15 April, 2021

«La cabina di regia, che avevamo richiesto attraverso anche una mozione presentata dal Gruppo Lega, si sta definendo. Occorre ora estenderla a tutti gli assessorati competenti e proseguire con gli incontri per la definizione del progetto. Ieri sono intervenuto all’incontro organizzato dall’assessorato all’industria per rimarcare che si tratta di una partita strategica fondamentale per il futuro del Sulcis Iglesiente che richiede un ampio confronto con il territorio e le amministrazioni locali. La transizione energetica, così come il risanamento ambientale sono i pilastri sui quale è possibile sviluppare una nuova visione del territorio, in un’ottica di rilancio economico, ambientale e sociale.»

Così Michele Ennas, consigliere regionale della Lega, sull’utilizzo delle risorse del Just Transition Fund.

«È necessario ribaltare il concetto secondo il quale ambientalismo e decrescita sono direttamente proporzionali. La Regione, il governo, gli enti locali e le imprese devono remare nella medesima direzione, quella dello sviluppo sostenibile. In questo percorso è di primaria importanza anche la semplificazione burocratica a tutti i livelliaggiunge Michele Ennas -. Decarbonizzazione non può e non deve significare chiudere le aziende, ma piuttosto incentivare la loro riconversione attraverso nuove tecnologie, più pulite ma altrettanto, se non più, efficienti. La pianificazione deve avere la capacità di guardare al futuro: questo strumento è anche l’opportunità per consentire di mettere in campo misure specifiche che creino le condizioni per sviluppare le potenzialità e le conoscenze dei nostri giovaniconclude Michele Ennas -, affinché possano restare nel territorio e farlo crescere.»

«In commissione Difesa, il Governo approva la risoluzione di Fratelli d’Italia all’unanimità sullo stanziamento di più fondi da elargire, ogni anno, alle regioni e ai comuni nelle quali le esigenze militari, compresi i tipi di insediamento, incidono maggiormente.»

Lo scrive, in una nota, il deputato di FdI e capogruppo in Commissione Difesa, Salvatore Deidda.

«Ringrazio il presidente Rizzo e tutti i miei colleghi, ma anche il ministero della Difesa con il Ministro, i sottosegretari ed il Gabinetto. L’Esecutivoaggiunge Salvatore Deidda ha molto apprezzato l’impegno di Fratelli d’Italia in questo senso e rassicura non solo la regolarità dei pagamenti con l’emissione di appositi titoli di spesa con cadenza annuale per gli anni 2017, 2018 e 2019 e gli anni pregressi 2016 e 2015, ma accoglie favorevolmente anche la nostra richiesta di inserire ulteriori misure, anche di carattere non economico, che prevedano la collaborazione tra istituzioni militari e civili in specifiche attività di supporto alle amministrazioni locali, interessate nella realizzazione di opere pubbliche o interventi legati all’utilizzo dei fondi.»

«La pandemiaconclude il deputato di FdIha mostrato ancora più chiaramente quanto sia prezioso l’operato delle nostre Forze Armate e le grandi professionalità da cui sono composte. Per questo motivo, è fondamentale far nascere una collaborazione sempre più stretta tra Forze Armate ed Amministrazioni locali che soffrono, da troppo tempo, la mancanza di personale e fondi ma, soprattutto, un carico di burocrazia che rallenta sindaci ed amministratori.»

«Oggi, finalmente, lo possiamo proclamare ad alta voce: abbiamo rifondato la provincia del Sulcis Iglesiente!»

A dirlo è Fabio Usai, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione.

«Ho sempre pensato che la credibilità di una classe dirigente, così come di ogni singolo esponente politico nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, debba misurarsi innanzitutto sulla capacità di mantenere gli impegni sottoscritti in ambito elettorale con i propri elettori e, ovviamente, nelle interlocuzioni con i cittadini e i portatori di interesse territorialiaggiunge Fabio Usai -. Perciò, è con doppia soddisfazione che oggi vi annuncio l’importante risultato che abbiamo conseguito in Consiglio regionale, sulla scorta di ciò che vi avevamo proposto in campagna elettorale e che poi, personalmente, mi ero pubblicamente impegnato a portare a compimento il 7 dicembre 2019 nell’aula polifunzionale della città di Carbonia alla presenza degli Assessori regionali agli Enti locali e all’Industria Quirico Sanna e Anita Pili, e a svariate centinaia di cittadini e stakeholders territoriali.»

«Siamo in presenzarimarca Fabio Usaidi un importante risultato che restituisce uno strumento in grado di garantire:

 – maggiore rappresentanza politico-istituzionale al nostro territorio;

– che permetterà di avviare processi di pianificazione strategica dell’economia in ambito sovracomunale;

– che garantirà servizi più efficienti e rispondenti alle esigenze dei cittadini delle varie comunità aderenti all’ente intermedio;

– che garantirà una maggiore attrazione e spendita delle risorse per le opere pubbliche (strade, scuole, edifici etc…), oggi concentrate, con la provincia del Sud Sardegna, in ambiti geografici lontani dal nostro;

– che permetterà di monitorare, stimolare, indirizzare meglio i processi economici avviati e/o avviabili con il “piano di recupero e resilienza nazionale” e con il “Just Transition Fund”.»

«Ovviamente, il nuovo ente intermedio da solo, senza essere riempito di contenuti: ossia degli adeguati strumenti economico-finanziari e in generale normativi, senza il riappropriarsi delle storiche competenze tornate in carico alla Regione, rischierà di essere un contenitore vuoto o simile all’obbrobrio rappresentato dalla (per fortuna, ormai) precedente provincia del Sud Sardegna che con ben 107 comuni ed una collocazione geografica disomogenea, caratterizzata dalla presenza di territori estremamente lontani e, per peculiarità storiche, economiche e sociali, differenti tra loro, si è dimostrata totalmente inadeguata rispetto agli obiettivi sopracitati e alle esigenze, istanze e bisogni, provenienti dal nostro territorio sottolinea il consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione -. Perciò all’importante obiettivo raggiunto oggi che non può ancora essere definito un punto d’arrivo, sarà necessario procedere presto al rafforzamento della nuova provincia che dovrà avere una adeguata capacità di spendita e (è veramente auspicabile) dei rappresentanti politico-istituzionali diretta espressione della volontà popolare del territorio.»

«Oggi, davvero, si può aprire una nuova stagione di palingenesi economica, politica e sociale per il nostro territorio. Le risorse del “Next Generation EU”, quelle del “Just Transition Fund”, e in generale quelle europee provenienti dalle linee di finanziamento strutturale, necessitano di organismi istituzionali in grado di produrre e pianificare i processi di progettazione infrastrutturale del territorio conclude Fabio Usai -. Con la ricostituzione della provincia, finalmente, abbiamo lo strumento adeguato: starà a tutti noi sfruttarlo nel modo giusto e in tempi rapidi.»

«Il disegno di legge di riforma delle Autonomie locali, che riorganizza le competenze tra Regione ed enti intermedi, è la risposta ai bisogni ed alle aspirazioni dei diversi territori, che potranno meglio sentirsi rappresentati e tornare a essere protagonisti nelle scelte che ricadono direttamente sulle Comunità di appartenenza. Abbiamo davanti una riforma di grande valore, che produrrà effetti positivi non solo per le grandi aree urbane ma anche per i territori e le comunità dell’interno, con una maggiore partecipazione e un vero decentramento di rappresentanza e servizi.»

Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha commentato così il testo unico approvato dal Consiglio regionale che modifica l’assetto degli Enti locali portando a sei le Province (Gallura, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente), a due le Città Metropolitane (Sassari in aggiunta a Cagliari, che si allarga e passa da 17 a 72 Comuni) e introducendo anche le Unioni di Province. Una riforma che il presidente Christian Solinas considera un passo importante verso l’efficienza organizzativa del sistema di servizi a supporto dei cittadini.

«La ridefinizione in modo equilibrato delle funzioni degli Enti locali risponde all’esigenza di costruire un sistema competitivo, efficace ed efficiente, che garantisce maggiori servizi ai cittadini in un’ottica di semplificazione e facilitazione del rapporto tra cittadino e Istituzioni spiega il presidente della Regione -. L’obiettivo finale, e la filosofia di base che è anche motore della legge, è quello di semplificare la vita dei sardi ampliando il ventaglio di prestazioni e servizi offerti e aprendo una nuova stagione che tenga inevitabilmente conto delle esigenze quotidiane di vita e di lavoro dei cittadini, radicalmente cambiate dalla pandemia. Oggi la Sardegna sta attraversando una crisi profonda che rende ancora più evidente la necessità di una gestione ottimale del bene pubblico, condizione fondamentale per uscire dalla crisi sanitaria ed economica che ha reso ancora più vulnerabile il sistema sardo. La strada segnata con la riforma degli Enti locali va proprio in questa direzioneconclude il presidente Christian Solinas -. Una riorganizzazione in chiave federalista, con più autonomia e protagonismo dei territori e maggiori servizi si traducono in più possibilità per i giovani e rappresentano formidabili armi di contrasto allo spopolamento e all’esodo giovanile.»

«La riforma approvata dal Consiglio regionale è una buona riforma. Votata da una larga maggioranza e da una parte delle opposizioni. Una riforma che ha coinvolto i sindaci e che restituisce ai territori la propria autonomia organizzativa e amministrativa.»
Lo ha affermato Pierluigi Saiu, presidente della commissione Autonomia e Riforme, dopo l’approvazione del Testo unificato che sull’assetto territoriale della Regione e che istituisce le province di Gallura, Sulcis, Ogliastra e Medio Campidano, la Città metropolitana di Sassari e amplia quella di Cagliari.

«Il Consiglio regionale deve continuare a discutere i provvedimenti che lo stato di emergenza impone ma deve proseguire anche nel lavoro di riforma delle istituzioni, così come fatto oggi. È stato un percorso lungo che dovrà proseguire con il riordino delle funzioni e con il riconoscimento del diritto dei cittadini di scegliere da chi essere governatiha concluso Pierluigi Saiu -. Il sistema dei commissari dovrà essere superato quanto prima perché questo percorso legislativo, alla fine, dovrà restituire democrazia ai territori, dignità alla nostra autonomia e servizi migliori ai cittadini.»

Il Consiglio regionale ha approvato, con 34 voti a favore e 7 contrari, la legge di riforma dell’assetto territoriale della Regione.

«Il Testo unificato di riforma dell’assetto territoriale della Regione, approvato dal Consiglio regionale, è un altro tassello importante per la creazione di una Sardegna moderna, sempre più vicina al cittadino, in cui finalmente tutti i territori dell’isola hanno parità di trattamento. La nuova architettura del nostro territorio avvicina le Istituzioni ai cittadini secondo un principio di federalismo regionale che esalta, e non mortifica, le peculiarità dei territori della Sardegna e pone rimedio ad un errore del passato dando finalmente dignità alla città metropolitana di Sassari.»
Esprime soddisfazione il presidente del Consiglio regionale Michele Pais per l’approvazione del provvedimento: «Al di là delle divergenze, delle divisioni, della legittima contrapposizione politica dopo settimane di dibattiti e di incontri il Consiglio ha raggiunto un nuovo traguardo”».
Per il presidente Michele Pais questa legge è il risultato di un grande lavoro di ascolto dei sindaci e delle popolazioni: «L’approvazione di questo testo unificato pone fine alle disparità territoriali e fa diventare protagonisti i singoli territori. E’ un primo passo ma significativo. Ora, però, per completare la piena democrazia, è fondamentale restituire la parola ai cittadini anche attraverso la reintroduzione, superando i vincoli della rigida normativa nazionale, dell’elezione diretta nelle province e nelle città metropolitane».

«Per noi, Giovani Democratici Sulcis Iglesiente, il Just Transition Fund (JTF)  rappresenta un’occasione fondamentale per la ripresa del nostro territorio. A partire dalle aree minerarie dismesse fino a nuove possibilità di impiego. Abbiamo redatto un documento che verrà inviato al presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, per chiedere con forza alla Regione Sardegna di istituire al più presto, un tavolo tecnico-politico-istituzionale che coinvolga rappresentanti delle amministrazioni locali, figure tecniche e organizzazioni politiche e sociali, affinché si organizzi un coordinamento che possa gestire le attività di redazione dei progetti e di consultazione degli stakeholder.»
Lo scrivono, in una nota, il segretario Alessio Siciliano e la vicesegretaria regionale Carlotta Scema.
«Auspichiamo inoltre che, fra le varie figure che comporranno questo tavolo, ci sia un netta componente under 30 che possa contribuire, con le proprie idee, a fornire la visione necessaria a portare avanti questi progetticoncludono -. Ci rendiamo disponibili al confronto con tutte le forze che prenderanno parte a questo importante progetto per fornire le nostre idee e progetti per il futuro del nostro territorio.»

«Peggiora la situazione sanitaria legata al Coronavirus a Pula.» Lo ha annunciato la sindaca, Carla Medau, che ha evidenziato la positività di 3 cittadini, tra i quali c’è un alunno della scuola primaria, e di altri 18 casi emersi dal monitoraggio “Sardi e Sicuri”. E’ stata registrata, inoltre, la presenza di un caso di variante inglese.
«La situazione dei pazienti dell’Aias – ha dichiarato la prima cittadina è stabile e sotto controllo. Al fine di evitare restrizioni più pesanti, data l’individuazione di questi casi, vi chiedo di limitare totalmente gli spostamenti non necessari, di utilizzare costantemente la mascherina e rispettare il distanziamento interpersonale.»
Antonio Caria

Sono più che raddoppiati, 444, i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna su 18.625 test eseguiti (2,38%). Salgono a 45.503 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.005.266 tamponi.
Si registra 1 nuovo decesso (1.234 in tutto). Sono 222 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12), 34 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.141. I guariti sono complessivamente 29.680 (+77), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 192.
Sul territorio, dei 45.503 casi positivi complessivamente accertati, 11.455 (+90) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.072 (+35) nel Sud Sardegna, 3.784 (+60) a Oristano, 8.973 (+132) a Nuoro, 14.219 (+127) a Sassari.

Questa mattina i carabinieri di Siliqua hanno denunciato a piede libero per maltrattamenti in famiglia, un 29enne del luogo, di fatto domiciliato a Villaspeciosa, celibe, nullafacente. Il giovane, all’interno dell’abitazione di famiglia, aveva minacciato e percosso la propria madre convivente, vedova 67enne, pensionata. Immediatamente l’autorità giudiziaria, atteso il pericolo immanente per la donna, ha emesso un decreto che dispone l’immediato «allontanamento dell’uomo dalla casa familiare», nonché il «divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla madre».

Se non ottempererà a quanto disposto da Procura e GIP, il giovane potrebbe in breve finire ad Uta, come accaduto per altri soggetti molesti.