17 September, 2026
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La Provincia del Sulcis Iglesiente chiederà alla Regione la sospensione in autotutela e il riesame del provvedimento di archiviazione relativo alla cava di Is Urigus. La decisione è maturata ieri mattina al termine dei lavori del Consiglio provinciale, riunito nella sala consiliare di via Mazzini per l’esame dell’ordine del giorno presentato sulla materia dalla consigliera di minoranza Daniela Garau, riguardante “Azioni urgenti di competenza provinciale a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità a salvaguardia dell’intero territorio del Sulcis Iglesiente”, per la cava di “Su Giri de sa Murta”.

Hanno partecipato i rappresentanti del “Comitato No alla discarica” mobilitati da diversi mesi per opporsi al progetto presentato dalla società Ekosarda che chiede la realizzazione di una discarica nel sito della cava, e il vicesindaco di San Giovanni Suergiu, Marco Zusa, che ha ribadito il “No” alla discarica dell’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elvira Usai.

 

 

La Provincia del Sulcis Iglesiente si conferma alleato istituzionale dei Comuni, in aiuto soprattutto di quelli con minore capacità organizzativa, offrendo un supporto stabile e qualificato per l’esercizio delle loro funzioni. Il Consiglio provinciale ha approvato l’adozione del regolamento per il funzionamento della Stazione Unica Appaltante (SUA) e la creazione di un centro di competenza unitario per razionalizzare la spesa pubblica, innalzare la qualità dell’azione amministrativa e favorire la collaborazione tra gli enti locali, accelerando lo svolgimento delle procedure. Facendo seguito al decreto deliberativo n° 5 del 29 gennaio 2026 firmato dal presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, con il quale si fissavano gli obiettivi strategici per l’anno in corso, l’assemblea provinciale ha adottato lo strumento giuridico ed operativo che aiuta i Comuni e gli enti strumentali che intendono aderire a gestire procedure di gara complesse, rafforzando il ruolo della Provincia quale ente di area vasta al servizio dei territori e delle amministrazioni locali.
Grazie all’approvazione del regolamento la Stazione unica appaltante, in attuazione dell’articolo 62 del D.lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti), centralizza le procedure di acquisto e appalto, mettendo a fattor comune competenze tecniche e amministrative altrimenti difficili da reperire nei Comuni con organici più ridotti.

«L’adozione del regolamento e l’istituzione della SUA rappresentano un passo importante per ottimizzare le spese, garantire trasparenza ma, soprattutto, consente di dare una risposta concreta alle necessità dei Comuni del territorio alle prese con un eccessivo carico amministrativo e con la carenza di personale qualificato nella realizzazione di appalti pubblici e opere territoriali. La Provincia affianca i Comuni, condividendo competenze e snellendo l’iter di realizzazione delle opere e dei servizi rivolti ai cittadini», dichiara il presidente Mauro Usai.
In questo modo, attraverso apposite convenzioni, la Stazione unica appaltante viene incontro in modo strutturato e continuativo alle esigenze di Comuni ed enti meno strutturati che, non possedendo i requisiti per gestire le gare in autonomia, si affidano alla Provincia per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, garantendo regole chiare, trasparenza e un’azione di coordinamento capace di ridurre i tempi delle procedure a beneficio dell’intera comunità amministrata.
La Stazione unica appaltante della Provincia del Sulcis Iglesiente, in base al nuovo regolamento, avrà il suo presidio organizzativo nell’Area amministrativa dell’ente. L’Ufficio avrà il compito di assistere i Comuni o gli enti meno strutturati nella fase preparatoria delle gare offrendo assistenza e consulenza nella scelta delle procedure più adatte e nella predisposizione dei documenti tecnici di gara e, infine, fatte proprie le indicazioni dei committenti, si occuperà di tutte le procedure di gara dalla sua indizione fino all’aggiudicazione definitiva, diventando un presidio tecnico stabile per l’intero comprensorio, capace di assicurare procedure più snelle e coordinate a vantaggio delle comunità locali.

