Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, impossibilitato a partecipare all’iniziativa per ragioni strettamente personali, sostiene, in rappresentanza dell’intera Amministrazione comunale, le ragioni dei lavoratori delle imprese d’appalto della Portovesme Srl, in assemblea permanente davanti ai cancelli della fabbrica di zinco e piombo.
«Manifestiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai dipendenti delle ditte d’appalto – ha detto stamane Pietro Morittu -. Sosteniamo con forza e convinzione le rivendicazioni dei lavoratori delle ditte d’appalto, che purtroppo – in un contesto caratterizzato dal caro-energia e dalla paralisi produttiva – rappresentano l’anello debole del sistema e, proprio per questo motivo, meritano di essere tutelati e salvaguardati con ogni modalità possibile. È evidente che la soluzione non possa essere il ricorso agli ammortizzatori sociali ed alla cassa integrazione. L’unica soluzione percorribile è la piena ripresa produttiva dello stabilimento e siamo disposti ad attivarci organizzando e partecipando attivamente a tavoli ed incontri istituzionali a vari livelli, dalla Regione al Governo, affinché possano essere garantiti i livelli occupazionali per tutti i lavoratori che quotidianamente operano nelle ditte d’appalto. Il nostro territorio, che versa già in una grave crisi economico-sociale – ha concluso il sindaco di Carbonia -, non può assolutamente permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro.»
Il comune di Carbonia si è aggiudicato un finanziamento di 1.975.000 euro nell’ambito del PNRR, del bando per la messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica.
Le risorse verranno utilizzate per la messa in sicurezza, la riqualificazione del patrimonio edilizio e l’efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado Pascoli, sita in via Balilla e costruita negli anni Novanta. L’Amministrazione comunale cofinanzierà l’intervento con 225mila euro.
Il sindaco Pietro Morittu ha espresso la sua soddisfazione per il finanziamento ottenuto «che permetterà di potenziare le infrastrutture comunali e, segnatamente, la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico, settore sul quale l’Amministrazione comunale di Carbonia sta investendo convintamente al fine di migliorare l’offerta educativa per i nostri giovani in linea con gli obiettivi strategici di missione delineati nel Documento Unico di Programmazione».
Gli interventi di efficientamento verteranno principalmente nella posa del cappotto termico su tutte le pareti esterne dell’intero edificio, nella sostituzione di tutti gli infissi metallici, nella realizzazione del massetto isolante termico-acustico sopra il quale posare la nuova pavimentazione dell’Auditorium della scuola, attualmente inagibile.
L’assessore dei Lavori pubblici, Manolo Mureddu, ha aggiunto che «si tratta di un risultato importante, condiviso con tutto il personale degli uffici del settore, che meritano un plauso».
L’assessora della Pubblica Istruzione, Antonietta Melas, ha sottolineato che,«gli interventi previsti sono finalizzati al miglioramento della vivibilità degli ambienti di apprendimento, fondamentali nei percorsi di innovazione metodologico-didattica».
I consiglieri comunali del Patto civico Daniela Garau e Daniele Mele, hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e al sindaco di Carbonia Pietro Morittu, sul trasferimento della Struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia dall’ospedale CTO di Iglesias all’ospedale Sirai di Carbonia, come previsto da una nota del ministero della Salute del 2017.
Preso atto – si legge tra l’altro nella mozione – di quanto stabilito nell’atto aziendale della Asl Sulcis 2022 secondo cui l’Assistenza ospedaliera nella ASL Sulcis è attualmente garantita dai seguenti Presidi ospedalieri: Sirai, a Carbonia, Stabilimento DEA I livello, multi-specialistico e punto di riferimento per le attività di Emergenza-Urgenza; CTO a Iglesias, Stabilimento DEA I livello, deputato all’attività programmata e polo materno infantile, con le funzioni di assistenza programmate previste per il pronto soccorso semplice, Presidio Ospedaliero Santa Barbara a Iglesias, Stabilimento nodo della rete territoriale regionale, Ospedale di Comunità, Casa della Salute con servizi specialistici, polo riabilitativo e Hospice.
Preso atto – si legge ancora nella mozione – che dallo stesso atto aziendale emerge testualmente “che in ottemperanza a quanto disposto dalla nota del ministero della Salute del 25-07-2017, di concerto all’assessorato della Sanità e con le altre Istituzioni preposte, occorre pianificare l’eventuale trasferimento della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dal P.O. CTO al P.O. Sirai, stabilimento deputato all’Emergenza-Urgenza”; si rende opportuno sollecitare l’Amministrazione comunale di Carbonia affinché interceda con tutti gli organi competenti e in ogni opportuna sede perché sia resa effettiva ed attuale la pianificazione del trasferimento della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dal CTO al SIRAI.
La mozione presentata dai consiglieri Daniela Garau e Daniele Mele, infine, impegna il sindaco di Carbonia e la Giunta, affinché ponga in essere ogni opportuna azione formale volta a sollecitare tutti gli organi competenti a ciò deputati affinché sia resa effettiva e attuale la pianificazione del trasferimento della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dall’ospedale CTO all’ospedale SIRAI, come disposto dalla nota del ministero della Salute del 25.07.2017.
Il Covid-19 aveva spento le luci sul Carnevale per tre lunghi anni e la voglia di divertirsi, dimenticare almeno per qualche ora i problemi quotidiani, è emersa ieri pomeriggio a Carbonia, sfociando in una grande domenica di festa popolare, in occasione della sfilata di carri e gruppi a piedi per il Carnevale 2023, organizzato dalla Pro Loco di Carbonia, dal Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC) e dal Sistema Museale Locale con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia.
La sfilata ha rappresentato un vero e proprio tripudio di colori, musica, suoni, folklore, goliardia, con le splendide, creative ed originali coreografie dei carri, dei gruppi a piedi e delle maschere.
«Siamo soddisfatti per l’ottima riuscita del Carnevale e ringraziamo tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. II bilancio è molto positivo – ha commentato il sindaco, Pietro Morittu -. La città di Carbonia ha risposto con entusiasmo e partecipazione.»
L’allegria e il divertimento della sfilata si sono coniugati con la storia e la cultura. «Positiva ed apprezzata è stata la sinergia con i musei cittadini: nella giornata di ieri tutti i cittadini e i turisti che si sono recati al Museo del Carbone, al Museo Paleoambienti Sulcitani PAS Martel, al Museo Archeologico di Villa Sulcis, al Parco Archeologico di Monte Sirai e di Cannas di Sotto hanno potuto accedere con il pagamento di un biglietto a tariffa ridotta», ha spiegato l’assessora della Cultura Giorgia Meli che, tra l’altro, ha sfilato in maschera.
Ad esprimere la sua soddisfazione per il primo dei due appuntamenti che contraddistinguono l’edizione 2023 del Carnevale di Carbonia è stato anche l’assessore delle Attività produttive Michele Stivaletta: «Ci ha fatto davvero piacere vedere la piazza Roma piena, con i nostri concittadini che si sono riappropriati dei tradizionali spazi di socializzazione. Ma non è finita qui. Il Carnevale di Carbonia, per la prima volta, raddoppierà i suoi appuntamenti: domenica 26 febbraio, in piazza Roma, si svolgerà la Pentolaccia».
La sfilata prevedeva anche una competizione tra carri, gruppi a piedi e comitati di quartiere. I premi per i primi tre carri classificati sono stati assegnati agli Irlandesi, Greatest Showman e Uniti per il mondo; il primo gruppo a piedi è risultato Con la dolcezza si colora il mondo; il premio per il primo comitato di quartiere è andato a Barbusi.
L’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco” ha organizzato, con il patrocinio ed il contributo del comune di Carbonia e la collaborazione di Fondazione di Sardegna, un’iniziativa culturale di natura divulgativa a favore degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Carbonia, denominata “La civiltà nuragica per lo sviluppo della Sardegna”, in programma venerdì 24 febbraio a partire dalle ore 9.30, nel Teatro Centrale di piazza Roma.
Il tema centrale dell’evento è il seguente: dai nostri nuraghi possono nascere nuove opportunità di sviluppo per la Sardegna?
«L’obiettivo è sensibilizzare i giovani alla conoscenza del patrimonio archeologico dell’isola, caratterizzato dall’antica civiltà dei nuraghi, nella consapevolezza che il recupero della nostra dimensione identitaria possa costituire un volano per un nuovo modello di sviluppo economico, condiviso e sostenibile», ha dichiarato il sindaco, Pietro Morittu, che ha lodato «l’impegno portato avanti dall’associazione organizzatrice dell’evento, che ha avviato un percorso di riconoscimento del valore del patrimonio nuragico all’Unesco, per far sì che i nuraghi possano diventare patrimonio mondiale dell’intera umanità».
All’evento, presentato dall’archeologo Nicola Dessì, prenderanno parte centinaia di studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado della città.
Ad esprimere la sua soddisfazione per l’adesione massiccia delle scuole secondarie di primo e secondo grado è l’assessora della Pubblica Istruzione Antonietta Melas: «Centinaia di studenti delle scuole cittadine parteciperanno convintamente a un’iniziativa formativa di approfondimento della storia della Sardegna, della quale siamo orgogliosi perché riteniamo fondamentale favorire nelle nuove generazioni la consapevolezza del valore delle origini della comunità sarda, di cui i nuraghi sono elemento portante».
La prospettiva di valorizzare le peculiarità storiche, archeologiche e culturali della Sardegna si coniuga perfettamente con il patrimonio identitario presente nella città di Carbonia, che, come ha spiegato l’assessora della Cultura Giorgia Meli, «conta, nell’attuale censimento, 22 nuraghi monotorre, 12 nuraghi complessi, 6 villaggi abitativi, 3 tombe di giganti, 12 insediamenti in grotta, fra i quali spicca per l’eccezionale importanza scientifica e lo straordinario potenziale il sito del Nuraghe Sirai».