4 May, 2026
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Trasformare un’infrastruttura storica in un moderno volano di sviluppo turistico e culturale. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto oggi tra la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia del Sulcis Iglesiente e i comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio.
L’intesa dà il via all’intervento denominato “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis – Percorrere il territorio”, un progetto ambizioso che vede la Provincia nel ruolo di Ente capofila e soggetto attuatore. L’iniziativa, finanziata con 800.000 euro provenienti dai fondi delle sanzioni paesaggistiche, punta a recuperare il tracciato ferroviario dismesso per farne un nuovo circuito di fruizione del paesaggio.
Il piano non prevede solo il recupero dei percorsi, ma una vera e propria infrastrutturazione “green” e tecnologica del territorio. Gli interventi principali includono:
• Segnaletica intelligente: installazione di totem informativi interattivi e cartellonistica turistica per guidare i visitatori alla scoperta delle peculiarità ambientali e storiche.
• Arredo urbano e sosta: creazione di aree attrezzate con pensiline fotovoltaiche, illuminazione LED a basso consumo, rastrelliere e punti di ricarica per biciclette elettriche.
• Recupero del patrimonio: censimento e schedatura di stazioni e caselli storici, considerati “beni identitari” da restituire alla comunità.
• Manutenzioni: interventi straordinari sui sentieri di collegamento ai siti di maggiore interesse del territorio.
«Con la firma di questo accordo facciamo un passo decisivo verso la costruzione di un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione della nostra memoria storica – ha dichiarato il presidente Mauro Usai -. La vecchia ferrovia non sarà più un simbolo del passato, ma una ‘green way’ capace di connettere i nostri Comuni e attrarre un turismo lento e di qualità. Come Provincia, abbiamo assunto con determinazione il ruolo di capofila per coordinare un intervento che mette in rete i valori paesaggistici, culturali e produttivi del Sulcis Iglesiente. Restituiamo ai cittadini e ai visitatori un bene identitario prezioso, trasformandolo in una moderna infrastruttura sociale ed economica.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente, oltre a curare la progettazione e l’appalto dei lavori, sarà responsabile della gestione e manutenzione della pista ciclabile per i prossimi cinque anni, garantendo la piena sicurezza e fruibilità del percorso. Per monitorare l’andamento dei lavori e assicurare il rispetto del cronoprogramma, è stato istituito un apposito Comitato Attuativo composto dai rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.

Un percorso sull’intelligenza artificiale e la coscienza critica nelle scuole del Sulcis Iglesiente. Presto prenderà avvio negli istituti scolastici del territorio il progetto “Oltre lo Schermo: Tecnoetica e Pedagogia della Tecnica”, un percorso filosofico-pedagogico dedicato all’intelligenza artificiale e alla formazione di una coscienza critica nell’era digitale.
Il progetto è stato presentato dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, insieme ai partner, ai dirigenti e ai referenti degli istituti scolastici del territorio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di accompagnare studenti e studentesse in una riflessione consapevole sull’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. I giovani vivono immersi in un ecosistema digitale in continua evoluzione, utilizzando quotidianamente smartphone, social media e strumenti di IA, spesso senza un’adeguata formazione critica sulle implicazioni etiche, sociali ed esistenziali di tali strumenti.
“Oltre lo Schermo” non è un corso tecnico sull’uso dell’intelligenza artificiale, ma un seminario modulare (da 4 a 12 ore) che integra filosofia della tecnologia, pedagogia della tecnica ed educazione alla coscienza critica.
Attraverso dialogo socratico, esperienze pratiche e momenti di riflessione guidata, gli studenti saranno accompagnati a comprendere i meccanismi algoritmici, sviluppare autonomia di pensiero e rafforzare competenze fondamentali per la cittadinanza digitale.
«Viviamo una fase di accelerazione tecnologica senza precedenti – ha dichiarato il presidente Mauro Usai e le nostre scuole non possono limitarsi a inseguire il cambiamento. Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi gli strumenti per comprendere e governare l’intelligenza artificiale, non subirla. La tecnologia non deve sostituire il pensiero, ma rafforzarlo. Investire in coscienza critica significa investire nella libertà e nel futuro delle nuove generazioni».
«La scuola ha il compito di formare persone consapevoli, non semplici utilizzatori di strumenti digitaliha aggiunto la consigliera delegata dell’Istruzione Daniela Massa -. È un investimento educativo strategico che rafforza il ruolo della scuola come presidio culturale e sociale del territorio.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente conferma così il proprio impegno a fianco delle istituzioni scolastiche, promuovendo percorsi innovativi capaci di coniugare formazione, etica e consapevolezza nell’era digitale.

Un investimento senza precedenti per garantire edifici sicuri, moderni e funzionali agli studenti del territorio. È questo il cuore del “Report Manutenzioni” presentato ieri dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, durante un incontro operativo con i dirigenti scolastici degli istituti superiori della provincia. Con un impegno finanziario complessivo che sfiora i 18 milioni di euro (€ 17.995.506,67), la Provincia ha impresso una svolta decisiva alla gestione dell’edilizia scolastica.
Grandi Opere e Fondi PNRR
Il piano poggia su una solida architettura finanziaria che sfrutta le risorse del PNRR (Next Generation EU), del Just Transition Fund e di finanziamenti regionali. Tra gli interventi di maggior rilievo figurano:
• La costruzione della nuova palestra dell’IIS Beccaria di Carbonia (3,31 milioni di euro) e di quella del Liceo Asproni di Iglesias (3,2 milioni di euro).
• La riqualificazione e messa in sicurezza dell’IPIA “E. Loi” di Sant’Antioco (1,6 milioni di euro) e dell’I.M. “Baudi di Vesme” di Iglesias (1,03 milioni di euro).
• L’adeguamento normativo e la manutenzione straordinaria dell’IIS G.M. Angioy di Carbonia (2,25 milioni di euro).

Manutenzione Impiantistica e Transizione Energetica
Oltre alle grandi opere, la Provincia ha destinato circa 1,34 milioni di euro al potenziamento degli impianti. Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza antincendio (con interventi già finanziati per il Minerario Asproni-Fermi), all’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso la manutenzione di 31 impianti elevatori e alla sostituzione di caldaie obsolete per migliorare l’efficienza termica. Grazie al Just Transition Fund, sono inoltre previsti investimenti per oltre 1,3 milioni di euro in fonti rinnovabili e sistemi di accumulo negli edifici scolastici di Carbonia e Iglesias.
Efficienza nelle risposte
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle richieste pervenute: dal luglio 2025 sono stati censiti 297 interventi di manutenzione ordinaria, gestiti dalla società in-house SI Servizi S.r.l. e dall’accordo quadro stipulato della Provincia con l’impresa appaltatrice.
L’obiettivo, in questo caso, è principalmente quello di garantire continuità operativa e tempestività nelle piccole riparazioni quotidiane. La presenza costante dell’ente negli ultimi mesi ha riscontrato tra i referenti degli istituti gradimento e opportunità di condivisione al fine di risolvere problemi quotidiani che creano disservizi di non poco conto.
«L’edilizia scolastica non è per noi una semplice voce di bilancio, ma il pilastro su cui costruire il futuro del Sulcis Iglesienteha dichiarato il presidente Mauro Usai -. Garantire scuole sicure, accoglienti e tecnologicamente avanzate significa dare dignità al lavoro di docenti e studenti. Con questo piano da 18 milioni di euro, frutto di una programmazione rigorosa, passiamo definitivamente dalla logica dell’emergenza a quella della strategia, mettendo in sicurezza il nostro patrimonio e intercettando ogni risorsa disponibile per rendere i nostri istituti modelli di sostenibilità e inclusione.»

Questa mattina il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e la consigliera delegata Isangela Mascia, hanno presentato ufficialmente il progetto “SOCIAL LAB – Giovani che costruiscono comunità”, nell’ambito dell’iniziativa Province X Giovani – Fondo Politiche Giovanili 2024-2025.
Il progetto, della durata di 18 mesi (1° febbraio 2026 – 31 luglio 2027), vede la Provincia nel ruolo di capofila, in partenariato con gli Istituti di Istruzione Superiore Beccaria-Loi (Carbonia) e Asproni (Iglesias), il Consorzio Innopolis, ALI Assistenza Cooperativa Sociale e ACLI Cagliari. “SOCIAL LAB” coinvolgerà circa 250 giovani tra i 14 e i 35 anni e si pone l’obiettivo di prevenire e contrastare il disagio psico-sociale, rafforzare le competenze socio-emotive e relazionali, promuovere la partecipazione attiva e il protagonismo giovanile, contribuendo alla costruzione di una comunità educante integrata.
Il progetto si articola in cinque macro-aree di intervento: governance e monitoraggio, comunicazione e disseminazione, prevenzione del disagio, promozione della prosocialità giovanile ed educazione socio- affettiva. Tra le principali attività previste: laboratori esperienziali condotti da psicologi ed educatori, tavoli intergenerazionali “Ragazzi & Comunità”, caffè educativi, laboratori di cittadinanza attiva, percorsi di co-progettazione civica, formazione di peer mentor e laboratori espressivi (teatro, musica e scrittura creativa).

Particolare rilievo avrà la campagna territoriale “Io scelgo il NOI”, con contenuti digitali creati dai giovani, eventi pubblici e un Festival della Prosocialità.
«Con questo progetto – ha detto il presidente Mauro Usaiinvestiamo concretamente nel benessere delle nuove generazioni, mettendo al centro ascolto, partecipazione e responsabilità condivisa. I giovani non sono soltanto destinatari di politiche, ma protagonisti attivi nella costruzione della comunità. Rafforzare le reti tra scuola, istituzioni e territorio significa creare le condizioni per una crescita sana e consapevole.»
«SOCIAL LAB – ha aggiunto la consigliera delegata Isangela Mascia – rappresenta un’opportunità preziosa per accompagnare ragazze e ragazzi in un percorso di sviluppo delle competenze emotive, relazionali e civiche. Attraverso laboratori, co-progettazione e peer mentoring vogliamo favorire un protagonismo positivo, capace di generare impatto reale sul territorio e di costruire modelli replicabili di partecipazione giovanile.
Abbiamo registrato immediatamente la disponibilità e l’interesse degli operatori scolastici. Saranno coinvolti oltre 250 giovani dai 14 ai 35 anni di età. Quest’ultima fascia di età è particolarmente complessa perché ha terminato il ciclo scolastico e spesso senza un impiego».
La provincia del Sulcis Iglesiente conferma così il proprio impegno a favore delle politiche giovanili, promuovendo iniziative strutturate e innovative volte a sostenere il benessere, la crescita e la partecipazione attiva delle nuove generazioni.

Il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e il consigliere delegato Romeo Ghilleri hanno incontrato i referenti per l’area Sardegna di E-Distribuzione. Al centro del confronto i numerosi disservizi nella fornitura di energia elettrica che, a seguito delle recenti ondate di maltempo, hanno interessato diversi Comuni del Sulcis Iglesiente, causando disagi a cittadini, imprese e servizi pubblici.
E-Distribuzione ha illustrato gli interventi in corso e i programmi di investimento sul territorio. In particolare, sono in fase di conclusione i lavori sulla cabina primaria di Villamassargia, intervento strategico per migliorare qualità e continuità del servizio. Sono inoltre previsti ulteriori investimenti per l’efficientamento delle cabine elettriche in tutti i Comuni del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di rafforzare le reti e incrementare la capacità di trasporto dell’energia elettrica, anche alla luce dell’aumento della domanda registrato negli ultimi anni.
«Ribadiamo l’importanza di garantire infrastrutture energetiche adeguate e resilienti ha dichiarato il presidente Mauro Usaie la necessità di un confronto costante con i gestori dei servizi essenziali per la tutela dei cittadini e lo sviluppo del territorio.»

L’assemblea svoltasi stamane davanti ai cancelli dello stabilimento, a Portovesme, ha rilanciato la mobilitazione per la vertenza Sider Alloys. L’assemblea ha visto ha visto un’alta partecipazione di lavoratrici e lavoratori, presenti il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai; i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiu; i sindaci di Domusnovas Isangela Mascia e Nuxis Romeo Ghilleri (che sono anche consiglieri provinciali); il consigliere provinciale e comunale di Carbonia Sandro Mereu; don Antonio Mura, parroco di Portoscuso e responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Iglesias.

«Tanti lavoratori della SiderAlloys e della GMS sono vittime indirette dell’impasse in cui lo stabilimento si trova attualmente, costrette in gran parte in cassa integrazionesostengono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB -. Infatti, nonostante le continue sollecitazioni delle organizzazioni sindacali in cui a più riprese è stata chiesta la discontinuità con l’attuale proprietà dello stabilimento, dopo otto anni da quando Invitalia acquisiva lo stabilimento ed il giorno dopo lo cedeva, attraverso una importante dote finanziaria, alla attuale proprietà, sembra assurdo raccontare che lo stabilimento si trova in condizioni peggiori di allora, in conseguenza della totale incapacità dimostrata da SiderAlloys. Il governo agisca affinché non ci siano ulteriori deroghe sopratutto nel momento in cui si presentano opportune alternative.»

All’assemblea hanno partecipato anche i tanti lavoratori in mobilità, vittime dirette, dall’ultima legge di bilancio, che li ha esclusi dal misero assegno di sostegno che percepivano; un fulmine a ciel sereno. In tutti gli interventi è emersa la volontà di riprendere la mobilitazione, per unire indissolubilmente i due punti, che il Governo sino ad oggi ha trascurato. «Lo ha fatto scientemente, dal momento che una costola dello Stato (Invitalia), è presente nella proprietà dello stabilimento per agire da controllore e da investitore, nei fatti, risulta che non ha fatto né l’una né l’altra. Anzi con le sue “non scelte”, contribuiscono allo sperpero delle risorse propedeutiche al rilancio dello stabilimento, attraverso il revamping, gli investimenti, che non si sono mai visti ad eccezione della fonderia», aggiungono le segreterie territoriali  FIOM, FSM, UILM e CUB che hanno accolto positivamente la convocazione arrivata dalla presidente della Regione per il 18 febbraio 2026, così come la partecipazione di diversi politici locali, ma chiedono un assoluto cambio di rotta: «Occorre assolutamente arrivare alle decisioni, che portino al cambio di proprietà ed al ripristino della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa. Elementi fondamentali, per ipotizzare un rilancio industriale. Per queste ragioni, per mercoledì 18/02/2026 alle 9.00 presso il distributore di Villamassargia, sono convocati Lavoratrici e Lavoratori in mobilità e della SiderAlloys e della GMS, per affrontare le problematiche sopraesposte, chiedendo ancora una volta le immediate convocazioni ministeriali con il MIMIT e con il Ministero del Lavoro. FIOM, FSM, UILM e CUB si dichiarano pronti ad intraprendere immediate iniziative non escludendo che queste avvengano anche oltre mare.»

 

Proseguono i sopralluoghi negli istituti scolastici superiori della provincia del Sulcis Iglesiente. Questa settimana è stato il turno delle scuole di Sant’Antioco.

