5 July, 2026

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Il disco della 20a edizione del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” ha vinto la Targa Tenco nella categoria “Album collettivo a progetto”, un’importante affermazione che arriva proprio alla vigilia della 21a edizione.

A sottolineare la grande soddisfazione per “Voci” è il direttore artistico Michele Lionello: «Per noi è un importantissimo riconoscimento dell’impegno artistico di vent’anni a fianco di Amnesty International Italia per promuovere la musica di qualità e i diritti umani. Un ulteriore stimolo per continuare in questa direzione».

L’associazione “Voci per la libertà” vuole condividere il premio con Amnesty International Italia e con i partner storici MEI (che ha collaborato alla realizzazione del Cd) e Rete dei festival, e vuole ringraziare chi ha sostenuto il progetto, MiBACT e SIAE, quest’ultima nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Ma la condivisione, oltre che un grande ringraziamento, sono anche ovviamente per gli artisti presenti nell’album, che hanno festeggiato con “Voci” i vent’anni di festival, e simbolicamente anche per tutti quelli saliti sul palco in due decenni.

L’album racchiude alcuni momenti musicali dell’ultima edizione del festival, quella del 2017, appunto la ventesima. Sono 15 i brani presenti, a partire da quelli vincitori: “Ballata triste” di Nada, che si è aggiudicata il Premio Amnesty International Italia 2017 nella sezione Big, e “Crociera meraviglia” e “Tra l’altro” di Carlo Valente, che ha prevalso nel contest riservato agli artisti emergenti. Troviamo poi tre degli ospiti delle serate del festival, Diodato, The Bastard Sons of Dioniso e Giovi, e gli altri artisti in concorso, a partire da Elisa Erin Bonomo, premio della critica, e dagli Amarcord, premio della giuria popolare fino ai finalisti Nevruz e Tukurù e ad una artista protagonista di Arte per la Libertà – il festival della creatività per i diritti umani, Anna Luppi.

La vittoria in quello che è il maggior riconoscimento italiano per la canzone d’autore diventa inevitabilmente un viatico importante per la nuova edizione di “Voci per la libertà”, quattro giorni pieni di musica di qualità e di attenzione ai temi dei diritti umani dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo.

Brunori sas, vincitore del Premio Amnesty Italia 2018, sezione Big, sarà uno dei protagonisti di un programma ricco di eventi, che comprende anche ospiti come Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane e la Med Free Orkestra ed i semifinalisti del contest 2018.

Sono otto le band e cantautori provenienti da tutta Italia in concorso per il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il contest proporrà le semifinali il 20 e 21 luglio e la finale fra i cinque migliori il 22 luglio.

Il 20 luglio si fronteggeranno: Storie Storte da Venezia con “Mare nostro” (folk), Giulia Ventisette da Firenze con “Tutti zitti” (pop d’autore), La Malaleche da Monza/Bergamo con “Siamo migranti” (patchanka), Iza&Sara da Forlì/Faenza con “Favola” (pop).

Il 21 luglio toccherà a: Pupi di Surfaro dalla Sicilia con “Gnanzou” (nu kombat folk), Danilo Ruggero da Pantelleria con “Agghiri ddrà” (folk / canzone d’autore), Mujeres Creando da Napoli con “E je parlo ‘e te” (world music), Eleonora Betti da Arezzo con “Libera” (folk / canzone d’autore).

