20 October, 2026
HomeRegioneProvinceAssemblea nazionale UPI, Mauro Usai (UPI Sardegna): «Senza Province forti non c’è coesione territoriale»

Assemblea nazionale UPI, Mauro Usai (UPI Sardegna): «Senza Province forti non c’è coesione territoriale»

Un intervento che va oltre la dimensione locale e rivendica, a livello nazionale e regionale, il ruolo strategico delle Province. All’Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, a Imperia, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente e dell’Unione Province della Sardegna, Mauro Usai, ha preso parte alla tavola rotonda sulle politiche territoriali e sugli strumenti per la pianificazione strategica, parlando a nome dell’intero sistema provinciale sardo.
Al centro del suo intervento i grandi nodi che attraversano il Paese: spopolamento, divari territoriali, aree interne, politiche di coesione e sostenibilità finanziaria degli enti. Un messaggio chiaro: senza Province forti, riconosciute e adeguatamente finanziate, non è possibile una programmazione capace di ridurre le disuguaglianze.
Partendo dall’esperienza del Sulcis Iglesiente, Usai ha sottolineato che la crescita economica, da sola, non basta a frenare il declino demografico. Serve una programmazione che arrivi anche nelle comunità più piccole e periferiche, garantendo a tutti pari accesso a servizi e investimenti.
È qui che le Province diventano decisive: sono l’unico livello istituzionale in grado di fare da raccordo tra Regione e Comuni, soprattutto quelli più piccoli, che spesso non hanno strutture tecniche e amministrative sufficienti per progettare e realizzare interventi complessi. Coordinare infrastrutture, scuole e mobilità, collegare le aree interne ai centri di servizio, superare la frammentazione amministrativa: funzioni che rendono le Province indispensabili per lo sviluppo dei territori.
Un ruolo che non può essere svolto senza risorse adeguate. Usai ha portato all’attenzione nazionale la situazione delle Province sarde, chiamate nel 2026 a versare o accantonare a favore dello Stato 41,65 milioni di euro, e oltre 206 milioni di euro nel quinquennio 2026-2030: un prelievo che, secondo i dati dell’UPI Sardegna, assorbe in media più del 100% delle entrate tributarie provinciali. Da qui la richiesta di coinvolgere le Province nei tavoli finanziari tra Stato e Regione e di ridurre progressivamente il contributo, per garantire risorse coerenti con le responsabilità affidate.
Guardando alla prossima programmazione europea 2028-2034, Usai ha chiesto un ruolo più forte delle Province nelle politiche di coesione e criteri di riparto che tengano conto degli svantaggi demografici, economici e territoriali.
«Le Province devono essere messe in condizione di fare ciò che né la Regione né i Comuni, da soli, possono fare: tenere insieme i territori», ha affermato il presidente Mauro Usai.
Un principio che restituisce alle Province la loro funzione più autentica: non semplici enti amministrativi, ma istituzioni di coesione, chiamate a fare in modo che lo sviluppo non si concentri solo nelle aree più forti, ma raggiunga anche le comunità più fragili. Con l’intervento di Imperia, la Sardegna si conferma protagonista nel
dibattito nazionale sul futuro degli enti intermedi.

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