La visita del presidente Mauro Usai e degli amministratori provinciali e comunali rispetta gli impegni presi a favore di un percorso di attenzione verso il mondo della scuola nel nostro territorio.
Accompagnato dal sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, dall’assessore Luca Mereu e dai tecnici della Provincia, il presidente Mauro Usai con la consigliera delegata all’Istruzione Daniela Massa – ha potuto constatare le criticità più evidenti degli istituti, la funzionalità degli spazi e programmare le manutenzioni.

«La sicurezza dei nostri studentidice Mauro Usaie delle strutture che gli accoglie è una priorità per questa amministrazione provinciale. Il nostro impegno è diretto a verificare lo stato degli edifici scolastici e monitorare le condizioni generali delle strutture al fine di mettere a regime la programmazione delle manutenzioni. La prossima settimana sarà convocato un incontro con tutti i dirigenti scolastici degli istituti superiori della provincia per concordare i passi successivi, inclusi i piani di manutenzione prioritari.»

«Considero la sicurezza degli studenti, del personale docente e di tutto il personale scolastico una priorità assoluta – aggiunge Daniela Massa -. Le scuole devono essere luoghi sicuri, accoglienti e adeguati, nei quali i nostri ragazzi possano studiare, crescere e formarsi con serenità. Garantire ambienti sicuri significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità. Continueremo a lavorare in sinergia con le istituzioni scolastiche per assicurare standard adeguati e risposte tempestive alle esigenze che emergeranno.»

«Il sopralluogo effettuato questa mattina dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, insieme ai funzionari provinciali, nei plessi del Liceo “Emilio Lussu” e dell’IPIA di Sant’Antiocosottolinea Ignazio Locci -, rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare in modo concreto le criticità strutturali degli edifici scolastici del nostro territorio. Come Amministrazione comunale riteniamo che la sicurezza e la qualità degli spazi scolastici siano una priorità assoluta. La presenza della Provincia e la disponibilità al confronto dimostrano una forte sinergia istituzionale, indispensabile per individuare soluzioni rapide ed efficaci. Ringrazio il presidente Usai e i tecnici per l’attenzione e la sensibilità dimostrata. Solo attraverso una collaborazione costante tra enti possiamo garantire ambienti scolastici adeguati, sicuri e dignitosi per studenti, docenti e personale.»

«Il sopralluogo di oggi nei due plessi superiori di Sant’Antioco segna un momento importante di lavoro condiviso tra Comune e Provincia – dice Luca Mereu -. La presenza del presidente Mauro Usai e dei funzionari provinciali ha permesso di analizzare direttamente sul posto tutte le principali criticità strutturali del Liceo Lussu e dell’IPIA. Questa azione dimostra quanto sia determinante il dialogo tra istituzioni per affrontare problematiche complesse come quelle legate all’edilizia scolastica. La scuola non è solo un edificio, ma un luogo di crescita e ormazione che deve essere messo nelle condizioni migliori per svolgere il suo ruolo. Continueremo a lavorare
in stretta sinergia con la Provincia, nella consapevolezza che solo attraverso una rete istituzionale coesa si possono dare risposte concrete alle esigenze della comunità scolastica.»

Il Governo Nazionale ha bloccato le risorse desinate alla mobilità in deroga, strumento di supporto fondamentale per l’intero comparto industriale di Portovesme.

«Apprendiamo dal comunicato delle sigle sindacali che il Governo centrale ha deciso di bloccare le risorse destinate alla mobilità in deroga, uno strumento che da anni coinvolge e sostiene numerosi lavoratori del nostro territoriodice Romeo Ghilleri consigliere delegato dell’industria della provincia del Sulcis Iglesiente –. Si tratta di una situazione sempre più grave, che aggrava ulteriormente la crisi del comparto industriale del polo di Portovesme. Da troppo tempo si combatte per far ripartire le tante aziende presenti e per salvaguardare ciò che ancora oggi resiste, tra difficoltà e incertezze.»

«Nel frattempo, si registra un assordante silenzio politico, sia a livello regionale che nazionale, su vertenze che restano sospese e prive di risposte concrete – commenta Gianluigi Loru. vice presidente della Provincia e consigliere delegato dell’Ambiente -. Tante famiglie, da anni tra mobilità e cassa integrazione, continuano a vivere una condizione di forte disagio economico e sociale nel nostro territorio. La decisione di bloccare un ammortizzatore sociale che garantiva tutela e un minimo di respiro in attesa del rientro al lavoro rappresenta un ulteriore colpo per lavoratori e famiglie già provati».

«Su questi temidichiara il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usaiè indispensabile aprire un confronto serio e definire una programmazione chiara e concreta sul futuro del polo industriale di Portovesme, offrendo finalmente prospettive e risposte certe alle tante famiglie che da troppo tempo attendono soluzioni. All’orizzonte non si intravedono soluzioni concrete sul futuro del polo industriale di Portovesme e a pagarne il prezzo più alto sono, ancora una volta, i lavoratori, le loro famiglie·»

In ambito sanitario, fra tante brutte notizie, ogni tanto un raggio di luce filtra tra la cortina grigia che affligge la sanità pubblica. Questa mattina al Cto di Iglesias è stato, infatti, inaugurato il nuovo Centro per la diagnosi e la cura dell’Osteoporosi (Bone Unit) alla presenza di tanti operatori sanitari, fra questi diversi giovani medici. Una nota positiva e di speranza per il nostro territorio.
Il nuovo servizio sanitario, all’avanguardia ed unico in Sardegna, presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Reumatologia del nosocomio iglesiente, si pone come punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione integrata delle patologie osteo-metaboliche.

«Si calcola che sono circa un migliaio i pazienti affetti da osteoporosi, di questi circa 600 saranno trattati con terapie innovativespiega la dott.ssa Silvia Sanna, responsabile dell’ambulatorio –. L’obiettivo è intercettare precocemente la patologia, ridurre il rischio di fratture e migliorare concretamente la qualità di vita, soprattutto nei pazienti più fragili. Un vero cambio di paradigma nella gestione di questa patologia con un approccio integrato che
accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia, anche con controlli nel tempo.»

Ma la vera specificità di questo nuovo servizio si sviluppa sul fronte della prevenzione.

«Prevenzione primaria, rivolta ai soggetti a rischio di frattura, sia su quello della prevenzione secondaria, dedicata ai pazienti già fratturati precisa la dott.ssa Alessandra Vacca, responsabile della Bone Unit –. In questi ultimi, il rischio di una seconda frattura è particolarmente elevato, soprattutto nei primi due anni dopo l’evento, ma può rimanere significativo fino a dieci anni, Un’attenzione specifica è inoltre rivolta ai pazienti cronici a rischio di osteoporosi e fratture, e quelli soggetti a terapie oncologiche.»
L’accesso al Centro avviene tramite CUP Regionale, con impegnativa per visita specialistica (codice 89.7). La priorità B è riservata ai pazienti con fratture da fragilità e ai pazienti oncologici in trattamento con blocco ormonale, mentre le priorità P o D sono previste per tutti gli altri pazienti con sospetto o diagnosi di osteoporosi.
Il Centro dispone di un team medico specialistico in patologie osteo-metaboliche, di un ambulatorio dedicato alle terapie infusionali e di un team infermieristico specializzato anche nei servizi di telemedicina, pensati per garantire continuità assistenziale e monitoraggio nel tempo.
«Si tratta di un ambulatorio di prossimitàsottolinea il direttore generale dell’ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannasche ci consente di intercettare pazienti particolarmente fragili, come ad esempio i pazienti oncologici. Spesso queste persone sviluppano patologie che non sono direttamente legate al tumore, ma ai trattamenti a cui vengono sottoposte. Tra queste c’è l’osteoporosi, una patologia ad alto impatto sanitario e sociale, che può determinare fratture, ricoveri e disabilità. Intervenire in modo strutturato significa ridurre questi rischi e migliorare in modo concreto la qualità di vita dei nostri cittadini.»
Per il sindaco Mauro Usai, presente all’inaugurazione, «si tratta di un tassello importante per la sanità del territorio che, gradualmente, si arricchisce di specificità che solo apparentemente sono di secondaria importanza».
Sempre presso la struttura del Cto, intanto, fervono i lavori di montaggio della nuova risonanza magnetica di ultima generazione che andrà a completare, con la Tac, il nuovo reparto di diagnostica per immagini.

