12 October, 2026

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Giovedì 20 agosto, alle ore 21.00, il Teatro Actores Alidos porterà in scena lo spettacolo-concerto “Galanìas” presso l’Anfiteatro di Piazza Marmilla a Carbonia.

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con il Comune di Carbonia nell’ambito del progetto ARCHEOMEDSITES Projects “Tutela, valorizzazione e qualità della gestione. Applicazione dei modelli di gestione nei siti archeologici e nei contesti urbani”. Capofila del progetto è il MIBACT; il comune di Carbonia è partner insieme al ministero della Cultura del Libano, l’Institut National du Patrimoine della Tunisia, la Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanea (PaBAAC), la Soprintendenza archeologica per le province di Avellino-Benevento-Caserta e Salerno, la Soprintendenza Archeologica delle province di Cagliari e Oristano, il Comune di Siena e di Firenze, Università di Sassari, FederCultura, Ricerca e Cooperazione.

“Galanìas”, con la regia di Gianfranco Angei, è affidato alla calda voce dell’interprete principale boghe sola Valeria Pilia (autrice di alcuni testi e di tutti gli arrangiamenti in chiave polifonica), che guida le altre quattro interpreti, Elisa Marongiu, Valeria Parisi, Roberta Locci e Manuela Ragusa, in canti tradizionali e di nuova composizione, con l’accompagnamento del polistrumentista Orlando Mascia.

Il nuovo progetto musicale degli Actores Alidos segue la scia del successo del primo disco “Canti delle Donne Sarde”, che ha debuttato nel 2001 al Festival “Waves” in Danimarca ed ha partecipato a prestigiosi Festival di venti nazioni europee, ottenendo numerosi riconoscimenti e Premi tra cui il Primo Posto al Festival Malzhaus Folkherbst di Plauen e il Premio Maria Carta in Sardegna nel 2007.

In “Galanìas” le Donne Sarde di Alidos affrontano, con spirito innovativo, un nuovo progetto musicale ispirato alle bellezze armoniche e interpretative dei canti femminili della Sardegna. In equilibrio tra innovazione e tradizione, suggestioni antiche e contemporanee Galanìas propone canti femminili rivisitati in chiave polifonica che si alternano a canti inediti e vanti appartenenti al repertorio maschile.

Il concerto offre una grande varietà musicale, passando dai canti a ballo a quelli di lavoro, dalle ninna nanne ai canti sacri, dalle filastrocche ai canti d’amore, dai canti di festa a quelli di tradizione maschile per rendere uno spaccato antico e nello stesso tempo moderno delle sonorità della nostra terra. Ricchezza timbrica ed espressiva delle voci, sonorità di vari strumenti di lavoro, delicate atmosfere teatrali, danza tradizionale e videoproiezioni di antichi filmati, trovano armonia in un concerto dalla forte componente spettacolare e concorrono a divulgare i valori della cultura identitaria del canto femminile della Sardegna.

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Alti funzionari dell’ONU, leader delle organizzazioni della Società Civile di tutto il mondo e grande pubblico si sono dati appuntamento oggi a Expo Milano 2015 per celebrare il World Humanitarian Day. In linea con il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, la Giornata Mondiale Umanitaria delle Nazioni Unite, quest’anno, ha scelto come argomento “Ispirare umanità nel mondo”. Obiettivo principale dei dibattiti e degli incontri di oggi è stato, infatti, suscitare un profondo senso di cittadinanza globale, attraverso le storie di operatori umanitari e gli sforzi per soccorrere le popolazioni in difficoltà.

Alla cerimonia di apertura dei lavori – che si è tenuta nel pomeriggio al Media Centre – hanno preso parte il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala; il commissario generale di Expo 2015, Bruno Antonio Pasquino; il direttore dell’OCHA di Ginevra, Rashid Khalikov; l’ambasciatore Manuel Bessler, delegato del governo svizzero per l’aiuto umanitario e capo dell’aiuto umanitario svizzero (CSA) e il vicedirettore Esecutivo del World Food Programme, Barbara Noseworthy.

Organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (World Food Programme), in collaborazione con i governi di Italia e Svizzera, le organizzazioni della Società Civile e l’Esposizione Universale, il World Humanitarian Day è una delle tre Giornate Ufficiali ONU a Expo Milano 2015, insieme alla Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) dello scorso 5 giugno e alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day), in programma per il 16 ottobre.

