1 September, 2026

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Entrano nel vivo i lavori per l’abbattimento del palazzo rosso, all’interno del presidio ospedaliero dell’Aou di Sassari. Si avvia a conclusione, infatti, l’opera di svuotamento dell’intero edificio e, tra giovedì e venerdì, sarà rivista la viabilità interna e i parcheggi al Santissima Annunziata, così da consentire il passaggio in sicurezza dei mezzi pesanti nelle aree di cantiere.

Per questo motivo dalla mezzanotte di giovedì 11 ottobre, alle 18,30 di venerdì 12 ottobre, il parcheggio del Santissima Annunziata sarà chiuso al pubblico e ai mezzi di servizio. In quelle date, infatti, saranno al lavoro gli operai che dovranno tracciare la nuova segnaletica orizzontale e posizionare quella verticale.

Una volta conclusi questi lavori, l’accesso e l’uscita dal parcheggio del Santissima Annunziata avverranno unicamente da via Enrico De Nicola, perché sarà chiuso l’accesso da viale San Pietro.

Nello scusarsi per l’eventuale disagio, l’Ufficio tecnico dell’Aou ricorda che nelle giornate di giovedì e venerdì gli utenti potranno comunque utilizzare il parcheggio delle cliniche San Pietro, con accesso dal palazzo Clemente, oppure il parcheggio Atp di via dei Mille.

Nei prossimi giorni, inoltre – fanno sapere dall’Ufficio tecnico dell’Aou -, è prevista l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale che riordinerà la viabilità intorno al complesso ospedaliero. L’obiettivo è consentire il transito in sicurezza dei mezzi di cantiere che saranno impiegati per la demolizione del padiglione rosso.

Nella seconda metà del mese di ottobre è previsto, infatti, l’arrivo del macchinario che, con l’ausilio di pinze idrauliche, inizierà l’abbattimento dell’edificio.

In questi giorni, intanto, gli operai delle ditte appaltatrici hanno provveduto a completare le operazioni di “strip out”: cioè a smantellare e portare in discarica elementi di finitura, quali porte interne, infissi in alluminio, vetrate, controsoffitti, tubazioni, materiali di isolamento, pavimenti in linoleum o pvc.

Attorno all’edificio, poi, è stata avviata l’installazione di un ponteggio, coperto da un telone protettivo.

Nei mesi scorsi, invece, prima di iniziare le opere di smantellamento, la ditta appaltatrice ha realizzato rilevazioni di polveri nell’aria, sia nella zona delle cliniche sia nella zona del Santissima Annunziata, oltreché di tipo fonometriche. I parametri raccolti saranno utilizzati a confronto nel momento in cui inizieranno materialmente le opere di abbattimento.

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Le competenze in materia di provvidenze a favore delle vittime di attentati vengono trasferite all’assessorato degli Enti locali. Lo prevede il disegno di legge approvato oggi dalla Giunta, su proposta dell’assessore degli Affari generali, Filippo Spanu.

La questione dei risarcimenti è attualmente in capo agli Affari generali che segue anche il tema che riguarda gli indennizzi per gli eredi di dipendenti regionali deceduti per causa di servizio, altra materia che passerà nella sfera dell’assessorato degli Enti locali.

«Con il disegno di legge – spiega l’assessore Filippo Spanu – vogliamo favorire il processo di semplificazione e assicurare l’efficacia e l’efficienza amministrativa. L’assessorato degli Enti locali acquisisce queste nuove nuove competenze in forza delle funzioni amministrative esercitate in base alla legge regionale n. 1 del 1977.»

L’esponente della Giunta, nel ribadire l’importanza delle norme sui risarcimenti agli amministratori pubblici che abbiano subito attentati, ricorda che «in base alla legge n. 21 del 1998 gli indennizzi possono essere erogati a favore di sindaci, assessori e consiglieri comunali, dipendenti comunali con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, dipendenti regionali appartenenti al Corpo forestale e di Vigilanza ambientale, componenti delle compagnie barracellare, dipendenti regionali e comunali addetti alla repressione dell’abusivismo edilizio».

