UECOOP Sardegna: dal mare di Teulada tornano a terra le “Reti fantasma”, i pescatori in prima linea per difendere l’ecosistema marino








Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro polifunzionale, in Piazza Roma, in seduta straordinaria e pubblica nella giornata di venerdì 10 luglio, alle ore 15.00, in prima convocazione, ed alle ore 17.00, in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Mozioni e ordini del giorno e a seguire interrogazioni e interpellanze (per un tempo massimo di un’ora e mezza);
2. Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026 ai sensi degli artt. 175, comma 8 e 193 del D.lgs. n. 267/2000. Provvedimenti di riequilibrio;
3. Adesione alla rottamazione quinquies – definizione agevolata di cui all’articolo 1, commi da 82 a 101, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, ai sensi dell’articolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Ottava edizione per FestArtes-Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che ogni estate trasforma Sant’Antioco in un vibrante palcoscenico diffuso. “Un festival capace di far dialogare con naturale continuità la musica con le diverse espressioni artistiche” ha commentato il sindaco Ignazio Locci, sottolineando la valorizzazione dell’isola e delle sue bellezze. Dal 10 luglio al 28 agosto, la spiaggia di Cala Sapone ma anche Piazza Umberto e l’Arena Fenicia sono pronte ad accogliere artisti da tutto il mondo.
Tra i tanti spettacoli, due gli appuntamenti speciali legati alla danza internazionale che animeranno l’Arena Fenicia nelle notti d’estate. Il 18 luglio (ore 21.30) l’anima flamenca di Sergio Bernal, il danzatore spagnolo più amato dagli italiani, scende nel teatro dell’arena per incantare con le sue coreografie e un programma dal titolo “Rango, Bolero, Suite Flamenca“. Dal fruscio degli strumenti e dal battere del ”taconeo” della Bernal Dance Company emerge l’unicità di Bernal, bailarín (ballerino classico) e bailaor (danzatore di flamenco). Tra le étoile più applaudite della danza spagnola contemporanea, Bernal salirà sul palco con musicisti dal vivo che animeranno la scena con chitarra, percussioni e canti dal vivo. In scaletta due coreografie di Rafael Aguilar, “Rango”, ispirato a La Casa di Bernarda Alba, opera teatrale di Federico García Lorca, e “Boléro”, considerato da molti la versione più emozionante del celebre balletto di Maurice Ravel. La danza andalusa esplode infine con tutto il suo vigore in “Suite Flamenca”, opera che completa il trittico: un intimo dialogo tra lo scattante e magnetico Bernal e i suoi musicisti.
Sabato 8 agosto (ore 21.30), cambio di atmosfere con The National Dance Company of Ireland e il suo “Rhythm of the Dance“, spettacolo diretto da Shane Moran con coreografie di Dane McKiernan. Andato in scena per la prima volta nel 1998, “Rhythm of the Dance” ha riscontrato negli anni un grande successo di critica a livello internazionale, grazie anche alla sua continua evoluzione, dovuta dalla costante ricerca della perfezione. Uno spettacolo straordinario dal vivo che inaugura una nuova era nell’intrattenimento irlandese, riunendo un’incredibile schiera di talenti: ballerini campioni del mondo e d’Irlanda, oltre ad alcuni dei migliori musicisti e cantanti di musica tradizionale. Unendo danza e musica della tradizione alle più moderne tecnologie sceniche, questo show che ha già incantato 7 milioni di spettatori in cinquanta paesi, accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo coinvolgente e ricco di energia.
Si comincia il 10 luglio in Piazza Umberto con Luisa Briguglio e il suo progetto “Truvatura”, voce e chitarra classica per un viaggio nella canzone d’autrice italiana. Una settimana dopo, il 17 luglio, la rassegna si sposta sulla spiaggia di Cala Sapone per accogliere il Manou Gallo Quintet, quintetto guidato dalla bassista e cantante ivoriana che fonde jazz, afrobeat e musica del mondo. Il 24 luglio Cala Sapone ospita DuOud, il duo francese formato da Medhi Haddab e Smadj, due oud elettronici in dialogo tra Mediterraneo e sperimentazione. Il 31 luglio è la volta di Ëda Diaz, cantante e contrabbassista colombiana accompagnata da un quartetto che mescola jazz contemporaneo, elettronica e radici sudamericane. La stagione regolare si chiude il 28 agosto in Piazza Umberto con “Il re dei ciarlatani – Le canzoni di Dario Fo”, spettacolo con Jacopo Fo, Elena Pau e la voce narrante di Enrico De Angelis, ideatore del progetto: un omaggio musicale e teatrale all’eredità di Dario Fo, su musiche di Fiorenzo Carpi, Enzo Jannacci e altri. Produzione La Fabbrica Illuminata ETS, in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.
