22 September, 2026
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«Questa mattina ho partecipato all’assemblea convocata dalle organizzazioni sindacali presso lo stabilimento Renovo Bioedil di Iglesias, per esprimere vicinanza e pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nella vertenza. La procedura di licenziamento avviata dall’azienda desta forte preoccupazione. Parliamo di posti di lavoro, competenze professionali e di un progetto industriale nato nell’ambito del Piano Sulcis grazie a importanti risorse pubbliche.»
Lo scrive, in una nota, Alessandro Pilurzu, consigliere regionale del Partito democratico.
«È necessario fare piena chiarezza sul piano industriale, sugli impegni assunti dall’azienda e sulle prospettive produttive dello stabilimentoaggiunge Alessandro Pilurzu -. Le istituzioni devono agire insieme, coinvolgendo Regione, Provincia, Comune, organizzazioni sindacali e Invitalia, per individuare ogni soluzione utile a tutelare l’occupazione e garantire un futuro alla produzione. Porterò questa vertenza in Consiglio regionale, affinché la Regione approfondisca la situazione e valuti con urgenza gli atti e le iniziative da mettere in campoconclude il consigliere regionale di Iglesias -. Il Sulcis Iglesiente non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. Continuerò a stare al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie.»

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha partecipato questa mattina all’assemblea dei lavoratori della Renovo Bioedil, convocata dalle organizzazioni sindacali nel piazzale dello stabilimento di Iglesias nell’ambito della vertenza aperta dopo l’annuncio di 12 licenziamenti. Al centro dell’incontro la situazione aziendale e le prospettive occupazionali dei lavoratori.

«La Regione sta seguendo con la massima attenzione questa vertenza e siamo al fianco dei lavoratori. Ho confermato la mia piena disponibilità a seguire tutti i prossimi passaggi e ad avviare da subito un’interlocuzione con la dirigenza dello stabilimento per comprendere le ragioni di una riduzione del personale», ha detto l’assessore Emanuele Cani.

Secondo l’assessore, particolare attenzione deve essere dedicata alla situazione produttiva dell’azienda: «Vogliamo capire perché si arrivi a una riduzione dell’organico in una fase nella quale, per quanto ci risulta, non emerge una crisi di mercato per le produzioni dello stabilimento».

Renovo Bioedil ha beneficiato di importanti risorse pubbliche destinate agli investimenti in un comparto, quello della bioedilizia e dell’economia circolare, considerato strategico per il territorio. «Abbiamo il dovere di verificare se, a fronte delle risorse assegnate attraverso il Contratto di Sviluppo, siano stati realizzati tutti gli investimenti previsti e se siano stati rispettati i conseguenti livelli occupazionali», ha sottolineato Emanuele Cani.

L’assessore ha inoltre ribadito la disponibilità della Regione ad affrontare la situazione con un approccio costruttivo, nell’obiettivo di rafforzare lo stabilimento e creare le condizioni per una ripresa dell’attività produttiva.

«Non ci limitiamo a seguire la vertenza sul piano occupazionale. Siamo disponibili ad approfondire le diverse problematiche e a lavorare per individuare soluzioni che consentano allo stabilimento di rafforzarsi e aumentare i livelli produttivi, che oggi appaiono estremamente bassi.»

E attesa per i prossimi giorni la convocazione da parte dell’Assessorato di un tavolo di confronto con l’azienda e i sindacati.

Oggi Sinistra Futura ha partecipato all’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici davanti allo stabilimento Bioedil di Iglesias, alla presenza delle istituzioni locali e provinciali.
«Ribadiamo un NO fermo ai licenziamenti annunciati dall’azienda e esprimiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in lotta per difendere il proprio posto di lavoro si legge in una nota -. Come sottolineato dal nostro consigliere regionale Luca Pizzuto e dal consigliere provinciale Sandro Mereu, non possiamo accettare che risorse pubbliche investite per il rilancio del Sulcis si traducano in tagli occupazionali e incertezza per le famiglie. Difendere questi posti di lavoro e pretendere chiarezza sul piano industriale significa difendere il futuro produttivo di tutto il nostro territorio. Noi ci siamo e continueremo a fare la nostra parte.»

