17 October, 2026
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Sabato 26 settembre, alle ore 20.00, a Villa Stefani nel Villaggio Normann, si è concluso con “Memorabilia – Apriamo l’archivio!” il percorso che per mesi ha coinvolto le comunità di Normann, San Giovanni, Bindua e Monte Agruxiau nella costruzione di un grande archivio digitale condiviso. Un progetto nato per raccogliere e restituire le memorie dei villaggi minerari che, tappa dopo tappa, è cresciuto ben oltre le previsioni iniziali.

Il risultato più evidente è la raccolta di circa mille fotografie, documenti, filmati e testimonianze, provenienti in gran parte dagli archivi privati degli abitanti, oggi digitalizzati, catalogati e resi accessibili nell’archivio online di Memorabilia. Ma dietro questi numeri c’è soprattutto un’esperienza collettiva: famiglie che hanno aperto album, cassetti e scatole conservati per decenni; incontri tra generazioni; ricordi del lavoro in miniera, della vita quotidiana, delle lotte, delle feste, dei legami e delle trasformazioni dei villaggi diventati patrimonio di tutti.

La risposta delle comunità è stata straordinaria. Il progetto prevedeva il coinvolgimento diretto di circa 80 residenti: già il primo incontro pubblico ha riunito più di 150 abitanti e la partecipazione è ulteriormente cresciuta nelle tappe successive, attraverso incontri, raccolte, laboratori, residenze e restituzioni pubbliche. L’obiettivo originario era costruire un processo nel quale gli abitanti non fossero semplici spettatori, ma parte attiva della raccolta e della produzione culturale.

Anche la dimensione artistica è stata centrale. Le memorie raccolte sono diventate materia di azioni teatrali e performative site-specific, costruite attraverso residenze e ricerca sul campo e restituite negli stessi luoghi da cui quelle storie provenivano. Il progetto prevedeva cinque azioni teatrali distribuite tra maggio e settembre, trasformando il patrimonio materiale e immateriale dei villaggi in esperienza pubblica e condivisa.

Memorabilia lascia soprattutto una ricaduta permanente. Il progetto prevedeva inizialmente 5 stazioni culturali collegate all’archivio digitale attraverso QR code; il percorso realizzato ne conta oggi 8, distribuite nei luoghi dei villaggi e fruibili autonomamente anche dopo la conclusione delle attività.

Gli 8 QR code sono stati realizzati artisticamente in mosaico di pietra e anche la loro costruzione è diventata un’esperienza partecipativa: le artigiane di Musa Mosaici, giunte appositamente da Castel Gandolfo, hanno lavorato sul posto con gli abitanti, trasmettendo le tecniche necessarie e coinvolgendoli direttamente nella realizzazione. Scansionandoli è possibile entrare nell’archivio dai luoghi stessi, ritrovando fotografie, testimonianze e contenuti legati alle persone che li hanno vissuti. Il percorso diventa così una piccola infrastruttura culturale permanente, capace di continuare a raccontare i villaggi anche una volta concluso il progetto.

È proprio questo uno dei risultati più significativi di Memorabilia: il progetto si conclude, l’archivio continua. Rimangono circa mille documenti restituiti alla fruizione pubblica, otto tappe permanenti sul territorio e soprattutto una comunità che ha partecipato, in numero molto superiore alle previsioni, alla costruzione del proprio archivio.

L’archivio, inoltre, continuerà a crescere nel tempo, grazie all’Associazione Villaggio Normann ODV e alle funzioni partecipative della piattaforma Memorabilia. Gli abitanti potranno caricare autonomamente nuovi contenuti e aggiungere commenti e informazioni ai materiali già presenti, contribuendo ad arricchire progressivamente didascalie, storie e conoscenze legate alle immagini e ai documenti. L’archivio rimane così uno strumento vivo, affidato alla comunità e aperto a nuove memorie e nuove informazioni.