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In cucina…a tutta birra. Un percorso gastronomico che si dipana nella meravigliosa cornice di Aggius seguendo un filo conduttore che richiama la bevanda che da tempo contende gli onori del gusto al vino. La birra, protagonista il 7 luglio di una serata evento ad Aggius, organizzata da Cooltour Gallura, nell’ambito della rassegna “I monumenti incontrano la lettura”. La birra come alimento e non solo bevanda, tema e oggetto di letture di ricette e degustazioni itineranti, nel centro storico di Aggius, accompagnati da Corrado Trevisan: uno tra i fondatori dello Slow Food ed ex dirigente di un’importante casa editrice scientifica di Torino. Appassionato di gastronomia, Trevisan ha pubblicato due volumi: “ABC di cucina per bambini” e “In cucina… a Tutta Birra” per Pacini Fazi Editore. Sempre lui farà da Cicerone lungo un percorso fisico e ideale che partirà, con inizio alle 19, di fronte al “Bar Gege” e “Antiga Pizzaria”, all’inizio di Via Roma, dove sarà servito l’antipasto: sformato di patate e birra, la succulenta ricetta presentata dall’autore. Poi sarà la volta del primo piatto, consumato davanti al ristorante “Il mosto”: risotto alla birra. Il secondo piatto sarà degustato al bar “La Colti di Lu Mulinu”: ricetta intrigante con il polpettone di manzo e maiale alla birra. Il dolce sarà servito a “Lu Gaffè dal 1930”: i biscotti Brownie, ovviamente alla birra. Durante il percorso di degustazione saranno raccontate le storie legate alla birra e ai piatti, mentre durante l’ultima tappa saranno illustrate le caratteristiche di alcune birre artigianali sarde. Si chiuderà con la presentazione di “Tutt’a pedi”: l’itinerario in notturna sui monti di Aggius ed un invito a visitare i musei del paese dell’Alta Gallura. Tutti i piatti saranno accompagnati da degustazioni di birre artigianali. Il costo del percorso gastronomico all’insegna della birra sarà di 20 euro e si potrà prenotare al numero di telefono 392 0547979 entro giovedì 5 luglio. La rassegna “I monumenti incontrano la lettura” è realizzata con il sostegno di: Fondazione di Sardegna, Made by Sardinia, comune di Aglientu, associazione culturale “Ingegner Agostino Muretti” ed il comune di Santa Teresa – Settore socio-assistenziale e sanitario. Inoltre, con il patrocinio dei comuni di Aggius, Trinità d’Agultu e Vignola.

La rassegna proseguirà il 13 luglio, alle 18.00, nella Torre di Longonsardo a Santa Teresa, con il laboratorio “Inventafavole” in collaborazione con La bottega della strega. Il 14 luglio, alle 21,30, a Trinità d’Agultu, gli scatenati “Scrittori da palco” capitanati da Flavio Soriga invaderanno Piazza della Rinascita con il loro tipico spettacolo, una commistione tra il classico reading letterario, il cabaret e il concerto musicale, collaborazione con l’associazione culturale ingegner Agostino Muretti. Il 24 luglio, alle 21.00, la scrittrice sassarese Bianca Pitzorno incontrerà il pubblico al sito archeologico Lu Brandali di Santa Teresa. Bianca Pitzorno è scrittrice, autrice di programmi televisivi, paroliera e archeologa: il tema della serata sarà “La vita di Eleonora d’Arborea” opera pubblicata nel 1984 ed aggiornata alla luce di nuovi documenti nel 2010. L’11 agosto, alle 19,30, Raul Moretti si esibirà in un concerto d’arpa al tramonto sulla terrazza della torre di Longonsardo. Il 20 agosto, alle 19,30, Vanessa Roggeri presenterà il suo libro “La cercatrice di corallo” alla Torre di Longonsardo. A settembre, la rassegna si concluderà con un incontro di poesia a Olbia e un laboratorio di scrittura creativa itinerante.

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Il consigliere regionale Alfonso Marras ha lasciato il gruppo dell’UDC ed ha aderito ai Riformatori sardi. L’annuncio è stato fatto stamane, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche il coordinatore regionale dei Riformatori sardi Pietrino Fois, il capogruppo Attilio Dedoni, i consiglieri Michele Cossa e Luigi Crisponi.
Alfonso Marras ha ringraziato per l’accoglienza e ha sottolineato come la sua adesione ai valori dei Riformatori nasca dall’apprezzamento della loro incessante azione per la nascita di una nuova cultura dello sviluppo della Sardegna, che possa finalmente portare la nostra Isola fuori dalle secche dell’assistenzialismo e del clientelismo, che hanno distrutto ogni cultura d’impresa, togliendole ogni dignità e identità.
«La sfida sui temi dell’insularità – ha aggiunto Alfonso Marras -, è figlia della intuizione politica dei Riformatori sardi ed è davvero destinata ad essere la madre di tutte le battaglie della Sardegna, segnando il confine della nostra nuova specialità.»
Fois, Dedoni, Cossa e Crisponi, nel dare il benvenuto al consigliere regionale, lo hanno ringraziato per la sua adesione, «che da ulteriore forza al progetto politico di innovazione e cambiamento della Sardegna».
«All’orizzonte – hanno concluso i quattro esponenti dei Riformatori sardi – c’è la scadenza elettorale del febbraio prossimo. Ci avviciniamo consapevoli del fallimento dell’attuale maggioranza, determinati sino in fondo a vincere le elezioni per cogliere l’ultima frontiera di speranza per tutti i sardi che vogliono lavorare insieme per non rassegnarsi al disastro che incombe sulla Sardegna.»

