25 June, 2021
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Il coordinamento Rete Sarda Sulcis Iglesiente denuncia i disservizi che potrebbero crearsi all’ospedale Santa Barbara con l’eventuale fermo del laboratorio di analisi e le ricadute su tutto il territorio.
Con l’alibi della carenza di personale, si vorrebbe giustificare l’ennesimo taglio di un servizio sanitario indispensabile per tutto il Sulcis Iglesiente. Fermare addirittura l’importante laboratorio di analisi, significa persistere nello smantellamento dei reparti rimasti aperti nel Presidio ospedaliero del CTO. Reparti funzionanti già parzialmente come quelli in week-surgery. Nessun reparto ospedaliero può sopravvivere senza il supporto di un laboratorio di analisi.
L’ennesimo taglio colpirebbe in primis gli utenti affetti da patologie a rischio e decreterebbe la fine della Prevenzione per tutti.
Contro la chiusura del laboratorio di analisi, già minacciata dalla precedente Giunta regionale, l’attuale maggioranza dopo aver costruito in modo cinico la propria campagna elettorale, oggi disattende gli impegni presi. Le solite promesse “fingere di voler cambiare tutto per poi non cambiare niente”.
Ma al di là dei giochi dei partiti politici per accaparrarsi il potere, ci chiediamo quale sia la logica alla base di una decisione così penalizzante per l’ampio territorio da parte della Direzione Sanitaria.
Eppure i problemi che attanagliano il Sulcis Iglesiente sono sotto gli occhi di tutti. La gente muore non solo di Covid. Muore di cattiva politica e di incompetenze.
La chiusura del laboratorio di analisi sarebbe il colpo di grazia per il sistema sanitario pubblico sempre più svuotato di servizi.
ll coordinamento Rete Sarda del Sulcis chiede all’Azienda ATS-ASSL di garantire l’efficienza del laboratorio di analisi e sollecita i capi gruppo di tutte le parti politiche presenti in Consiglio Regionale, il Consiglio Comunale e il Consiglio dei Sindaci ad intervenire per fermare la mannaia che non da oggi falcidia i servizi sanitari e il diritto dei cittadini ad essere curati.
Il ritardo dell’apertura dei locali al CTO di Iglesias, destinati al laboratorio di analisi, è la chiara volontà dell’ATS di sacrificare un servizio così importante, senza il quale non possono sopravvivere altri servizi sanitari e interi reparti ospedalieri.
Pertanto, di fronte all’ennesima emergenza, invitiamo tutte le parti politiche ad accantonare i demagogici proclami elettorali e a mobilitarsi concretamente per tutelare il diritto di ogni cittadino ad accedere alle cure e alla prevenzione. Diritti acquisiti con la legge 883 del 1978.
Rita Melis
Rete Sarda in difesa della Sanità Pubblica (Coordinamento Sulcis Iglesiente)

Il sindaco di Carbonia Paola Massidda e il vicesindaco Gian Luca Lai hanno inaugurato qualche giorno fa il cippo commemorativo dedicato a Giorgio Pani, prematuramente scomparso nel 2017, distintosi per tantissimi anni per le sue attività in varie discipline sportive, ad iniziare da rugby e ciclismo, fondatore della Asd Sulcis Nike cross country. Di Giorgio Pani si ricordano anche le tante iniziative a sfondo sociale.

Gli amici e i soci dell’Asd hanno voluto dedicare a Giorgio Pani un cippo situato nella pista ciclabile e in tanti, sono intervenuti per ricordarlo, indimenticabile amico ed atleta appassionato.

Il Consiglio comunale di Carbonia ha approvato all’unanimità la mozione che proponeva l’intitolazione dell’impianto sportivo della Scuola Media Don Milani a Beppe Rampini, grande uomo di sport, scomparso il 22 ottobre 2020.

Beppe Rampini, originario di Manerbio, in provincia di Brescia, dove era nato nel 1939, era un sardo d’adozione. Arrivato in Sardegna da calciatore ancora giovanissimo, non ha più lasciato l’Isola. Ha avuto un’eccellente carriera, ai vertici con le maglie del Cagliari e del Carbonia, poi tra i Dilettanti a Sant’Antioco e Portoscuso, ma forse ha espresso il meglio di sé al termine della carriera agonistica, quando si è dedicato ai giovani, maestro di calcio ma, soprattutto, maestro di vita.

