24 August, 2026

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L’Associazione Culturale Punta Giara ha annunciato oggi il nome dell’ultima band attesa per completare il cartellone della XXIX edizione del festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.
Ad affiancare il percussionista americano Hamid Drake il 28 dicembre sarà quindi la Grande Abarasse Orchestra, capitanata dal celebre John De Leo, cantante romagnolo dotato di straordinarie capacità vocali.

La figura artistica di De Leo non ha paragoni in Italia ed è sinonimo di geniale sperimentazione vocale e sonora. Considerato la voce più interessante del panorama musicale italiano, l’originalità della sua ricerca vocal-musicale e l’alchimia della sua arte in cui combina musica e letteratura, lo rendono un artista sui generis la cui unicità è riconosciuta anche all’estero.

Storico cantante dei Quintorigo e membro di innumerevoli ensemble internazionali, De Leo ha iniziato la sua carriera solista nel 2007, col suo primo album “Vago Svanendo”, turbinoso melange di sonorità, acclamato dalla critica nazionale come uno dei più innovativi dischi italiani di sempre. Negli ultimi anni De Leo si è dedicato a sperimentazioni artistiche che trascendono il contesto musicale, sconfinando fastosamente in territorio teatrale con alcuni spettacoli multimediali che fondono musica, recitazione e video-installazione.

Nell’ottobre 2014 la Carosello Record ha pubblicato il tanto atteso secondo album solista di De Leo, “Il Grande Abarasse”.
«IL GRANDE ABARASSE è un concept album ambientato in un ipotetico condominio dove ogni brano corrisponde a ognuno dei suoi appartamenti. La cosa certa – spiega John De Leo – è un’esplosione improvvisa: a seconda del brano è rappresentata in modi diversi. L’accadimento viene tradotto da differenti soggettive culturali o personali contingenti situazioni emotive. Volevo che l’esplosione corrispondesse alla materializzazione di una deflagrazione interiore la cui miccia, in ognuno dei condomini, era in realtà già accesa.»

Oltre alla presenza di John De Leo e la sua Grande Abarasse Orchestra il cartellone del festival è stato arricchito della presenza di alcuni musicisti ben conosciuti a livello nazionale. Ad accompagnare Elena Ledda nel suo concerto-incontro con il coro polifonico Le Mystere des Voix Bulgares troveremo Mauro Palmas alla mandola, Marcello Peghin alla chitarrra e Silvano Lobina al basso.

L’Associazione Culturale Punta Giara annuncia inoltre la presenza del trombettista Riccardo Pittau, stimato trombettista sardo e pioniere delle nuove rotte jazzistiche isolane. Pittau ha calcato il palco del festival di Sant’Anna Arresi in occasioni sempre considerevoli, all’interno dei progetti originali “A Boghe ‘Oghe” nel 2012 con Alberto Masala e il gruppo Stranos Elementos, “Piccola Pesca” nel 2007 con Andrea Pisu alle launeddas (ed elettroneddas) e Mauro Schiavone al piano, oltre la ormai storica “Conduction n. 192” di Butch Morris nel 2010. Pittau si esibirà il 29 dicembre in solo, in occasione del concerto-aperitivo organizzato dall’associazione per presentare l’album contenente la registrazione della “Conduction n. 192” prodotto dall’Associazione Culturale Punta Giara in onore di Butch.

Andrà in scena domenica 14 dicembre 2014, alle ore 19.00, presso la sala Alcoa della biblioteca di Portoscuso, la nuova produzione de Il Crogiuolo, dedicata ai più piccoli per Natale.

Babbo Natale, esploratore lunare”, questo il titolo dello spettacolo vede in scena Alessandra Leo (Babbo Natale), Lorenzo Merlini (la renna Alfredo), Valentina Picciau (Cannella, piccola folletta), Cristian Serrau (il folletto Zenzero). Testo e regia sono di Rita Atzeri.

Lo spettacolo è parte della programmazione dell’assessore Orietta Mura, per le festività natalizie.

Babbo Natale, da anni, ha un desiderio nascosto, diventare esploratore lunare. Per tutto l’anno lavora ai regali dei bambini e prima della consegna, vuole prendersi il tempo di una vacanza.

I suoi piani vengono però stravolti dal Folletto Natalino, lui raccoglie con la sua bici cometa le lettere dai bambini di tutto il mondo, ma stavolta ha fatto confusione tra le lettere di città Grande e quelle di Paese Dimenticato.

E come se non bastasse gli angeli in cielo, non si ricordano più il Gloria da cantare al momento opportuno!

Questo Natale sarà un disastro!

Per fortuna i folletti Zenzero e Cannella, con l’aiuto di un gruppo di bambini contagiati dal virus del dare, riescono a mettere tutto apposto.

E Babbo Natale può partire sulla luna!

Uno spettacolo per ricordare che a Natale, come negli altri giorni dell’anno, c’è più gioia a dare che a ricevere. Un modo per proporre un Natale con più amore e meno regali inutili, meno consumistico e più solidale.

