9 July, 2026

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Il celebre montatore Jacopo Quadri arriva in Sardegna ospite del Cagliari film festival, rassegna di cinema di impegno civile organizzata dall’associazione Tina Modotti.

L’appuntamento è venerdì 18 e sabato 19 maggio, quando Quadri sarà nel capoluogo sardo in una doppia veste: il 18, alle 21.00, nel Cinema Greenwich d’essai, di via Sassari 67, presenterà in anteprima regionale il film da lui diretto “Lorello e Brunello” (Italia, 2017, 86’), un documentario che segue per un anno intero, lungo le quattro stagioni, la vita di due gemelli contadini nella Maremma toscana: Lorello e Brunello Biondi.

Il giorno dopo, dalle 10,30, negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta, 2, Quadri terrà una masteclass gratuita sul montaggio nel cinema: metterà a disposizione dei partecipanti l’esperienza della sua carriera trentennale maturata non solo in ambito nazionale ma anche internazionale (Quadri è stato montatore del film premio Oscar “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi e di tutti i film di Mario Martone). Sarà un viaggio lungo un itinerario che illumina il lavoro, poco conosciuto, ma in realtà decisivo, di chi conferisce al film quella che sarà la sua forma definitiva. Quella che giunge infine agli occhi del pubblico.

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Nel fine settimana i siti archeologici e culturali di Sant’Antioco sono stati letteralmente presi d’assalto dai visitatori, per Monumenti aperti 2018, a testimonianza che la città può contare su un patrimonio culturale inestimabile capace di attrarre visitatori di tutte le età. Particolare successo hanno riscosso il Museo Archeologico Ferruccio Barreca (e lo storytelling degli alunni della V A della scuola di via Bologna, svoltosi sabato mattina al suo interno), che ha registrato circa 900 presenze, il Forte Sabaudo (oltre 600), e il faro di Porto Ponte romano, la grande novità dell’edizione 2018 (342 visitatori). Il faro del porto, attivo dal 1924, non era l’unica new-entry del circuito 2018: si segnalano, infatti, il trenino turistico, che per tutta la giornata di ieri (domenica 13 maggio) ha “traghettato” i partecipanti per le vie del centro antiochense, e le mostre del costume tradizionale sardo (“Bistimentas antigas”) e di scultura e pittura (“Aetherium”) dell’artista di fama internazionale Jacopo Scassellati. A ciò, si aggiungono la conferma di presenze nei siti “storici” che da sempre rientrano nel catalogo dei luoghi aperti al pubblico: tra i tanti, la Basilica di Sant’Antioco Martire e le Catacombe; la Necropoli e l’Acropoli; la Torre Canai e la Tomba dei Giganti; il Tofet e la Fonte Romana. Nel complesso, confrontando i numeri con quelli dell’edizione del 2017, si registra un incremento di quasi 500 presenze.

«Tutto questo – spiega l’assessore alla Cultura Rosalba Cossu – è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni cittadine e degli studenti, che hanno consentito la buona riuscita di Monumenti Aperti: sono oltre 600, infatti, i volontari, tra studenti e non, che hanno preso parte alla manifestazione collaborando attivamente. A tutti loro rivolgo, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità antiochense, i più sentiti ringraziamenti.»

 

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E’ calato il sipario ieri sera sulla dodicesima edizione della fiera “Il Sulcis Iglesiente Espone” che, per la prima volta nella sua storia, si è articolata in due giornate – sabato 12 e domenica 13 maggio – anziché in un’unica data, come accadeva fino allo scorso anno. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Consorzio Fieristico Sulcitano, con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia.