Il provvedimento è stato successivamente oggetto di integrazione normativa con l’obiettivo di rendere maggiormente efficace il sostegno della Regione. Viene, infatti, contemplata la possibilità di concedere alla vittima dell’attentato un’anticipazione per un importo non superiore al 50% dell’ammontare del danno accertato.

Nel disegno di legge approvato oggi dall’esecutivo, viene inoltre previsto il trasferimento alla Presidenza della Regione della competenza in materia di pubblicazioni di qualsiasi natura e ambito di intervento.

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«La situazione della sanità pubblica a Olbia e in Gallura non può essere determinata da scelte che rispondono a strategie politiche di dislocazione dei servizi nei territori dove l’assessore regionale di turno ha raccolto il maggior numero di voti. Negli anni della Giunta Pigliaru, con l’assessore Luigi Arru della Sanità, Olbia è stata privata dei reparti  di neonatologia, di urologia e di oculistica. Il primo, pur essendo previsto dalla “Ridefinizione della rete ospedaliera”, approvata dal Consiglio regionale, esiste solo sulla carta. Attualmente una mamma che partorisce in anticipo rispetto ai nove mesi di gestazione o che accusa qualche problema durante la gravidanza, deve rivolgersi ad altre aziende sanitarie come quella di Sassari o quella di Nuoro. Quest’ultima, pur avendo un numero di parti inferiore a Olbia, ha un reparto di neonatologia funzionante.»

Lo scrive, in una nota, Nardo Marino, deputato del Movimento 5 Stelle.

«Viene da chiedersi – aggiunge Nardo Marino – quale sia stato l’impegno dei due assessori regionali galluresi che nulla hanno potuto contro le scelte del governo amico: quali spiegazioni possono fornire alla Gallura gli assessori Carlo Careddu e Pierluigi Caria? Vorrei capire come spiegano l’ultimo atto ufficiale dell’Ats, il funzionigramma,  che nel definire le attività dei presidi ospedalieri dimentica la neonatologia per il Giovanni Paolo II di Olbia. E mentre la Gallura viene privata dei cinque posti che le sono dovuti, altri cinque vengono riconosciuti a Nuoro – guarda caso città di origine dell’assessore regionale della Sanità – e addirittura viene assegnata una terza neonatologia a Cagliari. Olbia non può permettersi di rinunciare a curare i propri figli e costringere le madri e i parenti a migrare verso altre città. Così come non si può assistere in silenzio ai viaggi che i galluresi devono affrontare per avere la cura e l’assistenza che sarebbe loro dovuta in caso di problemi agli occhi o alle vie urinarie. L’inesistenza dei reparti di urologia e oculistica è un problema di primo ordine che in questi anni è stato declassato a questione secondaria, seguendo lo stesso triste destino assegnato ai presidi ospedalieri galluresi, divenuti stabilimenti di emergenza e accoglienza di primo livello. I nostri anziani sono costretti a rivolgersi altrove, ad affrontare disagi e spese per trovare un rimedio ai problemi che affliggono chiunque varchi la soglia della terza età: prostata e cataratta, ad esempio. Gli scippi a danno di questo territorio sono in costante aumento – conclude Nardo Marino – e ciò che stupisce di più è che la Giunta Pigliaru continua a farli sotto il naso di chi è stato eletto per tutelare gli interessi della Gallura.»

 

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«Tutti i poliziotti di Equilibrio Sicurezza esprimono il loro più sentito ringraziamento al coordinatore della Lega per la Sardegna, on. Eugenio Zoffili che, insieme all’altro deputato leghista sardo Guido de Martini, che nel pomeriggio di ieri hanno voluto constatare direttamente, nel corso di una visita ufficiale, che nella Caserma Carlo Alberto gli agenti del XIII Reparto sono ospitati in uno stabile fatiscente ed inadeguato dove, tra le problematiche logistiche e strutturali che hanno visto con i loro occhi, oltre ai delinquenti – hanno osservato – devono pure dare la caccia a grossi topi.»

