22 September, 2026
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L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha incontrato questa mattina nella sede della società Carbosulcis, a Gonnesa, l’ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti, in Sardegna nell’ambito della tappa sarda di “In Cammino con la Svizzera”, il progetto promosso dall’ambasciata che porterà il diplomatico a visitare tutte le venti regioni italiane entro il 2027.

La visita, alla quale ha preso parte anche l’amministratore unico di Carbosulcis Massimo Basciu, è stata in particolare l’occasione per illustrare al diplomatico elvetico il progetto di riconversione dell’ex sito minerario di Nuraxi Figus denominato Energy Vault Sulcis, promosso dalla società svizzera Energy Vault in collaborazione con Carbosulcis e sostenuto dalla Regione Sardegna, che prevede la realizzazione di un polo tecnologico dedicato all’intelligenza artificiale, al cloud computing e all’elaborazione avanzata dei dati.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per approfondire le possibili opportunità di collaborazione tra la Sardegna e il mondo industriale svizzero. In questo quadro, l’assessore dell’Industria ha manifestato la disponibilità della Regione a valutare il coinvolgimento di ulteriori soggetti industriali svizzeri interessati a valutare possibilità di investimento e nuove iniziative nell’ambito del territorio regionale.

«La Sardegna è aperta al confronto con il sistema industriale svizzero e con tutti quei soggetti interessati a investire nel nostro territorioha detto l’assessore Emanuele Cani -. La visita dell’ambasciatore Roberto Balzaretti è stata un’importante occasione per presentare una realtà come Carbosulcis e il progetto Energy Vault Sulcis, ma anche per avviare un confronto più ampio sulle opportunità di collaborazione e investimento. La Regione intende accompagnare e favorire nuovi percorsi di sviluppo industriale, valorizzando le competenze e le potenzialità della Sardegna e creando le condizioni per attrarre nuovi investimenti.»

