22 August, 2026

Il sistema sanitario cagliaritano è a un passo dal collasso. Il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind lancia l’allarme sulla gravissima situazione nella quale versano le principali aziende sanitarie del territorio – ARNAS BrotzuASL n. 8 di Cagliari e AOU di Cagliari – a causa della cronica e mai risolta carenza di infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS). La grave sofferenza degli organici, aggravata dalla stagione estiva, sta riducendo le strutture a operare al limite dell’essenziale, compromettendo la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza ai cittadini.

Le criticità presidio per presidio: 

  • ARNAS Brotzu: La chiusura temporanea di alcune sale operatorie per guasti agli impianti di condizionamento ha imposto il rinvio di diversi interventi chirurgici, allungando ulteriormente le liste d’attesa. Negli reparti di Medicina, a fronte di 38 posti letto accreditati, il numero dei ricoverati supera costantemente la capienza, con pazienti posizionati nei corridoi. A fronte di ciò, l’organico conta soli 16 infermieri complessivi, garantendo una media di tre operatori nel turno diurno e due in quello notturno, configurando un rapporto infermiere-paziente a forte rischio clinico.
  • Ospedale SS. Trinità (ASL 8): Denunciata una gestione organizzativa altalenante, culminata nella chiusura e repentina riapertura del Nido a distanza di poche ore. La cronica assenza di pediatri, unita alla carenza di infermieri e alla mancanza di OSS dedicati, ha costretto il personale a sobbarcarsi carichi di lavoro insostenibili e mansioni non proprie pur di garantire i servizi minimi ai neonati. In tutti i Pronto Soccorso dell’area permane un forte sovraffollamento, con pazienti in attesa di ricovero fermi nelle strutture per diversi giorni.
  • AOU di Cagliari: Nella Patologia Neonatale e al Nido la carenza di organico costringe il personale a coprire fino a due turni notturni a settimana, condividendo gli OSS con la Terapia Intensiva Neonatale. Situazione di emergenza anche nella Chirurgia del Blocco D, dove mancano sette unità infermieristiche e i turni di notte sono coperti da soli tre operatori per l’intera struttura, così come in Cardiologia e UTIC.

«Gli operatori sanitari continuano a garantire l’assistenza con professionalità e senso del dovere. Ma il sacrificio quotidiano del personale non può continuare a sostituire una programmazione che spetta alle istituzionidichiara Vitalia Secci, Segretaria Amministrativa del NurSind Cagliari -. Il NurSind rinnova con fermezza l’appello alla Regione Sardegna e alle Direzioni Aziendali affinché vengano attuati interventi immediati e un piano straordinario di reclutamento per la tutela del diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia della dignità lavorativa dei professionisti della sanità.»

Il comune di Carloforte è lieto di annunciare un appuntamento imperdibile dell’estate carlofortina. Mercoledì 12 agosto, rassegna “Dêré ai Furn” ospiterà l’esibizione della cantautrice Mille, che salirà sul palco alle ore 22.00 segnando il suo debutto assoluto in terra sarda.
“Dêré ai Furni” si conferma come un’esperienza sensoriale a tutto tondo che celebra le eccellenze dell’isola. L’evento unisce infatti la musica dal vivo alla valorizzazione dei prodotti locali, proponendo degustazioni a cura delle migliori cantine del territorio sardo.
A rendere la serata ancora più speciale sarà la location: l’evento si svolgerà nella suggestiva piazza sul mare Dietro i Forni, un palcoscenico naturale affacciato direttamente sul porto di Carloforte. L’atmosfera unica sul mare farà da cornice perfetta a una notte magica, in cui le note si mescoleranno aiìprofumi e ai sapori della tradizione.
Protagonista della serata sarà Mille (all’anagrafe Elisa Pucci). Cantautrice eclettica, musicista e già voce della band Moseek (protagonisti di X Factor), Mille è un’artista che si definisce una “donna d’altri temp”. Con il suo fascino vintage, la vittoria al prestigioso Premio Musicultura e le plurime partecipazioni al Concerto del Primo Maggio a Roma, porta a Carloforte il suo inconfondibile stile indie-pop, promettendo un live carico di energia e carisma.
L’Amministrazione comunale invita cittadini e turisti a partecipare a questa serata di musica e convivialità. La serata avrà inizio alle ore 20.00 (con l’esibizione di apertura dei Loungedelica), mentre il live di Mille è previsto per le ore 22.00.
L’ingresso all’evento è completamente gratuito.