Tante sono state le attrattive ideate appositamente dagli organizzatori: 270 espositori, street food nazionali e internazionali con la partecipazione di oltre 20 cantine di vino, 23 stand dei Comuni del Sulcis, il concerto dei Tazenda, il raduno di auto d’epoca, la sfilata di costumi tradizionali, l’esibizione di gruppi folkloristici, la musica e lo spettacolo con Giuliano Marongiu ed il gruppo Incantos, la sfilata delle maschere etniche “Sos Traigolzos” di Sindia.
«Il bilancio della manifestazione è ottimo – ha affermato il sindaco Paola Massidda -. La nostra città ha dimostrato grande vitalità e capacità attrattiva: alcune migliaia di cittadini e turisti si sono recati per le vie del centro a visitare i numerosi stand espositivi che hanno caratterizzato la fiera dell’artigianato, dell’agroalimentare e del turismo. Oltre alle eccellenze produttive del nostro territorio, è stato un weekend all’insegna della musica, del divertimento e del folklore. Ringrazio l’Associazione Consorzio Fieristico Sulcitano per aver messo in moto una macchina organizzativa di alto livello e tutti i nostri concittadini e turisti che hanno popolato le vie del centro storico.»
Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore delle Attività produttive Mauro Manca, che ha seguito passo dopo passo tutta l’organizzazione dell’evento: «Sono particolarmente contento per la grande partecipazione di attività produttive provenienti da tutto il nostro territorio. Un territorio che ha grandi potenzialità, ancora inesplorate, dal punto di vista artigianale, agroalimentare e del turismo. E proprio la Fiera “Il Sulcis Iglesiente Espone” ha rappresentato un veicolo importante e una vetrina per far conoscere a tutti le nostre eccellenze».

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Una settima edizione, partecipata e di successo, quella della “Giornata della Badante e Festa della Mamma” che si è tenuta ieri, dalle 15.00 alle 18.00, nella suggestiva cornice del “Giardino sotto le mura” a Cagliari.

Numerosa e al gran completo in tutte le sue componenti nazionali, la presenza alla festa della comunità immigrata dell’Europa orientale, in particolare tante donne ucraine, russe, bielorusse, moldave, rumene che vivono e lavorano in Sardegna e che hanno festeggiato lontano dalla loro famiglia, tantissime anche le coppie miste, così come significativo è stato il coinvolgimento di tanti sardi incuriositi e affascinati dagli splendidi costumi nazionali e dai ritmi e musiche slave dei virtuosi artisti professionisti bielorussi, ospiti d’onore della manifestazione: l’ecclettico Andrei Dergai (strumenti a fiato, percussioni e voce), il maestro Vladimir Ginko (fisarmonica e voce) e Yulia Gibovskaya (splendida e potente  voce solista)

L’Assessore alla cultura Paolo Frau ha portato i saluti e gli auguri a nome della città di Cagliari, il religioso ucraino padre Nikolay Volskyy lo ha fatto a nome della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca presente in città con una propria comunità parrocchiale, Giuseppe Carboni, Console onorario bielorusso in Sardegna, unico paese di quell’area geografica ad avere una rappresentanza consolare accreditata nella nostra Isola, ha voluto mettere in evidenza il valore dell’amicizia, e dello scambio interculturale insito nella manifestazione ed ha espresso un sentito ringraziamento alla Fondazione di Sardegna che ogni anno concede il proprio sostegno all’evento dedicato alla mamme e alle badanti straniere.

Un lungo pomeriggio di festa in allegria, presentato da Emilia Canto, di origine russe per linea materna, e che, grazie al “NOI-INSIEME” progetto di valorizzazione artistica e di aggregazione sostenuto dalla Regione Sardegna attraverso la LR 46/90, ha avuto come protagonisti anche i saggi e le esibizioni di valenti artisti della vasta comunità immigrata in quanto festa aperta al contributo di tutti:

Anastasia Semirikova (Russia), da pochi mesi in città, ha cantato due bellissime canzoni dedicate alle mamme, Angela Crigaruta (Moldova) e Tatiana Plotnikova (Ucraina), musiciste professioniste in patria, hanno regalato una intensa esecuzione al pianoforte a quattro mani di svariati brani, Mila Leonidova (Ucraina) ha recitato in ucraino due splendide poesie che hanno commosso le tante signore presenti, Andrei Penkrat (Bielorussia) ha eseguito un pezzo al pianoforte dedicato alla Sardegna sua nuova patria dopo l’adozione.