Carloforte compie un nuovo passo verso un turismo sempre più accessibile con “CARLOFORTE TÜTTI INSÉMME”, il progetto del Comune dedicato a rendere più inclusiva e fruibile l’esperienza sull’Isola di San Pietro. In questo percorso, World4All, startup italiana specializzata nell’accessibilità, porterà sul territorio metodo, competenze specialistiche e formazione per ampliare il lavoro già avviato dal Comune e intervenire sull’intera esperienza di residenti e visitatori. Dalle spiagge ai trasporti, dalle informazioni necessarie per organizzare il viaggio alla preparazione degli operatori, l’obiettivo è fare dell’accessibilità una componente strutturale dell’accoglienza, attraverso attività di rilevazione dei luoghi, informazione accessibile e disability management.
L’iniziativa rientra nel programma regionale “L’Isola che Accoglie – Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna e finanziato dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità ai sensi del DM 1° agosto 2024. Il programma coinvolge, oltre a Carloforte, anche i comuni di Alghero, La Maddalena e Orosei, con un investimento complessivo regionale di 1.769.523 euro e una durata di 24 mesi.
A Carloforte l’iniziativa prende forma in una fase di particolare crescita del turismo. Tra maggio e settembre 2025 le strutture ricettive ufficiali hanno registrato 16.224 arrivi e 49.029 presenze, il dato più alto dal 2015 nello stesso arco temporale. Una dinamica da leggere insieme al progressivo allungamento della stagione oltre i mesi centrali dell’estate. Per l’isola il turismo rappresenta infatti una risorsa strategica, ma la crescita dei flussi porta con sé anche la volontà di preservare l’equilibrio del territorio e la forte identità della comunità carlofortina, profondamente legata alla propria storia e alla tradizione linguistica tabarchina che tutt’oggi continua a vivere sull’intera isola. La sfida è quindi continuare ad ampliare e migliorare l’accoglienza, anche attraverso la destagionalizzazione, senza però snaturare il patrimonio naturalistico e culturale di questo paese.
Il progetto guarda infatti a Carloforte non soltanto come destinazione turistica, ma come luogo vissuto ogni giorno dalla sua comunità. Rendere più accessibili spazi, servizi, informazioni e mobilità significa migliorare la possibilità di vivere il paese e l’intera isola in autonomia tanto per chi arriva quanto per chi ci abita tutto l’anno.
Il nuovo percorso parte da quanto il Comune ha già realizzato: le spiagge della Caletta, della Bobba, di Punta Nera e del Giunco sono state infatti infrastrutturate per favorirne la fruizione da parte delle persone con specifiche esigenze di mobilità, attraverso passerelle, solarium, pontili galleggianti, servizi igienici e sedie J.O.B. per facilitare l’ingresso in acqua. Con “CARLOFORTE TÜTTI INSÉMME” questo lavoro ora si amplia, prendendo in considerazione anche barriere sensoriali e cognitive e, più in generale, tutto ciò che può limitare l’autonomia della persona nella vita quotidiana e, per chi arriva, prima e durante il soggiorno.
La particolare geografia di Carloforte rende questo approccio ancora più significativo. L’Isola di San Pietro è una vera e propria “isola nell’isola” e l’esperienza di chi arriva comincia ben prima della spiaggia: dalla ricerca delle informazioni e dalla prenotazione all’imbarco sul traghetto, dagli spostamenti alla fruizione di luoghi e servizi. Anche un’informazione assente, inesatta o poco comprensibile può infatti trasformarsi in una barriera.
World4All realizzerà quindi sopralluoghi e rilevazioni tecniche per documentare le condizioni effettive di fruibilità dei luoghi. Le informazioni raccolte saranno rese disponibili anche attraverso l’app World4All, con schede georeferenziate, fotografie e indicazioni sulle caratteristiche di accessibilità, permettendo alle persone di verificare in anticipo se un luogo risponda alle proprie necessità e compiere scelte consapevoli e informate. Parallelamente, una parte centrale del lavoro riguarderà la formazione di chi ogni giorno eroga servizi e costruisce l’accoglienza per residenti e visitatori: personale comunale, operatori turistici e degli Info Point, attività balneari e operatori del trasporto marittimo e terrestre. Attraverso la World4All Academy saranno forniti strumenti per riconoscere le diverse tipologie di barriera, comunicare in maniera corretta e rispondere con maggiore consapevolezza alle esigenze delle persone con disabilità e di quelle neurodivergenti.
«Il turismo è una risorsa fondamentale per Carloforte, ma il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare i flussi: vogliamo continuare a crescere preservando l’identità, la cultura e il carattere che rendono unica la nostra isola e la nostra comunità – dichiara Stefano Rombi, sindaco di Carloforte. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per destagionalizzare le presenze e migliorare progressivamente la qualità dell’accoglienza. L’accessibilità rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso e, per affrontarla in modo serio e strutturato, è importante poter contare su competenze specialistiche come quelle che World4All porterà nel progetto.»
World4All affiancherà inoltre il percorso attraverso un’attività specialistica di disability management, contribuendo alla definizione e al coordinamento degli interventi sull’accessibilità e al confronto con associazioni e attori del territorio. Sono inoltre previsti incontri pubblici e momenti di restituzione, con l’obiettivo di costruire nel tempo un patrimonio di dati, competenze e strumenti utile a orientare le scelte future dell’Amministrazione e degli operatori locali.
«Parlare di accessibilità significa innanzitutto lavorare sulla cultura dell’inclusione e, più in generale, sulla cultura dell’accoglienza – spiega Francesca Serra, Disability Manager di World4All e responsabile delle attività sul territorio sardo -. L’accessibilità non può essere ricondotta soltanto all’abbattimento di una barriera fisica o alla presenza di un ausilio: una barriera può nascere anche quando manca un’informazione comprensibile, non si riesce a capire se sarà possibile utilizzare un servizio o chi accoglie non dispone degli strumenti necessari per rispondere a esigenze differenti. A Carloforte lavoreremo quindi su luoghi, informazioni e competenze, perché inclusione, accessibilità e autonomia diventino parte integrante tanto della vita quotidiana della comunità quanto dell’esperienza di chi visita l’isola.»
L’ambizione è, dunque, fare dell’accessibilità non un intervento episodico, ma una componente stabile del modo in cui Carloforte vive, accoglie e cresce, preservando la propria identità e rendendo l’Isola di San Pietro sempre più fruibile e inclusiva. Un percorso che si inserisce nella più ampia presenza di World4All in Sardegna, territorio strategico per sviluppare un modello di turismo inclusivo capace, nel tempo, di diventare un riferimento anche oltre i confini regionali.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha concluso la procedura per l’assegnazione in uso alle associazioni sportive del territorio delle palestre e degli impianti sportivi presenti negli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado di competenza provinciale.

