24 June, 2026

[bing_translator]

«I Riformatori sardi esprimono grande soddisfazione per l’impegno che il governo ha assunto sulle accise nei confronti della Sardegna e dei Sardi. Finalmente un atto concreto che fa ben sperare sul riconoscimento di quanto ci è dovuto in base all’art. 8 del nostro Statuto. Dopo aver lottato in completa solitudine per più di 10 anni, oggi finalmente veniamo appagati con la giusta attenzione.»

Lo ascrive, in una nota, Pietro Fois, coordinatore regionale dei Riformatori sardi.

«Ancora la settimana scorsa abbiamo manifestato in Consiglio regionale l’esigenza di inserire nella finanziaria regionale i 3 miliardi annui che ci spettano. Siamo grati all’on.le Salvatore Deidda e ai Fratelli d’Italia – conclude Pietro Fois – per aver condiviso con noi questa battaglia ed avere dimostrato concretamente di agire per il bene della nostra terra.»

[bing_translator]

Fa tappa a Ozieri la carovana di LiberaIdee, il laboratorio dell’associazione Libera che in questi mesi sta toccando tutte le regioni italiane con l’obiettivo di rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione. L’appuntamento è per venerdì 14 dicembre, con un dibattito su uno dei temi più importanti nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata: la destinazione dei beni confiscati. Si inizia alle 16.30, nella sede della Caritas diocesana, in via Azuni 1.

All’incontro dal tema “Beni confiscati: uso sociale o vendita?”, a cui parteciperanno il sindaco di Ozieri, Marco Murgia, il vicepresidente nazionale di Libera, Davide Pati, il referente di Libera Sardegna, Giampiero Farru, Tonino Becciu del presidio Libera di Ozieri “Don Pino Puglisi”, e Giovanna Pani, del Sa. Sol. Point n. 18 di Ozieri.

Nel 1996 la raccolta di ben un milione di firme promossa da Libera portò alla legge che obbligava lo Stato a destinare ad un uso sociale i beni confiscati alle mafie, impendendo in questo modo alle cosche di poterne ritornare in possesso. Il Decreto Sicurezza voluto dal Governo Conte prevede invece che i beni possano anche essere venduti ai privati, una scelta che ha suscitato forti perplessità non in tutte le associazioni che si occupano di contrasto alle mafie.

La settimana isolana di LiberaIdee è organizzata dal Libera Sardegna in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale.

 

[bing_translator]

Un concerto di solidarietà così importante nella Riviera del Corallo non si vedeva da tanti anni. Sabato 15 dicembre lo spazio de “Lo Quarter” sarà teatro di un evento speciale sia nell’obbiettivo che per gli artisti sul palco. Il fine è il più nobile di tutti, raccogliere fondi per le famiglie bisognose della città di Alghero. Anzi, si tratta di mettere benzina nel motore dell’associazione che da anni porta avanti un’intensa attività di distribuzione di beni di consumo primario nella città catalana, “Approdo Onlus” fondata e diretta da Efisio Ganau. L’idea di una manifestazione musicale di tale portata è di Marco Domenico Lai, sottoufficiale dei Carabinieri con la passione per la musica. Lai è autore infatti di diversi brani musicali tra cui “Mister”, scritto al ritorno dalla missione a Nassyria e della cui esperienza racconta, e dell’evento segue la direzione artistica. 

Headliner di Live Alguer è Alberto Bertoli, figlio dell’indimenticato Pierangelo. Anche lui cantautore come il padre, Alberto ovviamente nasce sotto il segno della musica, impara fin dapiccolo quella magia e soprattutto i valori che questa porta dentro. Ed è così che incontra sia Lai che un altro dei grandi protagonisti di Live Alguer, Marco Baroni. Insieme, a sei mani nel 2012 scrivonoSafà”, brano di beneficenza per l’associazione Africa nel cuore che si occupa della costruzione di opere primarie per la sopravvivenza in alcuni villaggi del Kenya. Marco Baroni è conosciuto ai più soprattutto per “L’immagine che ho di te”, brano con cui ha raggiunto la finale della sezione giovani del Festival di Sanremo 2007, ma è anche un paroliere molto stimato, con e per Nek ha scritto diverse canzoni tra cui “E da qui”, disco di platino con le oltre 50 mila copie vendute. Non solo, per Baroni come per Bertoli il valore fondamentale nella vita anche in quella professionale è la solidarietà e infatti l’anno scorso insieme hanno scritto “Chiamami”, singolo scelto da Telefono Amico come proprio inno.

Il Live Alguer vuole essere anche motivo di incontro tra cantanti di fama nazionale è artisti sardi. Ed è così che oltre ai due musicisti che arrivano dalla Penisola sul palco de Lo Quarter ci saranno anche il noto cantautore algherese Franco Calvia, la stimata interprete della tradizione musicale sarda Lucia Budroni, l’eclettico Giampaolo “Barcelloneta” Frulio che per l’occasione sarà accompagnato dal gruppo minifolk Su Rodu di Sa Costanza, il compositore Raimondo Dore capace di una carriera spettacolare che lo ha portato a collaborare anche il grande Maestro Claudio Abbado, e lo showman sassarese Claudio Caggiari che interpreta magistralmente famosi brani italiani e internazionali. A presentare la serata Nicola Nieddu, giornalista e operatore culturale algherese.

Live Alguer è un evento patrocinato dal comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero, e ha come official media partner Catalan Tv e Radio Onda Stereo.

La line up della manifestazione è davvero importante, con nomi celebri del panorama musicale sardo e soprattutto nazionale ma “la solidarietà vien dal basso” sta a significare che i protagonisti veri sono sotto il palco, il pubblico che con la loro presenza può davvero cambiare in meglio la vita di tante famiglie algheresi. 

[bing_translator]

Operatori e giornalisti specializzati per due giorni in Sardegna alla scoperta di paesaggi, cultura ed enogastronomia nella prospettiva di sperimentare itinerari destinati al turismo crocieristico-tematico. È l’attività di promozione organizzata dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la collaborazione dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna, nell’ambito del progetto ItinERA.

«Con questa ed altre azioni attivate negli ultimi mesi – dice l’assessore Barbara Argiolas – promuoviamo uno sviluppo turistico sostenibile, diversificato, esperienziale e di alta qualità, legato alla strutturazione di una destinazione multiprodotto e multi target. Una nuova offerta, nella quale rientrano ambiente, paesaggio, identità, tradizioni, qualità della vita e cibo, con la quale l’Isola intende attrarre i flussi delle crociere tematiche, un target ‘di nicchia’ in termini quantitativi, ma interessanti sotto il profilo economico, composto da viaggiatori che cercano esperienze di viaggio differenti.»

ItinERA – Itinerari Ecoturistici in Rete, progetto di cooperazione che fa parte del programma Interreg Marittimo Italia-Francia 2014/2020, mira a individuare qualificati itinerari esperienziali ‘a terra’ per le crociere ‘di nicchia’ e a favorire lo sviluppo economico delle piccole e medie imprese del settore ecoturistico attraverso azioni innovative di valorizzazione turistica in chiave sostenibile. Sono coinvolte cinque regioni europee (oltre alla Sardegna, Toscana e Liguria per l’Italia, Corsica e PACA per la Francia) e vari partner: la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Cagliari, soggetto capofila; la Camera di Commercio e d’Industria del Var; la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno; Camera di Commercio, d’Industria e Artigianato di Genova; Camera di Commercio e d’Industria di Bastia e dell’Alta-Corsica e infine GIP FIPAN di Nizza e Centralabs di Cagliari.