A scandire il programma del World Humanitarian Day la campagna social #ShareHumanity, protagonista della parata tenutasi nel pomeriggio. Rappresentanti dei Paesi e delle Organizzazioni della Società Civile – tra cui Don Bosco Internationalis, Lions Clubs International, ActionAid, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Save The Children, Cesvi, Caritas, Fondazione Triulza e Associazione Mondiale Agronomi (WAA) – hanno sfilato lungo il Decumano, dall’Expo Centre fino al Padiglione della Svizzera, portando insieme alcune parole chiave – Solidarity, Inspire, Dignity, Compassion, Life-saving, Engagement, Commitment, Impartiality, Unity, Responsibility -, per sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’aiuto umanitario e la necessità di sostenere le sue attività.

“Ispirare l’Umanità del Mondo – Se la fame è un’arma, il cibo è strumento di pace” è il titolo della Tavola Rotonda organizzata al Padiglione svizzero, cui hanno partecipato – insieme all’ambasciatore Bessler, a Barbara Noseworthy e a Rashid Khalikov – l’assistente del segretario generale dell’ONU e coordinatore umanitario per la crisi del Sahel Toby Lanzer, il capo Unità per l’Africa Orientale, Occidentale e Australe della Direzione generale per gli Aiuti Umanitari della Commissione europea (ECHO) Cornelis Wittebrood. Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti del World Food Programme, di Save The Children, di Casa Don Bosco/VIS, del Lions Clubs International e di Archivio Disarmo, che hanno raccontato la propria esperienza sul campo.

«Il World Humanitarian Day – ha dichiarato il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala – rappresenta un’altra tappa chiave della lunga e fruttuosa collaborazione tra le Nazioni Unite ed Expo. Grazie alla parata e agli eventi collaterali organizzati, oggi Expo Milano 2015 celebra le persone e le attività intraprese in tutto il mondo per portare aiuto, alleviare le sofferenze e offrire supporto alle popolazioni in pericolo. Nel fare ciò, celebriamo ancora una volta la forza della collaborazione e della condivisione di sapere e di idee, che è l’obiettivo principale delle Esposizioni Universali, piattaforme aperte a tutti. Oggi tutti i visitatori hanno l’opportunità di avere maggiori informazioni sul supporto umanitario. E questo è certamente qualcosa che arricchirà e completerà il valore della loro esperienza sul tema di Expo.»

«Grazie alla mia esperienza come responsabile dell’Ufficio interventi umanitari e di emergenza del ministero degli Affari esteri – ha raccontato il commissario generale di Expo 2015 Bruno Antonio Pasquino -, ho capito e sperimentato in prima persona come la cooperazione internazionale abbia bisogno del supporto e delle attività umanitarie per raggiungere i propri obiettivi. Non a caso, l’articolo 1 del Diritto Internazionale sancisce l’obbligo di ‘salvare la vita’».

«Oggi – ha affermato il Direttore dell’OCHA di Ginevra Rashid Khalikov – celebriamo lo spirito che ispira l’azione umanitaria nel mondo. Oggi onoriamo tutti gli eroici operatori dell’aiuto umanitario che hanno dato la loro vita per aiutare le popolazioni più indifese e vulnerabili del mondo.»

«Essere un operatore umanitario non è solo un lavoro – ha precisato l’ambasciatore Manuel Bessler, delegato del governo svizzero per l’aiuto umanitario e capo dell’aiuto umanitario svizzero (CSA) -. È più una vocazione, una professione che ti mette alla prova ma ti gratifica. Sono circa 450mila le persone che nel mondo lavorano come operatori umanitari. Per questo motivo, oggi, in occasione della Giornata Mondiale Umanitaria, vorrei ricordare ancora una volta che ‘proteggere gli operatori umanitari nei luoghi di conflitto armato è un obbligo riconosciuto dalla legge umanitaria internazionale. I rappresentanti degli Stati – e non – devono rispettare e proteggere il personale umanitario così come gli strumenti da loro utilizzati per portare aiuto. L’obbligo di rispettare e proteggere il personale di rilievo umanitario è riconosciuto dall’articolo 71 del Protocollo Aggiuntivo I delle Convenzioni di Ginevra.»