E ancora due attività del progetto “NOI-INSIEME” al centro della festa:

L’esposizione dei lavori in vario stile e genere degli allievi del laboratorio per bambini di disegno, arti figurative, creatività artistica, conservazione della lingua madre “il russo giocando”, curato da Aksana Vasilevskaya e Svetlana Ledda, giovani operatrici entrambe di origini bielorusse con Maksim Novikov a supporto logistico.

L’applauditissimo défilé di costumi tradizionali creati in questi mesi nell’ambito delle attività del laboratorio di “cucito e creatività sartoriale” coordinato e realizzato per la parte artistica da Margaryta Orenchak, con la sarta professionista Viktoriya Syvozhelizova in qualità di consulente, entrambe di nazionalità ucraina. La sfilata ha visto la presentazione di un costume russo tradizionale, un costume russo aristocratico di epoca medioevale, un abito tradizionale bielorusso, quindi un abito tipico ucraino e per finire anche un variopinto costume in stile kirghizo.

Dopo una prima parte rigidamente con musica dal vivo dedicata alle tradizioni popolari, gli artisti professionisti bielorussi Andrei Dergay, Vladimir Ginko, Yulia Gibovskaya hanno chiuso la loro applauditissima esibizione con un autentico e graditissimo regalo per le tante signore dell’est presenti alla festa: l’esecuzione dei grandi successi dance in voga nei paesi dell’area ex sovietica degli anni 80 e 90, che ha trasformato in una movimenta sala dal ballo lo spiazzo del fronte palco, per chiudere in allegria e divertimento la settima edizione della “Giornata della Badante e Festa della Mamma”.

Nell’ambito della manifestazione, in un settore a loro dedicato, gli istruttori dell’Associazione scientifica HSF, coordinati dal dott. Luigi Cadeddu, sono stati a disposizione del pubblico per insegnare le manovre di disostruzione delle vie aeree e primo soccorso pediatrico.

 La Festa della Mamma e la Settima Giornata delle Lavoratrici Badanti in Sardegna, è stata promossa dall’Associazione Cittadini del Mondo Onlus, la Biblioteca “Rodnoe Slovo” (Oratorio di Sant’Eulalia), nell’ambito del progetto “Rete per l’interazione culturale e la conoscenza”, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Consolato onorario della Repubblica Belarus in Cagliari. 

L’appuntamento è al prossimo anno per l’ottava edizione in programma il 12 maggio 2019.

 

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Oggi i rappresentanti degli Ordini delle professioni infermieristiche di Carbonia Iglesias, Bologna, Frosinone, Pavia, Pordenone, Pescara, Ragusa, Foggia, Ancona, Rimini, Alessandria, Napoli, Sassari ed Oristano, verranno ricevuti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per presentare il progetto disabili sensoriali, che hanno appena ultimato. Doneranno al Capo dello Stato una copia esclusiva della Carta Costituzionale editata in Braille presso la stamperia dell’Unione Italiana Ciechi di Sassari.

Di seguito la presentazione del Progetto Istituzionale Infermieristico per Disabili Sensoriali

Alla Presidenza della Repubblica – Roma 14 Maggio 2018

Egregio Signor Presidente, per la prima volta in Italia è stata concepita e conclusa una iniziativa volta al recepimento della Legge Stanca del 9 gennaio 2004, n. 4 (G.U. n. 13 del 17 gennaio 2004) recante «Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici».

Nei siti internet degli OPI Carbonia Iglesias, Bologna, Frosinone, Pavia, Pordenone, Pescara, Ragusa, Foggia, Ancona, Rimini, Alessandria, Napoli, Sassari e Oristano, aderenti alla FNOPI Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, stiamo infatti ufficialmente e definitivamente per inserire, dedicate ai disabili sensoriali e loro care giver che avessero necessità e/o interesse di approfondire sulla professione infermieristica:

una sezione video nella LIS e contenente documenti accessibili agli ipoacusici e ai sordi

una sezione audio-video contenente documenti accessibili agli ipovedenti – non vedenti

Abbiamo inoltre già stampato un libro in Braille contenente la seguente documentazione infermieristica e sanitaria: Profilo Professionale DM 739/94, Profilo Professionale Infermiera Pediatrica DM 70/97, Codice Deontologico, Patto Cittadino Infermiere, Carta Europea dei Diritti dell’Ammalato, Codice di Comportamento dei Pubblici Dipendenti, Giuramento dell’Infermiere, Legge 42/99, Legge 24/2017, Legge 219/2017, Legge 3/2018. Altre se ne aggiungeranno nel medio termine.

Nella vita professionale e nella rappresentanza istituzionale della FNOPI e degli Opi provinciali ci sono momenti che suggellano un percorso, un impegno, un modo di vedere l’agire per nome e per conto di infermieri e assistiti.

Poter esporre al Capo dello Stato questo progetto è uno di quei momenti perché non ci stiamo accingendo a pubblicizzare un video da parte di una infermiera sorda o da un infermiere interprete o un libro in braille fine a se stesso o un audio realizzato da studenti infermieri, ma a condividere con la massima autorità istituzionale e quindi con i cittadini una lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale gli infermieri dei nostri territori operano quotidianamente partendo dai bisogni dei più fragili, dei disabili, degli inabili, degli inascoltati, dei non percepiti.

Ci siamo impegnati e continueremo ad impegnarci per intercettare una necessità delle comunità dei ciechi e dei sordi: essere posti nelle medesime condizioni di chi vede e sente, nel nostro caso per mano degli infermieri ai quali si affidano nel contesto della responsabilità del governo dell’assistenza ospedaliera e territoriale, intimamente convinti che questo gesto di riguardo nei confronti dei nostri interlocutori abbia un valore aggiunto ed un peso specifico che l’infermieristica meritava di vedere inclusi e riconosciuti e annoverare tra le qualità che la contraddistinguono tra le professioni d’aiuto e sanitarie.

Quando si valuta una barriera da rimuovere per la fruizione di risposte assistenziali all’altezza delle aspettative e dei diritti dei cittadini, la professione infermieristica è e sarà sempre la prima a cercare soluzioni anche nelle difficoltà delle disabilità sensoriali e quindi nella sfera della comunicazione: questo era il nostro obiettivo e questo abbiamo portato a compimento testimoniando come si possano declinare a livello territoriale sollecitazioni e indicazioni da parte della nostra Federazione Nazionale a recepire leggi delle Stato, alla buona amministrazione e alla competente rappresentanza degli Ordini Professioni Infermieristiche provinciali che presiediamo unitamente ai Consigli Direttivi.

In particolare:

il testo in Braille nasce, si sviluppa, si concretizza e si stampa in Sardegna (Sassari) con particolare riguardo e attenzione alla relazione d’aiuto;

I video in LIS sono realizzati da una infermiera sorda di Pavia, Lisanna Grosso, e da un infermiere di Napoli, Zena Vanacore, nato da genitori sordi ed esperto della comunicazione in LIS;

Gli audio sono realizzati dagli studenti delle III classi del CDL Infermieristica di Frosinone e Udine e Napoli e Sassari e Cagliari e da professionisti infermieri.

Per la pregnanza del gesto di attenzione istituzionale dedicato ai disabili sensoriali, tanto abbiamo ritenuto di destare interesse alla Presidenza della Repubblica, in funzione dei diritti dei cittadini. Grazie dell’attenzione.

