22 August, 2026

Da diversi anni i residenti della frazione di Sirai, all’ingresso di Carbonia, denunciano gravi problematiche alla viabilità e alla sicurezza stradale lungo la statale 126. Lo scorso 8 giugno le problematiche sono state affrontate nel corso di un incontro avuto con gli amministratori comunali che, a loro volta, attendono risposte dagli altri enti interessati per procedere con un programma di interventi. I residenti sollecitano tempi brevi, esasperati dai mancati interventi accumulatisi nel corso di diversi lustri.

«La situazione di Sirai è rimasta immutatadice Gianni Ziccaniente autovelox, nessuna presenza dei vigili urbani per regolamentare e rallentare il traffico molto intenso e conseguentemente pericoloso, assenza del servizio urbano nonostante esista in località più lontane dalla città rispetto a Sirai, assenza della toponomastica che dà origine ad una distribuzione caotica e disordinata della posta, sistemazione del fondo di alcune strade interne, tra le quali lo stradello per Monte Sirai, il cui piano sul lato della Statale 126, più basso, è pari al muretto di contenimento che lo separa dalla stessa strada statale e necessita l’installazione di un parapetto per preservare l’eventuale caduta nella strada sottostante. Chiediamo anche il ripristino della fermata Arst in prossimità del bar, mentre l’attuale fermata è posizionata dietro il distributore Agip. Per raggiungerla si deve attraversare il ponte sulla ferrovia che non dispone di uno spazio dedicato per i pedoni e la notte il tutto diventa problematico.»
«Il sindaco nell’incontro dell’8 giugno ci aveva assicurato la soluzione dei nostri problemi ma ad oggi non sono state realizzate le opere minime, come la presenza dei vigili urbani e la sistemazione di alcuni sensi unici», conclude Gianni Zicca.

«Abbiamo spiegato la situazione nell’assemblea pubblica tenuta a monte Siraispiega il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Abbiamo anche dato come orizzonte temporale la primavera del 2027 per un piano di interventi da realizzare con Anas, in quanto la strada è statale e quindi di competenza Anas, Arst, Provincia del Sulcis Iglesiente e comune di Carbonia. Appena avremo le risposte, faremo quello che sarà possibile fare come Amministrazione comunale, per la segnaletica orizzontale e verticale, la sistemazione di cartelli per limiti di velocità, eventuale spostamento della fermata degli autobus e sistemazione di uno scatolato autovelox. La normativa sugli autoveloxconclude Pietro Morittuè cambiata con l’entrata in vigore del decreto Salvini, in base al quale non possono essere più posizionati senza la presenza di pattuglie.»

Ci sono luoghi in cui la geografia si fa musica e la storia si trasforma in un abbraccio tra popoli. L’Isola di San Pietro è uno di questi rari frammenti di mondo, un’enclave magica dove le radici liguri, le rotte tunisine di Tabarka e l’anima sarda si fondono in un sapore antico che è rimasto straordinariamente autentico.

Proprio in questa cornice unica, sul Lungomare di Carloforte – Corso Battellieri, a pochi passi dall’attracco dei traghetti -, prenderà vita il 16 e 17 agosto 2026 “Voci dal Mare” – Festival della Canzone d’Autore e delle Culture del Mediterraneo.

Due serate a ingresso libero, con inizio alle ore 22:00, in cui la canzone d’autore diventerà il porto ideale per raccontare l’incontro, lo scambio e la contaminazione culturale che unisce anziché dividere.

La serata inaugurale di domenica 16 agosto, intitolata Genova, Tabarka, San Pietro, si preannuncia come un evento di portata storica per l’isola. Per la prima volta in assoluto, infatti, Carloforte accoglierà sul suo palco Max Manfredi, una delle penne più nobili, colte e schive della musica italiana. Considerato da Fabrizio De André “il più grande di tutti” – e uno dei pochissimi eletti con cui il cantautore genovese scelse di duettare, prestando la voce alla splendida ballata dalle sfumature fado La Fiera de La Maddalena -, Manfredi ha dedicato una canzone all’epopea storica di Tabarka e Carloforte.

Al suo fianco ci sarà il padrone di casa, Battista Dagnino, cantautore sopraffino e polistrumentista d’eccezione che imbraccia chitarra e bouzouki per farsi custode e innovatore delle tradizioni della sua isola e della grande scuola cantautorale, da Ivano Fossati a Fabrizio De Andrè. Battista Dagnino fu notato e preso sotto l’ala protettrice da Mauro Pagani proprio a Carloforte, mentre l’ex PFM e De André giravano lo storico videoclip di Crêuza de Mä. Battista Dagnino canta nella lingua della sua terra, quel tabarkino che conserva l’antico genovese che De André e Pagani scelsero come lingua universale del Mediterraneo per l’album Crêuza de Mä. E sarà proprio questo capolavoro, paradigma assoluto del festival, a chiudere la prima serata in un eccezionale duetto tra Dagnino e Manfredi.

Crêuza de Mä riaprirà la serata di lunedì 17 agosto, intitolata Guccini e De André: Genova, l’Emilia, l’America, creando un ponte ideale nel ricordo e nella celebrazione. Ma la seconda serata di “Voci dal Mare” si caricherà di un’atmosfera ancora più profonda, intima e necessaria: l’isola si stringerà infatti intorno al ricordo di Francesco Guccini, la cui recentissima scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile e un dolore immenso in tutta la cultura italiana.

Avere a Carloforte in questi giorni Flaco Biondini ed Ellade Bandini è qualcosa di straordinario e quasi miracoloso. Parliamo dei musicisti, degli amici e dei compagni di una vita intera del “Maestrone” di Pavana. JuanCarlo “Flaco” Biondini, fedele chitarrista e braccio destro di Francesco Guccini, ed Ellade Bandini, leggendario batterista che ha scandito il tempo non solo per Francesco Guccini, ma anche per Fabrizio De André, Mina, Paolo Conte, Edoardo Bennato e Vinicio Capossela, saliranno sul palco carichi di una commozione unica. Insieme ai Borderlobo – super band dalle trascinanti sonorità tex-mex che per questa eccezionale occasione vedrà alle chitarre anche Alex Valle, storico musicista al fianco di Francesco De Gregori – daranno vita a un viaggio straordinario e struggente tra le canzoni che hanno fatto la storia della nostra vita. Non sarà un semplice concerto, ma un diario aperto: i musicisti alterneranno l’esecuzione dei brani a ricordi personali, aneddoti inediti e frammenti di vita vissuta sui palchi, nei backstage e nelle lunghe notti passate a parlare di musica, America, via Paolo Fabbri e Sardegna.

«Voci dal Mare non nasce dice il sindaco di Carloforte, Stefano Rombicome una semplice rassegna di concerti, ma come un crocevia di storie, di canzoni d’amore e d’anarchia, di amicizie nate sulla strada e di tradizioni che continuano a viaggiare sulle onde. Un appuntamento imperdibile per l’estate sarda, dove la grande musica d’autore ritrova la sua casa più autentica: il mare.»

16 agosto

Genova, Tabarka, San Pietro

MAX MANFREDI – voce, chitarra

BATTISTA DAGNINO – voce, chitarra, bouzuki

ALICE NAPPI – violino

RICCARDO LOI – percussioni

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

17 agosto

Guccini e De Andrè: Genova, l’Emilia, l’America

FLACO BIONDINI – voce, chitarra

ELLADE BANDINI – batteria

MICHELE GUAGLIO – basso

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte, organo, voce

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

ANDREA PARODI ZABALA – voce, chitarra

Special guest: BATTISTA DAGNINO

Inizio concerti ore 22.00 – Ingresso libero

Lungomare di Carloforte, Corso Battellieri

Dopo due anni di lavoro, grazie alla collaborazione con il rettore, con l’assessorato alla pubblica istruzione e con il presidente dell’Ausi, siamo riusciti a restituire al territorio un presidio fondamentale di cultura e sviluppo, utile a costruire un’offerta formativa qualificata e coerente con la storia del territorio, ma soprattutto con le sue prospettive di sviluppo futuro, rispondendo alle vocazioni esistenti e alle nuove esigenze.
È questo l’obiettivo inserito nella variazione di bilancio, che interviene sulla sede AUSI di Iglesias e sull’attivazione del nuovo corso di laurea dell’Università degli Studi di Cagliari in “Ingegneria delle materie prime, recupero ambientale e rigenerazione del territorio”.
Il corso di laurea nasce per mettere in relazione la storia mineraria del territorio con le nuove competenze necessarie alla riconversione, al recupero ambientale e alla rigenerazione dei territori minerari.
L’emendamento prevede un investimento complessivo che consentirà la riqualificazione della palazzina Bellavista, sede dell’AUSI, per restituire piena funzionalità a un luogo che rappresenta una parte importante della storia universitaria e mineraria della città.
L’investimento sarà utile a finanziare anche i servizi amministrativi, organizzativi, logistici, promozionali e di assistenza alla didattica, necessari a sostenere concretamente la presenza universitaria.
Si finanzia così, nel complesso, non solo l’avvio del corso, ma se ne garantiscono le condizioni per un durevole radicamento nel territorio.
L’università sarà un pilastro sul quale il territorio potrà fondare la capacità di attrarre studenti e docenti, creando un collegamento diretto tra formazione, ricerca, innovazione e trasformazione economica del territorio.
La storia mineraria del Sulcis Iglesiente non deve essere soltanto memoria, ma può rappresentare conoscenza, ricerca, formazione e competenza per la riconversione e la rigenerazione territoriale.

Alessandro Pilurzu

Consigliere regionale PD

L’Antiochense ritorna in Promozione regionale e a Sant’Antioco cresce l’entusiamo per un traguardo atteso da quasi tre lustri. La nuova squadra, guidata dal confermatissimo tecnico Fabio Piras, che si presenterà al via del campionato il 13 settembre, dopo aver esordito nei sedicesimi di finale della Coppa Italia con l’Atletico Masainas il 30 agosto (in casa) e il 6 settembre (in trasferta), è stata presentata ieri sera alla Baia Marina del porticciolo, alla presenza del presidente Francesco Pani, del direttore sportivo Mariamo Gala e della segretaria Gabriella Congiu.
L’organico per la Promozione è stato costruito con la conferma dell’ossatura base della squadra che ha ottenuto il salto di categoria, con il secondo posto nella stagione regolare e il primo posto nei playoff, frutto di un finale di stagione straordinario con 14 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 15 partite, tra campionato e playoff, con cinque innesti: Davide Doneddu, portiere classe 2006, cresciuto nell’Iglesias, nelle ultime stagioni prima al Carbonia in Eccellenza, poi alla Villacidrese in Promozione (promossa); Daniele Pintus, difensore classe 2008, ex Ilvamaddalena; Luca Orgiana, centrocampista classe 2001, cresciuto nel Carbonia, lo scorso anno all’Accademia Sulcitana in Prima categoria (promossa); Alessandro Lardieri, attaccante classe 2007, ex Terralba; Giacomo Caddeo, attaccante classe 1998, ex Atletico Cagliari.
I 27 convocati per il raduno di lunedì 17 agosto:
• Dimitri Pintus 2004
• Davide Doneddu 2006
• 3 Daniele Pintus 2008
• 4 Andrea Cocco 2008
• 5 Davide Carboni 2006
• 6 Alessandro Caredda 2007
• 7 Andrea Valentino 2002
• 8 Giorgio Madeddu 2000
• 9 Francesco Marreddu 2001
• 10 Nico Manca 2006
• 11 Francesco Frau 2000
• 12 Christian Muscas 2002
• 13 Luca Orgiana 2001
• 14 Alessio Armeni 2002
• 15 Christian Basciu 2005
• 16 Momo Cosa 1995
• 17 Federico Sais 2007
• 18 Gabriele Sabiu 1993
• 19 Alessandro Lardieri 2007
• 20 Giacomo Caddeo 1998
• 21 Mattia Balia 2008
• 22 Enrico Mura 2009
• 23 Rafaele Scano 2009
• 24 Alessandro Melis 2009
• 25 Lorenzo Cuccu 2009
• 26 Riccardo Forresu 2009
• 27 Matteo Frau 2009.

«Vogliamo condividere con voi l’ennesimo grande risultato che siamo riusciti a portare a casa grazie al lavoro di squadra tra Amministrazione, dipendenti comunali, Regione Sardegna, Gruppo Speleo Club Nuxis, Università di Cagliari, Cammino Minerario di Santa Barbara, Parco Geominerario della Sardegna, Unione dei comuni e Provincia Sulcis Iglesiente. La Regione Sardegna ha finanziato, attraverso un emendamento, il nostro progetto per la realizzazione degli interventi di bonifica, messa in sicurezza e recupero ambientale del sito delle Grotte di Acquacadda – Sa Marchesa, per un valore complessivo di € 4.286.781,01. Un risultato straordinario che ci riempie di orgoglio e che rappresenta un passo importantissimo per il futuro della nostra comunità e di tutto il territorio.»

Lo ha detto Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis.

«Dietro questo finanziamento ci sono mesi di lavoro, progettazione, incontri, interlocuzioni, impegno e soprattutto tanta determinazione – ha aggiunto Romeo Ghilleri -. Nulla arriva per caso: ogni risultato è il frutto di un percorso costruito giorno dopo giorno, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più il nostro territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: far crescere la nostra comunità dal punto di vista turistico, culturale e ambientale, trasformando le nostre straordinarie risorse in nuove opportunità per il territorio, per le attività locali e per le future generazioni. Le Grotte di Acquacadda  Sa Marchesa rappresentano un patrimonio di grande valore e questo importante finanziamento ci permetterà di lavorare concretamente alla loro valorizzazione, rendendole sempre più sicure, accessibili e protagoniste di un percorso di sviluppo e promozione del nostro territorio.»

«Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo: a tutta la Regione Sardegna e in particolare assessore della Programmazione Regionale Sardegna Giuseppe Meloni e tutto il suo Staff e il consigliere regionale Alessandro Pilurzu che hanno creduto con grande passione nel nostro progettoha sottolineato il sindaco di Nuxis -. Un grazie ai dipendenti comunali, a tutto il Gruppo Speleo Club, al professore Riccardo Cicilloni dell’Università di Cagliari e ai suoi collaboratori e tutti coloro che, con il proprio lavoro e la propria disponibilità, hanno creduto in questo progetto.»

«È un altro importantissimo risultato, frutto del lavoro, dell’impegno e della costanza che abbiamo messo in questi anni. E questo è solo un altro tassello di un percorso più grande che vogliamo continuare a costruire insieme. Perché crediamo fermamente che investire nel nostro territorio significhi investire nel futuro delle nostre comunità. Siamo orgogliosi di ciò che stiamo riuscendo a costruire tutti insieme e continueremo a lavorare, con un unico obiettivo: far crescere e valorizzare sempre di più il nostri territori ha concluso Romeo Ghilleri -. Andiamo avanti, tutti insieme!»

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo agli interventi di manutenzione straordinaria della strada provinciale 81, nel tratto compreso tra l’abitato di Cortoghiana e il bivio con la SP 82 per la località di Seruci, nel territorio comunale di Gonnesa.

Il progetto è stato approvato con decreto deliberativo del Presidente n. 102 del 13 agosto 2026 e prevede un investimento complessivo di 350mila euro.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività programmate dalla Provincia per la conservazione, la manutenzione e la riqualificazione della rete viaria di competenza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione, la percorribilità e la funzionalità delle infrastrutture stradali provinciali.

Il progetto prevede, in particolare, la sistemazione del manto stradale, il ripristino dei dispositivi di ritenuta, la risagomatura delle banchine, la realizzazione di opere per il corretto smaltimento delle acque meteoriche e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

L’approvazione del progetto rappresenta un ulteriore intervento nell’ambito della programmazione provinciale finalizzata al miglioramento delle condizioni della rete viaria e alla progressiva riqualificazione delle infrastrutture a servizio del territorio.

