20 February, 2026
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Ci accingiamo ad aprire questo 2025 con una vera e propria crisi d’identità per il NOSTRO STABILIMENTO. Le produzioni storiche così come le abbiamo conosciute non ci sono più. Dopo la chiusura della linea piombo nel 2023 Glencore, rompendo l’impegno assunto con le Organizzazioni sindacali e il territorio, il cinque settembre scorso ha comunicato la fermata anche della linea zinco.
Eppure, l’impegno prevedeva che si sarebbe andati avanti con lo Zinco sino alla definizione dello studio di fattibilità per il Litio. Produzione, in aggiunta alle altre, accolta favorevolmente in quanto inserita in un percorso eco-sostenibile, alla luce dell’approvazione da parte dell’Europa (e recepita dall’Italia del Critical Raw Materials Act). Tema importante ma, per stessa ammissione della Glencore, non imminente dato che l’approvazione sulla fattibilità del progetto non sarà data prima di gennaio 2027.
L’attenzione straordinaria che il Governo Nazionale e quello Regionale oltre che tutti gli Enti Locali stanno dedicando alla vertenza, deve urgentemente portare atti concreti. Da un lato condividiamo la lettura che si sta dando alle scelte di Glencore: ossia di un vero e proprio disimpegno nel territorio; dall’altro il fronte unico a sostegno del futuro industriale del 27 dicembre presente a Portovesme non ha evidenziato al momento proposte concrete. Noi riteniamo che le lavoratrici e i lavoratori di questo stabilimento meritino la giusta considerazione per serietà, competenze e professionalità.
Le iniziative mai strutturali messe in campo dai vari governi in materia di energia non sono bastate da far recedere Glencore dalla fermata anche della linea zinco oltre che di quella del piombo.
Durante l’incontro del 5 dicembre al Mimit e la successiva visita allo stabilimento della Portovesme srl il Ministro Urso ha ipotizzato da un lato la nazionalizzazione della produzione e dall’altra, in alternativa, la cessione ad altra società. La domanda riporta al tema dei temi: ci aspettiamo nell’immediato atti concreti che garantiscono la riduzione dei costi energetici, ovvero quali possano essere i player, degni di questo nome, non escludendo anche un manager, nominato dallo stesso Governo, in grado di sostenere tali costi per produrre piombo e zinco in Sardegna e in Italia.
Attendiamo che il governo, rappresentato dai Ministri nella loro visita del 27 dicembre, diano in tempi brevissimi queste risposte.
Riteniamo che lo stabilimento abbia ancora un potenziale che non possiamo pensare vada perso mettendo al centro la competitività. Inoltre, e non è un aspetto secondario, riteniamo debbano essere salvaguardate le competenze e le capacità delle lavoratrici e lavoratori. Il lento passare del tempo può compromettere la ripartenza degli impianti ormai fermi, per questo motivo vogliamo ribadire la necessità che vengano risolte con urgenza le criticità che ci hanno proiettato in questa drammatica situazione.
Per quanto ci sia ancora poco in marcia, riteniamo che qualsiasi considerazione si stia facendo rispetto ad un passaggio nella gestione dello stabilimento debba passare dagli impianti in marcia.
Abbiamo già esperienza vicino a noi di cosa voglia dire una transizione con gli impianti fermi, e non abbiamo intenzione di esporre le lavoratrici e lavoratori allo stesso drammatico rischio.
La Rsu non si dichiara pregiudizievolmente contraria a nessun percorso individuato che dia una prospettiva sul medio e lungo termine, ma per fare questo sono necessarie alcune condizioni fondamentali:
1) Valutare caratteristiche tecnico-economiche dei players attraverso un advisor indipendente. Il player individuato dovrà contare su un pacchetto “energia” proposto dal Governo al fine di garantire competitività con una proiezione di almeno dieci anni.
2) Il disallineamento della linea zinco impianto con il Waelz non regge anche a costi energetici estremamente bassi; quindi, appare evidente che ci potrà essere un solo player nello stabilimento.
3) Lasciare l’impianto Waelz in marcia fino all’ingresso trasferendo l’impianto caldo.
4) Investire nell’infrastruttura dell’area portuale per renderla competitiva, partendo dall’escavo del porto.
Condizioni, queste, che ci permetteranno con convinzione di dire che le produzioni di Zinco e Piombo possono e devono continuare ad esistere alla Portovesme Srl a prescindere dal soggetto industriale.
Questo vorrebbe dire davvero considerarle strategiche per il paese.
I lavoratori e le lavoratrici hanno guardato con molta attenzione la visita del 27 da parte del Governo Nazionale e Regionale e si aspettano e ci aspettiamo siano conseguenti, non abbiamo più tempo per la propaganda.
L’auspicio è che questo nuovo anno possa iniziare con una forte e netta inversione di tendenza per le sorti di tutti noi e delle nostre famiglie.
Con tanta ambizione, vi auguriamo un buon 2025.