L’appuntamento del 26 settembre non è stato quindi soltanto una presentazione finale, ma il momento in cui tutto il lavoro di questi mesi è stato restituito pubblicamente agli abitanti. La frase scelta per accompagnarlo ne riassume lo spirito: “Vieni anche tu a vedere tutto quello che abbiamo raccolto in questi mesi… ma non è finita!”

Gli abitanti hanno risposto portando entusiasmo, cibo e bevande, indispensabili per vivere in maniera festosa il raggiungimento di questo importante traguardo comunitario.

 

Sabato 3 ottobre, alle ore 17.30, presso il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani, si terrà la conferenza “Atalonodon: alla scoperta del più antico mammifero d’Italia”, a cura del dott. Daniel Zoboli, paleontologo dell’Università di Cagliari.
L’atalonodonte, il più antico mammifero fossile d’Italia racconta la Sardegna di oltre 50 milioni di anni fa.
La Sardegna custodisce una storia geologica lunga oltre mezzo miliardo di anni e un patrimonio paleontologico di eccezionale valore. Tra le testimonianze più significative di questo passato remoto figura anche un piccolo primato nazionale. Dall’isola proviene, infatti, il più antico fossile di mammifero finora rinvenuto in Italia. Si tratta dell’atalonodonte, un lontano parente degli attuali tapiri, conosciuto grazie a una mandibola scoperta nei pressi di Gonnesa e risalente a oltre 50 milioni di anni fa. Il reperto rappresenta una preziosa testimonianza di un’epoca in cui la Sardegna era molto diversa da quella attuale, caratterizzata da un clima tropicale, da vaste foreste e da una fauna composta da animali oggi completamente scomparsi.
A guidare il pubblico alla scoperta di questo straordinario animale e dell’ambiente in cui visse sarà il dott. Daniel Zoboli, paleontologo di Carbonia. L’incontro offrirà l’occasione per conoscere più da vicino uno dei reperti paleontologici più importanti rinvenuti in Sardegna e per ricostruire, attraverso le evidenze scientifiche, un paesaggio ormai scomparso. La storia dell’atalonodonte permette infatti di viaggiare indietro nel tempo fino a un’isola ancora immersa in un ambiente tropicale e popolata da una fauna profondamente diversa da quella odierna.
La conferenza fa parte del programma della 14ª edizione della “Settimana del Pianeta Terra”, la manifestazione nazionale dedicata alla divulgazione e alla conoscenza delle geoscienze, che dal 27 settembre al 4 ottobre proporrà numerosi appuntamenti in tutta Italia.
È consigliata la prenotazione ai seguenti numeri: 0781/1860812 – 3402689043 o tramite mail all’indirizzo museicarbonia@gmail.com

Non servono tante parole per raccontare le emozioni che la mattina di venerdì 25 settembre hanno pervaso e invaso la chiesa della Beata Vergine Addolorata, a Carbonia, in occasione dell’ultimo saluto ad Antonello Dessì. Le sue mille sfaccettature lo hanno “vestito” da figlio, sposo, cristiano, lavoratore, collega, sindacalista, padre, nonno, amico, poeta, scrittore… E lui, in ogni sua veste, è stato esemplare, attento, corretto, preciso e sempre” sul pezzo”. Il nostro caro Antonello è riuscito in un miracolo, ha trasformato il suo ultimo saluto in un incontro tra politici, amministratori, ex sindaci… che nessuno era riuscito a far stare nella stessa stanza, chissà quanto avrà sorriso e riso di questo incontro! La chiesa gremita testimonia il passaggio di Antonello Dessì sulla terra come il paesaggio di un uomo buono. Portavoce di tutti i cittadini di Carbonia, mi sento di abbracciare la famiglia Dessì che ha avuto la fortuna di avere, come noi tutti, una persona speciale che dall’alto sono sicura veglierà su noi tutti.