«L’intervento sulla SP 81 si inserisce nel programma di azioni che la Provincia sta portando avanti per migliorare le condizioni della viabilità provinciale. La manutenzione e la sicurezza delle strade costituiscono una priorità dell’Amministrazione, nell’interesse delle comunità e di tutti coloro che quotidianamente utilizzano la rete viaria del territorio», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

«L’intervento interessa diversi aspetti della funzionalità e della sicurezza della strada. Oltre alla sistemazione del manto stradale, sono previsti il ripristino del guardrail, la risagomatura delle banchine, la realizzazione delle opere necessarie per lo smaltimento delle acque meteoriche e il rifacimento della segnaletica orizzontale», dichiara il consigliere provinciale delegato della Viabilità, Sasha Sais.

La Provincia prosegue pertanto nell’attuazione degli interventi programmati sulla rete viaria di propria competenza, destinati a garantire nel tempo adeguati standard di sicurezza, funzionalità e conservazione del patrimonio infrastrutturale provinciale.

La Giunta regionale ha stanziato 4.285.781,01 di euro per la bonifica, la messa in sicurezza permanente, il recupero ambientale e la valorizzazione del sito dell’ex miniera di Sa Marchesa e delle aree contaminate ad esso connesse.
«Dopo la prima bonifica conclusa nel comune di Buggerru e l’avvio delle bonifiche del rio San Giorgio ad Iglesias e di Barrasciutta presso Domusnovas, anche Nuxis potrà avviare il percorso per la bonifica nelle aree adiacenti il sito di Sa Marchesa, un luogo straordinario, di grande valore ambientale e paesaggistico, che merita di essere restituito pienamente alla comunità e inserito in un nuovo percorso di tutela, recupero e valorizzazionespiega il consigliere regionale Alessandro Pilurzu -. Per questo, insieme agli assessorati all’ambiente e alla programmazione ed all’amministrazione comunale di Nuxis, abbiamo lavorato perché nella manovra regionale trovasse spazio un intervento concreto: 4.285.781,01 euro destinati alla bonifica, alla messa in sicurezza permanente, al recupero ambientale e alla valorizzazione del sito dell’ex miniera di Sa Marchesa e delle aree contaminate ad esso connesse.»
«Stiamo intervenendo su un’area che porta ancora le ferite della sua storia mineraria, ma che allo stesso tempo custodisce un patrimonio geologico, archeologico, naturalistico e culturale straordinarioaggiunge Alessandro Pilurzu -. È un lavoro che parte da territori segnati dalla loro storia mineraria e che oggi vuole trasformare quella stessa storia in una risorsa per il futuro perché bonificare significa mettere in sicurezza, restituire dignità ai luoghi, proteggere l’ambiente e creare le condizioni perché un patrimonio possa tornare a essere vissuto, conosciuto e valorizzato, un patrimonio dove ambiente, archeologia e turismo possano convivere insieme.»
Il finanziamento delle opere di bonifica rappresenta il riconoscimento degli sforzi compiuti negli ultimi anni dal comune di Nuxis che su iniziativa dello Speleo Club Nuxis ha dato avvio ad un rilevante progetto di valorizzazione del sito di Sa Marchesa, sede da ben sette anni di una campagna di scavi nella grotta di Acquacadda, diretta da Riccardo Cicilloni, professore di Preistoria e Protostoria del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, su concessione del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.
Giampaolo Cirronis

Sono meritevoli di un plauso sentito e corale, i giovani dell’associazione Zenit APS, Emanuele Didu, Daniele Mulas, Eugenio Cara, Matteo Delussu, Michela Palmas, Michela Cadeddu, Claudia Leone tutti di Teulada, che di Teulada stanno facendo un luogo di manifestazioni culturali di alto livello, legando il nome del paese ad eventi appaganti per chi dell’Arte e dell’Arte innovativa ne fa motivo di crescita personale e sociale.

Un programma, quello di questa estate, realizzato nell’ambito del progetto Bisus 2026 con il contributo del comune di Teulada e della Fondazione di Sardegna, sul filo di idee assolutamente originali, accattivanti nella realizzazione, espressione di creatività non comune, frutto di intuito e di una genialità educata grazie a studi di alto livello, ad esperienze artisticamente formative in ambiti i più diversi, che hanno permesso una peculiare capacità di “guardare alla realtà in maniera originale e stimolante”. E quanto stimolante possa essere una tale visione dell’Arte lo abbiamo ben visto con la mostra “Oltre la Soglia”, allestita in luoghi diversi del paese, in edifici antichi, disabitati da tempo ma pieni di quel fascino che solo l’essere antico sa conferire ai luoghi. Una mostra in cui 13 artisti di “provenienza, formazione e background differenti” hanno acceso la curiosità dei visitatori, stimolandone la riflessione su quanto l’artista avesse voluto intendere e raggiungere con la sua creazione.

Tante le realizzazioni pittoriche, i video, i giochi di luce, le prove di maestria nella creazione scenica, che hanno suscitato ammirazione per come abbiano saputo conferire la dignità di luoghi ‘custodi della creazione artistica’ persino ad edifici che non avresti mai immaginato ne celassero le qualità, tanto meno i requisiti. E come se non bastasse, è tale e tanta la passione per Teulada di questi giovani eccezionali, tanto fermo il loro desiderio di promuoverne le tante opportunità, da averli spinti, nell’ambito dell’altro momento del progetto Bisus 2026, Cinema sotto le Stelle, a chiedere al regista Riccardo Milani la proiezione in Piazza di Chiesa dell’ormai famosissimo film, girato proprio a Teulada “ La Vita va così”, una commedia sociale ormai diventata emblema mondiale – il film si sta proiettando ovunque – della difficile scelta fra “sviluppo economico, lavoro e tutela ambientale”.

Un film alla cui proiezione, quella sera, era presente lo stesso regista, gentilissimo e gioviale con tutti, insieme all’ormai mitico protagonista principale, Giuseppe Ignazio Loi, con tutta la accattivante simpatia dei suoi ottantaquattro anni di semplice ed umile pastore, e a tanti Teuladini che nel film hanno recitato altre parti o ne sono stati comparse, anche solo per brevi momenti. Una grande festa di popolo per un film che ha voluto “dare voce alle ragioni di tutti” senza emettere giudizi divisivi, in cui i veri protagonisti sono Teulada e la sua gente. E che Zenit ha inteso riproporre quale omaggio al proprio paese!

Che incanto, alla fine del film, il Live set di Moses Concas! Un momento Cinema sotto le stelle in cui i giovani di Zenit APS hanno dato ancora significato e prova della propria vicinanza ai più fragili, agli emarginati, agli ultimi ed agli esclusi dal successo economico, con “Città di Pianura”, road movie con cui il regista Francesco Sassoi ha inteso gettare luce sullo smarrimento post industriale in Veneto, una situazione tanto assimilabile a quella che si sta vivendo anche in alcuni siti della Sardegna. Per non dire, poi, dell’altro film, l’ultimo della serie, Arco- Un’amicizia per salvare il futuro, favola fantascientifica che si traduce in un «inno all’immaginazione ed all’empatia come uniche tecnologie per salvare il nostro domani».

Un messaggio corale formidabile, ancora una manifestazione di profonda sensibilità e partecipazione alle tante problematiche della nostra epoca da parte di giovani che ci fanno veramente esclamare: «Non disperiamo, il futuro in mani simili ci sorride!». Perché sono giovani colti e preparati, che hanno lavorato alacremente, con tanto entusiasmo, indefessamente, che hanno messo a disposizione del paese e della sua gente saperi e capacità, conoscenza ed inventiva, creatività, amore e dedizione, che lavoreranno ancora ed ancora, come fin’ora dimostrato, da anni, ormai…cosa vogliamo di più?

Lucia M. Tanas

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha pubblicato l’avviso per la concessione in uso delle palestre e dei campetti sportivi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado del territorio provinciale per l’anno scolastico 2026/2027.

L’obiettivo è valorizzare le strutture scolastiche anche oltre l’orario delle lezioni, favorendo la pratica sportiva, l’aggregazione e l’inclusione sociale e rafforzando il rapporto tra scuole e territorio. Gli impianti potranno infatti essere utilizzati, in orario extrascolastico, per attività sportive, motorie e ricreative.

In quest’ottica, di recente, l’ente intermedio ha anche approvato i nuovi canoni per la concessione delle strutture, semplificando le tariffe e incentivando l’utilizzo regolare e programmato degli impianti.

«Vogliamo che le strutture sportive delle nostre scuole siano sempre più un patrimonio a disposizione delle comunitàdichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Aprire questi spazi alle associazioni e alle realtà sportive del territorio significa offrire maggiori opportunità soprattutto ai giovani, sostenere lo sport di base e creare occasioni di socialità e inclusione. È anche un modo concreto per valorizzare il patrimonio pubblico e far vivere le scuole come veri luoghi di aggregazione.»

«Con questo avviso intendiamo rendere gli impianti sportivi scolastici più accessibili e vicini alle esigenze delle associazioni e dei cittadiniaggiunge la consigliera provinciale delegata Daniela Massa -. La semplificazione dei canoni e la programmazione degli utilizzi permetteranno di ampliare l’offerta sportiva sul territorio, prestando particolare attenzione ai progetti con una forte valenza sociale. Lo sport rappresenta uno strumento prezioso di crescita, prevenzione e inclusione: per questo vogliamo sostenere soprattutto le attività rivolte alle persone con disabilità, ai minori in situazioni di fragilità e agli anziani.»

Le istanze potranno essere presentate, tra gli altri, da Federazioni ed Enti di promozione sportiva, ASD, SSD ed Enti del Terzo Settore, purché in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. In caso di più richieste per gli stessi spazi e orari, saranno valorizzate anche la partecipazione degli atleti del territorio e la valenza sociale dei progetti, con particolare attenzione alle attività rivolte a persone con disabilità, minori a rischio e over 65.

Le domande per l’utilizzo continuativo dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 31 agosto 2026.
Le richieste per utilizzi occasionali potranno invece essere presentate durante l’anno, almeno 30 giorni prima dell’evento.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina istituzionale della Provincia del Sulcis Iglesiente all’indirizzo https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it .

C’è un calice di Vermentino servito con il ghiaccio, in una trattoria di Trastevere. C’è la reazione di Sofia, giovane enologa, che sa che quel vino non deve essere annacquato ma ascoltato. E c’è Peppeddu, vecchio vignaiolo gallurese, che da quel gesto apparentemente minimo riconosce qualcosa di più grande: l’inizio di un viaggio.

Vermentino ghiacciato è il nuovo romanzo di Fausto Farinelli. Ambientato tra Roma e la Gallura, il libro racconta l’incontro tra Sofia, Federico e Peppeddu attorno a una vigna quasi dimenticata e a un progetto che non riguarda soltanto il vino, ma il modo in cui si sceglie di stare al mondo.

La terra, il granito, il vento, la scarsità delle bottiglie, la paura di non farcela e il rischio di snaturarsi per inseguire il successo diventano gli elementi di una storia profondamente sarda e allo stesso tempo universale. Nel romanzo, la Gallura non è uno sfondo: è una presenza viva, severa e generosa, capace di mettere alla prova chi arriva e di riconoscere chi decide davvero di ascoltarla.

Il Vermentino di Gallura DOCG è al centro del racconto, non come semplice prodotto, ma come linguaggio del territorio. Ogni scelta dei protagonisti ruota attorno a una domanda: si può crescere senza perdere la propria identità? Da qui nasce un romanzo che parla di impresa, appartenenza, relazioni e futuro.

Fausto Farinelli, autore, storyteller, editore e fondatore di Media Web Channel, torna alla narrativa dopo il volume dedicato alla storia della Costa Smeralda, Costa Smeralda, sogno di un principe. Con Vermentino ghiacciato costruisce un progetto editoriale che unisce il libro al vino omonimo, nato dal legame con la Gallura e dal desiderio di trasformare una storia in un’esperienza culturale e territoriale.