22 August, 2026

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E’ durissimo il giudizio di Articolo UNO sul progetto di riforma sanitaria presentato qualche giorno fa dalla Giunta regionale.

«Sulla riforma sanitaria il governo regionale dà i numeri: cinque ASL, tre sub commissari, e via discorrendo. Il caldo di agosto evidentemente fa male e alla maggioranza di centrodestra, le idee si confondono in modo drammatico – attacca Bruno Palmas, responsabile regionale del Dipartimento Sanità di Articolo UNO -. Nonostante tutti i proclami elettorali sono passati sette mesi e l’unico parto di questa Giunta è stato il Commissario dell’ATS, dopo aver tentato di imporre un nome della galassia leghista. Noi abbiamo più volte ribadito che la Riforma Sanitaria di Luigi Arru fosse da cambiare, ma questo Assessore non sa da dove cominciare e propone assetti campati in aria.»

Bruno Palmas critica anche la proposta di Domenico Gallus, presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale di nominare (oltre le 5 ASL previste) i subcommissari per accontentare i territori residui: «Ridicola e offensiva. Evidentemente Gallus pensa davvero che esistano territori e cittadini di seria A e di serie B. Noi pensiamo che siano tutti di serie A, e ci dovranno essere quindi tutte le ASL che servono. Quanto alle proposte sulla riduzione delle liste d’attesa noi pensiamo che si debba fare in modo molto diverso, agendo in modo forte sulla qualità delle prestazioni offerte e sulle adeguatezze della richiesta di tali prestazioni. Siamo convinti che occorra investire in modo forte sulla medicina di famiglia e sulla medicina specialistica ambulatoriale pubblica, innovando le strutture e aumentando e migliorando la disponibilità dei servizi, anche e soprattutto portandoli dove servono sul territorio e dove sono oggi fortemente carenti. Ma ci sembra che – conclude Bruno Palmas – questa Giunta Regionale guardi di più verso il privato convenzionato, al quale destinare maggiori risorse da spolpare. Mater Olbia docet».

Articolo UNO convocherà, quindi, per i primi giorni del mese di ottobre un incontro pubblico con associazioni dei malati, cittadini, sindacati e associazioni di categoria per discutere ed approfondire lo stato della sanità pubblica del Sistema Sanitario Regionale.

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Il Sulcis, ancora una volta vittima delle scelte sciagurate di una Politica distante dalle responsabilità verso la comunità, verso l’economia ed il lavoro. 

Un Territorio devastato dall’indifferenza istituzionale, che prosegue a farsi scudo con le contrapposizioni tra Comitati e lavoratori.

Le diversità di opinioni, i contrasti, anche accesi, fra le popolazioni, esistono da sempre, sono esistiti per il comparto industriale di Portovesme, per le miniere, sono aspri nel sociale, per la sanità pubblica e privata, ma hanno tutti un comune denominatore. Chi li infiamma, sono le nostre Istituzioni, le vere responsabili dell’incuranza economica più assurda.

Anche sulla RWM, le scelte verso una stabilità economica territoriale, non possono essere addebitate ai lavoratori o ai comitati di turno, devono essere le Istituzioni a qualsiasi livello a guidare i processi economici, garantire stabilità sociale, ad assumersi le responsabilità per cui sono chiamate ad esercitare.

Il lavoro, lo sviluppo territoriale è compromesso in tutti i comparti, non se ne salva uno, aggiungendo questo disastro, l’assenza politica per ridare una giusta prospettiva al territorio, ai disoccupati e a tutti coloro che attendono una ricollocazione fra le vertenze dai tempi infiniti, sempre ad opera di chi deve decidere e non decide mai.

Adesso su questa nuova catastrofe sociale della RWM, ci auguriamo che si assumano forti posizioni decisioni per evitare l’ennesimo disastro, auspicando che, chi ha precise responsabilità non si limiti curiosare fra i social, per poi, a seconda di chi mostra più assenso o dissenso, prendere posizione.

La Regione Sardegna faccia comprendere come intende gestire questo massacro economico e sociale, dimostri di avere autorevolezza nei confronti di un Governo Nazionale e, soprattutto, dimostri un’azione politica seria per definire partite aperte evitando di incancrenirne altre.