Un programma di attività interdisciplinari ideato da Ottovolante Sulcis APS, che dal 2021 valorizza il territorio costiero dell’Isola di Sant’Antioco e nel 2026 si inserisce all’interno del progetto MuseoDiffuso.exe del comune di Sant’Antioco. Concerti, cammini, osservazioni astronomiche, performance e laboratori attraversano il territorio come variazioni di uno stesso gesto: sostare nel paesaggio, abitarlo con attenzione, leggerlo nel suo continuo mutamento.

Programma del mese di agosto

Il Cielo Soprattutto – star party / Società Astronomica Turritana
venerdì 7 agosto / ore 20.00
Torre Canai – Sant’Antioco

Pietra Madre – performance / Guido Celli
martedì 18 agosto / ore 19.00
Cala della Signora – Sant’Antioco
– su prenotazione
Scream as if your organs were made of glass – performance / Diana Lola Posani
giovedì 20 agosto / ore 7.00
Spiaggia di Co’e Cuaddus – Sant’Antioco
– su prenotazione
Deep Listening – laboratorio / Diana Lola Posani
giovedì 20 agosto / ore 18.00
Torre Canai – Sant’Antioco
– su prenotazione
Strata – Fields of unknown turbulence – performance / Alessandro Carboni e Danilo Casti
sabato 22 agosto / ore 21.30
Forte Sabaudo “Su Pisu” – Sant’Antioco
– su prenotazione
Sul Lungoluna – passeggiata notturna / Ziru Tour
giovedì 27 agosto / ore 19.30
Stagno di Santa Caterina
– su prenotazione
Risonanze – live Nziria, Manuella – DJ set Puta Caso
venerdì 28 agosto / ore 2.30
via Castello, fronte ingresso Necropoli – Sant’Antioco

Tutte le attività sono libere e gratuite, per alcuni appuntamenti è consigliata la prenotazione.

 

Con l’approvazione all’art. 8 della variazione di bilancio sono stati stanziati 9 milioni di euro complessivi tra il 2026 e il 2027 per la riorganizzazione e il potenziamento della rete regionale della Protezione civile.
Di questi 2,5 milioni di euro saranno destinati all’adeguamento dell’ex Centro ISOLA del comune di Iglesias, una cifra importante per restituire a quello spazio una funzione strategica: diventare Ufficio territoriale della Protezione civile, all’interno di una rete che comprende anche i Centri di Coordinamento d’Ambito e i Centri Operativi Comunali.
«Per Iglesias è una conquista importante, perché non significa solo recuperare uno spazio, ma anche prendere un luogo che per anni ha rappresentato la capacità della Sardegna di produrre e valorizzare le proprie eccellenze e trasformarlo in un luogo chiamato a proteggere le persone, il territorio e le comunità dice il consigliere regionale Alessandro Pilurzu -. Iglesias non perde uno spazio, recupera uno spazio. Lo recupera per una funzione pubblica concreta, per la sicurezza, per la Protezione civile e per una presenza istituzionale più forte sul territorio. Un luogo che ieri contribuiva a raccontare la Sardegna oggi sarà chiamato a proteggerla, dalla valorizzazione dell’identità alla sicurezza del territorio.»

Fernando o della melanconia dell’irreversibile è un romanzo che lascia il segno perché ogni pagina è verace. L’autore Andrea Serra delinea la situazione senza speranza del Sulcis-Iglesiente che ha avuto un grandioso passato minerario sostituito poi dall’industria dell’alluminio.

Il protagonista muore, metafora di un’epoca ormai finita. Andrea Serra ha scritto un capolavoro perché nella sua opera c’è tutto quello che tocca l’anima nel profondo: riflessioni sull’esistenza, sentimenti di affetto spesso inespressi, la dura quotidianità di chi vive il dramma della precarietà lavorativa.
Ho conosciuto questo libro grazie alla presentazione tenutasi il 3 agosto 2026 nell’ameno parco di San Leonardo, a Perdaxius, dove nell’ambito del festival culturale LiberEvento Claudio Moica ha dialogato con l’autore, del quale si apprezzano subito la solida cultura, la profondità di pensiero e l’umiltà.
Fernando o della melanconia dell’irreversibile è un romanzo che ogni Sardo dovrebbe leggere perché è il ritratto dei nostri tempi e della nostra Isola.
Andrea Serra, docente di Storia del Pensiero Politico presso l’Università di Cagliari, ha delineato il presente, ma quale futuro invece prospettare per il nostro territorio nell’epoca della globalizzazione, dell’intelligenza artificiale generativa, della robotica? Mentre la Cina annulla migliaia di corsi di studio ormai obsoleti, che cosa si può fare in Sardegna oltre a impiantare pale eoliche e pannelli fotovoltaici? Possono il turismo,  l’artigianato, la cultura, i servizi, la telematica creare opportunità di lavoro che compensino i posti vuoti dell’agroalimentare e dell’industria?
Attendo la prossima opera, utopistica o realistica, ma che sarà sicuramente gradevole leggere visto il talento narrativo del giovane professore carboniense.
Simona Pirosu

Prosegue giovedì 13 agosto la rassegna «Cinema in valigia – Ciak si gira nei medaus», la prima edizione della manifestazione che per tutta l’estate porta il grande schermo nelle piazze dei Medaus e delle frazioni di Carbonia. La Quarta proiezione si sposta a Medau Brau. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, è per le ore 21.30 e sarà presentato da Daniela Vitellaro. Ospite della serata il regista Paolo Zucca.

Il calendario proseguirà giovedì 20 agosto, a Serbariu, con «Emilio Lussu: il processo» di Gianluca Medas, alla presenza del regista.

Il 6 agosto, a Carbonia, sono stati consegnati ai rispettivi assegnatari gli ultimi dieci appartamenti del complesso di via Carducci, realizzati nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana “Dal Carbone al Sole”.
L’intervento, finanziato attraverso il Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, ha portato alla realizzazione di due nuove palazzine con caratteristiche di bioedilizia e risparmio energetico, destinate all’edilizia residenziale pubblica a canone sostenibile.
Gli alloggi sono stati assegnati secondo la graduatoria definitiva ERP vigente, offrendo una risposta concreta al fabbisogno abitativo di dieci nuclei familiari e contribuendo al percorso di rigenerazione urbana del quartiere.
«La consegna di questi alloggi rappresenta un momento importante per la nostra comunità. Garantire il diritto alla casa significa offrire stabilità, sicurezza e nuove opportunità a dieci famiglie, ma anche proseguire nel percorso di riqualificazione urbana che stiamo portando avanti in città con interventi concreti e di qualità», ha detto il sindaco, Pietro Morittu.
«Con la consegna degli ultimi appartamenti si completa un intervento che coniuga qualità dell’abitare, sostenibilità e inclusione sociale. Restituire nuovi alloggi pubblici significa dare risposte ai cittadini che attendono una casa e valorizzare, allo stesso tempo, un’area della città attraverso un progetto pensato per migliorare la qualità della vita delle persone», ha aggiunto l’assessore delle Politiche della Casa, Giuseppe Casti.

Nel mese di settembre il sindaco e l’assessore delle Politiche della Casa incontreranno gli assegnatari, per confrontarsi con loro e condividere i primi mesi di questa nuova esperienza abitativa.

Dopo il grande successo del concerto inaugurale che ha visto protagonista la vocalist statunitense Judith Hill, arriva un altro appuntamento da non perdere per il Metalla Festival, una delle rassegne estive più interessanti del Sulcis, voluta dall’amministrazione comunale di Fluminimaggiore e realizzata con la direzione artistica del compositore e violinista Simone Pittau.

Domenica 23 agosto alle 22.00 (ingresso libero e gratuito) il Parco Riola di Fluminimaggiore si veste dell’eleganza e del fascino di Marina Rei, che porta una delle tappe del tour che in questa calda estate la vede protagonista in diverse città italiane.

Affiancata da una formazione di grandi professionisti (Sebastiano Forte alla chitarra, Dario Giacovelli al basso, Fabrizio Fratepietro, alla batteria) Marina Rei – voce, piano e chitarra- proporrà al pubblico i brani del suo ultimo album Niente amore, uscito lo scorso anno, insieme a quelli che hanno costellato il successo della sua lunga carriera: da Primavera a Un inverno da baciare, sino a Al di là di questi anni, che nel 1996 le è valso il premio Mia Martini al Festival di Sanremo.

Batterista, percussionista e cantautrice romana, Marina Restuccia – in arte Marina Rei – respira musica sin dall’infanzia. Dopo anni di tour e studio delle percussioni, nel 1995 si impone all’attenzione del grande pubblico con il singolo Sola e nel 1996 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano Al di là di questi ann” con cui vince il Premio della critica. Nel corso della sua carriera ha saputo evolversi diventando una polistrumentista completa e firmando interamente i suoi dischi (del 2009 è l’album Musa), e alternando l’attività da solista con diverse collaborazioni, come quelle con Carmen Consoli. Il suo ultimo album, Niente amore, è uscito il 16 maggio 2025.

 

L’artista di Carbonia Pierpaolo Lai parteciperà dall’11 al 13 settembre 2026 ad una mostra a Montecarlo con l’opera “Oltre il margine”, acrilico su tela cm 40×60.

Pierpaolo Lai sviluppa una ricerca che trova nel c0ncetto di limite il punto di partenza per una più ampia riflessione sulla libertà dello sguardo. La composizione invita a superare la superficie dell’immagine, trasformando il margine in uno spazio dinamico nel quale forma, colore e materia dialogano senza gerarchie. Ogni elemento partecipa a un equilibrio che non cerca la stabilità assoluta, ma si alimenta di continue aperture percettive, lasciando emergere una dimensione sospesa tra presenza e intuizione. L’astrazione diviene così un linguaggio capace di ampliare il campo dell’esperienza visiva, suggerendo che ciò che appare oltre il confine appartenga soprattutto alla coscienza di chi osserva. L’opera restituisce una visione rigorosa e poetica, nella quale la pittura si afferma come autentico esercizio di esplorazione interiore.

La scelta dei medici “a prestazione aggiuntiva” da parte della presidente Todde, per la carenza dei medici nel reparto di Ginecologia e Ostetricia del SS. Trinità ha creato forti conflitti tra il personale del reparto.

L’inappropriata soluzione, ai gravi problemi del personale, avviene in un pomeriggio a reparto dichiarato chiuso dalla primaria e dopo il trasferimento dei bambini al Brotzu, per motivi di sicurezza. Un atto di coraggio e di responsabilità della primaria Eleonora Coccollone.

L’assistenza neonatologica richiede competenze altamente specialistiche e la carenza di medici, già da tempo denunciata, impone personale con capacità di gestione del neonato sia fisiologico che patologico, una stretta collaborazione tra esperti ginecologi ed ostetrici, una conoscenza dell’organizzazione del reparto ed una continuità assistenziale che i medici a prestazione aggiuntiva  non possono garantire in quanto tali.

Ma, ancora una volta, la presidente Todde persiste con scelte costosissime e fallimentari. Probabilmente ignora che la sanità sarda necessita di investimenti di risorse tese a migliorare le condizioni lavorative del personale sanitario esistente, con ciò salvaguardando anche la dignità professionale. Solo così si blocca l’esodo dei medici dal pubblico al privato o da un ospedale all’altro indebolendo reparti già fragili.

Richiamare medici in aspettativa presso altri reparti o imporre il “rientro forzato” a chi, anche per ragioni etiche, non cede alle lusinghe dei 1400 euro lordi, a notte (diaria delle prestazioni aggiuntive), contro i 2800 euro mensili dei tre colleghi su cui grava il peso di un reparto così complesso, non solo non è la soluzione, così come dichiara la presidente Todde, ma è una misura che viola i diritti dei lavoratori, che accresce i disservizi nel reparto,  nonché i conflitti e le disuguaglianze tra il personale.

Sulla crisi del punto nascita più importante della Sardegna, con le oltre 1300 nascite all’anno, non è tempo di demagogia e di messaggi fuorvianti.

La scelta dei medici superpagati, non garantisce nessuna continuità assistenziale. Non basta coprire un turno senza alcuna programmazione. Non è una misura che può “garantire gli elevati standard di sicurezza alle pazienti e ai loro bambini”, tanto voluti in primis dalla primaria Eleonora Coccollone.

La preoccupazione è che dopo la chiusura dei punti nascita nei territori sardi, con “la colpa” di non garantire almeno 500 nascite all’anno, come previsto già dal DM70, che comunque all’art. 3 esclude dall’obbligo le regioni a statuto speciale, è a rischio di chiusura l’Ostetricia e Ginecologia del Santissima Trinità. Il reparto prediletto per l’eccellenza del servizio e della professionalità è a rischio di chiusura per la carenza di personale, per i turni e i carichi di lavoro insostenibili.

Cagliari vanta tre punti nascita (SS. Trinità, Brotzu e Policlinico) tre pianeti che non si incontrano ma che meriterebbero un’analisi attenta sulla razionalizzazione strategica del personale e dei servizi.

Claudia Zuncheddu

Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica