1 November, 2026
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Via libera all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per lo stabilimento SiderAlloys Italia di Portovesme. La Provincia del Sulcis Iglesiente, attraverso l’Area Ambiente, ha adottato il provvedimento che consente di compiere un nuovo e significativo passo nel percorso verso il rilancio dello stabilimento di produzione di alluminio primario.
Il provvedimento arriva al termine dell’istruttoria condotta dagli uffici provinciali e tiene conto, tra gli altri elementi, della rimozione dei rifiuti e della pulizia delle aree interessate, nonché dell’autorizzazione del Pubblico Ministero al riutilizzo delle aree per le funzioni produttive e aziendali. Il 21 settembre i tecnici dell’Area Ambiente della Provincia, insieme al NIPAAF e ai rappresentanti della società, hanno inoltre effettuato un sopralluogo nelle aree dello stabilimento.
«È un passaggio importante, che restituisce un quadro più chiaro in una fase estremamente delicata per il futuro industriale del Sulcis Iglesiente – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La Provincia sta facendo fino in fondo la propria parte, con serietà e nel rispetto delle proprie competenze. Il nostro territorio non può però continuare a vivere nell’incertezza. Ora servono impegni concreti, investimenti e un cronoprogramma credibile che dia prospettive allo stabilimento e, soprattutto, ai lavoratori e alle loro famiglie. La difesa dell’occupazione e della capacità produttiva del polo di Portovesme resta una priorità per l’intero territorio.»
Il via libera all’AIA è accompagnato da una serie di precise prescrizioni che la società sarà chiamata a rispettare nel percorso verso il riavvio della produzione. In particolare, i lavori di revamping dovranno essere preventivamente comunicati alla Provincia e al Dipartimento Sulcis dell’ARPAS, così come dovrà essere comunicato preventivamente il riavvio degli impianti produttivi.
La questione SiderAlloys si inserisce nel più ampio quadro delle vertenze che interessano il polo industriale di Portovesme. Proprio questa mattina si è riunita la Commissione Industria della Provincia del Sulcis Iglesiente, chiamata a fare il punto sulle diverse situazioni aperte e sulle prospettive del comparto industriale del territorio.
«Il via libera all’AIA per SiderAlloys è un tassello importante, ma adesso occorre trasformare gli atti e gli impegni in prospettive industriali e occupazionali concrete – sottolinea il consigliere provinciale delegato all’Industria, Romeo Ghilleri -. La Commissione di questa mattina è stata l’occasione per fare il punto sulle diverse vertenze del polo di Portovesme. Vogliamo che la Provincia svolga pienamente il proprio ruolo, mantenendo un confronto costante con le istituzioni, le parti sociali e tutti i soggetti coinvolti. Il territorio ha bisogno di certezze: sui tempi, sugli investimenti e soprattutto sulla tutela dei posti di lavoro.»
Il nuovo cronoprogramma presentato dalla società aggiorna il percorso previsto per il riavvio della produzione di alluminio primario. SiderAlloys ha inoltre comunicato che l’impianto di produzione delle placche è già attivo dal 2023 e che il completamento della linea di produzione delle billette è previsto entro il 2026.
Il provvedimento provinciale prevede inoltre una serie di adempimenti in materia ambientale e gestionale, dalla copertura delle celle di elettrolisi ancora scoperte alla gestione dei depositi temporanei dei rifiuti, fino agli interventi relativi alle acque meteoriche.
«Il Sulcis Iglesiente ha bisogno di una prospettiva industriale solida e di lungo periodo – concludono Mauro Usai e Romeo Ghilleri -. La Provincia continuerà a fare la propria parte, sia nell’esercizio delle proprie competenze sia nel promuovere il confronto necessario affinché le vertenze di Portovesme possano trovare soluzioni concrete. Tutela dell’ambiente, rilancio produttivo e salvaguardia dell’occupazione devono procedere insieme.»

