia città, per la quale con grande fatica mi sto battendo. Non so se vi siano ancora margini, lei avrebbe dovuto convocare maggioranza e minoranza insieme per decidere. Temo che Carbonia la centralità col tempo la perderà ancora di più. A me interessa solo che questo ente intermedio abbia veramente un ruolo centrale».
La consigliera del gruppo Pietro Morittu sindaco Manuela Caria ha detto che «in questo momento storico la nostra Provincia ha bisogno di essere rappresentata da politici che conoscano a fondo le dinamiche sociali da chi ha già dimostrato di saper amministrare con efficacia e visione, io le darei mandato come sintesi politica della maggioranza che la sostiene per la gestione della rappresentanza in seno all’organo provinciale, auspico la promozione di una chiusura politica che garantisca a Carbonia la rappresentanza e la centralità che merita rispetto alle politiche del territorio».
La consigliera di Sinistra Futura Francesca Pili ha espresso «un giudizio molto critico sull’accordo precostituito tra i 19 sindaci per la candidatura a presidente del sindaco di Iglesias Mauro Usai e ha rimarcato che la stessa maggioranza nel Consiglio comunale di Carbonia non è unita e avrebbe piacere che si potesse reagire in qualche modo a questa situazione, ma di non sapere come fare».
La consigliera di Sinistra Futura Barbara Pischedda ha sostenuto che «in tanti anni non s’è creata una strategia per creare una collaborazione con la città di Iglesias, in modo tale da trovare una quadra e avere entrambi una buona rappresentanza che temo non avverrà».
Il consigliere comunale del PD Luca Grussu ha sottolineato che «sia la maggioranza sia la minoranza hanno espresso vicinanza e fiducia al sindaco Pietro Morittu e che le elezioni di secondo livello danno ai consiglieri comunali una grande responsabilità ma il loro ruolo non è mai stato valutato. Ha aggiunto che finora, al di là dell’unità d’intenti, non s’è parlato di programmi da portare avanti con la Provincia».
Il consigliere del gruppo “Carbonia Insieme” Giuseppe Vella ha rimarcato «il ruolo importante e di sintesi nel Consiglio comunale e nella compagine territoriale e di credere nella sua candidatura nella lista che i sindaci hanno deciso di formare. Il sindaco è la voce autorevole di Carbonia che può rappresentare la città nella Provincia».
Il consigliere del PD Giacomo Guadagnini ha detto che «oggi tutti vogliamo la Provincia e non molto tempo fa la abbiamo bocciata, questo deve far riflettere. La Provincia serve tanto per la vicinanza che ha nei confronti dei territori. Le differenze politiche ci sono, perché una visione politica del centrosinistra è diversa da quella del centrodestra. Quando c’è una divisione interna, storica, che ha portato tanti problemi al territorio, dobbiamo fare molto di più per riempire questo vuoto. Io non sono d’accordo che il nostro sindaco si candidi a fare il consigliere, al pari di tutti gli altri sindaci che hanno la possibilità di avere un ruolo nella conferenza dei sindaci».
La consigliera del gruppo Sviluppo & Ambiente Valentina Diaferia «ha ringraziato il sindaco per la convocazione del Consiglio comunale per affrontare il tema. Il suo discorso ha lasciato in me e al mio gruppo tanti dubbi in merito alle elezioni provinciali e al ruolo che lei potrà o meno avere all’interno della Provincia. Mi sembra chiaro che l’appoggio del Consiglio comunale alla sua candidatura ci sarebbe. Maggioranza e minoranza sono d’accordo nel sostenerla e questo mi sembra sia un buon risultato. Se invece ci fossero scelte diverse in cui non sarebbe rappresentato in prima persona, non so se il nostro stesso sostegno ci sarebbe».
Per le conclusioni del sindaco Pietro Morittu rimandiamo alla lunga intervista realizzata stamane, che pubblicheremo a breve.
Giampaolo Cirronis
Atto finale per il concorso di Miss Universo in Sardegna: la manifestazione organizzata da Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, imprenditrici regine del Wedding e degli eventi, uniche detentrici del marchio Miss Universe per la Sardegna, torna a Iglesias, mercoledì 20 agosto, alle 21.00, in piazza Sella, dove tutto è cominciato.
Le ragazze in gara nell’ultima tappa nell’Isola saranno ventidue, tutte concorreranno per conquistare le fasce d’eccellenza, “Miss Oggi sposi & Magazine”; “Miss Olimpic”; “Miss Vogue Style”. Saranno tre, compresa la concorrente che diventerà Miss Sardegna, a rappresentare la nostra terra alla fase finale nazionale che si terrà il 31 agosto in Puglia.
Miss Universo, in tutte le sue tappe, è stato il palcoscenico ideale per mettere in vetrina le creazioni degli stilisti sardi: nell’ultimo atto della rassegna saliranno in passerella gli abiti della Sartoria Modolo e di Maria Ausilia Marongiu.