Nel mese di febbraio 2023 la fonderia della Sider Alloys di Portovesme iniziò a produrre placche di alluminio, lasciando intravedere la speranza di una piena ripresa produttiva a distanza di dieci anni dalla fermata degli impianti.
Trascorsi altri tre anni e mezzo, nulla è cambiato e l’ultimo incontro svoltosi al Mimit il 17 settembre 2026 ha alimentato ulteriormente le perplessità delle organizzazioni sindacali.
«Rispetto all’incontro di un anno fa nella è cambiatoribadisce Renato Tocco, segretario territoriale UILM UIL -. L’attuale proprietà ha dimostrato che non ha nessuna intenzione di proseguire nella ripartenza della produzione dell’allumino. Abbiamo chiesto al Governo di voltare pagina e affrontare il problema con un’impegno diverso e più incisivo. La proprietà ha creato problematiche e in questa situazione sono gli operai a pagare il prezzo più alto. Un possibile acquirente potrebbe dare una svolta a questa situazione e per il 23 settembre, alle ore 12.00, il ministro Adolfo Urso ha convocato la multinazionale greca interessata all’acquisizione dello stabilimento. Questa novità potrebbe dare una svolta e aprire la strada verso una soluzione definitiva.»
«La cosa più importante che non dobbiamo dimenticare è che l’aspetto occupazionale è il punto focale e dal quale non si può prescindereconclude Renato Tocco -. La situazione può essere definitivamente risolta nella misura in cui il Governo e nello specifico il ministro Adolfo Urso crei le basi per il vero decollo del polo dell’alluminio di Portovesme, consentendo ai dipendenti e alle loro famiglie di guardare al futuro con ottimismo.»
Armando Cusa

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro polifunzionale in Piazza Roma in seduta straordinaria per mercoledì 30 settembre, alle ore 17,30, in prima convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Interrogazioni e interpellanze e a seguire mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di due ore);

2. Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive ai sensi dell’art.194, comma 1, lett. a) del d. lgs. 267/2000 – Tribunale ordinario
3. Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 58 del 16/12/2025 – Approvazione III aggiornamento dell’allegato programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028
4. Piano attuativo pubblico-privato relativo al comparto compreso tra la S.S.126 e la linea ferroviaria in zona D sottozona D2.3. Accettazione richiesta per la redazione congiunta del piano.

Lunedì 5 ottobre alle ore 15,00, altra riunione in prima convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Interrogazioni e interpellanze e a seguire mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di due ore);

E’ da tempo che la Rete Sarda sollecita politiche sanitarie eque e responsabili. Il problema della carenza di medici non trova risposte senza un’analisi attenta delle cause per le quali la Sardegna perde i suoi medici. Eppure ogni anno si iscrivono agli Ordini dei Medici sardi dai 350 ai 450 neo abilitati. Dove vanno? C’è da chiedersi quanti sono i medici operanti nel Sistema sanitario pubblico, quanti nel privato non convenzionato, quanti sono i liberi professionisti, quanti fuggono all’estero e quanti sono gli amministrativi.
La fuga dei nostri medici dal pubblico al privato e all’estero è la risposta al precariato, al blocco del turnover, alle retribuzioni al di sotto della media italiana, al carico burocratico, al sovraccarico di lavoro, alla disorganizzazione, sino alla perdita della dignità professionale.
Entro il 2028 è previsto un forte tasso di pensionamenti, per il quale difficilmente ci sarà un ricambio generazionale.
La carenza di medici in Sardegna non è un problema principalmente numerico, ma di organizzazione e del dove e come si destinano le risorse in sanità. Il fallimento dei medici a gettone a poco è servito. Gli 80 professionisti in arrivo dall’Argentina e da Cuba, non sono una soluzione né una garanzia.
E’ un déjà vu.  La nostra sanità regge ancora sulla professionalità e sulla dedizione del personale organico, ormai allo stremo delle forze.
La sanità sarda, necessita di competenze politiche, che comprendano che la soluzione della carenza del personale sanitario non può essere il richiamo dei medici in pensione, le prestazioni aggiuntive, i medici a gettone e neppure l’importazione di medici da altri Paesi.
Ancor meno è accettabile che al personale organico, al limite delle forze, si chieda di lavorare di più con incentivi economici, come le prestazioni aggiuntive recentemente proposte dall’assessora della Sanità-presidente Todde.
A tal proposito la Rete Sarda, chiede alla politica regionale, maggiore attenzione allo stato di salute del personale sanitario organico. Questo è l’allarme dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) diramato di recente sul “Burnout” (bruciato), un fenomeno professionale caratterizzato dall’esaurimento fisico e mentale, dal crescente distacco dal proprio lavoro e una ridotta efficienza. Una condizione psicopatologica da sovraccarico di lavoro, riscontrata tra il personale sanitario, di cui la Sardegna non è esente.

Claudia Zuncheddu

Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica

Dopo l’esordio esterno di sette giorni fa che le ha viste ottenere risultati diversi (una vittoria per 2 a 0 l’Atletico Masainas sul campo del CUS Cagliari, una sconfitta con identico risultato l’Antiochense sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia), le due matricole sulcitane del campionato di Promozione regionale sono impegnate questo pomeriggio in casa, l’Atletico Masainas con il Selargius, l’Antiochense con il CUS Cagliari.

A Masainas dirige Camilla Galitzia di Cagliari, assistenti di linea Lorenzo Casu e Dumitru Costin di Oristano; a Sant’Antioco dirige Enrico Picca di Cagliari, assistenti di linea Marco Navarra e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Il programma della giornata prevede queste altre sei partite:

Arborea-Accademia Sulcitana – Dirige Andrea Pau di Nuoro, assistenti di linea Daniele Carta e Francesca Fiori di Sassari

Arbus Guspini Costa Verde – Uta Calcio 2020 – Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assitenti di linea Alessandro Ventuleddu di Sassari e Francesco Collu di Oristano

Atletico Cagliari – Tharros SRL – Dirige Alberto Enico Calamida di Cagliari, assistenti di linea Marco Fara e Mattia Fadda di Oristano

Castiadas – Samugheo – Dirige Francesco Succu di Nuoro, assistenti di linea Giacomo Solinas di Cagliari e Stefano Olla di Cagliari

Ferrini Cagliari ASD – Vecchio Borgo Sant’Elia – Dirige Vincenzo Melis di Ozieri, assistenti di linea Monica Ortu di Cagliari e Francesco Mango di Oristano

Sant’Elena Quartu – Cannonau Jerzu – Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Giusi Spina di Sassari e Alessandro Oro di Cagliari

Nella foto di copertina Gabriele Dascola, arbitro designato per dirigere Sant’Elena Quartu – Cannonau Jerzu

Allegati i filmati dei goal di Lorenzo Basciu e Andrea Iesu con i quali domenica scorsa l’Atletico Masainas s’è imposto 2 a 0 sul campo del CUS Cagliari

 

A Iglesias, presso la sede del Consorzio AUSI (Palazzo Bellavista, Monteponi), nell’ambito delle iniziative del X Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, svoltosi dal 14 al 19 settembre 2026, è stata presentata la prima edizione del nuovo Master universitario di II livello in Architettura per i musei.

Il Master è promosso e istituito da UniCa – Università degli Studi di Cagliari e dal Politecnico di Milano, con il patrocinio del Consorzio Ausi ed è diretto dal prof. Giorgio Peghin e dal prof. Massimo Ferrari.
Prima offerta formativa di II livello in Sardegna interamente dedicata al progetto e all’architettura museale, il Master adotta una visione integrata del territorio.
I contesti del Sulcis Iglesiente e l’intera isola vengono interpretati come un paesaggio museale contemporaneo, proiettato in una dimensione europea e internazionale.
Le lezioni si terranno nelle sedi di Iglesias e Carbonia.
L’obiettivo principale è consolidare un ruolo guida nella diffusione della cultura museale e nello sviluppo di nuove metodologie espositive di sistema.

