L’Isola di San Pietro vista attraverso gli occhi degli artisti: il 24 settembre anteprima di Orme
Danza, musica e memoria nell’isola di San Pietro si fondono nel cortometraggio ‘Orme’, che sarà presentato al pubblico il 24 settembre, alle ore 20.30, a Carloforte, nello spazio La Bottega di Botti du Shcoggiu in via Venezia 6/a.
Sullo schermo, l’anteprima di alcune delle riprese realizzate durante la residenza di alcune settimane durante le quali San Pietro è diventata un vero e proprio laboratorio di creazione contemporanea. Artisti provenienti da diversi Paesi hanno lavorato sulle tracce lasciate nel territorio – memorie, racconti, rituali, reperti, miti e paesaggi – trasformandole in una narrazione capace di mettere in relazione passato e futuro.
Il progetto, inserito nella seconda edizione di Rizomi, è promosso dall’associazione Tersicorea con la direzione artistica di Simonetta Pusceddu e nasce dalla sinergia creativa di Santo Pablo Krappmann e Giorgia Gasparetto, direttori artistici della compagnia La Bruma.
A dare corpo alla ricerca sono tre performer internazionali: lea danzatrice e artista circense tedesca Nis Fee Brender, il musicista, clown e compositore austriaco Vitus Denifl e la coreografa e danzatrice italiana Giorgia Gasparetto.
Il loro lavoro si sviluppa attraverso il corpo il movimento e la musica, in un continuo dialogo con il paesaggio dell’isola. La componente performativa ha incontrato quella cinematografica grazie all’impianto visivo curato da Santo Pablo Krappmann, mentre le riprese sono realizzate in collaborazione con il videomaker Francesco Rosso.
A seguire il percorso creativo come tutor è stata Emita Frigato, scenografa cinematografica, vincitrice del David di Donatello per la scenografia di Noi credevamo di Mario Martone e dell’European Film Award per la miglior scenografia di La Chimera di Alice Rohrwacher.
Orme è una fiaba che segue le tracce di personaggi misteriosi e paesaggi sconfinati. Si narra infatti che quando sale la nebbia dal mare, gli esseri soprannaturali possano attraversare i confini di questo mondo per accompagnare le anime indecise e senza pace. La storia diventa un viaggio all’interno di noi stessi, per non dimenticare da dove veniamo e proteggere ciò che abbiamo preso in prestito dal futuro.
La residenza è parte di Rizomi 2026, progetto realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna, con il patrocinio del comune di Carloforte e in collaborazione con l’associazione Botti du Shcoggiu. I lavori proseguono con il ritorno a Carloforte di Lupa Maimone e Vinka Delgado, autrici di Monster Porcelain, progetto, avviato a gennaio 2026.
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