Di seguito l’ultimo saluto della figlia Gloria

«Ha amato tutto, Antonello, mio padre. Ha amato il calcio, tifato e giocato, talvolta un po’ nervosetto, con la classe del numero 10. Ha amato i diritti dei lavoratori, lottando per loro con convinzione nella nostra CISL. Ha amato il socialismo, quello dei garofani rossi che lo accompagnano in questo giorno e che non lascia indietro nessuno, perché la distribuzione della ricchezza se non è equa non è giusta. Ha amato la sua gente, la sua comunità di Carbonia e del territorio, che ha servito come uomo delle istituzioni. Ha amato la sapienza, la scienza, lo studio, la poesia, lasciandoci una letteratura di suoi libri editi e inediti che per sempre ci racconteranno la sua sensibilità. Ha amato la sua famiglia, la sua mamma e il suo papà, che ha perso troppo presto, e tutti noi che abbiamo camminato con lui in questo pellegrinaggio sulla terra.

Noi, abbiamo avuto la grazia di avere con noi un uomo immenso, che ha sposato una donna meravigliosa che gli è stata accanto davvero in ogni momento, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, in ricchezza e povertà, tutti i giorni della sua vita. Noi figli siamo grati al Signore perché abbiamo avuto la ricchezza di avere un papà intelligentissimo, dolce, moderno, impegnato, che ci ha guidati lasciandoci la libertà di fare le nostre scelte e di realizzare la nostra esistenza nel rispetto delle nostre personalità.

Io sono grata a mia sorella Claudia, figlia stupenda e devota che si è presa cura di papà amorevolmente, senza badare a orari, senza conoscere sabato, domenica e giorni di festa, e sono grata a mio fratello Cristian, che oggi con sofferenza non è riuscito a rientrare dall’estero ma è con noi col cuore, perché anche lui ha donato tutto il suo supporto e le sue braccia forti per aiutare papà nel tempo della malattia. Papà, ti avremmo voluto ancora con noi, anche in questa condizione di malattia, perché la tua vita è stata preziosa per noi in ogni momento fino alla sua fine naturale e lo è stata più ancora nel tempo della tua fragilità.

Quando sono debole, è allora che sono forte perché la grazia di Dio opera in me: questo ci ha insegnato San Paolo e di questa debolezza abbiamo fatto anche il nostro tesoro, perché servirti nella malattia è stato come essere con Maria sotto la croce di Gesù, porta stretta per la tua e la nostra santità. Sì, ti avremmo voluto ancora con noi, ma le vie del Signore non sono le nostre vie e, dunque, ci congediamo oggi da te, ma con la certa speranza che le nostre vite si riuniranno un giorno quando saremo tutti nella Gerusalemme celeste. Per il tempo che avrò davanti, io continuerò a dire con orgoglio: sono la figlia di Antonello Dessì, perché tu sei la mia storia.

Grazie per il bene che hai fatto e per la scia di luce che lasci dietro di te. Ripeto la preghiera di Sant’Agostino: Signore, non ti chiedo perché me lo hai tolto, ma ti ringrazio perché me l’hai donato. Ti saluto con un verso di una tua poesia che dice così: Vorrei andare là, dove un’altra primavera sta sorgendo, sopra un campo colorato di papaveri. E, dunque, va e riposa nella pace dei giusti, dove sarà ancora la tua nuova Primavera, tu che hai amato tutto e noi continueremo ad amarti da qui.»

Nadia Pische

Terzo pareggio per l’Iglesias di Daniele Porcu nelle prime tre giornate del nuovo campionato di Eccellenza regionale con la Villacidrese di Andrea Cocco che, reduce dal successo sul Tempio, sale a quota 4 punti in classifica. Il risultato a reti bianche è sostanzialmente lo specchio di quanto s’è visto in campo, con un’Iglesias più intraprendente e spesso pericolosa nella prima parte di gara e la Villacidrese più vicina al goal del vantaggio nella ripresa, con due clamorosi pali interni che hanno fatto gridare al goal. Nel finale l’Iglesias ha avuto nuovamente il match ball decisivo con Nicolas Capellino che ha concluso a botta sicura tra le braccia dell’ex Vincenzo Riccio.