Alfonso Marras era stato nominato consigliere regionale a seguito della sentenza della Corte di Cassazione n. 22047/2016 in sostituzione del consigliere regionale Ignazio Giovanni Battista Tatti, dichiarato ineleggibile avendo egli rivestito la carica di consigliere d’amministrazione dell’Ente Foreste della Sardegna.

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Fine settimana all’insegna dell’Armonica di Davide Speranza che giunge per due imperdibili appuntamenti venerdì 6 luglio a Porto Ferro per il Blues Sunset Festival e sabato 7 luglio ospite al Caffè degli Spiriti al Bastione San Remy di Cagliari.

Blue Sunset Festival. Seconda serata. Davide Speranza Band. Dopo l’enorme successo della serata di apertura che ha visto i Don Leone, in forma come non mai, trascinare tutto il pubblico in una energica atmosfera blues, il Blue Sunset Festival riparte, al suo secondo imperdibile appuntamento, questa volta con la Davide Speranza Band.

La cornice è sempre quella del Baretto nella meravigliosa baia di Porto Ferro la spiaggia più nord della costa del Corallo che immersa in una natura incontaminata regala tramonti da favola ad ogni visitatore che desideri vivere il mare come rapporto diretto tra uomo e natura. Immersi in questa location senza pari, dinanzi ad un tramonto mozzafiato tra il profumo del mare e quello della macchia mediterranea che la fa da padrona in questa terra ancora intatta si esibirà l’eclettico armonicista blues Davide Speranza che siamo certi lascerà il segno in questa seconda serata. Fantasioso e multicolore.

Stesse intensità a base di Blues per il secondo appuntamento del mini tour di Davide Speranza, la sua armonica incendierà il Caffè degli Spiriti nel bellissimo scenario del Bastione di San Remy a Cagliari.

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Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru ha presentato un’interrogazione urgente sulla situazione in cui versano le guardie mediche turistiche in Sardegna.

«E’ preoccupante che, come già denunciato gli scorsi giorni, sia ancora chiusa la guardia medica stagionale a Platamona. A Porto Rotondo i lavori di ristrutturazione hanno prodotto delle lungaggini nell’attivazione del servizio. E, nelle strutture aperte, sono continue le proteste degli operatori sanitari per la carenza degli strumenti.»

Il vicepresidente del Consiglio regionale non risparmia stoccate all’assessore della sanità Luigi Arru e al direttore dell’Ats Fulvio Moirano: «Non si può razionalizzare la spesa sanitaria sulla pelle dei cittadini con i bagnanti che si rivolgono negli ambulatori per le cure costretti a rinunciare alle visite per la mancanza degli accessori fondamentali per i medici». Disagi anche nelle sale d’attesa dei presidi, con i condizionatori in tilt. Un quadro da terzo mondo, che fa infuriare pazienti e camici bianchi: «In alcune strutture i medici della continuità assistenziale hanno dovuto fronteggiare la mancanza di guanti sterili, con l’impossibilità di effettuare una visita – conclude Antonello Peru -. E’ una situazione inaccettabile. Non è possibile ridurre la spesa sanitaria a discapito dei servizi essenziali. E’ incomprensibile aprire i presidi, con un costo per gli operatori sanitari, senza fornire gli strumenti adeguati per il servizio».

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Sabato 7 e domenica 8 luglio Carbonia ospiterà il 7° Raduno Vespa nazionale del Sulcis Iglesiente, organizzato dal Vespa Club Carbonia e dal Bar Torino di piazza Ciusa, con il patrocinio del comune di Carbonia. 

All’iniziativa parteciperanno circa un centinaio di vespe provenienti dalla città di Carbonia e da località della Penisola quali Firenze e Ancona, unitamente a motoveicoli in arrivo da centri della Sardegna come Olbia, Paulilatino, Cagliari, Dolianova e Macomer.

La due giorni dedicata al mondo della Vespa comincerà sabato 7 luglio, alle ore 17.00, con il ritrovo delle moto presso il Bar Torino di piazza Ciusa a Carbonia. A seguire, è prevista una visita presso la Grande Miniera di Serbariu. Domenica 8 luglio, alle ore 8.00, il ritrovo delle vespe sarà sempre al Bar Torino, con successiva visita a “Sa Domu e su Linu” di Tratalias e nella splendida location di Porto Pino.

«Siamo lieti di ospitare in città un evento che farà di Carbonia nel prossimo weekend la sede principale del mondo della Vespa in Sardegna con la partecipazione di tanti amanti di un motoveicolo che è entrato con forza nel tessuto socio-economico del nostro territorio e dell’intera nazione», ha commentato l’assessore del Turismo Sabrina Sabiu.

La manifestazione è valida per il Campionato Turistico 2018.

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«Quando ormai dopo tanti anni di impegno si è arrivati alla svolta sul rilancio della fabbrica di Portovesme con l’acquisizione dello stabilimento dalla Sider Alloys assistiamo per l’ennesima volta ad una giusta e condivisibile mobilitazione degli operai ex Alcoa, contro le politiche di assunzione del personale da parte dell’Azienda per il riavvio della fabbrica.»

Lo scrive, in una nota, Pietro Cocco, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale.

«Non possono essere disattesi gli accordi raggiunti con l’alloraministro Calenda ed il presidente Pigliaru che prevedevano in via prioritaria l’assunzione degli ex operai, quegli stessi lavoratori che hanno creduto più di tutti nel rilancio e hanno resistito nel tempotenendo alta l’attenzione del sindacato,della politica e del territorio del Sulcis Iglesiente, sostenendo anni di battaglie sindacali talvolta moltoaspre – aggiunge Pietro Cocco -. Non è accettabile che la precedenza nelle assunzioni, come previsto dagli accordi, non sia data ovviamente agli ex lavoratori che nel tempo hanno maturato esperienza e professionalità e hanno consentito la ripartenza dello stabilimento.»

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Ritmi e sensibilità dell’antico Mediterraneo e una reinterpretazione personale del vasto patrimonio musicale della Sardegna nelle creazioni dei maestri Andrea Pisu, launeddas, e Vanni Masala, organetto. Insieme sono i “Fantafolk”, una delle forme più interessanti e brillanti della scena musicale sarda con la loro straordinaria padronanza degli strumenti tradizionali sardi, ospiti il 6 luglio a Villasimius, in Piazza Gramsci, alle 21.30, per la 2ª edizione della manifestazione culturale internazionale “Latitudine 39 – Summer Fest”. Ricerca, sperimentazione, ritmi e atmosfere sarde e mediterranee, tra creazioni elettriche e world jazz. Dopo le prime due serata dedicate al Portogallo si riparte dalla tradizione della Sardegna e del Mediterraneo che custodisce il benefico legame con la terra, le radici e la storia. Una performance esaltante e coinvolgente, a cui si aggiunge per ogni brano una sorta di racconto che illustra le origini dei motivi tradizionali e le diverse forme di rielaborazione dei brani, al confine tra le diverse e colorate culture del Sud. Da anni esportano l’eccellenza dell’arte musicale dell’isola nei più prestigiosi festival del mondo. “Latitudine 39 – Summer Fest” è organizzata a Villasimius dal Comune in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio dell’Instituto Camões Portugal, dell’Università di Padova e del suo Dipartimento di studi linguistici e letterari. 

Tutti gli appuntamenti della 2ª edizione della manifestazione “Latitudine 39 – Summer Fest” sono aperti a tutti e gratuiti.

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Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che prevede più fondi per i giovani, le piccole e medie imprese ed il clima.

Il bilancio UE per il prossimo anno dovrebbe concentrarsi sui giovani, dicono i deputati in una risoluzione votata giovedì.

Altre priorità sono la crescita, la sicurezza, la lotta contro il cambiamento climatico e la gestione della migrazione.

La risoluzione, che stabilisce le linee guida per i deputati nei negoziati sul bilancio 2019 con i Ministri UE, è stata preparata dal relatore per il bilancio Daniele Viotti e approvata con 399 voti favorevoli, 146 voti contrari e 87 astensioni.

Questa è la prima risposta del Parlamento al progetto di bilancio dell’UE per il 2019, presentato dalla Commissione il 23 maggio.

Nel testo, i deputati:

  • affermano che l’Iniziativa europea per l’occupazione giovanile (IES) dovrebbe essere ulteriormente rafforzata, rilevando che la disoccupazione giovanile è ancora più elevata di quella del 2007,
  • deplorano la modesta entità dell’aumento per il programma dell’UE per la competitività delle piccole e medie imprese (COSME) e ricorda che si tratta di un “programma di successo che ha molti più candidati che beneficiari di finanziamenti”,
  • accolgono con favore gli aumenti proposti per i programmi di ricerca di Orizzonte 2020, il programma Connecting Europe Facility (investimenti infrastrutturali), Erasmus+ e i programmi che contribuiscono a migliorare la sicurezza dei cittadini dell’UE. Tuttavia, essi affermano anche che il bilancio di Erasmus+ dovrebbe essere “almeno raddoppiato”,
  • ritengono che garantire la sicurezza dei propri cittadini e affrontare le sfide in materia di migrazione e di asilo rimangano le “due massime priorità dell’Unione nel 2019” e ritengono essenziale mantenere la spesa in questi settori “a un livello adeguato per rispondere alle esigenze della crisi della migrazione e dei rifugiati”,
  • chiedono un aumento della spesa per il clima per consentire all’UE di raggiungere il suo obiettivo di “integrazione della dimensione climatica” (almeno il 20% del bilancio dell’UE dovrà essere legato al clima nel periodo 2014-2020).

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La nuova legge sulle piante officinali e le sue ricadute potenziali sul territorio sono stati gli argomenti al centro della giornata di confronto che si è tenuta sabato 23 giugno nell’Aula Magna del Dipartimento di Agraria all’Università di Sassari. L’incontro, intitolato “Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali: prospettive di sviluppo per la filiera in Sardegna“, è stato organizzato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF), l’Azienda regionale LAORE e l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Sassari.

A fare gli onori di casa, Maria Grazia Scarpa docente e ricercatore Piante Officinali del Dipartimento di Agraria di Sassari, che ha introdotto l’importante seminario, cui hanno partecipato circa 140 persone, fra studenti, agronomi, tecnici e imprenditori agricoli con esperienze nel settore della coltivazione e trasformazione delle piante officinali. La prof.ssa Scarpa ha illustrato le tecniche di coltivazione e di trasformazione delle piante officinali e aromatiche, evidenziandone l’importanza della ricaduta economica che questa attività produce.

Prima di iniziare i lavori hanno portato i saluti il dott. Ernesto Usai, presidente dell’ordine degli agronomi della provincia di Sassari, che ha ricordato i dati di imprenditori agricoli che hanno fatto ricorso ai bandi PSR 2014/2020 per ottenere finanziamenti al comparto. Molta attenzione ha riportato l’intervento di Tore Piana già consigliere regionale, e primo firmatario dell’unica proposta di legge regionale in Sardegna (la n° 184/2001) sulle piante officinali e aromatiche, che riporta in particolare misure sulla raccolta delle piante spontanee e del selvatico esistenti  in Sardegna. Tore Piana è intervenuto anche  per portare i saluti della confederazione produttori agricoli Copagri, in qualità di vice presidente della Copagri del Nord Sardegna.

Sono poi intervenuti Alberto Manzo, funzionario del ministero delle Politiche agricole; il dottor Bruno Satta, dirigente dell’Agenzia regionale Laore; e, infine, il professor Emmanuele Farris, docente di Botanica presso il Dipartimento di Chimica e Farmacia di Sassari;