L’attività di sviluppo, promozione e incentivo attivata dall’Assessorato nell’ambito di ItinERA coinvolge, insieme ai partner del progetto e a tour operator specializzati nelle ‘crociere di nicchia’, un gruppo di giornalisti e blogger dei settori cruise, travel, food&wine. Tra gli altri, ci sono ‘firme’ di Sole24ore, Ansa, Gambero Rosso, Repubblica, Reporter Gourmet, Guida Viaggi, Askanews, Il Golosario e seguitissimi blog settoriali. I partecipanti sperimenteranno dal vivo lo stato di avanzamento del progetto, già presentato ieri a Cagliari con un focus, oltre che sugli itinerari isolani, anche sulle escursioni in tutte le regioni transfrontaliere. Oggi e domani sono previste tappe a Oristano, Tharros e Cabras nel Sinis, Santu Lussurgiu nel Montiferru, Nuoro e Mamoiada in Barbagia e Baunei in Ogliastra, con visite guidate a musei e realtà produttive e degustazioni delle eccellenze enogastronomiche. Previsti anche due laboratori esperienziali dedicati alla produzione di paste e dolci tradizionali.

La proposta di itinerario esclusivo è principalmente rivolta allo sviluppo di nuove ipotesi di desegmentazione tematica dell’offerta turistica della Sardegna nell’ambito del turismo culturale, ambientale, dei borghi e dell’enoturismo. L’obiettivo è coinvolgere, soprattutto, crocevia poco conosciuti sul territorio regionale per cogliere le potenzialità della crocieristica ‘di nicchia’. Gli itinerari andranno incontro alle esigenze del particolare target di mercato: muovendosi dai punti di attracco ‘crocieristico’ dell’Isola verso l’interno, nelle ore (o giorni) di sosta, i croceristi potranno vivere molteplici escursioni, improntate ad esperienze autentiche, accompagnate da racconti in loco, e volte al massimo coinvolgimento, in cui l’ospite, sia protagonista attivo dell’escursione.

 

[bing_translator]

Nella sua dichiarazione ai leader dei 27 Paesi dell’UE, in occasione della riunione del Consiglio europeo, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha espresso tutta la sua solidarietà per le vittime dell’attacco terroristico a Strasburgo e ha ribadito la posizione del Parlamento europeo a proposito della Brexit e del nuovo quadro finanziario pluriannuale. Antonio Tajani ha inoltre sottolineato il bisogno urgente di superare la situazione di stallo riguardo la riforma del sistema europeo di asilo.

Di seguito alcuni dei punti salienti del suo discorso:

Terrorismo

Voglio esprimere la solidarietà del Parlamento europeo al popolo francese e al Presidente Macron per l’orribile attentato di martedì sera a Strasburgo, e la vicinanza di tutti i deputati europei ai feriti e alle famiglie delle vittime barbaramente assassinate. 

Il Parlamento chiede, tra l’altro, di creare una lista nera comune di predicatori radicali; di impedire che ai condannati per reati terroristici sia concesso l’asilo; di adottare misure armonizzate a livello europeo e un’azione penale nei confronti dei combattenti stranieri di ritorno in Europa.

Inoltre, le competenze del Pubblico Ministero europeo (Public Prosecutor Office) dovrebbero essere estese per coprire anche il terrorismo e il crimine organizzato e si propone che il futuro Presidente della Commissione sia titolare di un portafoglio a sé stante sulla sicurezza dell’Unione. Si avanzano anche proposte concrete sul miglioramento dello scambio di informazioni e la cooperazione tra servizi di intelligence.   

Brexit

Sulla Brexit, il messaggio del Parlamento è molto semplice e chiaro e corrisponde alla nostra posizione unanime: siamo favorevoli a lavorare nel senso di una maggiore chiarezza sulle nostre relazioni future col Regno Unito, se questo potrà aiutare a far comprendere agli amici britannici che il back-stop è una clausola di salvaguardia, non una trappola per imprigionare il Regno Unito nell’unione doganale.

Noi ci auguriamo che essa non entri mai in vigore: avere una assicurazione sugli incendi, non significa augurarsi che la propria casa vada bruciata.

