22 June, 2026

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Il comune di Carbonia aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, che si svolgerà domani, venerdì 1° marzo. L’evento è stato ideato nel 2005 dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e da Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci non indispensabili.

«L’iniziativa mira a sensibilizzare cittadini, aziende ed istituzioni sul tema del risparmio energetico, che si concretizza non solo in interventi strutturali ma anche in piccoli accorgimenti che ciascuno di noi può mettere in pratica al fine di ridurre gli sprechi. Pertanto faccio un appello ai nostri concittadini affinché aderiscano simbolicamente all’iniziativa, spegnendo, nella giornata di domani, una lampadina o le luci esterne delle proprie abitazioni», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Come ha precisato l’assessore dell’Ambiente Gian Luca Lai, «l’iniziativa è dedicata all’economia circolare: dal riutilizzo dei materiali alla riduzione degli sprechi. Il comune di Carbonia aderirà a questa giornata di sensibilizzazione spegnendo le luci di alcuni grandi monumenti che ne caratterizzano il patrimonio: la Torre Littoria e la Chiesa della Beata Vergine Addolorata. M’illumino di meno è in perfetta linea con l’adesione del comune di Carbonia – avvenuta con delibera n. 69 del Consiglio comunale del 21 ottobre 2016 – al Patto dei Sindaci e al Piano d’Azione per l’Energia sostenibile e il Clima (PAESC), che mirano a ridurre le emissioni di CO2 sul territorio del nostro comune di almeno il 40% entro il 2030. L’evento di domani si inscrive a pieno titolo anche nell’ambito degli importanti interventi di riqualificazione energetica che stanno interessando gli impianti di illuminazione pubblica – ha concluso Gian Luca Lai -, comportando una sensibile riduzione dei consumi e dell’inquinamento luminoso nella nostra città».

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Il comitato Porto Solky ha diffuso una nota, nella quale «accoglie favorevolmente l’arrivo dell’ordinanza che decreta l’avvio dei lavori di dragaggio del canale lagunare, lavori che verosimilmente potranno essere portati a termine nel giro di qualche mese e che non prevedono il ripristino della segnalazione ottica del canale stesso».

«Per quanto riguarda la posa dei segnali marittimi diurni e notturni – aggiunge il Comitato Porto Solky – ad oggi la provincia del Sud Sardegna potrebbe valutare la possibilità di mettere a disposizione le economie risultanti dal ribasso d’asta per il dragaggio, circa 100.000 euro, così come dagli accordi presi con il comune di Sant’Antioco nel 2015. Resta quindi da definire quando l’opera verrà finanziata con atti ufficiali e soprattutto quale ente dovrà prendere in carico progettazione, iter autorizzativo e successivo bando delle opere da realizzare.»

«Il comitato Porto Solky – si legge ancora nella nota – vuole ricordare la grave situazione in cui versa oggi la provincia del Sud Sardegna, commissariata da ben sette anni con grandi problemi organizzativi dovuti all’accorpamento con l’ex provincia del Medio Campidano avente sede a Sanluri, con gravi carenze di personale e con risorse finanziarie quasi a zero. E’ ragionevole auspicare che nelle vie brevi – conclude il Comitato Porto Solky – vengano emanati atti ufficiali che finanzino il ripristino delle segnalazioni e che soprattutto venga individuato celermente quale ente dovrà farsi carico di dare avvio e seguire scrupolosamente a livello burocratico il lungo iter procedurale.»

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Il presidente e il vicepresidente di Confartigianato, Antonio Matzutzi e Fabio Mereu, con il segretario regionale, Stefano Mameli, ricordano come il neo governatore abbia condiviso e sottoscritto le priorità delle piccole imprese presentate dall’associazione artigiana attraverso il “manifesto dell’artigianato sardo” dal titolo “Misurare per crescere. Il nuovo Rating di Confartigianato Sardegna”. Il documento, infatti, pone l’artigianato al centro dell’azione di governo della prossima legislatura attraverso 6 temi chiave cari al mondo delle piccole e medie imprese sarde: la riforma dell’artigianato e degli assessorati, il credito, la competitività, la burocrazia, il lavoro e la formazione, le infrastrutture, i trasporti e l’energia. Lo stesso documento è stato anche sottoscritto da 70 candidati Consiglieri di tutti i territori della Sardegna.