Con l’approvazione del Piano di Assegnazione per l’anno scolastico 2026/2027, l’Amministrazione provinciale conferma l’impegno a mettere a disposizione del mondo sportivo locale spazi fondamentali per lo svolgimento delle attività nelle ore extrascolastiche, favorendo allo stesso tempo una più ampia fruizione del patrimonio pubblico.

I numeri del Piano. All’avviso pubblico sono pervenute 21 istanze di concessione presentate dalle associazioni sportive dilettantistiche. Al termine dell’istruttoria condotta dal Servizio Pubblica Istruzione e Programmazione della Rete scolastica, sono state ammesse 12 istanze e definite 9 assegnazioni, relative a 7 impianti sportivi presenti in 6 istituti scolastici.

Sono quattro i Comuni interessati: Carbonia, Sant’Antioco, Carloforte e Iglesias.

Le associazioni assegnatarie coinvolgono complessivamente oltre 600 tesserati residenti nel territorio provinciale. Le attività riguardano diverse discipline, tra cui pallavolo, pallacanestro, ginnastica, corpo libero e preparazione fisica generale.

Gli impianti messi a disposizione si trovano presso l’IIS Amaldi-Gramsci di Carbonia, l’Istituto Globale di Sant’Antioco, l’Istituto Globale di Carloforte, l’IIS Asproni-Baudi di Vesme, l’IIS Asproni-Fermi e l’IPSIA Ferraris di Iglesias.

«Con questo Piano vogliamo dare una risposta concreta a un’esigenza molto sentita dalle associazioni e dalle famiglie del Sulcis Iglesiente – dichiara il presidente della Provincia, Mauro Usai -. Le palestre scolastiche sono un patrimonio della collettività e, compatibilmente con le prioritarie esigenze della didattica, è giusto che possano vivere anche nel pomeriggio e nelle ore serali. Metterle a disposizione delle società sportive significa sostenere centinaia di giovani, promuovere stili di vita sani e fare delle nostre scuole luoghi sempre più aperti alle comunità. È questa la Provincia che vogliamo costruire: un ente vicino ai territori, capace di utilizzare al meglio le proprie strutture e di creare opportunità.»

«Scuola e sport condividono una fondamentale funzione educativa – sottolinea Daniela Massa, consigliera provinciale delegata -. Attraverso lo sport i ragazzi imparano il rispetto delle regole, la collaborazione, la costanza, il senso di responsabilità e la capacità di affrontare insieme difficoltà e obiettivi. Consentire alle associazioni di utilizzare le palestre scolastiche significa rafforzare questa alleanza educativa e, allo stesso tempo, sostenere realtà associative che svolgono quotidianamente un lavoro prezioso nei nostri Comuni.»

Un ulteriore elemento qualificante riguarda la destinazione dei proventi derivanti dalle concessioni. Le risorse acquisite dagli Istituti scolastici per l’utilizzo degli spazi saranno infatti destinate al finanziamento di progetti didattici e all’acquisto di attrezzature utili alle attività degli studenti, generando così un beneficio diretto anche per le comunità scolastiche.

«Mettere a disposizione dei ragazzi spazi in cui praticare sport significa offrire loro occasioni concrete di incontro, crescita e partecipazionesottolinea Isangela Mascia, consigliera provinciale delegata alle Politiche giovanili -. Lo sport svolge un ruolo fondamentale nella vita dei giovani: favorisce la socialità, aiuta a costruire relazioni, insegna il rispetto degli altri e contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità. Per questo è importante sostenere le associazioni sportive, che rappresentano un presidio prezioso nei nostri territori e accompagnano ogni giorno tanti ragazzi nel loro percorso di crescita. Come Provincia vogliamo contribuire a creare sempre più occasioni e spazi nei quali i giovani possano esprimersi, stare insieme e sentirsi protagonisti della vita delle loro comunità.»

Nuovi impianti in arrivo. L’impegno della Provincia non si esaurisce con il Piano appena approvato. L’Amministrazione sta infatti lavorando per rendere disponibili ulteriori impianti sportivi, attualmente non inseriti nel Piano, che saranno oggetto di un prossimo Avviso pubblico.
L’obiettivo è ampliare progressivamente l’offerta di spazi a disposizione delle associazioni sportive del Sulcis Iglesiente e rispondere alla domanda proveniente dal territorio, favorendo un utilizzo sempre più ampio e condiviso del patrimonio impiantistico provinciale.

Le prossime tappe. Il Servizio Pubblica Istruzione e Programmazione della Rete Scolastica sta ora procedendo alla sottoscrizione delle convenzioni con le associazioni assegnatarie.
Le convenzioni disciplineranno nel dettaglio le modalità e gli orari di utilizzo degli impianti, nel pieno rispetto delle esigenze didattiche degli Istituti scolastici, che restano prioritarie, e delle disposizioni in materia di sicurezza previste dal Regolamento provinciale.
Con il Piano 2026/2027 e con il prossimo ampliamento degli impianti disponibili, la Provincia del Sulcis Iglesiente punta così a consolidare un modello di collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazioni sportive e territorio, affinché le strutture pubbliche possano diventare sempre più luoghi di sport, educazione, socialità e partecipazione.

«L’azione del Mimit, finalizzata a costruire le condizioni per una soluzione positiva e per lo scongelamento degli asset di Eurallumina non ha prodotto, al momento, l’esito auspicato.»
Lo hanno detto Federica Tilocca, segretaria regionale della Cisl Sardegna, e Antonello Saba, segretario generale della Cisl Sulcis Iglesiente, dopo l’incontro svoltosi ieri al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«A rappresentare le difficoltà dello stabilimento è stata la stessa dirigenza, attraverso il presidente di Eurallumina, che ha evidenziato una situazione di grave carenza di risorse necessarie alla gestione dell’impiantosi legge in una nota dell’organizzazione sindacale -. Una condizione che, secondo quanto rappresentato al tavolo, rischierebbe di compromettere persino il pagamento delle bollette dell’energia elettrica già emesse.»
«A questo si aggiungesottolineano i due segretarilo scenario delicato rappresentato dal Mimit nei rapporti con la proprietà, dal quale non sono ancora arrivate risposte né sulle reali intenzioni di rilancio delle attività, né sulla disponibilità a cedere lo stabilimento.»
Per il sindacato, la priorità resta quella di mantenere aperto il confronto e lavorare affinché l’attuale proprietà garantisca la propria permanenza nel sito e assuma fino in fondo la responsabilità del rilancio industriale. Allo stesso tempo, però, è necessario iniziare a valutare ogni possibile alternativa in grado di salvaguardare la continuità produttiva e occupazionale.
Il Ministero ha inoltre comunicato che nelle prossime settimane sarà definito uno strumento normativo adeguato alla salvaguardia di imprese come Eurallumina, strumento che potrebbe portare anche all’individuazione di un commissario.
«Pur mantenendo, come Cisl, a tutti i livelli, un comportamento costruttivo e dialoganteproseguono Federica Tilocca e Antonello Sabail giudizio sulla situazione emersa oggi non può che essere negativo. Ci accompagna un sentimento di grande preoccupazione per il futuro dell’attività produttiva, ma anche per il destino dei lavoratori coinvolti nella vertenza.»
«È necessario continuare a lavorare per costruire una soluzione positiva – concludono i due segretarima servono risposte chiare e concrete sulla volontà di rilanciare l’attività e sulla possibilità di garantire un futuro allo stabilimento e ai lavoratori.»

«Esprimiamo un giudizio negativo sulla riunione tenutasi al Mimit sulla vertenza Eurallumina, partendo dai ritardi per la gestione ordinaria delle risorse finalizzate a garantire l’aspetto ambientale e per la gestione amministrativa ordinaria. Oltre a non aver risolto il problema sugli aspetti legati al congelamento delle azioni, emergono forti ritardi sull’erogazione delle risorse promesse per preservare l’impianto.»

Inizia così una nota diffusa ieri sera dalle segreterie Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil sull’esito dell’incontro svoltosi al Mimit sulla vertenza Eurallumina.

