Igea, la Giunta regionale ha approvato il piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha approvato il Piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare della Igea S.p.A., la società in house controllata al 100 per cento dalla Regione Sardegna e incaricata della gestione, custodia e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e riassetto ambientale delle aree minerarie dismesse di competenza regionale.
Igea è proprietaria di un ingente patrimonio immobiliare dislocato prevalentemente nell’Iglesiente, nell’Arburese e nel Guspinese, proveniente per lo più dalla dismissione dell’attività mineraria delle società partecipate dell’Ente Minerario Sardo e dagli atti di incorporazione e di acquisizione aziendale che si sono succeduti negli anni. L’attività di censimento dei beni svolta dalla società ha condotto all’identificazione di 3.840 cespiti tra 2.811 terreni e 1.029 fabbricati, di cui 77 strumentali all’esercizio dell’impresa, ricadenti nei territori di 28 comuni.
«Con questo Piano avviamo un percorso virtuoso che consentirà di valorizzare un patrimonio oggi non adeguatamente utilizzato. L’obiettivo è quello di trasformare questi beni in una risorsa per Igea e per i territori che li ospitano, attraverso la vendita o il trasferimento ad altri soggetti pubblici o privati, generando nuove opportunità. Si tratta di uno strumento fondamentale per restituire valore a immobili e aree che in molti casi rappresentano una risorsa importante sotto il profilo storico, sociale ed economico», sottolinea l’assessore Emanuele Cani.
Il patrimonio include ogni tipologia di immobili: edifici storici, impianti di trattamento mineralurgico e strutture di servizio, abitazioni, uffici, depositi, magazzini, capannoni industriali, edifici sociali, terreni agricoli, aree urbane edificabili e aree verdi. Buona parte degli edifici, costruiti da oltre sessant’anni, nonché i terreni, si trovano in un cattivo stato di conservazione e di controllo, tale da poter creare da una parte potenziali rischi per l’incolumità delle persone e dell’ambiente e dall’altra la graduale e inesorabile perdita del valore della proprietà o della detenzione per via dell’appropriazione illegittima degli stessi beni. Le strutture in uso diretto, poiché strumentali all’esercizio delle attività aziendali, così come i beni di interesse culturale, necessitano di continui interventi di messa in sicurezza e di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di garantirne il miglior mantenimento in efficienza e sicurezza. Ad eccezione dei beni immobili strumentali all’esercizio delle attività del proprio oggetto sociale, tale patrimonio è, pertanto, destinato ad essere ceduto a enti pubblici e a privati.
Il catalogo digitale georeferenziato del Piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare di Igea sarà pubblicato online in modalità ad accesso libero entro il 30 ottobre 2026. La deliberazione prevede altresì che entro il 31 dicembre 2026 sia pubblicato almeno un avviso di vendita finalizzato alla cessione dei beni immobili non strumentali individuati.
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