17 October, 2026
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Il Carbonia 1939 fa il suo esordio nel girone B del campionato di 2ª Categoria, al Comunale “Carlo Zoboli”, con l’Atletico Uta, dirige Diego Massa di Carbonia. Intorno alla squadra di Maurizio Ollargiu, chiamata a iniziare una nuova era per il calcio minerario dopo la “dolorosa” rinuncia del Carbonia Calcio al campionato di Eccellenza regionale, ci sono grande curiosità e attesa. La squadra è ancora in fase di costruzione ma vuole iniziare bene una stagione nella quale punta con convinzione all’immediata promozione in Prima Categoria.

Ieri sono stati disputati due anticipi che hanno visto le vittorie del Barbusi sul campo della Matzaccarese per 3 a 2 e il largo successo del Villaperuccio 2024 sull’Ussana Calcio per 3 a 0. Oggi, sugli altri campi, si giocano P.G.S. Audax-Bindua, Asseminese-Cortoghiana, Carloforte-Sant’Anna Arresi e, infine, Demusnovas J.S.E.-Teulada. Riposa il Decimomannu Calcio.

 

 

L’Antiochense ha espugnato il campo dell’Accademia Sulcitana, 3 a 2, l’Atletico Masainas ha perso di misura, 2 a 1, a Sant’Elia, nella terza giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. La squadra di Fabio Piras ha centrato la seconda vittoria consecutiva dopo quella casalinga sul Cus Cagliari (4 a 2), decisivo un gol di Christian Muscas al 92′, dopo quelli di Momo Cosa e Federico Sais (di Mario Piras e Riccardo Mattana i goal dell’Accademia Sulcitana), ed è salita al quato posto a quota 6 punti in classifica, dietro le capolista Arborea (impostasi nello scontro al vertice alla Ferrini) e Selargius ancora a punteggio pieno con 9 punti e al Castiadas 1973 (7 punti); la squadra di Fabio Tinti, priva di Andrea Iesu, squalificato per tre giornate dopo l’espulsione rimediata nell’incontro perso in casa con il Selargius, ha perso 2 a 1 con il Vecchio Borgo Sant’Elia, dopo essere riuscita a pareggiare il primo goal di Agustin Manuel Ferrer con un calcio di rigore di Michel Milia, la partita è stta decisa da un goal di Mamadou Salifou Moussa.

L’amichevole Perdaxius-Carbonia 1939 disputata ieri era al Comunale di Perdaxius è terminata in parità 2 a 2, nell’ultima rifinitura in vista dell’inizio dei campionati di Prima e Seconda Categoria che prendono il via nel fine settimana.

Il Carbonia 1939 di Maurizio Ollargiu, molto atteso all’esordio nel girone B del campionato di Seconda Categoria, punto di ripartenza dopo la mancata iscrizione del Carbonia Calcio al campionato di Eccellenza regionale, è nato a inizio settembre ed è ancora in fase di costruzione, ma ha mostrato qualche segnale incoraggiante. E’ passato due volte in vantaggio con Fabrizio De Gradi, bravo a superare il portiere Giovanni Saiu (ex Carbonia Calcio) con un pallonetto nel primo tempo e a trasformare un calcio di rigore nel secondo tempo; il Perdaxius di Andrea Capiali (ex calciatore del Carbonia Calcio), in fase di rodaggio e con l’organico incompleto, ha pareggiato una prima volta con Nicolò Deluna (anche lui ex Carbonia Calcio) nel primo tempo, una seconda con Lorenzo Sartini (altro ex Carbonia Calcio) nel secondo tempo.

Il Perdaxius esordirà nel girone B del campionato di Prima Categoria sul campo del Tonara, il Carbonia in quello di Seconda Categoria in casa con l’Atletico Uta.

Giampaolo Cirronis

L’inclusione scolastica è una delle priorità della Provincia del Sulcis Iglesiente, e anche quest’anno l’Ente ha attivato fin dall’avvio delle lezioni i servizi a sostegno degli studenti con disabilità che necessitano di assistenza specialistica, di supporto negli spostamenti o di strumenti per partecipare alle attività didattiche, rispondendo a tutte le esigenze rappresentate da scuole e famiglie. Un impegno che nasce dalla convinzione che la scuola sia il primo luogo di crescita, di relazione e di cittadinanza, e che garantire a ciascuno la possibilità di viverla pienamente sia un dovere dell’istituzione verso l’intera comunità.