Ha dedicato tutto se stesso prima alla Polisportiva Rosmarino Orione, dove sono cresciuti calciatori poi affermatisi a livello regionale e nazionale, ne cito alcuni, Tonino Ravot, Riccardo Erriu, Giorgio Valluzzi, Sandro Piras, Sandro Cois, Paolo Bulgarelli; poi alla Mineraria, l’ultima sua creatura, sempre nel quartiere di Rosmarino.

Il 18 dicembre 2018, in occasione dell’80° compleanno della città di Carbonia, l’Amministrazione comunale ha ringraziato Beppe Rampini per il suo operato nel mondo del calcio, omaggiandolo con una targa che rappresenta un premio al merito per il pluriennale impegno sportivo.

 

 

 

Venerdi 25 giugno, alle 18.00, presso i locali dell’Ex Me di via XX Settembre, l’Amministrazione comunale di Carloforte inaugurerà il Polo Linguistico Tabarchino.
«Un giorno importante per Carloforte e la nostra comunità tabarchinadice Salvatore Puggioni, sindaco di Carloforte -. Mantenere viva la nostra lingua è un dovere per la nostra comunità, e in particolare per i nostri giovani. Con il progetto Na lengua Pau duman e la nascita del Polo Linguistico, proseguiamo nel percorso di valorizzazione della nostra cultura quale elemento distintivo della
nostra comunità che rende unica la nostra isola.»
Il progetto, primo in Sardegna dedicato alla lingua minoritaria, è finanziato dalla Regione Sardegna e realizzato grazie al lavoro dell’ufficio cultura del comune di Carloforte, «un progetto innovativo e alternativo ai classici strumenti di divulgazione del nostro prezioso patrimonio linguistico e potrà essere un veicolo di promozione del territorio» così Andrea Luxoro, presidente dell’Associazione Culturale Tabarchina.
Il Polo ospita un’installazione permanente sulla lingua tabarchina, sull’origine, le vicissitudini, il presente e futuro di una lingua viva e sempre in evoluzione che contraddistingue le comunità di Carloforte e Calasetta: «Un percorso fisico ed interattivo che accompagna il visitatore in un viaggio linguistico divertente ed interessanteè il commento dell’assessore della Cultura e del Turismo Aureliana Curcio -. La nostra cultura, insieme alle nostre tradizioni e al nostro paesaggio sono un fattore importante per l’attrattività della nostra isola. Il Polo si aggiunge al sistema dell’offerta culturale e siamo certi che sarà un appuntamento per tutti i turisti che verranno a trovarci, sempre più attenti e desiderosi di conoscere e di confrontarsi con la nostra storia e la nostra cultura».
Per ulteriori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito www.tabarchin.it
Il Polo sarà aperto al pubblico con il seguente orario: martedì 8.30/13.00, mercoledì 9.00/13.00, giovedì 8.30/12.00, venerdì 8.30/12.30.

Siamo vicinissimi all’inaugurazione della seconda edizione di “Una Boccata d’Arte”, un progetto d’arte contemporanea diffuso in tutte le regioni italiane che, dal 26 giugno al 26 settembre 2021, promuove l’incontro tra arte contemporanea e bellezza storico artistica dei borghi più evocativi d’Italia.
“Una Boccata d’Arte” è un progetto di Fondazione Elpis, in collaborazione con Galleria Continua, e con la partecipazione di Threes Productions, che consente all’artista la più ampia libertà creativa e l’utilizzo di qualsiasi media artistico all’interno di percorsi tematici che dialoghino in modo convincente con i borghi.
I venti borghi selezionati ogni anno in base al numero di abitanti non superiore a 5.000, alla presenza di un tessuto culturale attivo e alla capacità artigianale, commerciale e ricettiva a carattere famigliare,
diventano il teatro di venti interventi in situ d’arte contemporanea, realizzati da artisti emergenti e affermati, invitati da Fondazione Elpis e Galleria Continua.
Tratalias è il borgo che ospiterà la mostra De Terra e de Bentu (Da Terra e Vento) dell’artista David Benforado.
L’inaugurazione si terrà sabato 26 giugno, alle ore 19.00, a seguire la performance musicale dal vivo con Christos Barbas (ney, kaval, cornamusa, voce), Carolina Casula (launeddas, strumenti tradizionali sardi), Peppe Frana (ud, rebab), Carlo Spiga (launeddas, canto gutturale) a Sa Domu de Tzia Giuannicca – piazza Chiesa, vecchio borgo, 09010 Tratalias (SU).

