22 September, 2026
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Il comunicato n° 18 della FIGC ha ufficializzato l’ammissione in soprannumero di A.S.D. Carbonia 1939 e U.S. Olbia Calcio A.S.D. al campionato di 2ª Categoria della stagione sportiva 2026/2027

«Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Sardegna, preso atto delle istanze presentate dai sindaci dei comuni di Carbonia e Olbia, e del perfezionamento delle rispettive pratiche di affiliazione e del completamento dei previsti adempimenti amministrativi delle società A.S.D. Carbonia 1939 e U.S. Olbia Calcio A.S.D. , ha deliberato di accogliere le suddette istanze e, conseguentemente, di ammettere in soprannumero entrambe le società al campionato di Seconda Categoria della stagione sportiva 2026/2027. Pertanto, le società vengono inserite nei rispettivi gironi come di seguito indicato: A.S.D. Carbonia 1939 – Girone “B” e U.S. Olbia Calcio A.S.D. – Girone “H”.

Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 17.30, per i gironi A/B/C/D, alle ore 18.30 per i gironi E/F/G/H , si terrà un incontro in “videoconferenza” tramite la piattaforma digitale Zoom durante la quale, verranno presentati i calendari ufficiali della Stagione Sportiva 2026/2027.

Gli accessi per partecipare alla riunione verranno inviati a mezzo mail, alle società aventi diritto.

La composizione dei due gironi.

Girone B: Atletico Calcio Cortoghiana, Atletico Uta, Barbusi, Bindua, A.S.D. Carbonia 1939, Carloforte, Decimomannu, Domusnovas JSE, Gioventù Assemini, G.S.D. Asseminese, Matzaccarese, Sant’Anna Arresi, Teulada Calcio, Ussana Calcio, Villaperuccio 2024.

Girone H: Atletico Maddalena, Berchidda, Budonese, Football Club Biasì, La Salette Olbia, Loiri Calcio, Monti, U.S. Olbia Calcio A.S.D., Ovodda, Ozierese 1926, Palau, Porto Cervo, Porto San Paolo, Sant’Antonio Gallura, Siniscola Montaldo, Sporting Paduledda, Trinità.

Nella foto di copertina Renato Giganti e Maurizio Ollargiu, rispettivamente presidente e allenatore dell’A.S.D. Carbonia 1939.

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Corpus dell’antica Tonnara “Su Pranu” di Portoscuso (via Conciliazione), alla presenza del capitano di vascello Paolo Marzio, comandante della Direzione marittima di Cagliari e dell’ammiraglio di divisione Enrico Pacioni, comandante del Comando Marittimo Autonomo Ovest, la cerimonia di passaggio di consegne al Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso. Il Capitano di Corvetta (CP) Giulia Burchielli, Comandante dall’8 settembre 2023, quando ricevette il testimone dal Tenente di Vascello Paolo Maria Onori, ha lasciato le funzioni di Comando al Tenente di Vascello (CP) Ido Giovanni De Angelis, comandante accettante. Alla cerimonia del passaggio di consegne al Comando dell’Ufficio Circondariale sono intervenute le autorità civili, militari e religiose del territorio, unitamente ad alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali e delle realtà produttive e marittime del Sulcis Iglesiente.

Il Capitano di Corvetta Giulia Burchielli, visibilmente emozionata, nel suo intervento ha ricostruito l’esperienza vissuta in tre anni a Portoscuso, sottolineando in particolare l’accoglienza e la collaborazione ricevute sia dalle autorità locali sia dalla popolazione e ha sottolineato che seppure il nuovo incarico la porterà in una nuova realtà, resterà fortemente legata alla comunità di Portoscuso e all’intero territorio del Sud Ovest sardo in cui ha svolto il suo lavoro.

Dopo di lei sono intervenuti il nuovo comandante, Tenente di Vascello (CP) Ido Giovanni De Angelis, il capitano di vascello Paolo Marzio e l’ammiraglio di divisione Enrico Pacioni.

Al termine della cerimonia si è svolto un vin d’honneur offerto a tutti i presenti.

 

Venerdì 18 settembre, alle 19.00, presso la Sala Corpus di Portoscuso, Althunnus presenterà un nuovo progetto realizzato in collaborazione con l’artista Mara Damiani.