«Sul futuro proseguono con difficoltà le interlocuzioni con Rusal, per cui il Mimit ha comunicato di avere avviato un approfondimento giuridico legislativo finalizzato a creare le condizioni per una possibile amministrazione controllata con lo scopo di nominare un commissario ad hocproseguono i segretari Emanuele Madeddu, Nino D’Orso e Pierluigi Loi -. Dal nostro punto di vista questa ipotesi fa emergere non poche perplessità, ma riteniamo che ogni soluzione debba proteggere e salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti non solo con l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Da 12 mesi c’è stata una netta riduzione del reddito individuale dei lavoratori e il mancato gettito diretto e indiretto di risorse nel territorio. Intanto, è stata indicata per il prossimo ottobre una riunione di aggiornamento. Nel frattempo il Mimit approfondirà il tema delle risorse, le interlocuzioni con Rusal e gli aspetti legislativi sopra richiamati», concludono Emanuele Madeddu, Nino D’Orso e Pierluigi Loi.

 

Ex Alcoa, vertenza infinita. Le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM in tarda serata hanno diffuso una nota nella quale si dichiarano totalmente insoddisfatti dall’esito dell’ennesimo incontro svoltosi ieri al Mimit.

«Un altro anno perso dall’ultimo incontro. A distanza di un anno dall’ultimo incontro al Mimit, la situazione dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme è drammaticamente peggiorata. Le organizzazioni sindacali denunciano il fallimento totale della gestione attuale, che ha portato il sito a un punto di non ritorno. Nonostante le promesse, non si registrano passi avanti concreti. Nel confronto tenuto al Mimit, il blocco dell’AIA, è parso un ulteriore alibi, piuttosto che un’ulteriore responsabilità dell’azienda, che rafforza l’idea di FIOM, FSM e UILM, sulla volontà dell’azienda, di voler rinunciare alle produzioni di alluminio primario. Azioni spregiudicate che hanno permesso di utilizzare la sala elettrolisi come una discarica abusiva, anziché sottoporla al revamping previsto, che ha portato al sequestro del reparto e al blocco dell’AIA.»

«Incapacità che si traduce in meno occupazione, con punte di cassa integrazione che hanno toccato il 100% dei circa 60 dipendenti aggiungono le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM -. Ulteriori criticità sono dettate dalla imminente scadenza della Cigs, e della mobilità in deroga; quale futuro c’è da attendersi in uno scenario come questo? Questa sfiducia porta alla continua fuga di professionalità. L’attuale proprietà ha dimostrato, in questi otto anni, di non essere in grado di gestire il rilancio del sito. Le continue promesse di piani industriali si sono rivelate inefficaci, mentre l’azienda fatica persino a garantire il pagamento puntuale di stipendi, fornitori, appaltatori, si è persino chiusa la mensa.»

«Il sindacato chiede con forza al Governo nazionale e regionale, a Invitalia di voltare paginaconcludono le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM –. Non è più accettabile mantenere l’attuale compagine societaria. Le Istituzioni devono assumersi là responsabilità di dare risposte positive nell’immediato futuro. Serve un’alternativa industriale seria per dare un futuro concreto al territorio. Insomma una situazione insostenibile in cui le Istituzioni tutte, devono assolutamente dare e fare di più, a partire dal prossimo 07 ottobre, data in cui ci sarà la nuova convocazione, in quella data ci si augura di trovare le risposte adeguate.»

«Il Sulcis non può più aspettare. Dobbiamo passare dalla gestione delle emergenze a una strategia industriale capace di garantire competitività, continuità produttiva e lavoro.»

È il messaggio dell’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, al termine della giornata di incontri al Mimit dedicata alle vertenze Eurallumina e Sider Alloys, con il primo tavolo convocato nella mattinata e il secondo nel pomeriggio.

Nel corso dell’incontro su Eurallumina, Emanuele Cani ha ribadito la necessità di continuare il confronto con l’attuale proprietà, ma anche di preparare un piano B, considerato il protrarsi dell’incertezza determinata dal complesso quadro geopolitico. «Non possiamo continuare ad aspettare senza una prospettiva. Se non emergerà in tempi brevi una soluzione con l’attuale proprietà, dobbiamo valutare anche un soggetto terzo e tutti gli strumenti che possano garantire la continuità dello stabilimento e favorire l’eventuale ingresso di nuovi investitori.»

