17 March, 2026
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Alcoa a Rioma 16 febbraio 2016 11

In attesa della risposta di Glencore alle proposte avanzate ieri dal Governo, la segreteria nazionale Fim Cisl non nasconde le preoccupazioni sull’esito finale della trattativa e quindi sull’intera vertenza Alcoa.

«Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ci ha illustrato le posizioni emerse ieri nell’ultimo incontro con Glencore – scrive in una nota la Fim Cisl dopo l’incontro di stamane con il ministro Guidi -. Il Mise ha presentato una nuova tabella con prezzo finale, in media sui 10 anni, sotto i 30 euro e non lontani dai 25 euro del Memorandum of Understanding, Glencore vuole certificazione e garanzia sui 10 anni.»

«Attualmente è disponibile l’accordo bilaterale tariffario con gestore attorno ai 37 euro e discesa sotto i 29 euro con strumenti compatibili con la normativa UE (interrompibilità, riduzione costi di dispacciamento, etc.) – aggiunge la segreteria Fim Cisl -. La garanzia di tariffa sui 10 anni non esiste in nessuna parte d’Europa e attualmente tale costo energetico sarebbe il più basso a livello continentale. Il Governo ha comunicato a Glencore che lo schema di riduzione dei costi energetici rappresenta la massima aderenza possibile con il Memorandum of Understanding e che non ci sono più spazi di ulteriori significative riduzioni. Inoltre il Governo ci ha comunicato che non ci sono spazi per partecipazioni pubbliche, specie nel caso, come in altre vicende industriali, si configurerebbero come “aiuti di Stato” dalla UE e, pertanto, non solo illegittimi ma sanzionabili.»

«Il Governo attende la risposta di Glencore entro e non oltre la settimana prossima. Le richieste di tempo di Glencore, continuano da troppo tempo e, in un contesto in cui la stessa multinazionale beneficia già di importanti riduzioni tariffarie in altri stabilimenti. Da tempo chiediamo di dare risposte definitive, anche perché il trascorrere del tempo rende sempre più difficile non solo il riavvio dello smelter ma la condizione dei lavoratori. Allo stesso tempo è inaccettabile che Alcoa – conclude la segreteria nazionale Fim Cisl – consideri la partita chiusa parlando do “tempo scaduto”, minacciando l’avvio dello smantellamento e dall’altro non consenta ad altri potenziali investitori l’accesso ai dati o allo stabilimento per costruire ulteriori offerte di acquisto.»

 

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Maria Carmela Folchetti-02

28 milioni di euro in meno rispetto al 2014: l’artigianato sardo soffre di un calo dei prestiti che prosegue da oltre tre anni e che, a settembre 2015, ha segnato un -3,1% rispetto allo stesso periodo del 2014, con soli 876 milioni di euro al settore. Al comparto, rappresentato da 35mila imprese (il 25% del totale delle attività produttive della Sardegna), è andato solo il 7,1% del totale dei finanziamenti al sistema produttivo isolano.

Allarmante anche la situazione del costo del denaro: gli imprenditori sardi pagano il 1,05% in più (194 punti base) rispetto alla media nazionale.

Parla chiaro l’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi Confartigianato “Tendenze del credito alle imprese artigiane”, che ha analizzato i dati sull’accesso ai finanziamenti delle imprese sarde della Banca d’Italia e di Artigiancassa: il credito verso le aziende artigiane della Sardegna cala mentre, al contrario, cresce, dell’1,9%, verso tutto il resto dei settori produttivi per il quale il credito erogato ha raggiunto i 12miliardi e 417milioni di euro.

Tra le regioni la maggiore contrazione è stata registrata in Abruzzo (-8,1%) mentre la minore è quella della Valle D’Aosta (-0,9%), contro una media nazionale del -4,7%.

«I cordoni della borsa per le imprese artigiane sarde sono sempre più stretti e la condizione creditizia anziché migliorare peggiora.»