Il festival è promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura –- Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Nato soltanto due anni fa, il Festival letterario indipendente di Sant’Antioco, “Aperitivo con l’Autore”, è già una realtà consolidata capace di attrarre risorse dalla Regione Sardegna per 85mila euro dedicati alle annualità 2026 e 2027, a cui si aggiungono ulteriori 25mila euro di cofinanziamento comunale per un investimento complessivo di 110mila euro. Nato come scommessa, “Aperitivo con l’Autore” si prepara per il 2026 a offrire a cittadini e ospiti una prestigiosa serie di autori che porteranno nell’isola la letteratura di qualità. Già negli anni scorsi, seppur con risorse limitate, non erano certo mancati i grandi nomi, da Simone Tempia a Franco Arminio, da Cristina Caboni a Piergiorgio Pulixi, per citarne soltanto alcuni.
«La formula con cui si sviluppano gli appuntamenti letterari è tutta racchiusa nello stesso nome di battesimo del Festival: “Aperitivo con l’Autore” – commenta il sindaco Ignazio Locci – dunque, serate all’imbrunire alla scoperta dei libri, della cultura, sorseggiando un aperitivo in incantevoli location antiochensi. Ingredienti che non mancheranno anche in questa edizione, della quale presto sveleremo gli autori, che è stata pensata per i mesi di agosto e settembre, con un’attenzione speciale alla necessità di allungare la stagione estiva. In previsione, inoltre, ci saranno ulteriori incontri anche nei mesi successivi con l’intenzione di coinvolgere le scuole. Siamo molto felici di poter assistere ancora una volta a nostra “creatura” che cresce e si fa grande.»
«Ci sono risultati che hanno un valore speciale perché raccontano un percorso fatto di impegno, costanza e fiducia nelle proprie scelte – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu –. Il finanziamento della Regione Sardegna ai Festival Letterari, ottenuto per la prima volta dal comune di Sant’Antioco, è uno di questi. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio perché premia un lavoro costruito nel tempo. In questi quattro anni abbiamo creduto nella cultura come motore di crescita, di partecipazione e di condivisione. Abbiamo investito tanto nella promozione della lettura, coinvolgendo bambini, ragazzi e adulti, e trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro, dialogo e arricchimento per tutta la comunità. Questo finanziamento non è un punto di arrivo, ma la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ora abbiamo un’opportunità in più per consolidare “Aperitivo con L’Autore” e regalare, a Sant’Antioco e a tutto il territorio, un festival letterario capace di emozionare, far riflettere e avvicinare ancora più persone al piacere della lettura».
Nella foto di copertina Cristina Caboni
Entra nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, con una delle settimane più attese dell’intera manifestazione. Dal 4 al 9 luglio, il cartellone riunisce alcuni tra i protagonisti più autorevoli del panorama culturale italiano, offrendo un percorso che attraversa narrativa, attualità, economia, comunicazione, poesia e storytelling, con incontri capaci di coinvolgere pubblici diversi e di stimolare una riflessione sul nostro tempo attraverso il linguaggio dei libri.
Ad aprire la settimana degli eventi, sabato 4 luglio, sarà Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani, divulgatrice e voce tra le più autorevoli sul tema della libertà e dei diritti delle donne. Alle 21.30, nel panoramico Giardino della Casa Baronale di Teulada, dialogherà con Sara Marrocu presentando al pubblico “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026). Un racconto autobiografico che diventa testimonianza collettiva, affrontando temi come identità, integrazione, memoria, coraggio e partecipazione civile, in un incontro che invita a riflettere sul valore della libertà e sul ruolo di ciascuno nella costruzione di una società più inclusiva.