«La prioritàha sottolineato l’assessore dell’Industria -, resta la tutela dei lavoratori. Non possiamo chiedere a chi da quasi dieci anni vive tra precarietà, cassa integrazione e incertezza di aspettare ancora.»

Nel tavolo dedicato a Sider Alloys, l’assessore ha posto invece l’accento sulla necessità di creare le condizioni per la ripresa della produzione, partendo dal superamento dei nodi ancora aperti e dall’aggiornamento del piano industriale.

Emanuele Cani ha accolto positivamente la disponibilità manifestata dalla società a confrontarsi con eventuali soggetti interessati: «Dobbiamo cogliere questa apertura e creare le condizioni affinché un eventuale investitore possa concretamente entrare nel progetto. Per questo è necessario sbloccare rapidamente tutti i nodi ancora aperti, a partire dall’AIA (Autorizzazione integrata ambientale)».

L’assessore, inoltre, ha richiamato il tema generale del costo dell’energia, particolarmente rilevante per le produzioni energivore: «Non possiamo lasciare il prezzo dell’energia alla sola trattativa commerciale tra le aziende e i grandi operatori. Se vogliamo produzioni competitive almeno a livello europeo, dobbiamo costruire una politica strutturale che garantisca condizioni energetiche adeguate».

Emanuele Cani, infine, ha sottolineato il ruolo dello Stato nelle produzioni strategiche, richiamando anche la partecipazione di Invitalia in Sider Alloys: «Se l’alluminio primario è strategico per il Paese, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti disponibili, compresa una presenza pubblica nella governance delle operazioni industriali».

«Su entrambe le vertenzeconclude Emanuele Canidobbiamo accelerare. Energia, autorizzazioni, risorse, piani industriali e strumenti pubblici devono essere messi a sistema. La Regione farà la propria parte, ma serve una svolta e serve adesso, nell’interesse dei lavoratori e del futuro industriale del Sulcis.»

È stata inaugurata questa mattina, a Iglesias, la nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, intitolata al giovane agente Michele Murenu, morto a soli 24 anni in un incidente stradale mentre si recava a spegnere un incendio. Originario di Assemini, Michele Murenu prestava servizio presso la Stazione forestale di Santadi. Il 24 agosto 2024 stava raggiungendo un incendio boschivo nel territorio di Villaperuccio, in località Nuraghe de is Animas, quando il mezzo di servizio sul quale viaggiava insieme a una collega rimase coinvolto in un incidente.

«Per me è importante che questa sede porti il nome di Michele soprattutto pensando alle nuove generazioni di forestali che entreranno nel Corpo. Ogni volta che varcheranno la soglia di questo Ispettorato vedranno il suo nome, si chiederanno chi fosse, conosceranno la sua storia attraverso i colleghi e comprenderanno i valori che ha rappresentato», ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde durante la cerimonia, alla quale hanno partecipato i genitori di Michele, Mario e Cristina, e numerose autorità civili e militari.

«È questo che rende questa sede qualcosa di più di un edificio operativo o amministrativo – ha proseguito la presidente -. La storia di Michele ci permette di trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno accompagnato il suo lavoro nel Corpo e che ha lasciato ai colleghi che lo hanno conosciuto. Il sacrificio, l’onestà, la discrezione e la dedizione al lavoro sono principi che spesso diamo per scontati e che scontati non sono affatto.»

La presidente della Regione, anche in qualità di Capo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ha rivolto alla famiglia del giovane agente la vicinanza sua, della Giunta regionale e delle donne e degli uomini del Corpo: «La memoria istituzionale serve a ricordare le persone e a consentire a una comunità di custodire ciò che hanno rappresentato e trasmetterlo nel tempo. Il Corpo forestale è una famiglia e ha il compito di conservare la memoria di chi ne ha fatto parte, insieme alle motivazioni e all’entusiasmo con cui tanti giovani scelgono di indossare questa divisa e di mettersi al servizio della Sardegna. Michele rappresenta tutto questo».

Alessandra Todde ha poi richiamato il significato dell’ulivo donato dalla famiglia Murenu e piantato davanti alla nuova sede: «L’ulivo è una pianta capace di resistere al tempo, agli incendi e alle avversità. Vederlo crescere insieme a questo luogo credo sia una delle testimonianze più belle. Entrando qui vedremo la targa, vedremo l’ulivo e i colleghi che ogni giorno daranno vita a questa sede. Attraverso tutto questo continueremo a vedere Michele».

La nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale di Iglesias, dotata anche di una base elicotteri, costituisce un importante presidio per la tutela dell’ambiente e del patrimonio forestale, oltre che per la sicurezza del territorio e della comunità iglesiente.

Al recupero e alla valorizzazione della struttura hanno contribuito anche la Provincia del Sulcis Iglesiente e il comune di Iglesias.

«Oggi il nuovo ispettorato rappresenta per la nostra Città un ulteriore presidio territoriale di sicurezza e vigilanza ambientaleha detto il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai -. Ma, soprattutto ci consente di non sacrificare ulteriore suolo per nuove strutture utilizzando quelle già presenti e valorizzando ancora una volta il patrimonio pubblico. Per noi è un grande motivo di soddisfazione che conferma la grande capacità della nostra amministrazione di accogliere servizi che rafforzano ancora di più la centralità di Iglesias. Progettare, ottenere le risorse e realizzare opere pubbliche, in questi anni, è stato il tratto più distintivo del nostro governo e questo risultato è un’ulteriore prova. In prossimità del nuovo ispettorato il nuovo svincolo del Viale Villa di Chiesa che a breve verra concluso rendendo la località di Ceramica ancora più vicina e accessibile.»
E’ intervenuta anche Giorgia Cherchi, assessora dell’Urbanistica e paesaggio, Patrimonio e manutenzioni, Politiche abitative, nonché dipendente del Corpo forestale, emozionata per il risultato raggiunto dall’Amministrazione comunale per il completo recupero della struttura che da oggi ospita l’Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
«L’inaugurazione della nuova sede rappresenta un momento di grande importanza per il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e per tutto il territorio della giurisdizioneha spiegato il Comandante del Corpo, Gianluca Cocco, evidenziando il ruolo del comune di Iglesias, proprietario dell’immobile ha profuso uno straordinario impegno amministrativo, economico e operativo, dimostrando encomiabili disponibilità e sensibilità -. Oggi si inaugura una struttura moderna e funzionale e, insieme ad essa, un luogo che custodirà una memoria e testimonierà un esempio per le generazioni future. La scelta di intitolare questa sede all’agente forestale Michele Murenu è un atto di riconoscenza e di profondo rispetto dell’Amministrazione regionale verso un giovane uomo che, incarnando il senso di responsabilità e lo spirito di servizio che appartengono alla nostra divisa, ha perso la vita a soli 24 anni servendo il proprio territorio», ha aggiunto Gianluca Cocco.

Il Comandante, infine, ha sottolineato il gesto dei genitori del giovane agente, che hanno donato l’ulivo piantato davanti alla sede dell’Ispettorato, affidandogli il compito di custodire la memoria del figlio.

«L’ulivo sarà la testimonianza viva di un figlio, di un collega e di un servitore dell’Amministrazione che resterà per sempre nella memoria collettiva. Questa sede sarà un luogo di lavoro, di presidio e di intervento, nel quale la storia di Michele continuerà ad accompagnare le generazioni di forestali che verranno.»

Rafforzare la rete territoriale, affrontare le criticità dell’assistenza ospedaliera e investire sulla prevenzione e sulla presa in carico delle persone fragili. Sono stati questi i principali temi al centro della Conferenza sociosanitaria convocata questa mattina, presso il Centro direzionale di via Dalmazia, per un momento di confronto tra Azienda sanitaria e amministrazioni comunali del territorio.
Tra le principali criticità affrontate vi è quella dei Pronto Soccorso, particolarmente sotto pressione durante il periodo estivo e oggi tra i punti più vulnerabili del sistema aziendale. L’aumento degli accessi, la temporanea riduzione dei posti letto e una rete territoriale ancora da rafforzare hanno reso necessario un ulteriore sforzo organizzativo, soprattutto dopo la conclusione del ricorso ai medici gettonisti, per garantire la continuità dell’assistenza.
L’Azienda sta lavorando al rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale. È prevista la progressiva riapertura di attività e reparti, tra cui la Neurologia, subordinatamente alla disponibilità del personale infermieristico, mentre l’Ortopedia ha già ripreso l’attività in regime di week surgery. Prosegue, inoltre, il percorso dell’Ospedale di Comunità di Iglesias, destinato alla gestione dei pazienti stabilizzati che necessitano ancora di assistenza prima del rientro a domicilio.
«Le difficoltà dell’oggi non possono farci perdere di vista la prospettiva dei prossimi anniè stato sottolineato nel corso dell’incontro -. Se vogliamo garantire la sostenibilità del sistema nei prossimi 15 anni dobbiamo investire sempre di più sulla prevenzione, sulla presa in carico territoriale e sull’invecchiamento attivo.»
Una prospettiva che riguarda in particolare la gestione delle patologie croniche e la presa in carico delle persone fragili e dei grandi anziani, ma anche dei pazienti oncologici. In questo quadro assume un ruolo sempre più importante la telemedicina: entro la fine dell’anno il progetto di telemonitoraggio dell’ASL punta a coinvolgere circa 400 pazienti, portando la possibilità di seguire a domicilio alcune condizioni croniche e riducendo, quando possibile, il ricorso alle strutture ospedaliere.
Le Case della Comunità rappresentano uno degli strumenti attraverso cui rafforzare questo modello, con spazi già predisposti anche per le televisite e per una presa in carico che accompagni il paziente nel tempo, dal follow-up al mantenimento.
Sul fronte della prevenzione, l’Azienda ha annunciato inoltre una campagna territoriale dello screening mammografico, con l’obiettivo di portare il servizio in tutti i Comuni del territorio attraverso un camper dedicato, rendendo più semplice l’accesso alla prevenzione anche per chi vive nelle aree più periferiche.
Nel corso della Conferenza è stata ribadita anche l’importanza di costruire una rete stabile con le amministrazioni locali. I sindaci hanno evidenziato la necessità di individuare soluzioni sociosanitarie condivise, anche attraverso un maggiore utilizzo degli ambulatori comunali, l’attivazione di servizi di telemedicina e, dove possibile, la disponibilità di ulteriori spazi e posti letto. Tra le questioni segnalate anche le difficoltà legate alla continuità assistenziale e alla permanenza delle ambulanze nei Pronto Soccorso.
«È fondamentale camminare insieme alle istituzioniè stato sottolineatoperché la risposta ai bisogni di salute di una popolazione che invecchia non può essere affidata soltanto all’ospedale.
Servono servizi vicini alle persone, prevenzione, presa in carico e una rete territoriale capace di intervenire prima che il bisogno diventi emergenza.»
Il percorso proseguirà nelle prossime settimane anche attraverso le iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. Il 28 settembre è in programma un appuntamento dedicato alle vaccinazioni e alla nuova campagna vaccinale, mentre proseguiranno le attività di promozione dell’attività fisica e dell’invecchiamento attivo.

Allegati una dichiarazione del direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente Paolo Cannas e l’intervista al presidente della conferenza socio sanitaria della Asl Sulcis Iglesiente Paolo Luigi Dessì

Paolo Luigi Dessì

 

 

Proseguono, anche nel Sulcis Iglesiente, gli interventi di Poste Italiane a favore della sostenibilità ambientale.
È stata completata, infatti, presso l’ufficio postale di via Torino a Teulada, l’installazione di nuovo sistema fotovoltaico sul tetto della sede, in grado di generale una potenza complessiva di circa 21 KW, per una previsione di energia prodotta annualmente di circa 32.000 kWh, e che consentirà un risparmio in termini di emissione di anidride carbonica di circa 16 tonnellate annue.
L’installazione del sistema fotovoltaico posizionato a Teulada fa parte di un progetto di Poste più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50 kWp per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19 MWp, intervenendo su siti di medie e grandi dimensioni, tra cui uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale. Il numero dei pannelli installato da Poste Italiane è specifico per ogni impianto fotovoltaico, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche.