18 August, 2026

[bing_translator]

Nella giornata che avrebbe potuto segnare una tappa fondamentale nella corsa verso la serie D, nel confronto diretto casalingo con la prima inseguitrice Ossese, il Carbonia ha sciupto una grande occasione, facendosi imporre il pareggio, 2 a 2, nel finale di partita, giocato con un uomo in più. E’ stata una partita difficile, come previsto, che il Carbonia ha sempre condotto, sciupando più volte le occasioni create per chiuderla. L’Ossese ha avuto il merito di non arrendersi mai, di rispondere colpo su colpo, sia sullo 0 a 1 maturato sul bel goal di Suku Kassama Sariang (al nono centro in campionato) su assist di Giuseppe Meloni nel primo tempo, chiuso in parità con goal di Carlo Nurra; sia sull’1 a 2 arrivato nel secondo tempo, con goal di Giuseppe Meloni (al terzo goal in quattro partite) e la successiva espulsione di Francesco Zichi, quando Antonio Cocco ha trovato una conclusione forte ed angolata che non ha lasciato scampi ad Antonio Fortuna.

Il Carbonia recrimina, perché ha avuto tante opportunità per chiudere i conti e, soprattutto, perché ha subito il pari quando aveva la superiorità numerica. E’ accaduto, a parti invertite, esattamente quanto accadde ad Ossi, quando il Carbonia andò sotto di un goal, rimase in 10 al 28′ per l’espulsione di Samuele Curreli e riuscì a pareggiare con Marcello Angheleddu, sfiorando poi ripetutamente anche il goal della vittoria che avrebbe meritato. Sull’1 a 0, nel primo tempo, prima Suku Kassama Sariang, poi Giuseppe Meloni, non hanno concretizzato due occasioni molto favorevoli; sul 2 a 1, nel finale, altre opportunità, tra queste una del neo entrato Daniele Contu, prima del pareggio ospite. Va detto che Andrea Marongiu a metà del primo tempo ha perso per infortunio il centrale difensivo Luigi Pinna, sostituito da Matteo Saias, e la sua assenza ha pesato parecchio sull’assetto difensivo del Carbonia.

Il secondo tempo è stato ricco di emozioni anche per le notizie che arrivavano dagli altri campi, dove ad un certo punto, la Nuorese perdeva 3 a 0 a Gavoi (finale 3 a 2) ed il Castiadas perdeva in casa con la Ferrini. A quel punto, con il Carbonia avanti 2 a 1 sull’Ossese, la classifica ha rischiato di prendere una fisionomia clamorosamente favorevole al Carbonia, primo con 5 punti di vantaggio sull’Ossese, 6 sul Castiadas e 8 sulla Nuorese. Poi è arrivata la rimonta del Castiadas con la Ferrini (ancora un goal dello spagnolo Alvaro Fernandez, il sesto in 4 partite) che, insieme al pareggio dell’Ossese, ha ridotto sensibilmente le distanze tra le prime tre: Carbonia ancora primo solitario con 39 punti, Castiadas ora secondo ad un punto, l’Ossese terza a due. La Nuorese segue ancora più distanziata, a sei punti, dopo la terza sconfitta consecutiva (10 goal subiti in tre partite, esattamente quanti ne aveva subiti nell’intero girone d’andata). L’Atletico Uri continua la sua risalita, ora la squadra di Massimiliano Paba, corsara in rimonta ad Arbus, è quinta, con 30 punti, un punto avanti alla Ferrini di Sebastiano Pinna.

Sugli altri campi, sconfitta del La Palma Monte Urpinu in casa con la San Marco Assemini ’80, 0 a 2, primo stop della gestione di Graziano Mannu; pirotecnico, 3 a 3, tra Porto Rotondo e Li Punti; prima vittoria esterna del Guspini di Giampaolo Murru, a Ghilarza, 2 a 1; pari, 1 a 1, tra Kosmoto Monastir e Bosa.

                           

[bing_translator]

San Giovanni Suergiu ha la sua prima centenaria del 2020. La signora Caterina Dessì, originaria di Is Urigus e nata nel lontano 18 gennaio 1920, ha festeggiato il suo secolo di vita circondata dall’affetto della sua famiglia e degli abitanti della sua frazione di nascita. Si è sposata nel 1940 con il sassarese Vincenzo Pani, minatore nella miniera di Seruci, e da quel matrimonio sono nate 3 figlie, che hanno donato a Tzia Caterina 5 nipoti e 7 pronipoti. Una vita trascorsa a Carbonia ma con una grande nostalgia per il suo borgo natio; racconta Tzia Caterina che non appena il marito entrava in turno in miniera, lei attraversava la campagna dietro la grande miniera di Serbariu per raggiungere Is Urigus dopo un’ora di camminata! Donna di spirito e grande camminatrice, a tutt’oggi ama ancora passeggiare in giardino.

Nell’anno appena iniziato, San Giovanni Suergiu si appresta a festeggiare altri neo centenari…

La neo centenaria Caterina Dessì con il sindaco, Elvira Usai.

[bing_translator]

«È inaccettabile che a 23 mesi dall’acquisizione dello stabilimento Alcoa di Portovesme, in pompa magna di fronte ai cancelli con l’allora Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, grazie allo stanziamento (tramite forma di prestito agevolato e in parte a fondo perduto) di considerevoli risorse economiche pubbliche, centinaia di lavoratori del Sulcis Iglesiente non sappiano ancora oggi quale sarà il proprio destino occupazionale e quando verranno ricollocati in quella che un tempo era la “propria” fabbrica.»

Il consigliere regionale sardista Fabio Usai interviene nel dibattito sul fututo del polo industriale, in particolare sulla vertenza Sider Alloys.

«Inoltre è un fatto grave, che desta non poca preoccupazione, la volontà della multinazionale svizzera di voler avviare la procedura di cassa integrazione per le maestranze attualmente occupate dentro lo smelter – aggiunge Fabio Usai -. Una decisione presa, ha spiegato l’azienda, in quanto i percorsi per la definizione dell’accordo prospettato dal governo nazionale con Enel sulle tariffe energetiche, non si sono ancora conclusi positivamente e definitivamente. Ma perché questo accordo ancora non si è concretizzato?
Come è stato divulgato in ambito sindacale e dalla stessa azienda in svariate interlocuzioni, perché la Sider Alloys dichiara di non avere o di non voler mettere a disposizione le ragguardevoli (oltre 90 milioni di euro) risorse finanziarie per onorare la fideiussione bancaria pretesa quale garanzia dall’ENEL per sottoscrivere qualsiasi genere di intesa sulla materia energetica.»

«Un punto (quello della sproporzionata cifra richiesta da ENEL) su cui si è d’accordo e sul quale si auspica si arrivi (grazie all’intervento del MISE) a una rimodulazione al ribasso della cifra – sottolinea Fabio Usai –  Ma che, contemporaneamente, preoccupa sulla reale capacità e strutturazione finanziaria dell’azienda. Ci si chiede, infatti, cosa potrebbe accadere se, una volta riavviato lo stabilimento, ci dovessero essere problemi di mercato o improvvisi, quanto aggiuntivi e improcrastinabili, interventi manutentivi da effettuare? L’azienda avrebbe la strutturazione economica per far fronte a queste situazioni? Potrebbe sostenere i costi di esercizio (come spesso accade in questo settore per via degli inevitabili cicli economici che influiscono sul prezzo e la domanda del metallo) senza la liquidità economica garantita dalla vendita del proprio prodotto in periodi più o meno lunghi? Lo potrebbe fare mantenendo inalterata la forza lavoro e senza domandare ulteriori risorse economiche pubbliche?
Domande legittime, anche perché parliamo di una fabbrica di alluminio primario e non di un’attività imprenditoriale qualunque.
Tutto ciò anche in considerazione del fatto che la fabbrica di Portovesme è stata acquisita dalla Sider Alloys a COSTO NULLO e con una considerevole dote economica lasciata dal precedente proprietario Alcoa e dalla Regione Sardegna. Oltre, ovviamente, grazie all’ottenimento di un prestito di denaro pubblico a tasso estremamente agevolato.»

«Gli impianti, va ricordato senza timori, sono stati rilevati senza che la Sider Alloys abbia pagato un solo euro per essi – rimarca Fabio Usai -.
Ci si domanda quindi, alla luce di queste evidenze, quanto questa azienda voglia realmente investire nel Sulcis Iglesiente. Rispetto, anche, alla sua scelta di voler affidare gran parte dei lavori di pre-revamping interni alla fabbrica ad aziende provenienti da altre regioni italiane e non contribuendo così a favorire importanti quanto legittime ricadute economiche nel nostro martoriato territorio. Ma in questo momento l’aspetto che maggiormente lascia di stucco è proprio quello della volontà aziendale di aprire la cassa integrazione dimostrando così di non voler credere fino in fondo nella risoluzione della vertenza e dell’investimento produttivo. Soprattutto, dimostrando di voler utilizzare (strumentalizzandoli) ancora una volta i lavoratori quale leva di convincimento verso il governo nazionale senza tenere conto di ciò che questi padri e madri di famiglia hanno passato (al pari di ciò che stanno purtroppo ancora passando le centinaia di essi che sono in mobilità in deroga in attesa di ricollocazione) in tutti questi anni di sfibranti battaglie, di deprivazioni economiche e infinite attese per la riconquista del proprio lavoro.
I lavoratori che hanno lottato e creduto nella ripartenza della fabbrica (quelli già collocati e gli altri da ricollocare) meritano un’azienda responsabile e coraggiosa che sappia esprimere un management all’altezza della situazione e delle sfide produttive che la attendono e che non retroceda di fronte alle prime difficoltà lasciando il peso dei problemi sulla parte più debole della vertenza; ossia i lavoratori, i quali meritano, al pari dei cittadini e dell’intero territorio, un’azienda che investa e metta del suo. È ancora vivido, infatti, nella memoria di tutti noi il ricordo delle tante realtà imprenditoriali che dalla zona industriale di Iglesias fino alla stessa Portovesme, negli anni sono piovute dal cielo percependo laute sovvenzioni pubbliche che una volta esaurite hanno lasciato (nella complicità e nei silenzi di troppi attori istituzionali e sociali dell’epoca) macerie e cattedrali nel deserto. Stavolta queste situazioni non si dovranno ripetere. Perciò, è auspicabile che già dall’imminente vertice del prossimo 23 gennaio al Ministero dello Sviluppo Economico si trovino soluzioni per scongiurare la collocazione dei lavoratori in cassa integrazione, per addivenire a un accordo definitivo tra azienda e ENEL e, contestualmente, per riconoscere un ammortizzatore sociale CONGRUO per i lavoratori che ancora attendono di essere ricollocati nella propria fabbrica.»

«Nel frattempo – conclude il consigliere regionale del PSd’Az – la Sider Alloys cambi atteggiamento…»

[bing_translator]

Inizia il girone di ritorno del campionato LBA e la Dinamo Banco di Sardegna affronta la trasferta di Pesaro, contro la squadra ultima in classifica, reduce dalla prima vittoria stagionale ottenuta sul campo della Fortitudo Bologna, dopo 16 sconfitte consecutive. La Dinamo, da parte sua, arriva alla sfida odierna con una serie aperta di ben otto vittorie consecutive e non vuole assolutamente fermarsi. A guidare la Dinamo sarà Dyshawn Pierre, uno dei giocatori più in forma dell’intero campionato, protagonista anche in Champions League, che stasera dovrebbe avere al suo fianco Dwayne Evans, reduce da un breve periodo di riposo precauzionale, dopo un leggero infortunio.

Il capitano Jack Devecchi gioca la 350ª partita in serie A, un altro storico record in maglia Dinamo.

[bing_translator]

C’è grandissima attesa per la sfida tra Carbonia ed Ossese, prima e seconda del campionato di Eccellenza regionale, divise da due punti, in programma questo pomeriggio, alle 15.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Il Carbonia arriva a questo appuntamento, snodo fondamentale sulla strada che porta alla promozione in serie D, reduce da due brillanti vittorie, ottenute a Nuoro e in casa con il Ghilarza. L’Ossese, da parte sua, ha iniziato il girone di ritorno con una vittoria in rimonta a Ghilarza (da 0 a 2 a 3 a 2) ed il pareggio casalingo con il Palma Monte Urpinu di Graziano Mannu.

Il campionato è ancora lungo ma il Carbonia non vuole assolutamente fallire la grande opportunità odierna. L’Ossese, come il Carbonia, è una matricola e finora costituisce la più grande sorpresa della stagione. All’andata finì 1 a 1 con tanti rimpianti per il Carbonia. L’Ossese passò in vantaggio in avvio di partita con il bomber Michele Chelo, il Carbonia rimase in 10 uomini per l’espulsione di Samuele Curreli ma reagì da grande squadra, pareggiando con Marcello Angheleddu e sfiorando ripetutamente il goal della vittoria.

Il Carbonia non ha più Samuele Curreli, tornato alla Monteponi, ed al centro dell’attacco c’è ora Giuseppe Meloni, andato in goal due volte nelle tre partite disputate dopo il suo arrivo, prima a Castiadas, poi in casa con il Ghilarza. I suoi goal promettono di essere l’arma in più del Carbonia sia oggi sia nella corsa verso la serie D!

Le altre due dirette concorrenti per la promozione, Castiadas e Nuorese, sono attese da impegni ricchi di insidie. Il Castiadas in casa gioca in casa con la Ferrini; la Nuorese, scossa dalle due sconfitte consecutive subite con il Carbonia in casa e ad Uri (1 a 5), gioca a Gavoi il derby con il Taloro. La società barbaricina, alla ripresa degli allenamenti, ha costretto i calciatori ad una levataccia alle 6.00 del mattino, ha poi ha promosso Pietro Rudellat a team manager ed è tornata sul mercato tesserando il giovane attaccante Daniele Cannas, classe 2001, originario di Bitti e cresciuto nel vivaio del Cagliari, da dove è arrivato in prestito.

Sugli altri campi, l’Atletico Uri, la squadra più in forma del momento reduce com’è da cinque vittorie consecutive, gioca ad Arbus; scontri salvezza tra Ghilarza e Guspini e tra La Palma Monte Urpinu e San Marco Assemini ’80; la Kosmoto Monastir ospita il Bosa, il Porto Rotondo gioca con il Li Punti.

[bing_translator]

Se la Monteponi vuole continuare a coltivare il sogno di reinserirsi nella lotta al vertice, a 14 giornate dalla conclusione della stagione regolare, deve assolutamente vincere l’incontro che questo pomeriggio l’oppone allo stadio Monteponi alla vicecapolista Gonnosfanadiga. Le due squadre sono divise da  10 punti e se la squadra di Fabio Piras riuscisse a riportarsi a -7, considerato che il Sant’Elena Quartu (terzo a 8 punti dalla Monteponi) gioca sul difficile campo della Sigma De Amicis 1979, a Mulinu Becciu, potrebbe guardare al proseguo della stagione con rinnovate ambizioni. Per centrare l’obiettivo della vittoria, è quasi superfluo sottolinearlo, i rossoblu si affidano alla capacità realizzativa di Samuele Curreli, decisivo domenica scorsa nel derby di Cortoghiana.

Il Cortoghiana insegue il riscatto sul campo del Tonnara, squadra in crescita, con i goal del nuovo bomber Simone Stocchino. La squadra di Marco Farci è stata fin qui la rivelazione del campionato e vuole continuare ad esserlo. Il Villamassargia, da parte sua, reduce da un periodo opaco, gioca sul campo del Tortolì.

Completano il programma della seconda giornata di ritorno, le partite Seulo 2010-Idolo, Andromeda-Villacidrese, Arborea-Selargius e Buddusò-Orrolese.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, la capolista Tharros ha preso il largo e guida la classifica con 7 punti di vantaggio sull’Atletico Narcao, prima inseguitrice. Oggi è in programma lo scontro diretto, ad Oristano. Per la squadra di Fabio Tinti è la grande occasione per riaprire la corsa al primo posto, per la capolista una nuova vittoria varrebbe una grandissima ipoteca sulla promozione diretta.
La Fermassenti è chiamata a riscattare gli ultimi risultati deludenti nell’incontro casalingo con la Virtus San Sperate 2020, l’Antiochense insegue ancora la prima vittoria casalinga, contro il Santa Giusta Calcio, in una delle ultime occasioni per evitare la retrocessione diretta in Seconda Categoria.
Completano il programma della seconda giornata di ritorno, le partite Atletico San Marco-Libertas Barumini, Calcio Capoterra-Francesco Bellu Terralba, Freccia Parte Montis Mogoro-Gioventù Sportiva Samassi e Virtus Villamar-Gergei.
Nell’anticipo disputato ieri pomeriggio, l’Atletico Villaperuccio ha perso di misura a Sadali, 3 a 2. Alla squadra di Gian Marco Marco non è bastato il primo goal di Chicco Trogu, per evitare l’ottava sconfitta stagionale.

Fabio Tinti (Atletico Narcao).

[bing_translator]

Alessio Cragno.

Quattro sconfitte consecutive in campionato, cinque con la Coppa Italia. Il Cagliari vive il momento più difficile di una stagione iniziata lo scorso 24 agosto con la sconfitta interna subita con il Brescia (calcio di rigore di Alfredo Donnarumma) dell’ex presidente rossoblu Massimo Cellino e, proprio al Rigamonti di Brescia, questo pomeriggio, cerca di ripartire. La classifica del Cagliari, maturata al termine del girone d’andata, va considerata indubbiamente molto positiva, 29 punti e sesto posto in classifica che, se confermato a fine stagione, varrebbe la qualificazione alla prossima Europa League, ma la discontinuità attraverso la quale è maturata, costituisce un elemento da modificare: 2 sconfitte iniziali, una striscia positiva di 13 partite consecutive che hanno portato in carniere 29 punti, 4 sconfitte finali.

Il Brescia oggi costituisce un avversario assai ostico, deciso a risollevarsi dall’attuale penultimo posto in classifica. Massimo Cellino ha prima esonerato poi richiamato Eugenio Corini e certamente non avrebbe mai voluto trovarsi nella condizione di dover fare risultato ad ogni costo contro il “suo” Cagliari. Per centrare una seconda vittoria contro la squadra di Rolando Maran, Eugenio Corini può disporre di Mario Balotelli, “croce e delizia” della squadra e, da un decennio, dell’intero calcio italiano, ma non di Dimitri Bisoli (figlio dell’ex Pierpaolo) e dell’ex Daniele Dessena (messo fuorigioco per l’intera stagione da un grave infortunio). Rolando Maran ha recuperato Alessio Cragno ma non ancora Leonardo Pavoletti, E’ indisponibile anche Luca Ceppitelli.

Fischio d’inizio alle 15.00, dirige il sardo Antonio Giua (sezione di Olbia).

 

[bing_translator]

«Due soli aerei ed una grandissima incertezza. È questa la riflessione obbligatoria e che merita risposte dopo i gravi episodi di queste ore. Ieri sera, l’aeromobile Air Italy in partenza da Olbia per Roma ha effettuato un atterraggio d’emergenza per la presenza di fumo all’interno della cabina. Dopo un lunghissimo momento di panico i passeggeri diretti a Roma hanno dovuto attendere l’arrivo dell’aeromobile Air Italy che copre la tratta su Milano-Linate per poter ripartire. L’aereo malfunzionante avrebbe dovuto volare anche questa mattina, ma il fumo è ricomparso. Al di là del guasto tecnico, che può capitare, questi episodi ci devono far aprire gli occhi, in quanto palese dimostrazione della situazione di precarietà con cui Air Italy sta gestendo le tratte da e per la Sardegna. Anche oggi è andato in scena lo stesso copione: l’aeromobile coinvolto ha presentato un identico problema e il volo è stato addirittura coperto con il noleggio di un vettore dell’Air Bulgaria. È inconcepibile, vergognoso e preoccupante che Air Italy non disponga di aeromobili di riserva da utilizzare in casi come questi, trovandosi costretta a ricorrere a costosi noleggi quando, ricordiamo, i numeri del bilancio del 2018 hanno evidenziato un deficit che supera i 160 milioni di euro. Adesso Air Italy getti la maschera. È giunto il momento di svelare i piani aziendali e rompere questo silenzio che sta mettendo a rischio il diritto alla mobilità dei sardi e la continuità di oltre 500 posti di lavoro.»

È perentoria la richiesta del consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, vice presidente della Commissione Trasporti, che ancora una volta interviene in tutela dei lavoratori del Nord Sardegna.

«Abbiamo appreso inoltre – aggiunge Roberto Li Gioi – che i vertici della compagnia ex Meridiana stanno convocando un Consiglio di amministrazione ogni 40 giorni circa, ciò significa che stanno navigando a vista in una situazione di totale confusione e ancora senza che ci sia uno straccio di piano industriale. Questo è il quadro sempre più allarmante in questi mesi già segnati da una continuità territoriale agli sgoccioli in attesa di un nuovo bando. Non solo, sembrerebbe che Air Italy si stia attivando per svolgere l’attività di maintenance nel vecchio hangar della base olbiese, che non rispetta i canoni di sicurezza, pur in presenza di un hangar nuovo immediatamente disponibile. Una scelta incomprensibile che chiediamo venga chiarita.»

«Air Italy, come sappiamo, ha già rinunciato a volare da Alghero per un problema di costi nel periodo in cui l’aeroporto Costa Smeralda sarà chiuso per i lavori di allungamento della pista. Inoltre, di fronte alla proposta di una nuova continuità avanza dalla Regione ha risposto con un silenzio assordante che fa ulteriormente aumentare la preoccupazione. È ora che Air Italy getti la maschera, – conclude Roberto Li Gioi – e al di là dei proclami di marketing ci dica quali sono le sue reali intenzioni, quale l’importanza riservata alla Sardegna e soprattutto quale futuro attende i lavoratori.»

[bing_translator]

Il Velo Club Sarroch si rimette in moto per mettere in cantiere la ventesima edizione del Memorial Efisio Melis-Trofeo Maddalena Spiaggia.

Affacciata sul Golfo degli Angeli, la location di gara del prossimo 26 gennaio è la spiaggia che si trova nel comune di Capoterra nell’omonimo lido ed è conosciuta con l’appellativo di La Maddalena Spiaggia dove si trova il percorso con ostacoli naturali ed artificiali in prossimità dei parcheggi per uno sviluppo complessivo di 2 chilometri.

«Si tratta di un impegno importante per noi – ha commentato l’organizzatore Cristian Melis – forte della risonanza e della longevità di uno storico evento del ciclocross in memoria di mio padre Efisio. L’obiettivo è quello di fare bene e ovviamente di veicolare ancor di più la nostra manifestazione grazie al supporto degli sponsor Ajo Threeface, Cycling for All, Sos Bici di Antonio Marongiu, Gomme Service di Franco Dessì, Macelleria Barbagia di Sabrina Serra, Mullano Arredamenti, Arcadia Restaurant Lounge Bar e Nicola Schirru biologo-nutrizionista

La quota di iscrizione solo per i master è di 11 euro, con pagamento da effettuarsi sul posto alla verifica tessere.

Si preannuncia la partecipazione di un gran numero di atleti, giovani e meno giovani, intenzionati a regalare tante emozioni in seno al Gran Prix Ciclocross Efisio Melis in occasione dell’ultima prova che decreterà i vincitori e tutti i protagonisti di questa disciplina autunnale ed invernale delle due ruote sulla via del rilancio nell’isola.