Dall’incontro tra la realtà di Althunnus e la visione artistica di Mara Damiani nasce una linea di prodotti sott’olio di altissimo livello, pensata per l’alta ristorazione e creata con un obiettivo condiviso: rendere omaggio al territorio del Sulcis Iglesiente, alla sua storia, alla sua comunità e celebrare la straordinaria tradizione della pesca del tonno rosso a Portoscuso.

L’incontro sarà inoltre un gradito momento per condividere i risultati della stagione di pesca appena conclusa e i traguardi raggiunti dalla nostra azienda a livello internazionale, tra cui gli importanti riconoscimenti ottenuti nel prestigioso mercato di Tokyo. Sarà anche l’occasione per raccontare l’impegno costante che Althunnus riserva al benessere del tonno, alla salute del mare e alla sostenibilità ambientale.

«Crediamo fermamente nel valore del fare rete e nell’importanza di lavorare in stretta sinergia con le istituzioni del territoriosostiene Althunnus -. Riteniamo fondamentale condividere il nostro percorso per valorizzare le nostre eccellenze e stimolare insieme nuove opportunità di sviluppo per la comunità.»

Se il 1946 segnò il ritorno, in forme più avanzate, della democrazia nei comuni italiani, per Carbonia (e per gli altri centri fondati durante il ventennio fascista) quell’anno segnò la nascita della democrazia. Il 31 marzo 1946, si votò per eleggere il primo Consiglio comunale: prima di allora l’amministrazione della città era stata retta da un podestà e, caduto il fascismo, da un commissario prefettizio sia pure con la partecipazione in vario modo delle formazioni politiche. La città di Carbonia ebbe il suo primo consiglio comunale, il suo primo sindaco, Renato Mistroni, e la sua prima giunta decisi da libere elezioni. Successivamente, il 2 giugno, vennero il referendum per scegliere tra monarchia e repubblica e l’elezione dell’Assemblea costituente. Votarono le donne. Le donne, infatti, grazie ad un decreto del governo di Ivanoe Bonomi, emanato quando era ancora in corso la guerra di liberazione dall’occupazione nazi-fascista, infine avevano acquisito il diritto al voto e il diritto ad essere elette. Due donne, Alessandra Cardia e Rosa Dessì, furono elette nel primo consiglio comunale: una minoranza esigua a causa del sostanziale maschilismo di cui tutti i partiti erano intrisi. E tuttavia un bel passo in avanti della democrazia sol che si pensi che le donne sino a quel momento erano state escluse dal voto. Il 1946 è dunque una tappa di decisiva importanza nella storia della città. Di questo tornante storico si discuterà in un convegno intitolato “1946: LA DEMOCRAZIA NASCE A CARBONIA”.

L’evento si terrà lunedì 14 settembre 2026, alle ore 18.00, Aula del Consiglio comunale, Piazza Roma, Carbonia. I lavori saranno coordinati da Stefania Piredda, giornalista; Ai saluti del sindaco Pietro Morittu, e di Moreno Pilloni, Umanitaria, CSC Carbonia, seguono le introduzioni di Tore Cherchi, Fondazione Enrico Berlinguer, ex sindaco, e di Marco Pignotti, storico; e gli interventi di Antonangelo Casula, ex sindaco, Maria Giovanna Musa, SBIS – sezione di storia locale, Mauro Pistis, studioso, Mario Zara, Associazione culturale amici della miniera. Il dibattito è libero. Sono previsti interventi di parenti dei primi consiglieri/e comunali.

Il convegno è organizzato da: Fondazione Enrico Berlinguer, SBIS – Sezione di storia locale, Umanitaria – Centro Servizi Culturali, Associazione culturale – amici della miniera. Con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il supporto della Fondazione di Sardegna.

L’ASL Sulcis Iglesiente ha predisposto una soluzione temporanea per garantire la continuità dell’assistenza pediatrica agli assistiti della dott.ssa Francesca Luisa Dessì, in trasferimento presso un’altra Azienda, nelle more dell’assegnazione dei piccoli pazienti alla nuova Pediatra incaricata, dott.ssa Maria Elena Murru, che prenderà servizio il 16 novembre 2026.
Dal 16 settembre al 15 novembre 2026, gli assistiti saranno temporaneamente presi in carico dal dott. Antonio Pala (presso la Casa della Comunità di Giba) e dalla dott.ssa Loredana Steri (presso ambulatorio in via della Resistenza a Sant’Antioco), che hanno dato la propria disponibilità a garantire l’assistenza in questa fase
transitoria. Lunedì 14 settembre saranno fornite le informazioni relative alla suddivisione delle assegnazioni tra i due pediatri.
A partire da lunedì 14 settembre sarà inoltre possibile, a supporto dell’attività assistenziale provvisoria, prenotare le visite pediatriche presso la Casa della Comunità di Carbonia, nei locali ex INAM di San Ponziano, attraverso il CUP locale o regionale. Le visite saranno garantite il lunedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, e il giovedì dalle 8.00 alle 19.00.