Ieri mattina, nella Sala Spadolini del ministero della Cultura a Roma, la delegazione della città di Iglesias ha presentato alla Giuria la candidatura Iglesias – Il libro nel Mditerraneo, durante l’audizione pubblica riservata alle città finaliste.
A guidare la delegazione il sindaco Mauro Usai e l’assessora della Cultura Carlotta Scema, insieme ai referenti e responsabili del progetto Eleonora Carta, Maurizio Cristella e Livio Milanesio.
Un traguardo già importante: Iglesias è una delle sette città finaliste, selezionate tra le 31 candidature arrivate da tutta Italia. Accanto a noi, a rappresentare la Sardegna, anche Nuoro.
Davanti alla Giuria abbiamo raccontato la visione del progetto, il programma per il 2027 e la rete di Comuni, scuole, biblioteche, associazioni e realtà culturali del Sulcis Iglesiente che lo sostiene. Un progetto pensato per durare oltre l’anno della Capitale, per fare di Iglesias un punto di riferimento per il libro e la lettura nel Mediterraneo.
La Regione Sardegna con l’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali Ilaria Portas, era presente ieri a Roma, al fianco delle città sarde, Iglesias e Nuoro.
Ora non resta cheattendere il verdetto della Giuria. Comunque vada, questo percorso ha già unito un territorio intorno ai libri e alla cultura.

La Provincia del Sulcis Iglesiente compie un nuovo passo nel programma di riqualificazione e messa in sicurezza della propria rete viaria con l’approvazione del progetto esecutivo relativo ai lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Strada Provinciale 81, nel tratto compreso tra la fine dell’abitato di Cortoghiana e il bivio con la SP 82 in località Seruci.
L’intervento, che interessa la viabilità ricadente nei territori di Carbonia e Gonnesa, rientra nel più ampio piano di manutenzione e riqualificazione del patrimonio stradale della Provincia del Sulcis Iglesiente. Il progetto è stato predisposto nell’ambito del programma di finanziamento previsto dalla legge regionale 21 novembre 2024, n. 18, articolo 2, comma 9, e disciplinato dalla DGR n. 29/38, finalizzato agli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie degli enti locali.
Il progetto nasce dalla necessità di intervenire sulle diffuse condizioni di degrado riscontrate lungo la SP 81 e la diramazione SP 81 bis. I sopralluoghi tecnici hanno infatti evidenziato buche, cedimenti e avvallamenti, fessurazioni della pavimentazione, perdita di regolarità del piano viabile, degrado della segnaletica e criticità riguardanti le barriere di sicurezza. Particolare attenzione viene inoltre posta alla gestione delle acque meteoriche, che in presenza delle attuali irregolarità della carreggiata possono determinare ristagni e aggravare i fenomeni di deterioramento.
Gli interventi previsti comprendono la fresatura e la risagomatura della pavimentazione, la posa del binder nei tratti in cui risulta necessario, la realizzazione del nuovo manto di usura, il rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale, la pulizia e il ripristino delle cunette e la sostituzione o installazione delle barriere di sicurezza.
Il progetto prevede inoltre il consolidamento e la risagomatura delle banchine e interventi per migliorare il deflusso delle acque meteoriche. Una lavorazione specifica interesserà il km 1+700 della SP 81 bis, dove uno scolo naturale ha provocato fenomeni di erosione della banchina, con il parziale distacco del ciglio stradale e il cedimento del terreno che sostiene la barriera di sicurezza. In questo punto sono previsti la ricostruzione e il consolidamento della banchina e interventi di regimazione delle acque per contrastare il ripetersi del fenomeno erosivo.
«L’approvazione di questo progetto rappresenta un risultato importante nel percorso che la Provincia sta portando avanti per recuperare e mettere in sicurezza la propria rete stradale – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La SP 81 svolge una funzione significativa per i collegamenti del territorio e intervenire significa dare una risposta concreta alle esigenze di sicurezza e mobilità delle nostre comunità. Vogliamo passare progressivamente da una gestione delle emergenze a una programmazione degli
interventi capace di tutelare nel tempo il patrimonio viario provinciale. È su questa direzione che continueremo a lavorare.»
Sulla rilevanza delle opere interviene anche il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Sasha Sais: «Il progetto affronta in maniera organica diverse criticità presenti lungo la SP 81. Non parliamo soltanto del rifacimento dell’asfalto, ma di un insieme coordinato di lavorazioni che riguarda pavimentazione, banchine, regimazione delle acque, segnaletica e barriere di sicurezza. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla situazione della SP 81 bis al km 1+700, interessata da un fenomeno erosivo che richiede un intervento specifico. L’obiettivo è restituire agli utenti una strada più sicura, regolare e funzionale e garantire maggiore durabilità alle opere realizzate».
Durante l’esecuzione, il cantiere sarà organizzato per fasi successive e per tratti funzionali, con l’obiettivo di limitare quanto più possibile le interferenze con la circolazione. Il progetto contempla, quando necessario, restringimenti della carreggiata, sensi unici alternati regolati da semaforo o movieri e limitazioni temporanee della velocità, con apposita segnaletica di cantiere.
Con questo intervento la Provincia del Sulcis Iglesiente punta non soltanto al recupero delle condizioni di esercizio della SP 81, ma anche alla salvaguardia del patrimonio infrastrutturale, alla prevenzione di ulteriori fenomeni di degrado e all’innalzamento dei livelli di sicurezza della circolazione.

