31 August, 2026

Si concluderà domenica 26 gennaio,  alle 19.00, con la proiezione del film “Capo e Croce – le ragioni dei pastori” la rassegna “La Sardegna al Cinema – Il Cinema al Teatro”, dedicata alla recentissima produzione cinematografica sarda e organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias della Società Umanitaria.

L’appuntamento sarà ospitato sempre a Carbonia, presso il Cine-Teatro Centrale, alle 19.00, anziché alle ore 18.00 come previsto nel programma iniziale.

(dalla distribuzione e dagli autori gli organizzatori hanno ricevuto la richiesta di posticipare di un’ora l’inizio della proiezione per permettere ai nostri ospiti di essere presenti).

Il documentario di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni sull’epica e dura vicenda dei pastori sardi: portatori di una cultura millenaria eppure costretti a fare i conti con le regole spietate del mercato europeo fino allo scontro culminato nelle grandi manifestazioni a Cagliari.

La proiezione sarà introdotta dai registi e dai protagonisti del film.

L’ingresso agli spettacoli, a posto unico non numerato, avrà un costo di € 4.00 per i biglietti interi e di € 3.00 per i biglietti ridotti.

(La riduzione sarà applicata a tutti i giovai fino ai 21 anni di età e ai tesserati dei circoli FICC e ARCI).

Il botteghino aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

La prima serata ha visto una straordinaria partecipazione che ha costretto oltre 60 ospiti a rimanere fuori dal teatro. Per coloro che non hanno potuto assistere alla proiezione, verrà riprogrammato “L’Arbitro” nel più breve tempo possibile, in modo da permettere a tutti di poter godere del film.

Teatro Centrale 2008 1

L’assessorato regionale dei Lavori pubblici ha approvato la graduatoria delle proposte del bando per la realizzazione di programmi integrati di riqualificazione urbana di ambiti caratterizzati dalla presenza di edilizia residenziale pubblica (Erp).
La finalità degli interventi è la seguente:
– favorire l’incremento e il miglioramento della dotazione infrastrutturale di quartieri degradati, tramite la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
– valorizzare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il recupero primario.

Il presidente della Regione ha ribadito ieri al termine del confronto tecnico al Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, la rivendicazione della Sardegna circa la necessità di rivedere urgentemente i vincoli del Patto di Stabilità.
«Prendiamo atto dell’apertura di un confronto sul piano tecnico – ha aggiunto Ugo Cappellacci -, ma è indispensabile che sia espressa una chiara volontà politica per rimediare ad un’ingiusta sperequazione tra la nostra isola ed altre Regioni. La Sardegna è penalizzata due volte, perché alle situazioni vissute dalle altre Regioni si somma il mancato adeguamento al nuovo regime delle entrate. In altre parole da un lato, dopo i ricorsi alla Corte Costituzionale e l’invio dell’ufficiale giudiziario a Palazzo Chigi, abbiamo ottenuto più risorse, ma dall’altro non veniamo posti nelle condizioni di utilizzarle.»
«Eppure anche in questo caso – ha concluso Ugo Cappellacci – le sentenze della Corte Costituzionale non lasciano adito a dubbi. La Sardegna non può permettersi di aspettare a lungo. Ben venga l’istituzione del tavolo tecnico, ma a condizione che esaurisca i propri lavori entro massimo trenta giorni ci sia un risultato politico concreto.»

 

Castello Salvaterra 10 copia

È tempo di bilanci per l’Associazione Comitato Quartiere Castello. Il 2013 da poco concluso, infatti, è stato ricco di successi e soddisfazioni per il Consiglio direttivo e tutti i soci. Iniziando dalla XIX Rassegna artistico artigianale svoltasi a maggio, che ha sfiorato le 10.000 presenze, ed offerto ai visitatori un ricco e variegato programma che ha spaziato dal ritmo musicale della Large Street Band, alla tradizione delle maschere tradizionali di Sestu, all’animazione per i più piccoli curata da mr. Balloon, fino alla comicità del duo Cossu&Zara; passando per le consolidate dimostrazioni del lavoro artigianale e degustazioni di prodotti tipici.

Ormai fra gli appuntamenti culturali consolidati del periodo estivo è “Arti e Mestieri nel Medioevo”, ricostruzione del mercato medievale, dimostrazione delle arti e dei mestieri dell’epoca e apprezzato spettacolo offerto dai Gruppi Musici e Sbandieratori San Guantino, Milites Vagantes e Tempus Jocundum. Il Banchetto medievale “La Favata” ha raggiunto nella passata edizione i 500 pasti serviti, consistenti nelle tradizionali zuppe di fave e ceci. Il mese di ottobre ha poi visto l’associazione adoperarsi nell’organizzazione del II° Palio di San Guantino ( Torneo della Balestra Manesca della città di Iglesias); nella II edizione di “Sulle Tracce di Ugolino… fra musiche e colori, danze e sapori” dedicato alla riscoperta del periodo di dominazione pisana e rivolto prettamente ad un pubblico giovane, che è stato coinvolto, grazie alla collaborazione con gli Istituti scolastici cittadini, in attività laboratoriali (uso del tamburo, della bandiera, della danza, della scherma, giocoleria, calligrafia antica, e lavorazione della ceramica).

