3 November, 2026
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Si è svolta venerdì 23 ottobre, nella sala riunioni della Torre Civica, la conferenza stampa di presentazione degli interventi di riqualificazione dei cimiteri comunali di Carbonia. Sono previsti appalti per un valore complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro, per la realizzazione delle opere di recupero delle strutture esistenti, della viabilità interna, la riqualificazione dei posti salme, le opere di urbanizzazione primaria e la manutenzione dei muri perimetrali, oltre alla riqualificazione delle aree verdi.

Sono intervenuti il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu e l’ingegner Mario Mammarella, dirigente del 5° Settore.

Tra gli interventi per i quli esiste già la copertura finanziaria, vi sono:

  • nel cimitero di Carbonia, a partire dal 2027, si svilupperanno lavori per la realizzazione di ulteriori 90 nuovi loculi e 3 campi di inumazione;
  • la riqualificazione del viale principale, dell’ingresso e del muro perimetrale;
  • il completamento delle opere di ampliamento e miglioramento degli spazi verdi.

Nel cimitero di Cortoghiana-Bacu Abis, sempre a partire dal 2027,

  • si svilupperanno lavori per la realizzazione di 114 nuovi loculi;
  • la sistemazione dei vialetti e la riqualificazione degli ingressi;
  • altri interventi di ampliamento, manutenzione e messa in sicurezza.

Prosegue, inoltre, il percorso avviato con il risanamento del blocco CL e la realizzazione di 126 nuovi loculi nel cimitero di Carbonia.

Allegati due brevi interventi del sindaco Pietro Morittu e dell’assessore Manolo Mureddu.

Nadia Pische

Foto e video di Mirko Meloni

 

Il comune di Carbonia investe 5,8 milioni di euro per la realizzazione del Canale di Guardia del quartiere Rosmarino. Il finanziamento è previsto nell’ambito dell’Accordo per la Coesione stipulato nel 2025 tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Regione Sardegna. L’intervento risulta già inserito negli atti di programmazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027.

«Si tratta di un risultato di grande importanza per la sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini – spiegano il sindaco Pietro Morittu e l’assessore dei Lavori pubblici, Manolo Mureddu -, un’opera strategica attesa da decenni, che consentirà di affrontare in maniera strutturale gran parte delle criticità idrogeologiche che interessano la parte alta del quartiere Rosmarino, con particolare riferimento al rione Lotto B. Si tratta di un investimento fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico, soprattutto in un’area che in passato ha già dovuto fare i conti con eventi calamitosi e situazioni di grave criticità in occasione di precipitazioni particolarmente intense. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di regimazione delle acque meteoriche a monte del rione e dell’agglomerato urbano, costituito da una vasca di laminazione e da un canale scolmatore, destinato a intercettare e convogliare le acque verso valle, con collegamento al Rio Cannas. Un’opera pensata per ridurre l’afflusso incontrollato delle acque verso le aree abitate e contribuire concretamente alla mitigazione del rischio idraulico.»

«Questo finanziamento rappresenta un passaggio decisivo per Carbonia e per i cittadini del quartiere Rosmarino, che da decenni attendono una soluzione strutturale a problematiche che, durante le piogge più intense, hanno generato preoccupazione e situazioni di pericolo – aggiungono il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Manolo Mureddu -. Parliamo di un’opera che guarda alla sicurezza delle persone, alla protezione delle abitazioni e alla salvaguardia del territorio. La prevenzione del rischio idrogeologico è una responsabilità fondamentale delle istituzioni e noi stiamo lavorando per trasformare un’esigenza storica della comunità in un intervento concreto.»

Il risultato è anche frutto dell’impegno dell’on. Gianni Lampis, il quale da subito ha seguito l’iter di costruzione dell’accordo e le successive fasi di assegnazione delle risorse rapportandosi anche con l’Amministrazione comunale, nonché dell’importante lavoro portato avanti in questi anni dall’Ufficio Tecnico del comune di Carbonia, che ha fatto predisporre il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione del Canale di Guardia. Il progetto è attualmente all’attenzione degli enti competenti, tra cui l’ADIS (Agenzia regionale del Distretto Idrografico della Sardegna) e il Genio Civile, per l’espletamento delle procedure autorizzative necessarie.

«L’ottenimento di queste risorse è un risultato importante, che ci permette di dare concretezza a un’opera complessa e fondamentale per la città. In questi anni il Settore Lavori Pubblici ha lavorato per sviluppare una soluzione progettuale capace di affrontare le criticità alla radice, attraverso un sistema di intercettazione e convogliamento delle acque a monte dell’abitato. Ora il nostro impegno è rivolto al completamento dell’iter autorizzativo e al successivo percorso che dovrà condurre alla realizzazione dell’intervento. È un lavoro che richiede competenza tecnica, coordinamento istituzionale e continuità amministrativa, ma che riteniamo indispensabile per garantire maggiore sicurezza ai residenti», sottolineano Pietro Morittu e Manolo Mureddu.

Il finanziamento da 5,8 milioni di euro si inserisce, inoltre, in un programma di interventi che il Comune sta portando avanti per affrontare in modo coordinato le problematiche legate alla gestione delle acque meteoriche nel quartiere. L’Amministrazione comunale ha ottenuto anche un ulteriore finanziamento di 500.000 euro destinato alla ricostruzione del sistema di captazione e smaltimento delle acque nel reticolato stradale del rione Lotto B. Per questo intervento il procedimento finalizzato alla gara d’appalto è già in corso. I due interventi, distinti ma complementari, consentiranno di agire sia sulla gestione delle acque provenienti dalle aree a monte dell’abitato, sia sul sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche all’interno del reticolato stradale del quartiere. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è affrontare in maniera organica una criticità storica, attraverso opere infrastrutturali capaci di migliorare la sicurezza idraulica, ridurre la vulnerabilità del territorio e offrire maggiori garanzie ai cittadini, con particolare attenzione alle aree che negli anni hanno maggiormente sofferto gli effetti delle precipitazioni intense.

Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Polifunzionale del comune di Carbonia, si terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo accordo quadro per gli interventi di riqualificazione dei cimiteri comunali.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i contenuti dell’accordo quadro, in via di aggiudicazione a seguito delle procedure espletate dall’Ufficio Appalti, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, e le principali opere previste per il miglioramento e la riqualificazione delle strutture cimiteriali cittadine. In particolare, saranno approfonditi gli interventi riguardanti la realizzazione e la riqualificazione dei posti salma, le opere di urbanizzazione primaria, la sistemazione della viabilità interna e dei percorsi pedonali, il recupero delle strutture esistenti, la manutenzione dei muri perimetrali e la riqualificazione delle aree verdi.
Interverranno il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu e l’ing. Mario Mammarella, dirigente del V Settore.
La conferenza stampa sarà inoltre l’occasione per illustrare le modalità di attuazione degli interventi e le prospettive di miglioramento dell’accessibilità, della sicurezza e della fruibilità dei cimiteri comunali.

ARST ha presentato stamane nel corso di una conferenza stampa tenuta nel Centro intermodale di via Stazione, quattro nuovi autobus elettrici, da qualche giorno in servizio nella rete di trasporto urbano a Carbonia. Dopo Alghero e Oristano, ARST conferma così il suo impegno nel rinnovo dei mezzi e nella transizione energetica.
I quattro nuovi autobus rappresentano il primo lotto di una fornitura di oltre 30 autobus a zero emissioni, destinati a servire i comuni sardi in cui l’Azienda regionale gestisce il servizio di trasporto urbano.
Sono intervenuti alla presentazione l’Amministratore Unico di ARST, Giovanni Mocci, il sindaco del comune di Carbonia, Pietro Morittu, con gli assessori Michele Stivaletta, Giorgia Meli, Giovanni Spanu, Irina Piras e Manolo Mureddu, la dirigente della Direzione di Esercizio Automobilistico, Francesca Sulis e il responsabile della Sede territoriale, Maurizio Cerniglia.

«La riapertura della Piscina comunale di Carbonia, prevista per questo autunno sulla base del quadro tecnico e normativo allora vigente, subirà uno slittamento.
Il 4 agosto 2026, successivamente alle precedenti comunicazioni sulla riapertura, è intervenuta una modifica della normativa nazionale in materia di sicurezza delle piscine, che introduce nuovi obblighi ai quali anche l’impianto di Carbonia deve adeguarsi. Parallelamente, il confronto avviato con la Federazione Italiana Nuoto, a livello regionale e nazionale, ha aperto nuove prospettive per la struttura, anche alla luce della necessità di disporre sul territorio di impianti adeguati alle attività federali.»
Sono questi alcuni dei punti centrali illustrati durante l’assemblea pubblica sulla Piscina comunale, convocata dall’Amministrazione comunale di Carbonia per fare il punto sugli interventi già realizzati e sui prossimi passaggi necessari per restituire l’impianto alla città e al territorio.
Il sindaco Pietro Morittu ha sottolineato la necessità di un confronto diretto con la cittadinanza su un tema particolarmente sentito e la volontà di concludere il percorso intrapreso, tenendo conto sia delle nuove esigenze tecniche emerse sia delle indicazioni maturate nel confronto con gli organismi federali. L’Amministrazione si è già attivata per reperire ulteriori risorse e procedere con gli adeguamenti richiesti.
Il dirigente del V Settore, ing. Mario Mammarella, ha ricostruito il percorso tecnico e finanziario degli interventi: nel 2022 il fabbisogno complessivo per la riqualificazione della piscina era stato stimato in 2,9 milioni di euro.
Negli anni sono state progressivamente reperite nuove risorse, di cui oltre 2 milioni di euro sono già stati impiegati per gli interventi realizzati, che hanno riguardato spogliatoi e servizi, trattamento dell’acqua, vasca ed efficientamento energetico, con impianti fotovoltaici pensati per abbattere i consumi e ridurre sensibilmente i costi energetici della struttura.
Con la nuova normativa del 4 agosto 2026 si aggiunge ora la necessità di adeguare i sistemi di funzionamento, per la quale sono stati individuati ulteriori 180mila euro di fondi comunali.
L’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu ha spiegato che il lavoro proseguirà ora con gli interventi necessari per adeguare l’impianto alle nuove prescrizioni. Una nuova fase tecnica che si aggiunge a un percorso di riqualificazione già portato avanti negli ultimi anni, con l’obiettivo di consegnare alla città una struttura pienamente conforme ai requisiti richiesti.
L’assessora dello Sport Giorgia Meli ha posto l’attenzione sul lavoro portato avanti parallelamente agli interventi strutturali, attraverso il confronto con la Federazione Italiana Nuoto, a livello regionale e nazionale, e con le società sportive, raccogliendo indicazioni utili anche in vista della riapertura.
«Un percorso che riguarda anche il futuro affidamento della struttura, affinché, conclusi i lavori, possa essere individuato attraverso le procedure previste un soggetto qualificato in grado di garantirne il funzionamento nel tempo.
L’obiettivo resta quello di restituire la Piscina comunale alla città, completando gli ulteriori interventi richiesti dalla nuova normativa e creando, allo stesso tempo, le condizioni per una gestione solida e duratura dell’impianto.»

L’Amministrazione comunale di Carbonia ha presentato oggi nell’aula consiliare di piazza Roma, il “Progetto Casa”. Hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, il dirigente del Settore V Mario Mammarella, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, l’amministratore unico di AREA Matteo Sestu, consiglieri comunali, assessori, oltre a numerosi cittadini e portatori di interesse.
Riqualificazione del patrimonio pubblico, cohousing e nuove politiche dell’abitare con le risorse del Just Transition Fund. La casa come diritto, come strumento di inclusione e come leva per rigenerare la città.
Il piano prevede la candidatura al bando regionale finanziato dal Just Transition Fund di una serie di progetti per la riqualificazione, la rifunzionalizzazione e l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico residenziale. Gli interventi potranno interessare gli immobili di via Mazzini e via Cannas, le strutture di via Costituente, compreso l’ex Ristorante Bovo e le case comunali, la via Lucania. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di nuovi spazi di cohousing sociale e intergenerazionale, recuperando anche edifici che appartengono alla storia della città e che un tempo ospitavano gli alberghi operai.
«La casa non è soltanto un immobile, ma una delle infrastrutture sociali fondamentali di una comunità – hanno sottolineato il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Manolo Mureddu -. Con la partecipazione a questo bando e con questi progetti vogliamo dare una risposta concreta al disagio abitativo, recuperando patrimonio pubblico e trasformandolo in una risorsa per le persone. Carbonia è nata anche costruendo case per i lavoratori della miniera; oggi abbiamo il dovere di utilizzare quella stessa eredità per costruire una città più inclusiva, sostenibile e capace di non lasciare indietro nessuno.»
«Stiamo compiendo una scelta precisa: non limitarci a recuperare edifici, ma rigenerare pezzi della città – hanno aggiunto Pietro Morittu e Manolo Mureddu -. Il patrimonio pubblico che abbiamo a disposizione rappresenta una grande opportunità. Attraverso le risorse del Just Transition Fund possiamo trasformare immobili oggi sottoutilizzati in nuove abitazioni, spazi di cohousing e luoghi di comunità, migliorando contemporaneamente l’efficienza energetica e la qualità urbana.»
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che considera casa, welfare, rigenerazione urbana e transizione ecologica come parti della stessa politica. L’efficientamento energetico degli edifici consentirà, infatti, di ridurre consumi e costi, contribuendo anche al contrasto della povertà energetica.
Il bando regionale rappresenta una concreta opportunità per il territorio: l’Azione 4.1 del Just Transition Fund mette complessivamente a disposizione 25 milioni di euro per il Sulcis Iglesiente destinati al recupero, alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione di immobili per l’edilizia abitativa sociale.
Due degli immobili interessati sono stati messi a disposizione del Comune da AREA, grazie a un accordo istituzionale che rafforza la collaborazione tra enti pubblici.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 4 settembre.
Dalle case degli operai alle case del futuro: il “Progetto Casa” punta a trasformare la memoria e il patrimonio di Carbonia in una nuova politica dell’abitare. Perché la casa è il punto di partenza, ma la comunità deve essere il traguardo.

La Giunta comunale di Carbonia ha deliberato l’avvio dell’intervento di manutenzione e adeguamento del Teatro di Bacu Abis, con un investimento complessivo di 545mila euro, finanziato attraverso due contributi regionali da 150mila e 395mila euro.
Il teatro, parte dello storico complesso dell’ex Cinema – OND – Casa del Fascio e riconosciuto come bene identitario di valore storico e culturale, è chiuso per inagibilità dal 2020. Il progetto punta a restituirlo alla piena fruibilità, nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche e del ruolo che da sempre ricopre nella vita sociale e culturale della frazione.
Gli interventi riguarderanno innanzitutto la copertura, con la rimozione dell’attuale struttura metallica e il ripristino della configurazione piana originaria, accompagnato da un nuovo sistema di impermeabilizzazione, coibentazione e smaltimento delle acque meteoriche.
Sono inoltre previsti il risanamento delle facciate e delle murature interne, il recupero degli infissi e degli elementi lapidei, il rifacimento delle parti ammalorate di pavimentazioni e controsoffitti, interventi strutturali localizzati e la riqualificazione degli impianti elettrico, antincendio e di condizionamento.
«Con questo progetto compiamo un passo decisivo per restituire a Bacu Abis un luogo che appartiene alla sua storia e alla sua comunità. Il Teatro non è soltanto un edificio da recuperare, ma uno spazio di incontro, cultura e partecipazione che vogliamo riportare al centro della vita della frazione», dichiara il sindaco Pietro Morittu.
«L’intervento affronta in maniera organica le criticità che negli anni hanno compromesso la struttura, a partire dalle infiltrazioni e dal deterioramento della copertura. Il progetto è stato costruito per garantire sicurezza, funzionalità e durabilità, preservando allo stesso tempo l’identità architettonica del bene», sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Manolo Mureddu.
«La riapertura del Teatro di Bacu Abis permetterà di restituire alla città uno spazio prezioso per spettacoli, laboratori, rassegne e attività culturali. È un investimento sul patrimonio, ma soprattutto sulle persone, sulle associazioni e sulle energie che animano il territorio», afferma l’assessore della Cultura Giorgia Meli.
Un intervento atteso, che restituirà a Bacu Abis e a tutta Carbonia un presidio culturale accessibile e nuovamente aperto alla comunità.

Si è svolto oggi, nella prestigiosa sede istituzionale del Municipio di Lisbona, un importante incontro tra l’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Carbonia, Manolo Mureddu, in qualità di delegato del sindaco Pietro Morittu, e l’assessore dei Lavori pubblici e alla Pianificazione urbana del comune di Lisbona, Vasco Moreira Rato.
La delegazione del comune di Carbonia era composta inoltre dalla dirigenza tecnica e dai referenti del Master Internazionale di II Livello in Architettura del Paesaggio promosso e finanziato dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari.
L’incontro si è svolto nell’ambito dell’ultimo modulo internazionale del Master, ospitato proprio in questi giorni nella capitale portoghese e caratterizzato dalla partecipazione di alcuni tra i più autorevoli docenti, studiosi e professionisti internazionali nel settore dell’architettura del paesaggio.
La visita istituzionale ha rappresentato soprattutto l’occasione per avviare un confronto concreto tra le due Amministrazioni sul tema della pianificazione urbana, della rigenerazione delle città e della valorizzazione del paesaggio come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile, la qualità della vita e la resilienza climatica.
Lisbona rappresenta oggi uno dei modelli europei più significativi in materia di trasformazione urbana, grazie a un lungo percorso di pianificazione e riqualificazione che ha consentito alla città di riconquistare spazi pubblici, rafforzare il verde urbano e promuovere politiche innovative di adattamento ai cambiamenti climatici.
Un percorso che presenta importanti punti di contatto con quello intrapreso dal comune di Carbonia, impegnato da anni in un articolato programma di riqualificazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione della città, anche grazie al contributo di alcuni tra i più autorevoli architetti del paesaggio portoghesi, protagonisti del processo di trasformazione di Lisbona e oggi coinvolti sia nella progettazione di interventi strategici per Carbonia sia nell’attiv
Nel corso dell’incontro l’assessore Manolo Mureddu ha sottolineato il valore strategico della collaborazione tra le due città: «Non stiamo semplicemente celebrando la conclusione di un eccellente percorso di studi accademici, ma stiamo inaugurando un ponte ideale tra Carbonia e Lisbona. Le nostre realtà sono diverse per storia e dimensioni, ma condividono una medesima visione: il paesaggio non è uno sfondo delle nostre città, bensì il cuore del progetto urbano e della qualità della vita delle comunità».
L’assessore ha inoltre ricordato il percorso avviato dalla città di Carbonia sul fronte della rigenerazione urbana e della transizione ecologica: «La nostra sfida è accompagnare Carbonia nella transizione post-industriale ed ecologica, trasformando il patrimonio minerario e industriale in una risorsa culturale, ambientale e sociale. È un percorso che ha già ricevuto importanti riconoscimenti internazionali come il Premio del Consiglio d’Europa per il Paesaggio, e che oggi vogliamo arricchire attraverso il confronto con le migliori esperienze europee».
Rivolgendosi alla Municipalità di Lisbona, Manolo Mureddu, infine, ha evidenziato come la capitale portoghese rappresenti un punto di riferimento per molte amministrazioni europee: «Guardiamo a Lisbona con profonda ammirazione. La vostra esperienza dimostra che rigenerare una città significa ricucire il tessuto urbano, restituire spazio pubblico ai cittadini e rafforzare la resilienza climatica attraverso la natura. Le grandi sfide della transizione ecologica si affrontano condividendo conoscenze, esperienze e buone pratiche amministrative».
L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità con l’invito ufficiale rivolto dall’assessore Manolo Mureddu, a nome del sindaco Pietro Morittu, all’assessore Vasco Moreira Rato, al sindaco Carlos Moedas e all’Amministrazione di Lisbona, a visitare prossimamente la città di Carbonia per partecipare a un incontro pubblico nell’aula consiliare, dedicato alla presentazione dell’esperienza di rigenerazione urbana della capitale portoghese e al rafforzamento del percorso di collaborazione tra le due amministrazioni.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del processo di internazionalizzazione promosso dal comune di Carbonia e conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire relazioni con le principali realtà europee, nella convinzione che lo scambio di competenze, esperienze e visioni costituisca uno strumento fondamentale per affrontare le sfide della trasformazione urbana, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio.

Dopo Sassari a febbraio, oggi Carbonia. Secondo dei sette progetti dell’ITI, l’Investimento territoriale integrato, finanziati dalla Regione tramite la Priorità 6 del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027, dedicata allo sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale.
Per Carbonia un investimento da 12 milioni e 290 mila euro per ridisegnare il centro urbano e rafforzare la vitalità economica e sociale della città. Con l’approvazione della strategia territoriale del comune di Carbonia, la Regione Sardegna compie un passo importante per avviare un progetto di rigenerazione urbana integrata che si concentra sulla qualità dello spazio pubblico e dei servizi, che supporta le imprese e che prevede la partecipazione dal basso.
Due giorni fa la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio Giuseppe Meloni, ha infatti approvato le operazioni da attuare.
La strategia, denominata “Rivitalizzazione Urbana di Carbonia: Strategia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, è stata definita dal comune di Carbonia in un percorso di co-progettazione con l’Autorità di Gestione del PR Sardegna FESR 2021-2027 ed è stata adottata dalla Giunta comunale il 4 marzo 2026.

Rigenerazione urbana e qualità degli spazi pubblici

Uno degli interventi principali riguarda la riqualificazione del sistema delle piazze del centro città, che comprende piazza Ciusa, piazza Matteotti e piazza San Ponziano. L’intervento interesserà complessivamente circa 13.500 metri quadrati di spazio urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la fruibilità degli spazi pubblici e rafforzare la funzione sociale, culturale ed economica del centro cittadino. Il progetto prevede la creazione di ampie aree pedonali, l’incremento del verde urbano, l’introduzione di nuovi arredi e servizi innovativi e il potenziamento delle infrastrutture digitali, favorendo una fruizione più sostenibile e inclusiva degli spazi urbani. La riqualificazione delle piazze si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del centro cittadino ed è strettamente connessa alla rifunzionalizzazione del Mercato civico, destinato a diventare uno dei principali poli di riferimento per la vita economica e sociale della città.

Sostegno alle imprese e sviluppo economico

Accanto agli interventi di trasformazione urbana, la strategia prevede misure dedicate al sostegno alle micro, piccole e medie imprese, con incentivi destinati alla nascita di nuove attività e al rafforzamento di quelle esistenti. L’obiettivo è favorire la rivitalizzazione economica del centro cittadino e incentivare l’insediamento di attività nei settori della ristorazione, della cultura, dell’artigianato, del turismo e dei servizi alla comunità, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale dinamico e innovativo. Le misure previste puntano inoltre a sostenere l’occupazione e l’autoimprenditorialità, con particolare attenzione ai giovani e ai percorsi di sviluppo locale.

Partecipazione e co-progettazione territoriale

La strategia ITI prevede anche azioni dedicate al rafforzamento della capacità amministrativa e alla partecipazione territoriale, attraverso processi di coinvolgimento degli attori locali e degli stakeholder del territorio. Sono previsti momenti di ascolto e laboratori di co-progettazione con cittadini, operatori economici e associazioni, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo urbano condiviso e sostenibile e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Il quadro regionale.

“Rivitalizzazione Urbana di Carbonia: Strategia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo” è stato presentato questa mattina nella sala polivalente del comune di Carbonia.
«Con questa delibera destiniamo oltre 12 milioni di euro al comune di Carbonia e sosteniamo una strategia che unisce rigenerazione urbana e sviluppo economico-sociale – ha detto il vicepresidente e assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni -. È un risultato importante, costruito insieme al Comune, che ci consente di investire in luoghi simbolici, ma anche di supportare la crescita delle attività economiche e di promuovere un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile. Attraverso le risorse europee riusciamo a creare nuove opportunità per i territori e a migliorare la qualità della vita delle persone.»

«A questo investimento affianchiamo una visione chiara sul futuro della città – ha detto il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Negli anni il centro ha perso parte della sua forza attrattiva, sia dal punto di vista economico che sociale, e oggi scegliamo di intervenire in modo strutturato per invertire questa tendenza. È un progetto di riqualificazione urbana basato su un approccio integrato, che mette insieme spazi pubblici, attività economiche e comunità, con l’obiettivo di riportare il centro a essere un luogo vivo e vissuto, capace di creare nuove opportunità per la città.»

«Interveniamo sugli spazi pubblici per migliorarne l’uso concreto – ha aggiunto l’assessore dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Manolo Mureddu -. Piazze più accessibili, più possibilità per le persone e per le attività, una migliore organizzazione complessiva. Lavoriamo perché il centro sia più semplice da vivere ogni giorno, sia per chi ci abita sia per chi lo frequenta. L’obiettivo è rendere questi luoghi più funzionali, più utilizzabili e più adatti ad accogliere attività, servizi e momenti di vita urbana.»

Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.