22 August, 2026

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I militari dell’aliquota operativa della Compagnia di Dolianova, unitamente ai colleghi della stazione di Sant’Andrea Frius e di una squadra dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna” presenti anche con un’unità cinofila, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M.S. classe ’73 di Guasila. L’attività nasce da un lavoro congiunto dei reparti le cui informazioni circa lo smercio di marijuana nella Trexenta portavano all’abitazione del soggetto arrestato. Proprio lì, infatti, sono stati rinvenuti 2,9 kg di marijuana già essiccata, sporzionata e messa sotto vuoto pronta per essere smerciata, data la presenza nella casa di materiale da confezionamento e del bilancino di precisione. L’uomo arrestato, verrà sottoposto domani alla direttissima, ma l’attività investigativa non si ferma e i militari indagano per individuare i suoi possibili fiancheggiatori.

 

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I carabinieri della stazione di Capoterra hanno identificato e denunciato un cagliaritano classe 1985 per il reato di furto aggravato in concorso di un cane di razza “cavalier king charles spanish”. Il reato, commesso lo scorso gennaio, è stato subito denunciato dal proprietario. I carabinieri si sono messi alla ricerca dei responsabili e, mediante l’ausilio anche di immagini di sistemi di videosorveglianza e di un’approfondita attività info-investigativa, sono riusciti a deferire l’uomo originario di Sinnai alla competente Procura. I carabinieri, inoltre, svolgeranno ulteriori approfondimenti, per verificare se il fatto possa essere inquadrato nel fenomeno più ampio di tratta di animali.

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«Occorrono scelte coraggiose e forti con un deciso cambio di passo per far sì che il turismo crocieristico possa incrementare i flussi. E questo si può fare solo attuando il sistema del multiscalo.»
Ne è convinto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa che, nel corso della presentazione dell’Italian Cruise Day, in programma a Cagliari il prossimo 18 ottobre, ha lanciato la proposta agli esperti che prenderanno parte all’annuale forum di riferimento in Italia del comparto crocieristico. «Un evento – ha detto l’assessore Gianni Chessa – che serve anche a fare delle riflessioni per il futuro, per rafforzare i rapporti commerciali e vedere come il traffico crocieristico possa essere incrementato.»

I numeri sono importanti. Quasi 500mila passeggeri sbarcati in Sardegna nel 2019 di cui 297mila solo a Cagliari. «Negli ultimi anni i croceristi hanno dato una grossa mano d’aiuto anche di conoscenza della nostra Isola. Poi c’è l’aspetto dell’accoglienza che a me preme di più perché l’accoglienza è promozione dell’immagine della Sardegna. Mi interessa il futuro e sono convinto che l’esperienza del multiscalo sia vincente. Noi dobbiamo puntare su questo. Come Regione – ha detto ancora l’assessore Gianni Chessa – chiederemo agli esperti del settore di fare uno sforzo, facendo giustamente la nostra parte. Io sono convinto che tutte le persone che vengono in Sardegna, conosciuta per il bellissimo mare, insistano sul turismo balneare. Per questo è necessario cominciare a cambiare passo. Non può essere che un Isola come la nostra, possa vivere quattro mesi all’anno e non dodici. Dobbiamo cominciare a costruire dei percorsi all’interno della Sardegna pieno di tradizioni, storia, enograstronomia, artigianato e archeologia. Il motivo è semplice quanto efficace. Al crocerista che scende a Cagliari offriamo dei pacchetti turistici variegati, dei veri e propri circuiti turistici dell’interno. Prepariamo dei percorsi e aumentiamo l’offerta in modo che ai croceristi sia data la possibilità di andare per uno o due giorni nell’entroterra per poi farli reimbarcare magari in un altro porto del nord Sardegna. Questo è il doppio scalo. Per noi è un fatto importante e sono convinto che sia un’idea vincente. Dobbiamo solo cercare di perfezionarla. Andare oltre il Porto, guardare verso l’entroterra e puntare sui grandi eventi. Finanzierò quelli da metà ottobre a metà maggio – ha sottolineato ancora Gianni Chessa – i cosiddetti mesi di spalla dove la Sardegna ha qualche problema. Sono i mesi critici per il turismo dove c’é un forte calo delle presenze perché il mare si vende da solo per quattro mesi all’anno. I croceristi sono una grande risorsa e non possiamo perderli. Se uniamo le forze e facciamo sistema, i risultati arrivano. Diamo servizi, ma per farlo bisogna anche ampliare le infrastrutture, dai porti agli scali aerei, dalla rete viaria alle piccole strade interne dove manca la segnaletica stradale turistica. Tutte situazioni critiche – ha concluso ò’assessore regionale del Turismo – che ben conosciamo e che vogliamo assolutamente cancellare.»

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Il Consorzio Turistico per l’Iglesiente, in rappresentanza della città di Iglesias, dal 9 all’11 ottobre, partecipa a Rimini al TTG Travel Experience, la manifestazione di riferimento per la promozione del turismo in Italia e per la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo.
I tre giorni della fiera del turismo richiamano operatori provenienti da tutto il mondo, key player delle principali aziende del comparto, enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree e dei trasporti, addetti alle strutture ricettive, ai servizi per il turismo e operatori nel campo della tecnologia.
Il Consorzio è presente al TTG Travel Experience con 4 operatori per promuovere il territorio, stringere collaborazioni e partecipare agli incontri “business to business”.
Alla Fiera di Rimini, insieme al Comune di Iglesias, partecipano i comuni di Gonnesa e Villamassargia, e l’auspicio è quello di poter proseguire in una collaborazione che permetta di sviluppare una promozione unica a livello territoriale per tutto l’Iglesiente.
Al TTG, verranno presentate attività che si possono svolgere nel corso di tutto l’anno, come hike, climbing, trekking, mountain bike, surf, parapendio e kite surf, e verranno presentati ai principali tour operator i siti minerari, patrimonio del territorio.

«Nonostante le tante difficoltà del Parco Geominerario, il nostro Comune è presente da anni nelle fiere del turismo più importanti d’Europa – ha detto il sindaco Mauro Usai -. Tutto questo grazie al Consorzio Turistico per l’Iglesiente, tramite il quale Iglesias investe sul proprio futuro in campo turistico. Un turismo d’esperienza, che riesce a coniugare sviluppo e rispetto per l’ambiente, permettendo in questo modo di superare la stagionalità e aprirsi a nuovi flussi di visitatori. I quasi 40mila biglietti di Porto Flavia e, speriamo presto, anche degli altri siti, sono il risultato di questa azione.»

Insieme al Consorzio Turistico per l’Iglesiente, sono presenti a Rimini altre associazioni del territorio, come i Giardini della Biodiversità, l’associazione culturale-musicale Anthon Stadler, Argonautilus, il Coro di Iglesias, il gruppo folk Is Meurreddus, Eager srl, le ACLI Iglesias.
Tra i principali eventi promossi, la Fiera del Libro di Iglesias ed il Festival Culturale Liberevento, oltre a tre grandi manifestazioni sportive: 24h in Cammino sulla Costa delle Miniere, il Trail delle Miniere e la Spartan Race organizzata dall’ASD Is Cresias.
«Siamo convinti che anche questa Fiera, come è successo per le altre, porti risultati al nostro territorio – ha messo in evidenza Attilio Casti, Presidente del Consorzio Turistico per l’Iglesiente –. Dobbiamo spiegare che la Sardegna, non è solo Costa Smeralda, ma che ci sono zone diverse, incontaminate e con prezzi concorrenziali. Una delle occasioni che vogliamo sfruttare è quella di raggruppare una cerchia di youtuber per organizzare un “fam trip” per far conoscere le migliori peculiarità del nostro territorio. Il turismo non sarà la soluzione per il nostro territorio, ma può essere una buona possibilità.»

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Su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, la Giunta regionale ha approvato le iniziative celebrative per ricordare la figura di Fabrizio De Andrè. Con un finanziamento di 25mila euro al comune di Tempio, saranno organizzati convegni, seminari e giornate celebrative, con concerti ed eventi canori che hanno come tema principale la produzione musicale e il rapporto profondo del cantautore ligure con la Sardegna.

«Un riconoscimento – ha spiegato l’assessore Andrea Biancareddu – nel ventennale della sua morte, per la grande figura di artista e di uomo orgoglioso che ha utilizzato nelle sue canzoni il gallurese e le tematiche legate profondamente al territorio e alla cultura sarda, facendola conoscere al di fuori dei suoi confini. Fabrizio De Andrè ebbe un legame fortissimo con la Sardegna tanto da scegliere Tempio Pausania come luogo ideale in cui vivere e lavorare insieme alla sua famiglia. Dove si sposò e dove nacque sua figlia.»

Un altro finanziamento di pari importo (25mila euro), sempre su proposta dell’assessore Andrea Biancareddu, è stato concesso al comune di Ozieri per l’organizzazione di eventi e di approfondimento per ricordare la figura di Francesco Ignazio Mannu, autore dell’Inno ufficiale della Regione, con il componimento di “Su patriota Sardu a sos feudatarios”, meglio noto come “Procurade e moderare”.

