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Fiere
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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Il centro di San Giovanni Suergiu questa sera si animerà con la prima edizione dell’International Street Food.

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Il centro di San Giovanni Suergiu questa sera si animerà con la prima edizione dell’International Street Food, festival del cibo di strada internazionale, frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu, le associazioni operanti nel comune di San Giovanni Suergiu, le attività produttive e i cittadini volontari.

Il programma, con stand per la degustazione e la vendita di cibi di strada provenienti da tutto il mondo, prevede incontri, talk food, esposizioni, animazioni, musica, suggestioni culturali e percorsi gastronomici. Ben 14 comunità internazionali con sede in Sardegna, si riuniranno per proporre lo spiedino tipico della loro tradizione.

La serata sarà allietata dai ragazzi di Is Urigus che suoneranno con Andrea Tuveri.

L’iniziativa è stata presentata ieri sera, nel corso di un incontro svoltosi nella sala consiliare, in cui si è parlato di cibo, cultura e tradizioni.

Cultura
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
0

Questa sera, a Oristano, in piazza Corrias, per il festival Dromos, verrà proiettato il film “La Tela”, primo lungometraggio del pittore Salvatore Garau.

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Dopo il film sulla vita e il pensiero negli anni del carcere di Antonio Gramsci, “Nel mondo grande e terribile”, scritto e diretto da Daniele Maggioni, Laura Perini e Maria Grazia Perria, ancora una serata all’insegna della settima arte ad Oristano per il diciannovesimo festival Dromos. Questa sera, nella cornice di piazza Corrias, è in programma la proiezione del film “La tela”,  primo lungometraggio del pittore Salvatore Garau, che lo stesso artista di Santa Giusta ha realizzato nell’Istituto Penitenziario di Alta Sicurezza “Salvatore Soro” di Massama, Oristano. Si comincia alle 21.30 con ingresso libero. Presenti in sala, con Salvatore Garau, il direttore della fotografia Fabio Olmi (figlio del regista Ermanno) e Lila Place, che ha curato il montaggio. Probabile la presenza anche di alcuni dei detenuti che hanno partecipato al docufilm, oggi uomini liberi.

In sintonia con il tema portante di questa edizione di Dromos, che si riconosce sotto il titolo “Prigioni”,  “La tela” documenta la genesi di un grande dipinto realizzato da tre detenuti del carcere oristanese insieme a Salvatore Garau. L’arte richiede concentrazione, quasi sempre solitudine: una condizione indispensabile per il pittore sardo che decide di mettere in discussione portando una grande tela bianca (due metri per cinque) all’interno dell’istituto penitenziario. L’idea non è quella di insegnare ai detenuti a dipingere, ma di condividere la propria energia creativa con chi non è abituato alla libertà creativa, con chi non è libero. Davanti alla tela è dato modo ai detenuti di sprigionarsi, generare meraviglia. Il film documentario ripercorre la sfida, lo stupore, la nascita e la crescita di un progetto che dimostra la potenza dell’arte e della parola 

Con la serata odierna a Oristano, il festival Dromos suggella la sua prima parte e si appresta ad affrontare il gran finale di rito con Mamma Blues, tre serate fino a Ferragosto consacrate alla musica del diavolo. Inaugura il trittico, domenica 13, la cantante anglo-americana Lucy Woodward, tornata in scena da solista con il suo stile fra jazz, soul, pop e blues l’anno scorso con il suo quarto album: “Til They Bang On The Door”. Lunedì (14 agosto) è protagonista il cantante e chitarrista newyorkese Erik Bibb in duo con il chitarrista svedese Staffan Astner per presentare il suo ultimo disco, “Migration Blues”, pubblicato lo scorso marzo. La sera di Ferragosto, infine, si celebra con i brasilian Bixiga 70 con la loro trascinante miscela di ritmi africani e carioca, jazz e funk, afro-beat, malinké, candomblé, samba e cumbia.

L’apertura delle tre serate di Mamma Blues – con inizio alle 22.00 –  è affidata ad altrettante proposte della scena isolana: di scena domenica 13 il chitarrista Vittorio Pitzalis; lunedì 14 il quintetto Blues Tales; martedì 15 i Country’s Cousins. Dopofestival dalla mezzanotte in poi con altri tre gruppi: i Dancefloor Stompers (domenica 13), The Ticks (lunedì 14) e i Groove Elation (martedì 15 agosto).