A Iglesias, presso la sede del Consorzio AUSI (Palazzo Bellavista, Monteponi), nell’ambito delle iniziative del X Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, svoltosi dal 14 al 19 settembre 2026, è stata presentata la prima edizione del nuovo Master universitario di II livello in Architettura per i musei.

Il Master è promosso e istituito da UniCa – Università degli Studi di Cagliari e dal Politecnico di Milano, con il patrocinio del Consorzio Ausi ed è diretto dal prof. Giorgio Peghin e dal prof. Massimo Ferrari.
Prima offerta formativa di II livello in Sardegna interamente dedicata al progetto e all’architettura museale, il Master adotta una visione integrata del territorio.
I contesti del Sulcis Iglesiente e l’intera isola vengono interpretati come un paesaggio museale contemporaneo, proiettato in una dimensione europea e internazionale.
Le lezioni si terranno nelle sedi di Iglesias e Carbonia.
L’obiettivo principale è consolidare un ruolo guida nella diffusione della cultura museale e nello sviluppo di nuove metodologie espositive di sistema.

Il Master, al quale potranno iscriversi fino a 30 laureati (scadenza prevista 12 ottobre 2026), mira a formare figure professionali ad alte competenze capaci di operare, a livello locale e nazionale, in ambiti di crescente rilevanza scientifica ed economica, quali:
– progettazione di sistemi e reti culturali complesse;
– rigenerazione e valorizzazione di siti post-industriali e post-minerari;
– sviluppo di competenze innovative ad alto impatto occupazionale nel settore dell’architettura e della museografia contemporanea.
Il Master si avvale della collaborazione strategica di una prestigiosa rete di istituzioni universitarie, museali e centri di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale. La qualità del percorso formativo è garantita da un corpo docente multidisciplinare di alto profilo scientifico e professionale, composto da esperti, accademici e progettisti di riconosciuto prestigio.
«Il Master mira a valorizzare il patrimonio minerario, storico e ambientale e ambientale del territorio senza snaturare la vocazione e l’essenza dei siti, consentendo di creare occasioni di sviluppo, di lavori e di rigenerazione», ha detto Mauro Usai, presidente del Consorzio AUSI.

 

Con la prima riunione, tenutasi oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, si è insediato ufficialmente il Comitato faunistico provinciale, l’organismo tecnico-consultivo chiamato a svolgere un importante ruolo nella pianificazione faunistico-venatoria, nella tutela e nel controllo della fauna selvatica e nelle materie legate all’esercizio della caccia.
L’assemblea del Comitato, presieduta dal vice presidente e consigliere delegato Gianluigi Loru, in qualità di supplente del presidente Mauro Usai, è costituita da Alessandro Brighi (A.N.L.C), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC) in rappresentanza delle associazioni venatorie. Per le Associazioni naturalistiche e di tutela degli animali: Giovanni Paulis (WWF) Pietro Bullegas (ITALIA NOSTRA APS) e Albano Salis (MAREVIVO DELEGAZIONE SUD SARDEGNA ETS). In rappresentanza delle Organizzazioni professionali agricole: Ennio Cadeddu (COLDIRETTI), Nicola Atzori (COPAGRI CAGLIARI), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (CONFAGRICOLTURA). In qualità di responsabile dei Servizi veterinari è stato nominato il dottor Massimo Maggio. Componente effettivo in rappresentanza del Corpo forestale è il dottor Silvio Cocco, Direttore del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Iglesias del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna. In qualità di supplente, il dottor Marco Dellachà. Come esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono stati designati Pinello Cossu e Simone Secci.
Sul tavolo la necessità di affrontare le tante problematiche che affliggono gli agricoltori e le comunità locali quali, in particolare, la presenza sovrabbondante di cinghiali, causa di rilevanti danni alle produzioni agricole e zootecniche, dell’aumento dei rischi di incidenti lungo le strade provinciali e potenziale minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi.
Per questo la Provincia, sin dal suo insediamento, ha compiuto tutti i passi necessari per giungere in tempi record all’approvazione del Piano provinciale di gestione e controllo 2027-2032 delle popolazioni dei cinghiali e altre specie selvatiche e alla formazione di una settantina di coadiutori abilitati per il controllo della fauna selvatica.
«La presenza delle diverse realtà del territorio in seno al Comitato è un valore aggiunto. La nostra volontà è quella di lavorare per una gestione equilibrata e responsabile, capace di coniugare tutela della fauna, esigenze del mondo agricolo e corretto esercizio dell’attività venatoria nel pieno rispetto delle norme ambientali vigenti», ha detto ol presidente Mauro Usai.
«Oggi è una giornata importante. Con l’insediamento ufficiale del Comitato faunistico provinciale, viene segnata una tappa fondamentale nel percorso che la Provincia del Sulcis Iglesiente ha deciso di intraprendere per dare concretamente risposte al territorio e alle sue comunità. L’obiettivo è lavorare con un approccio concreto e operati», ha aggiunto il vicepresidente Gianluigi Loru.