LO DIMOSTRI A TUTTI, A TUTTE LE FORZE SOCIALI, perché il giochetto di dialogare con i soliti noti, evitando il confronto ed il coinvolgimento di tutti, è semplicemente assurdo oltre che banale.

Sulla RWM, serve decisione, quella che è mancata anche tra alcune forze sociali del livello Nazionale, perché altrimenti non saremmo arrivati a questo punto. 160 posti di lavoro sono un’infinità, il destino di queste famiglie, soprattutto se sciagurato, non può essere scelto con pressapochismo e superficialità.

La CISAL non ha nessuna intenzione di registrare una nuova tragedia economica, insiste ed invita le Competenze Politiche Regionali a considerare un adeguato coinvolgimento ai tavoli di discussione.

Fabio Enne

Coordinatore regionale

CISAL Sardegna

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«Inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, che siamo sicuri saprà mettere a frutto il grande lavoro portato avanti in sede di Parlamento Europeo e nella Corte dei Conti dell’UE, puntando con decisione sull’innovazione e sulla ricerca, con il fine ultimo di sostenere le imprese agricole, favorire il ricambio generazionale e contribuire in maniera decisa alla difesa del reddito degli agricoltori dell’Unione Europea; è a lui, infatti, che spetterà il delicato compito di gestire la riforma della PAC e la partita delle ricadute agroalimentari della Brexit.»

Così il presidente della Copagri Franco Verrascina dopo che la Presidente eletta della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha reso noto l’elenco dei componenti della nuova squadra designata a guidare l’esecutivo comunitario, che dovrà ora ottenere la fiducia del Parlamento Europeo, prima di essere formalmente nominata dal Consiglio UE.

«Siamo inoltre certi che Janusz Wojciechowski sarà egregiamente coadiuvato nel suo lavoro dal nuovo Commissario europeo al Commercio Phil Hogan, che porterà con sé la grande esperienza maturata nella passata legislatura, durante la quale si è occupato del portafoglio agricolo, approfondendo, fra l’altro, numerosi dossier riguardanti i trattati commerciali internazionali», aggiunge il presidente della Copagri.

«Vogliamo inviare un particolare augurio al nuovo Commissario europeo agli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni, la cui nomina rappresenta senza dubbio un motivo di grande vanto per il nostro Paese, che si trova per la prima volta nella sua storia a gestire il portafoglio economico», conclude Franco Verrascina.

 

 

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Un Rally imperdibile in una cornice straordinaria. E’ il Rally Terra Sarda-Rally della Gallura in programma dal 4 al 6 ottobre, organizzato dalla Scuderia Porto Cervo Racing Team.

L’edizione numero otto della gara, valida come prova di Coppa Rally di Zona ACI Sport e Sardegna Rally Cup, prevede due giorni di gara (partenza sabato 5 ottobre da Tempio Pausania e arrivo domenica 6 ottobre ad Arzachena), nove prove speciali (su asfalto), 82 chilometri cronometrati, oltre 400 chilometri complessivi e il coinvolgimento di ben quindici Comuni.

C’è tempo sino al 27 settembre per iscriversi, ma sono già numerosi gli equipaggi (anche stranieri) che hanno confermato la loro presenza in uno dei Rally considerato tra i più belli per i percorsi, lo scenario, l’ospitalità e la sicurezza curata nei minimi dettagli dalla Porto Cervo Racing.

Sono tante le iniziative collaterali messe in campo dalla Porto Cervo Racing, tra queste, le campagne sulla sicurezza stradale e di sensibilizzazione sul riciclo della plastica, le visite guidate per la promozione del territorio, il Villaggio Rally, struttura interamente dedicata ai concorrenti e agli appassionati di motori e la valorizzazione dei prodotti locali in appositi stand, grazie alla partnership con “Casa Sardegna Mirtò in Festival”. Tra gli eventi in programma, al termine della prima giornata di gara (sabato 5 ottobre) ad Arzachena si potranno ammirare i fuochi d’artificio, un ulteriore spettacolo offerto ai partecipanti e al pubblico.