«Il Sulcis Iglesiente non può più vivere nell’incertezza. Dopo mesi di annunci e impegni assunti, è arrivato il momento che il Governo dia seguito alle parole con atti concreti.»
Lo hanno detto il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato all’Industria, Romeo Ghilleri, tornando sulle vertenze che interessano il polo industriale di Portovesme-Portoscuso.

«Nel mese di maggio il ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva annunciato un calendario di incontri dedicati alle principali vertenze del polo industriale, con tavoli specifici su Eurallumina, Portovesme Srl (Glencore), Sider Alloys, Centrale Grazia Deledda e un tavolo tecnico dedicato agli appalti. A oggi, però, si è svolto soltanto il tavolo su Portovesme Srl, l’11 giugno scorso, conclusosi senza risposte concrete. Da allora, sulle altre vertenze è calato un silenzio che preoccupa lavoratori, imprese, istituzioni e l’intero territorio.»

Mauro Usai e Romeo Ghilleri ricordano come la strategicità del sito industriale di Portovesme sia stata ribadita più volte dallo stesso Governo.
«Se il polo industriale di Portovesme è davvero considerato strategico per il Paese, come più volte affermato dall’Esecutivo, è il momento che questa convinzione si traduca in decisioni, investimenti e tempi certi. Il territorio non può continuare a vivere di annunci mentre centinaia di famiglie attendono risposte sul proprio futuro.»

La Provincia riconosce il percorso di confronto avviato dalla Regione Sardegna.
«La Regione ha manifestato disponibilità a sostenere il territorio e ad accompagnare il confronto istituzionale con il Governo, anche portando le vertenze all’attenzione di Palazzo Chigi. È un lavoro che va proseguito con determinazione, affinché si arrivi rapidamente alla convocazione di tutti i tavoli ancora in sospeso.»

L’appello della Provincia è rivolto soprattutto al Governo nazionale.
«Chiediamo al ministro Adolfo Urso e al Governo di rispettare gli impegni assunti e di convocare senza ulteriori rinvii tutti i tavoli annunciati. Il Sulcis Iglesiente non può essere lasciato in una situazione di attesa permanente. Servono una strategia industriale chiara, un cronoprogramma definito e scelte capaci di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e sviluppo. Il nostro territorio ha già dato tanto al sistema industriale nazionale e oggi merita rispetto, attenzione e risposte concrete.»

«La Provincia continuerà a fare la propria parte, al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali, affinché il futuro del polo industriale di Portovesme resti una priorità nell’agenda del Governo. Il tempo delle promesse è finito: ora servono fatti.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente rende più accessibili gli impianti sportivi degli istituti scolastici superiori del territorio. Con il Decreto deliberativo n. 84 del 13 luglio, firmato dal presidente Mauro Usai, sono stati rideterminati i canoni per la concessione in uso delle palestre, dei campi e degli altri spazi sportivi di competenza provinciale.

Il provvedimento punta a favorire un utilizzo più ampio e continuativo delle strutture durante l’orario extrascolastico, riducendo la pressione economica sulle associazioni sportive dilettantistiche e sugli enti del Terzo settore.

«Con questo atto la Provincia conferma la volontà di incentivare la pratica sportiva, promuovere l’inclusione sociale e rafforzare il rapporto tra le scuole e il territoriodichiara il presidente Mauro Usai -. Sostenere le associazioni significa riconoscere il valore educativo e sociale del lavoro che svolgono quotidianamente, spesso grazie all’impegno di volontari, tecnici e dirigenti. Vogliamo mettere gli impianti provinciali nelle condizioni di essere vissuti e utilizzati con regolarità, soprattutto dai giovani.»

Dopo aver analizzato i costi di gestione degli impianti sportivi di propria competenza, la Provincia ha scelto di applicare un criterio di “sostenibilità sociale”, prevedendo tariffe differenziate per l’uso continuativo e per quello occasionale delle strutture scolastiche.

