18 August, 2026

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Il Movimento partite iva Sulcis Iglesiente ha avviato una petizione popolare con la raccolta di 3.300 firme contro i parcheggi blu a Carbonia.

La raccolta firme arriva nel palazzo comunale in un plico di centinaia di pagine. I numeri ci sono tutti . secondo il Movimento – per avviare una consultazione referendaria tra i cittadini di Carbonia, sarebbe la prima volta che si attiva l’articolo 47 dello statuto comunale, ma gli stessi ritengono non sia necessario.

«La petizione, seppure sottoscritta da oltre 3.300 cittadini, e pertanto ben oltre il quorum previsto per la richiesta di referendum – spiega Paolo Bullegas, presidente dell’associazione Movimento partite iva Sulcis Iglesiente, nella lettera che accompagna le migliaia di firme –, non vuole avere effetto giuridico, bensì un valore politico per guidare l’amministrazione comunale verso giusti provvedimenti conseguenti l’espressione democratica della volontà popolare.»

I commercianti se ne lamentano da tempo, accusano i parcheggi blu quale concausa della desertificazione commerciale. Il Movimento sottolinea che «l’Amministrazione comunale non ha dato peso alle rimostranze; tant’è che è in procinto di selezionare l’impresa che vorrà cimentarsi nella gestione dei parcheggi a pagamento per altri 5 anni. Un appalto che si profila molto rischioso, considerato l’oneroso investimento richiesto in macchinari e attrezzature nuovi di zecca, e gli introiti tutt’altro che ricchi. Tuttavia l’Amministrazione comunale per cercare di rendere attraente l’appalto decide di aumentare gli stalli a pagamento con l’affidamento del parcheggio multipiano tra via Verona e via Gramsci; fino ad oggi l’unico polmone di parcheggio libero che era rimasto disponibile nel centrale crocevia di piazza Matteotti, via Nuoro, via Gramsci. Così i parcheggi blu passerebbero da circa 300 a 405. Ma i commercianti del centro sono pronti a dare battaglia con l’invito ai cittadini a non utilizzare i parcheggi blu, diversamente al comune si chiederà conto dei parcheggi comunali dei sottopiani delle torri di piazza Marmilla. Mentre nessuno si sogna di sottoscrivere un abbonamento mensile che costerà 48 euro per il parcheggio sulla strada e 30 euro nel multipiano. Cifre tutt’altro che abbordabili in un territorio dove la precarietà è padrona.»

«Alla luce delle migliaia di cittadini che hanno manifestato una decisa presa di posizione, dal palazzo di Piazza Roma si attendono responsabili atti di sensibile attenzione – affermano i vicepresidenti del Movimento partite iva, Corrado Di Bartolo e Elio Cancedda – perché ora abbiamo messo all’attenzione del Sindaco l’espressione di migliaia di consumatori che spontaneamente sono entrati nelle attività per sottoscrivere la petizione. E tutto ciò senza minimamente aprire ad una sollecitazione pubblica in tavoli o gazebo, come d’uso normalmente operare per la raccolta di firme». «I cittadini – ribadiscono Di Bartolo e Cancedda – ci hanno chiesto di poter apporre la propria firma su un provvedimento ritenuto urgente; parlando con loro abbiamo identificato i fattori psicologici che inducono ad allontanarsi dal centro, e l’onere del tagliando di sosta è al primo posto. Ora si rispetti dunque la volontà popolare».

«Siamo fiduciosi che davanti a queste migliaia di firme l’amministrazione Casti – conclude il presidente Bullegas – abbia a decidere correttamente in favore dei cittadini, dando un segnale di attenzione importante, soprattutto verso le fasce più deboli della nostra comunità.»

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Luca Pizzuto 66

«Sinistra Ecologia Libertà Sardegna esprime completa solidarietà ai lavoratori Alcoa contro cui è stato avviato un procedimento giudiziario per una manifestazione di qualche anno fa.»

Lo scrive in una breve nota, stamane, Luca Pizzuto, consigliere regionale e coordinatore regionale del partito.