Rsu Portovesme Srl

5/01/2025

Anche quest’anno, sotto il cielo di Sant’Antioco, è possibile ammirare il bellissimo presepe del maestro Gianni Salidu. Organizzata dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, è una mostra da non perdere: un connubio tra arte, cultura e antiche tradizioni. Dall’anima più profonda e dura della pietra di basalto, trachite di onice e di ciotoli trovati nelle spiagge della sua isola prende forma in tempi diversi il presepe dell’artista che pur essendo scomparso ormai da diversi anni, continua a far sentire la sua essenza attraverso l’impegno della moglie Pinella Bullegas che ogni anno gli dedica amore e dedizione, passione e tempo.

Nadia Pische

 

Il collegio regionale di garanzia elettorale ha dichiarato Alessandra Todde decaduta dalla carica di consigliere regionale e, conseguentemente, da quella di presidente della Regione. All’origine della clamorosa decisione del collegio regionale di garanzia elettorale c’è la contestazione della rendicontazione delle spese sostenute nella campagna elettorale della candidata presidente, poi risultata eletta.

«La notifica della corte d’appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune. Ho piena fiducia nella magistratura e non essendo un provvedimento definitivo continuerò serenamente a fare il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo», ha detto la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.

Come è possibile che in una serata freddissima a Carbonia si sia sentito un “brivido caldo” che ha infiammato il cuore dei presenti. Ebbene sì era il 30 dicembre e sul palco di Piazza Roma si esibiva il gruppo “The Lords” Zucchero Cover Band. Musicisti d’eccellenza, coristi travolgenti, pezzi d’autore brillantemente interpretati. Una band con in scena Andrea Busonera alla voce, Paola Mistroni voce e cori, Roberto Ionta chitarra e cori Raffaele Pillai basso e cori, Gianni Peloso tastiera e cori, Marco Piludu alla batteria. Se non li conoscete ancora provate a seguirli e sarà subito amore…

Di seguito alcuni scatti della serata.

Nadia Pische

   

Lo spettacolo “Il Mistero della magia” con tema Harry Potter in programma il 7 gennaio, alle 19.00, al Teatro Centrale di Carbonia, è stato rinviato a data da destinarsi, per cause indipendenti dalla volontà dell’Ente.
L’Amministrazione comunale comunicherà la nuova data in cui si svolgerà l’evento.

Questo pomeriggio il campo comunale di Giba ospita le semifinali della 33ª Coppa Capodanno per giovanissimi, torneo organizzato dalla delegazione di Carbonia Iglesias della Lega Nazionale Dilettanti. Alle 15.30 si affrontano il Carbonia Calcio e il Carloforte, alle 17.00 l’Astra Carbonia e la Marco Cullurgioni Giba.

Le vincenti di affronteranno nella finalissima, sempre sul campo in erba sintetica del Comunale di Giba, martedì 7 gennaio, con inizio alle ore 16.00.

La fase finale del torneo è stata organizzata con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Giba guidata dal sindaco Andrea Pisanu.

7 persone denunciate all’Autorità giudiziaria per illeciti in materia di armi e fauna. 5 fucili, 4 cinghiali, 1 lepre, 35 turdidi, 21 reti per uccellagione, 150 lacci per cattura ungulati e 350 per uccellagione sottoposti a sequestro. Numerose violazioni amministrative contestate. Questo è il bilancio di un’operazione del Corpo forestale – Servizio territoriale di Cagliari, attivata durante le festività per intensificare il controllo dell’attività venatoria e contrastare bracconaggio e uccellagione.