Il lavoro sulla candidatura “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo” entra nella fase dell’audizione. Il 29 settembre la delegazione iglesiente presenterà il progetto alla commissione a Roma.
Iglesias continua a lavorare alla candidatura a “Capitale italiana del Libro 2027”. In queste settimane il progetto “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo” sta entrando nella sua fase operativa, attraverso il consolidamento della rete territoriale e il lavoro sui diversi assi che compongono la proposta: dalla promozione della lettura alla filiera del libro, dal coinvolgimento delle scuole e della comunità alla dimensione mediterranea.
La candidatura nasce da un percorso che parte da lontano, costruito negli anni attraverso iniziative, competenze, luoghi e soggetti che hanno creato occasioni di incontro intorno al libro e alla lettura, come la Fiera del Libro di Iglesias esperienza significativa e consolidata, che proprio a Iglesias ha avuto origine oltre 10 anni or sono.
A sostenere la candidatura è una rete istituzionale di particolare rilievo, che supera i confini della città: Regione Autonoma della Sardegna, Provincia del Sulcis Iglesiente e i dieci Comuni aderenti – Carbonia, Gonnesa, Portoscuso, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Fluminimaggiore, Buggerru, Musei e Domusnovas – insieme al Comune di Iglesias, promotore e coordinatore della candidatura.
A questa rete si affiancano la Fondazione di Sardegna, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, realtà che contribuiscono a rafforzare la dimensione culturale, territoriale e progettuale dell’iniziativa.
«La candidatura nasce dalla consapevolezza che Iglesias può diventare il punto di connessione di un territorio che ha già costruito negli anni esperienze, competenze e relazioni intorno al libro e alla cultura – sottolinea Carlotta Scema, assessora della Cultura del Comune di Iglesias -. La forza del progetto sta anche nella rete istituzionale che lo sostiene: Regione, Provincia, Comuni e soggetti territoriali che condividono una visione e mettono a disposizione competenze, luoghi e relazioni.»
Il progetto prevede, tra gli altri elementi, gli Stati Generali dell’Editoria, pensati come momento nazionale di confronto sul futuro del libro e della lettura, e la successiva creazione dell’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, concepito come struttura permanente dedicata a ricerca, formazione, progettazione e osservazione del sistema del libro.
«Quello che stiamo costruendo è un percorso che mette insieme chi il libro lo scrive, lo pubblica, lo vende, lo studia, lo promuove e lo legge – afferma Maurizio Cristella, responsabile di progetto della candidatura “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo” -. La Capitale può diventare l’occasione per far dialogare queste realtà e per portare la discussione sul libro oltre i confini del territorio, aprendola alla dimensione mediterranea.»
Il percorso entra ora in una fase particolarmente significativa. Il 29 settembre la delegazione, guidata dal sindaco di Iglesias Mauro Usai, sarà a Roma per l’audizione davanti alla commissione incaricata di valutare le candidature a Capitale italiana del Libro 2027. La delegazione presenterà la visione complessiva del progetto, il programma previsto per il 2027, il sistema territoriale che lo sostiene e gli elementi di continuità destinati a rimanere oltre l’anno della Capitale.
L’audizione rappresenta un passaggio importante, ma si inserisce in un percorso già avviato. “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo” è pensato come un progetto capace di mettere in relazione comunità, filiera del libro, istituzioni e territorio, utilizzando la candidatura come occasione per rafforzare e rendere permanente una rete culturale già attiva.
Il 29 settembre, a Roma, sarà dunque il momento di presentare il lavoro fatto e quello che Iglesias propone di costruire per il futuro.
L’invito è a far conoscere e diffondere il progetto nel territorio, condividendo i contenuti della candidatura, raccontando le iniziative e coinvolgendo attraverso i propri canali persone, associazioni, realtà culturali e cittadini.
Condividere il progetto significa contribuire a far conoscere “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo” e la rete di comunità, istituzioni e realtà culturali che lo sostiene.

Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ieri ha firmato l’ordinanza n. 289 che vieta l’utilizzo dell’acqua in distribuzione nella città di Iglesias per tutti gli usi.
«Il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota della ASL Sulcis Iglesiente – Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, che ha comunicato l’esito delle analisi su un campione prelevato il 15 settembre 2026 presso il punto idrico di via Monte Altari: l’acqua è risultata non conforme agli standard previsti dal D.Lgs. 18/2023 per il superamento del parametro microbiologico enterococchi intestinali.
L’acqua è pertanto dichiarata non idonea al consumo umano.
Il divieto riguarda la città di Iglesias. Sono escluse le frazioni.
Abbanoa S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, è tenuta a provvedere alle verifiche e al ripristino delle condizioni di potabilità dell’acqua in distribuzione.
A seguito dell’ordinanza, il sindaco Mauro Usai ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e degli asili nido del centro urbano per la giornata di venerdì 18 settembre 2026.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha concluso la procedura per l’assegnazione in uso alle associazioni sportive del territorio delle palestre e degli impianti sportivi presenti negli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado di competenza provinciale.

Con l’approvazione del Piano di Assegnazione per l’anno scolastico 2026/2027, l’Amministrazione provinciale conferma l’impegno a mettere a disposizione del mondo sportivo locale spazi fondamentali per lo svolgimento delle attività nelle ore extrascolastiche, favorendo allo stesso tempo una più ampia fruizione del patrimonio pubblico.

I numeri del Piano. All’avviso pubblico sono pervenute 21 istanze di concessione presentate dalle associazioni sportive dilettantistiche. Al termine dell’istruttoria condotta dal Servizio Pubblica Istruzione e Programmazione della Rete scolastica, sono state ammesse 12 istanze e definite 9 assegnazioni, relative a 7 impianti sportivi presenti in 6 istituti scolastici.

Sono quattro i Comuni interessati: Carbonia, Sant’Antioco, Carloforte e Iglesias.

Le associazioni assegnatarie coinvolgono complessivamente oltre 600 tesserati residenti nel territorio provinciale. Le attività riguardano diverse discipline, tra cui pallavolo, pallacanestro, ginnastica, corpo libero e preparazione fisica generale.

Gli impianti messi a disposizione si trovano presso l’IIS Amaldi-Gramsci di Carbonia, l’Istituto Globale di Sant’Antioco, l’Istituto Globale di Carloforte, l’IIS Asproni-Baudi di Vesme, l’IIS Asproni-Fermi e l’IPSIA Ferraris di Iglesias.

«Con questo Piano vogliamo dare una risposta concreta a un’esigenza molto sentita dalle associazioni e dalle famiglie del Sulcis Iglesiente – dichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai -. Le palestre scolastiche sono un patrimonio della collettività e, compatibilmente con le prioritarie esigenze della didattica, è giusto che possano vivere anche nel pomeriggio e nelle ore serali. Metterle a disposizione delle società sportive significa sostenere centinaia di giovani, promuovere stili di vita sani e fare delle nostre scuole luoghi sempre più aperti alle comunità. È questa la Provincia che vogliamo costruire: un ente vicino ai territori, capace di utilizzare al meglio le proprie strutture e di creare opportunità.»

«Scuola e sport condividono una fondamentale funzione educativa – sottolinea Daniela Massa, consigliera provinciale delegata -. Attraverso lo sport i ragazzi imparano il rispetto delle regole, la collaborazione, la costanza, il senso di responsabilità e la capacità di affrontare insieme difficoltà e obiettivi. Consentire alle associazioni di utilizzare le palestre scolastiche significa rafforzare questa alleanza educativa e, allo stesso tempo, sostenere realtà associative che svolgono quotidianamente un lavoro prezioso nei nostri Comuni.»

Un ulteriore elemento qualificante riguarda la destinazione dei proventi derivanti dalle concessioni. Le risorse acquisite dagli Istituti scolastici per l’utilizzo degli spazi saranno infatti destinate al finanziamento di progetti didattici e all’acquisto di attrezzature utili alle attività degli studenti, generando così un beneficio diretto anche per le comunità scolastiche.