Si tratta di servizi che la Provincia considera tra i più importanti della propria azione e che, nel corso degli anni, ha saputo consolidare maturando una specifica competenza nella loro programmazione e gestione.
Un’esperienza che oggi consente di rispondere in modo tempestivo e mirato a bisogni diversi, nel rispetto del Regolamento provinciale e delle Linee guida regionali, mantenendo un rapporto costante e diretto con le famiglie, con le istituzioni scolastiche e con i ragazzi stessi.

Assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione. Il servizio prevede interventi educativo-assistenziali svolti da personale qualificato, che affianca gli studenti durante la giornata scolastica per favorire l’apprendimento, la comunicazione, l’autonomia e le relazioni con i compagni e con l’intera comunità scolastica. Quest’anno il servizio è stato attivato per 113 studenti, per un totale di 800 ore settimanali, e impiega 32 educatori professionali e un coordinatore d’équipe.

Interventi socio-sanitari specialistici. Per gli studenti con esigenze sanitarie o con necessità di assistenza personale complessa sono stati attivati interventi dedicati, che riguardano 7 studenti per complessive 25 ore settimanali, con l’impiego di 5 operatori socio-sanitari.

Supporto al trasporto. Perché il diritto allo studio sia effettivo, la Provincia garantisce anche il raggiungimento della sede scolastica attraverso il rimborso degli abbonamenti ai mezzi pubblici, il rimborso chilometrico e, nei casi previsti, un trasporto eccezionale assistito con veicoli attrezzati e accompagnatore. Ne beneficiano 51 studenti, 14 dei quali usufruiscono del trasporto assistito.

Ausili e tecnologie per la didattica. Completa il quadro la fornitura a scuole e famiglie di attrezzature tecniche, sussidi didattici, software compensativi e tecnologie assistive che rendono l’apprendimento più accessibile. Quest’anno i supporti sono stati forniti per 3 studenti.

«Il diritto allo studio deve tradursi nella possibilità concreta di entrare a scuola, partecipare alle lezioni e costruire relazioni con gli altri – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. È questa la responsabilità che ci assumiamo come istituzione: mettere a disposizione servizi capaci di accompagnare gli studenti e le loro famiglie nella quotidianità. Investire nell’inclusione scolastica significa investire nel futuro del Sulcis Iglesiente e in una comunità in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio.»

«La scuola è il primo luogo in cui si costruisce una comunità davvero inclusiva, e l’inclusione scolastica richiede risposte concrete, tempestive e costruite attorno a ogni singolo studente – dichiara la consigliera delegata Daniela Massa -. Essere riusciti anche quest’anno ad avviare i servizi fin dal primo giorno, rispondendo a tutte le esigenze rappresentate, è il frutto dell’esperienza che la Provincia ha maturato nel tempo e del lavoro quotidiano di educatori, operatori e uffici. Ma è, soprattutto, il segno di una vicinanza reale alle famiglie e ai ragazzi, che sanno di poter contare su un’istituzione presente. Continueremo a seguire questi servizi con attenzione, insieme alle scuole e alle famiglie, perché ogni intervento risponda pienamente ai bisogni per cui è stato attivato e ogni studente possa vivere la scuola da protagonista.»

Domenica 27 settembre, alle ore 19.30, nel parco di Villa Sulcis, si terrà l’incontro dal titolo “Nel mondo che faremo, la ribellione che verrà – Europa, pace e diritti. Sinistra Futura incontra La France Insoumise di Mélenchon”.
A introdurre l’iniziativa sarà il presidente regionale di Sinistra Futura, Luca Pizzuto. Seguirà il dialogo tra il delegato de La France Insoumise, Carlo Macis, e la vice coordinatrice nazionale di Sinistra Futura, Paola Polano.
«Richard Béninger, referente dipartimentale per le relazioni esterne de La France Insoumise ed ex direttore generale del quotidiano francese L’Humanité ha riconosciuto una profonda sintonia tra le nostre battaglie e i nostri obiettivi e quelli portati avanti da La France Insoumise in Francia: dalla giustizia sociale al diritto all’istruzione, allo sport e alla cultura, fino alla costruzione della pace. Per queste ragioni – spiega Luca Pizzuto – ha manifestato il desiderio di far partecipare alla nostra Festa, Carlo Macis, in qualità di delegato. Creare ponti tra posizioni politiche affini è particolarmente importante in un momento nel quale l’Europa deve confrontarsi con il riemergere di orientamenti e movimenti di estrema destra. Crediamo sia importante dare un segnale e costruire occasioni di confronto, dialogo e collaborazione tra esperienze che condividono valori e obiettivi, per questo siamo onorati di poter ospitare Macis alla nostra Festa.»
A sua volta, Carlo Macis, delegato de La France Insoumise, ha dichiarato: «Desidero esprimere tutta la mia gratitudine per l’invito delle compagne e dei compagni alla Festa Futura. I nostri valori condivisi di antifascismo, dell’urgenza di un’ecologia civica, della lotta contro il caro vita, delle priorità attribuite alla salute, all’istruzione e al benessere fanno parte sicuramente di un cerchio molto più ampio di diversi punti di convergenza nazionali e internazionali espressi dai nostri due movimenti, e rappresentano la vera sinistra di rottura. Ci rivedremo ancora per costruire insieme le basi della nostra nuova amicizia!»
L’incontro rappresenterà dunque un’occasione di confronto sui temi dell’Europa, della pace, dei diritti e della giustizia sociale, mettendo in dialogo due esperienze politiche che, pur operando in contesti nazionali differenti, intendono costruire un terreno comune di discussione, per immaginare un futuro migliore a livello nazionale ed Europeo.