 

La squadra di pronto intervento “5A” dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias sono intervenuti intorno alle 19.15 sulla strada provinciale 86, in territorio del comune di Villamassargia, per un incidente stradale nel quale, per cause ancora da accertare, un uomo colto da malore (probabile infarto accertato dal medico del 118) è uscito di strada con la sua auto.
I vigili del fuoco giunti sul posto hanno provveduto ad estrarre l’uomo dal veicolo e ad affidarlo al personale del 118, dove il il medico di bordo dell’ambulanza ne ha constatato il decesso.
I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e della sede stradale.

Dopo l’accordo raggiunto tra la Portovesme Srl e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Portoscuso, sono iniziati i lavori per il recupero del sentiero che consentirà di rendere compatibile l’attività industriale di Portovesme con la pratica del turismo lento lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara. Domani, alle ore 9.00, il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna, l’Amministratore Unico della Portovesme Srl Davide Garofalo ed il sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, effettueranno un sopralluogo congiunto per verificare lo stato di attuazione degli interventi che presto consentiranno ai pellegrini/escursionisti di raggiungere la tappa di Portoscuso, camminando in sicurezza tra le suggestive morfologie delle trachiti rosse, immersi nella bella macchia mediterranea del territorio.

La Regione estende la campagna di vaccinazione anti-Covid ai giovani dai 12 anni in su. Dal 29 giugno, a partire dalle ore 12.00, i nati dal 2005 al 2009, così come da indicazione della struttura commissariale per l’emergenza, potranno prenotarsi per la prima somministrazione attraverso il sistema di Poste Italiane, via web all’indirizzo prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, tramite il Call Center all’800.009.966 tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00, dagli Atm degli uffici postali e tramite i portalettere. A oggi in Sardegna sono 805mila le prenotazioni confermate, di cui 442mila per la prima somministrazione.

In Sardegna il 54% della popolazione ha ricevuto la prima somministrazione ed il 29,4% ha completato l’intero ciclo vaccinale. Secondo gli ultimi dati, nella giornata di ieri sono state inoculate 19.238 dosi e oggi, nell’Isola, sono state consegnate 88mila dosi di vaccino Pfizer.

La problematica del dragaggio dei porti in area SIN è stata esaminata ieri nel corso di un incontro svoltosi a Roma, presso il ministero della Transizione ecologica, l’incontro tra l’amministrazione comunale di Buggerru, il sottosegretario Vannia Gava, il deputato Eugenio Zoffili ed il consigliere regionale Michele Ennas.

Grazie alla professionalità e disponibilità del sottosegretario di Stato Vannia Gava, è stato possibile approfondire ulteriormente l’annosa problematica del dragaggio del porto che potrà finalmente trovare una soluzione con l’approvazione alla Camera dei deputati di un emendamento della Lega al decreto semplificazioni. Di vitale importanza risulta ora il voto favorevole da parte di tutti i partiti in modo trasversale.

«Sono estremamente soddisfatta per il risultato raggiunto, in tanti anni di viaggi a Roma, mai come oggi ho avuto la sensazione che gli Enti sovraordinati fossero così sensibili al tema che attanaglia da vent’anni la nostra comunitàdice Laura Cappelli, sindaca del comune di Buggerru -. La risoluzione della problematica per il porto di Buggerru, comporterebbe la risoluzione anche per porti industriali di importanza numerica nettamente superiore e dislocati in tutta Italia.»

 

Stamane l’ex procuratore Capo presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, dott. Ettore Angioni, ha tenuto un’interessantissima conferenza presso l’Aula Magna della Scuola allievi carabinieri di Iglesias agli allievi del 1° Ciclo semestrale del 140° Corso formativo per carabinieri effettivi, intitolato quest’anno alla memoria del Car. M.O.V.M. Alberto La Rocca.
Alla conferenza, dal tema “Storie e caratteristiche della criminalità sarda dalle bardane ai sequestri di persona”, hanno partecipato, oltre ai 257 allievi carabinieri, numerose autorità civili, Politiche e Militari tra cui gli onorevoli Salvatore Deidda ed Andrea Frailis, membri della Commissione Difesa della Camera dei deputati che “provenivano appositamente da Roma per parteciparvi” nonché l’onorevole Ettore Pais presidente del Consiglio regionale della Sardegna, il dott. Salvatore Gullotta ex prefetto di Cagliari, il dott. Paolo De Angelis procuratore Capo presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, Mauro Usai sindaco di Iglesias, il generale di divisione Francesco Olla comandante militare della Regione Sardegna, il colonnello Luca Rollo comandante del 1° Reggimento corazzato di Teulada, il generale di Brigata Giovanni Fiorilla ufficiale dei carabinieri in congedo, il colonnello Antonio Casu ispettore regionale dell’Associazione nazionale carabinieri, oltre a numerosi altri ospiti ed accompagnatori delle Autorità suddette.
La conferenza tenuta dal dottor Ettore Angioni, fortemente voluta dal Comandante della Scuola allievi carabinieri di Iglesias, colonnello Andrea Desideri, alla quale ha assistito anche il Comandante della Legione allievi di Roma, Generale di Brigata Michele Sirimarco con una rappresentanza del Coir Scuole, fa parte di un più ampio programma di incontri, dibattiti, conferenze tenute da magistrati, avvocati, professionisti del Diritto, personalità del mondo giuridico e istituzionale su diversi temi di rilevanza professionale dedicati agli allievi allo scopo di integrare la loro preparazione invitando ed ospitando presso la Scuola le personalità del mondo civile che hanno accettato con entusiasmo di aiutare a completare, così, una preparazione sempre più completa ed attagliata per i giovani carabinieri di domani.

In questo specifico incontro, gli allievi della Scuola carabinieri di Iglesias hanno potuto interloquire con un magistrato che è stato in prima linea nella lotta alla criminalità sarda, soprattutto in materia di sequestri di persona, proprio durante gli anni in cui il fenomeno criminale, con la cosiddetta “Anonima Sarda”, aveva raggiunto i suoi livelli più efferati.
Il dott. Ettore Angioni, infatti, nella sua cinquantennale carriera in magistratura, si è occupato dei più eclatanti episodi relativi ai sequestri in Sardegna, che soprattutto negli anni ‘70 e ‘80 hanno fatto registrare una recrudescenza di questo fenomeno criminale portandolo agli onori della cronaca nazionale (nel decennio sono stati effettuati circa 114 sequestri di persona tra tentati e consumati).
Il dott. Ettore Angioni, durante la sua disamina, ha analizzato la storia della criminalità sarda dalle prime “Bardane”, all’evoluzione sfociata nei furti di bestiame e negli assalti stradali alle corriere e alle autovetture sino all’apice dei sequestri di persona. L’alto magistrato, oltre ad essere stato il Pubblico ministero che ha assunto l’accusa nei processi della cosiddetta “Superanonima Sarda”, ha altresì pubblicato una collana di libri su questo pezzo di storia sarda particolarmente cruento, difficile e doloroso soprattutto perché numerose persone sequestrate non sono mai ritornate a casa.
Particolarmente apprezzata, inoltre, è stata la vicinanza dei due parlamentari Sardi l’on. Salvatore Deidda e l’on. Andrea Frailis che nonostante gli impegni istituzionali hanno partecipato con vivo interesse alla conferenza e si sono intrattenuti con il relatore, il comandante della Legione allievi, generale di Brigata Michele Sirimarco, il comandante della Scuola allievi, colonnello Andrea Desideri, e con tutto il personale della Scuola e con gli ospiti intervenuti.
Michele Sirimarco ed il comandante della Scuola allievi carabinieri di Iglesias, colonnello Andrea Desideri, hanno ringraziato il dott. Ettore Angioni per la disponibilità, l’alto valore dell’intervento e la vicinanza all’Arma, facendogli omaggio, quale storico, del Numero Unico del Bicentenario della Storia dell’Arma dei carabinieri.