Il presidente della Verde Isola (squadra di 1ª categoria al primo posto nella graduatoria ripescaggi) Giuseppe Buzzo, ha chiesto al Comitato regionale FIGC, con apposita istanza di accesso agli atti, chiarimenti sulla regolarità dell’iscrizione del Tempio in Eccellenza regionale.

«La Verde Isola è titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, strumentale alla tutela della propria posizione in graduatoria ai fini dell’eventuale ripescaggio, e l’accesso è esercitato anche in chiave difensiva ai sensi dell’art. 24, comma 7, della legge n. 241/1990, essendo volto ad accertare la regolarità e l’effettività dell’iscrizione della U.S. Tempio e a tutelare le proprie ragioni, ivi comprese quelle da far valere dinanzi agli organi di giustizia sportiva e, ove occorra, innanzi al giudice amministrativoha scritto il presidente della Verde Isola al Comitato regionale della FIGC -. La ASD Verde Isola chiede di poter prendere visione ed estrarre copia, anche in formato elettronico tramite PEC, della documentazione relativa alla procedura di iscrizione della U.S. Tempio S.S.D.R.L. al campionato di Eccellenza Regionale – Sardegna per la stagione sportiva 2026/2027 e in particolare:

  • la domanda di iscrizione presentata dalla società e la relativa documentazione allegata;
  • la documentazione attestante il possesso dei requisiti organizzativi, strutturali, patrimoniali, economici e finanziari, ivi compresa la disponibilità dell’impianto sportivo per la disputa delle gare interne;
  • le eventuali comunicazioni, rinunce o richieste di deroga relative alla disponibilità dell’impianto di gioco;
  • i verbali, i pareri e le determinazioni degli organi e delle commissioni del Comitato Regionale Sardegna e della Lega Nazionale Dilettanti relativi all’ammissione e all’iscrizione della suddetta società.»

 

Da Villamassargia parte il percorso per il Capretto Sardo IGP. Tore Piana e Monica Pisanu : “Ora dobbiamo dare valore agli allevatori e al loro lavoro”

Da Villamassargia parte una nuova sfida per la zootecnia sarda: costruire il percorso per il riconoscimento del Capretto Sardo IGP e, allo stesso tempo, riportare il comparto caprino al centro dell’attenzione politica e istituzionale.

È questo il risultato della prima riunione organizzata ieri 8 Settembre dal Centro Studi Agricoli con gli allevatori caprini del Sulcis, presieduta da Tore Piana, presidente del CSA, e da Monica Pisanu, componente del direttivo e responsabile del comparto caprino.

All’incontro, ospitato nei locali comunali di Villamassargia, hanno portato il loro saluto la sindaca Debora Porrà e la consigliera comunale Sabrina Vacca. Numerosa la presenza degli allevatori del territorio.

Il dato più importante emerso dalla riunione è l’unanime volontà degli allevatori presenti di avviare il percorso per il Capretto Sardo IGP.

«Non vogliamo semplicemente creare un marchiosottolineano Tore Piana e Monica Pisanoma costruire uno strumento capace di dare valore a una produzione che appartiene alla storia e alla cultura della Sardegna. La nostra idea è di caratterizzare il prodotto non necessariamente sulla singola razza, ma sul principio fondamentale che il capretto sia nato e allevato in Sardegna.»

Ma il progetto IGP non può essere separato dalle difficoltà che oggi stanno mettendo a dura prova gli allevatori.

«Il comparto caprino rischia di diventare la Cenerentola della zootecnia sarda. Le problematiche del settore ovino sono certamente importanti, ma non possiamo continuare a parlare di zootecnia sarda dimenticando il mondo caprino.»

Uno dei problemi più sentiti è quello del prezzo del latte di capra, che oggi si aggira mediamente tra 1 e 1,05 euro al litro.

«È un prezzo che gli allevatori considerano troppo basso. Dietro quel litro di latte ci sono lavoro, alimentazione degli animali, costi energetici, strutture, veterinari, investimenti e soprattutto il lavoro quotidiano delle famiglie degli allevatori. Non possiamo chiedere qualità senza riconoscere un prezzo adeguato a chi quella qualità la produce.»

Per questo il Centro Studi Agricoli ha deciso di intervenire direttamente sulla filiera.

Entro il mese di ottobre sarà organizzato a Villamassargia un incontro con industriali e caseifici, con l’obiettivo di favorire una contrattazione organizzata del latte caprino e cercare di creare le condizioni per una maggiore remunerazione agli allevatori.

«Se vogliamo salvare il comparto continuano Tore Piana e Monica Pisano – dobbiamo smettere di ragionare soltanto sulle emergenze e iniziare a costruire una politica di filiera. L’allevatore deve avere più forza contrattuale e il prodotto deve essere maggiormente valorizzato.»

Il percorso del Capretto Sardo IGP proseguirà nei prossimi giorni con altri incontri territoriali:

15settembre – Urzulei, ore 10.00, locali comunali

16 settembre – Badesi ore 10.00 locali comunali

17 settembre – Assolo, ore 10.00, locali comunali

«Vogliamo ascoltare gli allevatori di tutta la Sardegna e costruire insieme a loro il percorso. Se c’è una cosa che l’incontro di Villamassargia ci ha dimostrato è che la volontà non manca. Ora servono organizzazione, unità e una politica regionale capace di accompagnare concretamente questo settore».

E la conclusione di Tore Piana e Monica Pisano è un appello alla politica sarda: «La Sardegna non può permettersi di perdere altri allevatori. Il caprino deve avere una sua politica, una sua strategia e una sua rappresentanza. Il Capretto Sardo IGP può diventare una grande eccellenza dell’Isola, ma dobbiamo avere il coraggio di investire oggi per costruire il futuro».

In occasione del Centenario di Grazia Deledda, l’associazione I Fili Emozionali di Alma presenta “Cerchio Madre”, un’opera e performance comunitaria ideata e scritta da Alma Piscedda.
La rassegna teatrale si terrà il 22 settembre 2026, alle ore 19.00, nella suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco a Iglesias, e vedrà la partecipazione straordinaria dell’Orchestra da Camera della Sardegna.
Il progetto vincitrice del bando “SEMI DI BENE” 2026 promosso da UNICREDIT E CSV SARDEGNA, è realizzata con la collaborazione del Consorzio Turistico per l’Iglesiente e con il patrocinio del comune di Iglesias (Assessorato Cultura, Spettacolo e Grandi Eventi).
“Cerchio Madre” nasce dalla volontà di valorizzare la memoria e l’identità sarda attraverso un dialogo profondo tra arte tessile, teatro emotivo, parola e musica.
Durante la performance, le figure femminili riporteranno in scena  il respiro antico della scrittura deleddiana, trasformando la parola in gesto e il gesto in memoria condivisa.

Quattro giorni alla scoperta del Sulcis Iglesiente, delle sue comunità, dei suoi paesaggi, delle produzioni enogastronomiche, dell’artigianato, del patrimonio archeologico, minerario e culturale.

È stato presentato questa mattina, nell’Aula consiliare di Carbonia, il Press Tour Slow Food Travel Sulcis Iglesiente, in programma dal 10 al 13 settembre 2026, alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del territorio.

All’incontro presenti i sindaci dei Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente e i consiglieri provinciali, a testimonianza della volontà di costruire intorno al progetto una strategia condivisa di valorizzazione e promozione dell’intero territorio.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Slow Food Cagliari e Slow Food Italia, porta nel Sulcis Iglesiente un gruppo di giornalisti di importanti testate nazionali, chiamati a conoscere direttamente luoghi, comunità, produzioni e realtà che rappresentano l’identità di questa parte della Sardegna.

Partecipano al Press Tour Silvia Frau per Bell’Italia, Silvana Benedetti per Caravan e Camper, Franca Dell’Arciprete Scotti per Turismo all’aria aperta, Virginia Simoni per Foster Magazine, Camilla De Meis per Dove, Francesco Fadda per La Stampa, Nicoletta Moncalero per Il Gusto – Repubblica, Fabio Fimiani per Radio Popolare e Davide Madeddu per Il Sole 24 Ore.