Ad affermarlo è Vincenzo Chianese, segretario generale di ES, che aggiunge: «Siamo sicuri che la relazione scritta per il ministro Matteo Salvini ed il sottosegretario Nicola Molteni che stanno predisponendo i deputati sardi sullo stato in cui versa una caserma, dove peraltro sono ospitati anche uffici della questura e della stradale, da un lato dimostra in maniera tangibile quanto essi abbiano a cuore le problematiche di coloro i quali sono sempre in prima linea nella difesa della comunità, dall’altro avvierà il problema a soluzione, consentendo agli addetti di lavorare meglio e di rendere un servizio migliore a cittadini ed istituzioni»

«Si tratta di un risultato importante, frutto della caparbia ed incessante opera di sensibilizzazione avviata da da tempo dalla segreteria di Cagliari, guidata da Marco Grandi con la collaborazione di Daniele Brotzu, che erano già riusciti ad ottenere varie interrogazioni parlamentari e che oggi, insieme al primo e per ora unico dirigente ‘in rosa’ dei reparti mobili, la d.ssa Adriana Cammi, vedono finalmente avvicinarsi  la possibilità di far sì che quello di Cagliari possa effettuare, come tutti gli altri già fanno, anche quelle operazioni di soccorso pubblico in caso di calamità oggi rese impossibili dall’inadeguatezza della caserma.»

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La commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Cps) ha aggiornato i propri lavori a giovedì alle 10.00 per conoscere il Programma sanitario triennale 2018-2020 che sarà illustrato dall’assessore Luigi Arru e dal direttore generale dell’assessorato Giuseppe Sechi.

La commissione ha condiviso una proposta formulata dal consigliere del Pds Augusto Cherchi che, prendendo la parola ad inizio seduta sull’ordine dei lavori, ha sottolineato che «il Piano rappresenta lo strumento fondamentale di programmazione in materia sanitaria (che doveva essere approvato dalla Giunta entro il 31 dicembre del 2017) attraverso il quale il Consiglio esercita i suoi poteri di controllo economico, finanziario e di merito».

Per l’opposizione, il consigliere dell’Udc, Giorgio Oppi, ha precisato che, in riferimento alla rete ospedaliera, «sarà necessario effettuare una comparazione fra le previsioni del Piano, il progetto votato dal Consiglio e agli atti successivi adottati dalla Giunta e dal Direttore generale dell’Ats».

All’ordine del giorno dei lavori di giovedì saranno inserite anche tre risoluzioni, sinteticamente illustrate dai proponenti: Luca Pizzuto (Art. 1 – Sdp) sulla rete oncologica, Emilio Usula (Misto) sulla terapia Vsn (stimolazione del nervo vago) per il contrasto all’epilessia e Daniela Forma (Pd) sul modello organizzativo dell’Areus.

Sono state unificate, infine, le tre proposte di legge presentate in materia di gioco d’azzardo.

 

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«A cinque giorni dalla notizia, che fine hanno fatto i 130 sindaci che avrebbero firmato il documento con il quale chiederebbero al sindaco di Cagliari Massimo Zedda di candidarsi alle prossime elezioni regionali? Dove sono le firme? Chi sostiene la discesa in campo di Zedda?»

Se lo chiede il deputato del Movimento 5 Stelle Pino Cabras, secondo cui «dopo i titoli di giornale tutto tace e viene fuori la realtà: il centrosinistra in Sardegna si affida a questi trucchetti mediatici per provare a restare a galla».

«La verità è che la Giunta Pigliaru lascia un’eredità che nessuno vuole raccogliere – dice Pino Cabras -. Nessuno vuole metterci la faccia e, a quanto pare, neanche una firma. Sui giornali si evocano l’Anci ed il Consiglio delle Autonomie locali come se fossero istituzioni di proprietà del Pd pronte a sostenere il sedicente campione del centrosinistra sardo: dovrebbero invece restare fuori dalla contesa elettorale, ma in realtà neanche questo uso strumentale delle istituzioni serve a salvare il salvabile.»

