Favorire l’aggregazione sociale e giovanile attraverso la riqualificazione e l’ammodernamento di una struttura sportiva polivalente ove sorgeranno 3 nuovi campi da padel, unitamente alla sistemazione del già presente campo sportivo e degli spogliatoi dell’impianto di Is Gannaus.
Sono questi i principali obiettivi alla base della deliberazione n. 25 del 14 febbraio 2023 con la quale la Giunta comunale guidata dal sindaco Pietro Morittu, ha approvato il progetto definitivo, lo schema di convenzione e la determinazione delle tariffe per l’intervento di sistemazione del campo sportivo, degli spogliatoi e per la realizzazione di 3 campi da padel presso il campo di Is Gannaus.
«Siamo lieti di poter garantire ai nostri concittadini, in particolare ai giovani, nuovi spazi di aggregazione sociale, nella ferma convinzione che lo sport sia un importante fattore socializzazione, educazione e diffusione di buone pratiche legate ai valori del rispetto per il prossimo, della collaborazione, dell’integrazione e dell’appartenenza, dello spirito di gruppo e di una sana competizione sempre all’insegna del fair play», ha detto il sindaco, Pietro Morittu.
La convenzione prevede l’affidamento in concessione all’A.S.D. EMMEGIEMME SPORT della gestione dell’impianto sportivo denominato “Campo Sportivo di Is Gannaus” con gli annessi 3 nuovi campi da padel.
«Ed è proprio la realizzazione di 3 nuovi impianti destinati alla pratica del padel la vera novità assoluta. L’approdo di questa nuova disciplina nella città di Carbonia ci riempie di orgoglio e ci permette di andare incontro ai nuovi gusti sportivi espressi dai nostri concittadini. Finalmente, tanti appassionati di una disciplina che negli ultimi sta registrando un enorme successo potranno giocare a padel in città senza doversi spostare nei comuni limitrofi o addirittura a Cagliari», ha commentato l’assessora dello Sport Giorgia Meli.
Subito dopo la firma della convenzione cominceranno i lavori, che prenderanno il via con la realizzazione dei 3 nuovi campi da padel, la sistemazione degli spogliatoi, l’adeguamento della recinzione esterna, cui farà seguito la sistemazione del campo sportivo con il rifacimento dell’impianto elettrico, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento delle torri faro e del terreno di gioco.
Giovedì 16 febbraio, alle ore 17.30, presso la Biblioteca Comunale di viale Arsia, nell’ambito della rassegna “Carbonia scrive”, verrà presentato il libro “Da Angioy a Lussu. Un sentimento che in Sardegna attraversa il tempo: l’autogoverno”.
L’autore, l’avvocato Andrea Pubusa, è stato titolare della cattedra di Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari e autore di monografie, saggi e articoli giuridici. Impegnato nei movimenti della sinistra, è stato consigliere regionale dal 1984 al 1994, eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano.
L’incontro sarà coordinato dallo scrittore e giornalista Sandro Mantega. A presentare l’autore sarà lo scrittore e saggista Fernando Codonesu. Per l’Amministrazione comunale saranno presenti il sindaco Pietro Morittu e l’assessora della Cultura Giorgia Meli.
«Premetto che un grande “GRAZIE” va rivolto ai medici di medicina generale di Carbonia, per la loro abnegazione al lavoro e per il carico di responsabilità che si sono assunti accettando di aiutare la nostra comunità in questi mesi difficili, ma se mi permettete: la notizia, di cui si dà conto oggi sulla stampa, della mancata sottoscrizione dell’accordo tra l’assessorato regionale della Sanità ed alcune sigle sindacali sull’utilizzo dei medici nelle sedi disagiate, redistribuendo l’impiego dei camici bianchi dalle città più popolate – ove i cittadini hanno quantomeno una discreta possibilità di scelta del proprio medico di famiglia – alle zone periferiche – ove i cittadini spesso non hanno alcuna possibilità di scelta e in taluni casi non hanno neppure un medico di famiglia – rischia di avere conseguenze esiziali anche per il nostro Comune, Carbonia, e per il Sulcis Iglesiente, considerato a tutti gli effetti come zona periferica dal punto di vista geografico, economico e sociale.»
Lo scrive, in una nota, Pietro Morittu, sindaco di Carbonia.
«Il vaso è colmo, la mancata intesa tra Regione e Sindacati metterà in crisi il sistema sanitario – aggiunge Pietro Morittu -. Migliaia di pazienti non avranno un medico di famiglia cui rivolgersi perfino per avere una semplice ricetta per un farmaco. Saranno gravissime le ripercussioni soprattutto in territori come il nostro, dove vi è un’enorme carenza di medici di base. Al numero del tutto insufficiente di medici di base si aggiunge l’allarme per la carenza dei pediatri di libera scelta, molti dei quali ormai prossimi alla quiescenza.
Ciò metterà a repentaglio l’assistenza dei nostri piccoli nella città di Carbonia e in tutto il territorio.»
«Pertanto, auspico che nei prossimi giorni le parti sociali possano incontrarsi nuovamente, limando i dettagli e addivenendo a un accordo che possa consentire una migliore distribuzione dei medici dai grandi centri urbani alle zone periferiche. Una misura che non risolverà il problema principale, l’assoluta carenza di medici, ma che sicuramente rappresenta un passo importante per garantire il diritto alla salute, così come sancito dall’articolo 32 della Costituzione, anche in zone disagiate come la nostra – conclude il sindaco di Carbonia -. Un grazie alle organizzazioni sindacali che si sono rese disponibili e hanno sottoscritto già da subito l’accordo e all’Assessore Doria per il suo impegno.»
Questa mattina, in occasione del “Giorno del Ricordo”, bandiere a mezz’asta nel Municipio comunale in memoria delle vittime delle Foibe al fine di ricordare migliaia di italiani trucidati e infoibati nelle cavità carsiche del Friuli e dell’Istria. Vittime innocenti, ammazzate da Tito per il solo motivo di essere italiani residenti nelle zone di confine ed oggetto di una spietata operazione di pulizia etnica.
Alle ore 11.30 l’Amministrazione comunale deporrà, presso la stele situata nel Parco Martiri delle Foibe, un mazzo di fiori per ricordare simbolicamente tutte le vittime di una tragedia di cui occorre sempre alimentare il ricordo e la consapevolezza per evitare di ripetere nel presente e nel futuro gli errori commessi nel passato.
Tutte le autorità civili, religiose e militari e la cittadinanza, in generale, sono invitate a partecipare alla commemorazione. La cerimonia sarà accompagnata dalla presenza di cittadini, consiglieri, assessori, istituzioni e dal sottofondo musicale de “Il Silenzio”, a cura della Banda Vincenzo Bellini di Carbonia.
“È nostro dovere morale svolgere un ruolo di impulso, diffondendo, in particolar modo verso le nuove generazioni la memoria storica di questi tragici eventi – rimasti spesso sottaciuti – ed onorare le vittime delle Foibe, tra cui si annoverano anche circa 140 sardi, molti dei quali minatori di Carbonia e del Sulcis trucidati nel bacino carbonifero dell’Arsa – ha detto il sindaco, Pietro Morittu -. È alle loro famiglie che va il pensiero di tutta l’Amministrazione comunale, unitamente alla condanna di ogni forma di totalitarismo.”
“Ad Arsia, un comune croato di 3 mila abitanti dell’Istria sud-orientale a 4,5 chilometri da Albona, nato attorno alle miniere di carbone – ha aggiunto l’assessora della Cultura, Giorgia Meli -, furono condotti a lavorare numerosi minatori sardi delle miniere del Sulcis negli anni Quaranta. Molti di loro, finita la guerra, furono trucidati nelle foibe. L’obiettivo è rifuggire dal negazionismo storico che spesso ha caratterizzato le Foibe, tramandare la memoria degli abomini subiti dai nostri connazionali, per fare in modo che nella nostra società il seme dell’odio non attecchisca più.”
“In giornate come queste è più che mai necessario per tutti noi essere latori di un messaggio di libertà, tolleranza, pace, giustizia, integrazione e lotta contro ogni qualsivoglia intolleranza, discriminazione e disuguaglianza”, ha commentato il vicesindaco, Michele Stivaletta.
Foto di archivio in Piazza Martiri delle Foibe, a Carbonia
Il comune di Carbonia ha pubblicato le graduatorie provvisorie relative agli ”Interventi per il diritto allo studio anno 2022”, consistenti in borse di studio – a favore degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado – e nel cosiddetto “buono libri”, il cui fine è rimborsare le spese sostenute per l’acquisto dei testi scolastici da parte di allievi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.
Le borse di studio regionali fanno riferimento all’anno scolastico 2021-2022, il Buono Libri all’anno scolastico 2022-2023.
A beneficiare delle borse di studio saranno ben 600 ragazzi di Carbonia, mentre ad aggiudicarsi il rimborso del “buono libri” saranno 496 studenti.
“Si tratta di un contributo indispensabile per tante famiglie della nostra città che, nonostante siano fortemente gravate dalla crisi economica, fanno di tutto per assicurare ai propri figli il diritto allo studio e un futuro con solide fondamenta educative, scolastiche e formative”, ha commentato l’assessora della Pubblica Istruzione, Antonietta Melas.
“Le borse di studio e il rimborso per le spese relative all’acquisto libri rappresentano anche un fondamentale sostegno all’inclusione nonché un fattore di contrasto alla dispersione scolastica, che in Sardegna fa registrare numeri da record”, ha aggiunto il sindaco, Pietro Morittu.
L’elenco provvisorio degli studenti ammessi e ed esclusi è stato pubblicato sull’Albo pretorio comunale al seguente link:
https://www.comune.carbonia.su.it/amministrazione-trasp/altri-contenuti/dati-ulteriori/item/4951-contributi-per-il-diritto-allo-studio-borsa-di-studio-regionale-a-s-2021-2022-l-r-5-2015-buono-libri-a-s-2022-2023-art-27-l-448-1998%20
Il termine ultimo per la presentazione di ricorsi e/o osservazioni scade improrogabilmente il 17 febbraio 2023.
Dopo il grande successo della serata d’esordio con la presenza in sala di 172 abbonati e di 100 spettatori paganti, domenica 12 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Centrale di piazza Roma va in scena il secondo appuntamento della nuova stagione della Grande Prosa, Musica e Danza organizzata dal CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo con il patrocinio ed il sostegno del comune di Carbonia, della Regione Sardegna e del MiC/Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna. Sul palco lo spettacolo “Raccontami di domani”, regia di Cesàr Brie, con Vera della Pasqua e Rossella Guidotti. La performance è un viaggio attraverso l’universo femminile, spiato dalla serratura del bagno. Il tema è l’amicizia tra due donne. Nel bagno conversano, si sistemano, si preparano. Scoprono i cambiamenti dei loro corpi, si confessano, si lavano il corpo e l’anima. In questo bagno gli oggetti più umili ci interpellano, diventano compagni di scena. Il volto dell’amica ci guarda attraverso lo specchio affinché il reale, rannicchiato ed invisibile, ci si riveli, come quelle verità che si possono confidare solo in segreto.
«Siamo molto soddisfatti per il ricco e variegato cartellone di offerte teatrali proposto dal Cedac. La rassegna è cominciata con gli ottimi riscontri del nostro pubblico nella serata inaugurale di sabato scorso. La location, il Teatro Centrale, rappresenta un fondamentale spazio di aggregazione culturale in città e in queste settimane è oggetto di importanti lavori – in corso di esecuzione – di efficientamento energetico che lo renderanno sempre più confortevole e fruibile dai nostri concittadini e dalle compagnie teatrali che ivi si esibiranno», ha detto il sindaco Pietro Morittu.
Come sovente accade in occasione dei lavori in corso, gli interventi di efficientamento energetico di cui è investito il Teatro Centrale comporteranno anche dei fisiologici e temporanei disagi per il pubblico in sala e per gli attori teatrali. Disagi di cui il comune di Carbonia rende edotta la cittadinanza, informando gli spettatori che si recheranno a Teatro che, a causa dell’esecuzione di tali lavori di riqualificazione energetica, nella serata di domenica 12 febbraio e per gli spettacoli che si svolgeranno nei successivi 20-30 giorni, l’impianto di climatizzazione e riscaldamento non sarà funzionante. «Certi della comprensione, delle cause di forza maggiore che sottendono tale situazione temporanea, del tutto indipendenti dalla volontà di codesto Ente, il comune di Carbonia si scusa per il disagio arrecato al pubblico e al personale delle compagnie teatrali.»