10 October, 2026

In via La Marmora 11, a Iglesias, si trova uno dei luoghi culturali più significativi e suggestivi del territorio: la Mostra Storica Permanente dell’Arma dei Carabinieri. A curarla è il Luogotenente Mario Petrini, che con 46 anni di servizio attivo alle spalle ha saputo trasformare la propria esperienza in un vivo percorso di memoria aperto a tutta la comunità.
Inaugurata nel 2024, l’esposizione è diventata in breve tempo un solido punto di riferimento per appassionati, studiosi, famiglie e cittadini desiderosi di conoscere da vicino la storia della Benemerita e il suo profondo legame con la Sardegna.
Un viaggio nel tempo dal 1937 al 1972
La collezione custodisce uniformi storiche, mezzi d’epoca, cimeli rari e documenti originali che raccontano decenni di servizio, dedizione e senso del dovere. Ogni pezzo è accompagnato da dettagliate spiegazioni e aneddoti che il Luogotenente Petrini condivide con passione durante le visite, rendendo il percorso
un’esperienza dinamica e coinvolgente.
«La memoria è un dovere, la passione è il nostro motore», ricorda spesso il curatore per sintetizzare lo spirito di un’iniziativa che vuole essere prima di tutto un tributo ai Carabinieri di ieri e di oggi.
Dalle sale fisiche ai social network
In quasi due anni di attività, il grande riscontro di pubblico ha spinto la struttura ad ampliare i propri canali di comunicazione. Attraverso la pagina Facebook ufficiale “Mostra Storica Carabinieri Vallermosa”, la mostra condivide regolarmente scatti di pezzi rari, focus sui mezzi d’epoca del 1937, 1941 e 1972, pillole storiche e aggiornamenti sulle attività. A breve, inoltre, verrà inaugurato anche il profilo Instagram ufficiale per offrire contenuti visivi esclusivi.
Apertura straordinaria il 17 e 18 ottobre 2026
L’occasione perfetta per visitare la collezione sarà il fine settimana del 17 e 18 ottobre 2026, in concomitanza con la manifestazione Sapori d’Autunno. In queste giornate, la Mostra proporrà un’apertura straordinaria: i visitatori saranno accolti direttamente dal Luogotenente Petrini per una visita guidata tra le uniformi e i cimeli che hanno fatto la storia d’Italia.

È stato presentato, a Cagliari, il progetto per la realizzazione di due nuove rotatorie lungo l’intersezione tra la strada statale 131 “Carlo Felice” e la strada statale 197 “di San Gavino e del Flumini”, nella periferia di Sanluri.
L’intervento, che avrà un costo di un milione 200mila euro, prevede il miglioramento dell’attuale intersezione mediante la realizzazione di due rotatorie del diametro di circa 45 metri ciascuna, in sostituzione dell’esistente configurazione dello svincolo. Il progetto comprende inoltre le opere complementari, tra cui la realizzazione dell’impianto di illuminazione dell’intero nodo stradale.
Antonio Caria

A distanza di dieci giorni dalla partita di campionato, terminata 0 a 0, Iglesias e Villacidrese tornano in campo alle 16.00 al Monteponi, per gara 1 dei quarti di finale della Coppa Italia. Le due squadre arrivano agli impegni odierni con stati d’animo totalmente differenti per l’esito degli ultimi impegni di campionato che hanno visto la squadra di Daniele Porcu violare il Mariotti di Alghero con il punteggio di 2 a 1, doppietta di Nicolas Capellino e la Villacidrese perdere in casa 3 a 1 con la capolista Santa Teresa Gallura.

L’Iglesias tiene tanto alla Coppa Italia, almeno quanto al campionato, come ha dimostrato nella scorsa stagione, aggiudicandosi il trofeo per la prima volta nella storia centenaria della società. Questo, da un lato per il prestigio, dall’altro per la corsia preferenziale che la Coppa Italia garantisce per puntare alla promozione in serie D.

Questo pomeriggio si giocano tutte le partite dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Alle 16.00 Iglesias-Villacidrese verrà diretta da Francesco Orrù di Cagliari, assistenti di linea Giuseppe Puddu di Oristano e Simone Pilloni di Carbonia; al Tonino Frogheri di Nuoro, a dirigere Nuorese-Tortolì, sarà Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Marco Fara di Oristano e Giulia Bolognesi di Sassari. Alle 18.00 si giocano le altre due partite: Bonorva-Alghero, diretta da Nicolo D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Giovanni Spanu di Sassari; Calangianus-Santa Teresa Gallura, diretta da Enrico Picca di Cagliari, assistenti di linea Mattia Cordeddu e Daniele Carta di Sassari.

Le partite di ritorno si giocheranno mercoledì 21 ottobre 2026.

Si gioca oggi anche la partita di andata di uno degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione regionale, Selargius-Cannonau Jerzu, dirige Federico Paulis di Cagliari, assistenti di linea Monica Ortu e Marta Deiana di Cagliari. Le partite di andata degli altri sette ottavi di finale si giocheranno mercoledì prossimo 14 ottobre, ritorno mercoledì 28 ottobre 2026.

Nella foto di copertina l’Iglesias di Daniele Porcu

Sono aperte fino a mercoledì 14 ottobre le iscrizioni al Master di I livello in Management per il cinema e l’audiovisivo dell’Università degli Studi di Cagliari, erogato a Carbonia nella sede dell’Istituto Beccaria-Loi.

Il percorso di studi, promosso congiuntamente dai dipartimenti di Lettere, lingue e beni culturali (sede amministrativa) e di Scienze economiche ed aziendali, e sostenuto dal contributo finanziario della Regione Autonoma della Sardegna, si prefigge di formare figure professionali qualificate per il comparto cinematografico in Sardegna, che si sta affermando sempre più come polo d’attrazione per produzioni nazionali e internazionali. Il focus del percorso didattico è il settore della produzione, che richiede la conoscenza delle normative locali ed europee e le regole del management e la capacità di agire nel contesto dell’industria cinematografica indipendente e delle produzioni a basso budget.

Il Master ha una durata di 12 mesi e rilascia 60 Crediti Formativi Universitari (CFU). Il programma bilancia lo studio teorico con una forte componente pratica, che associa attività di laboratorio al tirocinio presso aziende e produzioni del settore, per acquisire competenze trasversali in tutti i ruoli chiave della produzione: dal produttore all’organizzatore generale, fino al direttore, ispettore e segretario di produzione.

«Fino a oggi, la crescita del settore nell’isola si è affidata soprattutto all’apprendistato sul campo e al rientro di professionisti formati altrove – spiega il docente Antioco Floris, direttore del master – il corso nasce per colmare questo vuoto formativo, offrendo una solida preparazione teorica e pratica, che viene richiesta sia dalle produzioni locali, sia da quelle che provengono da fuori.»

Il master di cinema e audiovisivo si inserisce nel piano della cosiddetta “università diffusa”, che risponde alle esigenze del territorio isolano attraverso l’attivazione di corsi di studio anche a Olbia, Nuoro, Oristano e Iglesias.

Nello specifico, il percorso nasce su specifica richiesta dell’amministrazione regionale che, al fine di ampliare l’offerta formativa universitaria valorizzando le specificità del Sulcis-Iglesiente, a partire dalla legge di stabilità regionale del 2025 ha deciso di finanziare dei corsi rivolti alle professioni del cinema e dell’audiovisivo.

Nell’ambito del progetto sono già attivi due master, uno, biennale in Regia e produzione di documentari, l’altro annuale in Management per il cinema e l’audiovisivo ed è in fase di progettazione un terzo, biennale, in Etnomusicologia audiovisiva. Il primo ha concluso la prima fase annuale e si avvia alla seconda annualità; il secondo ha terminato la prima edizione ed è in fase di pubblicazione il bando per la prossima.

Tutti i master sono gestiti dal consorzio AUSI (associazione università del Sulcis Iglesiente) e svolti in collaborazione con la Fabbrica del cinema della Società Umanitaria Sardegna e la Sardegna Film Commission.

iunge alla quarta edizione Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato dall’associazione Diversamente Odv, con la direzione artistica di Alessandro Muroni, musicista, compositore, scrittore. Un festival che conferma la sua peculiarità, quella di parlare di autismo senza parlarne, che racconta il disturbo autistico non trattandolo direttamente ma attraverso la letteratura e le arti. Aut Out Aut continua quindi a fare il suo percorso culturale e sociale: promuovere progetti di vita concreti per le persone autistiche a sostegno e integrazione della legge sul Dopo di noi (112/2016), che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento specifiche tutele per le persone con gravi disabilità, emanata per favorire il loro benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia.

Il nucleo principale di Aut Out Aut si articolerà fra il 9 e il 18 ottobre a Iglesias e Cagliari, con due date a novembre (13 e 18) a Monserrato e Villaspeciosa, avendo come faro sempre l’insegnamento del pedagogista francese Fernand Deligny, figura chiave della pedagogia del Novecento, e il suo approccio alternativo e anti-accademico.

Il tema “L’ombra” è il leitmotiv della quarta edizione di Aut Out Aut, ispirata alle opere di Shirley Jackson e Leonora Carrington, due autrici importanti del Novecento, accomunate dall’esplorazione del perturbante, del gotico e del grottesco (Carrington anche pittrice surrealista di rilievo).

«Quando siamo nell’Ombra ci scopriamo liberi di sentirci liberi fra una moltitudine di chiaroscuri – spiega il direttore artistico del festival Alessandro Muroni -. Le ombre di cui si occupa il festival non sono però le ombre oscure del mondo dei morti, ma quelle dei vivi in cui si nascondono i colori che aspettano di essere scoperti”, precisa. “Per il disturbo autistico l’ombra rappresenta lo spettro di ciò che spesso si cerca di nascondere, di non far vedere diverso per la speranza che si percepisca normale”, sottolinea. “Il linguaggio dell’arte può servire ad alimentare il processo di consapevolezza che ognuno di noi deve avere per esprimersi. L’ombra stessa, ci ricorda Christopher Bollas – figura di spicco fra gli psicoanalisti contemporanei – è l’immagine che latente sopravvive alla luce senza trascendere la propria identità. Identità spesso nascosta da quel processo di masking (“mascheramento”) che rassicura chi è costretto ad applicarlo (chi cerca di sembrare quello che ci si aspetta che sia) o a farlo applicare (spesso, involontariamente, chi si occupa di chi non è autosufficiente). Se si decide di accettarla, l’ombra – conclude Alessandro Muroni – può diventare la voce della creatività che la sprigiona. Ed è questa che vogliamo far sentire anche in chi non ha la parola per esprimerla.»

AUTORI E OSPITI. La prime tre edizioni del festival hanno ospitato importanti autrici e autori, come Valerio Magrelli, Antonio Moresco, Antonella Anedda, Paolo Di Paolo, Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Ida Travi, Donatella Bisutti, Laura Pugno, Roberta Castoldi, Tommaso Giartosio, Franca Mancinelli, Aldo Nove, Silvio Raffo, Elena Pontiggia, Antonio Rezza. E anche quest’anno Aut Out Aut propone incontri con ospiti di livello nazionale: autori, autrici, scrittori, poeti, saggisti, giornalisti, attori, come Lauretta Colonnelli, Giorgio Dell’Arti, Eugenia Giancaspro, Nicoletta Polla Mattiot, Riccardo Held, Roberto Casati, Ines Testoni, Andrea Chimenti, Silvio Raffo, Carmen Gallo, Roberto Abbiati, solo per fare alcuni nomi.

Il festival – che prende il suo nome dal concetto espresso dal filosofo Soren Kierkegaard (l’Enter-Eller, detto anche Aut Aut), “l’Out, spiega Alessandro Muroni, è quel fuori che tiene uniti i due estremi del concetto, in cui abitano le differenze e le particolarità che identificano ogni singola persona” – rinnova la sinergia con UniCA, con la collaborazione del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia e della docente Roberta Fadda, referente per i processi bio-psico-sociali dell’abitare indipendente.

I Credits. La quarta edizione di Aut Out Aut è organizzata da Diversamente OdV con il sostegno della Regione Sardegna (Assessorato alla Cultura), del Comune di Iglesias (Assessorato alle Politiche Sociali), del Comune di Cagliari, dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia), della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dell’Ente Concerti Città di Iglesias.

Poesie

Roma, 22 / 01 / 2004 : ritratti di Giorgio Dell’Arti. ©Riccardo Musacchio / FARABOLAFOTO
Roma, 22 / 01 / 2004
nella foto: Ritratti di Giorgio Dell’Arti nel suo ufficio La Vespina Edizioni in Via del Plebiscito 107
ph Riccardo Musacchio / FARABOLAFOTO

Il sindaco e l’Amministrazione comunale di Calasetta informano la cittadinanza che, a seguito dell’incendio che ha interessato il territorio comunale tra il 3 e il 4 ottobre, la situazione è attualmente in sicurezza e non risultano presenti focolai attivi.
Nonostante ciò, per la massima prudenza, non è stato ancora dichiarato il “fine incendio”. Nella giornata di domani le squadre torneranno sul posto per effettuare un’ulteriore e scrupolosa verifica dell’intero perimetro interessato, così da accertare definitivamente l’assenza di possibili ripartenze.
Nel corso della giornata sono intervenuti 6 operatori della Stazione forestale di Sant’Antioco, 3 operatori di Terramare, le squadre delle autobotti Forestas di San Giovanni Suergiu e Monte Grugua – Iglesias, oltre a una squadra di Assosulcis nel pomeriggio.
L’Amministrazione comunale ringrazia ancora una volta tutti gli uomini e le donne impegnati nelle operazioni di controllo, bonifica e messa in sicurezza dell’area, per la professionalità e la scrupolosità con cui stanno continuando a presidiare il territorio.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti al termine delle verifiche previste per domani.

 

L’Antiochense ha imposto il pari alla capolista Arborea, dopo aver accarezzato la vittoria, terza consecutiva, dal 78′ al 90′, tra il goal di Christian Muscas su assist di Momo Cosa e la risposta di Massimo Pibiri con un gran tiro che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali alle spalle di Davide Doneddu.

Le due squadre si sono presentate in campo con alle spalle un filotto di vittorie consecutive: due per l’Antiochense, arrivate dopo la sconfitta iniziale; tre per l’Arborea, capolista a punteggio pieno insieme al Selargius. Il campo ha confermato che le due squadre godono buona salute e si sono date battaglia su ogni pallone, soprattutto nella zona centrale del campo. Sostanziale equilibrio, con poco lavoro per i due portieri che hanno rischiato una volta a testa: prima quando Davide Doneddu è stato ingannato e scavalcato da un rimbalzo falso del pallone, ma la difesa s’è salvata sugli attaccanti ospiti; nel finale del primo tempo quando il portiere dell’Arborea ha respinto in tuffo una conclusione insidiosa.

L’equilibrio è proseguito anche nel secondo tempo, fino al 78′ quando da un pallone recuperato da Momo Cosa sulla trequarti di campo avversario, è scaturito l’assist per Christian Muscas, bravo a liberarsi al tiro e a non lasciare scampo al portiere dell’Arborea.

L’Arborea ha reagito, cercando subito il goal del pari, ma l’Antiochense si è ben difesa fino al 90′, quando Massimo Pibiri ha trovato il varco giusto nell’area avversaria e ha battuto Davide Doneddu con un tiro forte e angolato, con il pallone terminato all’incrocio dei pali.

A quel punto l’Arborea ha cercato anche il goal della vittoria ma il risultato non è più cambiato e il pareggio rispecchia l’andamento equilibrato dell’incontro.

Con il punto l’Arborea lascia il primo posto al Selargius, ancora a punteggio pieno, ed è ora seconda a due punti di distanza, un punto davanti alla coppia Ferrini-Vecchio Borgo Sant’Elia; l’Antiochense con il terzo risultato utile consecutivo sale a quota 7 punti, al sesto posto, in compagnia di Sant’Elena Quartu e Samugheo.

Giampaolo Cirronis

 

Dopo la capolista Selargius, anche la Ferrini, la squadra grande favorita per la promozione in Eccellenza, ha espugnato il Comunale di Masainas. 2 a 0 il risultato finale, goal di Gianluca Riep e Gianluca Podda, punteggio che punisce troppo severamente l’Atletico Masainas, vittima dei propri errori e dell’espulsione di Daniele Bove (decisa dal direttore di gara su segnalazione dell’assistente di linea impegnata sotto la tribuna e molto contestata dal calciatore), oltreché della forza della squadra di Nicola Manunza.

Fabio Tinti ha dovuto fare ancora a meno dello squalificato Andrea Iesu che salterà anche la trasferta di Villa San Pietro con l’Accademia Sulcitana, unitamente a Daniele Bove che sarà squalificato in settimana dal giudice sportivo per il rosso rimediato ieri nel finale di partita. La squadra non ha demeritato, prima e dopo aver subito il primo goal, fermata da una grande prodezza del portierone cagliaritano Alessandro Arrus, e nel secondo tempo ha spinto a lungo alla ricerca del goal del pareggio, ma la difesa della Ferrini ha retto l’urto e quando è arrivato il secondo goal, la partita non ha avuto più storia.

La Ferrini ha riscattato così la sconfitta di Arborea e con 9 punti è risalita al terzo posto in compagnia del Vecchio Borgo Sant’Elia, a tre lunghezze dal Selargius, ancora a punteggio pieno e ora capolista solitaria per il pareggio imposto dall’Antiochense all’Arborea che ha evitato la sconfitta con un goal realizzato da Massimo Pibiri al 90′, e a uno dallo stesso Arborea.

L’Atletico Masainas, dopo il ciclo terribile che le ha imposto le prime tre squadre della classifica una dietro l’altra, Selargius, Vecchio Borgo Sant’Elia e Ferrini, è fermo a quota 3 punti dalla prima giornata, quando ha vinto 2 a 0 sul campo del Cus Cagliari, ora scivolato al 12° posto.

 

Il territorio comunale di Calasetta è stata investito ieri da un devastante incendio che ha distrutto circa 70 ettari di macchia mediterranea, siluppatosi in località Canale Ergiu e successivamente estesosi fino alla costa, in località Mercureddu. Al termine di una giornata drammatica, il sindaco Antonello Puggioni e l’Amministrazione comunale hanno pubblicato su Facebook un messaggio nel quale hanno ricostruito l’accaduto e ringraziato tutti coloro che hanno concorso allo spegnimento delle fiamme.
«Le complesse operazioni di spegnimento hanno richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, con l’intervento di due elicotteri della Protezione civile e un Canadair arrivato da Ciampino, oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Carbonia, Corpo forestale, Forestas, L.A.Vo.C. Carloforte, Assosulcis Protezione civile di Sant’Antioco, S.E.R. Carbonia, Polizia locale di Calasetta e Sant’Antioco, la stazione dei carabinieri di Calasetta, la Compagnia barracellare dí Sant’Antioco.
Un ringraziamento particolare all’assessora regionale alla difesa dell’ambiente on. Rosanna Laconi che ci ha fatto sentire la propria vicinanza e si è prodigata fin da subito a coordinare le operazioni dalla sede del centro operativo regionale della Protezione civile.
Il sindaco Antonello Puggioni e l’Amministrazione comunale esprimono un sentito ringraziamento a tutti gli operatori e volontari che, con grande impegno, hanno lavorato per contenere le fiamme ed evitare che l’incendio assumesse proporzioni ancora più gravi.
Resta profonda l’amarezza di fronte all’ennesima ferita inferta al nostro territorio. Qualora venga confermata la natura dolosa dell’incendio, condanniamo con assoluta fermezza il gesto criminale di chi, attraverso il fuoco, mette a rischio il nostro patrimonio ambientale, la sicurezza delle persone e il lavoro di quanti ogni giorno operano per proteggerlo.
A tutti coloro che oggi hanno difeso Calasetta dalle fiamme va il nostro più sincero GRAZIE.»

E’ polemica tra minoranza e maggioranza sui tempidi riapertura della piscina comunale di Carbonia.
«Dobbiamo prendere atto che non sono state fornite con chiarezza informazioni fondamentali alla popolazione di Carbonia, che da anni attende che questo importante impianto riapra», fanno notare i consiglieri di Sinistra Futura Carbonia, Barbara Pischedda e Sandro Mereu. «Nessuna data certa di riapertura. Nessuna informazione definitiva sulla modalità di assegnazione e gestione», denunciano i consiglieri di Sinistra Futura.
«È stata avviata una procedura per il completamento dei lavori di riqualificazione, per un importo di circa 145.000 euro, ma non è stato chiarito quali lavori saranno effettivamente realizzati, né se saranno sufficienti per consentire la riapertura dell’impianto», prosegue Sandro Mereu.
«Ad alcuni consiglieri comunali presenti è stato negato il diritto di intervenire. Chi è intervenuto lo ha fatto forzatamente – aggiunge la consigliera e capogruppo di Sinistra Futura, Barbara Pischedda -. Crediamo che non dare la parola a chi è stato eletto per rappresentare i cittadini all’interno del Consiglio Comunale sia un episodio grave e inaccettabile. Chi porta il voto dei cittadini ha il dovere e il diritto di chiedere conto delle scelte amministrative e di portare la voce della comunità.»
«Questo atteggiamento dimostra, ancora una volta, l’invalicabile distacco che esiste a Carbonia tra la Giunta e chi rappresenta i cittadini in Aula.  Se un’assemblea nasce per essere “pubblica”, non può trasformarsi in un monologo. La cittadinanza merita rispetto, trasparenza e un dialogo autentico, non chiusure del genere», concludono i due consiglieri di Sinistra Futura.