E’ questa la prima dichiarazione della presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Maria Carmela Folchetti, sui dati del credito artigiano. «Notiamo che l’erogazione dei finanziamenti migliora per il resto delle imprese regionali mentre per il nostro comparto le finanze sono sempre più asfittiche».

«Il finanziamento alle piccole imprese – prosegue la presidente Folchetti – resta, purtroppo, ancora legato alla percezione di un credito ad alto rischio e quindi la dinamica di queste erogazioni resta frenata. Invece, spesso, l’impresa artigiana necessita di finanziamenti molto ridotti e quindi poco appetibili dal sistema bancario che lavora più sulle grosse somme.»

A livello provinciale, netto il calo del credito in Ogliastra con un -5,3% rispetto al 2014 e affidamenti per 31 milioni di euro. Secondo posto per il Medio Campidano con -4,7% e 44 milioni di credito. Seguono Sassari (-3,8% e 176 milioni), Nuoro (-3,7% e 104 milioni), Cagliari (-3,2% e 237 milioni), Olbia Tempio (-2,3% e 155 milioni), Oristano (-1,3% e 78 milioni). Chiude Carbonia Iglesias con un -0,6% e 49 milioni.

Nella nostra regione il peso del credito all’artigianato sull’ammontare dei prestiti erogati al totale delle imprese, supera la media nazionale: 7,1% contro il 5,1% italiano. Focalizzando i dati sulle province, si rileva che ai primi due posti della classifica nazionale troviamo l’Ogliastra con il 13,2% e  Carbonia Iglesias con il 12,9%. Segue Sondrio con il 12,3% e Rieti con l’11,8%.

Su un totale di 12 miliardi e 417 milioni di affidamenti in Sardegna, lesofferenze (crediti non restituiti) sono il 21,7% (2miliardi e 697milioni, contro una media italiana del 16,7% (oltre 117miliardi di crediti non restituiti).

Tra le province con un livello “critico” Carbonia Iglesias (32,2% di “sofferenze” ovvero 122 milioni non restituiti), Medio Campidano (27,4% e 145 milioni non resti) e Olbia-Tempio (27% e 593 milioni non rientrati).

Nonostante i continui sforzi di Draghi e della BCE, per la riduzione del costo del denaro, gli effetti sulle imprese in Sardegna sono praticamente nulli. A livello nazionale, infatti, l’isola è terza, dopo la Calabria e la Sicilia, con un tasso medio del 7,20%, anche se in calo di 814 punti base rispetto al 2014. Il gap della nostra regione rispetto alla media Italia è di +194 punti base. La condizione migliore si trova in Trentino, con 4,46 e -80 p.b. rispetto alla media nazionale.

Tra le province, nelle prime 20 posizioni nazionali ne troviamo 4 sarde: al primo posto assoluto Carbonia Iglesias con il 9,62% e un gap di +436 punti base rispetto alla media nazionale. Al secondo posto l’Ogliastra con l’8,91% (gap di +365 p.b), l’ottavo per Olbia Tempio con un tasso del 8,38% (gap +312 p.b.) e diciassettesima Sassari con un tasso del 7,90% (gap. + 264 p.b.). Seguono Medio Campidano (6,65% e +169 p.b.), Oristano (6,88% e + 162 p.b.), Nuoro (6,60% e + 134 p.b.). Chiude Cagliari con il +6,56% e +130 p.b.

A Bolzano le condizioni migliori: 4,16 e -110 p.b.) con una media italiana del 5,26% e -91 p.b. rispetto al 2013.

«Non è giusto che tra una impresa sarda e una trentina ci sia una differenza di quasi il 3% del costo del denaro – riprende la Folchetti – ed appare assurdo che un’azienda del Sulcis possa pagare un finanziamento il 5,46% in più rispetto a una di Bolzano».

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No trivelle 3

Il presidente della commissione Autonomia Francesco Agus, stamane ha illustrato in una conferenza stampa la posizione di Sinistra Ecologia Libertà sul referendum del 17 aprile.