L’operazione, coordinata dal Servizio territoriale di Cagliari, ha coinvolto tutti i reparti. Particolare attenzione è stata rivolta al controllo dell’attività venatoria e delle battute di caccia grossa, anche in seguito ai numerosi incidenti verificatisi nell’ultimo periodo. Tra il 15 e il 29 dicembre sono state controllate 250 persone e accertate diverse violazioni.

I fatti

– In agro di Villacidro, il Nucleo Investigativo e la sStazione forestale di Villacidro hanno sorpreso due persone che cacciavano nell’Oasi permanente di protezione faunistica di Monti Mannu. I forestali hanno sequestrato 3 cinghiali abbattuti con munizione vietata (pallettoni), 2 fucili calibro 12 e 25 cartucce. I due erano privi di licenza di porto di fucile e già noti per bracconaggio, con licenza revocata. Sono stati denunciati per porto illegale d’arma, caccia in zona proibita e uso di munizioni vietate. Una terza persona, proprietaria dei fucili ceduti a soggetti privi di titolo per utilizzarli, è stata denunciata per omessa custodia delle armi.

– In agro di Quartucciu, alle pendici dell’Oasi dei Sette Fratelli, la stazione forestale di Sinnai ha sorpreso 4 persone impegnate in una battuta di caccia. Una di queste, priva di licenza di porto d’armi, è stata fermata. L’arma recuperata era clandestina, priva di segni identificativi. La persona è stata denunciata per detenzione illegale di arma clandestina e illeciti venatori.

– In agro di Pula, la stazione di Teulada ha fermato una persona in possesso di un cinghiale abbattuto con munizione vietata. L’individuo è stato denunciato per caccia con munizioni vietate e il fucile, le munizioni e il cinghiale sono stati sequestrati.

– In agro di Arbus, la stazione forestale di Guspini ha sequestrato una lepre abbattuta fuori stagione. Il cacciatore è stato denunciato per caccia a specie non consentite e segnalato per sospensione o revoca della licenza.

– In agro di Capoterra, in località Santa Barbara, una persona è stata sorpresa a posizionare lacci per la cattura di tordi. Denunciato per uccellagione, con pena prevista fino a un anno di reclusione.

– In agro di Sinnai, nel massiccio dei Sette Fratelli, le stazioni Forestali di Campuomu e Castiadas hanno bonificato un’area nella quale erano piazzate 21 reti per uccellagione, sottoponendole a sequestro.

Le violazioni amministrative

Numerose le sanzioni amministrative, per un totale di 7.000 €, contestate a Pula, Villanovatulo, Guspini, Arbus e Teulada per:
– mancata raccolta dei bossoli;
– omesso pagamento di tasse e contributi regionali;
– uso di richiami acustici vietati;
– caccia a distanza non regolamentare da strade o fabbricati;
– mancato utilizzo di giubbino ad alta visibilità per caccia grossa.

Il bilancio

L’operazione, parte delle attività del Corpo forestale a tutela dell’ambiente e della biodiversità, ha rilevato gravi irregolarità, con un incremento delle violazioni sulle armi e sull’attività venatoria. In calo le attività di bracconaggio e uccellagione.
Il Corpo forestale raccomanda di segnalare tempestivamente al numero 1515 ogni situazione di pericolo per l’ambiente e la biodiversità.

Il comune di Carbonia ha deciso di aderire al GAL Sulcis Iglesiente, venerdì 10 gennaio arriverà l’ufficialità dal Consiglio comunale, convocato dal presidente Federico Fantinel in seduta straordinaria e
pubblica alle ore 15,00 in prima convocazione, ed eventualmente alle ore 16,00 in seconda convocazione.

La Sardegna si conferma ai vertici nazionali per la gestione dei rifiuti. Nel 2023, la percentuale media di raccolta differenziata nell’isola ha raggiunto il 76,46%, avvicinandosi all’ambizioso obiettivo fissato per il 2029, ovvero l’80%, con alcune realtà territoriali che hanno già superato questo dato. Tra le performance più rilevanti si segnalano la provincia del Sud Sardegna e la provincia di Oristano, che hanno registrato rispettivamente il 79,7% e l‘81,5%, consolidando la loro posizione come esempi di eccellenza regionale. Anche la Città Metropolitana di Cagliari ha ottenuto risultati significativi, raggiungendo il 78,2% e dimostrando margini di ulteriore crescita.
Tra i comuni con oltre 30.000 abitanti, Nuoro e Oristano si distinguono con percentuali di raccolta rispettivamente pari a 83,47% e 80,91%, confermando che anche le realtà urbane possono eccellere nella gestione dei rifiuti. Tra i comuni medi e piccoli, spiccano Carloforte (89,46%, il comune con il dato più alto della provincia del Sud Sardegna), Palau (88,31%, il comune con il dato più alto della provincia di Sassari), Gonnostramatza (85,04%, il comune con il dato più alto della provincia di Oristano), e Villaputzu (88,03%), esempi virtuosi di sostenibilità e ottimizzazione dei servizi. Tra i comuni della Città Metropolitana di Cagliari, il dato più alto è quello di Settimo San Pietro, con una percentuale dell’83,87%, a conferma del valore di un’organizzazione locale efficace.
«Questi risultati straordinari sono motivo di orgoglio per tutta la Sardegnaha dichiarato l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi -. Dimostrano che la nostra isola è in grado di porsi come modello per il resto del Paese, grazie all’impegno congiunto di istituzioni, amministrazioni locali e cittadini.»
Dal 2021, la Sardegna ha dimostrato stabilità e continuità nei risultati, consolidandosi tra le prime tre eccellenze italiane. Tuttavia, altre regioni già virtuose, come il Veneto e l’Emilia-Romagna, hanno registrato incrementi più significativi, rafforzando o migliorando le loro posizioni. Nonostante ciò, la Sardegna resta una delle regioni più performanti, ben al di sopra dell’obiettivo nazionale del 65% di raccolta differenziata. In sintesi, la Sardegna si distingue come una top performer tra le regioni italiane, dimostrando un impegno continuo e virtuoso nella gestione dei rifiuti, pur con una crescita moderata rispetto ad altre regioni leader.
Nonostante i numeri incoraggianti, permangono alcune sfide, come dimostra il caso del Ccomune di Sassari, che ha registrato ritardi nella piena attuazione del servizio di raccolta differenziata, attestandosi al 60,96%.
«Siamo fiduciosi che le intenzioni della nuova amministrazione comunale di Sassari si tradurranno rapidamente in azioni concreteha commentato l’assessore Rosanna Laconi -. La Regione è pronta a supportare ogni sforzo per colmare il gap e consentire anche a Sassari di contribuire al successo collettivo della Sardegna.»
La Sardegna continua a dimostrare che la sostenibilità ambientale è un obiettivo raggiungibile attraverso politiche integrate e una partecipazione attiva delle comunità locali.
«Questo successo ci spinge a continuare sulla strada intrapresa, consolidando i traguardi raggiunti e lavorando sulle criticità ancora presentiha concluso l’assessore Rosanna Laconi -. È un impegno verso le generazioni future, affinché la nostra isola resti un esempio di equilibrio tra progresso e rispetto per l’ambiente.»

Iglesias, finalmente! Dopo tre finali perse nelle ultime tre edizioni, la squadra rossoblù trionfa nella finalissima della Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni, giunto quest’anno alla 61ª edizione, con un risultato, 4 a 0, riscontro fedele della differenza di valori emersa sul terreno di gioco dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, scelto per l’indisponibilità dello storico campo Santa Barbara di via G.M. Angioy, organizzata dalla delegazione di Carbonia Iglesias della Lega Nazionale Dilettanti, con la collaborazione del Carbonia Calcio. L’Iglesias, sconfitta proprio dalla Fermassenti un anno fa nella finalissima della fase regionale 4 a 3 ai tempi supplementari (3 a 3 al termine dei tempi regolamentari), è tornata così ad imporsi nella storica manifestazione riservata alla categoria allievi, dopo ben 18 anni (edizione provinciale 2005/2006, A.S.D. 2000 Monteponi-U.S. Sporting Gonnesa/Bindua 1 a 0; tre anni prima si era imposta nella finale della fase regionale, 2 a 1 sull’A.C. San Giovanni).

Iglesias e Fermassenti si erano qualificate per la finalissima, superando in semifinale sul terreno di gioco di Cortoghiana, rispettivamente l’Isola di Sant’Antioco (3 a 2) e il Carbonia (1 a 0).

E’ stata la Fermassenti ad andare per prima vicina al goal del vantaggio, con uno perentorio stacco di testa di Matteo Pillittu, al quale s’è opposto il portiere Christian Zucca, poi aiutato dai compagni della difesa in un’azione molto confusa, e l’equilibrio del risultato tra le due squadre è durato una dozzina di minuti.

 

L’Iglesias ha cambiato marcia e in soli 13′ è andata a segno ben tre volte, approfittando delle indecisioni della difesa della Fermassenti e chiudendo praticamente i conti. Al 12′ è stato Francesco Tiddia a sbloccare il risultato, al 17′ ha raddoppiato il capitano Yari Pitzeri, al 25′ ha triplicato Thomas Corrias.

La Fermassenti è stata scossa dai tre goal subiti ed il suo tecnico Piero Fele ha chiesto ai suoi ragazzi di reagire con orgoglio, per tentare una complicatissima rimonta e, comunque, evitare un passivo ancora più severo. La reazione c’è stata, la squadra ha creato anche qualche problema alla difesa dell’Iglesias, ma il passivo pesante è risultato inevitabilmente un ostacolo insormontabile, sia nella parte finale del primo tempo, sia in quella iniziale del secondo tempo.

A metà ripresa l’Iglesias è rimasta in dieci per l’espulsione diretta di Thomas Corrias, punito dall’arbitro Annamaria Sabiu per una reazione verbale ad un fallo commesso da Andrea Guidotti, punito “solo” con il cartellino giallo.

L’Iglesias non ha accusato in modo particolare l’inferiorità numerica, riuscendo ad arrotondare il risultato con il goal di Amine Bahlaouan (fratello gemello di Aymane, alla fine premiato come migliore in campo), al 65′. Sul 4 a 0 la partita non ha avuto più storia e al triplice fischio finale è esplosa la gioia dell’Iglesias per aver raggiunto il traguardo a lungo inseguito.

Al termine, sono state effettuate le premiazioni, alla presenza del sindaco di Carbonia Pietro Morittu, degli assessori dello Sport del comune di Carbonia Giorgia Meli e dell’Urbanistica del comune di Iglesias Giorgia Cherchi.

Il premio in memoria di “Tino Biccheddu” per il miglior portiere della finalissima è andato a Patryk Soddu della Fermassenti; il premio in memoria di “Giancarlo Boi” per il miglior calciatore della finale ad Amine Bahlaouan dell’Iglesias. Una targa è stata consegnata alla terna arbitrale e ai familiari di Tino Biccheddu (ex portiere del Carbonia) e di Giancarlo Boi (uno dei tecnici più apprezzati del calcio giovanile del Sulcis Iglesiente per oltre mezzo secolo). Le premiazioni si sono concluse con la consegna delle coppe alle squadre seconda e prima classificata, dopo l’intervento del presidente dell’Iglesias, Giorgio Ciccu.

   

All’arbitro, ai due assistenti e alle due squadre, infine, è stata consegnata una copia del libro sulla storia della Coppa Santa Barbara, di Franco Reina, pubblicato nel 2008 e donato nell’occasione da Giampaolo Cirronis Editore.

Fermassenti: Soddu, Fele (Bertone), Frongia, Guidotti (Fiori), Cani, Mereu, Desogus (Laudicina Francesco), Loi (Etzi), Colasanto (Basciu), Melis, Pillittu (Perseo). A disposizione: Laudicina Federico, Pippia. All. Piero Fele.

Iglesias: Zucca, Dentis, Cerniglia (Cera), Bahlaouan Aymane (Spanu), Daga, Corrias, Tiddia, Pitzeri, Scarpa (Zuddas), Bahlaouan Amine, Sanna. A disposizione: Floris, Pintore, Callia, Pintus, Porru, Trudu A.. Pietro Piras.

Arbitro: Annamaria Sabiu di Carbonia.

Assistenti di linea: Giovanni Ortu e Samuele Congiu di Carbonia.

Marcatori: 12′ Tiddia (I), 17′ Pitzeri (I), 25′ Corrias (I), 65′ Bahlaouan Amine (I).