«Quanto al sindaco Zedda, evidentemente in preda a tormenti degni di Amleto – conclude Pino Cabras – suggeriamo una onesta via d’uscita: se non ha più voglia di fare il sindaco di Cagliari, può sempre candidarsi alle suppletive per il seggio alla Camera. Non avrebbe bisogno di fantomatiche firme raccolte in giro per la Sardegna per farlo. Se è convinto di avere fatto bene in questi anni, perché non si sottopone al giudizio diretto dei suoi elettori? Il Movimento 5 Stelle è pronto a sfidarlo in qualunque contesto. Senza paura.»

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Si avvicina il weekend dedicato alla campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 ottobre, oltre 3.400 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” nelle principali piazze del territorio nazionale per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio alluvione.

Il cuore dell’iniziativa, giunta all’ottava edizione e che si arricchirà di iniziative ed eventi legati alla conoscenza dei luoghi e dei rischi realmente presenti sul territorio, è il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati per diffondere la cultura della prevenzione del rischio e la cittadinanza.

Protagonisti della campagna sono proprio i volontari e le volontarie di protezione civile, appartenenti a 532 organizzazioni di volontariato, nonché a gruppi comunali ed associazioni locali di tutte le regioni d’Italia, che si trasformano quindi in uno strumento attivo di comunicazione delle buone pratiche di protezione civile. Fondamentale per questa campagna, è il ruolo attivo dei cittadini che devono scendere in piazza, fermarsi e confrontarsi con loro.

“Io non rischio”, campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio Alluvione, è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it , è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

I volontari dell’Associazione Terra – Mare di Carbonia partecipano anche quest’anno alla Campagna “Io non rischio”. Per scoprire cosa ciascun cittadino può fare per ridurre il rischio alluvione, si può partecipare nelle seguenti piazze dalle ore 8.00 alle ore 20.00: sabato 13 ottobre sulla Piazza Centrale IV Novembre di San Giovanni Suergiu; domenica 14 ottobre, in piazza Giacomo Matteotti, a Carbonia.

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La stazione marittima di Tortolì-Arbatax sarà completata grazie a un finanziamento regionale di 400.000 euro. La Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, infatti, ha deciso di affidare al comune di Tortolì il completamento degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento alle vigenti normative della struttura, al fine di permetterne l’apertura all’uso portuale con i servizi di biglietteria, di attesa, di ristorazione, igienici-sanitari e commerciali, per l’accoglienza dei passeggeri in transito nello scalo ogliastrino.

«Si tratta di una somma prevista nella legge di stabilità per questo tipo di interventi – spiega l’assessore regionale dei Lavori pubblici – che permetterà di mettere finalmente in funzione una struttura ultimata nel 2012, ma non ancora non operativa per la mancata attuazione degli interventi necessari per l’apertura.»

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Si moltiplicano le iniziative dell’assessorato dell’Industria per favorire la penetrazione nei mercati esteri da parte delle aziende sarde dei diversi settori, in particolare dell’ICT e dell’agroalimentare. Dalla partecipazione a Sinnova 2018 alle missioni in Portogallo, Canada e Stati Uniti, passando per i seminari e l’arrivo di investitori stranieri in Sardegna, l’agenda degli ultimi mesi del 2018 e dei primi del 2019 è fitta di impegni e di attività istituzionali. Il Programma triennale per l’internazionalizzazione, varato nel 2015 e aggiornato fino al 2020, ha ottenuto il gradimento delle aziende che hanno partecipato ai bandi di aiuti e incentivi, ai progetti di formazione e alle missioni estere, e negli ultimi anni ha sicuramente contribuito al netto miglioramento delle vendite dei prodotti sardi oltreconfine.