Daniele Porcu ha dovuto fare a meno dello squalificato Leon Mancini (non ci sarà neanche domenica prossima ad Alghero) e ha tenuto inizialmente in panchina Leon Rodrigues, in non perfette condizioni fisiche. Al suo posto al centro della difesa Stefano Crivellaro.

L’Iglesias è andata vicina al goal del vantaggiop una prima volta al 13’ con Facundo Maitini, sul quale si è opposto Vincenzo Riccio, condizionandone la conclusione terminata a fil di palo. L’attaccante argentino rossoblù nuovamente pericoloso con un pallone “velenoso” che ha attraversato tutta l’area di porta senza tovare i compagni pronti al tocco vincente davanti alla linea di porta.

Al 24’ un pasticcio della difesa campidanese ha messo ancora Facundo Maitini nella condizione di punirla ma la conclusione è terminata ancora fuori dai pali. Santiago Domingue, il più attivo, ha impegnato Vincenzo Riccio al 39′ e poi ha cercato ancora Facundo Maitini, anticipato dalla difesa ospite.

Prima del riposo Federico Dominguez ha esaltato le doti acrobatiche di Vincenzo Riccio che ha tolto il pallone dall’incrocio dei pali con un balzo straordinario.

Prima del riposo la Villacidrese ha perso l’ex capitano rossoblù Gianluigi Illario, uscito malconcio da uno scontro con due calciatori dell’Iglesias, con una spalla fuori posto, sostituito da Gianmarco Paulis.

La Villacidrese nella ripresa ha mostrato subito di non accontentarsi del pari sofferto del primo tempo e nel girone di tre minuti ha colto due pali interni clamorosi: al 15’, con un colpo di testa di Roberto Cappai che ha superato Riccardo Daga, la difesa rossoblù ha sventato la minaccia; al 18’ calcio di punizione di Stefano Demurtas e ancora palo interno con Riccardo Daga battuto, e il pallone che ha attraversato la linea di porta con gli attaccanti della Villacidrese distanti e la difesa rossoblù ancora salva.

Sventati i due pericoli, l’Iglesias si è resa nuovamente pericolosa nel finale con il subentrato Nicolas Cappellino che prima non ha angolato la conclusione a botta sicura consentendo una facile parata a terra a Vincenzo Riccio e poi ha colpito con scarsa efficacia di testa da favorevole posizione.

Al triplice fischio finale un punto a testa per le due squadre che si ritroveranno di fronte il 7 ottobre, ancora al Monteponi, per l’andata dei quarti di fiale della Coppa Italia.

L’Iglesias, intanto, in campionato è attesa sabato prossimo dalla trasferta di Alghero, con quella che viene accreditata da tanti come grande favorita per la promozione in serie D insieme all’Ilvamaddalena. L’impegno è arduo ma l’Iglesias l’affronterà senza paura, alla ricerca della prima vittoria stagionale. La squadra di Daniele Porcu ha realizzato e subito un solo goal, numeri che ne fanno la seconda miglior difesa dietro il Lanusei, una delle due capolista insieme al Santa Teresa e non ha ancora subito goal, ma anche l’attacco meno prolifico, al pari di quello della Nuorese, ultima in classifica con un solo punto, insieme a Tempio e Tortolì.

Iglesias: Daga, Adriano Leroux-Batte, Arzu, F. Dominguez, Crivellaro, Montisci, Floris (69′ Figus), Santiago Dominguez, Beugré (64′ Capellino), Piras (75′ Rodrigues), Maitini (89′ Lambroni). A disposizione: Bonifacio, Bahlaouan, Pitzeri, Corsini, Romain Leroux-Batte. Allenatore: Daniele Porcu.

Villacidrese: Riccio, Laconi, Carboni (85′ Caferri), Pilleri, Jah, Abbruzzi (56′ Mascia), Cannas (77′ Abo Kaff), Illario (43’ Paulis), Demurtas, Cappai, Atzei (56′ Frau). A disposizione: Cambarau, Corda, Bellu, Caddeo. Allenatore Andrea Cocco.

Arbitro: Piergiorgio Gabrieli di Padova.

Assistenti di linea: Francesco Usala e Monica Ortu di Cagliari.

Ammoniti: Federico Dominguez (I), Arzu (I), Santiago Dominguez (I), Abbruzzi (V), Capellino (I), Laconi (V).

Spettatori: 300.

Giampaolo Cirronis

 

 

Il 30 settembre e l’1 ottobre a Villacidro gli ultimi appuntamenti prima della cerimonia di premiazione di sabato 3 ottobre. In programma letteratura, cinema e teatro. Domenica 4 ottobre il tradizionale “Caffè con l’autore” con i vincitori e la giuria.

Entra nella sua fase finale a Villacidro la XLI edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, che si prepara al momento clou della manifestazione: la cerimonia di premiazione in programma sabato 3 ottobre, alle 18, alla Palestra di via Stazione. Prima dell’appuntamento conclusivo, il programma propone due serate di eventi, mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre, tra letteratura, cinema e teatro.

Mercoledì 30 settembre, al Mulino Cadoni, alle 18.00, Gianluca Scroccu presenterà Sandro Pertini (Salerno Editrice), in dialogo con il giornalista Vito Biolchini. Il saggio di Scroccu ripercorre con rigore e passione la vicenda di Pertini e ne restituisce il profilo di combattente politico a tutto tondo. Ne emerge una figura intransigente: dal socialismo delle origini alla prigionia fascista, fino alla presidenza della Repubblica, vissuta come missione etica. In serata, a Casa Dessì, alle 21.30, sarà proposta la rassegna Best of 2026, proiezione speciale dei cortometraggi in concorso all’ottava edizione dell’Andaras Traveling Film Festival.

Giovedì 1° ottobre, al Mulino Cadoni alle 18.00, Flavio Soriga presenterà Omicidio a Vallepedrosa (Bompiani), in dialogo con la giornalista Valentina Frau. Nel suo romanzo, Flavio Soriga prova a scrostare dalla Sardegna l’immagine da cartolina, per fare invece emergere ciò che resta quando i turisti se ne vanno. Alle 21.30, a Casa Dessì, sarà la volta di Matteo Caccia e Giulia Bertasi, che porteranno in scena Orazio Live -. Più cose in cielo e in terra, produzione Mismaonda. Sul palco, la narrazione a voce nuda di Matteo Caccia porterà il pubblico nell’arcipelago di storie del podcast quotidiano de Il Post, accompagnata dalla fisarmonica dal vivo di Giulia Bertasi.

Il momento centrale della XLI edizione sarà la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, in programma sabato 3 ottobre alle 18 .00alla Palestra di via Stazione, quando saranno proclamati i vincitori delle sezioni Narrativa e Poesia. La serata, trasmessa in diretta su Videolina, sarà condotta da Chiara Buratti, con interventi musicali a cura di Erica Mou.

A contendersi il Premio nella sezione Narrativa sono Luigi Nacci, con Il tempo dei semplici (Einaudi), Matteo Nucci, con Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli), e Romana Petri, con Distanza di sicurezza (Neri Pozza). Per la sezione Poesia sono finalisti Federico Italiano, con Godzilla e altre poesie (Guanda), Isabella Leardini, con Maniere nere (Mondadori), e Alfredo Panetta, con ’Ndrangheta (Passigli Editori).

Nel corso della cerimonia saranno inoltre assegnati i tre Premi Speciali dell’edizione 2026: il Premio Speciale della Giuria a Rosa Oliva, il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna ad Alessandro Cattelan e il Premio Speciale della Provincia Medio Campidano a Licia Colò.

Il programma del Premio proseguirà domenica 4 ottobre, a Casa Dessì, alle 10.30, con il tradizionale Caffè con l’autore: un incontro con i vincitori e la giuria del Premio, accompagnato dalle letture curate dagli studenti del Liceo Piga di Villacidro.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

 

La Provincia del Sulcis Iglesiente compie un nuovo passo nel programma di riqualificazione e messa in sicurezza della propria rete viaria con l’approvazione del progetto esecutivo relativo ai lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Strada Provinciale 81, nel tratto compreso tra la fine dell’abitato di Cortoghiana e il bivio con la SP 82 in località Seruci.
L’intervento, che interessa la viabilità ricadente nei territori di Carbonia e Gonnesa, rientra nel più ampio piano di manutenzione e riqualificazione del patrimonio stradale della Provincia del Sulcis Iglesiente. Il progetto è stato predisposto nell’ambito del programma di finanziamento previsto dalla legge regionale 21 novembre 2024, n. 18, articolo 2, comma 9, e disciplinato dalla DGR n. 29/38, finalizzato agli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie degli enti locali.
Il progetto nasce dalla necessità di intervenire sulle diffuse condizioni di degrado riscontrate lungo la SP 81 e la diramazione SP 81 bis. I sopralluoghi tecnici hanno infatti evidenziato buche, cedimenti e avvallamenti, fessurazioni della pavimentazione, perdita di regolarità del piano viabile, degrado della segnaletica e criticità riguardanti le barriere di sicurezza. Particolare attenzione viene inoltre posta alla gestione delle acque meteoriche, che in presenza delle attuali irregolarità della carreggiata possono determinare ristagni e aggravare i fenomeni di deterioramento.
Gli interventi previsti comprendono la fresatura e la risagomatura della pavimentazione, la posa del binder nei tratti in cui risulta necessario, la realizzazione del nuovo manto di usura, il rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale, la pulizia e il ripristino delle cunette e la sostituzione o installazione delle barriere di sicurezza.
Il progetto prevede inoltre il consolidamento e la risagomatura delle banchine e interventi per migliorare il deflusso delle acque meteoriche. Una lavorazione specifica interesserà il km 1+700 della SP 81 bis, dove uno scolo naturale ha provocato fenomeni di erosione della banchina, con il parziale distacco del ciglio stradale e il cedimento del terreno che sostiene la barriera di sicurezza. In questo punto sono previsti la ricostruzione e il consolidamento della banchina e interventi di regimazione delle acque per contrastare il ripetersi del fenomeno erosivo.
«L’approvazione di questo progetto rappresenta un risultato importante nel percorso che la Provincia sta portando avanti per recuperare e mettere in sicurezza la propria rete stradale – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La SP 81 svolge una funzione significativa per i collegamenti del territorio e intervenire significa dare una risposta concreta alle esigenze di sicurezza e mobilità delle nostre comunità. Vogliamo passare progressivamente da una gestione delle emergenze a una programmazione degli
interventi capace di tutelare nel tempo il patrimonio viario provinciale. È su questa direzione che continueremo a lavorare.»
Sulla rilevanza delle opere interviene anche il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Sasha Sais: «Il progetto affronta in maniera organica diverse criticità presenti lungo la SP 81. Non parliamo soltanto del rifacimento dell’asfalto, ma di un insieme coordinato di lavorazioni che riguarda pavimentazione, banchine, regimazione delle acque, segnaletica e barriere di sicurezza. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla situazione della SP 81 bis al km 1+700, interessata da un fenomeno erosivo che richiede un intervento specifico. L’obiettivo è restituire agli utenti una strada più sicura, regolare e funzionale e garantire maggiore durabilità alle opere realizzate».
Durante l’esecuzione, il cantiere sarà organizzato per fasi successive e per tratti funzionali, con l’obiettivo di limitare quanto più possibile le interferenze con la circolazione. Il progetto contempla, quando necessario, restringimenti della carreggiata, sensi unici alternati regolati da semaforo o movieri e limitazioni temporanee della velocità, con apposita segnaletica di cantiere.
Con questo intervento la Provincia del Sulcis Iglesiente punta non soltanto al recupero delle condizioni di esercizio della SP 81, ma anche alla salvaguardia del patrimonio infrastrutturale, alla prevenzione di ulteriori fenomeni di degrado e all’innalzamento dei livelli di sicurezza della circolazione.

Sabato 19 settembre piazza Roma, a Carbonia, si è trasformata in una vera e propria discoteca a cielo aperto… Per chi? Per Gennaro Amatore, un rapper e cantautore italiano nato a Mugnano di Napoli il 1 ottobre 1998!!! Non lo conoscete? Si che lo conoscete. È lui… direttamente da Sanremo, con il pezzo “Ossessione”, Samurai Jay è arrivato per trascinarci e lanciarci nel mondo dei giovani!!! Il miracolo però è stato vedere ballare e cantare generazione Z, generazione Alpha, generazione J, generazione X ma, soprattutto, Bboomer e Baby Boomer.

Nadia Pische

Cala la notte e Mr Lacrima ci avvolge con musica e parole d’altri tempi. Siamo a Carbonia, piazza Roma, Domenica 20 settembre 2026… arriva lui, Bobby Solo, col suo fascino da uomo maturo (classe 1945) e subito le donne cominciano a sognare…

Da una lacrima ho capito molte cose, dopo tanti e tanti mesi, ora so cosa sono per te. Uno sguardo ed un sorriso m’han svelato il tuo segreto… che sei stata innamorata di me ed ancora lo sei!!! È d’un tratto le lacrime rigano molte gote ed il nostro Elvis Presley italiano, Bobby Solo, diventa il re di Carbonia, per una notte fa sognare uomini e donne un tempo ragazze e ragazzi innamorati.

Nadia Pische

Queste 6 foto in verticale non firmate sono di DESTEFAN

Si è svolto venerdì 25 settembre, nell’aula magna dell’Istituto di istruzione superiore “Antonio Gramsci – Edoardo Amaldi”, in via delle Cernitrici, a Carbonia, l’evento di disseminazione finale del progetto “ERASMUS+” KA121-SCH-000319704. Con i dirigenti dell’Istituto, studenti e docenti, hanno partecipato all’evento l’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e l’assessora comunale della Pubblica istruzione Antonietta Melas.

Vediamo le interviste realizzate con le assessore Ilaria Portas e Antonietta Melas.

L’Iglesias cerca la prima vittoria in campionato con la Villacidrese, nella terza giornata del campionato di Eccellenza regionale, dirige Piergiorgio Gabrieli di Padova, assistenti di linea Francesco Usala e Monica Ortu di Cagliari, fischio d’inizio ore 16.00. Daniele Porcu deve fare a meno dello squalificato Leon Mancini. La squadra di Andrea Cocco, nelle cui fila milita tra gli altri Gianluigi Illario, ex capitano dell’Iglesias, arriva al Monteponi fiduciosa, dopo la netta vittoria ottenuta sul Tempio e l’iniziale sconfitta di Bonorva.

Sugli altri campi, spiccano Atletico Uri-Ilvamaddalena, scontro tra due delle squadre più ambiziose, e Villasimius-Nuorese Calcio 1930. Completano il programma le partite Bonorva-Tortolì, Terralba-Lanusei, Santa Teresa-Usinese e Taloro Gavoi-Calangianus.

Nell’anticipo di ieri, il Tempio dei giovani di Massimiliano Paba ha imposto il pari a sorpresa all’Alghero, reduce dal 5 a 2 sul Bonorva, riuscendo a rimontare due goal quando si trovata sotto per 3 a 1 e sfiorando addirittura una clamorosa vittoria nel finale, sul campo di Sennori, dove ha dovuto giocare per l’indisponibilità del proprio campo a Tempio Pausania.