Siamo quindi disposti a chiarire i termini delle nostre relazioni future, ma per il Parlamento l’accordo di uscita è l’unico possibile e non si può riaprire, in nessun caso.

 Immigrazione

Dobbiamo infine migliorare le nostre regole in materia di asilo per assicurare una distribuzione più equa degli oneri, aumentare l’efficienza del sistema ed evitare abusi.

Questo lo abbiamo detto e ripetuto: ora è giunto il momento di agire.

Il Parlamento è pronto ad adottarle, a patto che il Consiglio approvi un mandato negoziale sulla riforma del Regolamento di Dublino e sulla Procedura di Asilo. Sappiamo bene che vi è chi sostiene la necessità di adottare solo le cinque proposte su cui c’è un accordo, posticipando le altre due o adottando su queste ultime solamente una serie di principî generali. Tuttavia, al Parlamento non siamo convinti che la logica del “meglio poco che niente” sia la strada giusta, perché senza queste due proposte, che sono quelle fondamentali, la filosofia dell’intero pacchetto verrebbe compromessa. 

Posso dirvi che il Parlamento è pronto ad esaminare una nuova proposta che promuova meccanismi di solidarietà obbligatoria basati sulla redistribuzione come regola generale, ma che possa prevedere la possibilità per gli Stati membri di applicare forme alternative di solidarietà (ad esempio finanziaria) sulla base, naturalmente, di giustificazioni oggettive.

Inoltre, il Parlamento insiste sulla necessità di rafforzare le capacità operative della Guardia Costiera europea e di metterla in condizione di far fronte alle crisi future.

Debbo dire che siamo molto delusi del mandato negoziale adottato dal Consiglio, che manca di ambizione e che riprende solo una parte degli elementi proposti dalla Commissione. Chiediamo quindi che il Consiglio adotti un mandato completo, che comprenda tutti gli aspetti e non solo quelli, sia pure importanti, relativi ai rimpatri e la cooperazione con gli stati terzi.

La prevedibilità e la stabilità dei finanziamenti è cruciale per le nostre regioni e per i nostri affari. Non dobbiamo dimenticare che il bilancio europeo è il più grande strumento di investimento in Europa e come tale ha un impatto reale sulla vita quotidiana di tutti i cittadini europei.

Il Parlamento ha riaffermato la propria opposizione a qualsiasi riduzione finanziaria alle principali politiche dell’Unione, come le politiche di coesione e la politica agricola comune.  Siamo contrari a qualsiasi taglio che possa incidere negativamente sulla natura e gli obiettivi stessi di queste politiche e consideriamo di cruciale importanza mantenere i livelli di finanziamento per queste politiche per l’UE-27 ai livelli del bilancio 2012-2020 in termini reali.

D’altra parte, a nessuno sfugge che il finanziamento delle nuove priorità – come il controllo efficiente dei flussi migratori, la lotta contro il terrorismo, la sicurezza e la promozione dell’innovazione – è essenziale per l’Europa. Questo però non può essere fatto a spese di altre politiche. 

Approfitto per ripetere nuovamente che per noi entrate e spese debbono essere trattate come un pacchetto unico durante i prossimi negoziati e desidero ricordarvi che non sarà possibile raggiungere un accordo sul futuro QFP senza che ad esso corrispondano progressi sul sistema di risorse proprie dell’Unione. 

[bing_translator]

 

«Qualcuno tiri un pizzicotto al governatore Pigliaru, qualcuno lo svegli dai bei sogni che vive. Oggi esulta per i dati sull’occupazione, perché evidentemente non ha mai toccato con mano la realtà economica sarda, non conosce le condizioni di lavoro e la disgregazione sociale che vive la Sardegna. Ma gli unici numeri che lo riporteranno alla realtà sono quelli delle elezioni di febbraio, quando il pizzicotto gli arriverà dagli elettori.»

Lo afferma con una nota su Facebook il candidato alla presidenza della Regione del MoVimento 5 Stelle Francesco Desogus.