«Rivolgiamo ai sardi un appello a votare Sì al referendum del 17 aprile – ha detto Agus – ed auspichiamo la più ampia partecipazione dei cittadini ad un voto di grande significato per la Sardegna, un voto per scegliere uno sviluppo fondato sulla valorizzazione dell’ambiente e non sulle trivellazioni.»

Francesco Agus, dopo aver lamentato l’eccessivo silenzio che grava sui temi della consultazione popolare, ha ringraziato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau che «si è speso anche personalmente per sottolineare la necessità di far conoscere nella società sarda le buone ragioni del Sì». Oltre alle questioni legate all’ambiente, secondo Agus «la vittoria del Sì significa anche, sul piano politico, interrompere il processo di accentramento che il Governo nazionale sta portando avanti nei confronti della Regioni e soprattutto delle autonomie speciali come la Sardegna, privandole del diritto di decidere sulle grandi scelte che riguardano i territori».

Il senatore di Sel Luciano Uras ha criticato con forza l’azione negativa del Governo attuale e di quelli precedenti, «perché fondata sull’idea di allargare gli spazi per lo sfruttamento delle risorse naturali prescindendo dalla compatibilità ambientale di questi interventi». «Siamo di fronte ad una “aggressione” contro il nostro mare – ha aggiunto che per la Sardegna ha una importanza vitale, non possiamo pensare ad un futuro migliore se non difendiamo il nostro ambiente costiero e marino». «Dobbiamo votare Sì – ha concluso – per affermare che la nostra idea di sviluppo fondata sull’ambiente, il turismo, la pesca e le risorse naturali di cui disponiamo è parte della nostra stessa identità culturale.»

L’assessore della Cultura Claudia Firino, ricordando che rispetto all’originale proposta referendaria delle Regioni è stato accolto solo il quesito riguardante la durata dell’esercizio dei giacimenti, ha sottolineato che «a vittoria del Si è necessaria per evitare che le Regioni e la Sardegna in particolare, private di fatto delle competenze primarie sul governo del territorio, subiscano un grave vanno per la loro autonomia».  «Un danno – ha poi osservato – senza nessuna contropartita, nemmeno quella derivante da una presunta autonomia energetica, che non c’è perché gli eventuali benefici per l’attività delle piattaforme non andrebbero a vantaggio delle Regioni che le ospitano».

«Anche per questo – ha concluso – il referendum del 17 aprile ha un grande significato politico, nel senso che la vittoria del SI può tracciare una strada diversa nei rapporti fra Stato e Regione nelle politiche energetiche ed ambientali.»

Il vice presidente del Consiglio Eugenio Lai, infine, ha ribadito che «una delle ragioni fondative di Sel è la tutela dell’ambiente, come principio cardine attorno al quale costruire una strategia di sviluppo eco-sostenibile». «Per la Sardegna – ha concluso – questa è la direzione giusta e dal referendum può arrivare un segnale forte anche alla politica regionale ed alla stessa maggioranza, per accelerare scelte sempre più innovative e coraggiose in materia energetica ed ambientale».

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Questa mattina, nell’aula magna “Alberto Boscolo” – Cittadella universitaria, Monserrato – si è aperto Unistem Day 2016. La giornata, coordinata dalle professoresse dell’ateneo di Cagliari, Micaela Morelli (prorettore per la Ricerca), Roberta Vanni e Iole Tomassini Barbarossa, ha avuto per cornice “Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali”. Un percorso promosso dalla senatrice e scienziata Elena Cattaneo.

Brian Sacchetti, Joe Alexander, Giacomo Devecchi, Lorenzo D’Ercole, Matteo Formenti e Jarvis Varnado, il preparatore atletico Matteo Boccolini, accompagnati dal presidente Stefano Sardara («Il contatto con i giovani è sempre proficuo, la nostra mission è legata al territorio e alle future generazioni») sono stati accolti con un lungo applauso dai 500 studenti dei licei e degli istituti Brotzu, Motzo e Levi di Quartu Sant’Elena, Tommaseo, Euclide, Michelangelo, Buccari-Marconi e Da Vinci-Besta di Cagliari, Pitagora di Selargius, Piga di Villacidro, Giua di Assemini e Bacaredda di Capoterra. A seguire, domande su campionato e classifica («ci attendono otto finali, stiamo lavorando duro» rassicura capitan Devecchi), selfie, autografi e merenda collettiva. All’ottava edizione dell’Unistem Day 2016 hanno preso parte 30 città, 35 atenei italiani e 28 europei, 400 relatori e 27mila studenti. Per la prima volta Serbia, Polonia, Germania e Danimarca con Italia, Spagna, Regno Unito e Svezia. L’evento ha avuto il supporto della Fondazione Banco di Sardegna ed è stato trasmesso in streaming (www.unica.it).

Un filmato con un messaggio chiave («Forti nel ponderare, fermi nel criticare, indisponibili a mentire, sempre») sulle note di “Imagine” di John Lennon, ha aperto la Giornata. Il videocollegamento e i saluti con le scolaresche riunite nelle università di Bonn e Udine per aperitivo di una mattinata ricca di spunti e riflessioni, non solo scientifiche e accademiche. «La cultura apre la mente, studiate o sarete schiavi. La scienza aiuta a capire il mondo, solo studidando si è liberi di valutare e scegliere. Da cinque anni partecipiamo a Unistem, con un precetto: le informazioni scientifiche corrette sono utili per giudicare, crescere, migliorarsi» l’incipit di Micaela Morelli. «Sapete che lo studio rallenta la demenza. Sapete che studiare è rivoluzionario. Sapete che circolano tante dicerie sull’inutilità della laurea: ebbene, vi dico che se vi laureate avrete più possibilità di cullare i vostri sogni, di trovare un lavoro, di scegliere quel che volete fare. In Sardegna, diceva il mio maestro Gian Luigi Gessa, non abbiamo materie prime, ma abbiamo il cervello: usiamolo ed esercitiamolo» ha precisato Maria Del Zompo. Il rettore ha accelerato: «Dove non si vuole o non c’è la libertà, bruciano i libri, bloccano la ricerca, chiudono le scuole. Applicatevi e troverete la vostra strada. Iscriversi all’Università è vincente. Vi aspetto». Alla Giornata Unistem, su ricerca, cellule staminali e vaccini, sono intervenuti gli specialisti e docenti Valeria Sogos, Carlo Carcassi, Alessandra Pani, Aldo Manzin, Giuseppe Masnata, Erminia Stocchino, Alessandra Pani e Maria Elena Marongiu. In chiusura, quiz e premi per gli studenti.

Stefano Sardara 33 copia

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Antonello Pirotto, lavoratore dell’Eurallumina, leader in questi anni della battaglia sindacale per la riapertura dello stabilimento, è uno dei cinque prescelti per la prima edizione del Premio “Il sognatore” istituito dal mensile Lo Strillo.

«A Lei che, nel suo percorso personale e professionale, ha dimostrato di avere un sogno: che ogni lavoratore possa sempre avere dignità e diritti nell’esplicazione dei propri doveri» è la motivazione con la quale è stato scelto Antonello Pirotto. L’assegnazione è in programma domani, 12 marzo, nell’ambito del ventennale del mensile napoletano Lo Strillo, che si terrà presso il Grand Hotel Capodimonte di Napoli.

Il mensile Lo Strillo è stato fondato nel 1996 dal giornalista Mimì De Simone che ne è il direttore responsabile, insieme alla giornalista Annamaria Ghedina, all’imprenditore Mario Pagliari ed al compianto direttore Azienda Soggiorno di Positano Luca Vespoli. Non solo festeggiamenti, ma anche il varo del premio “Il Sognatore” istituito dal mensile, assegnato ad un cinquina di personalità che ad insindacabile giudizio della direzione sono risultati dei sognatori, o per il loro percorso di vita, o perché hanno fatto sognare gli altri, o perché hanno realizzato i loro sogni.

I premiati di questa prima edizione sono i seguenti: Antonello Pirotto, l’operaio sardo che con il suo casco è un simbolo per tanti lavoratori; l’oncologo prof. Antonio Giordano, eccellenza del nostro Paese, orgoglio partenopeo nel campo della medicina mondiale; Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly e ideatore della certificazione del cielo stellato; il maestro Giuseppe Marcucci, compositore di fama internazionale, autore, arrangiatore e direttore d’orchestra, Francesco Cicchella, da Made in Sud e Tale e Quale show, autentica rivelazione, cantante, imitatore, ballerino, intrattenitore, insomma un vero show man, e eccezionalmente, per questa prima edizione, a ‘Un posto al sole’ la soap, made in Naples, che con le sue storie, le sue vicende e i suoi personaggi, è diventata punto di riferimento per milioni di telespettatori che la seguono da anni. Ritireranno il premio gli attori Lorenzo Sarcinelli, Giorgia Gianetiempo e Veronica Mazza. Il premio, una splendida scultura che dà il titolo al Premio, è stato realizzato dal maestro Armando Jossa.

Antonello Pirotto 44

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L’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, ha preso contatto ieri a Roma con i vertici Alitalia, sulla mancata applicazione della tariffa agevolata “sport light” per i passeggeri sardi e ha concordato un vertice operativo per la prossima settimana al quale parteciperà insieme all’assessore dello Sport Claudia Firino.
«Anche alla luce della risposta data ieri dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in question time alla Camera dei Deputati, riteniamo urgente e doveroso da parte di Alitalia trovare una soluzione alla vicenda – ha detto Deiana – si tratta di una intollerabile discriminazione ai danni dei viaggiatori isolani che non può essere giustificata con l’incompatibilità tra due regimi tariffari, quello previsto dalla continuità territoriale e quello determinato dalla convenzione con il Coni.»
L’offerta riservata alle società sportive deve essere resa disponibile anche per la Sardegna, esattamente come succede nel resto d’Italia, «soprattutto laddove risulti più conveniente delle tariffe previste dalla Continuità: a quel punto potranno essere gli utenti a scegliere l’opzione più favorevole», aggiunge l’assessore. In proposito il titolare dei Trasporti ha inviato una lettera ai responsabili della compagnia di bandiera.
«Si tratta di un tema di estrema importanza e delicatezza, al quale è necessario dare pronta e immediata risoluzione» ha scritto Deiana. L’assessore Firino ha ribadito la necessità e la determinazione nel voler «cancellare definitivamente questo tipo di discriminazione che si trovano a subire gli atleti e le società sportive dell’isola, già in palese difficoltà per le trasferte per via dell’insularità, nello svolgimento dei campionati nazionali e federali».
Aeroporto Elmas 1 copia

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Palazzo del Consiglio regionale A

Martedì 15 marzo, alle ore 12.00 si terrà in Consiglio regionale la cerimonia di consegna della medaglia di “Giusto fra le Nazioni” alla memoria di Girolamo Sotgiu e Bianca Ripepi. Alla cerimonia parteciperanno, tra gli altri,  il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il ministro consigliere dell’ambasciata di Israele Rafael Erdreich, i sindaci di Cagliari e Olbia Massimo Zedda e Gianni Giovannelli, il rettore dell’Università di Cagliari Maria del Zompo  e lo storico Aldo Accardo.  Durante la cerimonia, verrà ricordata la figura di Girolamo Sotgiu, storico, intellettuale ma anche politico di spessore. Fu eletto nel primo Consiglio regionale nel 1949 e vi rimase fino al 1968, quando venne eletto senatore della Repubblica. Nell’Assemblea regionale ricoprì ruoli di altissimo livello: fu vicepresidente del Consiglio, questore e fece parte della commissione Cultura.

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9 - Vittorio Porcile-1

E’ in programma oggi, alle 18.00, al Cine Teatro Mutua di Carloforte, una manifestazione per la celebrazione del 260° anniversario della nascita di Vittorio Porcile, soldato per 43 anni che, emulando il valore di suo padre Giovanni, Conte di Sant’Antioco – come riporta Salvatore Borghero nel sito http://www.isoladisanpietro.org/ -, affrontò più volte i barbareschi per mare, sconfiggendoli, uccidendone la maggior parte e facendo prigionieri gli altri dopo essersi impossessato delle navi. Cacciò inoltre dalle isole vicine alla Sardegna settentrionale, i francesi. Per le sue gesta venne ascritto all’ordine religioso dei santi Maurizio e Lazzaro e promosso alla dignità di maggiore generale dell’esercito e di comandante del porto della città di Cagliari. Dopo due anni, affranto dalle infermità, morì nella sua patria all’età di 59 anni il 15 novembre 1815.

A Vittorio Porcile Carloforte ha intitolato una via.

Il programma prevede la rievocazione storica dell’illustre personaggio attraverso proiezioni e letture, e la consegna alla scuola media di una targa intitolata all’intrepido e valoroso comandante della Regia Marina Sarda.

Alla manifestazione, organizzata dall’associazione Pro Loco di Carloforte, dalla Scuola secondaria di 1° grado di Carloforte e dal Lions Club di Carloforte, parteciperanno studenti e docenti.

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Mangiare bene e, soprattutto, mangiare sardo per viaggiare ancora meglio. Sulle navi Tirrenia è arrivata la ristorazione firmata Ligabue, impresa di catering che si distingue per la sua vocazione internazionale e il suo programma “well-being” orientato verso un’alimentazione corretta ed equilibrata, nel rispetto delle tradizioni e culture locali.

Dopo una pluriennale e positiva collaborazione che lega il Gruppo Ligabue a Moby, anche Tirrenia si affida a un’azienda con una consolidata esperienza nel settore ferries. La Compagnia ha infatti deciso di puntare su questa importante realtà italiana che promuove la cucina mediterranea, che sostiene un’alimentazione sana e bilanciata, che garantisce servizi di qualità, utilizzando materie prime selezionate, le più moderne tecnologie e chef di comprovata esperienza.

Ligabue, fondata nel 1919, è una società specializzata nell’approvvigionamento navale, nella fornitura di servizi alberghieri e di ristorazione per traghetti, navi mercantili e crociere, cantieri e piattaforme on-shore e off-shore. Il Gruppo offre servizi per queste attività attraverso le proprie società controllate in 15 paesi: Algeria, Angola, Arabia Saudita, Brasile, Congo, Germania, Kazakhstan, Italia, Mozambico, Nigeria, Paesi Bassi, Perù, Russia, Spagna e Svizzera.

Elemento distintivo del Gruppo, l’attenzione all’alta qualità dei prodotti associata alla cura del servizio e ad una forte logistica a supporto delle oltre 240 navi, 50 campi di lavoro in siti remoti e 40 piattaforme in cui opera, preparando oltre 35 milioni di pasti all’anno con circa 6.000 collaboratori. Il volume di affari nel 2015 si attesta ad oltre 260 milioni di euro.

A bordo di Tirrenia saranno serviti pasti con l’intento di far diventare la gastronomia uno dei punti di forza dell’accoglienza a bordo. Con questa alleanza Tirrenia si qualifica come il primo operatore di traghetti che, attraverso la ristorazione, punta a diffondere la cultura gastronomica e la conoscenza di straordinari territori come quello della Sardegna, attraverso i suoi prodotti tipici.

Gli ospiti di Tirrenia hanno la possibilità di degustare prodotti sardi (selezione di salumi, formaggi, vini e pasta regionali) sia nei ristoranti di bordo sia al self service dove vengono serviti sempre anche i piatti tradizionali della cucina dell’Isola, tra i quali il filetto di maialino avvolto in pancetta e il risotto al battuto di gamberi con bottarga di muggine.

01- Ph Tirrenia©

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Sabato 12 marzo, alle ore 12.00, sarà intitolata Via Giovanni Desogus noto Xiandes ubicata in località Montefigu, nei pressi della Chiesa di Santa Lucia.

Xiandes (Gianni Desogus) è nato a Iglesias nel 1920, città dove ha vissuto per la maggior parte della sua interessantissima e poliedrica vita d’artista: autore, disegnatore, xilografo, pittore, scultore, poeta.