«Siamo ottimisti rispetto al lavoro che ci sarà da fare anche se, non lo nascondiamo, il percorso di crescita della Sardegna sarà irto di difficoltà – affermano Antonio Matzutzi e Fabio Mereu – ora aspettiamo di venir convocati per un primo confronto, appena avverrà l’insediamento ufficialeE’ necessario, al più presto, dare un nuovo governo all’isola ed affrontare le criticità che da troppo tempo sono un freno e un fardello per il nostro sistema regionale

Confartigianato ricorda, inoltre, come fin dall’inizio della prossima legislatura, attraverso il “Rating”, il misuratore degli impegni della politica nei confronti delle aziende, attiverà un percorso di dialogo stabile e costruttivo tra imprese associate e Regione per pesare, comunicare e valutare i benefici derivanti dalle decisioni e dalle politiche regionali per le attività artigiane e il territorio. Con tale progetto e metodo, il presidente, gli assessori ed i consiglieri verranno quotidianamente monitorati attraverso un vero e proprio il sistema di controllo “ad personam” indipendente e certificato, con il quale le aziende potranno verificare e valutare la qualità dei comportamenti politico-sindacali dei nuovi amministratori regionali.

«Adesso aspettiamo la proclamazione definitiva degli eletti e la nomina della Giunta – aggiungono Antonio Matzutzi e Fabio Mereu – per procedere immediatamente all’avvio del monitoraggio e cominciare le singole valutazioni sulle azioni proposte dalle impreseL’artigianato della Sardegna conta oltre 35mila imprese artefici di un valore aggiunto regionale prodotto che supera i 3 miliardi, con una incidenza del 10,6% sul totale regionale, soffre di problematiche croniche che da tempo ne limitano lo sviluppoPer questo il sistema produttivo delle piccole e medie aziende sarde, chiede un importante sforzo per riportare l’artigianato al centro delle politiche di sviluppo, anche per riconoscere il ruolo dell’imprenditore artigiano. Tutto ciò – concludono Antonio Matzutzi e Fabio Mereu – potrà avvenire solo attraverso una importante riforma del settore e intervenendo nella “macchina amministrativa regionale. Anche su queste cose vigileremo sull’operato dei consiglieri e della Giunta.»

 

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Il segretario regionale dei Riformatori sardi, Pietrino Fois, ha indirizzato al neoeletto Presidente della Regione, Christian Solinas, una lettera-appello con la quale gli chiedono di recarsi subito a Roma per i diritti dei sardi.

«Ora che è terminata la campagna elettorale e che i sardi ti hanno eletto con grandissimo consenso – scrive Pietrino Fois – per tutti noi arriva la parte più difficile: dobbiamo riuscire a fare quel deciso cambio di marcia che è indispensabile per dare un futuro diverso alla Sardegna.»

«Sappiamo bene – aggiunge Pietrino Fois – che le battaglie per noi più importanti si giocano a Roma, dove si decidono le partite dell’insularità e delle accise: dobbiamo vincerle entrambe per dare ai sardi opportunità pari a quelle di tutti gli altri italiani ed uscire finalmente dal tunnel dell’assistenzialismo, che ci ha tolto la dignità.»

«Non c’è un istante da perdere – conclude Pietrino Fois – in queste settimane, a Roma, si discute la nuova prospettiva del regionalismo. La Sardegna deve essere presente, con tutta la forza delle centinaia di migliaia di firme raccolte tra i sardi, a sostegno dei propri diritti. Partiamo subito Presidente: sarai tu la nostra bandiera e intorno a te, determinati e risoluti come non mai, si raccoglieranno tutti i sardi!»

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Edizione speciale per il Carnevale Sennorese 2019 organizzato dalla Pro Loco di Sennori, sotto la guida del presidente Riccardo Sara e con la collaborazione e il patrocinio del Comune. In programma ci sono due sfilate con i gruppi in maschera e i carri allegorici, che riempiranno di allegria le strade di Sennori sabato 2 marzo e martedì 5 marzo. Ad aprire la sfilata di sabato saranno i Boes e Merdules di Ottana (le maschere che quest’anno rappresentano la Sardegna al Carnevale di Venezia) e le Cambas de Linna di Guspini.

Di seguito il programma della manifestazione.