«Stiamo rispettando il programma di lavoro che ci siamo dati tre anni fa – commenta l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Sono soddisfatta di questo risultato, così come lo sono della risposta che stiamo avendo dalle imprese, sempre più numerose nella partecipazione a bandi ed eventi. Forse avevano solo bisogno di una Regione che stesse loro vicina e le aiutasse non in modo generico, ma secondo i loro bisogni. La bontà delle azioni intraprese da un’istituzione è sempre proporzionale alle reali necessità delle aziende. Con il nostro programma di interventi abbiamo intercettato queste necessità. Mi auguro che anche in futuro queste azioni possano essere confermate e che il percorso iniziato venga rafforzato.»

Nei prossimi giorni, nell’ambito di Sinnova 2018, sono previsti numerosi incontri, organizzati in collaborazione con ICE Agenzia, tra imprese innovative e investitori internazionali. All’iniziativa hanno aderito 40 aziende che incontreranno 30 investitori provenienti da Regno Unito, USA, Israele, Singapore, Francia, Cina, Svizzera, Giappone, Hong Kong, Turchia e Russia. Previsti, inoltre, incontri e approfondimenti con il referente del Desk Innovazione di ICE Parigi e quatto esperti in tema di internazionalizzazione in arrivo da Turchia, Singapore, Cina e Israele.

Un’altra iniziativa di rilevanza assoluta è legata all’edizione 2019 del CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, in programma dall’8 all’11 gennaio prossimi. L’Assessorato dell’Industria parteciperà con un proprio stand alla fiera, la più importante al mondo per quanto riguarda la tecnologia di consumo, vero punto di ritrovo per tutte le imprese innovative interessate a presentare in anteprima i loro prodotti. Nell’edizione 2018 la Sardegna ha partecipato al CES di Las Vegas con una tra le delegazioni italiane più numerose e qualificate. Per il 2019 l’Assessorato ha opzionato uno spazio espositivo all’Eureka Park Marketplace, padiglione dedicato alle startup innovative. Le imprese che hanno intenzione di partecipare dovranno trasmettere la documentazione entro e non oltre il 29 ottobre prossimo. Saranno ammesse a partecipare massimo 12 imprese e startup che realizzano prodotti o servizi innovativi. La partecipazione all’iniziativa è gratuita, a carico della Regione saranno le spese di organizzazione e realizzazione della missione. Saranno rimborsate le spese di viaggio sostenute per un solo partecipante per ciascuna impresa ammessa all’iniziativa. Le proposte pervenute saranno valutate da parte dell’Assessorato e, successivamente, sottoposte all’approvazione degli organizzatori del CES per il nulla osta finale.

Sempre nell’ambito dell’ICT, il 12 ottobre scade il termine per la presentazione delle domande relative al Web Summit di Lisbona, in programma dal 5 all’8 novembre prossimi. Si tratta di un evento dai grandi numeri: 70mila gli espositori, provenienti da 170 Paesi, e centinaia gli eventi previsti. L’Assessorato dell’Industria ha previsto un sostegno per la partecipazione delle startup innovative che si occupano di turismo, cultura e ambiente, reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia, agroindustria, biomedicina, aerospazio e innovazione finanziaria. Saranno almeno venti le star-tup sarde presenti.

Sono invece 19 le aziende vitivinicole sarde che parteciperanno, dal 22 al 31 ottobre prossimi, alla 23esima edizione della rassegna “Grandi degustazioni in Canada”, promossa dalla Regione in collaborazione con ICE Agenzia. Si tratta dell’appuntamento commerciale di riferimento per i professionisti del settore canadesi. La Sardegna si presenta con una tra le delegazioni italiane più consistenti. Gli imprenditori isolani sbarcheranno a Vancouver, Calgary, Toronto e Montreal forti della preparazione ricevuta nei mesi estivi grazie ai Seminari di orientamento ai mercati internazionali organizzati nell’ambito del Piano Export Sud 2, il programma speciale di attività che punta a promuovere l’Internazionalizzazione delle piccole e medie imprese attraverso iniziative promozionali a condizioni agevolate per le aziende delle regioni italiane meno sviluppate e in transizione. Si tratta di una grande opportunità per le aziende sarde. Il mercato canadese, infatti, è uno dei più importanti, il quinto di destinazione per i vini italiani, e sono in crescita sia l’attenzione per i prodotti agroalimentari di qualità, sia i consumi di vino pro capite.

Sempre per quanto riguarda l’agroalimentare, il 6 e 7 novembre prossimi un gruppo di operatori internazionali sarà ospitato a Oliena dalla Regione e da ICE Agenzia con l’obiettivo di far conoscere sempre di più le aziende isolane. Sono previsti incontri bilaterali tra una ventina di buyer provenienti da Europa centro-orientale, Regno Unito, Russia e Giappone. In programma anche visite aziendali degli operatori internazionali in alcune realtà produttive locali. Anche questo evento rientra nel programma delle iniziative promosse dal Piano Export Sud 2. Insieme alle imprese sarde saranno presenti anche aziende del Molise e dell’Abruzzo. Saranno ammesse a partecipare 60 imprese, con una quota del 50% riservata alla Sardegna. Si tratta di un’ottima opportunità per chi punta all’export, in particolare per cantine, caseifici, oleifici, aziende specializzate nella produzione di pasta, salumi, prodotti da forno, conserve vegetali e caffè. Le imprese che intendono partecipare hanno tempo sino al prossimo 12 ottobre per presentare le domande. 

Il 15 ottobre, infine, scadono i termini per partecipare al seminario formativo gratuito di orientamento ai mercati internazionali che si svolgerà a Olbia il 22 e 23 ottobre prossimi. Gli incontri sono destinati a piccole e medie imprese manifatturiere, consorzi, reti di impresa e poli tecnologici della Sardegna. L’iniziativa, promossa da ICE Agenzia e assessorato dell’Industria, ha lo scopo di trasferire conoscenze e competenze sui principali temi relativi ai processi di internazionalizzazione d’impresa con particolare riguardo al marketing internazionale, l’analisi strategica e il posizionamento nei mercati esteri. Al termine dalla formazione in aula i partecipanti potranno accedere a un incontro personalizzato con docenti esperti di marketing e tecniche del commercio estero. 

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La Sesta commissione del Consiglio regionale della Sardegna ha approvato questa mattina il testo unificato in materia di Gioco d’azzardo patologico sul quale avvierà le audizioni nei prossimi giorni. Lo comunica la consigliera regionale Daniela Forma che, nell’ultima seduta dei lavori, aveva ricevuto l’incarico di proporre alla Commissione un testo unificato che tenesse conto delle tre proposte di legge depositate sul tema: la proposta di legge n. 514, prima firmataria la stessa consigliera Daniela Forma, e le proposte di legge n. 56 e n. 280 che vedono quali primi firmatari rispettivamente i consiglieri Agus e Demontis.

«Quest’oggi, con l’approvazione del Testo Unificato in materia di Gioco d’azzardo patologico – spiega Daniela Forma – abbiamo fatto un importante passo in avanti per l’esame di un provvedimento molto atteso, in grado di qualificare la nostra azione legislativa perché mira a dare risposte ad un fenomeno, quello della diffusione del gioco d’azzardo e delle patologie e dei problemi ad esso correlati, che è meritevole di particolare attenzione.»

«Il testo unificato che si compone di cinque parti – aggiunge Daniela Forma – presta particolare attenzione alle competenze della Regione Sardegna in materia come pure a quelle dei Comuni, senza tralasciare il ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica e dell’associazionismo.»

«Il testo unificato – precisa Daniela Forma – ora messo a disposizione di tutti i portatori di interesse perché facciano pervenire alla Sesta commissione le loro osservazioni e, nei prossimi giorni, verrà formalizzato il calendario delle audizioni per consentire ai principali referenti sul tema di poter fornire un utile supporto alla discussione e alle scelte in materia del Consiglio regionale. Sono numerosi, infatti – conclude Daniela Forma – i soggetti portatori di interesse che in queste settimane hanno fatto richiesta di poter essere ascoltati e tenuti in debito conto dalla Commissione.»