Nella stessa serata il Festival farà tappa anche a Capoterra, dove alle 21.30, nello scenografico Parco Urbano, Mariangela Pira, giornalista e volto di Sky TG24, presenterà “24 parole per capire l’economia”. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei grandi cambiamenti che stanno trasformando gli equilibri economici e geopolitici mondiali. Con il suo stile chiaro e rigoroso offrirà strumenti utili per comprendere un mondo sempre più complesso, dimostrando quanto l’economia incida ormai sulla vita quotidiana di ciascuno.
Domenica 5 luglio Pegah Moshir Pour sarà nuovamente protagonista, questa volta a Iglesias, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, dove alle 21.30 proseguirà il confronto con il pubblico approfondendo il tema della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità individuale nella difesa dei diritti fondamentali.
Lunedì 6 luglio il Chiostro di San Francesco ospiterà invece Piergiorgio Pulixi, tra gli autori italiani più apprezzati del noir e del thriller contemporaneo. Alle 21.30 presenterà “Il nido del corvo”, (Feltrinelli 2026) “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L’appuntamento” (SEM 2026).
Tradotto in numerosi Paesi, Pulixi ha conquistato lettori e critica grazie a romanzi capaci di intrecciare suspense, profondità psicologica e grande attenzione ai temi sociali. L’incontro, moderato da Federica Musu, offrirà l’occasione per entrare nel laboratorio creativo di uno degli scrittori più amati della narrativa italiana.
Martedì 7 luglio sarà la volta invece, di Gio Evan, autore, poeta, musicista e performer capace di trasformare ogni incontro in un’esperienza di condivisione. Alle 21.30, sempre nel Chiostro di San Francesco, presenterà “La gioia è un duro lavoro” in dialogo con Valentina Campus. Un appuntamento dedicato alle emozioni, alla ricerca della felicità, ai legami e alla crescita personale, che saprà coinvolgere lettori di tutte le età.
Mercoledì 8 luglio il festival accenderà i riflettori sul tema della comunicazione con Patrick Facciolo, esperto di linguaggio e media e giornalista radiotelevisivo. In dialogo con Fabio Furia, ideatore di LiberEvento, presenterà “Silvio, ci manchi? Le tecniche di comunicazione che hanno cambiato la nostra vita” (ROI Edizioni 2026). Attraverso un’analisi delle strategie comunicative che influenzano il dibattito pubblico, l’incontro offrirà al pubblico strumenti per interpretare con maggiore consapevolezza il linguaggio dell’informazione e sviluppare uno sguardo più critico sulle narrazioni contemporanee.
A chiudere questa intensa settimana, giovedì 9 luglio, alle 21.00, sarà il Teatro Electra di Iglesias, che ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: Federico Buffa porterà in scena lo spettacolo “Italia Mundial”, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi e con la regia di Marco Caronna.





Una svolta decisiva per la didattica ambientale, la tutela dell’ecosistema e lo sviluppo sostenibile del territorio. La Giunta esecutiva del Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu ha formalmente istituito il nuovo Centro di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità (C.E.A.S.) dell’Ente.
Il nuovo Centro nasce con un forte spirito di coesione territoriale. All’interno della comunità del Parco, che conta dieci Comuni soci, solo quattro (Capoterra, Domus de Maria, Pula e Uta) disponevano già di un proprio centro di educazione ambientale. L’istituzione di questa nuova struttura consentirà finalmente di estendere le attività istituzionali e didattiche in modo omogeneo e inclusivo anche ai sei Comuni finora sprovvisti: Assemini, Santadi, Sarroch, Siliqua, Teulada e Villa San Pietro.
Sede e Gestione Specialistica
Il C.E.A.S. avrà due sedi: una ufficiale nei locali del piano terra dell’Edificio Direzionale del Parco, situato nella suggestiva cornice della località Pantaleo, nel comune di Santadi, e una dislocata a Piscinamanna, nel territorio di Pula.
Per superare le attuali carenze di personale d’organico e garantire immediata operatività e standard qualitativi d’eccellenza, il Parco ha deciso di affidare il servizio di gestione a un soggetto terzo specializzato. Le attività saranno coordinate dalla Gea Ambiente e Turismo, un operatore con una consolidata esperienza nel settore e già rispondente ai rigidi requisiti del Sistema di Indicatori di Qualità per l’accreditamento della Regione Sardegna (SIQUAS). L’affidamento è stabilito fino al 28 luglio 2028, con una chiara opzione di rinnovo per un ulteriore triennio.
Un’opportunità di sviluppo per le comunità locali
L’inserimento del nuovo centro nella rete dei CEAS regionali e nazionali non rappresenta solo un traguardo formale, ma un’importante opportunità economica e culturale. Il Centro opererà infatti valorizzando le risorse esistenti e promuovendo percorsi formativi capaci di generare un’economia verde, rispettosa dei preziosi ecosistemi del territorio e utile per le popolazioni residenti.
Per Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco di Gutturu Mannu, la nascita del Ceas darà nuova linfa all’azione di tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio del parco: «Il Centro di educazione ambientale ci darà innanzitutto la possibilità di dare vita a nuovi progetti legati alla sostenibilità, con un maggiore coinvolgimento delle scolaresche. Quello a cui puntiamo è dare vita a un percorso in grado di far conoscere meglio questo territorio, costituito da un immenso patrimonio naturalistico, paesaggistico e archeologico. Una volta messo a sistema, il Ceas offrirà ricadute occupazionali e contribuirà a incentivare le visite al parco, già in aumento negli ultimi mesi».
Giovanna Cocco, vicepresidente di Gea Ambiente e Turismo, spiega l’importanza per il Parco di dotarsi di un Ceas: «Il territorio del parco è molto vasto, e sono quattro dei dieci Comuni che ne fanno parte possiede un Centro di educazione ambientale, sei restavano esclusi dalle attività. D’ora in poi il Parco di Gutturu Mannu potrà sedersi ai tavoli della rete Infeas, che riunisce tutti i Ceas della Sardegna, e della Regione per discutere dei temi legati alla valorizzazione e tutela dell’ambiente. Con il Ceas del Parco, anche i Comuni che non ne possiedono uno parteciperanno a tutte le attività che verranno organizzate: l’obiettivo è quello di divulgare ed educare alla sostenibilità i cittadini di tutte le età. Il Centro di educazione ambientale del Parco di Gutturu Mannu farà ufficialmente il suo esordio in occasione di “Ceas aperti”, appuntamento regionale che si terrà in autunno».

Roberto Curreli è stato confermato per altri sei mesi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Il decreto firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è stato ufficializzato ieri.
L’articolo 1 del decreto di nomina prevede un incarico per la durata di sei mesi e, comunque, non oltre la nomina degli organi del Consorzio. La durata della nomina può essere prorogata, come è avvenuto, ove alla scadenza del periodo previsto, non risulti concluso il procedimento preordinato all’insediamento del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Ente Parco.
Roberto Curreli, 64 anni, geologo, insegnante di matematica e scienze nelle scuole secondarie di primo grado e consigliere comunale di minoranza al comune di Nuxis, è presidente dello Speleo Club Nuxis, principale promotore dello straordinario percorso di valorizzazione del sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, nel quale spicca la Grotta archeologica di Acquacadda, sito preistorico dell’età del rame, da sette anni al centro di una campagna di scavi archeologici che sta dando straordinari risultati.
Giampaolo Cirronis
Dal 9 al 25 luglio, a Gonnesa, si terrà la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa e di Casa Emmaus.
In un tempo nel quale i rapporti con “l’altro” vengono, sempre più spesso, purtroppo, delegati al potere e alla forza o, addirittura, determinati dalle armi sempre più potenti e devastanti, un tempo nel quale l’utilizzo di droni e tecnologie consente di ampliare la distanza tra la vittima e il carnefice quasi che la distanza esentasse il carnefice delle responsabilità sul destino della vittima, ci pare importante dare, o meglio ridare, importanza alla comunicazione verbale, alle parole, scelte con cura per comunicare, per farsi comprendere dall’altro.
E, in un mondo sempre più denso di sollecitazioni visive e sonore, nel quale le notizie e gli avvenimenti che le generano, sorgono e tramontano nell’orizzonte della attenzione, nel giro di pochi minuti o di poche ore, le parole, se autentiche e significative, penetrano oltre la superficie e lasciano tracce più profonde.
Per chi, come la nostra Associazione, punta ad andare oltre l’emotività istantanea è quindi quanto mai importante cercare e trovare le parole per comunicare con l’altro da noi.
Durante il festival “Trovare le parole – 2026” affronteremo, in sette serate, varie sfaccettature del mondo odierno per tentare, con l’ascolto, il dialogo e l’aiuto di qualificati interlocutori, di trovarle insieme per meglio comprenderne le implicazioni.
Ennio Meloni
Presidente dell’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”
Le giornate del festival
Seconda settimana di luglio 2026
Martedì 7 – ore 11.00 – sala consiglio – Municipio, via Sant’Andrea
Breve conferenza stampa
Giovedì 9 – ore 21.00 – Villaggio Normann, piazza Villa Stefani
Presentazione del recentissimo libro “La stupidità madre dell’odio” – Palma Editore – di Ottavio Olita, giornalista, scrittore e saggista.
Dialoga con l’autore, l’editore Paolo Lusci
A conclusione della serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino
Terza settimana di luglio
Mercoledì 15 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo” di e con Gianni Fresu, professore di filosofia politica all’Università di Cagliari e direttore del GramsciLab.
Giovedì 16 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole per la pace” – Tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.
Partecipano: Laura Stochino, consigliera comunale di Cagliari, Fausto Durante, segretario regionale CGIL Sardegna; Matteo Meloni, giornalista, esperto di geopolitica
Venerdì 17 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro” – Tavola rotonda coordinata dalla scrittrice, saggista e operatrice culturale Eleonora Carta
Partecipano: Giovanna Grillo presidente della Cooperativa sociale Casa Emmaus; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Angelo Cui, Spi Cgil Iglesias; Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta
Sabato 18 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani
“Le parole e l’ironia di Achille Campanile” di e con l’attore e autore teatrale Senio Dattena
A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino
Quarta settimana di luglio
Venerdì 24 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso letterario “Racconto breve – 2026” avente come tema “Il lavoro”, in tutte le sue accezioni e implicazioni.
Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti.
Presenta la serata Rossana Lebiu.
Sabato 25 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso poetico “Le strade della poesia – 2026” poesie in lingua italiana a tema libero.
Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte.
Presenta la serata Sara Marrocu
A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino
a musica incontra il turismo lento. Grazie alla collaborazione con l’RDS Summer Festival, la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara porta nelle piazze italiane il racconto di un territorio unico, fatto di paesaggi, storia, cultura e comunità. Un viaggio che attraversa il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese e che trova proprio a Iglesias il suo punto di partenza e di arrivo, con la città a rappresentare il momento culminante di un percorso di collaborazione che ha accompagnato tutte le tappe dell’edizione 2026.
Nel corso degli appuntamenti dell’RDS Summer Festival, l’evento musicale itinerante di RDS 100% Grandi Successi che ha fatto tappa a Genova, Rimini, Monopoli e che sabato 4 luglio arriva a Iglesias, il Cammino Minerario di Santa Barbara è stato presente con le immagini e il logo, proiettato sui maxi schermi delle piazze che hanno ospitato il tour, offrendo a migliaia di spettatori l’opportunità di scoprire un itinerario unico nel panorama nazionale, capace di attraversare i paesaggi, la storia e le comunità attraversate dal cammino e che, ogni anno, attira un numero crescente di camminatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
A rafforzare ulteriormente questo racconto a Iglesias sarà la presenza sul palco di Tom Search, ambassador del Cammino Minerario di Santa Barbara. Dopo aver percorso integralmente il Cammino nelle scorse settimane, il creator racconterà al pubblico la propria esperienza, condividendo emozioni, incontri e luoghi vissuti lungo gli oltre 500 chilometri dell’itinerario. Una testimonianza autentica che contribuirà a far conoscere il Cammino a un pubblico sempre più ampio, valorizzandone i paesaggi, il patrimonio minerario, le tradizioni e l’accoglienza dei nostri territori.
«La collaborazione con RDS Summer Festival rappresenta un’importante opportunità per raccontare il Cammino Minerario di Santa Barbara ben oltre i confini della Sardegna – ha dichiarato Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara -. Essere presenti lungo tutte le tappe del tour con un nostro video promozionale e poter condividere dal palco di Iglesias l’esperienza vissuta da Tom Search significa portare il nostro territorio davanti a migliaia di persone, mostrando un modello di turismo che mette al centro il paesaggio, la storia, la cultura e le comunità locali. Il Cammino è molto più di un itinerario escursionistico: è uno strumento di valorizzazione territoriale che unisce il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese in un’unica grande destinazione di turismo lento, capace di generare sviluppo, sostenere l’economia locale e creare nuove opportunità per le imprese ricettive, le attività produttive e gli operatori che ogni giorno contribuiscono ad accogliere i camminatori.»
La collaborazione con RDS Summer Festival si inserisce nella più ampia strategia di promozione nazionale e internazionale portata avanti dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara per consolidare il Cammino come una delle principali destinazioni italiane.
Il gesto ancestrale di scoccare una freccia racchiude in sé millenni di storia, cultura e tecnologia. Questo affascinante connubio è stato il cuore pulsante di “Gesto, funzione, significato”, il prestigioso Convegno Scientifico Internazionale interamente dedicato al tiro con l’arco, che si è tenuto venerdì 26 giugno a Carbonia (presso il Museo archeologico Villa Sulcis) e sabato 27 giugno a San Giovanni Suergiu (nell’Aula consiliare).
L’evento ha offerto uno straordinario viaggio diacronico e multidisciplinare, capace di unire archeologia, tradizione e contemporaneità, analizzando i percorsi materiali, simbolici e sociali legati all’arco dall’antichità fino ai giorni nostri.
Un viaggio tra scienza e passione
Ideato e organizzato dagli archeologi Marco Matta, Alessandra Gaviano e Giacomo Paglietti in strettissima sinergia con l’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu affiliata alla FITARCO partnership dell’evento, il convegno ha ospitato studiosi e ricercatori di spicco appartenenti a università e istituti di ricerca sia italiani sia internazionali.
Nelle due giornate di studio sono stati sviscerati temi di altissimo valore scientifico e sportivo:
• La tecnologia e i materiali: dalle tecniche costruttive preistoriche ed egizie all’evoluzione dell’arco nel mondo romano, bizantino e nell’Europa medievale.
• Antropologia e Biologia: l’analisi dei marcatori scheletrici che svelano lo stile di vita, lo sforzo fisico e le patologie degli antichi arcieri.
• Simbolo e Identità: il ruolo dell’arco come espressione rituale, sociale e identitaria nelle diverse comunità del passato (con un focus speciale sulla Sardegna preistorica e nuragica) fino a giungere alla disciplina sportiva e agonistica moderna.
• Disciplina sportiva: L’evoluzione dell’arcieria da strumento di caccia e di guerra a pratica puramente agonistica e olimpica. Analizzati gli aspetti psicologici della massima concentrazione, la biomeccanica del gesto atletico contemporaneo, le moderne tipologie di arco sportivo, l’inclusività del tiro con l’arco, e le varie competizioni agonistiche.
Un successo corale: i ringraziamenti
La perfetta riuscita di una manifestazione di tale portata internazionale è stata possibile solo grazie a un eccezionale lavoro di squadra. Gli organizzatori desiderano rinnovare il più profondo ringraziamento a tutti i partecipanti, ai relatori per l’alto livello degli interventi e ai membri del Comitato scientifico.
Un ringraziamento istituzionale speciale va ai comuni ospitanti di San Giovanni Suergiu e Carbonia, all’Università degli studi di Cagliari (UniCa), alla FITARCO (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) e al Consorzio Sistema Culturale Sardegna.
L’evento ha beneficiato della preziosa collaborazione di una rete fittissima di partner territoriali e culturali nonché sportivi come l’importante patrocinio della FITARCO Nazionale e del Comitato FITARCO Sardegna, ed inoltre:
• Soprintendenza ABAP Cagliari, Oristano e Sud Sardegna;
• Sistema Museale di Carbonia (SIMUC);
• Pro Loco di San Giovanni Suergiu;
• Associazione Culturale Quadrifoglio ’95;
• Associazione Culturale D’Altra Parte;
• Società Umanitaria e Fabbrica del Cinema di Carbonia;
• Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis;
• Traces in Time e UNICApress;
Un ringraziamento speciale degli organizzatori va all’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu, per il loro immenso supporto logistico, l’entusiasmo contagioso e la straordinaria professionalità dimostrate sia nei lunghi mesi di preparazione sia durante le giornate del convegno sono stati il vero motore di questo memorabile appuntamento scientifico e culturale.
Il Sulcis si conferma così non solo una terra dalle profonde radici storiche, ma anche un centro nevralgico di divulgazione e ricerca scientifica. Un territorio capace di guardare al futuro coniugando le tradizioni più antiche alla modernità, proprio come avviene nel tiro con l’arco, considerato tra gli sport con le radici più antiche tra quelli praticati nell’era moderna.


