14 August, 2026
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Giovedì 30 luglio il centro storico di Sant’Antioco si trasformerà in un grande evento diffuso con Gruttas Obertas, l’appuntamento che invita cittadini e visitatori a riscoprire la storia della comunità antiochense attraverso un percorso che intreccia archeologia, memoria, tradizioni popolari e linguaggi contemporanei a cura della Cooperativa Archeotur e del comune di Sant’Antioco.

Per una sera, il cuore del Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco e il suggestivo rione di Is Gruttas diventeranno il palcoscenico di un’esperienza immersiva che restituirà voce a un luogo unico nel Mediterraneo. Le antiche abitazioni ipogee, ricavate dal riutilizzo in età contemporanea di un settore della vasta necropoli punica, racconteranno la storia delle famiglie che, fino a pochi decenni fa, hanno abitato questi ambienti scavati nella roccia, trasformando antiche tombe in case, cantine e spazi di vita quotidiana. In via del tutto eccezionale sarà inoltre possibile visitare alcune antiche tombe puniche oggi inglobate negli edifici moderni e ancora utilizzate come cantine o magazzini di proprietà privata.

Un’occasione rara per entrare in luoghi normalmente non accessibili e comprendere come il patrimonio archeologico sia parte integrante della storia e dell’identità della città. Ad animare i vicoli del centro saranno oltre quaranta espositori di prodotti tipici e numerose postazioni esperienziali dedicate ai gesti, ai saperi e alle tradizioni che hanno accompagnato la vita della comunità antiochense. Al Museo Etnografico, l’Associazione Antica Città di Solky proporrà la vestizione dell’abito tradizionale dedicato al matrimonio, un momento ricco di significati simbolici che permetterà di conoscere usanze, valori e rituali tramandati nel tempo. Nel Villaggio Ipogeo, l’Associazione Terza Età di Sant’Antioco guiderà grandi e piccoli nell’esperienza “Mani in Pasta”, dedicata alla preparazione dei tradizionali formati di pasta, trasformando la manualità in un momento di incontro e condivisione. In via Necropoli, grazie all’associazione Is Suerxinus di San Giovanni Suergiu, prenderanno vita gli antichi mestieri con dimostrazioni dedicate alla lavorazione della fregula, del pane, della pasta, dei coccoietti artistici, dei dolci decorati e alle tecniche tradizionali di intreccio per la cestineria e i fondi delle sedie.

Ogni dimostrazione sarà un’occasione per osservare da vicino competenze e conoscenze custodite ancora oggi dalla comunità. Il percorso sarà arricchito da un articolato programma artistico che interpreterà la memoria del territorio attraverso musica, danza, immagini e performance contemporanee. Nel cortile dell’Archivio Storico, il concerto Piano Solo di Matteo Scano dialogherà con la proiezione del cortometraggio QBR Gruttas di Marta Massa, dando vita a un racconto fatto di suoni, immagini e ricordi. Nel Villaggio Ipogeo, il Trio di Launeddas dell’Associazione Su Stracasciu accompagnerà il pubblico lungo il percorso tra le antiche abitazioni, le esposizioni artigianali e gli antichi mestieri, creando una suggestiva colonna sonora capace di unire archeologia e tradizione.

Alle ore 22.30 il centro storico sarà attraversato dallo spettacolo itinerante “Voci dai Vicoli”, dove danza, musica dal vivo, elettronica e narrazione si fonderanno in un percorso performativo con Ivana Busu alla fisarmonica elettronica, Michele Marinaro al trombone, Silvia Bandini alla danza-performance e Stefano Aresu alla voce narrante. Ogni vicolo diventerà parte integrante del racconto, trasformando lo spazio urbano in un grande teatro diffuso. Al Forte Sabaudo, infine, l’Associazione Ottovolante Sulcis, in collaborazione con il CSC Carbonia, la Società Umanitaria e lo SBIS, presenterà un’installazione video dedicata alla memoria dell’isola, composta da fotografie storiche e filmati d’epoca che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso i volti, i mestieri e la vita quotidiana della Sant’Antioco del Novecento.

Gruttas Obertas rappresenta molto più di una manifestazione culturale: è un progetto di valorizzazione che restituisce centralità alla memoria della comunità, mettendo in dialogo patrimonio archeologico, tradizioni popolari e produzione artistica contemporanea. Un’occasione per riscoprire un luogo straordinario dove la storia non è soltanto conservata, ma continua a vivere nelle case, nei vicoli, nei racconti e nei gesti tramandati di generazione in generazione. Per una notte, Sant’Antioco aprirà le porte del suo patrimonio più autentico, invitando il pubblico a percorrere un viaggio nel tempo in cui archeologia, cultura e identità si incontrano per raccontare una storia ancora viva.

Fine settimana di appuntamenti a Cuncambias, il festival di cultura popolare organizzato da Antas Teatro e giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione. 
Sabato 30 luglio, quarto giorno del festival, si parte la mattina alle 10.00, con “La voce degli alberi”, una performance multidisciplinare di Teatro Atlante con Preziosa Salatino e Federica Castelli; alle 19.30 lo spazio per i più giovani accoglierà le Compagnie del Cocomero in “Fulmine, un cane coraggioso”. Lo storico Omar Onnis sarà protagonista dell’incontro delle 20.30 dal titolo “Tutto è perduto? Storie di reazione collettiva alle avversità”. Alle 22.00, in piazza San Giovanni, andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi del calendario di Cuncambias, “Kohlhass”, spettacolo tra i più celebri del teatro di narrazione italiana con Marco Baliani da un racconto di Von Kleist su un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500. Si chiude in musica con “All’inferno col gilet”, concerto di Matteo Sau con Ivana Busu, Antonio Pinna e Gianluca Pischedda. 
Domenica mattina alle 10 ancora Marco Baliani sarà protagonista dell’incontro teatrale “Officina Baliani”; alle 19.30 per lo Spazio Ragazzi arriva Andrea Menozzi della Compagnia Circolabile, a seguire “Il mormorio poetico del mondo” con Bruno Tognolini, amatissimo scrittore per ragazzi con oltre centomila libri venduti in Italia e già finalista del Premio Strega Ragazzi. 
La chiusura di Cuncambias sarà affidata al Luigi Frassetto 4tet con Lorenzo Falzoi, Edoardo Meledina e Marco Testoni per un omaggio al compositore Ennio Morricone scomparso due anni fa.
Gli appuntamenti collaterali. In occasione del Festival il rione ospiterà la mostra ‘San Sperate sui muri’, scorci urbani realizzati da Giampaolo Spiga, con il supporto di Noarte Paesemuseo; ci saranno gli stand del Centro sociale Agape, di Libera la Farfalla e della libreria Favolare, ed un angolo di bookcrossing con i libri della biblioteca comunale. Sarà inoltre visibile l’installazione interattiva, a cura di AM Artists & Makers. 
Da mercoledì a domenica, dalle 20.00 alle 22.00, Oriana De Las Golondrinas, Roberto Etzi, Nino Landis, Ida Pillittu, Salvatore Mossa, Chiara Liscia, Giovanni Oliveri, Andrea Pilo e Mariangela Usai animeranno i cortili del rione con racconti, poesia e musica. Immancabile il punto ristoro con prodotti a km zero, e  il cui ricavato servirà per finanziare i costi del festival. 
Tutti gli incontri hanno ingresso libero. 
 

C’è già il tutto esaurito per il concerto al tramonto di sabato 23 luglio (inizio ore 19.30) a “Le Ciasette”, la località sulla punta nordoccidentale dell’isola di San Pietro, nell’ambito della sedicesima edizione di Creuza de Mà, il festival di musica per cinema in programma da domani – martedì 19 luglio – a domenica 24 luglio, a Carloforte. Sono terminati, infatti, i biglietti (prezzo 5 euro) per l’immancabile appuntamento nello spettacolare scenario a picco sul mare che caratterizza ogni edizione della manifestazione diretta dal regista Gianfranco Cabiddu: protagonisti, quest’anno, i Safir Nòu, formazione sarda guidata da Antonio Firinu (chitarre, composizioni) con Sergio Tifu (violino), Andrea Lai (contrabbasso), Ivana Busu (fisarmonica, synth, elettronica) e Antonio Pinna (percussioni).Un evento speciale ed esclusivo che, per rispettare la fragilità del luogo che lo ospita, è a numero chiuso. Come già annunciato, l’incasso dei biglietti sarà devoluto alla Lipu, l’associazione per la conservazione della natura, la tutela della biodiversità, la promozione della cultura ecologica in Italia, come contributo per la salvaguardia della fauna che popola l’oasi Carloforte.

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Si terrà domenica 10 aprile, alle ore 19.00, presso il Salone della Comunità di via Marconi, in via Marconi 67, il quarto appuntamento con la VI edizione di Spazi di Frontiera, Rassegna di Teatro Sociale e di Comunità. La rassegna è organizzata dalla Compagnia “La Cernita Teatro” in collaborazione con il comune di Carbonia.

Il quarto appuntamento è con “Corti a Teatro. Nuove idee e progetti per il Teatro”. Nel corso della serata saranno portati in scena:

Il rovescio della medaglia, di e con Alessandro Congeddu. Musiche live eletronic di Ivana Busu. Menzione speciale a Cagliari Teatro in Corto 2014;

Un sesto senso, Drammaturgia collettiva. Con Lucia Longu, Luciano Sulas, Mariella Mannai, Piero Deidda, Pietro Carta e per la regia di Monica Porcedda;

Forza Paris, di e con Andrea Serra. Finalista a Cagliari Teatro in Corto 2014.