Il sindaco Pietro Morittu e l’Amministrazione comunale di Carbonia esprimono sentite condoglianze alla figlia Irene ed alla famiglia di Antonio Saba, scomparso la notte scorsa all’età di 94 anni.
“Antonio Saba ha incarnato la passione politica genuina con una carriera longeva che lo ha visto ricoprire il ruolo di sindaco, di assessore, consigliere comunale e consigliere regionale – dice Pietro Morittu -. Una vita spesa al servizio delle istituzioni, che ha saputo sempre onorare con impegno e dedizione, parimenti al suo amore e alle sue battaglie al fianco dei lavoratori come dirigente sindacale della Cgil.”
In segno di lutto per la scomparsa dell’ex sindaco Antonio Saba, nella giornata odierna le bandiere del Municipio di piazza Roma verranno esposte a mezz’asta.
Nelle prossime ore verranno comunicati i dettagli relativi all’organizzazione della camera ardente e del funerale di Antonio Saba.
Questo pomeriggio il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, insieme al vicesindaco Michele Stivaletta, al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e alle assessore dello Sport Giorgia Meli e della Pubblica Istruzione Antonietta Melas, ha fatto visita al “guerriero” Renato Scanu, omaggiandolo con una pergamena di encomio per la sua straordinaria passione per il giornalismo sportivo e per il suo esempio di lotta indomita contro la malattia che lo ha colpito ma non sconfitto, la SLA.
«Renato Scanu rappresenta uno degli esempi più fulgidi nel territorio di amore per lo sport e si è distinto per le sue radiocronache in giro per l’Italia e anche in Europa al seguito del Cagliari Calcio, del Carbonia Calcio e della Vba Olimpia Sant’Antioco – ha detto il sindaco, Pietro Morittu -. Una passione sconfinata, sempre accompagnata dall’entusiasmo di un ragazzino. Da qualche anno combatte con una dura malattia, che non mina però in alcun modo il suo spirito determinato e combattivo e la sua voglia di non mollare mai. Forza Renato.»
Pietro Morittu ha ringraziato la famiglia di Renato Scanu e tutta la rete di medici ed il personale sanitario che con dedizione e professionalità quotidianamente si prende cura di lui e di tutti i pazienti che soffrono di questa malattia.
La passione e l’attivismo di Renato Scanu non conosce sosta e continua con l’avvio di una raccolta fondi per la ricerca, attraverso la richiesta di maglie da gioco di tutte le squadre d’Italia. Raccolta che sta incontrando un grande successo.
Carbonia ha un’altra nonnina centenaria, Annetta Salidu, festeggiata oggi alla presenza del sindaco, del vicesindaco e del presidente del Consiglio comunale.
«Nonna Annetta è un esempio di energia, vitalità nonché una memoria di preziose testimonianze storiche che riguardano la nostra città. Una donna che, rimasta vedova a soli 43 anni, ha vissuto un’intera vita per la famiglia e i figli. A nome mio e dell’Amministrazione comunale, le auguriamo un felice compleanno», ha detto il sindaco, Pietro Morittu, che ha omaggiato la centenaria con una pergamena e con un mazzo di fiori.
Annetta Salidu è nata a Serbariu il 20 gennaio 1923 e ha sempre vissuto a Carbonia, nel quartiere di Is Meis. Ha festeggiato questa straordinaria ricorrenza nella sua abitazione di via Pisanelli, circondata dall’amore dei 7 figli e dei 20 nipoti.
Stamane, presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Maria Angioy di via Costituente a Carbonia, si è svolto l’evento “Disabile per un giorno…to be continued”, un’importante occasione di incontro e condivisione per discutere di una città più fruibile e per riflettere sui disagi che quotidianamente vivono le persone con disabilità, che sovente si trovano davanti a loro barriere architettoniche che possono costituire impedimenti alla mobilità, cui si aggiungono anche barriere culturali ostative ad un’effettiva inclusività.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione N.A.B.A. con il patrocinio dell’UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Sezione Territoriale Cagliari e del comune di Carbonia, ha rappresentato il secondo momento di incontro dopo quello tenutosi il 3 Dicembre 2022, quando fu organizzata nella nostra città una passeggiata “bendata” finalizzata alla sensibilizzazione delle persone dotate di normali abilità motorie e sensoriali sul tema delle barriere architettoniche e sociali che si frappongono allo svolgimento delle ordinarie attività di vita quotidiana per le persone non vedenti.
All’evento – cui non ha potuto prendere parte il sindaco Pietro Morittu per improrogabili impegni istituzionali in Regione – erano presenti per l’Amministrazione comunale gli assessori degli Affari Generali Katia Puddu, dei Servizi Sociali Roberto Gibillini e della Pubblica Istruzione Antonietta Melas.
A margine dell’incontro, l’associazione N.A.B.A. ha omaggiato l’Amministrazione comunale con una mappa della città in braille fruibile dalle persone non vedenti. Un piccolo ma significativo gesto che va nella direzione auspicata, quella di una città sempre più inclusiva e a misura di disabile. Al direttivo ed ai soci del gruppo N.A.B.A. è arrivata la gratitudine del sindaco Pietro Morittu e dell’intera Amministrazione comunale per l’impegno costante dimostrato dall’associazione a favore dell’inclusione sociale e della socializzazione delle persone diversamente abili.
La grande prestazione fornita dal Carbonia Calcio nella finale della Coppa Italia di Eccellenza regionale 2022/2023 con il Budoni, persa sul filo di lana con il pareggio della squadra gallurese al 122′ su calcio di rigore e poi nell’incredibile roulette dei calci di rigore, con l’errore di Ayrton Hundt al decimo decisivo tiro dal dischetto che avrebbe riportato la Coppa Italia a Carbonia dopo soli tre anni, è stata rimarcata dal sindaco della città mineraria Pietro Morittu che stamane si è complimentato con la squadra biancoblù.
«Il risultato non offusca in alcun modo la splendida prestazione del Carbonia Calcio, che ha dimostrato per l’ennesima volta di essere una realtà consolidata nel panorama calcistico regionale e una fucina di giovani talenti che si stanno distinguendo per il loro elevato livello tecnico parimenti allo spessore umano, caratteriale ed agonistico – ha sottolineato il sindaco Pietro Morittu che, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ringrazia tutti i giocatori, lo staff tecnico e dirigenziale del Carbonia Calcio – per lo straordinario impegno profuso e per aver dato lustro alla città di Carbonia in tutta la regione. Siamo orgogliosi di voi. Siete stati encomiabili.»
«L’auspicio – ha concluso il sindaco di Carbonia – è che partite come queste, nonostante la comprensibile delusione per la vittoria sfumata in extremis, possano rappresentare il viatico per il raggiungimento dei grandi successi sportivi che il Carbonia Calcio merita.»
Un particolare tutt’altro che trascurabile, è costituito dal fatto che i due goal realizzati nell’arco dei tempi regolamentari e di quelli supplementari, sono stati realizzati da due giovani talenti di Carbonia: il capitano Nicola Serra, 23 anni, e Niccolò Agostinelli, 21 anni.
Giampaolo Cirronis
Lunedì 16 gennaio, alle ore 17.00, a Barbusi, presso la piazzetta antistante la Chiesa, si svolgerà il “3° Falò di Sant’Antonio Abate”, un’iniziativa organizzata dal Comitato spontaneo Falò di Sant’Antonio Abate, in collaborazione con la Parrocchia Beata Vergine delle Grazie ed il comune di Carbonia.
«L’evento, giunto alla terza edizione, rappresenta un importante momento di partecipazione e condivisione per la comunità di Barbusi nel ricordo di Sant’Antonio, protettore degli animali domestici, in cui onore verrà acceso un grande fuoco, alla presenza di musica, balli e folklore”, ha affermato il sindaco Pietro Morittu.
Nella mitologia sarda, Sant’Antonio Abate rubò il fuoco ai demoni con un bastone di ferula, dopo essere entrato nell’inferno per recuperare il suo maialino.
Il programma:
– alle ore 17,00, la Santa Messa presso la Chiesa Beata Vergine delle Grazie di Barbusi, a seguire la benedizione ed accensione del falò e benedizione degli animali;
– alle ore 18.00, un momento di fraternità con la partecipazione del gruppo Folk “Is Messaius” Barbusi e lo spettacolo per bambini a cura della Pro Loco Carbonia.
Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, per lunedì 16 gennaio, dalle ore 17.00 alle ore 23.30, il comandante della Polizia locale del comune di Carbonia, Andrea Usai, ha disposto la chiusura temporanea del traffico veicolare nella via Santa Maria delle Grazie, nel tratto compreso tra via Madre Teresa di Calcutta e la via San Simone.
Nove titoli (per dieci recite) in cartellone da febbraio a maggio, dopo l’anteprima con “Una ragazza come io” di e con Chiara Francini lo scorso sabato 3 dicembre alle 21.oo, tra riletture di classici e testi di autori contemporanei, accanto a raffinate e intriganti coreografie e intrecci di parole e note, oltre a un progetto originale di “mappatura” del territorio attraverso una residenza artistica culminante in uno spettacolo e in un’installazione, tra memoria e futuro.
Tra i protagonisti artisti del calibro di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, registi e interpreti, con Raffaella d’Avella e Giovanni Moschella, de “i Macbeth”, riscrittura del dramma shakespeariano firmata da Francesco Niccolini, accanto all’eclettico attore, comico e musicista Stefano Masciarelli in scena con Fabrizio Coniglio (volto noto del grande e soprattutto del piccolo schermo, grazie a serie tv come “L’allieva”) per un singolare “amarcord” sul Belpaese con “Stavamo meglio quando stavamo peggio?”. Il regista argentino César Brie, tra i fondatori della Comuna Baires, firma drammaturgia e regia di “Raccontami di domani” con Vera Dalla Pasqua e Rossella Guidotti, su due vite allo specchio, mentre si ispira alla figura biblica della donna moabita emigrata in terra d’Israele, antenata del Re Davide, “Rut” di Cristoph Nix, con Chiara Murru, diretta da Nicola Bremer, in una storia d’amicizia e solidarietà femminile che sfida regole e convenzioni.
Una brillante commedia sulla ricerca de “L’Uomo Ideale”, scritta da Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli ed interpretata da Simone Montedoro, Emanuela Fresi e Noemi Sferlazza, oltre allo stesso Toni Fornari (sua anche la regia) per una riflessione sull’amore nel terzo millennio.
Uno sguardo attento sul rapporto tra uomo e natura in “Uomini e Virus / Uno scomodo equilibrio” di e con il geologo Mario Tozzi e il jazzista Enzo Favata, alla luce delle recenti epidemie e degli effetti collaterali dell’inquinamento e dei disastri ambientali; e si sofferma sui cambiamenti del paesaggio e sulle conseguenze a breve e lungo termine della presenza antropica anche “Cartografie”, il progetto di Paola Di Mitri e Cranpi che si snoda attraverso quattro regioni italiane – Puglia, Sardegna, Liguria e Piemonte – per comporre una narrazione collettiva sul territorio, da Sud a Nord.
Un duplice appuntamento nel segno della danza con “Astor / Un secolo di Tango” del Balletto di Roma, con le musiche eseguite dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi (bandoneón e fisarmonica) per un omaggio ad Astor Piazzolla e “Le Quattro Stagioni” di COB / Compagnia Opus Ballet sulle note di Antonio Vivaldi, per un immaginifico racconto per quadri con coreografia di Aurelie Mounier che rievoca, attraverso geometrie di corpi in movimento, le varie fasi del ciclo della natura.
Focus sulla nuova drammaturgia con la Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa | Musica e Danza organizzata dal CeDAC Sardegna a Carbonia, che affronta temi importanti e attuali, dal rispetto dell’ambiente al ruolo e alla condizione della donna nella società, dalla libertà di amare e seguire le proprie inclinazioni alla ricerca della propria identità, tra un affresco del Belpaese negli Anni Sessanta e Settanta e una indagine sulle radici della violenza e dell’odio, tra antichi e nuovi delitti, oltre a un tributo al grande compositore argentino, inventore del Tango Nuevo, in unaprogrammazione ricca e variegata che spazia fra teatro, musica e danza mettendo l’accento su intrecci e “contaminazioni” tra le diverse arti, secondo la “mission” del Circuito Multidisciplinare, che promuove la diffusione della cultura e dei linguaggi della scena. Tra le novità il progetto di una residenza artistica, per un lavoro di studio e documentazione, con il coinvolgimento degli abitanti in una ricostruzione della storia dell’antica zona mineraria, in modo da restituire attraverso le testimonianze dei protagonisti la memoria “viva” dei luoghi.