«Share Humanity – ha spiegato il vicedirettore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (WFP) Barbara Noseworthy – non è mai stato così importante come nella situazione attuale. Proprio in questo momento gli operatori umanitari sono sul posto, fornendo assistenza in sei diverse emergenze nel mondo. L’assistenza alimentare è una risorsa vitale dopo disastri naturali come inondazioni, terremoti e siccità o nel caso di epidemie. Cosa fa sì che gli operatori umanitari stiano in prima linea? Credo che al di là della disperazione e delle tragedie di cui sono testimoni, vedono anche il potenziale e i progressi che possono essere fatti, e si sono fatti, grazie all’aiuto umanitario.»

«Celebrare il World Humanitarian Day a Expo – ha commentato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina – conferma l’evento di Milano come grande piattaforma di dialogo tra popoli. Il tema ‘Ispirare umanità nel mondo’ richiama immediatamente alle questioni della sicurezza alimentare, della lotta alla fame, dello sviluppo più sostenibile che assicuri il diritto al cibo ad ognuno. Principi che abbiamo voluto racchiudere nella Carta di Milano, chiedendo impegni concreti ai cittadini come alle istituzioni, per realizzare un vero cambiamento. Da Expo rilanciamo con forza questi impegni, al fianco delle tante organizzazioni che partecipano all’Esposizione. Insieme a loro vogliamo celebrare il lavoro di centinaia di migliaia di operatori umanitari, che a ogni ora danno un contributo per fare del mondo un posto migliore.»

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Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione della ASL n. 7 Carbonia ha comunicato i risultati delle nuove analisi condotte su un campione d’acqua prelevato presso la frazione di Bacu Abis, dichiarando che l’acqua è idonea al consumo umano e chiedendo la revoca della precedente ordinanza che ne vietava l’utilizzo.

L’acqua della rete idrica di Bacu Abis (gestita da Abbanoa) può dunque essere nuovamente utilizzata anche come acqua da bere e per la preparazione di bevande.

Conseguentemente, l’Amministrazione comunale di Carbonia ha disposto la revoca dell’ordinanza n. 189/2015.

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Oltre 2mila porzioni di risotto sono state distribuite oggi ai visitatori di Expo Milano 2015, nella giornata del “risotto dei record”, evento organizzato da Coldiretti Verona nel padiglione “No Farmers no Party”.

I risotti offerti sono quelli tipici della zona, “all’Isolana”, originari di Isola della Scala nel Veronese, realizzati con il Vialone nano Igp e mantecati per oltre tre ore da ben quindici cuochi che hanno utilizzato quattro paioli di rame, il più grande di 160 centimetri di diametro.

Le prime mille porzioni sono state consumate in pochi minuti all’ora di pranzo da una folla festante e affamata: per prepararle sono serviti 100 chili di riso, 200 litri di brodo di carne, 80 chili di “Tastasale”, un mix di carne di maiale e vitello simile alla pasta di salame, 20 chili di grana padano Dop, 15 chili di burro, 200 grammi di cannella fresca e 500 grammi di rosmarino. Il secondo appuntamento con la risottata è per questa sera alle 19.00, sempre al Cardo sud.

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La Starwood Costa Smeralda, che gestisce gli alberghi di proprietà del Qatar, ha organizzato per il fine settimana in arrivo, due eventi molto attesi: venerdì nella piazzetta di Porto Cervo si svolgerà la Shopping Night, a cui parteciperanno i brand più ricercati ed esclusivi della moda internazionale; mentre domenica nell’hotel Cala di Volpe ci sarà il concerto di Peppino Di Capri, l’inossidabile artista da sempre tra i più amati musicisti italiani all’estero.

Shopping night. Circa venti boutique di Porto Cervo rimarranno aperte fino a tarda sera, offrendo al pubblico della Shopping Night diverse iniziative originali pensate appositamente per la notte di venerdì. Dalle 19.00 alle 24.00, passeggiando tra le vetrine, sarà possibile divertirsi con i dj set e assistere all’esibizione live della cantante Karima, popolare voce del talent show Amici. Soprattutto, sarà possibile ammirare in anteprima le collezioni Autunno/Inverno delle case di moda più famose al mondo che faranno sfilare le loro modelle all’interno delle boutique. Inoltre saranno esposte le ultime, splendide creazioni di alta gioielleria. Shopping Night è un evento anche a misura di bambino: animazione, musica, face painting, giochi ideati per trasformarli in piccoli stilisti. Per l’occasione è stato creato, e verrà lanciato durante la serata, il nuovo cocktail Shopping Night: chi lo acquista avrà diritto a un regalo esclusivo. Sarà possibile degustare il cocktail nei bar che si affacciano sulla piazzetta: Il Portico, Caffè Sole e Cervo. In Piazzetta musica dal vivo con i The Box.

Dalle 22,30 nell’hotel più rinomato della Sardegna, suonerà Peppino Di Capri, ambasciatore della musica mediterranea nel mondo da oltre mezzo secolo. Il live del Cala di Volpe è molto atteso, in particolare, dai clienti internazionali dell’hotel, considerata la grande fama che il cantante partenopeo ha conquistato nelle piazze di tutto il mondo durante la sua carriera. Per gli invitati al concerto, è prevista una cena preparata dagli chef della Starwood Costa Smeralda.

La catena alberghiera della Starwood che gestisce gli hotel di proprietà  del Qatar in Costa Smeralda, con questi eventi conferma la vocazione alla promozione dell’Isola grazie alla partecipazione di grandi brand internazionali. Dai concerti, alla moda, all’enogastronomia, le grandi firme scelgono la Costa Smeralda, la Gallura e la Sardegna per la ricchezza del patrimonio naturalistico, la professionalità e la serietà di tutti coloro che lavorano negli alberghi della catena Starwood: oltre 800 dipendenti, di cui il 90 per cento residenti in Sardegna.

Shopping Night_ (2) Shopping Night in Piazzetta

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E’ in programma domenica 23 agosto, a Calasetta, l’ultimo appuntamento della Rassegna “Carignano Music Experience 2015”, con l’esibizione del gruppo “The Paolo Nonnis Big band”, già protagonista in questa edizione della prima tappa svoltasi nella Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco, al termine della quale i presenti potranno gustare un pasticcio Tabarkino a base di tonno, pesto e pomodoro fresco preparato dallo chef Achille Pinna, accompagnato dai vini della Cantina di Calasetta.

«Quella di domenica a Calasetta, purtroppo, sarà l’ultima rassegna di questa meravigliosa manifestazione, nata otto anni fa con il sostegno della Regione Sardegna e della Provincia di Carbonia Iglesias», dice Marinella Grosso, presidente della Strada del Vino Carignano del Sulcis. 

«Senza alcun sostegno finanziario da parte degli enti promotori – aggiunge Marinella Grosso -, rimarrà solo un bel ricordo per tutti i turisti e gli appassionati, che negli anni ci hanno seguito ed apprezzato. Riteniamo sia un vero peccato abbandonare questo utile strumento di promozione del nostro territorio, che negli anni ha saputo esaltare e promuovere le produzioni di eccellenza, dal Carignano, principe dei vini rossi sardi, al tonno e a tante altre pietanze che lo chef Achille Pinna, socio della strada, ha saputo in un’alchimia di sapori, abbinare per prelibare il palato di tutti i partecipanti.»

«Speriamo e confidiamo nell’aiuto dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, che é stato il soggetto promotore dell’Associazione Strada del Vino Carignano e della manifestazione Carignano Music Experience, diventato negli anni l’unico evento provinciale e per questo motivo sempre finanziato direttamente dalla stessa Provincia, socia di maggioranza della Strada. Lo scioglimento dell’associazione – conclude Marinella Grosso – sarebbe per questo territorio tanto sofferente, un ulteriore perdita di lavoro e di opportunità turistica culturale.»

Paolo Nonnis Big Band 4Paolo Nonnis Big Band 5  Paolo Nonnis Big Band 3 Paolo Nonnis Big Band 2 Paolo Nonnis Big Band 1

Carignano Music Experience a Calasetta

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L’assessorato regionale della Sanità ha autorizzato l’impegno dei fondi, da trasferire ai comuni della Sardegna, per la realizzazione di interventi a favore delle persone con disabilità gravissime e il potenziamento del programma “Ritornare a casa”.
La somma impegnata, 3.301.790 euro, è ripartita tra i comuni (complessivamente 130) sulla base dei progetti personalizzati ammessi a finanziamento e verrà liquidata, nel corso del 2015, in un’unica soluzione.

il comune che riceverà la soma maggiore è Cagliari (275.700,00 euro), seguito da Iglesias (113.250,00 euro), Arzachena (87.750 euro) e Carbonia (86.250 euro).

I comuni del Sulcis Iglesiente inseriti nel programma sono 13: Iglesias (113.250,00 euro), Carbonia (86.250,00 euro), Sant’Antioco (43.500,00 euro), Domusnovas (29.250,00 euro), Narcao (27.000,00 euro), Gonnesa (22.000,00), Giba (15.000,00 euro), Musei (15.000,00 euro), Perdaxius (15.000,00 euro), Sant’Anna Arresi (15.000,00 euro), Siliqua (15.000,00 euro), Tratalias (15.000,00 euro), Santadi (7.500,00 euro).

 

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Il 15 luglio, Daniele Strano, un giovane ragazzo sardo, è partito per compiere una bellissima avventura per sé e per tanti bambini in Italia e nel Mondo; un’avventura che lo ha portato a visitare le più belle spiagge della costa sarda, isole minori comprese, e toccare il cuore degli esercenti che operano su queste spiagge, che hanno voluto a loro volta contribuire all’impresa di Daniele con numerose donazioni per i progetti Save the Children e che lo hanno accolto sempre con calore e gentilezza.

Per Daniele Strano questo è stato un modo di collegare turismo, scoperta, cultura e sport con il mondo della solidarietà. Ora il suo fantastico viaggio, ampiamente documentato su internet e, grazie ad una preziosa app, anche su mobile, è giunto a termine. Domani 20 agosto, infatti, a poco più di un mese dalla partenza, Daniele Strano farà ritorno dove è iniziata la sua avventura, nelle acque antistanti Marina Piccola, dove il suo arrivo è previsto alle 16.30.

In ogni spiaggia ha lasciato un simbolo del passaggio di StC e il suo kayak con il logo dell’Organizzazione è stato veicolo di un messaggio positivo.

Marina Piccola - Poetto 3

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Al via domani, giovedì 20 agosto, a Nuoro, la ventisettesima edizione del Seminario Jazz, la seconda con Roberto Cipelli come coordinatore, dopo venticinque sotto la guida di Paolo Fresu. I battenti della Scuola civica di musica “Antonietta Chironi” (in via Mughina) si aprono alle 10 per la prima delle undici, intense giornate all’insegna della teoria e della pratica del jazz organizzate dall’Ente Musicale di Nuoro, che si chiuderanno domenica 30 con l’immancabile saggio-concerto finale.

Dopo la formazione delle classi, si va avanti fino alle 13.00 con le lezioni teoriche e strumentali; prove aperte di gruppo a partire dalle 15, poi musica d’insieme sino alle 19.00. In cattedra il nuovo corpo docente titolare dalla scorsa edizione, e formato da volti noti della scena jazzistica nazionale: Emanuele Cisi (per la classe di sassofono), Cinzia Spata e Francesca Corrias (canto), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (storia del jazz), Salvatore Maltana (musica d’insieme) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonia di base e tecnica dell’improvvisazione). Due nuovi docenti si avvicenderanno invece nella classe di tromba, Fulvio Sigurtà (fino a martedì 25) e Dino Rubino (da martedì 25 a domenica 30), con il compito di colmare il vuoto lasciato da Marco Tamburini, tragicamente scomparso lo scorso maggio.

Alle lezioni si aggiungeranno via via le masterclass che arricchiscono come sempre l’offerta didattica dei seminari nuoresi. Quella internazionale – in programma lunedì, martedì e mercoledì prossimi (24, 25 e 26 agosto) – si affida quest’anno al compositore, arrangiatore, pianista e fisarmonicista americano Gil Goldstein. Lunedì prende il via (per andare avanti fino a domenica 30) anche la masterclass di musica tradizionale sarda, che stavolta ha per protagonisti l’organetto diatonico e uno dei suoi più apprezzati interpreti, Totore Chessa.

Intanto, da questo venerdì (21 agosto) fino a martedì prossimo (25), si tiene la masterclass per fonici di Marti Jane Robertson, proposta in collaborazione con Mousikè Nuoro; si tratta di una novità assoluta per il seminario, così come l’altra master dedicata invece ai musicisti (titolo: “Parlare con il fonico“), che l’ingegnere del suono americana (ma da tempo trapiantata in Italia) terrà nei pomeriggi di venerdì e sabato (21 e 22 agosto).