La Porto Cervo Racing, che quest’anno festeggia i primi vent’anni di attività, negli ultimi nove anni ha organizzato e co-organizzato ben 18 Rally, oltre ai corsi di guida sicura, per co-piloti, ufficiali di gara, convegni sulla sicurezza stradale, il corso di sensibilizzazione teorico e pratico di Minikart dedicato ai giovanissimi e la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale “Io per la strada? Sicuro!”, istituita nel 2002. Con la finalità di creare un legame sempre più stretto con i suoi Soci, il Team ha inaugurato ad Arzachena (via San Pietro 33) la nuova sede dell’associazione, un luogo di incontro in cui organizzare e curare nei minimi dettagli, con la passione ed i valori che da vent’anni guidano la Porto Cervo Racing, le numerose attività della Scuderia, compresa questa edizione del Rally Terra Sarda in programma il primo weekend di ottobre.

Intanto, sabato 14 settembre, alle 10.30, a Porto Cervo presso la Promenade du Port (via Aga Khan 1), gli organizzatori della Porto Cervo Racing sveleranno tutte le novità della gara.

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La terza edizione dell’Alfa Romeo Stelvio Cup ha accompagnato più di 150 appassionati sino Monza, per seguire da vicino il 90° GP d’Italia, passando lungo un percorso che ha toccato il Fiat Chalet di Madonna di Campiglio (TN) e Milano. Scenari suggestivi e strade su cui esprimere tutta la sicurezza e potenza di Stelvio, il primo SUV Alfa Romeo 100% Italiano, massima espressione de “La meccanica delle emozioni” e dell’essenza sportiva insita nel “DNA Alfa Romeo”.

La carovana di circa 80 unità ha percorso 650 km per poi assistere al Gran Premio d’Italia. Un viaggio entusiasmante, durante il quale la passione e le avventure di tutti gli alfisti presenti sono state condivise e ascoltate: storie di persone da generazioni legate al marchio, e di quelle che da poco se ne sono innamorate.

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Un nuovo appuntamento è in programma nell’ambito della rassegna “Carbonia Scrive” mercoledì 18 settembre, presso la Biblioteca comunale di Carbonia, in viale Arsia, alle ore 18,00, con la presentazione del libro “ANTICA SARDEGNA UNA STORIA DIVERSA” di Giuseppe Maggiolo (noto Pino).

Giuseppe Maggiolo, originario di Santadi, è appassionato da sempre di storia antica. Le sue ricerche lo hanno indirizzato verso conclusioni inedite sul ruolo degli antichi Sardi in epoca preistorica.

Il libro è una storia della Sardegna Antica frutto di ricerche decennali che hanno portato l’Autore a conclusioni originali, che vorrebbero fornire al lettore spunti di riflessione e di analisi autonoma. Una ricerca sulla storia della Sardegna precedente l’anno 1000 a.C. che presuppone esclusivamente ipotesi  ma non verità assolute, essendo un periodo privo di fonti letterarie arcaiche.

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Foto d’archivio.

Un elicottero del Corpo forestale proveniente dalla base di Anela sta intervenendo su un incendio sviluppatosi nelle campagne di Osilo, in località Funtanedda.

Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di Ploaghe.

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Fa tappa ad Arbatax e Santa Maria Navarrese il penultimo appuntamento dell’assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia, impegnato in una serie di sopralluoghi incentrati sulle infrastrutture portuali, propedeutici alla stesura del piano della portualità e, in seguito, alla elaborazione della legge regionale sulla diportistica.

«Considero la portualità turistica un segmento strategico ma per fare in modo che diventi una ricchezza per la Sardegna non solo nei mesi estivi ma anche in quelli invernali, è necessario dotarsi di infrastrutture portuali all’altezza e, laddove presenti, di monitorarne lo stato per pianificare eventuali interventi che ne accrescano le potenzialità.»

Così l’assessore Roberto Frongia dal porto turistico di Arbatax, che insieme a Santa Maria Navarrese figura tra le strutture portuali sulle quali l’Assessorato ha necessità di acquisire maggiori informazioni.

