23 May, 2026

La XI edizione della Fiera del Libro di Iglesias 2026 si è conclusa da meno di un mese, ma il viaggio di Argonautilus continua al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere, negli spazi del Padiglione 2 stand L67 – a confermare una partecipazione ormai consolidata al più importante appuntamento editoriale italiano.
Il tema dell’edizione 2026 “Naviganti” è un invito al viaggio attraverso storie, culture, territori e connessioni: un tema che accompagna idealmente anche la presenza torinese della Fiera.
Nella programmazione degli incontri, spazio agli appuntamenti dedicati alla RetePYM, la prima rete italiana di Fiere e Festival letterari, nata proprio durante la Fiera del Libro di Iglesias 2018 e oggi punto di riferimento per il dialogo e la collaborazione tra eventi culturali nazionali.
Oltre alla promozione della lettura, il Salone del Libro di Torino diventa occasione di valorizzazione del Sud Ovest della Sardegna grazie all’azione di divulgazione svolta dal Consorzio Turistico per l’Iglesiente, impegnato allo stand della Fiera del Libro di Iglesias per tutte e cinque le giornate.
A Torino anche l’assessore della Cultura del comune di Iglesias, Carlotta Scema, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso un progetto culturale che continua a crescere e che si inserisce a pieno titolo nel percorso di candidatura di Iglesias a Capitale Italiana del Libro 2027 con il progetto “Il libro nel Mediterraneo”.

E’ stata formalizzata per giovedì 11 giugno, alle ore 9.30, a Palazzo Piacentini, la convocazione del tavolo sulle tre principali vertenze del Sulcis Iglesiente legate al polo industriale di Portovesme (Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl).
Il tavolo, inizialmente ipotizzato per il 3 giugno, è stato convocato per l’11 giugno per favorire la presenza di tutte le sigle sindacali.
L’incontro – convocato su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, d’intesa con la Regione Sardegna – sarà dedicato a un aggiornamento complessivo delle tre vertenze, con l’obiettivo di verificare gli sviluppi più recenti, valutare le prospettive industriali e occupazionali e definire possibili azioni a sostegno del sistema produttivo del territorio.

Dall’8 al 10 maggio le città di Cesena, Rimini, Riccione e Ravenna si sono trasformate in un grande palcoscenico di musica, spiritualità e cultura grazie al prestigioso “The Romagna International Spring Choir Festival”, rassegna internazionale che ha riunito cori provenienti da tutta Europa e da numerose regioni italiane in un intenso viaggio sonoro capace di unire popoli, tradizioni e sensibilità artistiche differenti. Tra navate illuminate dalla storia, antichi affreschi e atmosfere cariche di suggestione, si sono alternate formazioni corali polifoniche, gospel e giovanili provenienti da Francia, Lituania, Bulgaria, Polonia, Regno Unito, Grecia e dalle regioni italiane Sardegna, Lazio e Romagna. Un mosaico di voci che ha trovato nelle splendide chiese ospitanti la cornice ideale, dove la bellezza architettonica si è fusa armoniosamente con quella musicale, dando vita a momenti di rara intensità emotiva. Tra le realtà più applaudite dell’intera rassegna si è distinta la Corale Caterina Cittadini di Cortoghiana, diretta dal maestro Mariano Garau.

La formazione, composta dai primi soprani Cristina Murtas, Sabrina Piras, Marinella Piras ed Elena Biancu; dai secondi soprani Ornella Piras, Gabriella Tidu, Maria Rita Pili e Carla Murtas; dai primi contralti Maria Angius, Simona Giannoni, Patrizia Pitzus e Maria Rita Fois; e dai secondi contralti Maria Dolores Salaris e Doriana Lai, è stata protagonista di esibizioni intense e coinvolgenti che hanno conquistato pubblico e organizzatori del festival. Il coro ha proposto un repertorio raffinato ed evocativo, impreziosito dalle composizioni dello stesso Mariano Garau, autore e compositore apprezzato a livello nazionale e internazionale per la sua sensibilità artistica e per la capacità di trasformare la tradizione corale in emozione viva.

Tra i brani che hanno maggiormente coinvolto il pubblico presente, ha suscitato particolare suggestione il brano di Garau I Cieli narrano, nel quale i soprani primi intrecciavano le linee melodiche con i soprani secondi, sostenuti dalla presenza calda ed elegante dei contralti primi e secondi. La direzione del maestro Garau ha reso omaggio a uno dei brani iconici del repertorio polifonico, Pastori di Bepi De Marzi, creando un momento di intensa partecipazione emotiva, in cui la sapiente armonia ha avvolto e coinvolto profondamente il pubblico. Un’emozione altrettanto intensa si è vissuta quando la corale ha reso omaggio a San Francesco d’Assisi con un arrangiamento del Maestro Garau del celebre brano Fratello Sole e Sorella Luna. La chiusura musicale ha lasciato il pubblico in un momento sospeso di profonda commozione, culminato in un applauso lungo e caloroso.