Il jazz come linguaggio senza confini è infine il tema di quattro incontri con il musicista e storico della musica del Novecento Enrico Merlin: aperti al pubblico (iscrizione a 10 euro, gratuito per i soci dell’Ente Musicale e gli abbonati al Festival Nuoro Jazz), i “Quattro passi nel jazz” si terranno alla Scuola Civica di Musica questo venerdì e sabato (21 e 22), e poi giovedì e sabato della settimana prossima (27 e 29), sempre con inizio alle 15.45.

Con la prima giornata di lezioni prende il via anche la rassegna di concerti che come ogni anno fa da corollario spettacolare alle attività didattiche del seminario jazz. Dopo le due anteprime delle scorse sere al caffè “I Grani” con Enrico Merlin (lunedì) e con il duo clarinetto e contrabbasso di Matteo Pastorino e Salvatore Maltana (martedì), domani (giovedì 20) si entra nel vivo del cartellone con il trio del sassofonista Gavino Murgia, di scena all’auditorium “Giovanni Lilliu” dell’ISRE, quest’anno teatro principale dei concerti in programma nel capoluogo barbaricino, tutti con inizio alle 21.00.

Nuorese, Gavino Murgia, 44 anni, si è formato musicalmente anche grazie proprio ai Seminari fondati da Paolo Fresu prima di intraprendere un originale percorso di ricerca fra improvvisazione e tradizione sarda. Domani (giovedì 20) a Nuoro proporrà il repertorio del suo album più recente, “L’ultima mattanza“, con gli stessi musicisti che lo affiancano nel disco: i francesi Michele Godard, virtuoso della tuba e del serpentone, e il batterista Patrice Héral.

Venerdì, in serata, all’auditorium dell’ISRE, spazio invece al sestetto Jazz Express, formato dai migliori allievi della passata edizione del seminario, e poi al duo formato da Raffaele Casarano (sassofoni) e Mirko Signorile (pianoforte).

Ha un significato particolare, che va oltre quello strettamente musicale, il concerto che questo sabato (22 agosto) vedrà riuniti sul palco tutti i docenti del Seminario più un ospite del calibro di Paolo Fresu per ricordare un grande protagonista del jazz italiano: l’amico e collega Marco Tamburini, il trombettista scomparso pochi mesi fa alla vigilia del suo cinquantaseiesimo compleanno.

Per motivi tecnici, è rinviato a lunedì mattina (24 agosto) il concerto nella casa circondariale di Badu ‘e Carros del duo formato dal sassofonista Gavino Murgia e dal contrabbassista Salvatore Maltana che era invece previsto per questo venerdì mattina (21 agosto). Resta invariato l’orario di inizio: si comincia alle 11.

 Seminario Nuoro Jazz 2014 - Masterclass di Dave Holland (3)Seminario Nuoro Jazz 2014 - una lezione Gavino Murgia

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Giovedì sera, alle 22.00, in Piazza Sella, a Iglesias, ritorna “Il Sogno di Zero”, opera Zero. Dopo il successo ottenuto lo scorso inverno al Teatro Electra, l’artista sassarese Kiko Solinas ripropone, nell’ambito degli eventi dell’Estate Iglesiente, la produzione di Capricorn Concerti che sta riscuotendo grande successo in tutta l’Isola e non solo. Nel Sulcis è ormai di casa, si è esibito il 21 giugno sul palco della Miniera di Rosas, nella prima data della tournée nazionale, e vi è tornato tre giorni fa, a Portoscuso, dove per oltre due ore ha trascinato il numeroso pubblico presente sul lungomare Cristoforo Colombo (a quel concerto si riferiscono le fotografie allegate).

Il successo della produzione di Capricorn Concerti Sogno scaturisce dalla straordinaria somiglianza fisica e vocale di Kiko Solinas con il grande Renato Zero che ogni volta crea grande emozione tra gli spettatori, molti dei quali, se non preventivamente informati, stentano a rendersi conto di trovarsi di fronte ad un sosia e non al 64enne artista romano.

Nel suo spettacolo, Kiko Solinas è accompagnato da un gruppo numeroso che conta ormai una trentina di elementi, con una brillante orchestra d’archi, una decina di ballerini e quattro vocalist.

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