Sabato 2 marzo

Ore 15,30 partenza sfilata da via Le Conce con carri allegorici e parate. Si prosegue in via Santa Vittoria, via Umberto, via Italia, via Vittorio Emanuele, via Roma con inversione all’altezza di via Cottoni e ritorno fronte Giardino Comunale dove saranno offerte frittelle e favata per tutti.

Gruppi:

Boes e Merdules Ottana

Cambas de linna Guspini

Pro Loco Sennori

Alice nel paese delle Meraviglie

Vichinghi

Circo Zanfretta con Theahtre En Vol

Pirati

Regina di Cuori

The Simpson

Martedì 5 marzo

Partenza Carri allegorici e parate ore 15,30 da via G. Marcora, a seguire via Cottoni, via Roma, via Vittorio Emanuele, via Italia, via Roma con arrivo nei pressi della passeggiata “la Scala” dove saranno offerte frittelle per tutti.

Gruppi:

Pro Loco Sennori

Brasil Show

Alice nel paese delle Meraviglie

Vichinghi

Circo Zanfretta con Theatre En Vol

Pirati

Regina di Cuori

The Simpson

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Sarà l’artista Adele Ceraudo la madrina della quinta edizione della Cagliari SoloWomenRun, l’esclusiva corsa femminile solidale organizzata da 42K in collaborazione con Apd Miramar e con il sostegno del comune di Cagliari che domenica 10 marzo raggiungerà la cifra record di 12mila donne iscritte, dopo la straordinaria progressione iniziata nel 2015 con 1600 partecipanti e proseguita tra il 2016 e il 2018 con 3.500, 5.300 e 7.200 donne iscritte.

Sabato 9 marzo Adele Ceraudo sarà anche protagonista di un incontro speciale, aperto al pubblico, che si terrà all’Hotel Regina Margherita, in viale Regina Margherita 44, dalle 10.45, dove porterà la sua storia personale, raccontata con delicatezza ed emozione, segnata da momenti difficili e da ostacoli superati con coraggio e determinazione. Affermata artista, pittrice e disegnatrice, ha esposto le sue opere anche alla Biennale di Venezia e a Cagliari rivolgerà alle donne un messaggio di speranza, attraverso una performance molto apprezzata anche nella prima edizione di Leadership Arena, lo scorso ottobre a Barcellona.

L’appuntamento è a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti, e sarà anche l’occasione per fornire gli ultimi dettagli sulla SoloWomenRun del giorno successivo e anticipare le prime informazioni sull’evoluzione della manifestazione in Sardegna nel 2020.

Adele Ceraudo darà anche il via ufficiale alla Cagliari SWR, diventata ormai l’evento sportivo più partecipato di tutta la Sardegna e tra le corse rosa più popolari d’Italia.

L’idea di Isa Amadi Carini, infatti, ha trovato la sua cassa di espansione senza confini proprio a Cagliari, dove arrivano partecipanti da tutta la Sardegna, ma anche dal resto d’Italia, grazie a un Comune che ha creduto e supportato fin dal primo giorno questa iniziativa che ha uno scopo solidale: le associazioni che avranno acquisito almeno 250 pettorali potranno presentare, entro il 3 marzo, un progetto finanziabile che sarà valutato dal comitato etico SWR presieduto dalla dott.ssa Isa Amadi. I primi tre della graduatoria potranno usufruire di un contributo derivante da parte della quota iscrizioni.

 

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La Sezione di Storia Locale del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis (SBIS), di cui il comune di Carbonia è ente capofila, compie 30 anni. Domani, venerdì 1° marzo, alle ore 17.30, nella sede dell’ex Officina Meccanica, sita presso la Grande Miniera di Serbariu, verrà celebrata questa importante ricorrenza nel corso di un convegno intitolato “La Sezione di Storia Locale si racconta…”.

«Si tratta di una struttura che dal 1989 rappresenta un punto di riferimento per ricercatori e studiosi nell’ambito della raccolta, schedatura, catalogazione e gestione di materiale documentario locale di notevole interesse storico», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Come ha precisato l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu, «la funzione svolta da questa struttura è fondamentale, così come quella assolta da storici locali lungimiranti, senza il cui contributo sarebbero andate perdute testimonianze importanti che ci consentono di comprendere meglio il nostro passato recente».