Elezioni
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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“Meglio in due”: «Chi ha veramente a cuore il tema della doppia preferenza di genere si batta senza personalismi e senza strumentalizzare la nostra iniziativa».

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Il 4 ottobre 2016 il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato una mozione presentata da due consiglieri comunali Angius e Marcello che aveva come oggetto l’introduzione dell’istituto della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale. Attraverso il voto chiedeva l’adesione del Comune alla mobilitazione promossa dal movimento “Meglio in Due” che dal mese di settembre 2016 invitava tutti i comuni della Sardegna ad approvare la mozione.

La mozione è stata poi allegata insieme alle altre pervenute da tutto il territorio, ad una lettera indirizzata al presidente della Regione Francesco Pigliaru e del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, con richiesta formale di provvedere all’introduzione della doppia preferenza. I motivi che ci spingevano a fare tutto questo ricordano le promotrici Carla Poddana, Elena Secci e Lucia Tidu sono sotto gli occhi di tutti «non possiamo permetterci di avere un Consiglio regionale composto da 56 uomini e sole 4 Donne, vi  sono purtroppo degli ostacoli che impediscono la Paritaria partecipazione e rappresentanza del genere femminile nelle istituzioni ed è dovere di tutti rimuoverli. Uno dei metodi utilizzato negli altri Stati e anche in Italia è quello della doppia preferenza che garantisce un riequilibrio di genere e quindi una più democratica percentuale di presenza dei due sessi nei luoghi dove è corretto che le decisioni vengano prese in due, donne e uomini con le loro diverse competenze e attitudini».

I comuni che hanno aderito alla mobilitazione sono più di 200 e tanti in questi ultimi tempi stanno approvando delibere simili che ribadiscono l’urgenza e la necessità che la Regione porti in aula la doppia preferenza e voti immediatamente per la sua introduzione. 

«Il fatto che a distanza di quasi un anno alcuni consiglieri comunali del comune di Cagliari ripresentino una richiesta dal contenuto uguale a quella presentato dal movimento “Meglio in Due” ci lascia basite – aggiungono Carla Poddana, Elena Secci e Lucia Tidu -, poiché un anno fa in quello stesso consiglio una consistente parte di consiglieri aveva deciso di astenersi o votare contro. Repetita iuvant? Quindi si presenta una cosa già votata per ribadirne l’importanza? Se il fine fosse questo un semplice richiamo alla delibera precedente e una presa di posizione forte unendosi all’appello più volte da noi lanciato verso i comuni rimanenti di approvare la mozione per dare ancora più forza alla richiesta, sarebbe stato più appropriato. Quello che appare e dispiace è il tentare di personalizzare questa lotta facendo finta di dimenticare le sue origini e la sua maternità, come se ci si dimenticasse che unendo le forze si potrebbe fare molto di più e, soprattutto, avere più forza nella richiesta alla massima istituzione della nostra Regione. Un pizzico di onestà intellettuale permetterebbe alla lotta di avere non solo più forza ma maggiore credibilità data dal mettere la battaglia in primo piano. I colori politici che prima portavano ad una astensione o (in alcuni comuni) a cestinare l’iniziativa o votarla in maniera difforme o mascherata rispetto alla richiesta primaria per metterci il “cappello” non sono utili alla lotta. Ancor più grave se entriamo nello specifico di ciò che è accaduto nella seduta del Consiglio comunale di Cagliari del 9 agosto 2017 dove per mancanza del numero legale la proposta fotocopia è stata cestinata. La serietà della battaglia ancora una volta subisce il colpo dei tanti che la utilizzano solo come bandiera cercando di cavalcare un onda di protesta forte che si è sollevata intorno a questo tema. Ridicolizzare questa battaglia in questo modo ci fa capire quanto per tanti sia poco importante battersi per raggiungere l’obiettivo e quanto invece sia più importante cercare la notorietà pubblicizzando la propria adesione alla lotta o il proprio impegno per la stessa. Abbiamo bisogno di tutti per far sì che la doppia preferenza venga introdotta nella legge elettorale regionale e continueremo con forza, caparbietà e serietà nella nostra battaglia. Chi ha a cuore tutto questo non gioca – concludono Carla Poddana, Elena Secci e Lucia Tidu -. Noi non molleremo la presa.»

Sociale
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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Le passeggiate alla riscoperta di un “noi” alla Comunità Emmaus.

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Una comunità terapeutica che tenga fede a questo nome poggia le sue basi esattamente sul significato primo del suo nome: “La comunità”, il gruppo! E’ un evidente tratto distintivo quello di far immergere l’ospite in una vita comunitaria, in comune, in gruppo per comprenderne il senso di una proficua costruzione collettiva. A sostegno dell’importanza cruciale che riveste il concetto gruppale in un contesto come il nostro, l’equipe ha pensato un modo, anche piacevole, di sviluppare la coesione tra i nostri ospiti.

Si è deciso di organizzare così, per due volte alla settimana il giovedì pomeriggio e il sabato mattina, delle camminate o delle gite alla riscoperta del significato dell’essere gruppo. Questa scelta non solo permette ai ragazzi di trascorrere del tempo all’aria aperta e a contatto con la natura ma, soprattutto, rafforza il sentirsi parte di un tutto che, con la dovuta fiducia, può essere un prezioso sostegno per tutti quanti nei momenti più difficili. Accade sovente che alcuni ragazzi sentano di voler portare avanti il percorso in solitaria, spesso senza riuscire a vedere l’altro, senza coglierne le difficoltà e non capendo la risorsa che l’altro rappresenta. Sentire un’identità collettiva, solidale e cooperativistica mette in atto riconoscimenti, sentimenti di affetto, reciproci affidamenti a partire dai quali ciascuno può dirsi a ragione: «Insieme si può fare!»

Alice Giua, comunità terapeutica

 

Sport
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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I nuovi campioni regionali Master di ciclismo di montagna.

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A seguito dei risultati fatti registrare domenica 6 agosto, a Nuoro, nel campionato regionale della Montagna, il comitato regionale della Federciclismo ha proclamato campioni della specialità i seguenti Master:

Elite Sport

Andrea PISANU

del Ciclo Club Antonio Manca

Master 1

Andrea VINCI

della Società Ciclistica Monteponi

Master 2

Andrea LOVICU

della Bike Team Demurtas Nuoro

Master 3

Giovanni Battista MURETTI

del Cycling Team Gallura

 

Master 4

Enrico PICCIAU

della Techno Bike ASD

Master 5

Nicolas Christophe MASSEREY

della S.C. L’Oleandro Budoni

Master 6

Mario Giuseppe FUNDONI

della Società Ciclistica Logudoro

Master 7

Pasqualino PIRAS

della ASCD Il Fornaio Atzori

Master 8

Letterio LO GALBO

della ASD Smeralda Bike Arzachena

Master Women 2

Laura MULTINEDDU

della Società Ciclistica l’Olendro Budoni

Musica
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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Questa sera, al festival Time in Jazz, a Berchidda, l’Art Ensemble of Chicago.

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E’ in programma questa sera uno dei concerti più attesi del trentesimo festival Time in Jazz, a Berchidda. Alle 21.30 il palco di Piazza del Popolo ospita l’Art Ensemble of Chicago, storica formazione all’avanguardia sul fronte della “creative improvised music” dalla fine degli anni Sessanta. Attivo per quasi un quarto di secolo con l’organico “classico” – ovvero Roscoe Mitchell e Joseph Jarman ai sassofoni, il trombettista Lester Bowie, il contrabbassista Malachi Favors ed il percussionista Famoudou Don Moye – il gruppo ha registrato decine di dischi e si è esibito in tutto il mondo iscrivendo il proprio nome nella storia della musica. Dopo il ritiro di Jarman, e venuti a mancare Lester Bowie nel 1999 e Malachi Favors nel 2004, Roscoe Mitchell e Famoudou Don Moye hanno proseguito il cammino, avvalendosi di musicisti ospiti e tenendo ben vivo l’Art Ensemble of Chicago ancora nel ventunesimo secolo. Lo scorso febbraio, il gruppo si è riunito per una residenza artistica a Londra, esibendosi dal vivo in concerti da tutto esaurito, accolti con gioia dai critici musicali e dai fan di lunga data dell’AEoC, gli stessi che non mancheranno al concerto di questa sera con Roscoe Mitchell ai sassofoni, Hugh Ragin alla tromba, Junius Paul al contrabbasso e Famoudou Don Moye alla batteria.

La quinta giornata del festival ideato e diretto da Paolo Fresu, in pieno svolgimento da martedì 8 a mercoledì prossimo (16 agosto) tra Berchidda e altri centri del nord Sardegna, avrà proposto intanto altri appuntamenti. La musica comincia come sempre a metà mattina: alle 11.00, tappa a Mores per il piano solo di Dino Rubino, nei pressi della chiesa campestre di San Giovanni Battista. Siciliano di Biancavilla, classe 1980, pianista dallo spiccato senso melodico (ma apprezzato anche come trombettista) Rubino conta quattro dischi a suo nome e un quinto in arrivo prodotto dalla Tùk Music e dall’etichetta francese Bonsai Music. Il concerto è organizzato grazie all’iniziativa di un nutrito numero di amici di Time in Jazz col sostegno di alcuni sponsor locali e attraverso due azioni di autofinanziamento: una lotteria e un pranzo campestre.

Altra performance solistica in programma nell’appuntamento del tardo pomeriggio con cui il festival fa visita a Bortigiadas: alle 18.00, nella chiesa di San Nicola, si esibisce Francesco Bearzatti; e sarà un’occasione per apprezzare il virtuosismo, il lirismo e la freschezza del tenorsassofonista e clarinettista friulano, reduce dal concerto della sera prima alla testa del suo Tinissima Quartet. Classe 1966, Bearzatti ha compiuto studi musicali in Italia prima di trasferirsi a New York, nel 1990, per immergersi nel “vero” jazz, e poi a Parigi, nel 2000, dove Aldo Romano lo ha inserito nel suo gruppo “Sidney Bechet”. Nel corso del tempo ha dimostrato non solo di essere un sassofonista dalla tecnica impeccabile e dal sapere enciclopedico, ma un vero musicista, animato da una curiosità senza limiti e di una personalità tanto complessa quanto singolare. Nel 2006 fonda il quartetto Tinissima con cui porta avanti con rigore e coerenza diversi progetti e registra il primo album, dedicato a Tina Modotti, fotografa rivoluzionaria: un vero e proprio successo cui seguiranno con uguale entusiasmo “X (Suite for Malcolm)”, “Monk’n roll” e “This Machine Kills Fascists”, il progetto proposto anche a Time in Jazz.

Di rientro a Berchidda, alle 19.45, prima del concerto dell’Art Ensemble of Chicago, le vie e le piazze del paese saranno animate dalla miscela jazz, funk, soul, hip-hop, R&B e rock degli Huntertones, energica band statunitense a base di fiati che vede Dan White al sax tenore, Chris Ott al trombone e beat box, Jon Lampley alla tromba e al susafono, Josh Hill alla chitarra elettrica, Adam Deascentis al basso e John Hubbell alla batteria.

Al termine, invece, del concerto dell’Art Ensemble of Chicago, ci si trasferisce nello spazio jazz club allestito nella “piazzetta degli incontri”, davanti al Centro Culturale “Pietro Casu”, che domani, prima di dare di nuovo spazio alla musica dei Rent A Trio, ospiterà la presentazione di “Racconti di Jazz” (Edizioni Postcart), una sorta di diario personale dove Pino Ninfa, fotografo e viaggiatore instancabile e curioso, racconta le emozioni che hanno creato in noi la leggenda del jazz e che da sempre seducono scrittori e fotografi. Da Sonny Rollins a Michel Petrucciani, da Caetano Veloso a Giorgio Gaslini, da Enrico Pieranunzi a Paolo Fresu, i racconti intimi e appassionati del fotografo ci aiutano a comprendere l’energia che può sprigionarsi dall’incontro tra musica jazz e fotografia.

©Roger Thomas 2017 – mingus999@hotmail.com /The Art Ensemble of Chicago / Cafe Oto, London / Wed 1st February 2017 / Roscoe Mitchell – flute, saxes / Hugh Ragin – trumpet, flugelhorn and piccolo trumpet / Junius Paul – double bass / Don Moye – drums /

©Roger Thomas 2017 – mingus999@hotmail.com /The Art Ensemble of Chicago / Cafe Oto, London / Wed 1st February 2017 / Roscoe Mitchell – flute, saxes / Hugh Ragin – trumpet, flugelhorn and piccolo trumpet / Junius Paul – double bass / Don Moye – drums /

©Roger Thomas 2017 – mingus999@hotmail.com /The Art Ensemble of Chicago / Cafe Oto, London / Wed 1st February 2017 / Roscoe Mitchell – flute, saxes / Hugh Ragin – trumpet, flugelhorn and piccolo trumpet / Junius Paul – double bass / Don Moye – drums /

©Roger Thomas 2017 – mingus999@hotmail.com /The Art Ensemble of Chicago / Cafe Oto, London / Wed 1st February 2017 / Roscoe Mitchell – flute, saxes / Hugh Ragin – trumpet, flugelhorn and piccolo trumpet / Junius Paul – double bass / Don Moye – drums /

Sociale
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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La caccia al tesoro.

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Conoscere l’arte, la lingua italiana e la comunità che li accoglie con una caccia al tesoro e degli indovinelli. Così ragazze e ragazzi, ospitati presso il centro di accoglienza straordinaria (CAS) di Casa Emmaus e nella struttura per minori stranieri non accompagnati (MSNA), hanno scoperto dove si trova la fontana di “Su Maimoni”, gli ingredienti del mustazzeddu e che Pan di Zucchero è “una montagna che esce dall’acqua”.

L’idea della caccia al tesoro nasce per permettere agli ospiti di interagire con la comunità locale, esplorare in modo creativo e divertente la città e destreggiarsi nel territorio, elaborando informazioni e orientandosi. E’ un’attività che fornisce la possibilità di muoversi, di fare, scoprire e confrontarsi, in cui la lingua diviene strumento di espressione del sé e d’interazione sociale.

L’attività si è svolta in due giornate, a metà e alla fine di luglio, e ne sono stati protagonisti ragazzi e ragazze provenienti da diversi paesi dell’Africa, quali Gambia, Nigeria, Camerun, Costa d’Avorio e Mali. Questo ha permesso loro di scoprire in maniera ludica le bellezze artistiche della città, ma anche le tradizioni gastronomiche e i servizi presenti sul territorio. Partendo dalla piazza principale, e suddivisi in squadre eterogenee, hanno esplorato la città seguendo le indicazioni  con l’aiuto di una cartina.

In breve tempo, gli indovinelli sono stati risolti e i compiti portati a termine, grazie alla collaborazione di passanti e commercianti del centro, che hanno offerto il loro aiuto nello svolgimento del gioco. I vincitori sono stati decretati non solo in base al tempo impiegato ma anche alla completezza e precisione nelle risposte.

Carla Pinna, CAS (Centro Accoglienza Straordinaria)

Raccolta differenziata
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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Il comune di Carbonia si è aggiudicato il bando regionale per il potenziamento dell’impianto di compostaggio dei rifiuti di Sa Terredda.

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Il comune di Carbonia si è aggiudicato il bando regionale per il potenziamento dell’impianto di compostaggio dei rifiuti di Sa Terredda. A breve verrà realizzata una nuova sezione di raffinazione, fortemente voluta dall’assessorato dell’Ambiente ed ottenuta grazie all’impegno profuso dai tecnici dell’ufficio competente.

La Regione Sardegna ha comunicato che finanzierà il potenziamento dell’impianto situato nel territorio comunale, con 691.065 euro, esattamente quanto richiesto dall’Amministrazione comunale che, con la delibera di Giunta n. 78 dell’11 maggio 2017, aveva approvato l’istanza da presentare in Regione.

«È un grande risultato raggiunto dall’assessorato all’Ambiente, che consentirà di rendere più performante l’impianto di compostaggio, il quale verrà avviato compiutamente entro il mese di settembre – spiega l’assessore dell’Ambiente Gian Luca Lai -. L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova sezione di raffinazione che, attraverso l’acquisto di tre nuovi macchinari (vaglio, trituratore e pala gommata), permetterà di massimizzare le percentuali di recupero di materia – frazione verde e frazione umida – minimizzando nel contempo gli scarti da conferire in discarica. I benefici derivanti dall’avvio della nuova sezione dell’impianto saranno sia di natura economica, e si tradurranno in un risparmio per la collettività, che di natura  ambientale, apportando una drastica riduzione del problema legato alle forti emissioni odorigene.»

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Paola Massidda: «Si cominciano a raccogliere i frutti di un’attività meticolosa di ricerca e di partecipazione ai finanziamenti disponibili, cui l’Amministrazione comunale sta lavorando senza clamore mediatico da più di un anno».

Sport
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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L’Italia ha superato la Finlandia al termine di una partita sofferta nella prima giornata del torneo “Sardegna a canestro”: 75 a 70.

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L’Italia ha superato la Finlandia al termine di una partita sofferta nella prima giornata del torneo “Sardegna a canestro”, al Pala Pirastu di Cagliari: 75 a 70. La squadra finlandese, già battuta dagli azzurri due giorni fa (78 a 64), nel primo tempo ha condotto la partita, con un vantaggio massimo di 8 punti (35 a 27), mettendo a frutto la netta supremazia ai rimbalzi. La nota più positiva per la squadra di Ettore Messina, nella prima metà dell’incontro, è stato l’impiego di Gigi Datome nel quintetto iniziale (con Daniel Hackett, Marco Belinelli, Nicolò Melli e Riccardo Cervi).

Nel secondo tempo Ettore Messina ha fatto alcuni cambi e la squadra lentamente cresciuta, effettuando per la prima volta il sorpasso al 28′ sul 53 a 52 con una “bomba” da 3 punti di Pietro Aradori e non dando più spazio alla Finlandia, fino al definitivo 75 a 70.

Sabato sera è in programma la seconda partita del torneo, Finlandia-Turchia, domenica sera la partita presumibilmente decisiva per l’assegnazione della vittoria finale, tra Italia e Turchia.

Lavori pubblici Turismo
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12 Agosto 2017
Giampaolo Cirronis
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Luca Pizzuto (Art. 1 – Sdp): «L’esclusione del Sulcis dall’itinerario della “Ciclovia Turistica della Sardegna – Ciclovia Sardegna” è un fatto gravissimo».

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Dopo quello dell’assessore della Programmazione e del Bilancio del comune di Carbonia, Mauro Manca, del Movimento 5 Stelle, oggi arriva un altro attacco da un consigliere regionale di maggioranza, Luca Pizzuto (Art. 1 – Sdp), alla Giunta Pigliaru, per l’esclusione del Sulcis dall’itinerario della “Ciclovia Turistica della Sardegna – Ciclovia Sardegna”.

«Il fatto è gravissimo – attacca Luca Pizzuto – in quanto veniamo estromessi da un percorso finalizzato a rilanciare e valorizzare sia il turismo locale che quello rurale. Questa esclusione è ancora più grave perché non tiene conto dei lavori già fatti e in cantiere nel territorio (grazie ai Comuni, all’Ex provincia e al Piano Sulcis), in tema di piste ciclabili e percorsi a camminamento lento.»

«Per questi motivi – aggiunge Luca Pizzuto – presenteremo un’interrogazione al presidente della Giunta e all’assessore dei Lavori pubblici, per conoscere le motivazioni che hanno portato alla mancata ricomprensione del territorio del Sulcis Iglesiente nei percorsi della Ciclovia della Sardegna. Chiediamo, all’assessore di mobilitarsi per reinserire il Sulcis nei percorsi previsti e se questo non dovesse avvenire condurremmo una dura battaglia politica per il raggiungimento del risultato.»

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Eurallumina
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11 Dicembre 2025
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Francesca Ghirra (Progressisti): «Eurallumina, positivo l’incontro di oggi ma servono soluzioni strutturali»

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La Provincia del Sulcis Iglesiente

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