22 September, 2026
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Il protocollo d’intesa, siglato oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, dà ufficialmente vita alla Consulta Provinciale dei Luoghi della Cultura del Sulcis Iglesiente. Istituita formalmente con deliberazione n. 22 del 21 aprile 2026, la Consulta è un organo di coordinamento e supporto tecnico che si propone di superare la frammentazione delle politiche culturali, promuovere una gestione condivisa del patrimonio storico, artistico e archeologico locale e sostenere lo sviluppo turistico del territorio. Obiettivi che assumono un peso ancora maggiore alla luce del Piano Strategico provinciale 2026- 2028, che individua cultura e turismo come ambiti prioritari per la crescita del Sulcis Iglesiente.

«Abbiamo costituito ufficialmente la Consulta dei luoghi della cultura del Sulcis Iglesiente, un organismo che avrà il compito di coordinare e pianificare, mettendo in rete i presidi culturali più importanti del nostro territorio per unire gli sforzi che le amministrazioni comunali portano avanti da anni, singolarmente, con impegno. Ma soprattuttodichiara il presidente Mauro Usai per promuovere l’idea di una destinazione unica, quella del Sulcis Iglesiente. Si parte naturalmente dall’ascolto di chi opera quotidianamente in questi luoghi, sia sul piano politico che lavorativo. È un obiettivo ambizioso, ma siamo certi che risponda pienamente al senso della ricostituzione della Provincia e rappresenti il modo migliore per dare ai cittadini una risposta chiara su cosa debba fare l’ente intermedio e su cosa desiderino le nostre comunità in vista di una pianificazione territoriale futura.»

«Con l’istituzione della Consulta compiamo un passo concreto verso una visione unitaria della cultura nel Sulcis Iglesiente. Vogliamo mettere in rete competenze, esperienze e progettualità, rafforzando il dialogo tra istituzioni e territori. La cultura è un motore di sviluppo e identità: con questo strumento puntiamo a valorizzarla in modo coordinato, efficace e sostenibile», sottolinea Beatrice Collu, consigliere delegato a Turismo e Valorizzazione del territorio.

La Consulta non avrà funzioni gestionali dirette e non comporterà costi aggiuntivi per l’Ente, operando con le risorse già disponibili. Come previsto dal regolamento approvato in sede di istituzione, sarà inoltre presto dotata di un Ufficio di coordinamento.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della collaborazione tra la Provincia del Sulcis Iglesiente e i Comuni, nella comune volontà di valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico del territorio.

Una delle voci più raffinate e versatili della scena internazionale approda alla diciassettesima edizione dell’International Nora Jazz Festival. Sabato 1 agosto, ore 21.30, Morgan James sarà la protagonista della seconda serata della rassegna, portando sul palco di Nora il suo stile inconfondibile, sospeso tra jazz, soul e riletture sorprendenti dei grandi classici.

Cresciuta coltivando fin da bambina la passione per il teatro musicale, Morgan James promette una serata all’insegna del jazz, del soul e delle grandi reinterpretazioni d’autore, mettendo in luce una straordinaria capacità di coniugare tecnica, intensità espressiva e personalità artistica. Con lei, una band composta da: Doug Wamble, guitar; Matthew Phillip, booth; Sarah Gooch, drums.

Al centro del suo percorso artistico c’è una spiccata inclinazione a reinterpretare i grandi classici, spesso appartenenti al repertorio maschile, rileggendoli con una sensibilità nuova e profondamente personale. Una scelta che riflette una chiara prospettiva femminile, evidente anche nel suo ultimo progetto discografico, “Soul Remains the Same”, dove offre una rilettura intensa e originale di brani iconici firmati da AC/DC, The Rolling Stones e Pearl Jam.

«Una cosa che ho sempre amato, e che ho fatto per tutta la mia carriera, è cantare canzoni scritte da uomini, pensate appositamente per gli uomini, e poi farle mie», dichiara l’artista, sintetizzando perfettamente la cifra distintiva della sua ricerca musicale. L’incontro con Prince e con Berry Gordy, fondatore della Motown e suo mentore, ha rappresentato una svolta decisiva nella sua carriera. Oggi il suo canale YouTube supera i 250 milioni di visualizzazioni, confermando il successo internazionale di un’artista capace di conquistare pubblico e critica con una voce di straordinaria intensità espressiva.