I fondi documentari e fotografici, le tesi di laurea e tutti gli altri documenti conservati nella Sezione di Storia Locale riguardano aspetti importanti della vita sociale, economica e politica dei Comuni che fanno parte dello SBIS.
La documentazione conservata risale al 1695 ed arriva fino ai giorni nostri.

Al convegno di domani, “La Sezione di storia locale si racconta…”, parteciperanno il sindaco Paola Massidda e l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu. Sono previsti anche gli interventi di Maria Giovanna Musa, archivista della Sezione di storia locale, di Luisa Anna Marras, già dirigente regionale, di Antonangelo Casula, già Sindaco di Carbonia, e di Paolo Costa, già assessore della Cultura del comune di Carbonia.

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Grande festa questa mattina, a Carbonia, per l’evento “La merenda con i pastori al Nido”. Tanti bambini della struttura per l’infanzia di via Manzoni hanno potuto degustare le prelibatezze offerte dalla Cooperativa Allevatori Sulcitani, organizzatrice dell’evento in collaborazione con il comune di Carbonia, la Cooperativa Piccola Parigi ed il Consorzio Network Etico.

La manifestazione è stata promossa dagli Allevatori Sulcitani, al fine di tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sullo scottante problema del basso prezzo del latte e sulla necessità di definire in modo diverso il peso contrattuale dei pastori nella filiera di produzione del pecorino romano. Una rivendicazione che ha trovato pieno sostegno anche nell’Amministrazionecomunale di Carbonia, presente all’iniziativa con l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca e l’assessore alle Politiche giovanili Loredana La Barbera.

I pastori, in collaborazione con le insegnanti dell’Asilo nido di via Manzoni, hanno offerto ai piccini formaggini e yogurt di alta qualità.

L’Amministrazione Comunale ha ringraziato la Cooperativa Allevatori Sulcitani per aver promosso questa meritoria iniziativa, un simbolo di protesta costruttiva che si materializza non attraverso il versamento del latte per strada, bensì nella donazione di formaggi e yogurt ai bambini della nostra città.

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E’ stata posticipata alle 8.30 dell’11 marzo prossimo l’entrata in funzione della nuova piattaforma SUAPE (Sportello per le attività produttive e l’edilizia) inizialmente prevista per il 4 marzo. Il servizio sarà sospeso dalle ore 17.00 di venerdì 8 marzo. Lo comunica il Coordinamento regionale SUAPE. In seguito all’ultimo rilascio dell’applicativo software, e dopo attenta verifica del sistema e del suo funzionamento, per motivi tecnici è stato deciso di posticipare di una settimana l’operatività del servizio. La nuova piattaforma per la gestione delle pratiche del SUAPE sarà pertanto operativa a partire da lunedì 11 marzo. L’attuale piattaforma continuerà a rimanere in esercizio fino alle ore 17.00 dell’8 marzo, quando sarà sospeso il suo funzionamento. Il Coordinamento regionale SUAPE invita tutti gli utenti a prendere nota dell’interruzione affinché eventuali pratiche in lavorazione siano trasmesse prima dell’8 marzo. Tutte le pratiche nello stato di ‘bozza’ andranno perse. Solo in caso di necessità e urgenza le pratiche potranno essere trasmesse via PEC all’ufficio SUAPE competente per territorio.

Sul portale www.sardegnaimpresa.eu sono pubblicati i video tutorial e i manuali d’uso per l’utilizzo della nuova piattaforma. Il Coordinamento sarà comunque a disposizione per fornire ogni supporto necessario a rendere il più agevole possibile questa importante fase di transizione. È possibile chiedere informazioni tramite email all’indirizzo sardegnaimpresa@regione.sardegna.it o per telefono al numero 070 6062677.

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Il film “Il nostro concerto” di Francesco Piras ha vinto il primo premio FASI del concorso “Visioni Sarde” edizione 2019. La giuria Giovani ha premiato “La notte di Cesare” di Sergio Scavio.

Ecco le motivazioni dei primi premi e degli altri riconoscimenti assegnati dalle due giurie (riunite separatamente nei locali della Cineteca di Bologna, in data 25 febbraio 2019) tra i dieci film finalisti selezionati dalla Cineteca di Bologna.

