26 July, 2026
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Perdaxius torna a celebrare San Giacomo e Sant’Anna con Caro Giacomo, la festa nella festa che dal 23 al 26 luglio trasforma piazze e vie del paese in un laboratorio diffuso di arte partecipata, gioco e memoria condivisa. Quattro giorni di incontri, installazioni, musica, laboratori e opere nate dal dialogo tra artisti e comunità, aperti a tutte le generazioni.
Curato dall’associazione Cherimus ODV nell’ambito di SPES – Sperimentazione Educativa nel Sulcis Iglesiente, progetto cofinanziato da Impresa Sociale Con i Bambini, Enel Cuore e Fondazione di Sardegna, Caro Giacomo mette al centro la relazione tra arte contemporanea e comunità, trasformando la festa patronale in un’occasione di produzione culturale condivisa. Il comune di Perdaxius ha collaborato all’iniziativa mettendo a disposizione il Centro Sociale come spazio di lavoro e di incontro, e sostenendo tutte le fasi del progetto. Il programma nasce da un’idea di fondo: ogni opera è il risultato di un incontro, di uno scambio di esperienze e competenze tra artisti, bambini, ragazzi, anziani, associazioni e abitanti del paese. Un processo creativo condiviso che rende la comunità non soltanto spettatrice, ma protagonista.
«A Perdaxius l’arte non arriva da fuori: nasce dalle storie che le persone ci hanno raccontato in piazza, dai volti degli abitanti stampati sulle bandierine, dalle mani dei ragazzi che hanno dipinto insieme il tabellone del Gioco dell’Oca. È da questo scambio continuo tra generazioni che prendono forma le opere di questi giorni», sostiene Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus.
Giovedì 23 luglio, alle 20.30, in via Vittorio Veneto, sarà inaugurata l’opera “Il Manifesto Infinito a Perdaxius”, il lavoro dell’artista Stefania Galegati donato alla comunità di Perdaxius. Stefania Galegati è un’artista e docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. La sua pratica artistica, riconosciuta a livello internazionale, si sviluppa attraverso progetti partecipativi che mettono in relazione persone, luoghi e comunità. L’installazione è stata ideata e realizzata insieme a dodici ragazzi e ragazze del Sulcis, nell’ambito di un progetto itinerante nato in Indonesia e passato per l’Abruzzo e la Tanzania, che approda ora, con una nuova tappa, nel Sulcis. Sabato 25 luglio, alle 20.00 in Piazza Dante, è inoltre in programma la proiezione dell’opera.
Alla realizzazione del progetto hanno preso parte anche i ragazzi dell’Iglesiente coinvolti nel progetto SPES. La loro partecipazione è stata resa possibile grazie alla messa a disposizione di un van per il trasporto da Domusnovas a Perdaxius, con la preziosa collaborazione dell’associazione Elda Mazzocchi Scarzella.

Il programma completo

Giovedì 23 luglio
Ore 18.30 – Piazza Dante
Laboratorio Oca Local – le caselle del Gioco dell’Oca vengono ideate e dipinte insieme, direttamente in piazza.
Ore 19.00 – Piazza Dante / angolo via Battisti
“Le persone sono la festa” – esposizione di ritratti degli abitanti del paese, a cura di Gioia Matta e Martina Celani. “Cuciamo insieme la festa” – esposizione delle bandierine realizzatedurante i laboratori, a cura di Laura Ennas e Anna Auricchio.
Ore 20.30 – via Vittorio Veneto
“Il Manifesto Infinito a Perdaxius” – inaugurazione dell’opera di Stefania Galegati.
Venerdì 24 luglio
Ore 19.00 – Piazza Dante
“Il Gioco dell’Oca di Perdaxius” – grande partita collettiva (età 5-105), a cura di Roberta Soldi, Laura Ennas e Marco Salaris.
Sabato 25 luglio
Ore 12.00 – Piazza Savoia 5, via Battisti 9
Inaugurazione della tavola di Jacopo Longu dedicata al negozio di fiori di Celestina Argiolas e della scultura di Carlo Spiga, dedicata al negozio di frutta e verdura di Marisa Manca.
Ore 20.30 – Piazza Dante
Proiezione dell’opera “Il Manifesto Infinito” di Stefania Galegati. Presentazione di “Marmellata MIDI”, composizione partecipata a cura dei Trigaríu.
Domenica 26 luglio
Ore 19.00 – Piazza Dante
“Caccia allo scatto vol. 2” – laboratorio di fotografia analogica istantanea durante la processione di Sant’Anna, con esposizione degli scatti, a cura di Martina Celani.
Caro Giacomo conferma così la propria vocazione: fare dell’arte un’occasione di incontroì capace di mettere in relazione generazioni diverse e trasformare la festa patronale in un
laboratorio permanente di comunità. Un progetto in cui bambini, anziani, artisti, commercianti e cittadini diventano coautori delle opere e della festa, lasciando al paese opere, relazioni, memorie e nuovi patrimoni condivisi.

Il conto alla rovescia è ormai entrato nella fase decisiva. Dal 25 al 31 luglio Calasetta ospiterà il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026, organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, su delega della Federazione Italiana Vela e in collaborazione con l’International Open Skiff Class Association.

Borgo marinaro di origine tabarchina e autentica perla del Sulcis, Calasetta accoglierà giovani velisti e accompagnatori in un contesto nel quale sport, natura e tradizioni si incontrano. Le case bianche del centro storico, la Torre Sabauda, le spiagge di Sottotorre, Le Saline e Spiaggia Grande, insieme agli scorci verso l’isola di San Pietro, rendono la località una destinazione particolarmente suggestiva anche dal punto di vista turistico. Le acque del Canale di San Pietro rappresentano inoltre un campo di regata tecnico e versatile, già teatro di importanti manifestazioni internazionali. La Lega Navale Italiana Sezione Sulcis ha maturato negli anni una consolidata esperienza organizzativa, ospitando tra gli altri il Mondiale OpenSkiff del 2021, il Mondiale RS Aero del 2023, l’Eurochallenge OpenSkiff e il Campionato Italiano Team Race per Circoli del 2025.

L’OpenSkiff è un singolo giovanile inserito nell’attività della Federazione Italiana Vela, capace di unire il confronto agonistico a una dimensione dinamica e coinvolgente. Alle regate si affiancano infatti momenti di socialità e attività a terra, elementi centrali nella filosofia della classe.vUna delle caratteristiche più riconoscibili è l’arbitraggio direttamente in acqua. I concorrenti sono invitati a riconoscere un’eventuale infrazione e a eseguire immediatamente la relativa penalità, mentre gli arbitri seguono le prove e intervengono nei casi previsti. Molte situazioni vengono così risolte sul campo, favorendo la conoscenza delle regole, la responsabilità personale e la correttezza sportiva. L’entry list comprende provvisoriamente 166 registrazioni da 13 nazioni, suddivise tra 62 Under 13 e 104 Under 17. L’Italia presenta la delegazione più numerosa con 67 atlete, 31 Under 13 e 36 Under 17. Seguono la Polonia con 25 concorrenti, la Francia con 24, il Giappone con 8, Germania e India con 6 ciascuna, Stati Uniti con 4, Ungheria e Nuova Zelanda con 3, Australia e Lituania con 2 e Canada con una concorrente. Le attività inizieranno venerdì 24 luglio con l’arrivo delle squadre, le prime registrazioni e la distribuzione delle imbarcazioni charter. Sabato 25 e domenica 26 saranno dedicati ai controlli delle attrezzature e al completamento delle procedure, prima della practice race e della cerimonia di apertura previste domenica. Le regate valide per l’assegnazione dei titoli mondiali si svolgeranno da lunedì 27 a venerdì 31 luglio. Giovedì 30 è prevista la cena ufficiale, mentre la premiazione concluderà la manifestazione nel pomeriggio dell’ultima giornata.

 

Si è svolto oggi, nella prestigiosa sede istituzionale del Municipio di Lisbona, un importante incontro tra l’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Carbonia, Manolo Mureddu, in qualità di delegato del sindaco Pietro Morittu, e l’assessore dei Lavori pubblici e alla Pianificazione urbana del comune di Lisbona, Vasco Moreira Rato.
La delegazione del comune di Carbonia era composta inoltre dalla dirigenza tecnica e dai referenti del Master Internazionale di II Livello in Architettura del Paesaggio promosso e finanziato dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari.
L’incontro si è svolto nell’ambito dell’ultimo modulo internazionale del Master, ospitato proprio in questi giorni nella capitale portoghese e caratterizzato dalla partecipazione di alcuni tra i più autorevoli docenti, studiosi e professionisti internazionali nel settore dell’architettura del paesaggio.
La visita istituzionale ha rappresentato soprattutto l’occasione per avviare un confronto concreto tra le due Amministrazioni sul tema della pianificazione urbana, della rigenerazione delle città e della valorizzazione del paesaggio come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile, la qualità della vita e la resilienza climatica.
Lisbona rappresenta oggi uno dei modelli europei più significativi in materia di trasformazione urbana, grazie a un lungo percorso di pianificazione e riqualificazione che ha consentito alla città di riconquistare spazi pubblici, rafforzare il verde urbano e promuovere politiche innovative di adattamento ai cambiamenti climatici.
Un percorso che presenta importanti punti di contatto con quello intrapreso dal comune di Carbonia, impegnato da anni in un articolato programma di riqualificazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione della città, anche grazie al contributo di alcuni tra i più autorevoli architetti del paesaggio portoghesi, protagonisti del processo di trasformazione di Lisbona e oggi coinvolti sia nella progettazione di interventi strategici per Carbonia sia nell’attiv
Nel corso dell’incontro l’assessore Manolo Mureddu ha sottolineato il valore strategico della collaborazione tra le due città: «Non stiamo semplicemente celebrando la conclusione di un eccellente percorso di studi accademici, ma stiamo inaugurando un ponte ideale tra Carbonia e Lisbona. Le nostre realtà sono diverse per storia e dimensioni, ma condividono una medesima visione: il paesaggio non è uno sfondo delle nostre città, bensì il cuore del progetto urbano e della qualità della vita delle comunità».
L’assessore ha inoltre ricordato il percorso avviato dalla città di Carbonia sul fronte della rigenerazione urbana e della transizione ecologica: «La nostra sfida è accompagnare Carbonia nella transizione post-industriale ed ecologica, trasformando il patrimonio minerario e industriale in una risorsa culturale, ambientale e sociale. È un percorso che ha già ricevuto importanti riconoscimenti internazionali come il Premio del Consiglio d’Europa per il Paesaggio, e che oggi vogliamo arricchire attraverso il confronto con le migliori esperienze europee».
Rivolgendosi alla Municipalità di Lisbona, Manolo Mureddu, infine, ha evidenziato come la capitale portoghese rappresenti un punto di riferimento per molte amministrazioni europee: «Guardiamo a Lisbona con profonda ammirazione. La vostra esperienza dimostra che rigenerare una città significa ricucire il tessuto urbano, restituire spazio pubblico ai cittadini e rafforzare la resilienza climatica attraverso la natura. Le grandi sfide della transizione ecologica si affrontano condividendo conoscenze, esperienze e buone pratiche amministrative».
L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità con l’invito ufficiale rivolto dall’assessore Manolo Mureddu, a nome del sindaco Pietro Morittu, all’assessore Vasco Moreira Rato, al sindaco Carlos Moedas e all’Amministrazione di Lisbona, a visitare prossimamente la città di Carbonia per partecipare a un incontro pubblico nell’aula consiliare, dedicato alla presentazione dell’esperienza di rigenerazione urbana della capitale portoghese e al rafforzamento del percorso di collaborazione tra le due amministrazioni.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del processo di internazionalizzazione promosso dal comune di Carbonia e conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire relazioni con le principali realtà europee, nella convinzione che lo scambio di competenze, esperienze e visioni costituisca uno strumento fondamentale per affrontare le sfide della trasformazione urbana, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio.

Il Consiglio provinciale si riunirà mercoledì 22 luglio, alle 11.00, presso l’aula consiliare della provincia del Sulcis Iglesiente, in via Mazzini, a Carbonia, con due punti all’ordine del giorno: la proposta di delibera n. 50 del 16.07.2026 sull’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026: la richiesta di intervento immediato presso la Regione Autonoma della Sardegna per la sospensione in autotutela e il riesame del provvedimento di archiviazione relativo alla cava di Is Urigus (comune di San Giovanni Suergiu) in località “Su Giri de sa Murta”. Azioni urgenti di competenza provinciale a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità a salvaguardia dell’intero territorio del Sulcis Iglesiente.

Si riunirà domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 15.00, la conferenza socio-sanitaria del Sulcis Iglesiente, un appuntamento particolarmente atteso perché offrirà l’opportunità di un confronto diretto con il Direttore generale della ASL Paolo Cannas sui principali temi che interessano la sanità del territorio.
Se da un lato la conferenza sarà chiamata ad esaminare anche il bilancio, l’attenzione degli amministratori, sarà soprattutto rivolta alle questioni che incidono sulla qualità dei servizi sanitari e sul diritto alla salute dei cittadini. L’incontro, richiesto dagli amministratori, nasce dalla volontà di ottenere aggiornamenti e chiarimenti sull’organizzazione della rete ospedaliera, sulla situazione dei pronto soccorso, sulla continuità assistenziale, sulla medicina territoriale, sullo sviluppo delle Case della Comunità, sullo stato di attuazione dei progetti previsti e sulle prospettive future della sanità locale.
La Conferenza rappresenterà, inoltre, un’importante occasione per sottoporre alla direzione della ASL quesiti e richieste di chiarimento su tutte le tematiche ritenute strategiche per garantire servizi sempre più efficienti e rispondenti ai bisogni delle comunità.
«Il nostro obiettivosottolineano gli amministratoriè quello di avere un confronto aperto e trasparente con la Direzione dell’ASL, affinché i territori siano pienamente informati sulle scelte che riguardano l’organizzazione dei servizi sanitari. È un momento importante di dialogo istituzionale, che deve consentire di fare il punto sulle criticità, sui risultati raggiunti e sugli interventi programmati, nell’interesse dei cittadini e del loro diritto alla salute.»
«L’auspiciodice il presidente della Conferenza Paolo Luigi Dessì – è che dall’incontro emergano risposte chiare e indicazioni utili per rafforzare la collaborazione tra ASL e amministrazioni locali, nella consapevolezza che una sanità vicina ai cittadini rappresenta una priorità per tutto il territorio.»

«Il Sulcis Iglesiente non può più vivere nell’incertezza. Dopo mesi di annunci e impegni assunti, è arrivato il momento che il Governo dia seguito alle parole con atti concreti.»
Lo hanno detto il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato all’Industria, Romeo Ghilleri, tornando sulle vertenze che interessano il polo industriale di Portovesme-Portoscuso.

«Nel mese di maggio il ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva annunciato un calendario di incontri dedicati alle principali vertenze del polo industriale, con tavoli specifici su Eurallumina, Portovesme Srl (Glencore), Sider Alloys, Centrale Grazia Deledda e un tavolo tecnico dedicato agli appalti. A oggi, però, si è svolto soltanto il tavolo su Portovesme Srl, l’11 giugno scorso, conclusosi senza risposte concrete. Da allora, sulle altre vertenze è calato un silenzio che preoccupa lavoratori, imprese, istituzioni e l’intero territorio.»

Mauro Usai e Romeo Ghilleri ricordano come la strategicità del sito industriale di Portovesme sia stata ribadita più volte dallo stesso Governo.
«Se il polo industriale di Portovesme è davvero considerato strategico per il Paese, come più volte affermato dall’Esecutivo, è il momento che questa convinzione si traduca in decisioni, investimenti e tempi certi. Il territorio non può continuare a vivere di annunci mentre centinaia di famiglie attendono risposte sul proprio futuro.»

La Provincia riconosce il percorso di confronto avviato dalla Regione Sardegna.
«La Regione ha manifestato disponibilità a sostenere il territorio e ad accompagnare il confronto istituzionale con il Governo, anche portando le vertenze all’attenzione di Palazzo Chigi. È un lavoro che va proseguito con determinazione, affinché si arrivi rapidamente alla convocazione di tutti i tavoli ancora in sospeso.»

L’appello della Provincia è rivolto soprattutto al Governo nazionale.
«Chiediamo al ministro Adolfo Urso e al Governo di rispettare gli impegni assunti e di convocare senza ulteriori rinvii tutti i tavoli annunciati. Il Sulcis Iglesiente non può essere lasciato in una situazione di attesa permanente. Servono una strategia industriale chiara, un cronoprogramma definito e scelte capaci di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e sviluppo. Il nostro territorio ha già dato tanto al sistema industriale nazionale e oggi merita rispetto, attenzione e risposte concrete.»

«La Provincia continuerà a fare la propria parte, al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali, affinché il futuro del polo industriale di Portovesme resti una priorità nell’agenda del Governo. Il tempo delle promesse è finito: ora servono fatti.»

«L’approvazione della variazione di bilancio e l’assestamento sono momenti importanti per la finanza regionale. Ancora di più in questa occasione, considerando che le risorse in ballo sono tante, oltre un miliardo di euro. Dispiace non avere contezza del quadro e delle scelte del Governo regionale, infatti non sappiamo quali scelte si vogliano fare per la Sardegna. Certamente non sono state condivise con il mondo delle autonomie locali. Non è un buon metodo di confronto, soprattutto in presenza di un’ampia quantità di risorse, probabilmente più della legge finanziaria ordinaria.»

Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle autonomie locali, lo ha detto questa mattina al termine della riunione del Cal.

«Le esigenze manifestate dai rappresentanti degli enti locali, anche nei confronti del Cal, sono tante. Dalla carenza di fondi per le politiche sociali a quelli per la gestione dei luoghi di cultura, fino allo scorrimento delle graduatorie dei lavori pubblici e alle risorse necessarie per la cura del territorio, per esempio la prevenzione degli incendi. I sindaci sono in prima fila ma con sempre meno risorse, eppure rischiano in prima persona avendo responsabilità molto precise. Occorre maggiore attenzione verso gli enti locali e le discussioni sulla direzione della spesa devono essere in qualche modo condivise e rese più trasparenti, proprio per coinvolgere fattivamente gli amministratori locali. A meno che non ci sia la volontà di riservare attenzione esclusivamente ai comuni più grandi», ha aggiunto Ignazio Locci.

«Se vogliamo giungere a una risoluzione delle vertenze industriali che interessano il Sulcis Iglesiente, riguardanti in primis le aziende Sider Alloys, Portovesme Srl ed Eurallumina, è necessaria una politica industriale strutturale nazionale che metta al centro queste produzioni, se davvero strategiche e prioritarie per il Paese.»

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, nel corso di un’audizione tenuta questo pomeriggio di fronte alla 9ª Commissione del Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare), avente ad oggetto l’area di crisi industriale di Portovesme.

«Se le materie prime prodotte nel Sulcis Iglesiente sono davvero strategiche per il sistema economico nazionale e possono contribuire in modo significativo al PIL del Paese, come più volte sostenuto, allora è necessario un intervento massiccio da parte dello Stato per rendere competitive queste produzioni, attraverso azioni che favoriscano un abbattimento strutturale del prezzo dell’energia e mediante la promozione di filiere produttive a livello nazionale», ha sottolineato l’assessore Emanuele Cani.

Oltre al macro problema energetico, Emanuele Cani ha evidenziato il nodo del caro trasporti dettato dalla condizione di insularità quale secondo elemento che riveste un forte impatto sulla ripresa dell’industria in Sardegna. «A questi elementi che sono strutturali, quindi il caro energia e il caro trasporti, si aggiunge tutta una serie di meccanismi prevalentemente a livello internazionale a cui sono sottoposte le multinazionali che gestiscono questi stabilimenti, tra cui il congelamento dei beni Eurallumina a seguito della guerra in Ucraina – ha spiegato Emanuele Cani -. La gestione di queste crisi così complesse è dunque il combinato di tutta una serie di macro fattori che i territori da soli non sono nella condizione di affrontare, pertanto mi permetto di suggerire un cambio di paradigma che veda un intervento massiccio dello Stato su questo compendio industriale nel suo complesso, e non più solo sulle singole vertenze.»

Ancora fiamme all’ingresso di Carbonia. Il Corpo forestale sta intervenendo con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa del Corpo forestale di Iglesias, su un incendio sviluppatosi in località Campu Frassolis. Sul posto coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della stazione forestale di Carbonia.

La ASL Sulcis Iglesiente prosegue il percorso di ammodernamento delle tecnologie sanitarie con un importante investimento destinato ai Servizi di Fisioterapia aziendali. Dopo molti anni, infatti, è stato completamente rinnovato il parco degli elettromedicali in dotazione alle sedi territoriali di Iglesias, Carbonia, Giba e Carloforte, con l’acquisizione di apparecchiature di ultima generazione che consentiranno di potenziare l’offerta riabilitativa rivolta ai cittadini.
In questi giorni sono in corso le attività di installazione, collaudo e formazione del personale sanitario, finalizzate a garantire un utilizzo appropriato e in piena sicurezza delle nuove tecnologie.
L’investimento ha interessato l’intera rete aziendale della riabilitazione.

In particolare, sono stati acquisiti:
* tre laser ad alta potenza di ultima generazione, destinati alle sedidi Iglesias, della Casa della Comunità di Carbonia e della Casa della Comunità di Carloforte;
* due apparecchiature per crioultrasuonoterapia, collocate presso Iglesias e la Casa della Comunità di Carbonia;
* nuovi dispositivi per elettroterapia e ultrasuonoterapia per le varie sedi territoriali;
* un’apparecchiatura per diatermia (tecarterapia);
* un sistema a onde d’urto focalizzate, che rappresenta una novità assoluta per la ASL Sulcis Iglesiente.
L’acquisizione del dispositivo a onde d’urto focalizzate costituisce significativo salto di qualità nell’offerta riabilitativa aziendale. La nuova tecnologia consentirà infatti di erogare prestazioni previste dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per il trattamento delle patologie che trovano specifica indicazione clinica nel vigente Nomenclatore Tariffario, ampliando l’offerta pubblica e garantendo ai cittadini l’accesso a trattamenti altamente specialistici direttamente sul territorio aziendale.
«Il rinnovo del parco tecnologico dei Servizi di Fisioterapia rappresenta un investimento strategico per la qualità dell’assistenza riabilitativa offerta ai cittadini dichiara il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, dott. Paolo Cannas -. L’intervento interessa l’intera rete territoriale aziendale e consente ai nostri professionisti di disporre di tecnologie moderne, efficaci e conformi ai più elevati standard assistenziali.  In questa fase è in corso la formazione degli operatori e il completamento delle procedure di messa in esercizio delle apparecchiature; le prenotazioni delle nuove prestazioni saranno pertanto attivate a partire dal mese di settembre.»