Le giornate del festival si sono sviluppate in diverse sedi contemporaneamente, coinvolgendo numerosi appassionati e offrendo autentici momenti di condivisione musicale e umana. Dietro ogni esibizione, ogni armonia e ogni applauso ricevuto si è però celato un lavoro silenzioso fatto di passione, sacrificio e straordinaria dedizione da parte dei componenti della Corale Caterina Cittadini. Ore di prove, viaggi, studio e preparazione hanno reso possibile una partecipazione vissuta con entusiasmo, spirito di gruppo e profondo senso di appartenenza. Fondamentale è stato anche il sostegno delle famiglie, presenza costante e preziosa durante tutta la manifestazione, compagni e familiari delle coriste non sono stati semplici spettatori, ma parte attiva nell’organizzazione e nel supporto logistico delle intense giornate del festival, contribuendo con disponibilità, collaborazione e affetto alla piena riuscita dell’esperienza. Un esempio autentico di comunità unita attorno alla musica e ai suoi valori più profondi. La manifestazione ha raggiunto il suo momento più alto nella suggestiva serata finale di Ravenna, ospitata nella magnifica Basilica di San Francesco, a pochi passi dalla tomba di Dante Alighieri. In quel luogo intriso di arte, memoria e spiritualità, le voci dei cori hanno risuonato con straordinaria intensità, creando un’atmosfera sospesa e profondamente emozionante. A presentare le tre serate sono stati Giulio Vata e Susanna D’Ambrosio. Le architetture solenni della basilica, illuminate dalla forza evocativa della musica corale, hanno amplificato ogni armonia, trasformando il concerto conclusivo in un’esperienza capace di toccare profondamente il cuore del pubblico presente. Particolarmente emozionante è stato il brano finale, un intenso omaggio dedicato alla Madonna, eseguito da tutti i coristi presenti al festival. Un momento di straordinario impatto artistico e umano che ha lasciato un segno indelebile nei presenti, dimostrando ancora una volta come la musica riesca a superare ogni confine linguistico e culturale, diventando linguaggio universale di pace, unione ed emozione condivisa.

La serata è stata inoltre occasione per celebrare il valore artistico e culturale delle formazioni partecipanti attraverso la consegna di importanti riconoscimenti ai cori e ai direttori. Particolarmente significativo il premio conferito alla Corale Caterina Cittadini e al Maestro Mariano Garau, omaggiato per la sua instancabile attività artistica non solo come direttore, ma anche come compositore e promotore della cultura musicale corale. Un riconoscimento accolto con grande emozione, simbolo di un percorso costruito negli anni con dedizione, studio e passione. L’esibizione della Corale Caterina Cittadini ha ricevuto calorosi applausi e unanimi apprezzamenti per la compattezza vocale, l’intensità interpretativa e la capacità di trasmettere emozioni autentiche. Attraverso la propria musica, il coro ha saputo rappresentare con orgoglio il patrimonio corale del Sulcis e della Sardegna, confermando ancora una volta il valore universale della coralità come linguaggio di incontro, dialogo e fratellanza tra i popoli.

La partecipazione al “The Romagna International Spring Choir Festival” segna così un nuovo e prestigioso capitolo nel percorso artistico della Corale Caterina Cittadini, che ha recentemente celebrato i suoi trent’anni di attività. Da sempre ambasciatrice della cultura musicale del territorio, la formazione continua a distinguersi nei più importanti contesti nazionali e internazionali, dove ogni nota diventa memoria, identità e racconto collettivo.

 

Teulada torna a ottenere le Bandiere Blu per le spiagge di Tuerredda, Portu Tramatzu e Is Arenas Biancas.
«Un risultato costruito in questi anni di amministrazione attraverso un lavoro lungo, complesso e spesso silenzioso, portato avanti su più fronti: qualità dei servizi, gestione ambientale, raccolta differenziata, tutela del territorio, accessibilità, informazione, decoro e soprattutto sul miglioramento delle criticità legate al sistema di depurazione, che negli anni precedenti avevano comportato pesanti conseguenze per il nostro Comunedice il sindaco Angelo Milia -. La Bandiera Blu, infatti, non premia soltanto la bellezza del mare. I criteri riguardano anche la qualità delle acque e della depurazione, la gestione dei rifiuti, i servizi, l’accessibilità, sulla quale stiamo investendo con interventi nelle nostre spiagge, la mobilità sostenibile e le attività di educazione ambientale. È un riconoscimento che valuta la qualità complessiva del territorio e del lavoro amministrativo.»
«Per questo il risultato appartiene a tutta la comunità ed è frutto del lavoro dell’Amministrazione, della struttura comunale, degli operatori turistici e di tutti voi che ogni giorno rispettate e amate il nostro territorio aggiunge Angelo Milia -. Un ringraziamento a tutte le persone che in questi mesi hanno collaborato per raggiungere questo importante obiettivo. Adesso arriva la parte più difficile: confermare e difendere questo risultato nel tempo, continuando a migliorare Teulada ogni giorno», conclude il sindaco di Teulada.

Per l’ottavo anno consecutivo Maladroxia e per il quinto Coa Cuaddus saranno spiagge Bandiera Blu: Sant’Antioco si conferma meta turistica di qualità, tra le eccellenze d’Italia che nel corso della stagione estiva 2026 potrà sventolare l’ambito vessillo, riconoscimento internazionale attribuito da Fee Italia, sinonimo di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità. Due spiagge antiochensi che restano ben salde nel prestigioso elenco delle località balneari che valgono, nell’èlite.

Questa mattina, a Roma, si è tenuta la cerimonia di assegnazione delle Bandiere a cui ha preso parte l’Assessore comunale Pasquale Renna: «Siamo felici di questa confermacommenta Pasquale Rennacertifica il grande lavoro avviato dall’Amministrazione in collaborazione con gli Uffici comunali. Mentre i criteri per ottenere l’insegna diventano ogni anno sempre più rigorosi, i nostri coefficienti si confermano ottimi. Colgo l’occasione per ringraziare gli Uffici comunali per l’impegno che profondono prima per portare a casa la bandiera e poi per conservarla».

«Anche se sono anni che raggiungiamo questo traguardo, giungerci non è per nulla scontatocommenta il sindaco Ignazio Locciè, infatti, un risultato che viviamo con grande gioia perché i requisiti per conquistare la bandiera cambiano di anno e si fanno sempre più complessi. Ecco perché ottenerla non è un semplice riconoscimento, bensì uno stimolo aggiuntivo a fare sempre meglio in termini di ambiente, sostenibilità e servizi.»

Come da tradizione Maladroxia e Coa Cuaddus vedranno l’avvio della stagione Bandiera Blu il primo luglio (con il consueto rito di apertura) per poi concludersi il 31 agosto.

Da anni la strada circumlacuale del Lago Corsi, nei pressi della diga di Punta Gennarta, rappresenta per Iglesias un luogo di forte valore sociale, ambientale e identitario: un percorso frequentato da cittadini, famiglie, sportivi e visitatori per passeggiate, attività all’aria aperta e momenti di svago immersi nel verde. La sua attuale chiusura, motivata da presunte criticità di sicurezza, rischia però di sottrarre alla comunità uno spazio storico e molto amato, per il quale appare oggi necessario individuare, con urgenza e senso di responsabilità, una soluzione che coniughi la tutela dell’incolumità pubblica con la piena restituzione dell’area alla fruizione collettiva.

Ho presentato in queste ore un’interrogazione all’assessore regionale dei Lavori pubblici per richiamare l’attenzione sulla chiusura della strada circumlacuale del Lago Corsi, presso la diga di Punta Gennarta, nel territorio del comune di Iglesias, con l’obiettivo di favorirne la restituzione alla fruizione pubblica in condizioni di piena sicurezza.

Per decenni quel percorso ha rappresentato un luogo prezioso per la comunità iglesiente: uno spazio di passeggio, sport, socialità e contatto con il verde, frequentato da famiglie, cittadini, sportivi e visitatori. La sua riapertura, naturalmente nel rispetto di tutte le necessarie verifiche tecniche, sarebbe un segnale importante per il territorio e per la qualità della vita di chi vive Iglesias.

Nell’interrogazione chiedo alla Regione di acquisire un aggiornamento chiaro sulle criticità segnalate da ENAS e di valutare, insieme al comune di Iglesias, soluzioni concrete che consentano di superare l’attuale chiusura attraverso interventi di messa in sicurezza, riqualificazione e, se necessario, accessi regolamentati.

La priorità deve essere una sola: garantire la sicurezza delle persone senza rinunciare a un bene che per la città ha un forte valore sociale, ambientale e identitario. È un tema che merita attenzione, responsabilità e collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di restituire agli iglesienti e a tutti i frequentatori un luogo bello, utile e davvero vivibile.

Gianluigi Rubiu

Consigliere regionale Fratelli d’Italia

Domani 15 e sabato 16 maggio, Pozzo Sella, nella Miniera di Monteponi a Iglesias, ospiterà la seconda edizione degli Stati Generali del Cammino Minerario di Santa Barbara, appuntamento dedicato al confronto tra istituzioni, operatori, imprese, esperti e protagonisti del turismo lento e sostenibile.

Due giornate di incontri, tavole rotonde e approfondimenti per riflettere sulle prospettive di crescita del Cammino Minerario di Santa Barbara, oggi sempre più riconosciuto come modello di valorizzazione territoriale capace di generare sviluppo economico, coesione sociale e nuove opportunità per le comunità locali.

Al centro dell’edizione 2026 ci saranno i temi degli investimenti, dell’accoglienza, della costruzione di una rete territoriale di operatori e della crescita del turismo esperienziale lungo il Cammino. Un focus particolare sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per imprese, strutture ricettive, servizi e attività locali legate ai percorsi del turismo lento.

La manifestazione si aprirà con una sessione dedicata agli investimenti e ai progetti realizzati per il territorio, con gli interventi del presidente della Fondazione CMSB Mauro Usai, dell’assessore regionale della Programmazione Giuseppe Meloni e dei rappresentanti tecnici e amministrativi della Fondazione.

Ampio spazio sarà riservato anche al racconto dei cammini come strumento di rigenerazione culturale e sociale, attraverso il confronto con esperti del settore, divulgatori, amministratori e protagonisti del turismo lento nazionale ed europeo.

Tra gli ospiti attesi figurano il divulgatore e conduttore Rai Federico Quaranta, il conduttore e autore di programmi tv Roberto Giacobbo, il giornalista e narratore del territorio Andrea Amadei, il creator internazionale del turismo lento Tom Search insieme a tanti altri professionisti del turismo, studiosi e rappresentanti delle reti dei cammini italiani ed europei.

Le tavole rotonde affronteranno temi centrali per il futuro del settore: accoglienza e comunità, inclusione e accessibilità, turismo lento e rigenerazione culturale, narrazione dei territori, promozione digitale e sviluppo delle reti europee dei cammini minerari.

La seconda edizione degli Stati Generali conferma così il ruolo del Cammino Minerario di Santa Barbara come laboratorio di innovazione territoriale e turismo sostenibile, capace di mettere in relazione patrimonio ambientale, memoria mineraria, identità culturale e nuove economie locali.

L’evento si svolgerà nella suggestiva cornice di Pozzo Sella, simbolo della storia mineraria del Sulcis Iglesiente e luogo emblematico della trasformazione del patrimonio industriale in spazio di cultura, incontro e sviluppo.

«Oggi il Cammino rappresenta molto più di un itinerario escursionistico: è una vera infrastruttura culturale e sociale capace di mettere in rete territori, comunità, amministrazioni, associazioni e operatori economici. Attorno al Cammino si sta consolidando un sistema che crea opportunità, valorizza identità e patrimoni locali e genera nuove prospettive di sviluppo sostenibile per tutto il territorio. Gli Stati Generali ruotano proprio intorno a questo obiettivo: costruire confronto, condividere esperienze e rafforzare una visione comune per il futuro del turismo lento in Sardegna»,dichiara il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Mauro Usai.

«Questa seconda edizione rappresenta anche un momento importante di ascolto e programmazione. Vogliamo consolidare la rete degli operatori che ogni giorno contribuiscono alla crescita del Cammino – strutture ricettive, guide, imprese, associazioni, produttori locali e amministrazioni – perché il valore di questo progetto risiede soprattutto nella capacità di generare partecipazione e comunità. Investire sul Cammino significa investire sulla qualità dell’accoglienza, sull’occupazione, sulla permanenza dei giovani nei territori e sulla valorizzazione di un patrimonio unico dal punto di vista ambientale, storico e culturale.»

«Il Cammino Minerario di Santa Barbara è oggi riconosciuto come una delle esperienze più significative del turismo lento in Italia e in Europa. Il nostro obiettivo – conclude il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Mauro Usai – è continuare a crescere attraverso una strategia che unisca sostenibilità, innovazione, accessibilità e promozione internazionale, mantenendo sempre al centro l’identità autentica dei luoghi e delle comunità che li abitano.»

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro Polifunzionale di Piazza Roma in seduta ordinaria e pubblica per la giornata di mercoledì 20 maggio, alle ore 15,00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Surroga del consigliere Gian Luca Lai e contestuale convalida dell’elezione a consigliere comunale di Giovanni Nicolò Murgioni;
2. Interrogazioni e interpellanze e a seguire mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di due ore);
3. Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale: nomina del vice presidente vicario;
4. Estinzione anticipata mutui cassa depositi e prestiti con decorrenza esercizio 2026.

 

Cultura, spettacolo e scoperta del territorio caratterizzeranno il prossimo fine settimana di Nuxis, sabato 16 maggio 2026 e domenica 17, con 3 eventi.
Alle ore 10.00 di sabato avrà inizio la 3ª edizione di Monumenti aperti. I siti nei quali gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del paese faranno da guida sono due. In località Tattinu – non molto lontano dal pozzo sacro nuragico che nel suo genere presenta caratteristiche uniche, come ha messo in evidenza nei suoi studi l’archeologo e divulgatore scientifico Nicola Dessì, in quanto vi sono ben due lastre pseudo architravi che non sono presenti negli altri pozzi sacri nuragici della Sardegna – sarà visitabile la chiesa campestre di Sant’Elia, risalente all’epoca bizantina e caratterizzata dalla pianta a croce greca.
Il secondo sito è situato dalla parte opposta del paese, presso Acquacadda, in località Sa Marchesa, dove sarà possibile ammirare la grotta oggetto di importanti scavi archeologici e riconosciuta geosito di interesse nazionale dall’ISPRA. Oltre alla grotta, a Sa Marchesa si può visitare il museo allestito dal locale Speleo Club, in cui sono esposte diverse collezioni: tra le più ragguardevoli vi è la collezione di calchi di teschi che testimoniano il processo evolutivo di ominazione, da Australopithecus a Homo sapiens; ivi, inoltre, è presente una ricchissima raccolta di rocce e minerali, interessanti sotto il profilo geologico ed estetico, per la varietà delle strutture e dei colori.
Siamo soliti pensare alla Sardegna come a una terra in cui le uniche attività produttive siano state l’agricoltura e l’allevamento. Dal XIX secolo si è avuto, invece, nel Sulcis, un importante sviluppo dell’industria mineraria con l’estrazione, lavorazione e fusione dei metalli, come ha messo in evidenza il professor Roberto Curreli, geologo, speleologo e commissario straordinario del Parco Geominerario – nel suo libro Storia geomineraria della Sardegna. Anche il territorio di Acquacadda ne è stato protagonista con un sottosuolo da cui, dal 1891, si estraevano piombo, zinco e rame (vedi foto allegate).

Sempre a Sa Marchesa, alle ore 19.00, si terrà il concerto della OMA Big Band, l’orchestra costituita da numerosi musicisti sulcitani che eseguono grandi successi nazionali e internazionali sotto la direzione del maestro Paolo De Liso. L’evento è stato voluto fortemente dall’Amministrazione comunale per ricordare l’assessore Dario Melis, ad un anno dalla tragica scomparsa.

Domenica 17 è in programma il Tamara Day 3, evento organizzato dall’ASD Full Metal Bike, che ha preparato due percorsi: uno lungo, di 25 km, con 900 metri di dislivello; uno corto, di 20 km, con 400 metri di dislivello. Proseguirà, inoltre, Monumenti aperti e presso i locali di Sa Marchesa sarà visitabile un erbario della flora di Nuxis, costituito da una cinquantina di piante, realizzato tanti anni fa dalla professoressa Anna Maria Caterina Pirosu, biologa e naturalista, per l’esame universitario di Botanica Sistematica.
Gli ingressi per Monumenti aperti e per il concerto della OMA Big Band sono gratuiti, mentre per partecipare alle escursioni in mountain bike bisogna contattare i numeri di Barbara: 3488290995, Manuel: 3469517978 o Simone: 3792910890.
Simona Pirosu

Venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 8.00 alle ore 9.30, presso i cancelli dello stabilimento ex Alcoa, si terrà l’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, delle aziende SiderAlloys e GMS, insieme ai lavoratori in mobilità per discutere dei seguenti punti all’ordine del giorno: vertenza Ex Alcoa, prospettive; crisi aziendali mancati, pagamenti; ammortizzatori sociali, obblighi e rinnovi; azioni da intraprendere.

L’assemblea va considerata retribuita.