L’estate più calda mai registrata in Italia dal 1950 a oggi. Tre mesi di fuoco che hanno messo in ginocchio la Sardegna e il resto della penisola. Per questo motivo, parlare di transizione energetica e sostenibilità è quanto mai attuale e urgente. La Settimana della Scienza 2026 rappresenta un evento che mette in connessione il mondo della ricerca con i cittadini attraverso incontri, seminari, laboratori divulgativi e giochi tematici che si tengono a cadenza annuale. Il culmine dell’iniziativa di quest’anno è oggi venerdì 25 settembre, giorno in cui si svolge la Notte Europea dei Ricercatori, iniziativa istituita dalla Commissione Europea per condividere con il pubblico le novità nel campo tecnologico e scientifico. L’estate torrida appena trascorsa è l’ennesimo segnale d’allarme che ha posto ancora una volta l’attenzione della comunità scientifica sulla necessità di intraprendere scelte nette e di rottura rispetto al passato, al fine di limitare il riscaldamento globale e contrastare i cambiamenti climatici. A questo si aggiunge l’ulteriore situazione energetica con rincari sui carburanti che stanno causando una crisi senza precedenti per le famiglie e le aziende, con aumenti che interessano tutti i settori produttivi, in primis quello energetico. “LEAF – Heal the Planet’s Future” (Cura il futuro del pianeta) è lo slogan dell’iniziativa avanzato da Frascati Scienza, che vuole incoraggiare anche i ragazzi delle scuole a riflettere sull’attuale condizione climatica e a prendersi cura del pianeta nel quotidiano.

Anche quest’anno i ricercatori Sotacarbo offrono laboratori rivolti al pubblico, e in particolare agli studenti, per l’adozione di scelte sostenibili e, allo stesso tempo, illustrare i principi alla base delle proprie attività di ricerca, quali sperimentazioni d’avanguardia nel campo dell’idrogeno verde e dei combustibili puliti, per generare energia a emissioni zero e consapevolezza, cultura scientifica e sensibilizzazione ai temi di protezione della Terra nel territorio del Sulcis. Sono state pensate seguendo questa linea le attività divulgative proposte da Sotacarbo alle scuole della Provincia per convertire concetti complessi in percorsi semplici e coinvolgenti. Energia, ambiente, sostenibilità ed efficienza sono gli argomenti chiave esplorati dai ricercatori insieme gli alunni dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi e dell’Istituto Comprensivo Satta di Carbonia.

La Settimana della Scienza a Carbonia si è aperta mercoledì 23 settembre con la partecipazione di 120 studenti della scuola secondaria di secondo grado delle classi terze e quarta dell’Istituto Gramsci-Amaldi, dell’indirizzo scientifico e sportivo: con loro si sono svolte le attività “Le parole della transizione energetica” e “Passi sostenibili”. La conclusione, nella Notte dei Ricercatori, con la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Satta, che ha visto circa 60 ragazzi partecipare a un laboratorio interattivo basato su giochi e colori con un focus sull’impronta di carbonio.

Un viaggio musicale che attraversa stili ed epoche esplorando il magico suono dell’arpa in tutte le sue possibilità. Dall’1 al 4 ottobre entra nel vivo la dodicesima edizione di Arpe del mondo, la più importante rassegna in Italia dedicata allo strumento e punto di riferimento internazionale per la circuitazione di arpisti di ogni genere.