La rimodulazione dei canoni intende incentivare un utilizzo regolare, programmato e responsabile degli impianti, garantendo allo stesso tempo condizioni sostenibili per le realtà associative. L’obiettivo è fare delle strutture scolastiche non soltanto luoghi destinati alle attività didattiche, ma anche spazi aperti alla comunità, capaci di ospitare allenamenti, corsi e iniziative sportive durante le ore pomeridiane e serali.

In deroga al Regolamento provinciale, che prevede una distinzione degli impianti nelle categorie A, B e C, è stata inoltre introdotta una tariffa unica, differenziata esclusivamente tra spazi coperti, come le palestre, e spazi scoperti, come i campi all’aperto. La scelta permette di semplificare il sistema tariffario e di assicurare pari condizioni di accesso alle associazioni sportive operanti nel territorio provinciale.

Per le attività che richiedono un utilizzo superiore alle 15 ore settimanali, il concessionario potrà richiedere l’applicazione di un canone mensile forfettario di 250 euro, in alternativa al criterio di calcolo orario. La misura offre alle società la possibilità di programmare le proprie attività con maggiore certezza e di contenere i costi legati all’utilizzo continuativo degli impianti.

L’apertura delle strutture scolastiche al territorio rappresenta un investimento sulla crescita delle nuove generazioni. La pratica sportiva contribuisce infatti al benessere fisico e psicologico, educa al rispetto delle regole, alla collaborazione e alla responsabilità e aiuta a prevenire isolamento, disagio e abbandono sociale.

«Ogni palestra o campo sportivo aperto e frequentato è un luogo nel quale si costruiscono relazioni e opportunitàaggiunge il presidente Mauro Usai -. Lo sport aiuta i giovani a crescere, a confrontarsi e a sentirsi parte di una comunità. Rendere gli impianti più accessibili significa offrire loro occasioni concrete di partecipazione, socialità e formazione».

Con il nuovo sistema tariffario, la Provincia del Sulcis Iglesiente intende quindi costruire un rapporto di collaborazione ancora più stretto con le associazioni sportive e gli enti del Terzo settore, valorizzandone il ruolo di presidio educativo e sociale e favorendo una gestione condivisa, sostenibile e pienamente integrata con la vita delle comunità locali.

Prendo atto della nota con cui i Riformatori sardi hanno commentato la mia decisione di aderire alla maggioranza a sostegno della giunta guidata dal sindaco Mauro Usai.
Come ho già avuto modo di chiarire, si tratta di una scelta amministrativa ponderata, maturata al termine di un percorso di confronto e di condivisione su progetti concreti per il bene e il futuro di Iglesias. Una decisione assunta con trasparenza con l’obiettivo di contribuire in maniera ancora più efficace all’azione amministrativa e di dare risposte ai cittadini.
L’ingresso nella maggioranza rappresenta la naturale evoluzione di un percorso costruito sui contenuti e sulla convergenza amministrativa, emersa nel tempo attraverso il lavoro svolto in Consiglio comunale su temi strategici per la città, come l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, la riapertura del Margherita di Savoia e gli interventi di bonifica di Rio San Giorgio.
Per oltre vent’anni ho militato nei Riformatori sardi, mettendo sempre a disposizione tempo, energie e passione. Proprio per il rispetto che nutro verso questa storia politica e verso le persone con cui ho condiviso questo lungo percorso, non posso fare a meno di rilevare un’evidente disparità di trattamento.
Lo stesso metro di giudizio, infatti, non è stato applicato nei confronti di altri esponenti dei Riformatori sardi che, sia in passato sia nel presente, ricoprono incarichi di responsabilità all’interno di amministrazioni di centrosinistra senza che ciò abbia determinato analoghe prese di posizione o contestazioni ufficiali.
Voglio ringraziare il sindaco Mauro Usai, i colleghi della maggioranza e tutti i consiglieri comunali che hanno riposto in me la loro fiducia eleggendomi presidente della Commissione Bilancio.
Questa elezione non rappresenta un’improvvisazione, ma il naturale riconoscimento del lavoro svolto nell’ultimo anno, durante il quale ho già presieduto la Commissione in qualità di vicepresidente facente funzioni, garantendo continuità, equilibrio e serietà.
Le polemiche di queste ore non mi sorprendono e non mi distoglieranno dal lavoro. Continuerò a svolgere il ruolo di presidente della Commissione Bilancio con imparzialità, nel rispetto di tutte le forze politiche e con la massima attenzione agli interessi della città.
Il mio impegno sarà rivolto ai temi che incidono concretamente sulla vita dei cittadini: il bilancio, la programmazione, l’utilizzo efficace delle risorse pubbliche e tutte le scelte amministrative necessarie a sostenere lo sviluppo di Iglesias.
La politica, soprattutto a livello locale, deve essere uno strumento per costruire soluzioni e non per alimentare contrapposizioni. Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare con determinazione, responsabilità e spirito di collaborazione, mettendo al centro esclusivamente il bene della comunità e il futuro della nostra città.
Valentina Pistis