Sarà una finale ricca di ospiti e sorprese, che permetterà di chiudere nel migliore dei modi il ciclo di tappe che ha toccato diverse località della Sardegna. Durante la serata si esibiranno il coro di bambini capitanato da Beatrice Ferrua, finalista della trasmissione di Canale 5 “Io Canto”, e Maria Francesca Careddu, che da settembre farà parte della prestigiosa Accademia internazionale di balletto. Ci sarà spazio anche per il Coro mani bianche, composto da ragazzi normodotati e non udenti, che regalarono al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un paio di guanti bianchi come simbolo di integrazione, durante la sua visita a Cagliari. E ancora sarà presente con la sua arte la campionessa internazionale e finalista delle tre competizioni più prestigiose al mondo di latin dance, Luna Dechicu.
La conduzione sarà affidata ancora una volta ad Anthony Peth, presentatore Mediaset, Rai, La7 che sarà affiancato da Luciana Ledda interprete Lis (lingua dei segni) in co-conduzione e traduzione simultanea. Padrino dell’evento, sarà Emilio Puggioni, attore e modello sardo di fama internazionale impegnato in film e cortometraggi d’autore.
Ospite d’onore dell’atto finale del concorso, che per tutta la sua durata ha promosso i valori dell’inclusione, abbattendo ogni forma di barriera, sarà Marta Zuddas, diventata lo scorso novembre la prima dirigente biologo in Italia affetta da sordità. La dottoressa Marta Zuddas lavora all’ospedale San Giovanni di Dio, a Cagliari, nella struttura complessa di Anatomia patologica diretta dalla professoressa Daniela Fanni.
Partner speciale di Miss Universo sarà la pluripremiata Sartoria Olimpic, che di recente ha ottenuto il riconoscimento Iwca che premia l’eccellenza.
Soddisfatte di aver portato il concorso in giro per la Sardegna, le organizzatrici Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia: «Siamo fiere di aver rappresentato qui, nella nostra amata terra, il più importante e prestigioso concorso di bellezza al mondo, “Miss Universo”. Abbiamo voluto organizzare un concorso che parlasse di bellezza in tutte le sue sfaccettature e rappresentasse valori di condivisione e di uguaglianza, valorizzando tutte le donne, e promuovendo il territorio, la cultura e le nostre tradizioni. Dopo il meraviglioso percorso iniziato a maggio proprio da questa piazza, non potevamo tornare che qui per decretare le finaliste che rappresenteranno la Sardegna alla finale nazionale».
Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, plaude all’iniziativa “Moda in segni”, collegata alla finale di Miss Universo Sardegna: «Questo appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere su come ogni ambito, anche quello dell’espressione estetica e artistica, possa contribuire a promuovere una cultura più inclusiva e attenta alle diversità. Il valore aggiunto di questo progetto è la sua capacità di integrare la Lingua dei Segni come elemento strutturale della comunicazione, favorendo la partecipazione e la visibilità di persone che ancora troppo spesso incontrano ostacoli nell’accesso agli spazi pubblici e culturali. Come amministrazione, riteniamo importante sostenere iniziative che, pur muovendosi in contesti non tradizionalmente associati alle politiche sociali, offrono spunti per allargare lo sguardo su ciò che significa realmente inclusione».
Angela Scarpa, assessora alle Politiche sociali: «Siamo onorati di sostenere il progetto Moda In Segni promosso dell’Università della Terza Età, che coniuga creatività, inclusione e impegno sociale in un’iniziativa capace di valorizzare la pluralità delle espressioni umane.
Il percorso che accompagna le finaliste verso un evento di rilievo internazionale rappresenta anche un’occasione preziosa per promuovere la cultura della Lingua dei Segni come strumento di comunicazione, relazione e partecipazione piena alla vita collettiva».
Marta Zuddas, biologa specializzata in microbiologia e virologia: «Sono felice e onorata di essere stata scelta come madrina in questo evento inclusivo, che celebra la bellezza in tutte le sue forme e promuove la diversità. La sordità non definisce i miei limiti, e credo fermamente che con determinazione e fiducia si possano superare tutte le barriere e raggiungere grandi obiettivi. Per me è un onore poter diffondere un messaggio di incoraggiamento e autenticità attraverso questa esperienza».
Luciano Peddis, presidente Università della Terza Età di Iglesias, che partecipa in qualità di partner organizzativo alla seconda fase del progetto “Moda dei segni-la bellezza” che unisce: «Il progetto ha l’obiettivo di aprire il mondo della moda e della bellezza in genere anche a giovani donne ipoudenti che, attraverso la Lis e il linguaggio visivo, presenteranno se stesse e avranno la possibilità di trasmettere i valori culturali, di condivisione, di promozione del territorio, di uguaglianza che la bellezza della donna riesce a raffigurare anche attraverso manifestazioni come la sfilata per il concorso di Miss Universo. La terza fase del progetto è prevista per il prossimo 19 ottobre e sarà una sfilata storica a raccontare l’evoluzione della moda dal primo Novecento ai giorni nostri».
Ivan Murgana