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“Iglesias è cultura: programmazione e prospettive europee”: è il tema di un incontro dibattito che si terrà venerdì 18 maggio, a partire dalle ore 17.00, nella Sala Lepori di via Isonzo, a Iglesias, organizzato dal Movimento 5 Stelle. Interverranno Michele Demontis, esperto in progettazione europea; Federico Garau, candidato a sindaco di Iglesias per il Movimento 5 Stelle; il senatore del M5S Gianni Marilotti e la deputata del M5S Emanuela Corda. I lavori saranno moderati da Carla Cuccu.

 

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Sabato 19 maggio 2018, alle ore 17.30, presso la Sala Lepori, il candidato a sindaco Carlo Murru e Maurizio Cerniglia, presenteranno il programma elettorale e le liste dell’“Unico Polo Civico Cittadino”: “Progetto per Iglesias” e “Iglesias Risorge” con i candidati per il rinnovo del Consiglio comunale di Iglesias. 

Carlo Murru.

 

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Ennesima giornata di folla al Salone internazionale del libro di Torino, grazie anche alla fitta rete di eventi ospitati (anche) nello Stand della Regione Sardegna.

Numerosi gli autori che hanno presentato le loro opere al pubblico e si sono confrontati su temi importanti in diversi dibattiti. Appuntamenti che rientrano in un calendario quanto mai ricco quello presentato dalla Regione Sardegna (in collaborazione con l’Aes, l’Associazione editori sardi) in questa edizione 2018: oltre 30 eventi organizzati direttamente ai quali si aggiungono gli appuntamenti collaterali che hanno interessato gli autori e le case editrici isolane nei diversi spazi del Salone.

Molto apprezzato anche il calendario del Salone OFF, ovvero le presentazioni e i dibattiti ospitati dai teatri, cinema e palazzi storici della città di Torino nelle ore serali (una volta chiuse le porte del Lingotto). Sempre durante il salone OFF sono stati proiettati anche i corti rappresentativi del cinema isolano.

Oggi le presentazioni sono state inaugurate dal libro fotograficoAsinara” di Marco Delogu con Edoardo Albinati (edizioni Punctum). Un libro fatto principalmente di scatti notturni (alla luce della luna piena), come ha spiegato Albinati, che mostrano e illustrano la storia e la bellezza dell’isola sarda.

A seguire “Gramsci nel mondo arabo” (Mulino Edizioni) di Patrizia Manduchi e Alessandra Marchi con Michele Brondino, Paola Caridi e Lucia Sorbera. L’evento, realizzato in collaborazione con “Anime Arabe” ha illustrato come la pubblicazione si divida in due sezioni: da una parte le traduzioni degli scritti tratti dal convegno tenuto al Cairo nel 1990 dedicato a Gramsci e alla società civile. Mentre nella seconda, si trovano gli estratti degli autori più giovani, dal 2000 in poi. Studi che dimostrano come il pensiero di Gramsci sia seguito e studiato anche dalla cultura araba, e con lui un pezzo della cultura sarda arrivi nel mondo.

La conferma arriva anche da altri testi, ad esempio dalla presentazione avvenuta nei giorni scorsi a Casa Gramsci (Salone OFF) “L’albero del riccio e altre favole per la buonanotte” (presentato dall’editore Giovanni Manca). Il libro per ragazzi contiene alcuni dei racconti tratti dalle Lettere dal Carcere, che Antonio Gramsci ha dedicato ai figli Delio e Giuliano, che vivevano in Russia con la moglie Julca. Il testo è stato edito da due case editrici (una sarda e una spagnola) e tradotto prima in spagnolo e poi nelle altre lingue grazie a un progetto della Regione Sardegna. Il testo oggi può essere letto in Catalano, Castigliano, Sardo ed Italiano ed è molto apprezzato in Sudamerica.

E che gli autori sardi siano ambasciatori della cultura isolana nel mondo lo si vede anche da “Le traduzioni internazionali dell’opera di Grazia Deledda” (editore Francesco Cheratzu), presentato questo pomeriggio.

«Grazie ai fondi Por Regione Sardegna 2014/20 per l’internazionalizzazione – ha spiegato Francesco Cheratzu – siamo riusciti a tradurre due testi di Grazia Deledda in portoghese/brasiliano e a rivedere le versioni spagnole già esistenti per diffondere la conoscenza dell’autrice sarda nei paesi dove meno è nota, ovvero in Sud America.» Le traduzioni hanno riguardato “La madre” ed “Elias Poltolu”, testi scelti con cura in base ai temi forti trattati, adatti al pubblico latino.

Oggi c’è stato spazio anche per il dibattito prendendo spunto dal testo di Marcello Serra “Sardegna quasi un continente”. Relatori: Francesco Bachis, Annamaria Baldussi, Simonetta Castia e Salvatore Ligios. «È vero, la Sardegna è un’isola, e questo viene spesso interpretato come un limite. Ma dipende da come si viene educati. È necessario capire che non è solo isolità ma noi sardi possiamo volgere il nostro sguardo ovunque – ha detto Annamaria Baldussi -. Lo dimostrano l’antichità della nostra terra, le stratificazioni delle presenze culturali (punici, romani, pisani etc). Non si deve pensare al sardo chiuso. La Sardegna è terra d’Italia, terra di Europa e per ciò stesso del mondo. Ecco perché è quasi un continente».
Tra gli altri appuntamenti di oggi:
Storie di alberi. Alberi di storie”,  spettacolo di narrazione creato e raccontato da Enedina Sanna con l’accompagnamento musicale di Maria Vicentini (viola e violino), “La mano destra della storia” di Fiorenzo Caterini (Carlo Delfino Editore) e “Florence’s Diary” di Maria Manca Pulino (TAPHROS Edizioni).

Gli ultimi due appuntamenti del Salone sono in programma domani mattina, alle 11.00, quando nello Stand Sardegna sarà presentato Nevralgie affettive” di Anna Steri con Mario Baudino (CUEC Editrice) mentre, alle 12.00, Giuseppe Culicchia racconterà una “Sardegna insolita”. L’autore parlerà del racconto Neoneli con Marzia Cambuli (vice sindaco di Neoneli).

 

 

 

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Sarà l’ultima giornata a decidere la lotta per la promozione diretta e per l’accesso alla “Coppa Primavera”, valida per la definizione della graduatoria in vista di possibili ripescaggi, nel girone A del campionato di Promozione regionale. La capolista Arbus e la prima inseguitrice San Marco Assemini ’80 hanno vinto in trasferta, rispettivamente per 1 a 0 a Carloforte (goal di Guglielmo Falciani al 91′) e per 2 a 1 sul campo del La Palma Monte Urpinu (doppietta di Silvio Fanni, il primo goal su rigore), e rimangono divise da 3 punti. Domenica prossima all’Arbus di Nicola Agus sarà sufficiente un pari nel match casalingo con il Selargius, per spegnere il sogno della San Marco Assemini ’80 di Massimiliano Pani che ha fatto una grande rimonta finale, ma anche in caso di vittoria sul Sant’Elena Quartu, sarebbe costretta a disputare la Coppa Primavera con la terza classificata. Al momento al terzo posto c’è il Carloforte, grazie ai confronti diretti favorevoli con il L Palma che ha i suoi stessi punti. Domenica prossima il Carloforte giocherà a Bari Sardo (oggi sconfitto 8 a 2 sul campo del Seulo 2010 e già retrocesso matematicamente), il La Palma Monte Urpinu sul campo dell’Idolo (oggi vittoriosa a Gonnosfanadiga per 1 a 0).

Il Carbonia di Andrea Marongiu è stato sconfitto di misura sul campo del Selargius, 1 a 0, e indipendentemente da come finirà l’ultima partita, in programma al Comunale “Carlo Zoboli” contro il pericolante Gonnosfanadiga, chiuderà il campionato al 7° posto.

Sugli altri campi, il Sant’Elena Quartu ha superato l’Arborea 2 a 1, l’Andromeda ha avuto la meglio per 2 a 0 sul Quartu 2000 ed il Vecchio Borgo Sant’Elia, infine, ha violato il campo del Siliqua, con il punteggio di 2 a 1.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, il Villamassargia festeggia la “Promozione”, con una giornata di anticipo sulla conclusione del campionato. La squadra di Giampaolo Murru ha espugnato il campo dell’Atletico Villaperuccio con il minimo scarto, 1 a 0, ed ha portato a cinque punti il suo vantaggio sulla grande rivale Monteponi, fermata sul pari, con il pirotecnico punteggio di 4 a 4, sul campo del pericolante Atletico Masainas. Per la squadra di Walter Poncellini non resta ora che sperare in un ripescaggio per tornarein Promozione, categoria indubbiamente più rispondente al blasone rossoblu.

Sugli altri campi, tanti goal a Villacidro, con la Villacidrese vittoriosa per 3 a 2 sul Cortoghiana; a Samassi, dove la Gioventù Sportiva ha travolto il fanalino di coda Domusnovas Junior Santos per 7 a 0; e a Sarroch, dove la squadra di casa ha superato la Libertas Barumini con il punteggio di 5 a 0.

La Fermassenti ha pareggiato 1 a 1 l’anticipo di ieri sul campo della Virtus Villamar, il Pula ha superato l’Atletico Narcao per 1 a 0 e il Villanovafranca, infine, ha espugnato il campo del Senorbì, 2 a 1.

Nicola Agus, tecnico dell’Arbus.

 

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Il Cagliari espugna il “Franchi” di Firenze con un goal di Leonardo Pavoletti (37′ p.t.) e “vede” la salvezza. Nella giornata più difficile che avrebbe potuto spegnere, in caso di un risultato negativo, le sue speranze di salvezza, la squadra di Diego Lopez ha avuto un’impennata d’orgoglio e con i 3 punti ha scavalcato in classifica il Crotone, non andato al di là del 2 a 2 interno con la Lazio, e la Spal, piegata nel finale sul campo del Torino. Ora il Cagliari ha un punto di vantaggio su entrambe a 90′ dalla fine.

Il Cagliari ha giocato una bella partita, costruendo tanto e sciupando due goal che sembravano ormai “fatti” con Diego Farias che, nella prima occasione, ha colpito la traversa, ed avrebbero consentito di non soffrire, come è avvenuto, fino alla fine. La Fiorentina ha fatto decisamente poco, al di là della buona volontà, considerato che aveva bisogno di punti per continuare il sogno di accesso alla prossima Europa League, non ha quasi mai impensierito la difesa rossoblu. Nel finale la partita è diventata nervosa, sono stati espulsi prima il tecnico Stefano Pioli poi Jordan Veretout per un brutto fallo su Joao Pedro e si è rischiata la rissa in mezzo al campo, in un clima che stride con quello iniziale, caratterizzato dal saluto comune nel ricordo di Davide Astori.

Domenica prossima i rossoblu ospiteranno l’Atalanta, il Crotone giocherà a Napoli, la Spal in casa con la Sampdoria. Indipendentemente dal risultato della partita con l’Atalanta, il Cagliari sarà salvo se almeno una delle due dirette concorrenti non riuscirà a vincere.

Nella giornata odierna, hanno compiuto un notevole passo avanti verso la salvezza l’Udinese, tornata alla vittoria dopo alcuni mesi sul campo del Verona con un goal di Antonín Barák, ed il Chievo, corsaro in rimonta a Bologna (goal di Simone Verdi, Emanuele Giaccherini e Roberto Inglese). Entrambe sono ora a quota 37 punti, un punto avanti al Cagliari, due punti avanti a Spal e Crotone.