4 August, 2026

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Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato un’interpellanza sul progetto per la realizzazione del sito di raccolta in località San Giorgio.

«Il ritardo nella stesura del progetto e nella predisposizione del bando di gara appare incomprensibile e non giustificabile in considerazione degli anni trascorsi dal momento della pubblicazione dello Studio di impatto ambientale avvenuta nell’anno 2011 – denuncia Valentina Pistis -. Considerato che la Responsabilità gestionale risulta di Titolarità regionale ed il soggetto attuatore risulta la Regione Autonoma della Sardegna.»

Il capogruppo di Cas@ Iglesias interpella il sindaco Emilio Gariazzo, l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis e quello dei Lavori pubblici Barbara Mele, per sapere:

1. Se il progetto relativo al Sito di Raccolta in località San Giorgio è stato definito e/o in quale fase si trova la progettazione;

2. Se il bando relativo ai lavori da eseguire è stato definito;

3. Quali sono le risorse impegnate;

4. Quali sono le risorse spese;

5. Quali sono le procedure amministrative che hanno portato la Regione Sardegna  Responsabile nonché soggetto attuatore, a conferire la responsabilità del progetto e del bando al comune di Iglesias;   

6. Quali sono i vantaggi del comune di Iglesias che scaturiscono dalla responsabilità di svolgere il ruolo di stazione appaltante;

7. Quali sono gli uffici coinvolti nella stesura del progetto e del bando e quanti dipendenti con quali qualifiche sono state impegnate nello svolgimento di tali lavori;

8. Se il comune di Iglesias aveva le competenze per svolgere i predetti lavori e quali sono i dipendenti con tali qualifiche, idoneità professionali e competenze;

9. Se l’Amministrazione ha intenzione di richiedere, o ha richiesto, in capo ad ogni concorrente, il possesso del requisito di idoneità professionale di Iscrizione ad Albi determinati integrando in senso più restrittivo i requisiti soggettivi di capacità tecnica ed economica previsti dalla normativa nazionale e/o comunitaria, per specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell’appalto, come nel caso che ci occupa, nel rispetto dei limiti intrinseci della discrezionalità amministrativa, ossia dei principi di ragionevolezza e proporzionalità;

10. Se il Comune ha sottoposto o intende sottoporre all’ANAC i quesiti necessari ad evitare un contenzioso;

11. Quali sono i soggetti istituzionali eventualmente coinvolti nella stesura del progetto e del bando di gara;

12. Quale iniziative, infine, intende adottare il Sindaco per tutelare la salute dei cittadini in merito alla grave situazione ambientale causata dalla mancata bonifica dei siti minerari dismessi ed in merito ai ritardi causati nella gestione della Società Igea Spa e dai mancati controlli della Regione Autonoma della Sardegna.

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Il Parlamento europeo ha rinviato l’introduzione di un nuovo documento esplicativo, che deve essere fornito dai consulenti di investimento agli acquirenti, in attesa di proposte migliori da parte della Commissione europea. Secondo i deputati, la proposta non garantiva la protezione dei piccoli investitori.

I piccoli investitori hanno bisogno di informazioni accurate sui possibili rischi e sui costi dei prodotti di investimento che potrebbero acquistare, hanno affermato i deputati nella risoluzione approvata con 561 voti favorevoli, 9 contrari e 75 astensioni.

Il voto del Parlamento riguarda la bocciatura degli standard d’informazione proposti dalla Commissione, definiti “imperfetti e fuorvianti”. Tali standard dovranno essere rispettati dai fornitori di “prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati” (PRIIPs in inglese) nel “documento chiave per gli investimenti” (KID), che dovrà essere offerto ai consumatori per aiutarli nei loro investimenti.

Lezioni apprese dalla crisi

La Commissione europea ha proposto l’introduzione del KID in seguito alla crisi finanziaria globale, per il miglioramento delle misure di protezione per i principali prodotti acquistati dai piccoli investitori. 

Secondo la Commissione,«la crisi finanziaria ha evidenziato la necessità di un quadro normativo che fornisca una base solida per prendere decisioni informate e per far sì che gli investitori possano fidarsi delle informazioni e dei servizi che ricevono». 

Informazioni chiare sui rischi

Il KID dovrà essere un documento univoco di 3 pagine che fornirà agli investitori una panoramica semplice dei dettagli più importanti legati al prodotto che acquistano, comprese le spese, i rischi e il potenziale rendimento. 

La proposta era stata sostenuta dal Parlamento europeo e dal Consiglio, ma quando la Commissione ha presentato un progetto complementare sulle norme tecniche alla base del formato e della metodologia utilizzati per compilare il KID, il Parlamento ha giudicato tale progetto come inadeguato. 