«Pigliaru non sa che dietro quei numeri ci sono donne e uomini in carne ed ossa che per anni hanno sofferto. Che hanno visto i loro figli e in molti casi il loro padre, fare la valigia per cercare futuro all’estero. Esattamente come accadeva cinquant’anni fa. Mia figlia vive all’estero e non è stata certo creata la condizione per farla tornare», aggiunge Francesco Desogus.

«Tutte queste cose Pigliaru non le sa perché per tutta la sua vita ha osservato la Sardegna dalla sua torre d’avorio: prima dall’Università poi dal palazzo della Regione. Perché il suo fallimento è tale che nessuno si è nemmeno immaginato di ricandidarlo, perché la sconfitta sarebbe stata di tale portata che avrebbe fatto tremare tutti i comuni della Sardegna governati dal Centrosinistra. A partire da Cagliari. Qui è tempo di cambiare. Ma non una faccia che nasconde i soliti interessi. Ci vuole un programma per i sardi che risponda alle loro esigenze – conclude Francesco Desogus -. A partire dal lavoro e dalla sanità.»

[bing_translator]

Lo spettro del pericoloso parassita della Trichinella è riapparso minacciosamente nelle campagne di Orgosolo fra i maiali al pascolo brado illegale abbattuti lo scorso 7 dicembre dal personale dell’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna. La settimana scorsa, in diversi punti dell’agro del paese del Supramonte, sono stati depopolati 108 capi ed è nel branco di 9 suini abbattuti in località “Hohosi” che è stata riscontrata la presenza della Trichinella, dopo i controlli di laboratorio effettuati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS) sui campioni raccolti. La trasmissione del parassita rischia di aumentare nel caso in cui, come più volte documentato dall’UdP, nelle campagne si abbia contaminazione ambientale determinata dall’abbandono sui campi di carcasse animali, non smaltite come previsto dalla legge, che favoriscono il cannibalismo fra cinghiali o maiali domestici a pascolo brado illegale. Una situazione di degrado che, oltre all’aspetto più meramente zootecnico, riguarda anche la presenza di manufatti abusivi realizzati con materiali ferrosi, amianto o di recupero da vecchie automobili che potrebbero determinare una contaminazione con metalli pesanti e diossine anche a causa di roghi in cui sono stati dati alle fiamme rifiuti di origine sconosciuta.

«In Sardegna, i controlli sulla Trichinella – ha spiegato Franco Sgarangella, responsabile dei veterinari ATS per la PSA -, sono obbligatori su tutti i maiali macellati e su tutti i cinghiali cacciati. Tali procedure sono dettate dall’estrema pericolosità del parassita che potrebbe causare gravi problemi di salute a chi inavvertitamente si dovesse cibare di carni infette.»

L’appello ai consumatori arriva dal direttore generale dell’IZS, Alberto Laddomada, che invita tutti i cittadini ad acquistare carni sicure, certificate, provenienti da allevamenti regolari (come quelli già presenti oggi anche a Orgosolo) e quindi sottoposte ai dovuti controlli igienico-sanitari. «Ricordo a tutti i cittadini – ha osservato Alberto Laddomada – di non mettere in tavola carni e salumi acquistati dal mercato illegale, di provenienza ignota o addirittura macellate clandestinamente senza gli indispensabili controlli dei veterinari che attestino la salubrità dei prodotti. Con la Trichinella infatti non si scherza: è pericolosissima per la salute dell’uomo e in casi estremi può portare al decesso». 

Il periodo invernale rappresenta il momento di maggior rischio di infezione per l’uomo, poiché in questa stagione, tradizionalmente, molte famiglie macellano il maiale per preparare prosciutti, salsicce, guanciali, pancetta e altri derivati. Questi prodotti “fatti in casa” rappresentano la principale sorgente di infezione perché non cotti ed è quindi assolutamente necessario che tutti gli animali macellati o cacciati siano sottoposti all’esame specifico per la ricerca della Trichinella, prima del loro consumo.