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Musica e scorci mozzafiato della Sardegna in vetrina in Francia, per valorizzare un patrimonio ambientale ed identitario ricco di suggestioni. Venerdì 11 ottobre, all’interno della Stagione concertistica del Conservatorio di Avignone, l’associazione culturale Anton Stadler presenterà, “Sardigna Logu Sonante / Sardinia Land & Sound”, progetto che vedrà il compositore e bandoneonista Fabio Furìa ed il pianista e compositore Alessandro Di Liberto sul palco per proporre un’inedita versione delle sonorità e dei ritmi dell’isola.

Grazie a un bando cofinanziato con fondi del POR Sardegna F.E.S.R. 2014/2020. Asse III, Azione 3.4.1. Bando IdentityLAB 2 – 2018, l’associazione Anton Stalder ha ideato il progetto, che unisce musica e immagini: le partiture sono quelle scritte prevalentemente da Alessandro di Liberto che, pescando a piene mani dalla tradizione musicale isolana (dai ritmi de “su ballu tundu” a brani senza tempo come “No potho reposare”), ha costruito un concerto capace in diversi momenti di virare verso il jazz.

Ad accompagnare le musiche sarà il suggestivo video di Matteo Campulla, nato dai contributi inviati tra fine aprile e fine settembre dai partecipanti alla chiamata lanciata da Anton Stadler che ha chiesto di inviare foto o video realizzati magari durante una gita o una vacanza in Sardegna.

Lo spettacolo di venerdì, che sarà ospitato dalle 19 nello Château de Fargues a Le Pontet, vedrà sul palco oltre che i sardi Fabio Furìa ed Alessandro Di Liberto, anche Yvonne Hahn, bandoneonista e docente nel Conservatorio di Avignone.

In occasione della serata sarà allestito un info point dedicato alla Sardegna, con il materiale promozionale dei principali beni culturali e ambientali dell’isola. Sono in programma anche degustazioni di prodotti tipici, grazie alla collaborazione della Cantina Aru e del Caseificio Cadoni di Iglesias.

Dopo l’appuntamento di venerdì a marzo 2020 “Sardigna Logu Sonante / Sardinia Land & Sound” arriverà anche a Parigi, ospite della residenza artistica “Partage” organizzata dalla Galleria «ART en Partage». A luglio parteciperà invece al prestigioso Festival di Avignone, manifestazione dedicata a teatro e musica, nata nel 1947. Questi ultimi eventi vedranno coinvolti i visual artist Massimiliano Marraffa e Federico Cozzucoli che, con i contributi video-fotografici ricevuti durante la chiamata, produrranno due diversi video sul patrimonio ambientale ed identitario dell’isola, creando così due nuove scenografie per gli spettacoli.

Entro il 2020, lo spettacolo sarà proposto anche in Sardegna.

Davide Atzei Fotografia © www.davideatzei.com

Locandina SL&S

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“Il colore delle emozioni e il valore dei sentimenti” è il tema della diciottesima edizione della Mostra regionale del Libro in Sardegna, in programma da giovedì 17 a domenica 20 ottobre prossimi a Macomer negli spazi del Centro Polifunzionale e delle Ex Caserme Mura.

La manifestazione, voluta dall’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ed organizzata dal Comune di Macomer insieme al Centro Unla, a Verbavoglio Libreria Emmepì e alla Biblioteca Comunale, verrà presentata a Cagliari nel corso di una conferenza stampa convocata per venerdì 11 ottobre a partire dalle ore 11.00 presso i locali dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione (viale Trieste 186, secondo piano).

La Mostra prevede un fitto programma di incontri con autori sardi e ospiti di caratura nazionale, spettacoli, mostre e progetti artistici e laboratori dedicati alle scuole. Ad illustrarlo, saranno l’assessore comunale della Cultura, Tiziana Atzori, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione regionale.

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«Cerchiamo di dare risposte concrete al disagio strutturale che, specie nelle grandi città, interessa gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non solo in termini di disponibilità numerica, quanto in termini di condizioni delle infrastrutture. La volontà di questa Giunta di mettere a disposizione 17 milioni totali (di cui 3 da fondi ministeriali e 14 di risorse Area) punta proprio a dare una risposta in questo senso. Si tratta infatti di risorse destinate alla manutenzione straordinaria degli alloggi in diversi Comuni della Sardegna.»

Così l’assessore regionale dei Lavori Pubblici Roberto Frongia in merito alle due delibere approvate dalla Giunta Solinas.