«Mettere a disposizione dei ragazzi spazi in cui praticare sport significa offrire loro occasioni concrete di incontro, crescita e partecipazione – sottolinea Isangela Mascia, consigliera provinciale delegata alle Politiche giovanili -. Lo sport svolge un ruolo fondamentale nella vita dei giovani: favorisce la socialità, aiuta a costruire relazioni, insegna il rispetto degli altri e contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità. Per questo è importante sostenere le associazioni sportive, che rappresentano un presidio prezioso nei nostri territori e accompagnano ogni giorno tanti ragazzi nel loro percorso di crescita. Come Provincia vogliamo contribuire a creare sempre più occasioni e spazi nei quali i giovani possano esprimersi, stare insieme e sentirsi protagonisti della vita delle loro comunità.»

Nuovi impianti in arrivo. L’impegno della Provincia non si esaurisce con il Piano appena approvato. L’Amministrazione sta infatti lavorando per rendere disponibili ulteriori impianti sportivi, attualmente non inseriti nel Piano, che saranno oggetto di un prossimo Avviso pubblico.
L’obiettivo è ampliare progressivamente l’offerta di spazi a disposizione delle associazioni sportive del Sulcis Iglesiente e rispondere alla domanda proveniente dal territorio, favorendo un utilizzo sempre più ampio e condiviso del patrimonio impiantistico provinciale.

Le prossime tappe. Il Servizio Pubblica Istruzione e Programmazione della Rete Scolastica sta ora procedendo alla sottoscrizione delle convenzioni con le associazioni assegnatarie.
Le convenzioni disciplineranno nel dettaglio le modalità e gli orari di utilizzo degli impianti, nel pieno rispetto delle esigenze didattiche degli Istituti scolastici, che restano prioritarie, e delle disposizioni in materia di sicurezza previste dal Regolamento provinciale.
Con il Piano 2026/2027 e con il prossimo ampliamento degli impianti disponibili, la Provincia del Sulcis Iglesiente punta così a consolidare un modello di collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazioni sportive e territorio, affinché le strutture pubbliche possano diventare sempre più luoghi di sport, educazione, socialità e partecipazione.

Si è concluso il Press Tour Slow Food Travel Sulcis Iglesiente, che dal 10 al 13 settembre ha accompagnato un gruppo di giornalisti della stampa nazionale in un viaggio alla scoperta del territorio, delle sue comunità e delle eccellenze che ne raccontano l’identità.

Quattro giornate intense che hanno permesso agli ospiti di conoscere da vicino un Sulcis Iglesiente nel quale paesaggio, archeologia, patrimonio minerario, cultura, artigianato ed enogastronomia si intrecciano in una proposta territoriale capace di coniugare autenticità, sostenibilità ed esperienza.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia del Sulcis Iglesiente in collaborazione con Slow Food Cagliari e Slow Food Travel, ha puntato su un modello di promozione che parte dalle comunità e mette in relazione luoghi, persone, produzioni e saperi.

Il viaggio, iniziato il 10 settembre con la presentazione del progetto nell’Aula consiliare della Provincia a Carbonia, ha attraversato alcune delle realtà più rappresentative del territorio. A Sant’Antioco i giornalisti hanno conosciuto il Villaggio Ipogeo, le catacombe, l’antica arte della lavorazione del bisso marino e la viticoltura del Carignano del Sulcis, con una masterclass nella vigna La Scogliera dedicata al vitigno simbolo del territorio.

La seconda giornata è stata dedicata all’Iglesiente, dal centro storico medievale di Iglesias e dalle sue botteghe artigiane fino allo straordinario patrimonio minerario e paesaggistico rappresentato dalla Grotta di Santa Barbara, Porto Flavia, Masua e dal Belvedere di Nebida, in un itinerario capace di raccontare il profondo legame tra la storia del lavoro, il paesaggio e l’identità delle comunità.

Il 12 settembre il Press Tour ha raggiunto Carloforte e l’isola di San Pietro, con la visita all’antica tonnara e un approfondimento sulla cultura e sulla tradizione del tonno rosso. La giornata è poi proseguita a Tratalias, nel suo antico borgo, dove si è svolta la “Vetrina delle eccellenze del Sulcis Iglesiente Slow Food Travel”.