Il parassita si localizza inizialmente a livello intestinale per dare poi origine a una nuova generazione di larve che migrano nei muscoli dove si incistano. La trasmissione all’uomo avviene esclusivamente per via alimentare con il consumo di carne cruda o poco cotta contenente la larva del parassita. Il periodo di incubazione è di circa 8-15 giorni, con variazioni da 5 a 45 giorni a seconda del numero dei parassiti ingeriti. La trasmissione può avvenire attraverso il consumo di carni suine (maiale e cinghiale) o equine. La sintomatologia classica è caratterizzata da diarrea, dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle palpebre superiori, fotofobia e febbre.

La Trichinellosi è una zoonosi parassitaria del genere Trichinella. Presente in tutti i continenti, tranne che nell’Antartico, è stata segnalata in più di 100 specie di mammiferi, 13 specie di uccelli, 3 specie di rettili e colpisce oltre 2.500 persone all’anno. Il parassita è presente in Sardegna dal 2005 quando, in due distinti focolai (aprile e dicembre), 19 persone finirono in ospedale con sintomi clinici causati da grave infestazione di Trichinella. In entrambi i casi, verificatisi a Orgosolo, venne accertata che l’origine dell’infestazione era dovuta al consumo di insaccati freschi provenienti da suini macellati senza controllo sanitario.

Nel 2007 un altro episodio coinvolse un essere umano, poi nessuna segnalazione fino al gennaio 2011 quando è ricomparsa la malattia con 6 casi che hanno richiesto il ricovero in ospedale. Il numero sarebbe potuto essere molto più elevato se non si fosse adottata l’ordinanza comunale, concordata con l’Assessorato  regionale della Sanità, che consentiva il controllo degli animali irregolari macellati per consumo familiare nel comune di Orgosolo. Infatti, dopo aver confermato che la fonte dell’infestazione nelle persone ricoverate erano stati, anche in questo caso, gli insaccati provenienti da una scrofa macellata per uso famiglia, nel periodo gennaio-marzo l’IZS di Nuoro esaminava 351 maiali, abbandonati allo stato brado nel territorio comunale di Orgosolo senza alcun controllo sanitario, riscontrando positività per Trichinella in altri 8 capi, prontamente esclusi dal consumo alimentare.

La Trichinella, tranne un’unica positività riscontrata nel 2008 in un cavallo importato dai Paesi dell’Est e macellato regolarmente in un mattatoio della provincia di Cagliari, è stata rilevata fino a oggi quasi esclusivamente nei territori dell’agro di Orgosolo. L’infezione, dai primi focolai del 2005, si è diffusa in quasi tutto il territorio del comune, avvicinandosi pericolosamente ai paesi limitrofi, in particolare di Nuoro e Oliena.

La fauna selvatica e in particolare le volpi, che costituiscono il vero serbatoio della Trichinella, e i cinghiali interagiscono con le diverse specie selvatiche e con suini bradi presenti nello stesso territorio.

La presenza della Trichinella nella fauna selvatica e la promiscuità tra questa e i suini allo stato brado illegale è un motivo in più (si veda la PSA) per regolamentare definitivamente l’allevamento estensivo del suino, da portare avanti al pascolo confinato, in regime di semibrado e con il rispetto delle norme sanitarie e di biosicurezza.

[bing_translator]

 

Un annullo filatelico per le cartoline celebrative del compleanno della città con il logo “Carbonia 80”.

Martedì 18 dicembre sarà un compleanno speciale per la città. Nella sala polifunzionale, dalle ore 8.00 alle ore 14.00, sarà possibile acquisire, affrancare e bollare le cartoline raffiguranti gli edifici simbolici della nostra città, in particolare la Torre Littoria, il Teatro Centrale, piazza Roma, il Municipio, la statua di Giò Pomodoro e l’edificio ex Dopolavoro.

