“Gruttas Obertas”, giovedì 30 luglio appuntamento con memoria e tradizione nel cuore antico di Sant’Antioco
Giovedì 30 luglio il centro storico di Sant’Antioco si trasformerà in un grande evento diffuso con Gruttas Obertas, l’appuntamento che invita cittadini e visitatori a riscoprire la storia della comunità antiochense attraverso un percorso che intreccia archeologia, memoria, tradizioni popolari e linguaggi contemporanei a cura della Cooperativa Archeotur e del comune di Sant’Antioco.
Per una sera, il cuore del Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco e il suggestivo rione di Is Gruttas diventeranno il palcoscenico di un’esperienza immersiva che restituirà voce a un luogo unico nel Mediterraneo. Le antiche abitazioni ipogee, ricavate dal riutilizzo in età contemporanea di un settore della vasta necropoli punica, racconteranno la storia delle famiglie che, fino a pochi decenni fa, hanno abitato questi ambienti scavati nella roccia, trasformando antiche tombe in case, cantine e spazi di vita quotidiana. In via del tutto eccezionale sarà inoltre possibile visitare alcune antiche tombe puniche oggi inglobate negli edifici moderni e ancora utilizzate come cantine o magazzini di proprietà privata.
Un’occasione rara per entrare in luoghi normalmente non accessibili e comprendere come il patrimonio archeologico sia parte integrante della storia e dell’identità della città. Ad animare i vicoli del centro saranno oltre quaranta espositori di prodotti tipici e numerose postazioni esperienziali dedicate ai gesti, ai saperi e alle tradizioni che hanno accompagnato la vita della comunità antiochense. Al Museo Etnografico, l’Associazione Antica Città di Solky proporrà la vestizione dell’abito tradizionale dedicato al matrimonio, un momento ricco di significati simbolici che permetterà di conoscere usanze, valori e rituali tramandati nel tempo. Nel Villaggio Ipogeo, l’Associazione Terza Età di Sant’Antioco guiderà grandi e piccoli nell’esperienza “Mani in Pasta”, dedicata alla preparazione dei tradizionali formati di pasta, trasformando la manualità in un momento di incontro e condivisione. In via Necropoli, grazie all’associazione Is Suerxinus di San Giovanni Suergiu, prenderanno vita gli antichi mestieri con dimostrazioni dedicate alla lavorazione della fregula, del pane, della pasta, dei coccoietti artistici, dei dolci decorati e alle tecniche tradizionali di intreccio per la cestineria e i fondi delle sedie.
Ogni dimostrazione sarà un’occasione per osservare da vicino competenze e conoscenze custodite ancora oggi dalla comunità. Il percorso sarà arricchito da un articolato programma artistico che interpreterà la memoria del territorio attraverso musica, danza, immagini e performance contemporanee. Nel cortile dell’Archivio Storico, il concerto Piano Solo di Matteo Scano dialogherà con la proiezione del cortometraggio QBR Gruttas di Marta Massa, dando vita a un racconto fatto di suoni, immagini e ricordi. Nel Villaggio Ipogeo, il Trio di Launeddas dell’Associazione Su Stracasciu accompagnerà il pubblico lungo il percorso tra le antiche abitazioni, le esposizioni artigianali e gli antichi mestieri, creando una suggestiva colonna sonora capace di unire archeologia e tradizione.
Alle ore 22.30 il centro storico sarà attraversato dallo spettacolo itinerante “Voci dai Vicoli”, dove danza, musica dal vivo, elettronica e narrazione si fonderanno in un percorso performativo con Ivana Busu alla fisarmonica elettronica, Michele Marinaro al trombone, Silvia Bandini alla danza-performance e Stefano Aresu alla voce narrante. Ogni vicolo diventerà parte integrante del racconto, trasformando lo spazio urbano in un grande teatro diffuso. Al Forte Sabaudo, infine, l’Associazione Ottovolante Sulcis, in collaborazione con il CSC Carbonia, la Società Umanitaria e lo SBIS, presenterà un’installazione video dedicata alla memoria dell’isola, composta da fotografie storiche e filmati d’epoca che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso i volti, i mestieri e la vita quotidiana della Sant’Antioco del Novecento.
Gruttas Obertas rappresenta molto più di una manifestazione culturale: è un progetto di valorizzazione che restituisce centralità alla memoria della comunità, mettendo in dialogo patrimonio archeologico, tradizioni popolari e produzione artistica contemporanea. Un’occasione per riscoprire un luogo straordinario dove la storia non è soltanto conservata, ma continua a vivere nelle case, nei vicoli, nei racconti e nei gesti tramandati di generazione in generazione. Per una notte, Sant’Antioco aprirà le porte del suo patrimonio più autentico, invitando il pubblico a percorrere un viaggio nel tempo in cui archeologia, cultura e identità si incontrano per raccontare una storia ancora viva.
NO COMMENTS