Carlo Martinelli

Il racconto di una vita dedicata ai tesori nascosti della Sardegna: debutta, con una proiezione in anteprima, “Antonio Zara – L’uomo che amava scavare”, film documentario di Antonio Sanna prodotto da ArKaosfilm in collaborazione con Società Umanitaria Carbonia e Associazione Amici della Miniera.

L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio, al Cineteatro centrale di piazza Roma, a Carbonia, con ingresso gratuito a partire dalle 18.00.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas e del sindaco Pietro Morittu, interverranno il regista del film Antonio Sanna, il direttore regionale dei CSC della Società Umanitaria in Sardegna Paolo Serra, Piero Agus, presidente dell’associazione Amici della Miniera e i familiari del compianto Antonio Zara.

Il film, della durata di 49 minuti, alterna tra immagini in bianco e nero e a colori, materiali d’archivio e riprese contemporanee per raccontare la vita e le scoperte di Antonio Zara, figura fondamentale – e a lungo rimasta ai margini dei riflettori – dell’archeologia sarda.

Nato a Gairo e cresciuto a Carbonia, Zara scopre giovanissimo la passione per l’archeologia grazie ai racconti degli anziani e all’esplorazione dei nuraghi e delle grotte del territorio. A 14 anni compie il suo primo ritrovamento nel Monte Crobu, consegnando poi i reperti alla Soprintendenza. L’incontro con l’ispettore Vittorio Pispisa segna l’inizio di un apprendistato sul campo che lo porterà, nel 1962, a soli 16 anni, alla scoperta del Tofet di Monte Sirai, sito chiave per lo studio della civiltà fenicio-punica in Sardegna.

Da quel momento Antonio Zara parteciperà a decine di campagne di scavo, in qualità di assistente tecnico della Soprintendenza, sviluppando una straordinaria capacità di “leggere” il paesaggio e individuare siti archeologici di grande importanza. Tra le campagne più importanti cui partecipò Zara ricordiamo il lavoro di scavo e ripristino del Pozzo Sacro di Santa Cristina e quella che portò al ritrovamento del celebre bronzetto del cosiddetto “Sardus Pater” a Fluminimaggiore (oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari).

Il documentario, scritto e diretto da Antonio Sanna, che firma anche fotografia, editing e riprese con drone insieme a Renzo Gualà, nasce da un’idea di Sergio Zara e si avvale delle musiche originali di Mauro Usai per il pianoforte di Omar Bandinu; e delle voci narranti di Maria Giovanna Ganga e Gianni Cossu, con un testo introduttivo di Enea Bagiella e brani tratti dai libri di Antonio Zara Io c’ero – I racconti dell’assistente e I racconti del pozzo.

Il film intreccia testimonianze di studiosi, amici e familiari – tra cui Piero Bartoloni, Giorgio Secci, Angelo Saba e Giovanna Pietra – con fotografie originali di Antonio Zara, Ugo Virdis, Piero Bartoloni e Peter Paul Mackey, restituendo un ritratto intimo e corale di un uomo mosso da curiosità, ostinazione e amore per la terra.

La proiezione sarà un’occasione per riscoprire non solo la figura di Antonio Zara, ma anche un pezzo fondamentale della storia archeologica e culturale del Sulcis Iglesiente.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 48/2018, art. 11, comma 26), della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Carbonia e Paulilatino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, il Sistema Museale di Carbonia, Archeotour Paulilatino e il Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru.

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