La ciliegina sulla torta per il mese di ottobre è stata però la prima edizione di “Autunno in Fiera”, antica rivisitazione de “Sa Festa Manna” dedicata alla B.V. del Buon Cammino, che ha riscosso un grandissimo successo dal punto di vista delle presenze. Particolare attenzione meritano le attività poste in essere nel periodo natalizio appena trascorso, infatti, oltre al tradizionale appuntamento con “Bandiere Sotto l’Albero” giunta nel 2013 alle quinta edizione, si è dato vita al “Villaggio di Babbo Natale” un cartello di eventi svolti fra il 14, 15, 21 e 22 dicembre, nella Piazza Quintino Sella. La manifestazione molto apprezzata dagli iglesienti e non, ha consistito nell’esposizione di prodotti artistico-artigianali made in Sardegna, idee regalo ed agroalimentare; alle quali hanno fatto da contorno il Festival Canoro “Canzoni Sotto l’Albero”, lo spettacolo “Christmas Dance”, le esibizioni di artisti da strada e l’animazione per i più piccoli. Per una questione di trasparenza è giusto sottolineare che per il programma natalizio (inserito all’interno del Natale iglesiente) il Comitato Quartiere Castello ha ricevuto dal comune di Iglesias un contributo economico di € 2.000,00 appena sufficienti alla programmazione e diffusione di una giornata; notevoli, pertanto, sono stati gli sforzi per il raggiungimento del meritato successo. Un importante contributo economico è giunto dalla casse della stessa Associazione ma anche dagli espositori che hanno reso possibile lo svolgersi del nutrito programma di eventi. Per quanto riguarda l’attività fuori dai confini comunali, il Comitato Quartiere Castello è stato promotore, ideatore e/o partecipatore in vari eventi in 25 centri del territorio regionale sardo. Essendo poi federati alla Fisb (Federazione Italiana Sbandieratori), il Gruppo iglesiente ha potuto partecipare ai Campionati Italiani di Bandiera ad Artena (RM), unico gruppo su tutto il territorio regionale.

Nel 2014 il Comitato Quartiere Castello festeggia i primi vent’anni e sta mettendo in piedi un nutrito programma di eventi per festeggiare l’importante anniversario. Considerata l’assenza della provincia che dava un importante aiuto economico alle nostre attività (ha finanziato per intero la rassegna artistico artigianale e parte del programma estivo) contiamo nell’appoggio da parte dell’Amministrazione comunale.

Iglesias, 21 Gennaio 2013

Michel Fenu, Vice Presidente con delega alle Relazioni Esterne ed Eventi.

Ancora un rinvio, in Corte d’Appello, al Tribunale di Cagliari, per i nove sorteggi, uno per gli aspiranti presidenti e otto per altrettante circoscrizioni, per la definizione delle posizioni dei candidati governatori e delle singole liste all’interno della scheda elettorale, che era stato fissato per questo pomeriggio alle 14.00. Il rinvio si è reso necessario per dare tempo al Tribunale Amministrativo Regionale di pronunciarsi sul ricorso presentato dai rappresentanti della lista La Base per l’esclusione nella circoscrizione dell’Ogliastra.

L’appuntamento è fissato per domani a mezzogiorno.

Il Palazzo del Consiglio regionale.

Il Palazzo del Consiglio regionale.

Si è concluso il 10 gennaio scorso il primo ciclo del master in endodonzia clinica e restaurativa dell’Ateneo di Cagliari. E’ stata un’esperienza di alto profilo scientifico, residenziale, riservata a dieci partecipanti impegnati in un corso annuale strutturato su teoria e pratica. Tra laboratori e clinica, sotto la direzione della professoressa Elisabetta Cotti, un percorso ricco di innovazioni didattiche e metodologiche tradotte quotidianamente in soluzioni concrete. 

Quattro esperienze italiane. Il master dell’università di Cagliari è una novità assoluta. Infatti, nonostante in ambito europeo, negli Stati Uniti, in Sud America, Australia e in alcuni paesi dell’Asia, l’Endodonzia sia da tempo specialità riconosciuta dell’odontoiatria, in Italia sono attivi solo quattro cicli universitari.

«L’endodonzia – spiega la professoressa Cotti – è una branca dell’odontoiatria che, da un lato comprende molto del lavoro di routine sull’elemento dentale nell’ambito della restaurativa. Dall’altro, si occupa di tecniche microchirurgiche sofisticate per la preservazione di denti molto compromessi e per il trattamento delle infezioni ossee di origine dentale

Il corso è stato tenuto da docenti dell’università di Cagliari Elisabetta Cotti, Claudia Dettori, Paolo Usai, Giuseppe Mercuro, Orietta Massidda e Angelo Nicolosi, dai professori a contratto Daniela Lusso, Corrado Sergi, Sandro Pradella, Pietrino Ibba (Pronto soccorso San Giovanni di Dio). Per l’ateneo sassarese sono intervenuti Egle Milia e Mauro Manunta. Ma l’apertura alle tecniche all’avanguardia ha avuto per relatori alcuni tra i più quotati clinici e ricercatori del settore endodontico nazionale. Arricchita dai seminari tenuti dai professori Leif Bakland (Loma Linda University, Usa) e Geoffrey Heithersay (University of Adelaide, Australia). Il secondo ciclo del master in endodonzia è già partito. A marzo sono previsti interventi di docenti delle università di Tel Aviv e Zurigo.

Info: prof.ssa Elisabetta Cotti 070.51096125 – 070.6754690

Piazza Roma Carbonia 2 1

L’Amministrazione comunale di Carbonia, assessorato all’Istruzione e formazione, comunica che presso l’Albo Pretorio comunale, l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68, le sedi delle ex Circoscrizioni di Bacu Abis e Cortoghiana e sul sito Internet www.comune.carbonia.ci.it – servizi comunali – servizi pubblica istruzione – contributi pubblica istruzione, sono in  pubblicazione le graduatorie provvisorie relative al “Bando pubblico per l’erogazione dei contributi per il rimborso delle spese di viaggio agli studenti pendolari, che frequentano le scuole superiori ed artistiche. Anno Scolastico 2012/2013”.

Eventuali ricorsi e/o osservazioni devono essere presentate improrogabilmente entro il 3 febbraio 2014.

Ulteriori informazioni possono essere richieste presso l’Ufficio Istruzione e Formazione di via Mazzini 68 a Carbonia. Telefono: 0781 663858.

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La Giunta comunale di Iglesias ha approvato il progetto definitivo-esecutivo per la realizzazione di tre importanti opere di viabilità rurale per un investimento totale di 2.114.473,29, finanziato dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici nell’ambito del PIA.
Si tratta della strada demaniale da San Benedetto a Montenovo (Marganai), della strada vicinale che collegherà Monte Agruxau a Nebida e di quella tra Serra Perdosa e Barega.
Il progetto prevede la realizzazione interventi urgenti per la manutenzione delle strade rurali finalizzati alla messa in sicurezza e all’eliminazione dei pericoli per la pubblica incolumità, oltre che alla salvaguardia delle stesse. Le opere in progetto riguardano per quanto concerne il lotto San Benedetto Marganai la pavimentazione naturale in terra stabilizzata, mentre per le altre due strade la pavimentazione carrabile in conglomerato ecologico non bituminoso.
L’intervento San Benedetto-Montenovo riguarda una zona ubicata nel settore nord del territorio comunale in cui si trova una vasta area boschiva: la foresta demaniale di Marganai, a ridosso del borgo minerario che costituisce la frazione di San Benedetto. Il tracciato stradale ricalca l’asse viario di remota formazione utilizzato per gli approvvigionamenti di legnatico e sottoprodotti boschivi impiegati al servizio dell’industria estrattiva.
Il secondo intervento riguarda la zona mineraria a Nord Est di Monte Agruxau, frazione di Iglesias da cui si dirama la strada che, attraversando il borgo minerario abbandonato di Monte Scorra, conduce a Nebida.
Il terzo lotto insiste su una zona posta all’estrema periferia urbana di Iglesias, posta a confine con l’agro di Barega. Le infrastrutture interessate dall’intervento costituiscono un’arteria rurale che attraversa alcuni fondi agricoli in un’area parzialmente abitata, contenente parti rurali destinati alla coltivazione ortofrutticola e a giardini.

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Nell’ambito delle attività programmate per la costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara domenica 12 gennaio 2014 si è tenuta l’escursione dalla miniera di Perd’e Pibera, in Comune di Gonnosfanadiga, alla miniera di Canale Serci, in Comune di Villacidro, con la partecipazione di oltre 300 persone. La grande partecipazione dei cittadini si è verificata nonostante le incerte condizioni metereologiche che hanno comunque consentito agli escursionisti di consumare il pranzo all’aria aperta prima del sopraggiungere di una leggera precipitazione pomeridiana.