La manifestazione ha rappresentato uno dei momenti centrali dell’intero progetto: produttori, artigiani, chef e cantine del territorio hanno incontrato il pubblico e la stampa attraverso lavorazioni dal vivo, degustazioni enogastronomiche e show cooking tenuti dagli chef Manuele Fanutza e Nicola Paulis, trasformando il Borgo Vecchio in una vetrina dell’identità e della qualità del Sulcis Iglesiente. L’ultima giornata ha condotto la delegazione nel Basso Sulcis, con la visita alla necropoli di Montessu a Villaperuccio e la tappa conclusiva a Nuxis, dedicata anche alla cucina legata ai fiori eduli, alle piante endemiche, alle erbe e ai prodotti del territorio.

«Questi quattro giorni hanno dimostrato concretamente quanto il Sulcis Iglesiente abbia da raccontare e quanto sia importante farlo con una voce unitaria – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai –. Abbiamo accompagnato i giornalisti dentro un territorio fatto non soltanto di luoghi straordinari, ma soprattutto di comunità, persone, competenze e storie. Dall’archeologia al patrimonio minerario, dal mare all’artigianato, dalle produzioni agricole alla cucina e al vino, ogni tappa ha mostrato un tassello di un’identità molto più ampia.»

«La sfida – prosegue Mauro Usai – è fare in modo che queste esperienze non rimangano episodi isolati, ma diventino parte di una strategia stabile di promozione del Sulcis Iglesiente. Vogliamo presentarci all’esterno come un territorio unico, riconoscibile e capace di mettere in rete le proprie eccellenze. La presenza di giornalisti di importanti testate nazionali rappresenta per noi una grande opportunità: attraverso il loro sguardo il racconto del Sulcis Iglesiente potrà raggiungere un pubblico nuovo e contribuire a generare attenzione, interesse e nuove occasioni di sviluppo per le nostre comunità.»

«Il risultato più importante di questo Press Tour è stato mettere in contatto diretto chi racconta i territori con chi ogni giorno il territorio lo vive, lo custodisce e lo rende autentico – dichiara la consigliera provinciale delegata Maria Beatrice Collu -. I giornalisti hanno potuto incontrare produttori, artigiani, chef, viticoltori e operatori locali, conoscere le loro storie e comprendere che dietro ogni prodotto, ogni tradizione e ogni luogo esiste un patrimonio umano di enorme valore.»

«La collaborazione con Slow Food – aggiunge Maria Beatrice Collu – ci consente di lavorare su un’idea di promozione che non consuma semplicemente i luoghi, ma li conosce, li rispetta e crea relazioni con le comunità. La Vetrina delle eccellenze di Tratalias ne è stata una bellissima rappresentazione: un territorio che si racconta attraverso i propri protagonisti, i propri saperi e i propri sapori. Vogliamo continuare su questa strada, rafforzando la rete tra istituzioni, operatori e comunità e facendo della qualità e dell’autenticità gli elementi distintivi del nostro territorio.»

Un ringraziamento particolare va ai giornalisti che hanno accolto l’invito e partecipato alle quattro giornate: Silvia Frau per Bell’Italia, Silvana Benedetti per Caravan e Camper, Franca Dell’Arciprete Scotti per Turismo all’aria aperta, Virginia Simoni per Foster Magazine, Camilla De Meis per Dove, Francesco Fadda per La Stampa, Nicoletta Moncalero per Il Gusto – Repubblica e Fabio Fimiani per Radio Popolare.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ringraziato Slow Food Cagliari, rappresentata dalla presidente Antonella Angioni, e Slow Food Travel Sulcis Iglesiente, rappresentata dalla team leader Rossella Pisano, per la collaborazione e per il lavoro svolto nella costruzione di un’esperienza capace di mettere al centro le comunità locali e di raccontare il territorio attraverso la qualità delle sue produzioni, la cultura, il paesaggio e le persone.

Il ringraziamento si estende ai Comuni coinvolti, agli amministratori, alle guide, ai produttori, agli artigiani, agli chef, ai ristoratori, alle cantine, agli operatori turistici e culturali e a tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione e all’accoglienza. Una partecipazione corale che ha permesso di mostrare agli ospiti non una semplice successione di destinazioni, ma un territorio vivo, unito da una storia e da un’identità comuni.

Il Press Tour si chiude così con l’obiettivo di dare continuità al percorso avviato: fare del Sulcis Iglesiente una destinazione capace di essere riconosciuta e raccontata nel suo insieme, costruendo attorno alle sue eccellenze un modello di turismo sostenibile, esperienziale e profondamente legato alle comunità.

 

Tra dieci anni qualcuno deciderà com’è il posto in cui si vive. La Provincia del Sulcis Iglesiente ha scelto di non lasciare che a deciderlo siano solo gli altri: è online la call per la Task Force Giovani, l’iniziativa che coinvolgerà 25 giovani tra i 18 e i 30 anni nella costruzione del nuovo Piano Strategico del territorio.

Non un tavolo simbolico, ma uno spazio di lavoro vero: il gruppo selezionato affiancherà chi scrive il Piano,portando idee, esperienze e proposte delle nuove generazioni sui temi che disegneranno il futuro del territorio – infrastrutture, lavoro, opportunità.

«Con questa iniziativa vogliamo aprire uno spazio reale di partecipazione per i nostri giovani – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Le decisioni che assumiamo oggi avranno conseguenze soprattutto sulla loro vita e sulle opportunità che questo territorio sarà in grado di offrire domani. Per questo non vogliamo limitarci a parlare dei giovani, ma vogliamo costruire insieme a loro. Li invitiamo a partecipare, a portare idee, esigenze e anche critiche: il Sulcis Iglesiente ha bisogno del loro sguardo e della loro capacità di immaginare il futuro.»

La Task Force nasce, infatti, con l’obiettivo di creare uno spazio nel quale i giovani possano confrontarsi sui principali temi che interessano il territorio, individuare priorità e opportunità e tradurre il proprio punto di vista in
proposte concrete da portare all’interno del Piano Strategico.

«Vogliamo che le ragazze e i ragazzi del Sulcis Iglesiente sentano che questo percorso appartiene anche a loro – sottolinea la consigliera provinciale delegata Isangela Mascia -. La Task Force non sarà un semplice momento di ascolto, ma un luogo di partecipazione nel quale i giovani potranno confrontarsi, avanzare proposte e contribuire concretamente alle scelte che riguardano il territorio. Le politiche rivolte alle nuove generazioni sono più efficaci quando vengono costruite insieme a loro, partendo dalle esperienze, dai bisogni e dalle aspirazioni che vivono ogni giorno. Per questo il nostro invito è a mettersi in gioco e a partecipare: abbiamo bisogno delle loro idee per costruire un Sulcis Iglesiente capace di offrire opportunità e nel quale sia possibile scegliere di restare, tornare e progettare il proprio futuro.»

Il percorso della Task Force prevede quattro incontri tra ottobre e dicembre 2026, della durata media di quattro ore, presso la sede della Provincia a Carbonia. I partecipanti lavoreranno insieme e si confronteranno anche con amministratori, imprese, associazioni, scuole, università e cittadini. Tra un appuntamento e l’altro, i componenti della Task Force avranno il compito di raccogliere idee, bisogni e osservazioni di altri giovani, diventando vere e proprie “antenne” delle nuove generazioni sul territorio. Il lavoro confluirà nella costruzione di una Agenda Generazionale, attraverso la quale saranno individuate priorità e proposte da presentare pubblicamente e mettere a disposizione del percorso di elaborazione del Piano Strategico del Sulcis Iglesiente.

La partecipazione è volontaria e gratuita e non sono richieste competenze tecniche o esperienze specifiche. L’obiettivo è creare un gruppo eterogeneo, capace di rappresentare sensibilità, esperienze e punti di vista differenti. La call è aperta ai giovani tra i 18 e i 30 anni che vivono, studiano o lavorano nel Sulcis Iglesiente, ma anche a chi oggi si trova fuori dal territorio e continua a sentirsene parte.

Le candidature sono aperte fino al 30 settembre 2026. Per partecipare è sufficiente compilare il modulo online previsto dalla call: non serve lo SPID e non occorre allegare documenti. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 9 ottobre 2026, insieme alla convocazione del primo incontro.
«Il futuro del Sulcis Iglesiente – conclude il presidente Mauro Usai – non può essere progettato senza chi quel futuro dovrà viverlo. Ai ragazzi e alle ragazze del nostro territorio chiediamo quindi di mettersi in gioco e di prendere parte al cambiamento. È un’occasione per far sentire la propria voce, ma soprattutto per contribuire concretamente alla costruzione di nuove prospettive per la nostra comunità.»

Per informazioni e candidature
Call “Task Force Giovani – Prendi parte al cambiamento”

Call Task Force Giovani. Prendi parte al cambiamento.


E-mail: partecipa@pianosulcisiglesiente.it
Il testo integrale dell’avviso pubblico, con i requisiti e i criteri di selezione, è disponibile all’Albo pretorio della Provincia del Sulcis Iglesiente.