L’importanza dei porti turistici quale volano di sviluppo delle località interessate è secondo Roberto Frongia un elemento da cui non si può più prescindere. L’esempio concreto in questo senso viene proprio dal porto di Santa Maria Navarrese, interamente realizzato a cura dell’Assessorato (attualmente sono stati concessi due finanziamenti al comune di Baunei per l’attuazione di due interventi di portualità), che ha contribuito al notevole sviluppo turistico di Santa Maria Navarrese. Stessa attenzione merita Arbatax, porto caratterizzato da traffico passeggeri e merci con il continente; attività industriali; cantieristica; diportismo; pesca. Il porto è oggi caratterizzato da diversi interventi, tutti in corso. Anche in questo caso è obiettivo dell’Assessorato guidato da Frongia acquisire tutte le informazioni utili per l’inserimento del porto di Arbatax nel piano della portualità.

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La commissione Sanità ha approvato nella seduta di questa mattina l’emendamento dell’on. Stefano Schirru (PSd’Az) che prevede un milione di euro per contribuire ai costi delle prestazioni sanitarie nelle terme della Sardegna.

In concreto, accogliendo la mia proposta, il parlamentino proporrà al Consiglio regionale di autorizzare con la manovra finanziaria che andrà in Aula domani una spesa aggiuntiva per tutto il 2019 finalizzata al pagamento delle cure prestate ai pazienti sardi presso le strutture convenzionate di Sardara, Benetutti, Casteldoria e Fordongianus.

Approvato anche  lo stanziamento straordinario di 15 milioni di euro destinato nel prossimo triennio ad aumentare i compensi delle associazioni e cooperative sarde convenzionate con il servizio 118: si tratta di un provvedimento fondamentale, vista l’importanza del servizio svolto dai soccorritori sardi ai quali siamo vicini e lo dimostriamo anche in questa occasione.

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160 padri di famiglia perderanno il proprio lavoro da qui al 15 novembre prossimo. Sono in gran parte lavoratori dello stabilimento RWM di Domusnovas. Perderanno l’unica forma di sostentamento per se stessi e per le proprie famiglie in un territorio, il nostro amato Sulcis Iglesiente, che come tutti sappiamo è privo in questo momento di altre opportunità occupazionali.
Per quale motivo accade questo? Perché un Ministro che ha fatto della demagogia e della retorica fine a se stessa, la stella polare della propria azione politica, ovvero il precedente ministro allo Sviluppo Economico, oggi agli Esteri, Luigi Di Maio, HA DECISO COSI’.
Il capo politico del M5S, principale azionista del precedente e dell’attuale governo con il PD: HA DECISO COSÌ.
Ha deciso per decreto che decine e decine di altre famiglie del Sulcis Iglesiente debbano patire la miseria e l’incertezza sul proprio futuro.
Qual è stata la motivazione di tale scellerata decisione? Quella di eliminare le guerre del mondo?
Davvero vietare l’export di armi a Paesi come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, sortirà l’effetto di fermare il conflitto in atto in Yemen? Davvero dopo questa decisione su quel Paese, come in altri totalmente colpiti dalla guerre, non cadranno più bombe e non verranno colpiti civili innocenti?
NIENTE DI PIU’ FALSO E PRETESTUOSO. Ma solo un modo semplice per lavarsi la coscienza sulle spalle (però) dei lavoratori del nostro territorio.
Le decisioni del Ministro Di Maio sortiscono solo un effetto: ossia quello che le guerre continueranno, anche con le armi occidentali, e nel Sulcis Iglesiente ci saranno oltre 100 disoccupati in più.
Che fine hanno fatto i fantomatici piani di riconversione industriale del sito di Domusnovas? Quali sono i piani di salvaguardia dell’occupazione promessi?
CHIACCHIERE, CHIACCHIERE E BASTA.
Ancora una volta a ricomporre i cocci della disperazione di tante famiglie abbandonate a se stesse in questo territorio, dovremo essere noi.
Ma non si senta tranquillo l’attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio, capo politico del M5S (principale azionista anche dell’attuale governo), perché su questa vicenda, come in altre analoghe, daremo battaglia senza tentennamenti.
E’ inaccettabile che, con tutti gli sforzi che stiamo mettendo in campo anche a livello regionale per rilanciare l’economia del nostro martoriato territorio, debbano arrivare le decisioni di altri, calate dall’alto senza alcun coinvolgimento degli attori sociali e politici locali e regionali, a creare ulteriore disoccupazione e destabilizzazione delle poche realtà produttive aperte.
E’ inaccettabile e a tutto ciò ci opporremo con la massima forza e determinazione.

Fabio Usai

Consigliere regionale PSD’Az