Primo Premio FASI (assegno di mille euro e targa FASI; pergamena della Cineteca di Bologna): “Il nostro concerto” di Francesco  Piras.                                              

“Il nostro concerto” di Francesco Piras si segnala per la capacità di raccontare, con maturità stilistica e buona tecnica, il delicato rapporto fra due solitudini unite dal web, lasciando trasparire, in una messinscena visivamente efficace, un gioco di raffinate psicologie che arriva – complice la musica, che è un protagonista sotterraneo – al cuore dello spettatore.                                                   

Menzione Speciale (targa FASI e pergamena della Cineteca): “The wash – La lavatrice” di Tomaso Mannoni.

“The wash – La lavatrice” di Tomaso Mannoni trova un equilibrio tra fiction e documentario nell’affrontare il tema delle servitù militari e delle conseguenze mortali delle guerre simulate sulla popolazione sarda; un j’accuse che sceglie l’impatto sonoro come traccia narrativa ed emotiva, eludendo la più scontata via stilistica del cinema verità per cercare nella sperimentazione un modo per chiamare chi guarda alla riflessione di impegno civile.

Menzione Speciale (targa FASI e pergamena della Cineteca): “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu.                 

“Dans l’attente” è in grado in tre minuti, senza dialoghi e con immagini non banali, di restituire il tempo dilatato dell’attesa in un centro di accoglienza.

Premio speciale della giuria Giovani (500 euro del Circolo “Sardegna” di Bologna e pergamena della Cineteca) a “La notte di Cesare” di Sergio Scavio.     

Motiviamo il premio Giovani al film “La notte di Cesare” di Sergio Scavio – per la narrazione di un tessuto sociale poliedrico; – per la resa scenografica accurata;              

– per la capacità di raccontare la complessità culturale verso cui viaggia la Sardegna; – per aver reso con delicatezza un originale scorcio del nuovo paesaggio urbano dell’isola.

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La 25esima edizione dello storico festival “Visioni Italiane” (concorso nazionale per corto, mediometraggi e documentari) ha dedicato la giornata inaugurale a “Visioni Sarde”, sezione riservata alle migliori e più recenti produzioni cinematografiche isolane.

Nata nel 2014, la rassegna è diventata sempre più grande mantenendo la sua vocazione di luogo di vetrina per cinema di qualità prodotto in Sardegna e di scoperta e di valorizzazione dei giovani talenti sardi a cui offre l’occasione di raggiungere il più vasto pubblico nazionale e anche internazionale. Il progetto “Visioni Sarde nel Mondo” si propone infatti di diffonderne le opere in più continenti attraverso la rete dei circoli sardi, grazie ai contribuiti della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro (ai sensi della L.R. n. 7/1991 art. 19, nell’ambito del programma per l’emigrazione 2019). Quest’anno i compiti organizzativi sono stati affidati al Circolo “Su Nuraghe” di Alessandria.

I film partecipanti alla finale sono stati raccolti e preselezionati nei mesi passati dagli esperti della Cineteca di Bologna. Questi i titoli rimasti in gara: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Gli anni” di Sara Fgaier, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “L’unica lezione” di Peter Marcias, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – La lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi.

A giudicarli è stata la giuria costituita da: Paolo Pulina, presidente (vicepresidente della FASI, scrittore e giornalista); Franca Farina (funzionaria del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale); Alberto Masala (poeta e scrittore); Bruno Mossa (cinefilo, manager, imprenditore); Sergio Naitza (critico cinematografico, giornalista professionista, regista); Antonio G. Pirisi (neuropsichiatra infantile); Alberto Venturi (giornalista pubblicista, esperto in comunicazione pubblica); Antonello Zanda (scrittore e critico, giornalista pubblicista); Davide Zanza (critico cinematografico).

È stato assegnato anche l’importante premio “Giovani”, messo a disposizione dal Circolo “Sardegna” di Bologna. La giuria Giovani era composta da: Elisa Carrus (presidente), Lorenzo Busia, Efisia Curreli, Chelu Deiana, Salvatore Pireddu, Alessandra Pirisi, Francesco Rubattu.

Ha coordinato Bruno Culeddu.

Il “best of” del più recente Cinema made in Sardegna si è concluso con un rinfresco a base di prodotti enogastronomici sardi (a cura del Circolo “Nuraghe” di Fiorano Modenese) e con la proiezione, come evento speciale, dell’ultimo lungometraggio di Paolo Zucca “L’uomo che comprò la Luna”. Erano presenti: Paolo Zucca, Benito Urgu e Jacopo Cullin. Presente Nevina Satta, Direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission.