5 August, 2026
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La Giunta comunale di Carbonia ha deliberato l’avvio dell’intervento di manutenzione e adeguamento del Teatro di Bacu Abis, con un investimento complessivo di 545mila euro, finanziato attraverso due contributi regionali da 150mila e 395mila euro.
Il teatro, parte dello storico complesso dell’ex Cinema – OND – Casa del Fascio e riconosciuto come bene identitario di valore storico e culturale, è chiuso per inagibilità dal 2020. Il progetto punta a restituirlo alla piena fruibilità, nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche e del ruolo che da sempre ricopre nella vita sociale e culturale della frazione.
Gli interventi riguarderanno innanzitutto la copertura, con la rimozione dell’attuale struttura metallica e il ripristino della configurazione piana originaria, accompagnato da un nuovo sistema di impermeabilizzazione, coibentazione e smaltimento delle acque meteoriche.
Sono inoltre previsti il risanamento delle facciate e delle murature interne, il recupero degli infissi e degli elementi lapidei, il rifacimento delle parti ammalorate di pavimentazioni e controsoffitti, interventi strutturali localizzati e la riqualificazione degli impianti elettrico, antincendio e di condizionamento.
«Con questo progetto compiamo un passo decisivo per restituire a Bacu Abis un luogo che appartiene alla sua storia e alla sua comunità. Il Teatro non è soltanto un edificio da recuperare, ma uno spazio di incontro, cultura e partecipazione che vogliamo riportare al centro della vita della frazione», dichiara il sindaco Pietro Morittu.
«L’intervento affronta in maniera organica le criticità che negli anni hanno compromesso la struttura, a partire dalle infiltrazioni e dal deterioramento della copertura. Il progetto è stato costruito per garantire sicurezza, funzionalità e durabilità, preservando allo stesso tempo l’identità architettonica del bene», sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Manolo Mureddu.
«La riapertura del Teatro di Bacu Abis permetterà di restituire alla città uno spazio prezioso per spettacoli, laboratori, rassegne e attività culturali. È un investimento sul patrimonio, ma soprattutto sulle persone, sulle associazioni e sulle energie che animano il territorio», afferma l’assessore della Cultura Giorgia Meli.
Un intervento atteso, che restituirà a Bacu Abis e a tutta Carbonia un presidio culturale accessibile e nuovamente aperto alla comunità.

Scuola Genius, Workshop Haiku, Andrea Serra, Paola Soriga ed Edoardo Prati protagonisti dell’ultima giornata all’Arena Mirastelle. Il Festival Carta Carbonia cala  il sipario estivo e saluta il pubblico dopo un’edizione da record capace di intrecciare letteratura, memoria, musica, scienza, teatro e nuovi linguaggi.

Si è conclusa domenica 26 luglio, all’Arena Mirastelle, la terza edizione di Carta Carbonia. Un’ultima giornata intensa e partecipata ha chiuso quattro giorni di incontri, reading, spettacoli, laboratori e occasioni di confronto, confermando la capacità del Festival di coinvolgere pubblici differenti e di trasformare la Città di Carbonia in un luogo aperto alle storie, ai racconti e alla cultura.

Dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, l’edizione 2026 ha spaziato in diversi ambiti del sapere. Letteratura, poesia, fotografia, storia, divulgazione scientifica, giornalismo, teatro, musica e produzione multimediale, alternando grandi protagonisti della scena nazionale alle esperienze formative rivolte ai più giovani.

La terza edizione di Carta Carbonia è stata promossa dal comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Carta Carboniadichiara il sindaco di Carbonia Pietro Morittusi conferma uno degli appuntamenti culturali più significativi della nostra città. In soli tre anni il Festival è cresciuto moltissimo, ampliando il proprio programma, la qualità delle proposte e la capacità di coinvolgere pubblici diversi. Proprio partendo dai risultati raggiunti, vogliamo continuare a far crescere Carta Carbonia. Stiamo già lavorando a un nuovo appuntamento, previsto per aprile 2027, che accompagnerà il percorso verso la prossima edizione estiva del Festival e sarà dedicato alle nuove forme di espressione, ai linguaggi contemporanei e al fumetto. Sarà un’ulteriore occasione per aprire Carta Carbonia a nuovi pubblici, nuovi autori e nuove modalità di raccontare il nostro tempo. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del Festival, gli ospiti che hanno condiviso con noi idee e storie e, soprattutto, il pubblico che ha seguito con attenzione ed entusiasmo gli appuntamenti. La risposta della città è per noi il risultato più importante e ci incoraggia a rendere Carta Carbonia un progetto culturale sempre più ampio, riconoscibile e continuativo.»