La copertura nuvolosa che ha accompagnato gli escursionisti ha conferito ulteriore suggestività alla bellezza del percorso sulle falde granitiche del Monte Linas caratterizzato da un paesaggio montano che ha consentito agli escursionisti di inoltrarsi nei boschi di leccio accompagnati dal gradevole fragore delle acque che, specie in questa stagione, scorrono abbondanti verso valle.

Grazie alle guide esperte che hanno accompagnato gli escursionisti è stato possibile mettere in evidenza il grande interesse geo-giacimentologico e minerario del percorso con particolare riferimento alla riscoperta delle due significative miniere che hanno cessato di produrre alla fine della seconda guerra mondiale per l’estrazione di due metalli particolari, il molibdeno e lo stagno, che testimoniano la varietà dei fenomeni minerogenetici connessi all’intrusione del batolite granitico dell’Arburese.

Particolare rilevanza dal punto di vista storico è stato attribuito alla miniera di Canale Serci in quanto, pur essendo stata coltivata in regime autarchico per sostenere l’industria bellica nella prima metà del secolo scorso, si è proposto di dare vita ad un specifico progetto di ricerca per accertare l’ipotesi secondo cui i vecchi scavi siano stati iniziati circa 3.000 anni fa per estrarre lo stagno impiegato nella produzione dei bronzetti nuragici.

Lungo il percorso è stato possibile prendere conoscenza anche delle testimonianze per il culto in onore della Santa Patrona dei minatori che rappresenta il patrimonio comune di tutto il Cammino minerario di Santa Barbara. La chiesa e la cappella dedicate alla patrona dei minatori nel paese di Gonnosfanadiga e nella miniera di Perd‘e Pibera e l’antica chiesa di Santa Barbara edificata quasi mille anni fa nel centro abitato di Villacidro, nella quale si è conclusa l’escursione con e la cortese accoglienza del parroco Don Corrado Melis e con la celebrazione della Santa Messa, rappresentano i simboli del culto ancora vivo per la Santa Patrona dei minatori.

Anche con questa escursione, aperta alla partecipazione gratuita di tutti i cittadini, gli organizzatori hanno voluto proseguire nell’opera di divulgazione e di promozione rivolta a far conoscere e valorizzare il patrimonio storico, culturale, ambientale e religioso presente nelle diverse tappe del grande Cammino minerario di Santa Barbara che l’Associazione Pozzo Sella ha proposto con l’obiettivo strategico di costruire nel Sulcis Iglesiente Guspinese una nuova e grande infrastruttura per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Ora che tale proposta è stata formalmente accolta dalla Regione Sarda con l’inserimento del Cammino Minerario di Santa Barbara nel “Registro dei Cammini di Sardegna e degli Itinerari turistici, religiosi e dello spirito” e i soggetti interessati (Comuni, Province, ANCI, Diocesi, Consorzio del Parco e Associazione proponente) hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa per costituire il partenariato che ha dato avvio alla prima fase di costruzione dello stesso cammino, l’impegno per la sua concreta realizzazione deve vedere protagonisti gli operatori privati e tutti i cittadini interessati che saranno i primi beneficiari delle ricadute sociali ed economiche che la costruzione del Cammino potrà generare.

I quest’ottica di collaborazione istituzionale ha avuto un grande rilievo la partecipazione del Sindaco di Gonnosfanadiga Nino Zanda, del Sindaco di Villacidro Teresa Pani e del Sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo, in rappresentanza del Comune Capofila del partenariato, che hanno voluto portare agli escursionisti e agli organizzatori il loro saluto e la conferma del loro impegno a sostegno della costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara.

Particolarmente apprezzata da tutti gli escursionisti è stata anche la partecipazione del nuovo Commissario del Consorzio del Parco Geominerario Prof. Gian Luigi Pillola e del Direttore dott. Francesco Usalla che, oltre a dimostrare sensibilità e attenzione con la loro partecipazione ad un’attività che vede protagonista il Parco Geominerario, hanno voluto ribadire il loro concreto sostegno per la costruzione del Cammino di minerario di Santa Barbara.

Con questo spirito di coinvolgimento e di partecipazione dei cittadini e dei rappresentanti istituzionali, l’Associazione POZZO SELLA intende proseguire nella fase di costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara consentendo a tutti i cittadini di conoscerlo e apprezzarlo, ancor prima della sua presentazione ufficiale a livello nazionale ed internazionale, con la partecipazione alle diverse escursioni che verranno organizzate man mano che il suo tracciato sarà definito per dare senso alla convinzione della RETE DEI CAMMINI secondo cui “I cam-mini si costruiscono camminando”.