La prima stabilisce il riparto delle risorse (circa 3 milioni) relative al programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi Erp di proprietà dei Comuni e di Area, che potranno quindi prevedere interventi di recupero e manutenzione degli stabili. Con la seconda delibera invece la Giunta ha approvato il piano di Area per il reinvestimento dei proventi derivanti dai canoni di locazione e vendita (circa 14 milioni), passo necessario per consentire all’agenzia regionale per l’edilizia abitativa di avviare il programma degli interventi di manutenzione negli immobili e alloggi di proprietà.

«L’aumento delle famiglie in condizione di povertà, che sono normalmente coloro che vivono in una situazione di emergenza abitativa, deve spingerci a dare risposte concrete e studiare politiche di sviluppo che siano di sostegno ai quartieri periferici e alle condizioni di forte disagio economico. L’approvazione di programmi di intervento che consentano la manutenzione di edifici ormai datati va incontro alle esigenze di una fetta di popolazione che ha bisogno di sostegno da parte delle Istituzioni», ha concluso Roberto Frongia.

Nello specifico delle risorse ministeriali destinate ai Comuni e ad Area, a fronte della popolazione residente in ciascun Comune, del fabbisogno e del numero di famiglie in affitto, l’assessorato dei Lavori Pubblici ha proposto alla Giunta i criteri e la ripartizione delle risorse, poi approvati. Figurano tra i 19 beneficiari i Comuni di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Alghero, Olbia, Iglesias, Quartu e Tempio, oltre a Carbonia, Macomer, Monserrato, Ozieri, Porto Torres, Arbus (Area CA), Sant’Antioco (Area CI), Fonni (Area NU), Flussio (Area OR), Calangianus (Area SS).

In merito alla gestione di Area l’Assessore rende noto come sia già stato predisposto un report sull’attività dell’Ente, ritenuto strategico e centrale dell’attività dell’Assessorato per i prossimi cinque anni.

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A distanza di 71 ore dalla vittoria sulla San Marco Assemini ’80, il Carbonia ritorna in campo mercoledì pomeriggio, alle 15.00, contro la Ferrini (dirige Federico Isu di Cagliari, assistenti di linea Stefano Siddi e Mauro Ignazio Cordeddu di Cagliari), nell’andata dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza. Il test è molto importante sia per il proseguo dell’avventura in Coppa Italia, manifestazione alla quale il Carbonia ed il suo allenatore Andrea Marongiu tengono molto, sia per il campionato, perché l’avversaria, la Ferrini di Sebastiano Pinna, è la capolista solitaria dopo quattro giornate, nel corso delle quali ha raccolto 10 punti, frutto di tre vittorie ed un pareggio. Per l’occasione torna disponibile Samuele Curreli, che ha saltato per squalifica la partita di domenica scorsa e salterà anche la trasferta di Guspini di domenica prossima. Andrea Marongiu recupera anche Luigi Pinna, mentre Federico Boi, uscito dal campo anzitempo per infortunio domenica scorsa, starà fuori per 10-15 giorni.

Sugli altri campi, si giocano (ore 16.00) Arbus-Kosmoto Monastir (Marco Casula di Ozieri, assistenti di linea Diego Massa di Carbonia e Michele Volturo di Oristano); Bosa-Atletico Uri (ore 16.30, sulla panchina dell’Atletico Uri esordirà il nuovo tecnico Massimiliano Paba, chiamato al posto di Giuseppe Salaris; dirige Eleonora Pili di Cagliari, assistenti di linea Riccardo Loi e Francesco Serusi di Oristano); Nuorese-Ghilarza (ore 15.00, dirige Claudio Pili di Cagliari, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Marco Faggiani di Sassari).

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Nelle cartelle di Agenzia delle entrate-Riscossione sbarca pagoPA, il sistema dei pagamenti realizzato dallo Stato e gestito dalla nuova società pagoPA Spa nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana. Il nuovo modulo di pagamento pagoPA sostituirà gradualmente il bollettino RAV che nel 2018 è stato utilizzato da cittadini e imprese per oltre 15 milioni di pagamenti di cartelle e avvisi, circa il 90% del totale delle transazioni.

L’adozione del modulo di pagamento pagoPA rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’ambito del percorso di innovazione intrapreso da Agenzia delle entrate-Riscossione per offrire servizi sempre più accessibili, tempestivi e facili da utilizzare. Il nuovo modulo permette di trovare rapidamente le informazioni di cui il contribuente ha bisogno, di aggiornare l’importo dovuto alla data del versamento e include il QR code per pagare facilmente anche attraverso lo smartphone. Come con il bollettino Rav, si può pagare online oppure presso Poste, banche, tabaccherie e tutti gli altri canali aderenti al nodo pagoPa, portando con sé il modulo di pagamento inserito in cartella. I bollettini RAV collegati a comunicazioni già inviate (ad esempio per la “rottamazione-ter” delle cartelle) potranno continuare a essere utilizzati per il pagamento. Lo stesso vale per quelle comunicazioni che verranno ancora inviate con i Rav fintanto che non si concluderà la fase di passaggio a pagoPA.

Vediamo i numeri nel dettaglio. Negli ultimi tre anni sono stati 4,7 milioni i pagamenti tramite il sistema pagoPA ricevuti dall’Agenzia delle entrate-Riscossione che già oggi si posiziona al secondo posto, per numero di transazioni, tra gli enti aderenti alla piattaforma. Le operazioni di pagamento con pagoPA verso Agenzia delle entrate-Riscossione hanno registrato un sensibile e progressivo incremento. Da poco più di 256 mila transazioni del 2017, quando l’Agenzia ha cominciato ad attivare il nuovo sistema per i propri canali web (sito internet e app Equiclick), si è passati a 2,2 milioni di operazioni effettuate nei primi otto mesi del 2019 a seguito dell’estensione di pagoPA anche agli altri operatori aderenti al nuovo sistema di pagamento elettronico. Sono dati destinati a crescere in modo esponenziale, grazie al piano avviato in questi giorni da Agenzia delle entrate-Riscossione che prevede l’inserimento direttamente in cartella del modulo di pagamento pagoPA che sostituirà gradualmente il vecchio bollettino RAV.

Già oggi sempre più contribuenti scelgono di pagare cartelle e avvisi utilizzando canali di pagamento alternativi allo sportello: nel 2018 sono state registrate circa 15,8 milioni di transazioni (oltre il 90% del totale), mentre sono stati 1,4 milioni i versamenti effettuati agli sportelli della riscossione, ormai più orientati alla funzione di assistenza dei contribuenti. Un trend che risulta confermato anche nei primi otto mesi del 2019 con oltre 10 milioni di transazioni effettuate nei canali di pagamento alternativi, a fronte di 750mila versamenti registrati alla rete di sportelli.

Il modulo di pagamento pagoPA che Agenzia delle entrate-Riscossione sta inviando insieme alle cartelle è facilmente riconoscibile dal logo “pagoPA” e contiene due sezioni da utilizzare alternativamente in base al canale di pagamento scelto: una per “Banche e altri canali”, con un QR code e un codice CBILL, e una per i pagamenti presso “Poste Italiane” caratterizzato dal riquadro Data Matrix. L’elemento essenziale è costituito dal codice modulo di pagamento di 18 cifre che consente il collegamento alla cartella o all’atto ricevuto. Il modulo è stampato in modalità fronte/retro utilizzabile sia per il pagamento in unica soluzione sia per il versamento in più rate in base allo specifico documento a cui sarà allegato (cartella, rateizzazione). Nulla invece cambia per i contribuenti che possono continuare ad utilizzare i canali di pagamento fisici e telematici attualmente abilitati (sito, app, banche, poste, tabaccai, ricevitorie, bancomat, sportelli) versando l’importo dovuto con carta di credito o di debito, addebito in conto corrente o con le altre modalità previste. Chi si reca agli sportelli fisici, come posta, banca o agli sportelli dell’Agenzia di Riscossione, può consegnare il modulo pagoPA all’operatore, che utilizzerà la sezione con i dati riferiti al canale di pagamento scelto. Chi paga tramite i servizi telematici, come il portale dell’Ente di Riscossione o l’home banking, deve inserire il “Codice modulo di pagamento” di 18 cifre e l’importo da pagare riportati nel modulo pagoPA. Ancora più semplice il pagamento con smartphone e tablet tramite app: basta inquadrare il QR Code o il Data Matrix (sul modulo sono i codici rappresentati da un codice a barre quadrato) e il sistema identifica subito il relativo versamento da effettuare.

PagoPA è una piattaforma che mette in collegamento cittadini, Pubbliche Amministrazione e Prestatori Servizi di Pagamento per consentire il pagamento dei tributi in modo semplice e sicuro. PagoPA non è un sito dove pagare, ma proprio una piattaforma che consente al cittadino di scegliere quale strumento di pagamento utilizzare in base alle sue preferenze e alle sue abitudini. Grazie a pagoPA il cittadino ha la possibilità di ricevere in tempo reale l’attestazione dell’avvenuto pagamento e la Pubblica Amministrazione di chiudere automaticamente la posizione debitoria aperta.