«La giornata conclusivaafferma lassessora della Cultura del comune di Carbonia, Giorgia Meli ha rappresentato perfettamente lo spirito di Carta Carbonia: un Festival capace di affiancare alle voci autorevoli della letteratura e della cultura contemporanea la formazione, la creatività e la partecipazione attiva delle nuove generazioni. La presenza dei più giovani è stata sicuramente un valore aggiunto. Vederli partecipare agli incontri, confrontarsi con gli autori e diventare essi stessi protagonisti attraverso la Scuola Genius II e il Workshop Haiku conferma quanto sia importante costruire occasioni culturali nelle quali possano riconoscersi, esprimersi e sperimentare nuovi linguaggi. Un festival letterario non deve essere soltanto uno spazio nel quale ascoltare, ma anche un luogo in cui produrre idee, raccontare il territorio e mettere in relazione esperienze diverse.  Chiudiamo questa edizione con grande soddisfazione e con la consapevolezza di avere costruito un programma articolato, inclusivo e di qualità.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giovanni Follesa, direttore artistico di Carta Carboniarappresenta la terza edizione di un festival nato come appuntamento letterario, ma che nel tempo si è trasformato in qualcosa di più ampio, partecipato ed entusiasmante: un vero e proprio progetto culturale per la città. Quest’anno, accanto alle presentazioni di libri e agli incontri con autrici e autori sardi e nazionali, abbiamo ampliato ulteriormente la proposta. Abbiamo inaugurato una mostra fotografica e rafforzato l’offerta formativa: dal percorso di scrittura creativa delle precedenti edizioni siamo arrivati alla Scuola Genius dedicata al podcasting, che ha permesso ai partecipanti di raccontare Carbonia attraverso le voci, i suoni e le storie del territorio. È stato particolarmente bello vedere una partecipazione così ampia e diversificata. Insieme ai residenti e agli abitanti di Carbonia, abbiamo accolto tanti amici arrivati da Cagliari e da altre parti della Sardegna, ma anche numerosi turisti che, dopo avere visitato il Museo del Carbone e conosciuto la storia della città, hanno scoperto il Festival e scelto di tornare all’Arena Mirastelle nelle diverse serate.»

Il racconto di Carbonia attraverso i podcast della Scuola Genius II e i versi poetici del Workshop Haiku

Tra i momenti più significativi della giornata conclusiva, la presentazione degli elaborati della Scuola di Scrittura Genius II, quest’anno dedicata al linguaggio del podcast.

Il percorso formativo ha accompagnato i partecipanti nella progettazione e nella realizzazione del numero zero di un podcast collettivo dedicato a Carbonia. Attraverso interviste, registrazioni, scrittura, esplorazioni del territorio e raccolta di testimonianze, ragazze e ragazzi hanno costruito un racconto sonoro della città, delle sue voci e dei luoghi che ne custodiscono la memoria. La restituzione pubblica ha permesso di condividere con il pubblico presente in sala non soltanto il risultato finale, ma anche il processo creativo e il lavoro svolto durante le giornate del laboratorio. Il progetto ha confermato uno degli obiettivi centrali del Festival: offrire alle nuove generazioni strumenti concreti per raccontare il presente, reinterpretare la memoria e sperimentare linguaggi capaci di unire scrittura, voce, suono e territorio.

La giornata finale ha accolto sul palco dell’Arena Mirastelle anche la presentazione del lavoro realizzato durante il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus.

Partendo dalla forma essenziale della poesia breve giapponese, i partecipanti hanno lavorato sulle immagini, sulle emozioni e sui piccoli frammenti dell’esperienza quotidiana, imparando a osservare ciò che li circonda e a restituirlo attraverso poche parole.

Lultimo Aperitivo Letterario e musicale

La serata all’Arena Mirastelle si è aperta con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la partecipazione della Libreria Cossu.

Protagonisti dell’appuntamento conclusivo sono stati Laura Tuveri e Nicola Ventura, che hanno accolto il pubblico  con una raffinata selezione di proposte musicali.

Andrea Serra e la malinconia dellirreversibile

Il programma è proseguito con Andrea Serra, che ha presentato il libro Fernando o della melanconia dellirreversibile, edito da Il Maestrale, in dialogo con Francesca Spanu.

L’incontro ha aperto uno spazio di riflessione sul tempo, sulla memoria e su ciò che, una volta accaduto, non può essere riportato indietro. Il dialogo ha accompagnato il pubblico dentro la dimensione emotiva e letteraria dell’opera, soffermandosi sulla malinconia, sulle conseguenze delle scelte e sulla fragilità dell’esperienza umana.

Paola Soriga e Ivana Marrone: la parola diventa reading

Con il reading “Un irresistibile miraggio del mondo”Paola Soriga e Ivana Marrone hanno intrecciato le voci di Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, tre donne legate alla Sardegna ma capaci di oltrepassarne i confini attraverso la letteratura, l’impegno civile e la libertà di espressione. Lo spettacolo ha restituito al pubblico un dialogo ideale tra generazioni, trasformando parole e biografie in un racconto intenso di identità, emancipazione, memoria e partecipazione.

Edoardo Prati chiude Carta Carbonia 2026

Il compito di chiudere la terza edizione è stato affidato a Edoardo Prati, protagonista dell’ultimo incontro del Festival insieme ad Andrea Fulgheri.

Tra le voci più seguite della nuova generazione di divulgatori culturali, Prati ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra letteratura, poesia, autori classici e sentimenti contemporanei.

Dopo un primo scambio di battute, il giovane divulgatore ha sorpreso il pubblico di Carta Carbonia trasformando l’incontro in una vera performance teatrale. Prati ha infatti portato in scena la Batracomiomachia, antico poemetto eroicomico che racconta, con i toni solenni della grande epica, la paradossale guerra tra rane e topi. Un’opera capace di giocare con il linguaggio e i modelli dell’Iliade, mescolando ironia, ritmo e riferimenti alla tradizione classica. La scelta ha rappresentato una delle novità più originali della serata: non una semplice conversazione sulla letteratura, ma la letteratura stessa restituita al pubblico attraverso la voce, il corpo e la presenza scenica. Con intensità, immediatezza e capacità narrativa, Prati ha trasformato un testo antico e poco conosciuto in uno spettacolo vivo, sorprendente e accessibile. L’attenzione degli spettatori e gli applausi che hanno accompagnato la performance hanno dimostrato come la buona cultura sappia ancora conquistare e affascinare, anche quando propone opere lontane nel tempo. Un finale coerente con lo spirito di Carta Carbonia: avvicinare i classici al presente senza semplificarli e trasformare la letteratura in un’autentica esperienza condivisa.

Quattro giornate allArena Mirastelle

Dal 23 al 26 luglio Carta Carbonia ha ospitato autori, giornalisti, studiosi, artisti, musicisti e interpreti, costruendo un programma nel quale linguaggi differenti hanno trovato uno spazio comune.

Insieme agli incontri e agli spettacoli, il pubblico ha potuto visitare “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, la mostra curata dal direttore artistico Giovanni Follesa e dedicata a trentacinque anni di ricerca fotografica di Giovanni Coda.

Le opere della collezione LOGUS e le immagini del reportage umanitario realizzato in Bangladesh hanno accompagnato il Festival con un percorso dedicato al corpo, all’identità, al desiderio, alla perdita, alla luce e alla memoria.

Carta Carbonia saluta il suo pubblico

La terza edizione si chiude lasciando l’immagine di un’Arena Mirastelle vissuta ogni sera come uno spazio di incontro, ascolto e partecipazione. Un luogo nel quale la memoria della città ha dialogato con i linguaggi del presente e nel quale libri, musica, teatro, fotografia e formazione hanno contribuito a costruire un’unica narrazione collettiva.

Il successo delle quattro giornate è stato possibile grazie al lavoro degli autori, degli artisti, dei docenti, degli organizzatori, dei tecnici, delle associazioni, dei partner, delle librerie e di tutte le persone coinvolte nella realizzazione del programma.

«Il ringraziamento più importante – conclude il sindaco Pietro Morittuva al pubblico che, incontro dopo incontro, ha seguito con attenzione e curiosità gli appuntamenti, condividendo lo spirito di un Festival nato per mettere in relazione le persone attraverso la forza delle storie.»

Il sipario cala sulle giornate estive all’Arena Mirastelle, ma il percorso di Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori e dedicato ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Si è svolto oggi, nella prestigiosa sede istituzionale del Municipio di Lisbona, un importante incontro tra l’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Carbonia, Manolo Mureddu, in qualità di delegato del sindaco Pietro Morittu, e l’assessore dei Lavori pubblici e alla Pianificazione urbana del comune di Lisbona, Vasco Moreira Rato.
La delegazione del comune di Carbonia era composta inoltre dalla dirigenza tecnica e dai referenti del Master Internazionale di II Livello in Architettura del Paesaggio promosso e finanziato dal comune di Carbonia in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari.
L’incontro si è svolto nell’ambito dell’ultimo modulo internazionale del Master, ospitato proprio in questi giorni nella capitale portoghese e caratterizzato dalla partecipazione di alcuni tra i più autorevoli docenti, studiosi e professionisti internazionali nel settore dell’architettura del paesaggio.
La visita istituzionale ha rappresentato soprattutto l’occasione per avviare un confronto concreto tra le due Amministrazioni sul tema della pianificazione urbana, della rigenerazione delle città e della valorizzazione del paesaggio come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile, la qualità della vita e la resilienza climatica.
Lisbona rappresenta oggi uno dei modelli europei più significativi in materia di trasformazione urbana, grazie a un lungo percorso di pianificazione e riqualificazione che ha consentito alla città di riconquistare spazi pubblici, rafforzare il verde urbano e promuovere politiche innovative di adattamento ai cambiamenti climatici.
Un percorso che presenta importanti punti di contatto con quello intrapreso dal comune di Carbonia, impegnato da anni in un articolato programma di riqualificazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione della città, anche grazie al contributo di alcuni tra i più autorevoli architetti del paesaggio portoghesi, protagonisti del processo di trasformazione di Lisbona e oggi coinvolti sia nella progettazione di interventi strategici per Carbonia sia nell’attiv
Nel corso dell’incontro l’assessore Manolo Mureddu ha sottolineato il valore strategico della collaborazione tra le due città: «Non stiamo semplicemente celebrando la conclusione di un eccellente percorso di studi accademici, ma stiamo inaugurando un ponte ideale tra Carbonia e Lisbona. Le nostre realtà sono diverse per storia e dimensioni, ma condividono una medesima visione: il paesaggio non è uno sfondo delle nostre città, bensì il cuore del progetto urbano e della qualità della vita delle comunità».
L’assessore ha inoltre ricordato il percorso avviato dalla città di Carbonia sul fronte della rigenerazione urbana e della transizione ecologica: «La nostra sfida è accompagnare Carbonia nella transizione post-industriale ed ecologica, trasformando il patrimonio minerario e industriale in una risorsa culturale, ambientale e sociale. È un percorso che ha già ricevuto importanti riconoscimenti internazionali come il Premio del Consiglio d’Europa per il Paesaggio, e che oggi vogliamo arricchire attraverso il confronto con le migliori esperienze europee».
Rivolgendosi alla Municipalità di Lisbona, Manolo Mureddu, infine, ha evidenziato come la capitale portoghese rappresenti un punto di riferimento per molte amministrazioni europee: «Guardiamo a Lisbona con profonda ammirazione. La vostra esperienza dimostra che rigenerare una città significa ricucire il tessuto urbano, restituire spazio pubblico ai cittadini e rafforzare la resilienza climatica attraverso la natura. Le grandi sfide della transizione ecologica si affrontano condividendo conoscenze, esperienze e buone pratiche amministrative».
L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità con l’invito ufficiale rivolto dall’assessore Manolo Mureddu, a nome del sindaco Pietro Morittu, all’assessore Vasco Moreira Rato, al sindaco Carlos Moedas e all’Amministrazione di Lisbona, a visitare prossimamente la città di Carbonia per partecipare a un incontro pubblico nell’aula consiliare, dedicato alla presentazione dell’esperienza di rigenerazione urbana della capitale portoghese e al rafforzamento del percorso di collaborazione tra le due amministrazioni.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del processo di internazionalizzazione promosso dal comune di Carbonia e conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire relazioni con le principali realtà europee, nella convinzione che lo scambio di competenze, esperienze e visioni costituisca uno strumento fondamentale per affrontare le sfide della trasformazione urbana, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio.

Venerdì 24 luglio l’associazione turistica Live@t Carbonia presenterà il progetto “Radici del Sulcis”, iniziativa dedicata alla digitalizzazione e alla valorizzazione del Museo Etnografico Tanit di Carbonia.

Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna, nasce con l’obiettivo di preservare e rendere accessibile il patrimonio storico, culturale e identitario del Sulcis attraverso strumenti digitali innovativi, percorsi multimediali e nuove modalità di fruizione del museo.

La conferenza stampa si terrà alle ore 12.00 nell’aula consiliare del comune di Carbonia, in piazza Roma.
Saranno presenti il sindaco di Carbonia Pietro Morittu; l’assessora della Cultura, Sport e Spettacolo del comune di Carbonia Giorgia Meli, l’assessore del Turismo e vicesindaco Michele Stivaletta, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani; il presidente dell’associazione Livat Sulcis Iglesiente Maxwell Frongia.

Nel corso della conferenza saranno illustrati gli obiettivi del progetto, le attività previste e le nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione del patrimonio etnografico per la promozione culturale e turistica del territorio.

 

 

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Vincenzo Schettini a Telmo Pievani, fino a Massimo Franco ed Edoardo Prati: a Carbonia si apre una settimana animata da grandi protagonisti, incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia, podcast e laboratori. Un programma ricco e articolato per raccontare il presente senza mai dimenticare il passato, attraverso la memoria delle proprie radici e la forza di una comunità capace di riconoscersi nella cultura.

Tutte le luci sono puntate su Carta Carbonia 2026, il Festival letterario che dal 20 al 26 luglio coinvolgerà la città mineraria con incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia e percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi della narrazione.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La settimana di Carta Carbonia si aprirà lunedì 20 luglio con la prima lezione della seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast e con l’avvio del percorso formativo “Il podcast di un luogo”.

Il Festival entrerà poi nel vivo giovedì 23 luglio, quando in Piazza Roma sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, mentre all’Arena Mirastelle prenderà il via il programma principale di Carta Carbonia, in calendario fino a domenica 26 luglio.

Sul palco si alterneranno alcune delle voci più interessanti della letteratura, del giornalismo, della divulgazione e dello spettacolo contemporaneo: Emanuele TreviFrancesco PiccoloEdoardo PratiVincenzo SchettiniValeria UsalaElena PauRossana CopezGiulia BertasiTelmo PievaniMiguel GotorMassimo FrancoGiacomo MameliAnthony MuroniMatteo CacciaPaola SorigaAndrea SerraElio Turno ArthemalleAndrea Piraz & FiloFrancesco AbateRenzo CugisBetty Manca e Fabio Farigu. A guidare il pubblico attraverso gli incontri e gli appuntamenti in programma sarà Maria Giovanna Dessì, alla quale sarà affidata la conduzione delle serate.

Il filo conduttore scelto per la terza edizione è “Dove la memoria incontra il presente”. La storia mineraria, operaia e civile di Carbonia dialogherà con le questioni del nostro tempo: la geopolitica, la scienza, l’identità, la fotografia, il racconto sonoro e i nuovi modi di leggere e interpretare il mondo.

La sede principale del Festival sarà, come ormai consuetudine, l’Arena Mirastelle, dove ogni sera il programma si aprirà alle ore 19:00 con un Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con il coinvolgimento delle librerie cittadine Lillith e Cossu.

Un Festival sostenibile, accessibile e aperto alla città

Carta Carbonia rafforza anche nel 2026 il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale. Tutti gli spazi del Festival saranno accessibili alle persone con disabilità e privi di barriere architettoniche. Negli stessi ambienti saranno inoltre messi a disposizione del pubblico alcuni dispenser d’acqua, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica monouso e promuovere comportamenti più consapevoli durante le quattro serate.

Confermata anche per questa edizione l’area catering, pensata per consentire al pubblico di vivere pienamente il Festival senza perdere gli appuntamenti in programma. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla convivialità, inserito nel cuore della manifestazione.

Per ampliare ulteriormente la partecipazione e permettere a un pubblico più vasto di seguire Carta Carbonia, alcuni incontri saranno trasmessi in diretta sui canali social ufficiali del Festival. Attraverso gli stessi canali verranno comunicate tutte le informazioni relative agli appuntamenti e alle modalità di collegamento.

Il 20 luglio la prima lezione della Scuola Genius

Ad anticipare gli incontri dell’Arena Mirastelle sarà la seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast, che ha preso ufficialmente il via oggi 20 luglio.

Il percorso, intitolato “Il podcast di un luogo”, accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di una narrazione audio originale ambientata o ispirata a un luogo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio.

Luoghi, persone, ricordi, voci e paesaggi sonori diventeranno il materiale di partenza per la costruzione di un podcast collettivo sulla città. Il risultato conclusivo sarà il “numero zero” di un progetto corale nel quale le storie e i suoni raccolti dai partecipanti confluiranno in un unico racconto audio.

Il laboratorio si articolerà in sei incontri, dal 20 al 25 luglio, dedicati alla scrittura per l’ascolto, alla registrazione, all’intervista, all’editing narrativo e tecnico, al montaggio e al sound design. Una parte importante del percorso sarà riservata al rapporto tra racconto e territorio, all’utilizzo della lingua sarda e delle parlate locali e alla capacità di restituire attraverso i suoni l’identità dei luoghi.

Il programma comprenderà anche una visita al Museo del Carbone, con esercitazioni di registrazione sul campo, e alcune attività nella sala di registrazione dell’emittente Radio Luna.

A guidare il percorso saranno Paolo Restuccia, regista e autore radiofonico, storico regista de Il ruggito del coniglio di Rai Radio2Lucia Pappalardo, giornalista, filmmaker e autrice radiofonica; Andrea Borgnino, giornalista, autore radiofonico e responsabile di RaiPlay Sound; e Loredana Germani, tra le fondatrici della Scuola di scrittura creativa Genius.

Il 23 luglio l’inaugurazione della mostra “AS IT IS”

Giovedì 23 luglio, alle ore 18.00, sarà inaugurata in Piazza Roma la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa e visitabile fino a domenica 26 luglio.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un calice di vino, per brindare insieme all’apertura della mostra e all’inizio delle quattro giornate principali del Festival.

L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda senza assumere la forma di una retrospettiva tradizionale. Le immagini non sono organizzate secondo una semplice successione cronologica, ma costruiscono un percorso fatto di richiami, risonanze e stratificazioni.

Il corpo rappresenta il punto di partenza di una ricerca che attraversa il rapporto tra luce e materia, identità e perdita, desiderio e limite, presenza e dissolvenza. Nei lavori realizzati in Messico e durante il viaggio umanitario in Bangladesh, la figura umana viene raccontata nel suo rapporto profondo con i luoghi e con le condizioni dell’esistenza.

In un tempo dominato da immagini veloci e immediatamente consumabili, “AS IT IS” invita il pubblico a rallentare lo sguardo, dedicando alle opere attenzione, tempo e disponibilità all’interpretazione.

La mostra non si propone come una celebrazione conclusiva, ma come uno spazio nel quale il passato continua a interrogare il presente. Un’impostazione pienamente coerente con il tema scelto per Carta Carbonia 2026.

Il percorso espositivo comprenderà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Dal 23 al 26 luglio il Workshop Haiku

Tra gli appuntamenti del Festival è in programma anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. La partecipazione è su prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite.

Attraverso l’antica forma poetica giapponese composta da tre versi e diciassette sillabe, adulti e bambini potranno raccontare un’immagine, una sensazione, un gesto o un momento particolare.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro di immagini e parole costruito direttamente dai partecipanti, trasformando l’esperienza poetica individuale in un’opera collettiva.

Gli Aperitivi Letterari tra musica dal vivo e librerie del territorio

Gli Aperitivi Letterari e musicali apriranno ogni sera il programma del Festival, creando uno spazio di incontro tra libri, musica dal vivo e comunità. La parte musicale, curata dalla Scuola Civica di Musica, vedrà alternarsi sul palco il fisarmonicista Franco Corda, giovedì 23 luglio; i More Than a Duo, già partecipanti a The Voice, venerdì 24 luglio; il pianista Matteo Scano, sabato 25 luglio; e il duo formato da Laura Tuveri e Nicola Ventura, domenica 26 luglio.

A contribuire all’atmosfera di condivisione saranno anche due librerie del territorio, che si alterneranno nel corso delle quattro giornate del Festival. La Libreria Lillith sarà presente giovedì 23 e domenica 26 luglio, mentre la Libreria Cossu accompagnerà gli appuntamenti di venerdì 24 e sabato 25 luglio.

Una settimana di eventi e spettacoli

Carta Carbonia entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 23 luglio, con una giornata che unirà formazione, fotografia, poesia, musica e letteratura.

Alle 18:00, in Piazza Roma, sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa. Durante l’incontro, il pubblico potrà visitare l’esposizione e ascoltare dalla voce dello stesso Giovanni Coda il racconto della genesi della mostra, delle opere esposte e delle tappe più significative del suo percorso artistico. L’inaugurazione si concluderà con un brindisi, prima di raggiungere l’Arena Mirastelle per l’apertura del programma serale.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 18.30 con il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Alle 19:00 seguirà l’Aperitivo Letterario e musicale, con la parte musicale curata dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, e con la partecipazione della Libreria Lillith. Ad accompagnare l’apertura della serata sarà il fisarmonicista Franco Corda.

Alle 19.30 il Festival proporrà Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau.

A seguire, alle 20.00, Giacomo Mameli presenterà Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo in dialogo con Marco Loi, mentre alle 20.30 Anthony Muroni incontrerà il pubblico con La firma del Re, insieme a Nicolò Migheli.