Firmato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo in collaborazione con il Ministero della Cultura, l’International Nora Jazz Festival rinnova anche quest’anno la propria vocazione all’incontro e al dialogo tra culture. Fino al 13 agosto, la rassegna traccia un percorso dove il jazz ma anche la danza diventano linguaggi universali.

 

L’approvazione definitiva alla Camera delle modifiche al DL Carcere in materia di dipendenze, con gli interventi sulla legge 309/90 relativi all’accesso delle persone detenute ai programmi terapeutici, rappresenta un passaggio storico per il sistema italiano delle dipendenze e per il mondo delle comunità terapeutiche.
A sottolinearne il valore è Biagio Sciortino, presidente nazionale di Intercear e presidente di Casa Emmaus, che accoglie con favore il provvedimento approvato dal Parlamento.
«Si tratta di un passo avanti importantedichiara Biagio Sciortino che riconosce finalmente il valore terapeutico delle comunità e afferma un principio fondamentale: di fronte alla dipendenza, la risposta non può essere esclusivamente detentiva, ma deve mettere al centro la cura, la riabilitazione e il reinserimento sociale della persona.»
La riforma introduce, infatti, un rafforzamento delle possibilità di accesso ai programmi terapeutici per le persone con dipendenza coinvolte nel circuito penale, recependo anche numerose proposte avanzate nel tempo dalla rete nazionale delle comunità terapeutiche.
«Ogni giorno trascorso in carcere quando potrebbe essere vissuto all’interno di un percorso terapeutico – prosegue Biagio Sciortinoè un tempo sottratto alla speranza, alla ricostruzione della persona e alla sicurezza della collettività. La comunità terapeutica non rappresenta un’alternativa alla giustizia, ma uno strumento attraverso cui la pena può diventare realmente occasione di cambiamento.»
Il provvedimento costituisce anche un importante riconoscimento del lavoro svolto negli anni dalla cooperazione sociale e dal Terzo settore impegnati nel trattamento delle dipendenze. «È un risultato che arriva dopo un lungo lavoro di confronto istituzionale e che recepisce molte delle istanze sostenute dai coordinamenti regionali delle comunità terapeutiche. Per questo desidero esprimere un sincero apprezzamento al dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze e al Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, che hanno saputo accompagnare questa riforma riconoscendone il valore come autentica scelta di civiltà.»
Sciortino sottolinea tuttavia come l’approvazione della norma rappresenti soltanto il primo passo: «Adesso occorre renderla concretamente applicabile. Servono investimenti, risorse adeguate, personale e una forte sinergia tra magistratura, servizi territoriali, sistema sanitario e comunità terapeutiche. Solo così questa importante riforma potrà produrre effetti reali sui territori e garantire pari opportunità di accesso ai percorsi di cura in tutto il Paese».
Per Casa Emmaus, che da quasi quarant’anni opera nel campo della cura delle fragilità e delle dipendenze, il provvedimento conferma una convinzione maturata nell’esperienza quotidiana: investire sulla persona significa investire sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sulla possibilità concreta di restituire alla società cittadini consapevoli, responsabili e liberi dalla dipendenza.
«La comunità terapeuticaconclude Biagio Sciortino continua a rappresentare il luogo in cui la fragilità può trasformarsi in responsabilità, autonomia e futuro. Questa riforma rafforza un modello che mette al centro la persona e ci invita, come istituzioni e come società, a credere ancora di più nella forza della cura.»
Per Casa Emmaus questo provvedimento rappresenta un segnale importante: riconoscere il valore delle comunità terapeutiche significa investire in percorsi che trasformano la fragilità in responsabilità, restituendo alle persone la possibilità concreta di ricostruire il proprio futuro.

Si apriranno domani, venerdì 31 luglio le celebrazioni dedicate a San Sisinnio, che coinvolgeranno la comunità villacidrese fino a martedì 4 agosto.

Celebrazioni religiose. Alle 18.00, nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara sarà celebrata la Santa Messa, dopo la quale partirà la tradizionale processione (18.45) alla volta della chiesa campestre di San Sisinnio. La processione, con il trasporto della reliquia del Santo, sarà accompagnata dalla Cavalleria Villacidrese, dai gruppi folkloristici Gippi e Città di Villacidro, dalla banda musicale Santa Cecilia di Villacidro, da Is Custodis de Santu Sisinni, dall’associazione Cuncordia a Launeddas, dai Carabinieri, dal Gonfalone Comunale e dalla Confraternita del Santo Rosario. Al termine del percorso (piazza Zampillo, piazza Frontera, via Garibaldi, località San Sisinnio), alle 20:30 nella chiesa campestre ci sarà l’accoglienza della Reliquia.

Intrattenimenti civili. Gli intrattenimenti civili, che da sempre fanno da cornice alla festa, propongono spettacoli e appuntamenti culturali, ispirati alla tradizione e alla socialità. Ad aprire la serata, alle 21.00, sarà Alessandro Pili, artista profondamente legato alla Sardegna e tra i volti più amati del panorama teatrale e comico isolano. Da sempre apprezzato per la sua autenticità, la spontaneità e la facilità con cui sa instaurare un’immediata sintonia con il pubblico, Alessandro Pili porterà sul palco XX anni di legislatura, lo spettacolo celebrativo dedicato ai vent’anni del suo celebre personaggio del sindaco di Scraffingiu. Un appuntamento che ripercorre, tra ironia, satira, le vicende di uno dei personaggi più rappresentativi del suo repertorio, capace di raccontare con leggerezza e intelligenza vizi, virtù e contraddizioni della società sarda, e non solo.

Al termine dello spettacolo, la festa proseguirà, alle 23.00, con il coinvolgente Dj Set di Stiff, che muterà la piazza in una grande sala da ballo a cielo aperto, dando vita a una lunga notte di musica, divertimento e condivisione

L’organizzazione. Annoverata dal 2022 tra i principali eventi identitari della Sardegna, la festa di San Sisinnio affonda le proprie radici in oltre quattro secoli di storia e continua a rappresentare uno degli appuntamenti più sentiti per la comunità di Villacidro. La sua organizzazione è il risultato della collaborazione tra istituzioni, comitati e volontari, impegnati ogni anno a preservare l’autenticità di una celebrazione che, nel tempo, ha mantenuto intatti i propri elementi distintivi, coniugando tradizione, devozione e partecipazione popolare.

Hanno collaborato all’organizzazione della Festa di San Sisinnio: Comune di Villacidro, Parrocchia di Santa Barbara, Comitato Parrocchiale San Sisinnio Martire, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo Artigianato e Commercio, Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Fondazione di Sardegna.

Dalle gallerie minerarie ai sentieri affacciati sul mare, dai borghi alle montagne del Sud-Ovest della Sardegna: il Cammino Minerario di Santa Barbara si racconta attraverso le immagini di “Passi che raccontano”, il documentario realizzato da Islas del Mar con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

L’appuntamento è per questa sera, giovedì 30 luglio, alle 21.00, nel Villaggio di Montevecchio, uno dei luoghi simbolo della storia mineraria dell’Isola. Sarà l’occasione, in collaborazione con il comune di Guspini, per presentare un lavoro che accompagna lo spettatore lungo un viaggio tra paesaggi, memoria e bellezza, attraverso gli occhi di chi percorre il Cammino e di chi, ogni giorno, ne custodisce l’identità.

Il documentario nasce infatti dal desiderio di raccontare il Cammino non soltanto attraverso i suoi paesaggi, ma soprattutto attraverso le persone e le comunità che lo abitano. Un racconto corale che mette al centro i camminatori, le loro esperienze e il legame con un territorio in cui storia, natura e comunità si intrecciano lungo gli itinerari del Sud-Ovest della Sardegna.

La serata sarà così un momento di condivisione per lasciar spazio a una narrazione che restituisce il volto di una Sardegna meno conosciuta, lontana dai percorsi più battuti, e per raccontare il Cammino Minerario di Santa Barbara come esperienza di turismo lento, sostenibile e autentico.

Un viaggio fatto di luoghi e incontri, capace di mostrare la forza di un territorio che continua a raccontarsi attraverso i suoi sentieri e attraverso le persone che li percorrono, passo dopo passo.

La serata si concluderà con la presentazione della lattina dedicata a Santa Barbara e realizzata dall’artista Giorgio Casu, prodotta dal Birrificio 4Mori di Montevecchio.

Dopo gli incontri dedicati alla narrativa, il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” propone uno degli appuntamenti più attesi della sua undicesima edizione con la presenza di Sigfrido Ranucci, tra i più autorevoli giornalisti d’inchiesta italiani.

Ranucci sarà protagonista di due incontri pubblici dedicati al suo ultimo libro Il ritorno della casta (Bompiani): sabato 1 agosto, alle 21.30, all’Ex Caserma di via Roma 30 di Quartu Sant’Elena, e domenica 2 agosto, alle 21.30, presso l’Antica Tonnara Su Pranu di Portoscuso. In dialogo con l’autore, lo scrittore Ciro Auriemma.

Con il suo nuovo volume, Sigfrido Ranucci affronta alcuni dei temi più delicati del dibattito pubblico contemporaneo: il rapporto tra cittadini e istituzioni, il funzionamento del potere, la trasparenza dell’informazione e il ruolo del giornalismo investigativo in una democrazia. Attraverso documenti, testimonianze e riflessioni maturate in anni di lavoro sul campo, il libro invita il lettore a interrogarsi sul valore del controllo democratico e sul diritto dei cittadini a essere informati.

Volto di Report e autore di alcune delle più importanti inchieste giornalistiche degli ultimi anni, Sigfrido Ranucci porterà al pubblico del Festival un’occasione di confronto aperto sul significato dell’informazione come strumento di partecipazione civile e di consapevolezza.

Il doppio appuntamento si inserisce nel percorso culturale del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti”, che anche quest’anno attraversa diversi territori della Sardegna proponendo incontri con protagonisti della letteratura, del giornalismo e della cultura contemporanea.

L’ingresso è gratuito. Informazioni sull’accesso all’evento sui canali dell’Associazione Argonautilus.

Poste Italiane comunica che in tutti i 32 uffici postali del Sulcis Iglesiente le pensioni del mese di agosto saranno in pagamento a partire da sabato 1° agosto.
A partire dalla stessa data, le pensioni di agosto saranno disponibili anche per i titolari di Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti e i titolari di Postepay Evolution potranno quindi prelevare il denaro contante presso i 24 ATM Postamat presenti sul territorio provinciale, senza necessità di recarsi allo sportello.
Per il ritiro della pensione allo sportello è necessario presentare un documento di identità in corso di validità. In alternativa, è possibile delegare una terza persona al prelievo.
I possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti possono inoltre usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che prevede un risarcimento fino a 700 euro all’anno in caso di furto di contante avvenuto nelle due ore successive al prelievo effettuato presso gli uffici postali o gli ATM Postamat. Poste Italiane consiglia infine ai pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione durante la tarda mattinata o nelle ore pomeridiane e di privilegiare i giorni successivi ai primi del mese, al fine di evitare tempi di attesa superiori alla media.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero 06 45263322.

Prende il via giovedì 30 luglio 2026, dall’Arena Mirastelle di Piazza Roma, la rassegna «Cinema in valigia – Ciak si gira nei medaus»: otto serate di cinema all’aperto che per tutta l’estate portano il grande schermo direttamente nelle piazze dei Medaus e delle frazioni del territorio. Le proiezioni, a ingresso libero e gratuito, si tengono con inizio alle ore 21.30 e propongono un percorso interamente dedicato al cinema d’autore sardo e alle storie dell’Isola, accompagnato di sera in sera dalla presenza dei registi e degli autori delle opere.

La rassegna costituisce la prima azione operativa della linea Cinebus del progetto «BUSSOLA», il sistema di servizi di prossimità del Comune di Carbonia – Bibliobus, Informabus e Cinebus – sviluppato nell’ambito del Programma nazionale Metro plus e Città Medie Sud 2021-2027. La bussola è lo strumento che indica la rotta a chi è in cammino: non impone una direzione, la rende visibile. È questo che il servizio intende essere per i cittadini dei Medaus e delle frazioni, e in particolare per i più giovani.

Una cultura di prossimità

Ci sono luoghi che troppo spesso vengono considerati lontani dalla cultura e dal sapere. La prima edizione di «Cinema in valigia» nasce per portare nei medaus e nelle frazioni della città il grande schermo, insieme alle occasioni di dibattito e confronto che il cinema può generare.

L’obiettivo per i prossimi anni è fare di questi appuntamenti uno spazio di incontro e di scambio, in cui condividere esperienze e storie di vita. Ma anche valorizzare le specificità, le capacità, le produzioni delle tante realtà che compongono il territorio di Carbonia, ciascuna con la propria comunità e la propria identità.

Dal 30 luglio al 10 settembre otto proiezioni gratuite trasformeranno piazze e spazi di comunità in sale cinematografiche all’aperto. Un’idea di cultura di prossimità, capace di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, si incontrano e condividono la quotidianità.

Carbonia, Is Gannaus, Medau Desogus, Medau Brau, Serbariu, Medadeddu, Barbusi e Flumentepido ospiteranno una rassegna dedicata al cinema del Sulcis, alla memoria dei medaus e alle produzioni che raccontano identità e cultura.  Portare cultura nei quartieri, nelle frazioni e nei medaus significa rendere la partecipazione più vicina e accessibile. È da questi luoghi che passa anche la costruzione di una comunità sempre più viva e coesa.

Il cinema che raggiunge i medaus

Il Comune di Carbonia ha una struttura insediativa policentrica e frammentata: accanto al centro urbano vivono numerosi Medaus e frazioni nati dalla vicenda agricola e mineraria. Micro-comunità che custodiscono un’identità forte ma scontano una distanza strutturale dai servizi culturali, concentrati nel centro. La rassegna nasce da una scelta programmatica: leggere la questione delle periferie come una questione di diritto alla fruizione culturale collettiva. Per questo, a eccezione della serata inaugurale nel centro urbano, le proiezioni sono collocate interamente nei Medaus e nelle frazioni. La piazza del Medau è un luogo di comunità. E l’estate, quando rientrano gli emigrati, si moltiplicano le sere all’aperto, feste e sagre, è il momento in cui un evento culturale serale raggiunge il pubblico più ampio e intergenerazionale.

La rassegna è fortemente promossa dal Comune di Carbonia ed è realizzata da una partnership composta da Cooperativa Millepiedi, Associazione Culturale Babel, Fondazione RTS – Radio Televisione Sarda, My Culture e Terra de Punt srl.

Il calendario delle otto serate

Le serate di proiezione, a ingresso libero e gratuito, inizieranno alle ore 21.30 e saranno presentate da Myriam Mereu.

Giovedì 30 luglio

ore 21.30

Carbonia – Arena Mirastelle  ·  Piazza Roma

«Quasi Grazia» di Peter Marcias

Serata inaugurale. Ospite: il regista Peter Marcias

Sabato 1 agosto

ore 21.30

Is Gannaus  –  Piazzetta fronte ex Circoscrizione, Via Donato Bramante 1

«L’amore e la gloria» di Maria Grazia Perria

Serata dedicata a Grazia Deledda. Ospite: la regista Maria Grazia Perria.

Giovedì 6 agosto

ore 21.30

Medau Desogus  –  Piazza dell’Amicizia Antonio Proietti

«L’Agnello» di Mario Piredda

Ospite: il regista Mario Piredda.

Giovedì 13 agosto

ore 21.30

Medau Brau  –  Piazzetta Medau Brau

«L’Arbitro» di Paolo Zucca

Ospite: il regista Paolo Zucca.

Giovedì 20 agosto

ore 21.30

Serbariu  –  Piazza della Chiesa (fronte Chiesa San Narciso)

«Emilio Lussu: il processo» di Gianluca Medas

Serata dedicata a Emilio Lussu. Ospite: Gianluca Medas.

Mercoledì 26 agosto

ore 21.30

Medadeddu  –  Piazza Santa Rita

«Anna» di Marco Amenta

Giovedì 3 settembre

ore 21.30

Barbusi  –  Piazza della Chiesa Santa Maria delle Grazie

«Tutti i cani muoiono soli» di Paolo Pisanu

Ospite: il regista Paolo Pisanu.

Giovedì 10 settembre

ore 21.30

Flumentepido  –  Piazza della Chiesa Sant’Antonio

«Assandira» di Salvatore Mereu

Serata di chiusura. Ospite: il regista Salvatore Mereu.

Il film di apertura: «Quasi Grazia» di Peter Marcias

Ad aprire la rassegna, giovedì 30 luglio all’Arena Mirastelle di Piazza Roma, sarà «Quasi Grazia» di Peter Marcias, ritratto della scrittrice nuorese Grazia Deledda, prima e tuttora unica donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la letteratura. Alla serata inaugurale sarà presente il regista. Tre momenti cruciali scandiscono la vita della celebre scrittrice sarda Grazia Deledda: l’arrivo inaspettato di sua madre da Nuoro, le ore che precedono la vittoria del premio più prestigioso al mondo e gli attimi in cui un dottore la guarda negli occhi per trovare parole che non facciano troppo male. In mezzo, la vita intera dell’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura. Ed è seguendo con calore quella vita che il film arriva a indagare sia il rapporto tra donne e letteratura sia la questione femminile contemporanea. A differenza di un biopic tradizionale, Peter Marcias costruisce un film che si concentra su tre momenti precisi della vita di Grazia Deledda, affidati a tre interpreti diverse. Come dichiara lo stesso regista: «Non volevo fare un film a episodi, ma concentrarmi su tre momenti che raccontano una vita intera». Il film non è solo un omaggio a Deledda, ma una riflessione su cosa significhi essere artisti fuori luogo, su come la creazione possa essere insieme salvezza e condanna. La scelta di concentrarsi su tre momenti specifici, piuttosto che su una cronologia completa, permette di mostrare come fino all’ultimo Deledda abbia cercato di trasformare il dolore in parola, di dare forma al caos dell’esistenza.

La consigliera Alessia Cadoni, capogruppo di Cittadini al Centro, è stata eletta presidente della Seconda Commissione del comune di Carbonia, riunitasi presso la sala giunta nel Municipio in Piazza Roma e che si occupa di Lavori Pubblici, Ambiente, Infrastrutture, Urbanistica, Protezione Civile, Viabilità, Trasporti della Città di Carbonia. Il nuovo incarico costituisce un riconoscimento per il lavoro di questi anni, per la condivisione e l’approccio disponibile e collaborativo verso i componenti di tutti i gruppi politici del Consiglio comunale.

«Sono molto grata per questo incaricodichiara la consigliera Alessia Cadonie per il supporto che mi hanno dato i colleghi, e ritengo che la commissione, con tutti i suoi componenti, continuerà a svolgere il suo lavoro costante a disposizione dei cittadini e delle cittadine.»

Il gruppo consiliare “Cittadini al Centro” è stato costituito nel mese di ottobre 2025, composto dalla consigliera Alessia Cadoni e del presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel, con la volontà di poter contribuire in modo libero e costruttivo al miglioramento della città di Carbonia, dal centro alle periferie.

«Vorrei dare priorità all’ambienteconclude spiega Alessia Cadoni servono più sopralluoghi sul territorio, al fine di contrastare l’abbandono dei rifiuti in città e nelle frazioni.»

Sono 102 Comuni sardi che hanno perso la classificazione di Comune montano, 9 quelli che l’hanno acquisita.

Città Metropolitana di Cagliari

– 21: Armungia, Assemini, Ballao, Capoterra, Castiadas, Domus de Maria, Escalaplano, Maracalagonis, Muravera, Pula, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, San Vito, Sarroch, Serdiana, Siliqua, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villaputzu, Villasimius.

+ 4: Escolca, Gergei, Nuragus, Nurallao.

Gallura Nord-Est Sardegna

-15: Aglientu, Arzachena, Badesi, Bortigiadas, Budoni, La Maddalena, Luogosanto, Olbia, Oschiri, Palau, San Teodoro, Santa Teresa Gallura, Sant’Antonio di Gallura, Telti, Trinita d’Agultu e Vignola.

Medio Campidano

– 4: Arbus, Guspini, Tuili, Villacidro.

Nuoro

– 9: Dorgali, Galtelli, Irgoli, Loculi, Onifai, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè.

Ogliastra

– 9: Bari Sardo, Elini, Girasole, Ilbono, Loceri, Lotzorai, Tertenia, Tortolì, Triei.

Oristano

-37: Abbasanta, Albagiara, Ales, Allai, Assolo, Asuni, Bonarcado, Bosa, Busachi, Cuglieri, Curcuris, Flussio, Fordongianus, Gonnosnò, Magomadas, Marrubiu, Modolo, Mogorella, Montresta, Nureci, Palmas Arborea, Paulilatino, Ruinas, Sagama, Samugheo, Santa Giusta, Senis, Sennariolo, Siamanna, Siapiccia, Suni, Tinnura, Tresnuraghes, Ulà Tirso, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villaurbana.

Città Metropolitana di Sassari

– 6: Ittiri, Ozieri, Perfugas, Tergu, Tula, Viddalba.

+ 5: Banari, Bonnanaro, Borutta, Florinas, Torralba.

Sulcis Iglesiente

-10: Buggerru, Carbonia, Iglesias, Narcao, Perdaxius, Santadi, Teulada, Tratalias, Villamassargia, Villaperuccio.