La Commissione disporrà ora di un altro anno per elaborare proposte alternative sugli standard per il KID e, qualora fossero concordate dal Parlamento e dal Consiglio, il KID potrebbe essere introdotto dal 1° gennaio 2018.

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Salvatore Cicu (Forza Italia).

L’europarlamentare Salvatore Cicu (PPE).

Escludere gli investimenti per la ricostruzione post terremoto in Italia dal calcolo del deficit nazionale previsto dal Patto di Stabilità  e utilizzare tutti i Fondi UE a disposizione per aiutare le zone colpite dai sismi: queste alcune delle richieste approvate dal Parlamento europeo giovedì.

Nella risoluzione sulla situazione post terremoto in Italia, approvata per alzata di mano, il Parlamento chiede alla Commissione di adottare misure urgenti per facilitare una rapida ricostruzione dei Paesi distrutti durante i terremoti che hanno colpito l’Italia il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre scorsi.

Il Parlamento ha anche approvato un’altra risoluzione, redatta dall’italiano Salvatore Cicu (PPE), sulla riforma del Fondo di solidarietà UE con 589 voti a favore, 13 contrari e 42 astensioni.

Durante il suo intervento al dibattito di mercoledì sera, il relatore ha dichiarato che «in casi come questi, le Istituzioni europee devono essere sensibili, devono capire che la loro credibilità, la loro autorevolezza, dipendono anche dalla capacità di essere presenti in questi momenti e di trasferire un messaggio, appunto, di capacità di gestione». Ha poi chiesto alla Commissione di migliorare l’utilizzo del Fondo di solidarietà UE, riducendo i tempi di mobilitazione e aumentando la soglia dei pagamenti anticipati.

Il Parlamento chiede pertanto di escludere le spese relative agli interventi di ricostruzione, compresi quelli che prevedono la partecipazione dei fondi strutturali e di investimento europei (ESI) – dal calcolo del deficit nazionale, «alla luce del carattere gravissimo ed eccezionale della situazione». I deputati, inoltre, esprimono profonda solidarietà a tutte le persone colpite a vario titolo dagli eventi sismici: vittime, familiari, sfollati e tutte le autorità coinvolte nelle operazioni di soccorso.

Prevenzione

I deputati, in considerazione dell’elevata sismicità di alcune aree geografiche come quella mediterranea e del sud-est dell’Europa, invitano tutti gli Stati membri ad accelerare la ricerca in questo campo, attraverso le azioni previste dal Programma Orizzonte 2020 e ad applicare tutti gli strumenti utili alla prevenzione di vittime e danni, così da ridurre al minimo la portata potenzialmente devastante di tali eventi naturali.

Utilizzare tutte le risorse a disposizione

Il Parlamento sollecita tutte le autorità, nazionali, regionali e locali, a prestare la massima attenzione al rispetto delle norme antisismiche in fase di rilascio dei permessi di costruzione.

Nel documento, si sottolinea, inoltre, l’importanza di utilizzare tutti gli strumenti disponibili e di garantire che le risorse siano utilizzate nel modo più efficace possibile, in collaborazione con le autorità nazionali e regionali. Per questo, si ricorda anche la possibilità di utilizzare il Fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sostenere le aree rurali e le attività agricole colpite dal sisma.

La Commissione europea ha annunciato mercoledì sera una prima erogazione di aiuti del valore di 30 milioni di euro dal Fondo di solidarietà. La mobilitazione del finanziamento totale richiede un voto del Parlamento per essere effettiva.

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ln seguito all’approvazione formale del Consiglio dell’accordo in conciliazione con il Parlamento sul bilancio 2017, siglato il 28 novembre, il Parlamento europeo ha approvato il bilancio con 438 voti in favore, 194 voti contrari e 7 astensioni. Successivamente è stato firmato dal presidente Martin Schulz, rendendolo esecutivo. 

«Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi. Il bilancio 2017 si concentra chiaramente sulle nostre priorità: stimolare la crescita, creare posti di lavoro – soprattutto per i giovani – e affrontare la crisi migratoria. Gli ulteriore 500 milioni di euro che siamo riusciti a ottenere per l’iniziativa per occupazione giovanile rappresentano un chiaro segnale all’UE ad agire. Abbiamo anche fatto il possibile per affrontare le cause profonde della migrazione», ha dichiarato il relatore per la sezione Commissione, Jens Geier (S&D, DE).

«E’ davvero deplorevole che la Commissione abbia ignorato la lettura del Parlamento e non sia riuscita ad aggiungere il punto che chiedeva di accantonare una parte dei compensi per gli ex commissari per poi liberarli a condizione che il codice di condotta fosse reso più rigoroso. Questa richiesta era stata approvata dal Parlamento a larga maggioranza e mirava a migliorare il comportamento dei commissari e, di conseguenza, l’immagine pubblica delle Istituzioni nel loro complesso», ha dichiarato il relatore per le altre sezioni, Indrek Tarand (Verdi/ALE, EE).

«La proposta – che il presidente Juncker ha recentemente inviato al presidente Schulz per migliorare il codice di condotta – di prolungare il periodo di riflessione a due anni è un passo nella giusta direzione, ma non è sufficiente, poiché gli ex commissari ricevono la loro indennità transitoria per ben tre anni», ha aggiunto.

Giovani, crescita e lavoro

Il Parlamento ha aggiunto ulteriori 500 milioni di euro al bilancio per l’iniziativa in favore dell’occupazione giovanile (YEI). Ulteriori 200 milioni di euro incrementeranno i progetti per crescita e occupazione, quali COSME (competitività delle piccole e medie imprese), il meccanismo per collegare l’Europa (CEF, finanziamento di progetti infrastrutturali), Orizzonte 2020 (progetti di ricerca) ed Erasmus+ (mobilità degli studenti).

Rifugiati e crisi migratoria

I deputati hanno inoltre previsto ulteriori 728 milioni di euro per un pacchetto volto principalmente a incrementare i fondi per la migrazione, inclusi 28 milioni di euro aggiuntivi per il sostegno a UNRWA per i rifugiati palestinesi (totale 310 milioni di euro) e 3 milioni in più per sostenere i colloqui di pace a Cipro (totale 34,8 milioni di euro).

Revisione del bilancio a lungo termine

Nel dibattito sulla revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell’UE (quadro finanziario pluriennale 2014-2020), Ivan Korčok, per la Presidenza del Consiglio slovacca, ha promesso un pacchetto di revisione che permetta «di mobilitare oltre 6 miliardi di euro da destinare alle priorità più importanti fino alla fine di questa prospettiva finanziaria», oltre a rendere il bilancio più flessibile.

I co-relatori del Parlamento Jan Olbrycht (PPE, PL) e Isabelle Thomas (S&D, FR) hanno accolto con favore gli sforzi del Consiglio, ma hanno ricordato che la proposta è ancora in discussione fra i governi nazionali. «Il lavoro è ancora in corso, non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo», ha detto Olbrycht.

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E’ stata siglata la joint venture tra Moby e St. Peter Line, la Compagnia di navigazione russa specializzata in crociere voluta dalla città russa per promuovere il turismo sul territorio.

Il Gruppo Onorato Armatori avvia così le operazioni nel Mar Baltico, in partnership con la Compagnia russa che ogni settimana dal porto di San Pietroburgo porta i turisti nel Mar Baltico, con scalo a Helsinki, Stoccolma e Tallinn. Un business, quello delle crociere, ricco ed in continua crescita.

Il progetto industriale include anche il noleggio da parte di Moby di due navi di proprietà della St. Peter Line: la Princess Anastasia e la Princess Maria (ribattezzata Moby Dada), che svolgevano entrambe servizio sul Mar Baltico.

Achille Onorato, AD e vice presidente Moby, spiega: «Il Gruppo Onorato Armatori continua la sua espansione. Dopo l’apertura delle linee da e per la Sicilia e Malta, questa operazione andrà a rafforzare le nostre rotte già esistenti dalla Francia alla Corsica e ci consentirà di entrare in un nuovo mercato che, seppure geograficamente lontano, manterrà salde le radici nazionali e di italianità che da sempre contraddistinguono il Gruppo Moby».

Alessandro Onorato, vice presidente e consigliere delegato al commerciale di Moby, aggiunge: «Siamo orgogliosi di questa operazione con un partner locale di grande prestigio. Grazie a nuove navi, nuovi mercati e nuove opportunità il Gruppo Onorato Armatori cresce ancora, con un grande passo avanti nell’ottica di internazionalizzazione dell’azienda e portando avanti i nostri tratti distintivi, l’italianità prima di qualunque altro. Da oggi si può navigare italiano anche nel Baltico».

La Moby Dada, che ha una capacità di circa 1700 passeggeri e 500 auto sarà impiegata nel 2017 sulla linea Nizza-Bastia, andando cosi a rafforzare l’offerta di Moby sul mercato francese. La Princess Anastasia, che ha una capacità di 2500 passeggeri e 580 auto, continuerà a navigare sul Mar Baltico anche nei mesi invernali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e dare un ulteriore impulso al turismo (soprattutto quello italiano), rafforzando il traffico internazionale e creando nuovi posti di lavoro tra servizi di bordo e a terra.

Il Gruppo Onorato Armatori, leader del trasporto marittimo passeggeri e merci in Italia, diventa con questa operazione ambasciatore del “Made in Italy” sul mercato Baltico.

La Princess Anastasia, infatti, sarà dotata di duty free con i più importanti brand nazionali di moda e cibo, trasformandosi quindi in una vera e propria vetrina sull’acqua del Belpaese e in particolare di tutti quei prodotti italiani che si distinguono per qualità, creatività, disegno, stile, colori e materiali, richiesti e apprezzati in tutto il mondo.

Oreste Romagnolo, chef e patron di Orestorante sull’isola di Ponza, tra i primi 10 migliori ristoranti di pesce in Italia, a cui è stato affidato il compito di studiare i menu di bordo, è entusiasta di questa nuova avventura: «L’idea è portare i sapori italiani nel Baltico, e sono certo che i clienti resteranno estasiati dai piatti che gli proporremo. Sarà una cucina moderna e italiana, sicuramente a base di pesce, dove si abbracceranno le migliori tradizioni. Il nostro Paese è sinonimo di qualità soprattutto nel settore dell’enogastronomia, ed anche in questo caso i sapori italiani più autentici faranno trascorrere una traversata ancora più coinvolgente ai nostri ospiti».

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Autobus Arst 1 copia 

Il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, denuncia le condizioni dei pullman Arst sulle strade del Sulcis Iglesiente.

«Servizi da terzo mondo ormai da tempo e in veloce peggioramento – dice Gianluigi Rubiu non bastano i posti a sedere per l’universo di studenti e lavoratori pendolari che quotidianamente utilizzano i mezzi. In molti paesi le corse sono state ridotte al minimo. Il costo dei biglietti e degli abbonamenti è del tutto inadeguato al servizio offerto, con bus vecchi e pericolosi. Non si è tenuto conto, nei provvedimenti attuati sulle tariffe, delle richieste degli studenti universitari che hanno auspicato un sistema di abbonamenti adeguato alle loro esigenze. Troppo alti i costi sostenuti per i viaggi verso il capoluogo e senza un modello armonico.»

L’ultimo episodio, si è verificato sulla tratta che da Musei e dintorni conduce alla Portovesme Srl. «Sulle corriere è stato necessario utilizzare gli ombrelli a causa della pioggia dentro i mezzi, con le infiltrazioni d’acqua sino ai sedili dei pullman – aggiunge Gianluigi Rubiu -. Una condizione che denota lo stato di abbandono dell’azienda di trasporti pubblici sul territorio del Sulcis Iglesiente. Le forze sociali hanno sottolineato da tempo l’esigenza di investimenti per l’ammodernamento dei mezzi che viaggiano nel Sulcis e la tutela del personale, sinora abbandonato al suo destino. Non si segnala nessun atto concreto per venire incontro a queste richieste, con un’azienda sempre più al collasso. Occorre quindi un intervento urgente della Giunta – conclude Gianluigi Rubiu – per mettere fine ai disagi quotidiani sui bus dell’Arst, con misure in grado di agevolare la mobilità sul territorio.»

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Visioni d’autore tra immortali capolavori e nuova drammaturgia per la 25ª stagione di prosa e danza 2016-17 al Teatro Centrale di Carbonia organizzata dal CeDAC, nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna, con il patrocinio ed il sostegno del comune di Carbonia.

Il programma è stato presentato dall’assessore della Cultura, Spettacolo e Turismo del comune di Carbonia, Emanuela Rubiu, e dal direttore artistico del CeDAC, Valeria Ciabattoni.

Sette titoli in cartellone – da gennaio ad aprile – per una straordinaria vetrina sul contemporaneo, dall’anteprima del visionario “Macbettu” di Alessandro Serra alle brillanti commedie su temi d’attualità, dagli intrecci fra letteratura e teatro con “Sorelle Materassi” (dal romanzo di Aldo Palazzeschi) alle moderne inquietudini de “I vicini” di Fausto Paravidino accanto alle suggestive coreografie di “George Sand” e “Indaco”.

Tra i protagonisti grandi nomi della scena, come Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri e Valeria Ciangottini, eccellenti interpreti di “Classe di Ferro” di Aldo Nicolaj, Lucia Poli e Milena Vukotić con Marilù Prati – per la regia di Geppy Gleijeses – nella trasposizione delle “Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi e due attori dall’irresistibile vis comica come Gianluca Ramazzotti ed Antonio Cornacchione per la scoppiettante “Ieri è un altro giorno!” – di Sylvain Meyniac e Jean François Cros.

Sotto i riflettori anche Fausto Paravidino – uno degli artisti più interessanti del panorama teatrale italiano – autore, regista e interprete dell’intrigante affresco de “I vicini” mentre l’eclettico Alessandro Serra firma un’inedita versione del “Macbeth” di William Shakespeare fra apparizioni di streghe e fantasmi e la musica aspra del logudorese (nel cast rigorosamente al maschile Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi).

Focus sulla danza contemporanea con “George Sand – Uomo e libertà” di Astra Roma Ballet/ARB – un raffinato ritratto d’artista con l’étoile Sabrina Brazzo ed il primo ballerino Andrea Volpintesta e le coreografie di Sabrina Massignani e “Indaco” di RBR DanceCompany con la regia di Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni, magico racconto per quadri sul dialogo uomo-natura tra geometrie di corpi in movimento e giochi di luce.

La stagione di prosa e danza a Carbonia è organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna con il patrocinio ed il sostegno del MiBACT/ ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Sardegna, e del comune di Carbonia, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio da e per l’Isola.

Al termine della conferenza stampa, abbiamo intervista Valeria Ciabattoni, direttore artistico del CeDAC.

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Il Gruppo Granarolo rappresenta uno dei più importanti operatori dell’industria alimentare in Italia; Granarolo è, infatti, il 4° player nella graduatoria dei principali gruppi del settore food interamente italiani. Nato nel 1957 da una piccola cooperativa situata alle porte di Bologna, il Gruppo Granarolo conta oggi 15 stabilimenti dislocati sul territorio nazionale e circa 2.100 dipendenti. 

All’interno del Gruppo ruoli, capacità, attività e conoscenze tecnico-specialistiche sono ordinate e raccolte in un sistema professionale che supporta e orienta il lavoratore in funzione degli obiettivi attesi dall’organizzazione, dell’area professionale e del suo livello di responsabilità. La formazione all’interno del Gruppo coinvolge in modo trasversale tutti i livelli e le famiglie professionali e si distingue in formazione permanente, che supporta il team nelle tappe fondamentali del percorso di lavoro, e formazione ad hoc, che nasce da specifiche esigenze spesso legate a repentini mutamenti di scenario.

Il gruppo Granarolo è sempre alla ricerca di…

L’articolo completo è consultabile nel sito  http://www.diariolavoro.it/lavoro_granarolo.html .

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Domani, 2 dicembre, alle 10.30, il Partito dei Sardi presenterà, nella saletta delle conferenze stampa del Consiglio regionale, le sue proposte per risolvere la situazione del precariato in Sardegna, attraverso specifiche iniziative consiliari.

Interverranno all’incontro il capogruppo Gianfranco Congiu e gli altri consiglieri del partito.

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Martedì 6 dicembre, Giorgio Mancosu, dottore di ricerca in diritto dell’attività amministrativa informatizzata e della comunicazione pubblica dell’università di Cagliari e fellow dell’Accademia italiana del codice di internet, interviene alle giornate accademiche organizzate dall’università Sorbona nell’ambito del summit mondiale Open government partnership.

L’ Open government partnership è un’iniziativa multilaterale lanciata nel 2011 da otto paesi fondatori (Brasile, Indonesia, Messico, Norvegia, Filippine, Africa del Sud, Regno Unito e Stati Uniti), che s’impegna a promuovere la trasparenza e l’integrità dei governi nonché l’impiego delle nuove tecnologie per facilitare la loro apertura. Ad oggi conta settanta paesi, oltre a numerosi rappresentanti della società civile. L’Italia ha ufficialmente aderito all’Open government partnership il 5 settembre 2011.

Giorgio Mancosu interviene sulle recenti novità che in Italia hanno investito il diritto all’informazione pubblica e che aprono nuove prospettive di “cittadinanza aumentata” e di innovazione.

«Grazie alle virtuose interazioni tra il filone normativo della trasparenza e quello del riutilizzo dell’informazione pubblica, si moltiplicano e si rafforzano – spiega Mancosu, operativo al Servizio prevenzione corruzione e trasparenza nella direzione Reti e servizi informatici dell’ateneo di Cagliari, guidata da Gaetano Melis – le leve giuridiche in grado di supportare l’estrazione di porzioni sempre più consistenti di patrimonio informativo pubblico e ciò costituisce al contempo un’opportunità e una sfida tanto per i mediatori dell’informazione, quanto per i cittadini e le amministrazioni pubbliche.»