«Troviamo sconcertante che già di per sé i lavoratori debbano lottare fino allo stremo delle forze per mantenere il proprio posto di lavoro, ma ancora più grave il fatto che si avviino procedure giudiziarie nei loro confronti. Siamo molto preoccupati dal tipo di meccanismo che si sta instaurando, e per questo chiediamo al ministro Alfano di intervenire per garantire il diritto alla protesta e il diritto al lavoroSiamo e saremo al fianco dei lavoratori – conclude Luca Pizzuto – a disposizione per lottare e costruire insieme un mondo migliore.»

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La RSU e una rappresentanza di lavoratori Eurallumina questa mattina hanno effettuato un sit-in presso la sede dell’assessorato regionale dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari, in concomitanza con la ripresa dell’attività del servizio “Savi”, dopo la sospensione dei termini per tutto il mese di agosto prevista dalla legge regionale in merito ai procedimenti di V.I.A. (Valutazione di Impatto ambientale).

«Con questa iniziativa – si legge in una nota della Rsu aziendale – si intende ribadire quanto già espresso con l’iniziativa del 28 luglio scorso, la forte preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori Eurallumina per i ritardi accumulati nel percorso autorizzativo e la determinazione nel richiedere che non se ne accumulino altri.»

Il Piano industriale e gli accordi istituzionali sottoscritti a tutti i livelli prevedono, per la ripresa produttiva del primo anello della filiera dell’alluminio, investimenti per 185 milioni di euro, l’impiego di oltre 200 addetti degli appalti per la realizzazione degli impianti e 357 lavoratori diretti (molti dei quali saranno nuovi assunti), oltre agli addetti ai servizi (mensa, trasporti), ai fornitori, all’indotto in generale, per una valenza complessiva di circa 1.000 posti di lavoro.

«Tutto questo – sottolinea la Rsu Eurallumina – nel pieno rispetto degli organi autorizzativi quali il “Savi” regionale e il settore Ambiente dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, della loro competenza e imparzialità di giudizio, come abbiamo sempre fatto in questi difficili anni di lotta per la rivendicazione del diritto fondamentale qual è il “lavoro”, certi che si possano coniugare, nel rispetto delle leggi e delle regole in vigore, essendo i primi a pretenderlo, “Ambiente – Salute – Lavoro”, al fine di scongiurare che i ritardi possano pregiudicare un così importante progetto industriale, per l’enorme valenza socio-economica, oltre che migliorativa rispetto alla fase pre-fermata, dal punto di vista tecnico e ambientale.»

«I lavoratori e le lavoratrici Eurallumina – conclude la nota della Rsu aziendale -, senza voler esercitare nessuna pressione, saranno presenti in tutta la fase autorizzativa, per monitorare che l’iter specifico, seguendo il suo corso normativo, non subisca ulteriori ritardi e che gli impegni riguardo la tempistica indicati dall’assessore dell’Ambiente, siano rispettati.»

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, ha assicurato che l’assessorato farà la propria parte e garantirà una tempistica certa e rapida delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale. Donatella Spano ha ribadito che gli impegni presi il 28 luglio scorso verranno mantenuti, con «la massima attenzione per le richieste degli operai dell’Eurallumina di Portovesme».

Il capo di Gabinetto dell’assessorato, Franco Corosu, ha ricevuto una delegazione dei lavoratori Eurallumina, ai quali ha ricordato che «i tempi decorreranno dal momento in cui agli uffici arriverà un’istanza corredata con tutti gli elementi necessari per procedere a una valutazione accurata del progetto complessivo».

Manifestazzione Eurallumina 1 settembre 2015 1Manifestazzione Eurallumina 1 settembre 2015 4 Manifestazzione Eurallumina 1 settembre 2015 3 Manifestazzione Eurallumina 1 settembre 2015 2

Nuovo striscione EuralluminaEurallumina.

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Cresce la protesta contro la chiusura dell’Ufficio Postale di Cortoghiana. Questo pomeriggio si è svolta un’affollatissima assemblea nella sede dell’ex Circoscrizione, nel corso della quale è stata ribadita la contrarietà alla chiusura dell’Amministrazione comunale di Carbonia e dei cittadini.