Il Master, al quale potranno iscriversi fino a 30 laureati (scadenza prevista 12 ottobre 2026), mira a formare figure professionali ad alte competenze capaci di operare, a livello locale e nazionale, in ambiti di crescente rilevanza scientifica ed economica, quali:
– progettazione di sistemi e reti culturali complesse;
– rigenerazione e valorizzazione di siti post-industriali e post-minerari;
– sviluppo di competenze innovative ad alto impatto occupazionale nel settore dell’architettura e della museografia contemporanea.
Il Master si avvale della collaborazione strategica di una prestigiosa rete di istituzioni universitarie, museali e centri di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale. La qualità del percorso formativo è garantita da un corpo docente multidisciplinare di alto profilo scientifico e professionale, composto da esperti, accademici e progettisti di riconosciuto prestigio.
«Il Master mira a valorizzare il patrimonio minerario, storico e ambientale e ambientale del territorio senza snaturare la vocazione e l’essenza dei siti, consentendo di creare occasioni di sviluppo, di lavori e di rigenerazione», ha detto Mauro Usai, presidente del Consorzio AUSI.

 

Archiviato positivamente il pareggio all’esordio con l’Ilvamaddalena, l’Iglesias affronta questo pomeriggio la prima trasferta, sul campo della matricola Usinese, vittoriosa all’esordio a Tempio. Dirige Federico Stano di Modena, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Pier Giuseppe Bellai di Ozieri. In casa rossoblù c’è grande fiducia e, pur non sottovalutando l’avversario, l’obiettivo è la prima vittoria stagionale.

Nell’anticipo disputato ieri, la Nuorese ha fermato sul pari l’Atletico Uri, rimontando il goal iniziale di Alfredo Saba (15′) con un goal di Castelnoble Santiago Rocha al 93′.

Ilvamaddalena e Alghero inseguono la prima vittoria dopo il pareggio dell’esordio. La squadra maddalenina ospita il Santa Teresa, squadra dalla quale è stata eliminata negli ottavi di finale della Coppa Italia; l’Alghero, completati i lavori di ristrutturazione, ritorna allo stadio Mariotti dopo tanto tempo, per affrontare la matricola Bonorva, vittoriosa sette giorni fa nel confronto con la Villacidrese che gioca in casa con il Tempio, ancora in emergenza dopo le note difficoltà estive.

Il Calangianus ospita il Villasimius, avversario che non avrà il tecnico Federico Cocco e il capitano Sandro Scioni, entrambi squalificati (il calciatore per tre giornate) dopo la partita d’esordio casalinga con il Lanusei, terminata senza goal. Completano il programma della seconda giornata le partite Terralba Francesco Bellu-Tortolì e Lanusei-Taloro Gavoi.

Nell’anticipo disputato ieri, la Nuorese ha fermato sul pari l’Atletico Uri, rimontando il goal iniziale di Alfredo Saba (15′), con un goal di Castelnoble Santiago Rocha al 93′.

L’artista Mara Damiani è stata coinvolta dalla direzione di Althunnus, a Portoscuso, nella realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione del tonno rosso, presentato ieri sera nella Sala Corpus dell’antica tonnara. Dall’incontro tra la realtà di Althunnus, realtà in continua crescita, e la visione artistica di Mara Damiani, è nata una linea di prodotti sott’olio di altissimo livello, pensata per l’alta ristorazione e creata con un obiettivo condiviso: rendere omaggio al territorio del Sulcis Iglesiente, alla sua storia, alla sua comunità e celebrare la straordinaria tradizione della pesca del tonno rosso a Portoscuso.

L’incontro, cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Ignazio Atzori, il vicesindaco Giorgio Alimonda, il nuovo comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Portoscuso tenente di vascello Ido Giovanni De Angelis, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu, l’assessora della Cultura del comune di Iglesias Carlotta Scema, l’amministratore unico di Sotacarbo Mario Porcu, Umberto Maccioni di Tonnare Sulcitane e il direttore del Consorzio industriale di Portoscuso Filippo Baghino, è stato anche occasione per condividere i risultati della stagione di pesca appena conclusa e i traguardi raggiunti dall’azienda guidata da Andrea Farris a livello internazionale, e gli importanti riconoscimenti ottenuti nel prestigioso mercato di Tokyo, nonché l’impegno costante che Althunnus riserva al benessere del tonno, alla salute del mare e alla sostenibilità ambientale.