Le cartoline celebrative del compleanno di Carbonia saranno disponibili con l’annullo filatelico delle Poste Italiane.

«Si tratta di un’ottima occasione per rendere memorabile il raggiungimento di questo storico traguardo per la nostra città. Un compleanno, l’80°, che potrà fare il giro del mondo con le sue cartoline celebrative», ha detto il sindaco Paola Massidda.

 

[bing_translator]

Affrontare le tematiche della longevità e dell’invecchiamento attivo sulla base di un’ottica integrata e un approccio multidimensionale e ancora promuovere una necessaria azione culturale di educazione e formazione di figure professionali altamente specializzate nel campo dell’assistenza e supporto psico-sociale e clinico degli anziani. Con questi consolidati obbiettivi e la novità, inserita da quest’anno, acquisire una solida competenza in Salutogenesi e Contrattualità Sociale, ripartono da sabato 15 dicembre 2018 alle ore 8,30 presso la Sede Ierfop in via Platone 1/3 a Cagliari, le attività della Scuola dei Promotori della Longevità e dell’invecchiamento attivo.

La volontà di promuovere e diffondere in maniera capillare la cultura degli stili di vita salutogenici rappresenta uno dei pilastri che ci caratterizzano – sottolinea Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità e Direttore della Scuola – questo inoltre ci ha motivato a organizzare SummerSchool tematiche a livello regionale, nazionale ed internazionale. Siamo infatti convinti dell’importanza di interventi estesi che aiutino le persone a sviluppare strategie e modalità attive di salvaguardia della propria salute e del proprio benessere”.

Nell’incontro in programma sabato 15 dicembre 2018 e che sarà aperto a tutti, sarà illustrato l’intero programma e contenuti che ruotano intorno alla promozione della salute, si parlerà di invecchiamento, benessere e qualità della vita. Il rapporto tra progressivo invecchiamento della popolazione e disabilità sarà uno dei principali temi del primo incontro, con particolare attenzione alla visione dinamica sia della disabilità sia dell’ageing.

La decisione di organizzare i corsi della Scuola per la formazione dei Promotori della Longevità e dell’invecchiamento attivo, i primi si sono svolti nel 2014 – riprende Roberto Pili – è scaturita dalla necessità di realizzare moduli formativi che consentano agli operatori del settore sociale, sanitario, sociosanitario ed educativo di poter acquisire conoscenze e competenze in merito all’invecchiamento attivo e poi trasmetterle in maniera capillare nel territorio”.

La Scuola si avvale di un comitato tecnico scientifico e di un comitato di Saggi Composto da testimonial del variegato mondo dell’associazionismo sociale. I corsi di alfabetizzazione alimentare si terranno presso il centro Ifalitalia Via Sulcis 34 di Assemini, invece i moduli di formazione dei Promotori con i relativi corsi di alfabetizzazione motoria funzionale ed interventi di promozione del benessere cognitivo avranno luogo presso la sede IERFOP in Via Platone a Cagliari.

Questo nuovo ciclo di lezioni è il risultato di una intensa collaborazione tra la Comunità Mondiale della Longevità, l’Associazione Medicina Sociale e dall’istituto Europeo di Ricerca Formazione Orientamento Professionale Onlus – IERFOP.

 

[bing_translator]

Come ogni anno anche per il 2019 il ministero dell’Interno ha indetto un concorso pubblico per il conferimento di ottanta posti di commissario della Polizia di Stato. I requisiti minimi per l’ammissione al concorso sono: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; possesso delle qualità morali e di condotta; possesso dell’idoneità fisica, psichica ed attitudinale, etc. Il concorso si articolerà nelle seguenti fasi: prova preselettiva; accertamento dell’efficienza fisica; accertamenti psico-fisici; accertamento attitudinale; due prove scritte e una prova orale. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il termine perentorio di trenta giorni decorrenti dal giorno successivo a quello della pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, quindi entro il

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_80_commissari_dic_2018.html .