Alle 21.00 sarà protagonista Emanuele Trevi, che presenterà Mia nonna e il Conte in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si concluderà alle 21:30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio

Durante la giornata proseguiranno il Workshop Haiku e le visite alla mostra “AS IT IS” in Piazza Roma.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, in collaborazione con la Libreria Cossu. Sul palco saliranno i More Than a Duo, formazione che si è distinta a The Voice, emozionando il pubblico e contribuendo a valorizzare la scena musicale sarda oltre i confini regionali.

Alle 19.30 Valeria Usala presenterà Nelle case degli altri in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20:00 Miguel Gotor sarà al centro dell’incontro dedicato a L’omicidio di Piersanti Mattarella, insieme a Loredana Germani.

La serata proseguirà alle 20.30 con Telmo Pievani e il reading-spettacolo Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso. Alle 21.30 arriverà invece Gli Indegni, quasi un musical di Francesco Abate, con le musiche eseguite dal vivo da Renzo CugisFabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio

Sabato 25 luglio sarà la giornata delle revisioni finali per la Scuola Genius. Nel corso della giornata continueranno anche le attività del Workshop Haiku e le visite alla mostra fotografica “AS IT IS”.

All’Arena Mirastelle, alle 19.00, l’Aperitivo Letterario e musicale sarà nuovamente realizzato con la collaborazione della Libreria Cossu e curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera. L’accompagnamento musicale sarà affidato al pianista Matteo Scano.

A seguire, Matteo Caccia e Giulia Bertasi porteranno sul palco Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò in dialogo con il direttore artistico Giovanni Follesa, mentre alle 21:30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre insieme a Valentina Orgiu.

La giornata si concluderà alle 22.30 con Carbonia, il reading scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, realizzato con la collaborazione di Vito Biolchini per le ricerche storiche e la redazione del testo. Lo spettacolo ripercorrerà la storia della città del Sulcis, dalla sua fondazione alle tappe più significative della vicenda mineraria. Le musiche saranno affidate ad Andrea Piraz & Filo.

Domenica 26 luglio

La giornata conclusiva di domenica 26 luglio riunirà i diversi percorsi sviluppati durante la settimana. Sarà l’ultimo giorno per visitare la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” in Piazza Roma e per partecipare alle attività del Workshop Haiku.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19:00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale del Festival, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la collaborazione della Libreria Lillith. Sul palco si esibiranno Laura Tuveri e Nicola Ventura.

Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola Genius. I partecipanti racconteranno il percorso compiuto durante il laboratorio e proporranno al pubblico le sequenze audio che compongono il “numero zero” del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Le storie, le voci e i suoni raccolti nel corso della settimana confluiranno così in un unico racconto sulla città, sul territorio e sulla sua identità.

Alle 20:30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21:00 sarà invece proposto Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, reading con Paola Soriga e con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone.

La terza edizione di Carta Carbonia si concluderà alle 21:30 con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, in un incontro live dedicato alle nuove generazioni, ai loro sogni, alle loro domande e al futuro.

Carta Carbonia 2026 non si esaurirà con gli appuntamenti di luglio.

Nei mesi di ottobre e novembre sarà realizzato il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Il percorso approfondirà le condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano.

Nella fase conclusiva gli studenti assisteranno, attraverso appositi visori, a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari, sperimentando una modalità innovativa e immersiva di incontro con la memoria storica.

«Carta Carbonia è per la città un investimento culturale e strategico dichiara Pietro Morittu, sindaco di Carbonia -. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente.»

«Carta Carbonia 2026 mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di raccontoafferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia -. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola Genius permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città, mentre la mostra dedicata a Giovanni Coda e gli altri laboratori ampliano il Festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia nasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneosottolinea Giovanni Follesa, direttore artistico del Festival -. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice, ma il cuore simbolico del progetto. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità.»

E’ stato presentato ieri il cartellone degli eventi per Carbonia “Estiamo Insieme 2026”. Presenti alla conferenza stampa il sindaco Pietro Morittu, l’assessore al Turismo e alle Attività produttive nonché vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo Giorgia Meli. Un ventaglio di eventi che si sviluppano in centro e non solo, per dare vita e intrattenimento anche nelle periferie e alle frazioni. Spettacolo, cultura, sport, tradizioni ed enogastronomia, tutti momenti di svago che favoriscono la socializzazione e gli incontri. Rassegne e nuove proposte che andranno avanti per tutta l’estate. Il risultato di una sinergia importante tra l’Amministrazione comunale, le associazioni, gli operatori culturali e le numerose realtà del territorio. Non resta che sfogliare il programma e partecipare alle iniziative importanti per far rivivere la città.
Nadia Pische

 

Giornata durissima sul fronte degli incendi a Carbonia. Ben quattro quelli sviluppatisi nel pomeriggio. Il Corpo forestale è intervenuto con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Iglesias su un incendio in località Medau Is Fonnesus, in località Campu Frassolis e in località Corongiu. Sul posto è intervenuto anche l’elicottero della base operativa di Pula e ha coordinato le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della stazione forestale di Carbonia. Un elicottero proveniente dalla base operativa di Pula è intervenuto in località Is Pireddas. La situazione si è aggravata e si sono resi necessari anche altri mezzi aerei, l’elicottero della base operativa di Villasalto, 2 Canadair e l’elicottero dell’E. I. Lima 12.

«La giornata di oggi è stata particolarmente difficile per il nostro territorio comunaleha scritto in serata in un post il sindaco Pietro Morittu -. Siamo stati impegnati contemporaneamente su quattro distinti fronti di incendio, una situazione di estrema complessità che ha richiesto il massimo impegno da parte di tutti. Fortunatamente, il peggio è ormai passato e le operazioni sono proseguite con le necessarie attività di bonifica. Fondamentale è stato il supporto aereo: due Canadair e due elicotteri hanno svolto un lavoro straordinario, risultando decisivi nelle fasi più critiche dell’emergenza. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che hanno operato senza sosta e con grande professionalità. Un grazie alla Prefettura, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile regionale e territoriale, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Locale e a tutte le squadre impegnate sul campo, che hanno collaborato con grande spirito di squadra e senso del dovere.»
«Durante l’emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC) in tutte le sue funzioni, garantendo il coordinamento delle attività e il supporto necessario alla popolazioneha aggiunto Pietro Morittu -. Sono stati prestati soccorsi e assistenza alle persone che hanno vissuto momenti di grande paura e ore drammatiche, dimostrando ancora una volta quanto sia fondamentale la capacità di risposta e la collaborazione tra tutte le strutture coinvolte. Affrontare quattro incendi in poche ore mette a dura prova uomini, mezzi e organizzazione. Ancora una volta, però, la sinergia tra le Istituzioni e le forze operative ha dimostrato l’importanza di lavorare insieme per tutelare il territorio e garantire la sicurezza della comunità. A nome mio e dell’intera comunità che rappresento esprimo la più sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito con competenza, sacrificio e dedizione ad affrontare questa difficile emergenza. Il vostro lavoro è motivo di orgoglio per tutto il territorio.
Allo stesso tempo, sento il dovere di rivolgere un richiamo forte a chi, con comportamenti irresponsabili o con azioni che danneggiano la nostra Città, dimostra di non avere rispetto per Carbonia e per i suoi cittadini. Il territorio appartiene a tutti noi e va difeso con senso civico, responsabilità e amore. Confidiamo nella collaborazione delle forze civili, delle associazioni e di tutte le persone perbene affinché prevalgano sempre il rispetto, la solidarietà e il bene comune. Chi ama questa Città deve contribuire a proteggerla, preservarla e valorizzarla», ha concluso il sindaco di Carbonia.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

E’ stato presentato ieri pomeriggio, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, il libro di Franco Meloni intitolato: “Volevo essere l’ingegner Carta”. Davanti a tanti amici di gioventù, compagni di scuola, della professoressa Gabriella Marmotti Pasqui, colleghi medici, politici con i quali ha condiviso l’esperienza in Consiglio regionale, Franco Meloni ha fatto un lungo viaggio nel passato, nella Carbonia degli anni ’50, nella quale la sua infanzia e il percorso scolastico sono stati fortemente influenzati dalla figura dell’ingegner Giorgio Carta, allora direttore generale della Società Carbonifera Sarda.
I lavori sono stati aperti dall’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che ha preceduto la conversazione dell’autore con Peppino La Rosa e Giancarlo Gambula, compagni al Liceo Classico rimasti grandi amici, coordinata dalla giornalista Simona De Francisci.
Franco Meloni è nato a Carbonia il 10 dicembre 1947 e ha conseguito la maturità al Liceo Classico di via Brigata Sassari nel 1966. Laureato in Medicina e Chirugia all’Università di Cagliari nel 1974, l’anno successivo ha conseguito la specializzazione in Igiene e Direzione ospedaliera all’Università di Genova. Ha iniziato la carriera di medico nel 1975 a Iglesias e da allora per alcuni decenni ha ricoperto un ruolo di primissimo piano nel panorama sanitario regionale. Il 19 marzo 2009 è stato eletto consigliere regionale.
Vediamo l’intervista realizzata nella sala polifunzionale del comune di Carbonia.