6 August, 2026

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Il Presidente Giuseppe Bonanno

Dopo una lunga e sofferta valutazione della situazione in cui versa il Parco ecco le dichiarazioni e decisioni del sottoscritto per garantire una risoluzione definitiva delle problematiche che affliggono l’Ente Parco e il Consiglio direttivo.

Il presidente dell’Ente Parco dio La Maddalena presenta così una lettera aperta con la quale annuncia la sua decisione di autosospendersi dalla carica.

«Con la morte del compianto Bruno Paliaga e le dimissioni di Claudio Margottini vengono meno due supporti tecnici di straordinaria importanza nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale – scrive Giuseppe Bonanno -. A oggi, perciò, si registra lo spostamento dell’asse a favore della parte che è pura espressione politica senza alcuna competenza scientifica. Ho manifestato al Ministero e al Presidente della Comunità del Parco le perplessità relative alle difficoltà connesse alla gestione di un Consiglio ridottosi quasi esclusivamente ai soli membri “politici” con poca, o nessuna, esperienza amministrativa e/o ambientale o, come nel caso del consigliere Di Fraia, oggetto di contestazione di illecito ambientale per inosservanza delle norme di tutela del Parco.

Nel merito di quest’ultimo argomento, anche la vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera, l’on. Pellegrino, è intervenuta con un’Interrogazione. Sul tema attenderò anche io una risposta che risolva la situazione e proceda a riequilibrare l’assetto, ed il rispetto delle regole, in Consiglio.

Nel contempo, il susseguirsi di voci su una manifesta incompatibilità personale da parte di una componente “maggioritaria” nei confronti del sottoscritto, frutto evidentemente di una mera contrapposizione politica, mi impongono l’adozione di accorgimenti che sgomberino il campo da ogni dubbio e diano la possibilità al Consiglio di dimostrare di lavorare a favore dell’Arcipelago.

Ecco perché mi Autosospendo per dare la possibilità, da una parte, agli Organi competenti di adoperarsi nel rimuovere lo squilibrio e l’imbarazzo costituito dall’attuale composizione del Consiglio e, dall’altra, nel supremo interesse dell’Ente, di dare l’ultima possibilità alla “maggioranza” di poter dimostrare, nei fatti, il proprio contributo per il territorio .

Quanto in mio potere e nelle mie attribuzioni, seppur tra innumerevoli difficoltà, è stato fatto, portando a casa un patrimonio per il Parco e per la Comunità, mi riferisco a Budelli che sempre la suddetta “maggioranza” ha osteggiato in tutti i modi, avviando un percorso di condivisione col Comune sul Piano per il Parco e  riportando in approvazione lo strumento di gestione dell’area protetta per come era stato pensato dal Consiglio direttivo appena un anno fa.

Nel frattempo ho adottato gli atti indifferibili e urgenti utili a superare le difficoltà di una stagione estiva per la quale nessun atto è stato predisposto dall’allora direttore dell’Ente, Ciro Pignatelli, e  che solo grazie al lavoro del direttore FF, Yuri Donno e di parte del personale, è stato possibile salvare garantendo anche le assunzioni estive, in un quadro di un ristabilito rispetto delle norme.

Questa “maggioranza”, viceversa, per ora si è distinta solo per l’assunzione di atti contraddittori – atti contro norma e da me sempre contestati e poi bocciati dal Ministero vigilante – o per la metodica azione di bloccare molte delle attività più qualificanti assunte negli ultimi anni, come il laboratorio degli oli essenziali – che ha trovato miglior accoglimento nel Parco dell’Asinara – la ricerca e gli studi sull’archeologia subacquea e, tra dubbi alimentati inutilmente, a determinare la serrata dei musei del Parco dopo quasi 20 anni di attività. Ringrazio le Associazioni che, solo col loro contributo volontario, hanno comunque garantito l’apertura, seppur ridotta, anche per la stagione estiva 2016.

È giunto il momento che questi Consiglieri dimostrino di essere in grado di adottare gli atti indispensabili e indifferibili per l’Ente, e in primis il Piano per il Parco, così come più volte sollecitato dal Ministero. In caso contrario, nell’estremo interesse del Parco e di questo territorio, provvederò io stesso a chiedere il commissariamento dell’Ente per manifesto immobilismo e incapacità del Consiglio direttivo.

Delegherò il collega e Vice presidente, Andrea Rotta, non solo per le funzioni ma per la competenza dimostrata, in questo passaggio chiarificatore, e col quale, tireremo (se vorrà) insieme le somme all’indomani dei consigli convocati il 24 e 25 ottobre.

Per le questioni di carattere etico e morale su esposte e per garantire che il Consiglio possa lavorare, senza distrazioni né alibi, sugli argomenti e non sulle persone – come invece spesso è accaduto – non parteciperò alle sedute. Ai miei colleghi voglio ricordare, e difficilmente potrò essere smentito, che negli anni di mia presidenza sono riuscito, per la prima e unica volta, ad approvare un Piano per il Parco e un Regolamento, a stabilizzare il personale e avviare nuove assunzioni a tempo indeterminato, a portare fondi straordinari per progetti e per le assunzioni a tempo determinato, a incrementare il patrimonio del Parco con l’acquisizione di un’Isola, il resto è boria e disfattismo becero come solo le logiche di miope contrapposizione politica riescono a fare.

Un ultimo passaggio è d’obbligo rispetto allo stato generale dei Parchi in Italia. Qualcosa non funziona nel meccanismo che determina la composizione dei Consigli direttivi, e più in generale nella gestione e coordinamento, e le notizie quotidiane provenienti da tutto il territorio nazionale su tensioni simili a quelle registrate nel Parco Nazionale di La Maddalena, confermano un malessere diffuso. Il combinato disposto che si genera, infatti, dalla persistenza di un anacronistico sistema di selezione dei direttori, affidato a un Albo che non dà garanzie, unita alla possibilità di nominare, in seno ai Consigli, persone che possono non avere una chiara competenza tecnico – scientifica, porta a perdere il senso profondo della mission dei Parchi: rispondere ad un mandato di carattere collettivo, un interesse diffuso e Nazionale, appunto, e non essere piegata alla riproposizione di mera geografia ed equilibrismo politico. Bisogna intervenire in questo senso con uno spirito diametralmente opposto a quanto si stia facendo oggi, costruendo quella Struttura Portante che faccia da garanzia e da collante a un Sistema delle aree protette che oggi Sistema non è e che rischia di esserlo sempre meno! Le esperienze consolidate in altri Paesi sono molteplici e di facile applicazione – conclude Giuseppe Bonanno -, bisogna solo esplicitare una volontà e una rivendicazione politica che, ahimè, ad oggi sembra essere sopita, sepolta nella paura di “disturbar il can che dorme” senza rendersi conto che il cane è ben desto ed è già entrato nel pollaio!»

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Brusco risveglio per il Cagliari dopo 3 vittorie consecutive, la Fiorentina sbanca il Sant’Elia: 5 a 3. Il goal lampo messo a segno da Davide Di Gennaro per qualche minuto ha fatto pensare che la serie positiva rossoblu si sarebbe potuta allungare anche oggi ma è stata una sensazione sbagliata, perché la reazione viola è stata veemente e dopo che lo stesso Di Gennaro, al 15′, ha sfiorato il raddoppio, la partita è cambiata di colpo. In venti minuti la squadra viola ha preso in mano il possesso del gioco a centrocampo, con Ilicic (a tratti letteralmente scatenato), Tello e Vecino, ed ha messo sotto il Cagliari, rifilandogli quattro goal, con doppiette di Nikola Kalinic e Federico Bernardeschi.

Chiuso il primo tempo sul 4 a 1, la ripresa ha avuto poca storia, soprattutto perché dopo soli 8′ Kalinic ha concesso il tris personale per il 5 a 1 della Fiorentina, e la reazione d’orgoglio rossoblu è servita solo a rendere il passivo meno pesante, con le reti di Capuano, subentrato al 13′ a Salamon ed in goal dopo soli 4′, e di Marco Borriello, tornato al goal dopo cinque giornate.

Il Cagliari deve dimenticare subito il ko odierno, un risultato che ci sta dopo il brillante avvio di stagione, per una squadra che ha come principale obiettivo una salvezza tranquilla, e Massimo Rastelli dovrà ricaricare il gruppo in poche ore, in vista della trasferta di Roma, contro la Lazio, in programma nel turno infrasettimanale di mercoledì sera.

Massimo Rastelli copia

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Stefano Demontis C

Il Carbonia sbanca anche il campo del Quartu 2000 con un rotondo 3 a 0 (doppietta di Stefano Demontis e goal di Giuseppe Corona) e vola sempre più solitario in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione regionale. I numeri della squadra di Andrea Marongiu in questo avvio di stagione fanno impressione: 4 partite, 4 vittorie, 10 reti segnate, nessuna subita, 3 punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, Arbus e Frassinetti Elmas.

Si potrebbe già parlare di un primo accenno di fuga ma Andrea Marongiu tiene i piedi ben saldi per terra anche dopo la splendida vittoria odierna che definisce «tutt’altro che facile». A mettere la firma sulla vittoria sono stati prima Demontis (al 22′) poi Corona 32′) nel primo tempo, e Demontis s’è ripetuto nella ripresa, al 32′, dopo che il portiere Bove s’è disimpegnato alla grande su un paio di buone opportunità costruire dal Quartu 2000.

Il Carbonia vola ed ora è atteso da due impegnative partite interne consecutive che potrebbero rappresentare l’esame di maturità, nell’ordine contro Frassinetti Elmas e Guspini Terralba, due tra le squadre più accreditate per la vittoria finale.

Al momento d’oro del Carbonia si contrappone quello negativo della Monteponi che, dopo tre sconfitte consecutive può essere definita una vera e propria crisi. Oggi la squadra rossoblu ha perso 3 a 0 a Villacidro, subendo il primo goal di Conia dopo soli 7′ (gli altri due sono arrivati al 28′ ed al 43′ della ripresa, autori rispettivamente Medda e Fenu) ed è scivolata al quart’ultimo posto in classifica, con soli 3 punti dopo quattro giornate. La panchina di Titti Podda, a questo punto, appare assai precaria.

Primo sorriso stagionale per il Carloforte che ha strappato al Samassi, rimontando con il bomber Giacomo Sanna il goal segnato a freddo, già al 1′, da Mura, una delle potenziali grandi del girone, il primo punto stagionale: 1 a 1. La squadra di Tony Poma ha agganciato in classifica il Quartu 2000 e s’è lasciato alle spalle il Siliqua, ancora sconfitto, 3 a 1 ad Arbus, ed unica squadra a zero punti.

Sugli altri campi, la Frassinetti ha battuto nettamente il Guspini Terralba, 3 a 1, mentre il Sant’Elena è stato sconfitto di misura, a sorpresa, a Barisardo: 1 a 0. Travolgente successo esterno del Seulo 2010 ad Oristano, sulla Tharros, 5 a 1. Pari, 1 a 1, infine, tra Selargius e San Marco Assemini ’80.

Giuseppe Corona E

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Rok Stipcevic 2Tautvydas Lydeka 1

La Dinamo Banco di Sardegna va alla caccia della prima vittoria in trasferta, questa sera a Desio, contro la Red October Cantù. Dopo le due vittorie casalinghe ottenute con Brescia e Zielona Gora, in campionato e Coppa, per la squadra di Federico Pasquini, quella odierna è la prima delle due trasferte che la vedrà impegnata in settimana. Lunedì il gruppo partirà in Ungheria dove mercoledì è in programma la sfida con Szolnoki Olaj per il game 2 della Basketball Champions League.

Cantù affronta invece il secondo match casalingo, dopo la prima vittoria di campionato messa a segno domenica scorsa con la VL Pesaro.

«Giocheremo contro una squadra in grande crescita, che ha iniziato la preparazione un po’ tardi e quindi all’avvio di campionato forse non era tanto pronta – ha detto alla vigilia coach Federico Pasquini -. Ora le cose sono cambiate, hanno messo  dentro  il nuovo playmaker, Waters, che ha cambiato completamente l’equilibrio della squadra. Questo, unito alla grande presenza fisica sotto canestro dei vari Lawal e Johnson e alla qualità di Darden da numero tre, fa sì che ci troviamo davanti a un’avversaria molto pericolosa, a una squadra che la settimana scorsa contro Pesaro ha fatto una gara di grande  qualità  soprattutto nel secondo tempo. Dovremo quindi essere pronti a reggere dal punto di vista fisico e atletico a quello che ci troveremo davanti e  cercare di fare la nostra partita senza andare dietro il ritmo di Cantù,»

La partita verrà trasmessa in diretta su Rai Sport 1 HD, dalle 20.45.

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Il Carbonia difende il primato solitario in classifica, frutto di tre vittorie con 7 reti segnate e nessuna subita, sul campo del Quartu 2000 (dirige Claudio Deiana di Cagliari, assistenti di linea Giorgio Alleva e Mauro Ignazio Cordeddu di Cagliari), nella quarta giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. Tra le prime inseguitrici, il Guspini Terralba rischia sul campo della Frassinetti Elmas, mentre il Samassi rende visita al Carloforte (dirige Marco Medda di Cagliari, assistenti di linea Giovanni Meloni di Carbonia e Michel Melis di Cagliari), ancora alla ricerca dei primi punti stagionali. La matricola San Marco Assemini gioca a Selargius, contro un avversario che insegue il riscatto dopo il ko di Carbonia, e il Sant’Elena insegue il bottino pieno sul campo del Barisardo, una delle squadre più in difficoltà in questo avvio di stagione.

Tra le squadre in cerca di un rilancio c’è la Monteponi che, reduce da due sconfitte consecutive,è ospite della Villacidrese (dirige Luca Casula di Carbonia, assistenti di linea Luca Orrù di Carbonia e Francesco Usala di Cagliari). Completano il programma della giornata, le partite Arbus-Siliqua e Tharros-Seulo 2010.

 

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La legge regionale 23 doveva rappresentare una sorta di rivoluzione per le politiche sociali in Sardegna. A distanza di dieci anni dalla sua approvazione, è utile capire se questa esperienza ha raggiunto gli ambiziosi obiettivi che erano stati posti. Le Acli della Sardegna, in collaborazione con l’associazione GGPS e con il contributo della Fondazione di Sardegna, hanno deciso di organizzare sull’argomento una tavola rotonda. Un incontro pubblico per fare un bilancio dei risultati ottenuti dalla normativa voluta a suo tempo dall’assessore regionale della sanità Nerina Dirindin. L’associazione del neo presidente regionale Franco Marras ha scelto Sassari per ospitare l’interessante iniziativa che si terrà venerdì 28 ottobre a partire dalle 16,30 nella sala Angioy del Palazzo della Provincia. I lavori saranno aperti dalla relazione introduttiva dell’ex direttore generale dell’assessorato della sanità Remo Siza che illustrerà i dati e proporrà i primi spunti di riflessione e dibattito. Subito dopo verranno portate all’attenzione dei presenti le esperienze di due Comuni, la prima riguardante un’amministrazione di grandi dimensioni come quella di Sassari, rappresentata per l’occasione dall’assessore alle politiche educative Vittoria Casu. Sarà poi la volta del sindaco di Osilo, Giovanni Ligios, che porterà invece il contributo di un piccolo Comune e dei riflessi che i PLUS hanno avuto sul territorio. Ci sarà spazio anche per le associazioni e le cooperative sociali, rappresentate da Francesco Sanna, presidente della Federsolidarietà Sardegna, per i professionisti del sistema sanitario e per le associazioni dei genitori. Sarà presente con un suo intervento anche il relatore della Legge 23, il senatore del PD Silvio Lai. Le conclusioni saranno affidate, infine, all’assessore regionale della sanità Luigi Arru.

L’incontro sarà un importante momento di confronto su un tema di strettissima attualità che oltre ad analizzare i risultati ottenuti e le criticità emerse, consentirà di formulare proposte mirate a migliorare tutto il sistema dei Piani Locali Unitari dei Servizi in Sardegna.

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Il sindaco Elvira Usai ha convocato il Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu per la giornata di martedì, 25 ottobre, alle 16.00, nella nuova asula consiliare di via Roma. Sono 6 i punti inseriti all’ordine del giorno. I lavori verranno aperti dall’esame delle interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza Valentina Cuccu, sul servizio mensa dell’istituto Comprensivo Guglielmo Marconi, sulla situazione in cui versa lo stadio comunale di via Di Vittorio e sugli accertamenti ICI 2011, per i quali quattro consiglieri di minoranza hanno chiesto la temporanea sospensione della procedura.

Seguiranno: l’esame della proposta di revoca della delibera del Consiglio comunale n° 40 del 17 aprile 1986 e della ratifica della delibera di Giunta n° 146 del 12 marzo 1986 sull’installazione e gestione delle lampade votive nel cimitero comunale, affidamento alla ditta O.L.V. di O. Orlandi di Empoli; l’approvazione del D.U.P., documento unico di programmazione 2917/2019, art. 170, comma 1, d.lgs 267/2000; la proposta di adesione alla fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara; art. 21 d.lgs. del 18 aprile 2016 n° 50, approvazione del programma biennale degli acquisti di beni e servizi; e, infine, l’approvazione dello schema di accordo per la gestione associata dello sportello antiviolenza-antistalking e per incontri a tema sul territorio Plus, distretto socio.-sanitario di Carbonia.

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Il piano di riorganizzazione dei servizi sanitari è il principale motivo di confronto e scontro tra le forze politiche e sociali del territorio. Da tutte le parti si invoca una battaglia unitaria per la difesa dei servizi e per porre un freno al preoccupante fenomeno della mobilità passiva, ma alla fine l’unità resta un traguardo lontano, come confermano le polemiche di questi giorni sul trasferimento del reparto di ostetricia e ginecologia dall’ospedale Sirai di Carbonia al CTO di Iglesias. Oggi interviene ne dibattito il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, capogruppo dell’Udc e consigliere comunale a Iglesias.

«Dopo lo smantellamento della sanità pubblica è indispensabile un riequilibrio dei servizi – spiega Gianluigi Rubiu  -. Il punto nascite di Iglesias è stato trasferito in seguito ad un accordo. Non dimentichiamo che la città ha scritto la storia sarda e del Sulcis anche in campo sanitario e sociale. Si tengano presenti le eccellenze del centro traumatologico e del polo pneumologico infantile dell’ospedale Crobu, il più importante presidio nell’Isola, sino al Santa Barbara. Il Sulcis Iglesiente – aggiunge Gianluigi Rubiu – deve ottenere pari dignità con il resto della Sardegna. E’ necessario che il punto nascite di Iglesias possa diventare il fiore all’occhiello per il distretto, accentrando e completando i servizi di chirurgia pediatrica, emodinamica e chirurgia.»

Anche Gianluigi Rubiu rimarca la necessità di una battaglia unitaria. «Perché – conclude il capogrupoo dell’Udc – Carbonia e Iglesias sono due realtà diverse, distanti dai Comuni periferici dell’ex provincia, ma insieme hanno la necessità di proteggere i cittadini dalla fuga dei servizi sanitari. Nel frattempo, ci auspichiamo si ponga fine a questa agonia voluta da un governo regionale distratto e superficiale, attento solo ai calcoli ragionieristici e completamente distante dai veri problemi dei cittadini del Sulcis Iglesiente».

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Domani, lunedì 24 ottobre, alle ore 11.30, presso la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero CTO di Iglesias, il commissario straordinario della Asl 7, Antonio Onnis, terrà la conferenza stampa di presentazione del trasferimento del Reparto di Ginecologia e Ostetricia della ASL 7 dal Sirai di Carbonia al CTO di Iglesias che avverrà nelle giornate di mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre. La convocazione della conferenza stampa è stata annunciata ieri sera, 24 ore dopo la convocazione del Consiglio comunale di Carbonia per le ore 8.30 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sirai di Carbonia, decisa all’unanimità nel corso della seduta consiliare di venerdì sera, per contrastare la chiusura del reparto ed il suo trasferimento al CTO di Iglesias.

La decisione della Asl 7 rientra nel Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera approvato dalla Giunta e dal Consiglio regionale.

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