Le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori sardi hanno diffuso una nota in merito alle notizie relative all’ingresso della consigliera comunale Valentina Pistis nella maggioranza che sostiene il sindaco di Iglesias (i Riformatori sardi sono il partito nel quale Valentina Pistis è cresciuta politicamente e con il quale è stata candidata a sindaco nel 2018, perdendo di stretta misura con il 47,92% il ballottaggio con Mauro Usai, partendo dal 28,16% del primo turno, contro il 41,73%).

Le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori Sardi precisano che «si tratta di una scelta esclusivamente personale, maturata in piena autonomia e che non coinvolge, né direttamente né indirettamente, il nostro partito. Riteniamo necessario chiarire questo aspetto non solo per rispetto dei nostri iscritti, dei nostri elettori e dei militanti che ogni giorno lavorano sul territorio, ma anche nei confronti delle forze alleate con le quali continuiamo a condividere un percorso politico chiaro e coerente».

«Alla consigliera Valentina Pistis rivolgiamo un sincero augurio per il suo futuro politico e amministrativo», concludono le segreterie regionale e provinciale dei Riformatori sardi.

La Provincia del Sulcis Iglesiente rafforza il proprio impegno a favore del sistema scolastico del territorio, coniugando investimenti sulle infrastrutture e programmazione strategica per il futuro dell’istruzione.

Con il decreto deliberativo n. 88 del 13 luglio, il Presidente della Provincia, Mauro Usai, ha approvato il progetto per l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria in due istituti superiori del territorio, mentre ieri mattina, nella sala del Consiglio provinciale di Carbonia, si è svolto un importante momento di confronto con il mondo della scuola nell’ambito del percorso partecipativo per la definizione del Piano Strategico Provinciale.

Gli interventi di manutenzione, per un importo complessivo di 230mila euro, interesseranno il Liceo artistico “Remo Branca” di Iglesias e il Liceo scientifico “Emilio Lussu” di Sant’Antioco. A seguito dei sopralluoghi effettuati dai tecnici provinciali, i lavori riguarderanno principalmente l’impermeabilizzazione delle coperture e delle strutture murarie, con l’obiettivo di eliminare definitivamente le infiltrazioni d’acqua e migliorare le condizioni di sicurezza e fruibilità degli edifici.

Parallelamente, la Provincia prosegue il percorso di ascolto e partecipazione finalizzato alla costruzione del Piano Strategico Provinciale. All’incontro hanno preso parte le consigliere delegate Daniela Massa, con delega all’Istruzione superiore e Università, e Maria Beatrice Collu, con delega al Turismo e alla valorizzazione del territorio e numerosi dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi, degli Istituti tecnici superiori (ITS) e delle
scuole paritarie del territorio.

Nel corso del confronto sono emerse alcune delle principali criticità che interessano il sistema scolastico provinciale, a partire dalla mobilità degli studenti pendolari e dalla carenza di personale, ma anche numerose proposte per rafforzare l’offerta formativa, tra cui la valorizzazione dei corsi serali quale strumento di contrasto alla dispersione scolastica e il rafforzamento della collaborazione tra scuole, istituzioni e territorio.

«La scuola rappresenta una priorità assoluta per la nostra amministrazionedichiara il presidente Mauro Usai -. Da una parte continuiamo a investire concretamente nell’edilizia scolastica, perché studenti e personale possano disporre di edifici sempre più sicuri, efficienti e funzionali; dall’altra stiamo costruendo, insieme ai dirigenti scolastici e a tutti gli attori del territorio, una visione condivisa del futuro dell’istruzione nel Sulcis Iglesiente. Il Piano Strategico nasce proprio con questo obiettivo: ascoltare chi vive quotidianamente la scuola per individuare priorità, superare le criticità e programmare interventi capaci di accompagnare lo sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni.»

L’incontro dedicato al mondo dell’istruzione rappresenta soltanto una delle tappe del percorso partecipativo promosso dalla Provincia per la redazione del Piano Strategico Provinciale, che nelle prossime settimane coinvolgerà ulteriori categorie economiche, sociali e istituzionali, con l’obiettivo di costruire una strategia di sviluppo condivisa e di lungo periodo per il Sulcis Iglesiente.

Nella foto di copertina il Liceo Scientifico Emilio Lussu di Sant’Antioco

La Provincia del Sulcis Iglesiente rafforza il proprio impegno nel contrasto allo spopolamento e nella promozione di un modello di sviluppo fondato sulla longevità attiva, aderendo al Programma INTERREG VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027 – V Avviso “Una migliore governance transfrontaliera”.

L’adesione è stata formalizzata con il decreto deliberativo n. 82 dell’8 luglio 2026, firmato dal presidente Mauro Usai, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative capaci di migliorare la qualità della vita delle comunità e affrontare le profonde trasformazioni demografiche che interessano il territorio.

Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il programma coinvolge Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra e mette a disposizione oltre 19,9 milioni di euro, di cui 2,9 milioni di euro destinati alla Priorità 5, dedicata al rafforzamento della governance transfrontaliera e della capacità delle istituzioni di governare le sfide dei territori.

Tra gli elementi qualificanti della proposta progettuale della Provincia del Sulcis Iglesiente spicca la scelta di Teulada quale territorio pilota per la sperimentazione di nuove politiche dedicate alla longevità attiva.

Una scelta che nasce dalle caratteristiche uniche del Comune: una comunità che, pur confrontandosi con un marcato invecchiamento della popolazione e con le criticità proprie delle aree interne, custodisce un patrimonio umano, sociale e culturale di straordinario valore. La longevità dei suoi abitanti, la solidità delle relazioni comunitarie, la qualità dell’ambiente, gli stili di vita e la capacità di adattamento ai cambiamenti rendono Teulada un esempio concreto di resilienza territoriale.

In questo contesto il Comune diventa un vero e proprio laboratorio nel quale sperimentare modelli innovativi di governance, servizi di prossimità e interventi dedicati alla popolazione anziana, con l’obiettivo di trasformare l’invecchiamento da elemento di fragilità a leva di sviluppo per le comunità locali.

La strategia della Provincia del Sulcis Iglesiente guarda però alla longevità anche come fattore di attrattività territoriale. In un contesto europeo in cui cresce la domanda di luoghi capaci di garantire benessere, qualità della vita e sostenibilità, il Sulcis Iglesiente può valorizzare le proprie peculiarità – ambiente incontaminato, relazioni di comunità, identità culturale, ritmi di vita equilibrati e servizi di prossimità – per proporsi come destinazione ideale per chi sceglie di vivere in modo sano, sereno e a misura di persona. La promozione della longevità attiva diventa così non solo uno strumento per migliorare la qualità della vita dei residenti, ma anche una leva strategica per attrarre nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto, pensionati attivi e nuovi cittadini, contribuendo a contrastare lo spopolamento, rafforzare il tessuto sociale e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per i piccoli comuni della Provincia.

Il progetto prevede il trasferimento delle buone pratiche sviluppate nell’ambito dell’esperienza “Comunità Resilienti” al tema della longevità attiva e dell’inclusione sociale; la realizzazione di un’indagine sul fenomeno dell’invecchiamento e della fragilità territoriale; la sperimentazione di nuovi servizi rivolti alle persone più vulnerabili; il rafforzamento delle competenze degli enti pubblici e degli operatori locali; e la definizione di una Strategia Transfrontaliera per la Longevity e la Resilienza delle Comunità Rurali.

La sfida assume un valore ancora più rilevante in un territorio come il Sulcis Iglesiente, dove il declino demografico rappresenta una delle principali emergenze. Il tasso di natalità è tra i più bassi d’Italia, con appena 4,2 nati ogni mille abitanti, mentre 19 dei 24 Comuni della Provincia contano meno di 5.000 residenti, evidenziando un concreto rischio di spopolamento strutturale.

A Teulada l’età media della popolazione raggiunge 52,8 anni e il rapporto tra anziani e bambini è tra i più elevati della Sardegna. Un dato che, anziché rappresentare soltanto una criticità, mette in luce le peculiarità di una comunità che ha saputo preservare valori, tradizioni, coesione sociale e qualità della vita, caratteristiche riconosciute anche dagli studi internazionali dedicati ai territori della longevità.

«Abbiamo scelto Teulada perché rappresenta in modo emblematico le sfide, ma anche le opportunità, dei nostri territori interni. Qui la longevità non è soltanto un dato statistico: è il risultato di una comunità resiliente, capace di custodire relazioni sociali solide, identità, cultura e un profondo legame con il territorio. Il nostro obiettivo è trasformare queste caratteristiche in un modello di sviluppo replicabile, capace di migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi di prossimità e offrire nuove prospettive ai piccoli comuni del Sulcis Iglesiente e dell’intera area di cooperazione transfrontaliera. Vogliamo che la longevità diventi anche un elemento distintivo dell’identità del Sulcis Iglesiente: un territorio in cui si vive bene, si vive a lungo e si vive in comunità. È questa la nostra idea di sviluppo: fare della qualità della vita un fattore di attrazione per nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto e cittadini che scelgono luoghi autentici, sostenibili e capaci di garantire benessere. Contrastare lo spopolamento significa anche rendere i nostri paesi nuovamente attrattivi, trasformando il vivere sano e sereno in un’opportunità di crescita economica, sociale e demografica», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

Oggi, presso la sede dell’ente, accogliendo l’appello del comune di Masainas, si è tenuta la prima riunione organizzativa per definire le strategie da mettere in campo per il recupero dello scalo turistico, allo stato attuale inutilizzabile, che si affaccia sul golfo di Palmas.

L’incontro ha visto la partecipazione, per la Provincia del Sulcis Iglesiente, del vice presidente Gianluigi Loru, del sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri, del direttore generale dell’ente intermedio Speranza Schirru, di Valentina Pistis dell’Ufficio di Presidenza e dell’ingegnere Gianni Balzano, dirigente dell’Area Lavori Pubblici della Provincia. Per il comune di Masainas, oltre al sindaco Gian Luca Pittoni, erano presenti anche gli assessori al Decoro urbano Milena Caboni e ai Lavori Pubblici Bruno Orrù, e il responsabile dell’Area tecnica comunale Gianfranco Diana.

Al centro del primo momento di confronto tra gli enti è finito l’approdo di Is Solinas, situato nell’omonima località marina, che, di fatto, da alcuni anni è inutilizzabile per i diportisti di Masainas e dell’intero Sulcis Iglesiente. Realizzato nel 2017, grazie a circa mezzo milione di euro stanziati dall’allora ex Provincia di Carbonia Iglesias nell’ambito del progetto strategico “Sistema di Infrastrutturazione portuale del Sulcis Iglesiente”, era stato interdetto a imbarcazioni, natanti e pedoni nel 2021 da un’ordinanza della Capitaneria di porto di Sant’Antioco. Un provvedimento adottato alla luce del cedimento strutturale dei pontili di attracco dovuti a violente mareggiate di libeccio. Venuto poi meno il provvedimento restrittivo il Comune di Masainas ha dovuto affrontare il problema di come poterlo restituire ai diportisti.

Un appello accolto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, guidata dal presidente Mauro Usai, che si è impegnata a collaborare in modo sinergico con il comune di Masainas per individuare, anche tramite un primo Studio di fattibilità, le soluzioni più efficaci e rispettose delle vigenti norme in materia di tutela ambientale e delle esigenze del territorio al centro anche di “Nutrimenti/Giacimenti”, il programma per la definizione del Piano strategico provinciale.

Con il decreto deliberativo N° 83 dell’8 luglio 2026, il presidente Mauro Usai ha approvato lo stanziamento a favore del comune di Sant’Anna Arresi, di 60mila euro per gli interventi di messa in sicurezza delle traverse urbane mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati sulle Strade provinciali 73 e 110 che, passando per la frazione di Is Pillonis, collegano il centro alla località balneare meta di migliaia di turisti e bagnanti.
Con questo provvedimento la Provincia del Sulcis Iglesiente ha prontamente accolto le istanze del comune di Sant’Anna Arresi che, con una nota ufficiale, aveva rappresentato le criticità in materia di sicurezza stradale lungo le aree urbane interessate dal tracciato delle Strade provinciali 73 e 110, in particolare lungo la direttrice Sant’Anna Arresi – Porto Pino, caratterizzata durante il periodo estivo da elevatissimi volumi di traffico veicolare e da una rilevante presenza di utenza vulnerabile costituita da pedoni e ciclisti.

In occasione di un recente incontro istituzionale tra il comune di Sant’Anna Arresi, rappresentato dal sindaco Paolo Luigi Dessì, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture Strategiche, Sasha Sais, finalizzato all’individuazione delle soluzioni più idonee per la messa in sicurezza delle strade in oggetto, la Provincia ha manifestato la propria disponibilità a sostenere economicamente gli interventi mediante il trasferimento delle risorse necessarie al Comune, così da consentire l’adozione delle soluzioni maggiormente tempestive ed efficaci per risolvere le problematiche evidenziate.
«La sicurezza stradale, sin dal nostro insediamento e come confermato da analoghe iniziative, rappresenta una priorità per la Provincia del Sulcis Iglesiente. Con questo intervento, e accogliendo le istanze del Comune di Sant’Anna Arresidichiara il presidente Mauro Usaiprosegue l’impegno della Provincia per assicurare infrastrutture moderne, sicure e funzionali al servizio delle comunità del Sulcis Iglesiente.»
A seguito di recenti interventi sulla sede stradale per la posa in opera della fibra ottica sono stati già rimossi i dossi artificiali precedentemente installati, peraltro già deteriorati e non rappresentanti la soluzione migliore per garantire la funzione di rallentamento dell’intenso traffico locale.
Il trasferimento dei fondi stanziati dalla Provincia del Sulcis Iglesiente consentirà al comune di Sant’Anna Arresi di procedere con la progettazione e la realizzazione dei passaggi pedonali rialzati e di tutte le opere complementari sulle Strade provinciali 73 e 110.

L’Amministrazione comunale di Sant’Anna Arresi esprime il proprio ringraziamento alla Provincia del Sulcis Iglesiente per aver accolto positivamente le istanze avanzate dal Comune in merito al miglioramento della sicurezza stradale lungo le strade provinciali 73 e 110, nel tratto di Is Pillonis che conduce a Porto Pino.
«L’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e contribuirà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità di una delle principali destinazioni turistiche del Sulcisdice il sindaco Paolo Luigi Dessì -. L’Amministrazione comunale ringrazia il presidente della Provincia Mauro Usai, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Sasha Sais e gli uffici provinciali per l’attenzione dimostrata e per il lavoro svolto che ha consentito di dare seguito alle richieste del territorio. Un ringraziamento va inoltre agli amministratori e agli uffici comunali che, attraverso un costante lavoro di interlocuzione e collaborazione istituzionale, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato a beneficio della comunità e dei numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Porto Pino», conclude Paolo Luigi Dessì.