Un territorio da vivere e raccontare

Il Press Tour è stato costruito come un viaggio esperienziale attraverso le diverse anime del Sulcis Iglesiente, mettendo in relazione ambiente, cultura, storia, produzioni locali, saperi artigianali ed enogastronomia.

La prima giornata conduce i giornalisti nell’isola di Sant’Antioco, con un itinerario dedicato alla storia e all’identità dell’isola, dall’antica lavorazione del bisso marino al Villaggio Ipogeo e alle catacombe, per concludersi con una masterclass dedicata al Carignano del Sulcis DOC, vitigno simbolo del territorio e della sua viticoltura.

L’11 settembre sarà invece dedicato all’Iglesiente, con la visita alla città medievale di Iglesias e alle sue botteghe artigiane, seguita da un percorso tra alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio minerario e paesaggistico: la Grotta di Santa Barbara, Porto Flavia, Masua e il Belvedere di Nebida.

Il 12 settembre il viaggio proseguirà verso Carloforte e l’isola di San Pietro, con la visita all’antica tonnara e un approfondimento sulla tradizione legata al tonno rosso, per poi raggiungere nel pomeriggio Tratalias e il suo borgo medievale.

Il 12 settembre a Tratalias la “Vetrina delle eccellenze”

Proprio Tratalias ospiterà uno dei momenti centrali dell’iniziativa: “La Vetrina delle eccellenze delle comunità di Slow Food Travel Sulcis Iglesiente”, in programma il 12 settembre dalle ore 18.00 nel Borgo Vecchio.

Un evento dedicato alle eccellenze delle produzioni enogastronomiche e artigianali della comunità Slow Food Travel, con la partecipazione di artigiani e produttori selezionati, lavorazioni dal vivo, degustazioni e show cooking curati da chef locali.

La manifestazione sarà un’occasione di incontro diretto tra il territorio, i suoi protagonisti e i giornalisti ospiti, ma anche una vetrina attraverso la quale raccontare al pubblico il valore delle produzioni locali e il patrimonio di conoscenze che le comunità custodiscono e tramandano.

Il viaggio si concluderà il 13 settembre nel Basso Sulcis, attraverso un itinerario che toccherà Villaperuccio, con la necropoli di Montessu e Nuxis, dove l’ultima esperienza gastronomica sarà dedicata anche alle piante endemiche, alle erbe e ai prodotti del territorio.

Mauro Usai: «Il Sulcis Iglesiente deve essere raccontato come un territorio unico».

«Questo Press Tour è un’occasione importante per raccontare il Sulcis Iglesiente fuori dai nostri confini attraverso uno sguardo qualificato e autorevole. Abbiamo un territorio straordinariamente ricco, nel quale  paesaggio, archeologia, storia mineraria, cultura, artigianato ed enogastronomia convivono e possono diventare gli elementi di un’unica proposta territoriale. La presenza di giornalisti di importanti testate nazionali ci offre l’opportunità di far conoscere non soltanto i nostri luoghi, ma soprattutto le comunità e le persone che ogni giorno custodiscono questo patrimonio», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, che sottolinea il valore della collaborazione tra istituzioni e territorio. «Come Provincia vogliamo contribuire a costruire una visione comune. È importante superare una promozione frammentata e presentarci all’esterno come Sulcis Iglesiente, mettendo in rete i Comuni e valorizzando le specificità di ciascuno all’interno di un’identità territoriale riconoscibile. Per questo abbiamo voluto coinvolgere i sindaci e i consiglieri provinciali: la promozione del territorio è tanto più efficace quanto più riusciamo a costruirla insieme», conclude Mauro Usai.

Beatrice Collu: «Al centro le comunità e le eccellenze che rendono autentico il territorio».

Per la consigliera provinciale delegata Beatrice Collu, il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella possibilità di trasformare le eccellenze locali in esperienze capaci di raccontare l’identità del Sulcis Iglesiente: «Abbiamo voluto costruire un percorso che consentisse ai giornalisti di entrare realmente in contatto con il territorio. Non soltanto visitare luoghi di straordinaria bellezza, ma incontrare produttori, artigiani, ristoratori e persone che custodiscono competenze e tradizioni. È questo patrimonio umano, insieme a quello ambientale, culturale ed enogastronomico, che rende il Sulcis Iglesiente una destinazione autentica e diversa da qualsiasi altra».