All’Assemblea hanno partecipato il sindaco Giuseppe Casti, diversi consiglieri comunali, rappresentanti sindacali e politici e tantissimi cittadini.

Nel suo intervento, Giuseppe Casti ha ribadito per l’ennesima volta la totale opposizione dell’Amministrazione comunale contro l’ingiustificabile scelta di Poste Italiane, che ha disposto la chiusura dell’Ufficio postale di Cortoghiana a partire dal prossimo 7 settembre. Il sindaco ha poi annunciato le scelte fatte dall’Amministrazione per opporsi alla chiusura. È stato dato mandato ad un legale per la presentazione di un ricorso al TAR contro la chiusura dell’ufficio di Cortoghiana. Il sindaco ha affermato, inoltre, che proporrà alla Giunta comunale, una delibera che autorizzi la presentazione di una denuncia alla Procura della Repubblica contro Poste Italiane per interruzione di pubblico servizio. Il primo cittadino si è impegnato a valutare con i dirigenti comunali l’immediata interruzione di tutti i rapporti (rescissione dei contratti) che intercorrono tra comune di Carbonia e Poste Italiane.

Accogliendo in pieno la richiesta dei cittadini, il sindaco si è impegnato inoltre a contattare il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, per una riunione urgente da tenersi prima del 7 settembre. Sindaco e cittadini hanno rivolto un appello al presidente della Regione affinché si schieri in maniera diretta e forte contro la scelta di Poste Italiane.

I cittadini hanno poi deciso, all’unanimità, di incontrarsi tutti i giorni, a partire dalle ore 10.30, davanti all’ufficio postale di Cortoghiana, dove verranno definiti i dettagli di alcune azioni già approvate: l’occupazione dell’ufficio postale e l’organizzazione di alcune manifestazioni da tenersi a Carbonia e a Cagliari prima della data della paventata chiusura. L’Assemblea, si è conclusa davanti all’ufficio postale per manifestare solidarietà nei confronti di un cittadino che dalla mattina di lunedì ha iniziato l’occupazione sul tetto dell’edificio.

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«La partecipazione del vostro Paese all’Esposizione Universale è un segnale importante che denota l’attenzione rivolta al tema ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’. Allo stesso tempo è riprova anche del fatto che il rispetto dell’ambiente, espresso dallo Zimbabwe attraverso l’impegno nel settore delle energie rinnovabili, può andare di pari passo con gli interessi economici di una nazione.»

Con queste parole il sottosegretario degli Affari Esteri, Mario Giro, ha introdotto il National Day dello Zimbabwe, al quale ha partecipato anche una folta delegazione della nazione africana, presieduta dal ministro del Commercio e dell’Industria dello Zimbabwe, Michael Bimha.

Il ministro Bimha ha voluto esprimere la gratitudine del suo Paese al Governo Italiano e a Expo Milano 2015 «per avere avviato una riflessione sui temi importanti come la malnutrizione, la denutrizione e lo spreco del cibo». Bimha ha inoltre ricordato le molte risorse dell’economia dello Zimbabwe quali l’agricoltura, l’industria manifatturiera e le grandi risorse minerarie: il Paese è, infatti, uno dei grandi estrattori di oro, litio, platino e diamanti.

Lo Zimbabwe ha scelto di partecipare all’Esposizione Universale con il tema “Sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile: uno Zimbabwe sano”. Nel suo spazio espositivo, all’interno del Cluster Cereali e Tuberi, lo Zimbabwe fa conoscere le sue tradizioni e propone specialità alimentari davvero “particolari” ma molto apprezzate dai visitatori, come la carne di coccodrillo e di zebra.

Al termine della cerimonia ufficiale, i festeggiamenti si sono spostati al Cluster di Cereali e Tuberi, dove la giornata è proseguita tra spettacoli di musica, danze ed esibizioni folkloristiche. Ha avuto luogo inoltre un Business Forum al quale hanno partecipato la Confederazione delle Industrie zimbabwesi, l’Autorità per il Turismo e l’Autorità per gli Investimenti in Zimbabwe.

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Prosegue l’avventura del “Progetto Scuola” di Expo Milano 2015. Avviato nel dicembre 2013, con la firma del Protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR), Expo 2015 e Padiglione Italia, il programma formativo che l’Esposizione Universale ha sviluppato per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado (Scuole dell’Infanzia, Scuole Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado) e delle Università propone numerose occasioni di riflessione e approfondimento del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Dopo la pausa estiva, da settembre studenti e insegnanti saranno nuovamente protagonisti dell’Esposizione Universale, grazie al ricco calendario di attività consultabile sul sito del Progetto Scuola www.progettoscuola.expo2015.org .

Sono tante le novità ideate in collaborazione con il ministero dell’Istruzione: un piano di attività didattiche per incentivare la seconda visita delle classi, visite guidate per le scuole incluse nei pacchetti dei Rivenditori Autorizzati Scuola e tante altre iniziative ed eventi dedicati alla scoperta dei Paesi, Cluster e Partner.

Sono oltre un milione i biglietti per studenti venduti fino ad oggi, a testimonianza dell’ottimo riscontro ottenuto dall’iniziativa su tutto il territorio nazionale. E caldo è l’apprezzamento del mondo accademico. Sono più di 170 gli Atenei italiani che hanno aderito alla convenzione “Le Università in Expo”, grazie alla quale i ragazzi universitari possono acquistare i biglietti di ingresso a Expo Milano 2015 alla tariffa di 10 euro, anche durante i mesi di settembre e ottobre.

«Siamo molto soddisfatti del successo che ha avuto fino ad oggi il Progetto Scuola di Expo Milano 2015 – ha dichiarato Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 -. Con il mese di settembre si apre una nuova stagione di partecipazione delle classi all’Esposizione Universale: molti istituti hanno già prenotato la propria visita, inaugurando così l’inizio dell’anno scolastico. Si tratta di un segnale importante e un riconoscimento per noi di grande valore: la visita didattica alla scoperta dei Padiglioni è il giusto completamento del percorso formativo messo in campo insieme al Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Grazie alle esperienze che qui possono vivere, siamo riusciti a coinvolgere studenti e docenti in un programma di attività davvero interessanti, all’insegna di temi che toccano tutti da vicino, l’alimentazione e la sostenibilità ambientale.»

«La partecipazione della scuola ad Expo rappresenta un successo frutto di un lavoro cominciato ben prima dell’apertura dell’Esposizione. L’Expo è da maggio un laboratorio aperto dove i nostri ragazzi portano in mostra l’eccellenza della scuola italiana, il meglio delle sperimentazioni didattiche. Con l’avvio del nuovo anno scolastico – ha spiegato Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione Università e Ricerca – invieremo anche le nuove Linee guida per l’alimentazione che serviranno a portare avanti il lavoro fatto in questi mesi. Saranno l’eredità dell’Expo insieme alla carta di Milano dei bambini e ai tanti percorsi tematici che il Miur ha sviluppato anche on line, attraverso il portale Together in Expo, per coinvolgere ragazzi di tutto il paese e di tutto il mondo.»

L’obiettivo principale è sensibilizzare i giovani sulle opportunità e sulle sfide ancora aperte sul fronte della corretta alimentazione e dello sviluppo sostenibile, stimolando in loro curiosità. Per questo motivo, il Progetto Scuola ha lanciato diversi concorsi, rivolti a insegnanti e studenti, per la realizzazione di progetti che trovino nella promozione di stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente, attraverso l’uso cosciente e responsabile delle risorse, la “via maestra” che permetta ai ragazzi di acquisire maggiore consapevolezza del mondo che li circonda.

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Il segretario del Partito Democratico di Carbonia Iglesias, Daniele Reginali, prende posizione contro la chiusura dell’ufficio postale di Cortoghiana.

«Il Partito Democratico di Carbonia Iglesias – scrive Daniele Reginali in una nota – sostiene la battaglia portata avanti dagli abitanti di Cortoghiana assieme al sindaco di Carbonia e agli altri rappresentanti delle istituzioni contro la chiusura dell’ufficio postale di Cortoghiana. Si tratta di una struttura importante e strategica per gli abitanti della frazione oltre che per coloro che risiedono nelle zone vicine e che non può in alcun modo essere chiusa. Il PD – conclude Daniele Reginali – continuerà a sostenere gli abitanti in tutte le iniziative che saranno poste in essere in difesa di un servizio indispensabile per gli abitanti della frazione e il territorio.»

Poste Cortoghiana 1

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Premio Dessi 2012 - Cerimonia premiazio ni (studio foto Casti . Villacidro)

Fervono i preparativi, a Villacidro, per il Premio “Giuseppe Dessì”: il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977) si accinge a tagliare l’importante traguardo della trentesima edizione con un’intensa settimana culturale, dal 14 al 20 settembre.

Il ricco carnet di appuntamenti tra letteratura, teatro, musica e arte – con ospiti del calibro, tra gli altri, di Eugenio Finardi, Giovanni Lindo Ferretti, Moni Ovadia e Vinicio Capossela – culminerà domenica 20 settembre nella cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie, narrativa e poesia, in cui si articola il concorso. La serata conclusiva avrà altri due protagonisti: il vincitore del Premio Speciale della Giuria e il vincitore del Premio Speciale, assegnato dalla Fondazione Giuseppe Dessì, riconoscimento che torna nell’edizione del trentennale.  

Ragguardevole, anche quest’anno, il livello di partecipazione delle più rappresentative case editrici nazionali con 373 volumi giunti alla segreteria del premio entro la scadenza del bando, lo scorso 20 giugno.

Fra i 239 titoli in gara per la sezione narrativa, e i 134 per la poesia, la giuria presieduta da Anna Dolfi (eminente italianista dell’Università di Firenze, socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei e tra le massime studiose dell’opera di Dessì) ha selezionato i finalisti, tre per ciascuna delle due sezioni letterarie, i cui nomi verranno annunciati, insieme a quello del vincitori dei premi speciali, nel corso della conferenza stampa di presentazione in programma venerdì 4 settembre a Cagliari, presso l’assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, in viale Trieste n. 186.

All’incontro con i giornalisti, con inizio alle 10.30, è prevista la partecipazione dell’assessore regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali Claudia Firino, del sindaco di Villacidro, Teresa Maria Pani, di Duilio Caocci in rappresentanza della giuria del Premio, e del presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi.

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Debutta giovedì 3 settembre “Mezzo Toro”, la nuova produzione della compagnia Lucidosottile. Ideato, scritto e diretto da Tiziana Troja, lo spettacolo (liberamente ispirato al racconto “La casa di Asterione” di Borges) vede in scena l’attore Felice Montervino. Appuntamento alle ore 21.00 presso l’ExArt di piazzetta Dettori a Cagliari. Lo spettacolo sarà preceduto alle ore 20.30 da un buffet durante il quale le Lucide leggeranno “L’oracolo nudo”, una raccolta di poesie di Antonello Verachi.

“Mezzo Toro” non è altro che il leggendario Minotauro, che nella lettura di Lucidosottile diviene il moderno killer autorizzato, il boia a servizio dello stato per epurare i mali del mondo. Figlio di uno stupro, Mezzo Toro stupra le sue vittime prima di giustiziarle.

Per la costruzione della figura di Mezzo Toro, Tiziana Troja ha preso spunto dall’universo cinematografico classico in cui il serial killer è pericoloso e inquietante ma al contempo anche un accattivante seduttore, maschio e femmina insieme, che aprendo allo spettatore la sua casa, intesa come spazio mentale, mostra senza restrizioni la sua visionaria e patologica missione.

I costumi che vedono Felice Montervino in abiti sadomaso e zoccoli bovini sono stati creati da Filippo Grandulli e Daniele Coppi, così come la scenografia, scarna ed essenziale funzionale alla missione omicida, e la grafica che lo vede immortalato in posa pop in un selfie fatto con una Polaroid.

Le atmosfere soffuse dell’Exart sottolineano un disegno luci essenziale creato da Michela Sale Musio e Luca Carta.

Montervino Mezzo_Toro