Sono circa 140 le osservazioni tecniche depositate in Regione per il progetto di costruzione della discarica nel territorio di San Giovanni Suergiu
Sono circa 140 le osservazioni tecniche depositate all’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, per il progetto di costruzione della discarica nel territorio di San Giovanni Suergiu. Il loro numero evidenzia ancora una volta una forte opposizione popolare in un comune con meno di diecimila abitanti nell’ambito di una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), dato estremamente significativo che evidenzia una mobilitazione capillare senza precedenti della comunità locale, del comitato No alla discarica e delle numerose associazioni di settore.
«Si tratta di un dato eccezionale – spiega la sindaca Elvira Usai – nei piccoli comuni la partecipazione pubblica ai procedimenti amministrativi si attesta solitamente su cifre molto inferiori; non possiamo che ringraziare ogni singola persona per questo prezioso apporto alla lotta collettiva.»
«La pubblicazione delle 140 osservazioni arriva durante la seduta di consiglio comunale in cui – prosegue la prima cittadina – abbiamo deliberato all’unanimità la nostra ferma contrarietà al progetto di discarica con un atto territorialmente condiviso da tutte le comunità del Sulcis Iglesiente.»
Le osservazioni rappresentano una quota altissima di cittadini attivi (quasi il 3% della popolazione) e danno l’idea di una comunità compatta che ha saputo estendere e coinvolgere nella sua lotta comitati spontanei di cittadini e amministrazioni locali.
In una procedura regionale di VIA/PAUR, l’autorità competente (la Regione) è obbligata per legge a esaminare e controdedurre a ciascuna delle osservazioni presentate prima di emettere il provvedimento finale. Sebbene il numero attesti un significativo dissenso sociale, l’impatto reale sull’esito della procedura dipenderà non solo dalla qualità tecnica delle osservazioni formulate in questa fase dai cittadini ma anche dalle relazioni degli enti in conferenza di servizi.
«A tal proposito – conclude la sindaca di San Giovanni Suergiu – assieme ai nostri consulenti e alla Provincia, abbiamo convenuto di portare le nostre relazioni direttamente in conferenza decisoria. Rilievi ben formulati sulle numerose criticità progettuali che da oltre un anno evidenziamo nei vari consessi.»
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