«La collaborazione con Slow Food ci permette di mettere al centro un modello di turismo legato alla qualità, alla sostenibilità e alle comunità locali. La Vetrina delle eccellenze di Tratalias rappresenta perfettamente questa filosofia: produttori, artigiani e chef diventano ambasciatori di un territorio che vuole farsi conoscere attraverso le proprie storie, i propri saperi e i propri sapori. L’obiettivo è fare in modo che questo racconto generi attenzione, nuove opportunità e una maggiore capacità attrattiva per tutto il Sulcis Iglesiente.»

Francesca Baldereschi, responsabile Slow Food Travel Italia: «Slow Food Travel nasce per mettere in relazione chi visita un territorio con le comunità che lo abitano e lo custodiscono. Questo press tour è un’occasione per raccontare il Sulcis Iglesiente attraverso persone, paesaggi, saperi e produzioni che ne definiscono l’identità. Un viaggio che permette di conoscere non soloì luoghi straordinari, ma anche chi se ne prende cura, costruendo un’offerta turistica autentica, sostenibile e capace di generare nuove opportunità per tutto il territorio».

Il Press Tour Slow Food Travel Sulcis Iglesiente proseguirà fino al 13 settembre, accompagnando i giornalisti in un racconto corale del territorio nel quale turismo, cultura, ambiente ed enogastronomia diventano strumenti di sviluppo e promozione delle comunità locali.

Da lunedì 14 a sabato 19 settembre, il Consorzio AUSI ospiterà la X edizione del Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio “Paesaggi Minerari”. Giunto alla decima edizione, il Laboratorio rappresenta un momento di studio, ricerca e progettazione sui territori minerari e industriali abbandonati.

Questa edizione, diretta da Giorgio Peghin e co-diretta da Adriano Dessì, si sofferma in maniera particolare sul significato della parola “Mouseîon”, la cui radice riporta alle Muse della mitologia greca, divinità femminili protettrici delle arti, delle scienze e della letteratura.

Il “Mouseîon” è letteralmente il luogo sacro delle Muse e, nell’evoluzione del suo significato, attraverso il latino “Musēum” si è definito il significato moderno di “Museo”.

Progettare uno spazio museale non significa solo “pensare” un luogo per l’accumulazione e l’esposizione di oggetti, reperti e opere, ma realizzare l’idea di un territorio strutturato come un grande museo, che possa riannodare il filo della memoria e realizzare l’architettura come forma essenziale della nostra cultura e della nostra storia.

Nel corso del Laboratorio, organizzato dal Consorzio AUSI e dal DICAAR – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari, si alterneranno attività di studio e di lavoro, momenti di approfondimento e progettazione.

Lunedì 14 settembre, alle ore 1.00, il programma prevede il convegno “Dieci”, un’occasione per riflettere e discutere sui temi affrontati nei 10 anni del Laboratorio, con un focus sulla riconversione delle aree minerarie e industriali dismesse, sulla salvaguardia del territorio e sulle forme del paesaggio.

Mercoledì 16 settembre, alle ore 18.00, presso l’aula magna del Consorzio AUSI verrà presentato il nuovo master universitario di II livello in “Architettura per i musei”.

Ogni giornata si concluderà con una conferenza, tra i relatori, Joao Nunes, Sandra Barclay, Jean Pierre Crousse, Miguel Angel de la Iglesias Santamaria e Carlo Moccia.

Sabato 19, dalle ore 10.00, è prevista la presentazione dei lavori con le critiche finali.

Le altre iniziative in programma nel mese di settembre:

Dal 21 al 25 settembre, il Consorzio AUSI, partner dell’iniziativa, ospiterà la II Scuola estiva “Giacimenti Minerari”, sul tema “Depositi epitermali e idrotermali”.

La Scuola, è organizzata dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, nell’ambito del programma formativo della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali, in collaborazione con la Società Geologica Italiana, con la Sezione di Materie Prime e Giacimenti (GGM) e con la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia.

Il 28 settembre, prenderanno il via i lavori della I Scuola di Storia della Città e del Paesaggio, promossa dall’associazione Storia della Città ets, dall’Università degli Studi di Cagliari e dal Consorzio Ausi.

Tra le attività della Scuola, l’analisi dei metodi di studio, ricerca, conoscenza, riscoperta e rappresentazione della città storica e del suo paesaggio, il confronto sul campo dei dati raccolti e la costruzione di apparati di narrazione su specifiche tematiche.