Ideata e diretta da Raoul Moretti, con l’organizzazione dell’Ente concerti Città di Iglesias, la manifestazione – dopo le anteprime che a luglio hanno portato in Sardegna la vincitrice del concorso internazionale Suoni d’arpa, Letizia Lazzarini – propone ora quattro giornate imperdibili tra Cagliari, l’incantevole borgo minerario di Montevecchio e lo storico Teatro Electra di Iglesias.

Per l’occasione arriveranno nell’isola due tra i più importanti nomi internazionali dell’arpa: la gallese Catrin Finch, artista incredibilmente versatile nel cui curriculum figurano il prestigioso ruolo di Arpista Reale per S.A.R. il Principe di Galles e le pluripremiate collaborazioni con artisti di fama globale, e il bretone Myrdhin, artista con cinquant’anni di carriera, due dischi d’oro, una nomination ai Grammy e collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel e Youssou N’Dour.

«In undici anni abbiamo ospitato settantacinque artisti da più di trenta paesi diversi, con tutti tipi di arpe e differenti generi musicali tra tradizioni ed innovazione – spiega Raoul Moretti -. L’obiettivo è promuovere lo strumento a un pubblico più vasto, attraverso la proposta dell’arpa in ogni sua declinazione possibile, come strumento che crea ponti tra culture e tradizioni dove è profondamente radicata e come strumento versatile ed innovativo che si pone in dialogo con tutti i linguaggi musicali.»

 

La prevenzione passa dalla capacità di fare rete e di tradurre il principio della medicina di prossimità in azioni concrete, vicine alle persone e ai territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato alla vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica, in programma lunedì 28 settembre, dalle 9.00 alle 13.00, al Lu’ Hotel di Carbonia, promosso dalla ASL Sulcis Iglesiente.
L’appuntamento avrà come focus la campagna di vaccinazione antinfluenzale pediatrica nelle scuole, con l’obiettivo di approfondirne le modalità organizzative e il ruolo dei diversi soggetti chiamati a favorire l’adesione: servizi sanitari, pediatri, istituzioni locali, scuola e famiglie.
La scuola rappresenta infatti un contesto particolarmente significativo per promuovere la salute e avvicinare i servizi ai cittadini. La vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica sarà quindi il punto di partenza per un confronto più ampio sul valore della prevenzione e sulla necessità di costruire una rete territoriale capace di coinvolgere professionisti, istituzioni e comunità.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco di Carbonia Pietro Morittu, del presidente della Provincia Mauro Usai, del direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Cannas, del direttore sanitario Francesca Bruder e del presidente della Conferenza socio-sanitaria Paolo Luigi Dessì.
Nel corso della mattinata saranno approfonditi gli aspetti epidemiologici dell’influenza in età pediatrica, i benefici della vaccinazione e il modello organizzativo della campagna nelle scuole.
Spazio sarà dedicato anche alla comunicazione con le famiglie e al ruolo dei pediatri, dei servizi vaccinali e della comunità scolastica nel promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della salute.
Accanto alla vaccinazione, l’incontro offrirà l’occasione per mettere in evidenza le diverse direttrici attraverso cui la ASL Sulcis Iglesiente promuove la prevenzione: dagli screening oncologici alla promozione di corretti stili di vita, fino alle iniziative che coinvolgono direttamente cittadini e comunità, come i gruppi di cammino e la telemedicina.
Una visione che guarda quindi alla prevenzione non come a un’attività circoscritta ai servizi sanitari, ma come a un percorso che coinvolge l’intero territorio: istituzioni, professionisti, scuole, famiglie, associazioni e cittadini. La collaborazione tra soggetti diversi consente, infatti, di portare le azioni di salute più vicino alle persone, rendendole accessibili e partecipate.
La mattinata si concluderà con una tavola rotonda moderata dal direttore generale Paolo Cannas, che vedrà il confronto tra professionisti e rappresentanti delle istituzioni sui temi della prevenzione, degli screening e della medicina di prossimità.

«Le 796 assunzioni previste per il 2026 rappresentano un’importante opportunità per rafforzare la presenza operativa di Forestas e garantire continuità alle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio forestale della Sardegna. Il piano coniuga le esigenze di rafforzamento degli organici con l’attenzione alle caratteristiche e alle necessità delle comunità locali.»

Hanno commentato così, dopo la riunione del Comitato forestale che si è occupato dei criteri di ripartizione delle nuove assunzioni, Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali), e i sindaci componenti del Comitato (Carlo Lai di Jerzu, Renato Melis di Esterzili, Francesco Ledda di Alà dei Sardi e Romeo Ghilleri di Nuxis). È stato delineato un sistema di distribuzione che, pur mantenendo come criterio prevalente il rapporto tra l’estensione delle superfici forestali e il numero degli operai, introduce ulteriori parametri che tengano conto delle specificità territoriali, demografiche e socioeconomiche dei Comuni interessati. Il rapporto tra ettari e operai avrà un’incidenza dell’85% (673 assunzioni) nella determinazione del fabbisogno di personale, ma non sarà l’unico elemento di valutazione.

«È fondamentale che la distribuzione del nuovo personale risponda innanzitutto alle effettive esigenze dei cantieri, senza trascurare le condizioni delle comunità che li ospitano – hanno aggiunto -. Lo spopolamento, le difficoltà economiche e la prospettiva dei pensionamenti sono elementi che non possono essere ignorati quando si programmano interventi destinati a incidere sull’organizzazione del lavoro e sulla presenza dei servizi nei territori. La previsione di almeno un’assunzione per ciascun Comune sede di cantiere convenzionato e il riconoscimento delle esigenze dei centri che ospitano vedette antincendio e vivai costituiscono ulteriori elementi di attenzione verso una distribuzione territorialmente equilibrata delle nuove risorse umane.»

«Il Cal si farà anche promotore di un aumento delle convenzioni che non sono più sufficienti e non rispecchiano le attuali esigenze», ha evidenziato Ignazio Locci.

«Ora bisogna procedere rapidamente, valorizzando le graduatorie già disponibili e attivando, dove necessario, nuove procedure attraverso Aspal. Il confronto con le organizzazioni sindacali e coi sindaci rappresenterà il prossimo passaggio di un percorso che intendiamo portare avanti con trasparenza, responsabilità e attenzione alle esigenze dell’intero territorio regionale», hanno concluso Presidente e sindaci del Comitato.

ìNelle prime ore di oggi, la Guardia Costiera di Carloforte è stata impegnata in un trasporto sanitario urgente via mare di un paziente in codice rosso, resosi necessario per consentirne il rapido trasferimento dall’Isola di San Pietro verso Portovesme.
Alle ore 3.20, la Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Carloforte veniva allertata dal Servizio di Emergenza Sanitaria 118, che richiedeva l’immediata disponibilità di un’unità navale per effettuare il trasferimento del paziente.
Ricevuta la richiesta, la Sala Operativa attivava tempestivamente il dispositivo di emergenza, allertando l’equipaggio di allarme della motovedetta S.A.R. CP 869.
Alle ore 03:35, con l’arrivo in porto del personale sanitario, venivano immediatamente avviate le operazioni di imbarco del paziente. Lo staff medico, coadiuvato dall’equipaggio della motovedetta, provvedeva al delicato trasbordo e alla successiva sistemazione e messa in sicurezza dello stesso sul dispositivo sanitario di bordo, predisponendolo per il trasferimento via mare.
Completate le operazioni di imbarco e assicurate le necessarie condizioni di sicurezza, alle ore 3.45 la CP 869 mollava gli ormeggi dal porto di Carloforte, dirigendo verso il porticciolo turistico di Portoscuso.
L’unità giungeva in porto alle ore 4.00 dove, alla presenza dell’auto medica e del personale specializzato giunto sul posto, il paziente veniva trasferito a terra per la prosecuzione in sicurezza dell’assistenza sanitaria.
L’intervento, coordinato dalla sala operativa dell’Ufficio Marittimo di Carloforte, ha evidenziato ancora una volta l’importanza della sinergia tra Guardia Costiera e Servizio di Emergenza Sanitaria 118, nonché della costante prontezza operativa degli equipaggi S.A.R., chiamati a garantire anche nelle ore notturne una risposta immediata alle situazioni di emergenza che interessano la comunità dell’Isola di San Pietro.
La particolare condizione insulare di Carloforte, infatti, rende fondamentale la disponibilità di un collegamento marittimo tempestivo in occasione delle emergenze sanitarie più gravi. In tale contesto, la capacità di assicurare una rapida attivazione della catena dei soccorsi e il coordinamento tra le diverse componenti operative rappresenta un elemento essenziale per garantire la continuità dell’assistenza e il rapido trasferimento dei pazienti verso le strutture sanitarie della Sardegna.