Da domani, venerdì 12, fino a sabato 13 dicembre, dalle 8.30 alle 13.00, nelle sale del Centro polifunzionale Santa Gilla, piazza Unione Sarda, Cagliari – si tiene “Orientagiovani 2014 – II Salone dell’orientamento”. L’evento – che replica a livello locale la manifestazione promossa sul territorio nazionale da Confindustria – è rivolto agli studenti dell’Università di Cagliari e agli alunni dell’ultimo e penultimo anno degli Istituti superiori medi delle province di Cagliari, Carbonia – Iglesias e Medio Campidano.

Il progetto prevede sei workshop dedicati a diversi percorsi professionali finalizzati a illustrare obiettivi e opportunità offerti dalle singole diverse specializzazioni. Per l’anno in corso sono stati individuati, anche per l’interesse e l’utilità per lo sviluppo economico del territorio, i segmenti Energia, Net Generation, Agroalimentare, Mestieri del mare, Libere professioni e Turismo. L’iniziativa, curata dal Gruppo giovani imprenditori della Confindustria Sardegna Meridionale, punta a dare indicazioni ai giovani sul proprio futuro occupazionale.

Ai workshop intervengono esperti, imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni. Figure che possono illustrare ai giovani gli obiettivi e le opportunità offerti dalle singole attività.

Alla tavola rotonda, prevista sabato mattina, prende parte anche il professor Paolo Fadda, pro rettore delegato dell’ateneo di Cagliari. Presenti ai lavori anche gli studenti che partecipano al progetto Contamination Lab.

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I Riformatori sardi hanno presentato una proposta di legge sulla distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari.

 «Ogni giorno – ha detto stamane il consigliere regionale Luigi Crisponi, presentando la proposta di legge – c’è una montagna di prodotti alimentari e non che finisce fra i rifiuti perché nessuno se ne occupa: vogliamo creare attorno a questo fenomeno un circuito virtuoso mobilitando le energie migliori della società sarda. La Sardegna è una terra che in tante occasioni ha dimostrato di essere generosa ed attenta ai temi della solidarietà e con questo strumento intendiamo anche invertire la tendenza rispetto ad una cultura dello spreco spesso frutto non di cattiva volontà ma di disattenzione.»

All’incontro ha partecipato anche il presidente di Confcommercio del Sud Sardegna Umberto Bortolotti, che ha espresso il piano sostegno della categoria all’iniziativa.

«Siamo schierati apertamente – ha detto Bertolotti – non con i Riformatori sardi ma con tutta la buona politica che lavora sui temi sociali con spirito bipartisan; con la nostra Fipe (Federazione pubblici esercizi), di cui fanno parte gli operatori della filiera della ristorazione, possiamo fare molto e ci auguriamo che su questi obiettivi possa convergere tutto il Consiglio regionale.»

Il consigliere dei Riformatori sardi Michele Cossa ha poi messo l’accento sui due messaggi che la proposta rivolge alla comunità sarda. «Il primo – ha precisato – ha un grande valore sociale enorme perché estende una attività finora limitata alla grande distribuzione a tutto il sistema produttivo e distributivo; il secondo ha una valenza pedagogica, un buon esempio contro l’immoralità dello spreco di cibo”. Per questo, ha concluso, “è auspicabile che alle nostre firme si aggiungano quelle di tutti i consiglieri regionali, è una proposta che ha costi limitati a fronte dei benefici enormi che è in grado di assicurare».

La proposta di legge prevede in particolare, il coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle organizzazioni di volontariato, della cooperative sociali e di tutte le Onlus in una “Banca” delle eccedenze che dovrà organizzare le attività sul territorio, secondo le direttive emanate dalla Giunta regionale. Inoltre, indica le diverse tipologie di prodotto che potranno essere conferite: pasti ed alimenti non serviti dagli esercizi di somministrazione collettiva e ristorazione, prodotti della filiera agro-alimentare rimasti invenduti, prodotti agricoli non raccolti ed ancora materiali di consumo per la casa, arredi, biancheria, abbigliamento, calzature, articoli igienico-sanitari e di pulizia, farmaci, articoli sportivi e per il tempo libero, libri, cartoleria e giocattoli.

Venerdì 12 dicembre, alle ore 16,00, si terrà a Cagliari, presso l’Exmà di via San Lucifero 71, la presentazione dei progetti “Generazione Faber”. L’iniziativa è stata ideata per presentare i prototipi e progetti realizzati nell’ambito della prima edizione del bando “Generazione Faber”, promosso da Sardegna Ricerche.

I prototipi, che nel corso della serata saranno esposti negli stand dedicati, sono stati sviluppati e realizzati nel FabLab Sardegna Ricerche, il primo laboratorio di fabbricazione digitale in Sardegna ad accesso aperto in cui tutti possono ideare e realizzare concretamente i loro oggetti e le loro invenzioni.

Il bando “Generazione Faber”, giunto alla sua seconda edizione, mette a disposizione 100.000 euro in borse destinate a giovani artigiani tecnologici, disoccupati o inoccupati e residenti in Sardegna, che desiderino realizzare le proprie idee o invenzioni avvalendosi dei macchinari e delle attrezzature presenti nel FabLab Sardegna Ricerche.

Argea ha pubblicato le graduatorie delle domande ammesse per l’assegnazione dei diritti di impianto viticolo della riserva regionale.

Le graduatorie riguardano i due sottointerventi.

Argea, inoltre, ha reso disponibile l’elenco delle domande escluse. L’intervento prevedeva la cessione a titolo oneroso di 271,5786 ettari di diritti di impianto dalla riserva regionale ed e suddiviso in due sottointerventi:

sottointervento 1
cessione a titolo oneroso di 211,5786 ettari a imprenditori agricoli che utilizzino tali diritti per piantare vigneti per la produzione di vini a Denominazione di Origine (D.O.) e ad Indicazione Geografica (I.G.), la cui produzione abbia sicuri sbocchi sul mercato. Sono esclusi impianti di vigneti per la produzione di vini con indicazione della varietà e vini generici.

sottointervento 2
cessione a titolo oneroso di 60 ettari ad enti di ricerca (Università, Istituti sperimentali ecc), Istituti scolastici ad indirizzo agrario e comunque soggetti che conducono un vigneto sperimentale, regolarmente autorizzato e/o organismi associativi senza scopo di lucro con le finalità previste dall’agricoltura sociale e didattica/educativa (cooperative sociali, comunità di recupero, istituti di pena, ecc); per progetti di agricoltura sociale e didattica/educativa e per la conversione dei vigneti impiantati esercitando diritti sperimentali in vigneti per la produzione di vino da commercializzare.

Il Centro regionale di programmazione lunedì 15 dicembre sospenderà i termini di presentazione delle domande per la concessione delle agevolazioni alle piccole e medie imprese della filiera tecnologico produttiva per i contratti di investimento.

Le domande già presentate saranno istruite secondo l’ordine di arrivo e fino a concorrenza delle risorse disponibili entro il termine del 22 dicembre.

Argea, l’Agenzia per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura, ha pubblicato la rettifica della graduatoria unica regionale della sesta sottofase del secondo bando di attuazione della misura 132 del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, annualità 2012, riguardante gli aiuti agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare.

I sistemi di qualità per i quali è riconosciuto il sostegno riguardano:
– i prodotti destinati direttamente e indirettamente al consumo umano, ottenuti e certificati applicando il metodo dell’agricoltura biologica;
– la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli alimentari;
– i vini qualificati Dop/Igp (Doc, Docg e Igt).

Tuerredda.

L’assessorato regionale del Turismo ha approvato il calendario delle fiere turistiche internazionali alle quali parteciperà nel corso del primo semestre 2015:

– VAKANTIEBEURS, dal 14 al 18 gennaio 2015 a Utrecht;
– FESPO, dal 29 gennaio al 1 febbraio 2015 a Zurigo;
– ITB, dal 4 all’ 8 marzo 2015 a Berlino;
– MITT, dal 18 al 21 marzo 2015 a Mosca.

– CMT, dal 17 al 25 gennaio 2015 a Stoccarda;
– BOOT dal 17 al 25 gennaio 2015 a Dusseldorf;
– FREE dal 18 al 22 febbraio 2015 a Monaco;
– IMEX dal 19 al 21 maggio 2015 a Francoforte.

Per informazioni ci si può rivolgere rispettivamente al Servizio Sviluppo Offerta ai recapiti telefonici 070/6067274, 070/6067268, 070/6067456 e al Servizio Gestioni e Comunitari ai recapiti telefonici 070/6067096, 070/6067239.

Piazza Teulada 1La Cernita 1 La Cernita 2 La Cernita 3 La Cernita 4 La Cernita 5 La Cernita 6 La Cernita 7

Venerdì 12 dicembre, alle ore 21.00, nella Piazza Centrale di Teulada, all’interno della manifestazione Festival d’Autunno, andrà in scena LIBERTA’ E’…”
Testo di Monica Porcedda (La Cernita Teatro) scritto con la partecipazione degli attori del laboratorio.
Con: Vibhakara Giuseppe Beppe Cocco, Carlottina Lab, Fabio Diana, Marisa Marongiu, Anna Paola Massa, Salvatore Messina, Stefanina Pilloni, Susanna Piras.
Regia: Monica Porcedda.

«La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche avere un’opinione, / la libertà non è uno spazio libero, / libertà è partecipazione.»
(Giorgio Gaber, La libertà).

Lo spettacolo vuole essere un omaggio a Giorgio Gaber cantautore, commediografo, regista teatrale, uno degli intellettuali italiani più importanti del secondo dopoguerra, forse l’ultimo della sua generazione.
Dal monologo alla canzone alla pièce di prosa in quarant’anni di carriera ha continuato a scoprire nuovi interlocutori e sempre nuovo pubblico con l’urgenza di fare i conti con la realtà, riscoprendola ogni giorno e ripulendola di ovvietà ed ipocrisia.

Ciò che maggiormente ha ispirato la costruzione di questo lavoro è stato l’uso che Gaber ha fatto della parola che di volta in volta si è fatta sberleffo, richiamo, emozione, disincanto, amarezza.