31 July, 2021
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Il deputato di Unidos Mauro Pili ha presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, a Iglesias, un piano di bonifiche produttive per le quali ha ipotizzato almeno vent’anni di attività. Mauro Pili, ex sindaco della città di Iglesias ed ex presidente della Regione Sardegna, ha detto che bisogna fermare le speculazioni sul patrimonio delle miniere e va avviato un piano pubblico per il rilancio del territorio.

Il piano gestionale dei siti minerari archeologici – secondo Mauro Pili – va realizzato in collaborazione con compagnie aeree low cost e la concessione di una deroga urbanistica per consentire la riconversione e rifunzionalizzazione delle volumetrie minerarie in chiave turistica ed artigianale.

Mauro Pili si è soffermato sull’emergenza Igea, che vede l’occupazione della Galleria Villamarina da parte delle lavoratrici Igea che rivendicano il pagamento degli stipendi arretrati e l’avvio del piano di bonifiche, ed ha detto che una Giunta regionale seria e credibile non avrebbe mai dovuto far sollevare il problema degli stipendi. Il deputato di Unidos ha detto inoltre che, attraverso una modifica della ragione sociale di Igea, sarebbe possibile consentire la gestione del progetto da parte della società regionale. Alle bonifiche andrebbe affiancata una grande campagna di promozione e co-marketing, con uno stanziamento iniziale regionale ed un bando pubblico per una compagnia aerea low cost.

Mauro Pili 06 copia

Il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco ha presentato una proposta di legge tesa a sostenere le fattorie sociali per promuovere l’integrazione dell’attività agricola con la prestazione di servizi socio assistenziali e socio sanitari, con l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Un disegno che promuova le fattorie didattiche allo scopo di valorizzare territorio, tradizioni rurali, attività e prodotti agricoli.

«Si tratta di un’opportunità unica per l’Isola, con la possibilità di nuovi orizzonti lavorativi – spiega Tocco – si prevede che la Regione possa dare in concessione alle fattorie sociali beni facenti parte del proprio patrimonio e promuovere la concessione di beni di enti locali o altri soggetti pubblici. Prevista inoltre anche la concessione di beni a destinazione agricola o forestale confiscati alla criminalità organizzata e poi trasferiti al patrimonio della Regione.«

«In questo contesto – aggiunge Tocco – l’agricoltura sociale offre l’opportunità di conoscere l’attività rurale ed il ciclo degli alimenti, la vita animale e vegetale, i mestieri ed il ruolo sociale degli agricoltori, per educare al consumo consapevole ed al rispetto dell’ambiente.»

Nel provvedimento, che presto verrà portato all’attenzione del Consiglio regionale, si incrociano le attenzioni alla tutela dell’ambiente ed alla biodiversità che assumono un ruolo sempre più strategico, tanto da condizionare i finanziamenti dell’Unione Europea verso il mondo rurale.

«Ecco perché la nostra Isola si trova ancora indietro rispetto ad altre realtà. Occorre scommettere – conclude Tocco – su un’azienda agricola multifunzionale che sappia offrire un’offerta variegata, anche con l’intento di riscoprire le tradizionali attività rurali coniugandole alle iniziative sociali. La Sardegna vanta 168 fattorie didattiche che svolgono questa attività connessa all’agricoltura, con funzioni che potrebbero allargarsi alle scuole, alle famiglie e alle associazioni con nuove occasioni di lavoro. Le fattorie sociali punteranno invece sull’inclusione lavorativa dei soggetti svantaggiati.»

«La burocrazia regionale, complice una Giunta in perenne letargo e, forse, persino in malafede, tiene in cassa i fondi (circa 90 milioni di euro) destinati alla legge 162/98, al progetto “Ritornare a casa e ai programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilità e/o affette da particolari patologie”, lasciando a bocca asciutta 25mila operatori sanitari, di cui buona parte in attesa di percepire lo stipendio da cinque mesi. Una situazione vergognosa, da risolvere nell’immediato.»

La denuncia viene da Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Nonostante ci sia una determina delle Direzione delle Politiche sociali che dispone l’erogazione dei fondi stanziati – aggiunge Ignazio Locci – , i comuni non hanno ricevuto un solo centesimo in quanto la Ragioneria generale (che a breve chiuderà per la pausa natalizia, rimandando ogni corresponsione al 2015) non pagherebbe per volontà dell’assessore del Bilancio, Raffaele Paci (le ragioni restano ignote, visto che si tratta di spese fuori dal Patto di stabilità). I comuni, dunque, non possono erogare alle famiglie beneficiarie dei contributi. Risultato: operatori sanitari al lavoro gratis»

Alcoa al Sant'Elia copia

La vertenza Alcoa oggi ha raggiunto la platea dei media nazionali allo stadio Sant’Elia di Cagliari, pochi minuti prima dell’inizio della partita Cagliari – Fiorentina (nella fotografia di Fabio Murru). Una delegazione di lavoratori ha portato sul terreno di gioco uno striscione per sollecitare una rapida soluzione con il passaggio di proprietà e il riavvio della produzione.
Dopo la firma del Memorandum, è stata avviata ufficialmente la trattativa tra la Glencore, la multinazionale che ha manifestato interesse per la fabbrica e l’Alcoa. L’auspicio dei lavoratori è che si chiusa positivamente in tempi brevi.