6 September, 2026

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E’ ormai scontro aperto, in Sardegna, tra le diverse anime del Partito democratico. La riunione convocata per la giornata odierna ad Abbasanta, chiamata a scegliere il successore del segretario dimissionario Giuseppe Luigi Cucca, si è conclusa con un nulla di fatto, in un clima che ha sfiorato la rissa. Lo scontro più acceso è emerso tra l’eurodeputato (ex presidente della Regione) Renato Soru e l’ex senatore Silvio Lai e poi tra lo stesso Renato Soru e l’ex deputato ed ex consigliere regionale Siro Marroccu. La presidente dell’assemblea Laura Pulga ha annunciato la mancanza del numero legale e ha sciolto la riunione.

«Il numero legale non è stato raggiunto e quindi l’assemblea si è dovuta sciogliere, ma oggi non è un giorno normale era il trentesimo giorno dalle dimissioni del segretario Cucca e se entro 30 giorni non si elegge il nuovo segretario si rimette la palla al partito nazionale che nomina un commissario e al più presto si fa il nuovo congresso. Quindi da oggi parte il processo congressuale delle primarie – ha dichiarato all’ANSA l’eurodeputato Renato Soru -. Certo lo spettacolo di oggi non è stato edificante, non si capisce per quale motivo questi vecchi dirigenti del Pd hanno così paura di dare la parola agli elettori, simpatizzanti e militanti del partito. Non si capisce per quale motivo qualunque cosa succeda anche davanti a un crollo, anche davanti a un distacco dall’opinione pubblica, anche davanti a dei mutamenti culturali importanti in Italia, in Sardegna l’unica cosa che conta è continuare a controllare questo partito. Penso, invece, che alla fine ci sia una base solida di tante persone che vogliono fare politica, che guardano alla politica con rispetto e che magari sono stanchi ed anche estremamente amareggiati, come di fatto lo sono anch’io, ma che vogliono continuare a guardare la politica fuori dalle tribù, fuori dagli schemi di potere e fuori dalle cristallizzazioni del passato.» Renato Soru ha concluso la dichiarazione all’ANSA auspicando «che la giornata di oggi, dove è risultata “evidente la frattura”, possa essere anche il momento di ripartenza con persone nuove, senza padroni di questo partito perché questo non è un partito padronale è un partito che appartiene a chi lo vota».

E’ durissimo l’attacco dell’ex senatore Silvio Lai all’europarlamentare Renato Soru.

«Soru dopo aver tenuto in ostaggio l’ennesima assemblea del Pd sardo, e dopo una sceneggiata vergognosa, fa il pianto del coccodrillo dicendo che pensa di lasciare la politica, come al solito pensando di fare esattamente il contrario – attacca in una nota Silvio Lai, al termine dell’assemblea del partito -. Se il Pd in Sardegna è così disastrato, come afferma Soru lui, è parte importante di questo disastro, dalla sconfitta del 2008 alla paralisi della Giunta Pigliaru su molte tematiche.»
«Se oggi il Pd in Sardegna non ha potuto eleggere un segretario dopo 4 mesi dalla sconfitta alle politiche la responsabilità è solo di Renato Soru. Soru ha tenuto un atteggiamento intimidatorio, nei confronti dei componenti l’assemblea, anche con telefonate personali, per impedire la partecipazione, con in serie di atti provocatori e violenti. Con lui è responsabile la presidente dell’assemblea che ha disatteso le regole ed è fuggita come una ladra imponendo la verifica del numero legale che non era necessario, come dimostra l’assemblea nazionale e il precedente della Barracciu – aggiunge Silvio Lai -. Oggi almeno 90 componenti l’assemblea avrebbero votato un segretario se si fosse regolarmente aperto un seggio, mentre con forzature burocratiche Soru e la sua presidente lo hanno impedito. Perché non accettare il confronto democratico e consentire il voto? Perché non lasciare che ci fosse la possibilità di presentare la propria candidatura?»
«Soru pensa che il Pd sardo sia il suo giocattolo come prima Tiscali e poi la Regione, e si comporta come quei bambini che se non lo possono avere preferiscono romperlo. Purtroppo, il Pd è una comunità di persone – conclude Silvio Lai – a cui lui con altri sta rubando il futuro, ma in molti siamo disposti a difenderlo, anche cambiandolo perché non sia disperso da lui.»

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Uno dei balletti classici più emozionanti, il 4 agosto, al Forte Arena di Pula. In una location da favola qual è il Forte Arena di Pula, sarà possibile assistere, la notte del 4 agosto prossimo (inizio ore 21.30), al più emozionante tra i balletti classici: Il lago dei cgni.
Le incantevoli coreografie e la magia dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo, il “Balletto di San Pietroburgo”, faranno sognare grandi e piccini in una atmosfera romantica cornice di un cielo stellato.
La trama narra la storia della principessa Odette vittima di un sortilegio da parte del mago Rothbart a cui ha negato il suo amore, la fanciulla è costretta a vivere le sue giornate sotto le sembianze di un cigno bianco.
La maledizione potrà essere interrotta solo da un giuramento d’amore ed è proprio l’impresa che porterà avanti il principe Sigfrid, innamoratosi della bella Odette, quando la fanciulla danzava nel parco proprio la notte del suo compleanno.
Riuscirà il bel Sigfrid a liberare la sua amata? I due innamorati potranno coronare il loro sogno d’amore? Chissà!!!
Tatiana Tkachenko ed Ernest Latypov, ballerini ed etoile internazionali, saranno gli interpreti principali che danzeranno sulle coreografie originali di Marius Petipa e Levivanov, nate nel lontano 1895 e calate in una realtà storica e fantastica allo stesso tempo.
In uno scenario magico, dove luci e ombre balleranno con la musica, lo spettatore potrà volare con le ali della fantasia, sino ad accarezzare i desideri più nascosti che solo le note di un valzer ballato al chiaro di luna potranno esaudire.
Nadia Pische

       

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Non poteva esserci esordio migliore per gli otto nuotatori cagliaritani che hanno rappresentato il capoluogo sardo, invitato a partecipare per la prima volta all’European Swim City 2018, competizione internazionale di nuovo riservata alle realtà che siano state candidati a città o capitale europea dello sport, ospitata quest’anno a Pesaro.
Un successo ampio e mai in discussione quello costruito da Giorgia Meloni, Francesca Sechi, Chiara Cadeddu, Alice Maggioni, Carlo Marcello Demontis, Samuele Congia, Ludovico Bertelli e Gianluca Russu che nello scorso fine settimana hanno letteralmente surclassato gli avversari.
La competizione finale, riservata ai nati dal 2001 in poi, è stata dominata dalla delegazione di Cagliari che, tra città europee e italiane, ha chiuso raccogliendo per 569 punti, staccando Empoli, piazzata al secondo posto, di oltre cento punti.
La Città Europea dello Sport 2017, dunque, è diventata la numero uno in Europa per quanto riguarda il nuoto e lo strapotere isolano è stato devastante nella staffetta mista (8X50 stile libero) che ha visto i cagliaritani chiudere con ben sette secondi di vantaggio sulla seconda classificata (Empoli).
«Le ragazze e i ragazzi – ha commentato Yuri Marcialis, assessore dello Sport del comune di Cagliari – sono stati bravissimi, perché in ventiquattro gare individuali suddivise in tre giorni, i nostri otto atleti si sono qualificati per tutte le finali portando a casa il maggior numero di medaglie d’oro. Inoltre hanno nuotato le staffette e l'”australiana” dando grande prova di preparazione. Un grazie a loro, alle famiglie, agli allenatori e alla Federazione Italiana Nuoto per il gran lavoro che sta portando avanti.»
Rientrati in Sardegna dopo la trionfale parentesi di Pesaro, gli otto nuotatori dovranno ora attendere novembre quando, nel Salone d’Onore del CONI a Roma, verranno chiamati a ritirare le medaglie in occasione della cerimonia di premiazione.

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La Protezione Civile della Regione Sardegna ha emesso un bollettino di previsione di pericolo incendi valido per la giornata di domani, martedì 10 luglio. Nel Sulcis Iglesiente la pericolosità è media e viene identificata con il codice giallo. Ciò significa che l’incendio, se tempestivamente affrontato, può essere contrastato efficacemente con il dispiegamento di forze ordinarie di terra, eventualmente integrate con l’impiego di mezzi aerei “leggeri” della Regione Sardegna.

«Gli incendi sono una minaccia per la vita umana e per l’immenso patrimonio ambientale che caratterizza il nostro territorio. Pertanto, risulta di fondamentale importanza che ciascuno di noi metta in atto specifici comportamenti di prevenzione e tutela atti ad evitare danni alle persone e all’ambiente», ha detto il sindaco di Carbonia, Paola Massidda.

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Martedì 10 luglio, alle 9.00, nei locali del municipio di Bonifacio, si riunisce la Consulta corso-sarda. La terza sessione dell’organismo interistituzionale tra le assemblee di Corsica e Sardegna, sotto la guida dei presidenti Jean Guy Talamoni e Gianfranco Ganau, affronterà il seguente ordine del giorno: questioni istituzionali (celebrazione del 70° anno di Autonomia, insularità, riforma costituzionale in Francia, rapporto sull’evoluzione statutaria della Corsica e la deliberazione sul futuro della politica di coesione); i dossier sulla tutela linguistica, anche alla luce della recente approvazione della legge sulle politiche linguistiche in Sardegna; documenti in materia di politiche sociali, tra i quali un progetto per l’introduzione del reddito di base in Corsica anche alla luce dell’esperienza del Reis in Sardegna; due relazioni in materia di istruzione con riferimento alle rispettive competenze regionali; una relazione che riguarda l’ambiente e attiene la gestione delle Bocche di Bonifacio.

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Stefano Garau.

Il 5 luglio i rappresentanti delle associazioni dei diabetici (Stefano Garau del Coordinamento Associazioni Diabetici Sardegna, Marcello Grussu dell’Associazione Aniad Sardegna e Francesco Pili dell’Associazione Diabete Zero) si sono dimessi dalla Consulta regionale della Diabetologia.

«La presa di posizione – si legge in una nota dei tre dimissionari – nasce con il preciso intento di interrompere una condizione che negli ultimi tempi aveva assunto contorni di estrema confusione al limite del paradosso e fortemente strumentale rispetto a obiettivi che nulla hanno a che fare con i bisogni dei pazienti. L’Organismo, reso operativo dall’attuale Giunta regionale una prima volta nell’ottobre del 2014 con la delibera 39/34, e, dopo la sua scadenza al 31 dicembre 2017, riattivato lo scorso 31 gennaio 2018 con il decreto n° 4, purtroppo può vantare veramente ben pochi risultati.»
«Cinque riunioni in quattro anni (una sola nell’intero 2017 e peraltro solo interlocutoria), non possono oggettivamente rappresentare un percorso serio ed efficace per affrontare i numerosi problemi che interessano il mondo della diabetologia sarda a tutto tondo, cioè pazienti e operatori sanitari. L’unico documento licenziato, quello che si è tradotto nella delibera 46 dell’agosto 2016, ancorché nello spirito rappresentasse l’idea di risolvere la forte disparità di accesso alle cure nelle varie ASL sarde, resta ancora oggi uno strumento applicato solo parzialmente e fonte di quotidiani conflitti tra i pazienti e gli Uffici sanitari di riferimento – si legge ancora nella nota -. L’esposto che nei giorni scorsi una paziente ha presentato per denunciare la mancanza di risposte verso una legittima richiesta di accesso a un dispositivo per il controllo glicemico (purtroppo l’ennesima denuncia), segna l’evidente divario tra chi vive la malattia con preoccupazione ed attese di vedere soddisfatti bisogni reali di salute, e chi invece continua ad avere una visione anacronistica delle cose.
La modernità,  purtroppo, non si misura con il numero di twitter che si generano ogni giorno, la vera modernità sta nel sapere esprime fondamentalmente la capacità di ascolto delle persone e nel riuscire a trovare le soluzioni più efficaci e razionali insieme ai vari portatori di interesse. Il Diabete si affronta come oramai noto in un ottica multidisciplinare e con il contributo attivo anche dei pazienti dando loro una prospettiva, a volte anche negativa ma riconoscendone il ruolo.»
«I temi? Se si ha una visione di cosa sia il diabete e si ha veramente a cuore il benessere delle persone, non c’è che l’imbarazzo della scelta nel decidere di cosa occuparsi in modo serio ed efficace:
• PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali)
• Gestione Integrata;
• Rete Diabetologica;
• Liste d’attesa;

• informatizzazione e riordino dei Servizi di diabetologia;
• ammodernamento di processi e procedure fortemente burocratizzate che impattano sulla vita, la mobilità e la già scarsa capacità finanziaria delle persone;
• i farmaci e gli strumenti innovativi nelle disponibilità delle altre Regioni d’Italia ma non in Sardegna;
• l’educazione terapeutica strutturata e finanziata;
• l’informazione concreta e capillare per una prevenzione efficace;
• La tutela del bambino diabetico a scuola (progetto la cui formazione degli addetti pur essendo stata finanziata non si è mai completata neppure a distanza di anni).
In questi anni invece nonostante le numerose sollecitazioni che la Associazioni hanno portato avanti con modalità istituzionalmente corrette, riconoscendo sempre ruoli ed autorevolezza ai destinatari delle segnalazioni (così non è stato nei nostri confronti), abbiamo assistito ad un crescendo di polemiche a volte sterili e solo rivolte a giustificare l’operato della propria azione politica con la solita autoreferenzialità mistificando purtroppo la realtà. Nelle stesse ore infatti in cui ci si spendeva pubblicamente per aver reso disponibili ai pazienti sardi dispositivi innovativi per il controllo glicemico, facenti parte di un Accordo
Quadro stipulato dall’ATS unica a seguito di Gara Europea approvata con determina 1146 del 16/10/2017, dalla stessa Direzione Sanitaria dipendente dall’Assessorato piuttosto che direttamente dalla ATS Unica, venivano rilasciati atti esattamente opposti e contrari che bloccavano e bloccano tutt’ora l’accesso ai quei dispositivi. Con analoghe modalità di veto si impedisce l’inserimento nel prontuario di insuline di nuova generazione, impedendo ai Diabetologi di poter prescrivere il farmaco e ai pazienti di poterne sfruttare i benefici.
Decisioni e prese di posizione incomprensibili che accentuano il divario tra chi soffre di diabete in Sardegna rispetto a chi ne soffre e viene curato in altre regioni d’Italia.
Auspichiamo pertanto una presa d’atto sulle responsabilità oggettive che determinano un intollerabile stallo – concludono Stefano Garau, Marcello Grussu e Francesco Pili -, e una reale e seria programmazione di interventi ed  attività per il benessere degli oltre 100.000 diabetici sardi che di tutto hanno bisogno tranne che di essere presi in giro.»

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Nella tarda serata di ieri, a Sestu, i militari della locale Stazione CC, coadiuvati da quelli del Nucleo Radiomobile della Compagnia CC di Quartu Sant’Elena, hanno arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, M.S., 55enne del posto, con precedenti di polizia. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, aveva aggredito un vicino di casa al culmine di una lite per futili motivi, per poi scagliarsi anche contro i militari operanti, prontamente intervenuti, che a fatica sono riusciti a immobilizzarlo e a condurlo presso la camera di sicurezza della Compagnia di Quartu Sant’Elena, in attesa dell’udienza di convalida.

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Sbarca a Cagliari la compagnia Is Mascareddas, con un’iniziativa inserita nella seconda edizione di CagliariPaesaggio, manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale. Mercoledì (11 luglio) al Teatro Civico di Castello, alle 18.00, la compagnia di teatro d’animazione inaugura la mostra “Giacomina e il Popolo di Legno en Paysage”: un’installazione con i 60 pupazzi e oggetti di scena dello storico  spettacolo “Giacomina e il popolo di legno”, tratto dai lavori realizzati tra gli anni ’20 e gli anni ’50 del secolo scorso dagli artisti sassaresi Tosino Anfossi ed Eugenio Tavolara.

L’installazione, nel decennale dello spettacolo Giacomina e il Popolo di Legno, è pensata come un percorso espositivo-teatrale visitabile fino a domenica 15 luglio, dalle 16.00 alle 20.00: un percorso urbano, come una naturale riappropriazione del territorio di origine dei personaggi, integrato con la presenza e la narrazione della creatrice delle opere, Donatella Pau, che accompagnerà il pubblico animando e raccontando la storia e le dinamiche dello spettacolo.

Lo spettacolo di Is Mascareddas ed i pupazzi lignei in mostra raccontano una storia sarda e una vittoria internazionale, quella di Tosino Anfossi ed Eugenio Tavolara, per l’artigianato artistico isolano, che ha visto le creazioni dei due artisti sassaresi apprezzate e richieste in tutto il mondo.

Nella giornata inaugurale di mercoledì 11 spazio, alle 19.00, al teatro di burattini con Tonino Murru nello spettacolo “AnimaeCuore”.

L’esposizione guidata di articola in due momenti principali: nel primo verranno analizzate le fasi di studio e realizzazione dello spettacolo e successivamente l’anima e la natura stessa di questi pupazzi di legno che proteggono e custodiscono una storia di tradizioni e viaggi e sarà resa disponibile attraverso la visione dello spettacolo che verrà proiettato in uno schermo.

Lo spettacolo e la rispettiva mostra non sono scelti a caso, ma vogliono integrarsi ad un ambiente circostante che è scena, palco e origine stessa.

 

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Paci Cina

«Vogliamo spingere le nostre aziende a crescere, rafforzarsi, fare filiera per sfidare i grandi mercati internazionali come quello cinese – dice Raffaele Paci -. Vogliamo che le nostre imprese si aprano al mercato cinese ma diciamo anche agli imprenditori stranieri che la Sardegna è una terra che nel suo insieme ha un’offerta assolutamente unica al mondo. E sicuramente un filone su cui costruire nuovi rapporti è quello dell’Ict, della ricerca e dell’alta tecnologia. Crediamo moltissimo nelle potenzialità dell’innovazione, della ricerca, dello sviluppo in questi settori e occasioni come quelle dell’Expo di Hainan sono un importante momento di confronto e di scambio per costruire nuove prospettive di sviluppo.»

Nella tre giorni di lavori si è discusso della possibilità, proprio in virtù del gemellaggio fra le due isole, di ricevere a Cagliari una delegazione di imprenditori, ricercatori e rappresentanti del governo di Hainan durante la settimana dell’innovazione Italo Cinese che farà tappa il prossimo 25 ottobre a Cagliari. Un appuntamento che rientra nelle politiche per l’innovazione e l’internazionalizzazione costantemente portate avanti dalla Giunta: in particolare, il focus territoriale cagliaritano si concentrerà sulle nuove frontiere delle ICT, della Fisica e dell’Astrofisica.

Altro argomento trattato ad Hainan è stato quello dei rapporti tra imprese cinesi e imprese sarde in tema di ricerca e anche di possibili accordi commerciali. In particolare si sono fatti importanti passi avanti per una possibile collaborazione nel settore automobilistico tra Abinsula e Haima, società del gruppo Mazda. Abinsula, impresa sarda che ha partecipato all’Expo di Hainan con risorse proprie, era l’unica impresa italiana presente alla fiera, forte del sostegno della Regione che in occasioni come queste garantisce una azione di supporto con le autorità straniere e i potenziali partner. «Gli incontri ed i rapporti con le aziende cinesi sono partite già in una fase avanzata, avendo chiari gli aspetti e le basi delle future collaborazioni. Questo è il risultato di una strategia aziendale ma anche del contesto che nell’ultimo anno le istituzioni come la Regione Sardegna e il consolato di Canton sono riusciti a creare», sottolinea, infatti, Katiuscia Zedda, responsabile dei progetti internazionali di Abinsula.

La delegazione della Sardegna e Abinsula sono stati ricevuti da Ms Kang Baiying (Deputy Director – General, Foreign and Overseas Chinese Affair Office of Hainan Province) e da altri funzionari del governo regionale di Hainan. «È stata un’occasione importante per rafforzare e ampliare i già solidi rapporti fra Sardegna e Cina, per verificare nuove opportunità di crescita sui mercati per instaurare rapporti di confronto in settori, come appunto innovazione e ricerca, che consideriamo strategici per il nostro sviluppo».

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Domani, martedì 10 luglio, alle 10,30, nella sede dell’AVIS di via Talete, a Cagliari, si terrà una conferenza stampa per presentare l’evento benefico “Bai e Dona in via Costituzione”.

Anche quest’anno, infatti, Ariu Ceramiche e la pizzeria “Sa tracca” hanno organizzato una manifestazione in favore dell’Associazione Peter Pan onlus, per raccogliere i fondi per realizzare un FabLab per i ragazzi autistici, supportato con grande entusiasmo anche dall’Avis.

Spiegheranno i dettagli dell’evento e il ruolo di Avis in questa avventura:

Antonello Carta, presidente regionale Avis

Ignazio Zuddas, presidente comunale Avis

Marco Granata, Associazione Peter Pan onlus

Claudia Pugliese, pizzeria Sa Tracca (organizzatore evento)

Cristina Ariu, Ariu Ceramiche (organizzatore evento)